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Full text of "Almanacco statistico della provincia di Como : per l'anno.."

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1888 



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Manuale della Provincia di Como 

1888 



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MANUALE 



PROVINCIA DI COMO 



1888 



ANNO 5 1 






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Digitized by the Internet Archive 

in 2012 with funding from 

University of Illinois Urbana-Champaign 



http://www.archive.org/details/almanaccostatist1888cava 



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Eccovi il cinquantunesima volume del nostro 
Almanacco Provinciale. Quest'anno esce un pò 9 
in ritardo; ma ciò torna a maggior vantaggio 
vostro, perchè si ebbe campo di introdurvi le 
pia recenti variazioni, tanto nel personale degli 
uffici, come in quello delle ditte commerciali. 
Rapporto alla classificazione e denominazione 
dei diversi dicasteri, ci siamo attenuti alle norme 
seguite pel passato, ed abbiamo portato negli 
indirizzi per Como le nuove denominazioni delle 
vie introdotte ufficialmente di recente. A proposito 
di che, nel volume abbiamo inserto una carta 
topografica della città colle nuove denominazioni, 
fatta da noi eseguire espressamente, e che of- 
friamo ai nostri abbonati in segno di riconoscenza 
per il cortese appoggio dato a questa pubblica- 
zione, la quale anziché essere impresa specula- 
tiva, è per noi un titolo di certa soddisfazione, 
e per gli Asili cV infanzia un perenne sussidio 
di beneficenza. 

La seconda parte dev'Almanacco, che è ri- 
servata agli scritti patrii, contiene quest'anno 



[Mi v . 



548401 



lavori di alta importanza e di grande interesse 
tanto per la Città come per la intera Provincia. 

Primo sta lo scritto del valente nostro col- 
laboratore Prof. Angelo Scalabrini, che ci diede 
la traduzione in italiano del famoso poema 
latino Liber Cumanus. È una pubblicazione da 
tanto tempo desiderata da molti, e che rie- 
scirà graditissima a quanti amano le patrie 
istorie. L T infausto periodo della guerra decenne 
di Milano con Como (1117-1127) venne già dagli 
storici comaschi, quali il Giovio, il Rovelli, il 
Canta ed il Monti, descritto in succinto nelle loro 
opere; ma è la prima volta che questo poema 
viene integralmente pubblicato nelV italiana fa- 
vella, quale ci fu conservato dal Muratori nel suo 
Rerum Italicarum. E questo onore, lo diciamo 
con certa compiacenza, spetta al nostro Alma- 
nacco. 

Un lavoro di molta diligenza e ricco di 
notizie locali e noie storiche, è V articolo se- 
guente, scritto da quell'attivissimo uomo che è 
il nostro Civico Bibliotecario, Doti Francesco 



Fossati. Nel suo Como vecchia e nuova egli 
ci dà una rassegna copiosissima di interessanti 
notizie locali che riflettono la prima metà del 
nostro secolo. Vi è molto spiccata la figura del 
Conte Giampietro Porro, intorno a cui V autore 
si appoggiò per tracciare moltissime note di 
cronaca cittadina che saranno lette con vero 
interesse. 

Il simpatico nostro Fn'co, autore delle pre- 
giate « Effemeridi Comensi », ci ha favoriti di un 
suo bozzetto che intitola Un Medico Vescovo. In 
complesso vorrebbe dirci che Paolo Giovio, lo 
storico universale, esercitasse anche la medicina, 
in cui si era addottorato; ma nel momento di 
dimostrarcelo, « la lanterna gli si smorza », 

come afferma briosamente X autore, e lascia 

buio pesto stili 9 argomento. È però una mossa 
che darà certamente motivo ad altri di ritor- 
nare con maggior lena sul soggetto. 

Seguono due gr azione poesie, una manzoniana 
dell'egregio prof. G. Gorio, ed un Sonetto del- 
l' amico Giussani. 



La serie degli articoli si chiude eoli' interes- 
sante studio del benemerito doli. Alessandro 
Tassani Sulla cura marina per gli scrofolosi, e 
alle tecniche argomentazioni fa seguire le tavole 
di rendiconto della gestione 1887. Fra le mol- 
teplici beneficenze che il moderno patriottismo 
ha sancito a sollievo dei miseri, questa della 
cura marina è, per santità di scopo, la più giusta 
e la pia umanitaria, e merita indiscutibilmente 
tutto V appoggio dei generosi. 

Così, o lettori cortesissimi, vi abbiamo in- 
formati sommariamente di quanto vi si offre 
quest'anno raccolto nelV Almanacco. Per conto 
nostro non abbiamo badato a sacrifìci, e ci sarà 
non lieve compenso se avremo saputo conseguire 
l' intento desiderato, quello di ottenere la vostra 
approvazione. 



Como, Aprile iSSS. 



F. OSTINELLI DI C. A. 



QuÉuJu del tonale in eàe d'Edo 



Deputati e Senatori 

DFJLIì.% PROVIXCI.t DI COMO 



DEPUTATI 

Collegio 1° di Como (Como). 

Adamoli comm. ing. Giulio 
Bertolotti Francesco 
Carcano avv. Paolo 
Speroni comm. ing. Giuseppe 
Velini cav. ing. Attilio. 

Collegio 2° di Como (Lecco). 

Merzario comm. prof. Giuseppe 
Prinetti ing. Giulio 
Rubini cav. ing. Giulio 
Vigoni ing. Giulio. 

SENATORI 

Gadda comm. avv. Giuseppe 
Scalini cav. avv. Gaetano. 



UFFICI AMMINISTRATIVI GOVERNATIVI 



SI 



Via Alessandro Volta, 1 



PREFETTO 

GUALA comm. avv. CARLO 

Consigliere Delegato 

Fioretti cav. dott. Giuseppe 

Consiglieri 

Nicolini cav. dott. Paolo 
Patrioli cav. dott. Edoardo 
Moroni Giovanni 

Segretari 

Mussi dott. Carlo 

Benzoni Stefano 

Gallo Giuseppe, incaricato della Leva 

Treves Onorato 

Besozzi nob. dott. Paolo 

Tua avv. Stefano, sotto segretario 

Airoldi dott. Giuseppe, id. 

N. N., id. 

impiegati di Seconda Categoria 

Sacchi cav. Carlo, ragioniere di t a classe 

Computisti 

Ganelli Giuseppe - Cantoni Carlo 

Anselmi Enos - Jahn Oreste - Carreri Nino 

Casartelli Antonio 



R. PREFETTURA DI COMO 



impiegatici Terza Categoria 

Pedraglio Giuseppe fu G. B., archivista 
Spozio Carlo, ufficiale d'ordine 
Rossi rag*. Alipio, id. id. 
Rolando Enrico, id. id. 
Sticca Saverio, id. id. 
Agnoletti Eugenio, id. id. 

iMurnisti-Scrlvanì 

Tornaghi Luigi — Balzarotti Andrea 

Morlacchi Gerolamo — Comandi doti Giulio 

De-Cesari Paolo. 

Uscieri 

Romano Luigi - Ortalli Giuseppe - Bianchi Attilio 
Corti Federico. 



Consiglio di Leva 
Prefetto, presidente 

Membri Effettivi Memferi supplenti 

Rienti cav. ing. Filippo Rusca cav. avv. Natale 
Frigerio ing. Giulio Venini comm. avv. G. 



Ufficio Provinciale di Pubblica Sicurezza 

Palazzo della Prefettura. 

Bartolini cav. Emilio, ispett. di 2° grado y 2* classe 

Cecchi dott. Ernesto, vice-ispettore 

Jahn Luigi, delegato di 4 a classe 

Ortelli Giacomo, id. di 3 a classe 

Porlezza Achille, id. di 3 a classe 

Parenti Tito, id. di 5 a classe 

Caminada Maurizio, usciere. 

Stazione delle Guardie in Yia Indipendenza, 25. 



UFFICI AMMINISTRATIVI GOVERNATIVI 



Ufficio di Pubblica Sicurezza 
distaccato al confine di Ponte Chiasso 

Carreri Dante, ispettore. 



Ufficio di verificazione Pesi e Misure 

Via Vittorio Emanuele, 584. 

Casabella Federico, verificatore. 



Consiglio Provinciale Sanitario 

Palazzo della Prefettura. 

Prefetto, presidente 

Membri 

Procuratore del Re 

Tassani cav. dott. Alessandro 

De-Orchi nob. cav. dott. Alessandro 

Ponci cav. prof. Luigi 

Reina nob. dott. Francesco 

Cavallini dott. Giacomo, veterinario 

Casartelli ing. Giuseppe 

Cantoni dott. chimico Cornelio, farmacista 



Vice-Conservatore del Vaccino 
Ferrari dott. Ettore. 



R. PREFETTURA DI COMO 



Commissioneaprovinciale <T appello 
per 1' accertamento delle imposte dirette 

^ Palazzo della Prefettura. 

Venini comm. avv. Giacomo, presidente 
Pagani cav. avv. Lazzaro, vice-presidente. 

Membri Effettivi 

Acquistapace Carlo Odescalchi avv. nob. P. 

De-Rossi Luigi Roverano Angelo 

Fioretti cav. avv. Gius. Rusca cav. avv. Natale 

Manfredini cav. G. B. Tassani cav. avv. Alfr. 

membri Supplenti 

Majocchi avv. Pietro Stucchi Edoardo 

Monti cav. ing. Antonio Corti Ulrico 

Silo Giulio Veronelli Luigi 

Nessi Felice Casanova Ulrico 

Specialmente pei fabbricati 

membri Effettivi 

Bernasconi cav. ing. Gius. — Coduri ing. Bonf. 

membri Supplenti 

Bellorini ing. Paolo — N. N. 
Rossi rag. Alipio, segretario. 

Direzione Provinciale del Tiro a segno nazionale 

Prefetto, presidente 

Comandante il Distretto Militare 

Sindaco della città di Como 

Tassani cav. avv. Alfr. Brunati dott. Agostino 

Frigerio ing. Giulio Castagna cav. Cesare. 

Airoldi dott. Giuseppe, segretario. 

Commissione tecnica 
per la vigilanza sulle caldaie a vapore 

Cadenazzi cav. ing. prof. Gio. Battista, commiss. 
Treves Onorato, segretario. 



UFFICI AMMINISTRATIVI GOVERNATIVI 



Ufficio del Genif Civile 

Via Lambertenghi, 734 

Sironi cav. Eugenio, ingegnere-caftj di 1 a classe 

Citterio Antonio, ingegnere di 2 a classe 

Storti cav. Paolo, id. di 3 a classe 

Guidi Filippo, aiutante di i a classe 

Flumiani ing. Aristide, id. id. 

Ferrarini Antonio, id. id. 

Bertolotti ing. Edoardo, id. di % a classe 

Padovani Carlo, id. di 3 a classe 

Pascoli Raffaele, id. id. 

Mirabile Francesco, aiutante straordinario 

Pruker Ulderico, id. id. 

Piccioni Enrico, disegnatore straordinario 

Ferrarini Dario, ufficiale d' ordine di 3 a classe 

Eossi Giovanni, volontario 

Massina Celeste, sotto-custode idraulico 

Mauri Stefano, id. id. 

Migliavada Luigi, inserviente di 4 a classe 

Martelli Benedetto, inserviente straordinario 



Commissione per la conservazione dei monumenti 
e degli oggetti di belle arti e di antichità 

Prefetto, presidente 

Barelli cav. caa, Vincenzo, ispettore degli scavi 
di antichità e dei monumenti, mentirò desi- 
gnato dalla legge. 

membri di nomina Regia 

Garovaglio cav. dott. A. - Vigoni nob. ing. G. 
Cetti ing. Giovanni - N. N. 

membri di nomina del Consiglio Provinciale 

Longhi cav. dott. A. - Peluso cav. nob. dott. F. 



R. PREFETTURA DI COMO 



membri di nomii?^ dei Consiglio Municipale 

Lucini-Passalacqua conte Giovanni 
Regazzop,i cav. prof. dott. Innocenzo 
Benzoni Stefano, segretario di Prefettura, segret. 



Ispettorato degli scavi di antichità 
e dei monumenti 

Barelli can. cav. Vinc, ispettore pel cir e. di Como 
Ranchet sa e. Giovanni, id. di Varese 
Garovaglio cav. dott. Alfonso, id. di Lecco 



Regia Ispezione del Ripartimene Forestale di Como 

comprendente le Provincie di Como e Milano. 

Via Giuseppe Rovelli 

Taiani Marcellino, ispettore 
Gatti Giuseppe, sotto-ispett. del Distretto di Como 
N. N., sotto-ispettore, segretario 
Ostinelli Angelo, sorvegliante forestale, addetto 
air Ispezione 



Comitato Forestale della Provincia 
Prefetto, presidente. 

membri di nomina regia 

Pessina cav. ing. Enrico 
Taiani Marcellino, ispettore 

membri di nomina del Consiglio provinciale 

Scalini cav. ing. Gio. Batt. 
Manzoni ing. Angelo 
Frigerio ing. Giulio 

Benzoni Stefano, segretario di Prefett., segretario. 



10 UFFICI AMMINISTRATIVI GOVERNATIVI 



R. SOTTO-PREFETTURA DI VARESE 



I 

Carletti cav. dott. Vittore, sotto-prefetto 
Razzini dott. Giuseppe, segretario 
Miotti dott. Ausonio, sotto-segretario 
Chiaro Frane, computista incaricato della Leva 
Buzzi Tranquillo, computista di 2 a classe 
Mazza Giuseppe, ufficiale d'ordine 
De-Zamagna Lodovico, diurnista 
Bianchi Vittore, inserviente-diurnista 
Macchi Cesare, id. id. 



Consiglio di Leva 
Sotto-Prefetto, presidente. 

Membri effettivi Membri supplenti 

Carcano cav. ing. nob. C. Adamoli comm. ing\ G. 
Macchi avv. Giuseppe Cattaneo ing. Giacomo 



Ufficio di Pubblica Sicurezza 

Leinati Ercole, delegato di % a classe 
Colombetti Carlo, id. di 4 a classe 
Giusta Francesco, id. id. 

Ufficio distaccato 
presso la Stazione internazionale di Luino 

Legnazzi Giovanni, delegato di 2 a classe 

Ufficio di verificazione Pesi e Misure 
Brumani Antonio, verificatore. 



Ufficio d'Ispezione forestale 
Bicetti De-Buttinoni nob. FiL, sotto-ispettore 



R. SOTTO-PREFETTURA DI VARESE H 



Conaglio Sanitario 

Membri nati 

R. S'otto-Prefetto, presidente 
Procuratore del Re 

Membri 

Bricchetti dott. Luigi Sironi prof, cliim. Luigi 
Comini dott. Enrico Veratti ing. cav. Calisto 

Commissario del vaccino, segretario 



Servizio di Vaccinazione 
Petracchi dott. Frane, commissario del vaccino 



Commissione d'inchiesta per le Opere pie 

Minola-Rapazzini avv. Michele, presidente 
Croci rag. Francesco, vice-presidente 
Magatti cav. dott. Francesco, consigliere 
Sangalli dott. fisico Massimo, id. 
Bernasconi avv. Gio. Battista, segretario. 



12 UFFICI AMMINISTRATIVI GOVERNATIVI 



E. S0TT0-PREFET1TOA DI LECCO 



4 

Colbertaldo cav. Giuseppe, sotto -prefetto 

Poggi dott. Cesare, segretario 

Magnani dott. Francesco, sottosegretario 

Lainati prof. C, computista incaricato della leva 

Gabotto Efisio, alunno di % a categoria 

Benzi Giuseppe, ufficiale d'ordine 

Lucidi Giuseppe, scrittore-diurnista 

De-Capitani Giuseppe, usciere 

Poveromo Domenico, inserviente-diurnista. 



Consiglio di Leva 
Sotto-Prefetto, presidente 

Membri Effettivi 

Resinelli cav. dott. G. - Lavelli De-Capitani cav. C. 

Membri Supplenti 

Rossi ing. Luigi - Paccanelli avv. Pietro 



Ufficio di Pubblica Sicurezza 

Modrone Carlo, delegato di 2 a classe 
Farina Raffaele, id. di 4- a classe 

Ufficio di verificazione Pesi e Misure 
Ghizzetti Giuseppe, verificatore 



Ufficio d' Ispezione forestale 
Landriani Pio, sotto-ispettore 



R. SOTTO-PREFETTURA DI LECCO 13 



Consilio Sanitario 

Sotto-Prefetto, presidente 

Bolla /ng. Attilio, vice-presidente 

Membri nati 

Procuratore del Re 

Commissario del vaccino, segretario. 

Consiglieri Ordinari 

Malvisi dott. Adrasto — Tornaghi dott. Ulderico 
Silva Francesco, farmacista 

Consiglieri Straordinari 

Erba Geremia, veter. — Resinelli cav„ dott. Gius. 



Servizio di Vaccinazione 
Polti dott. Alessandro, commissario del vaccino. 



14 RR. SUBECONOMI DEI BENEFICI VACANTI 



RR. Subeconomi dei Benefici vacanti 

i 

Circondario di Como 

Como 1, II, IIIeBellagio : Cetti ing. Ger.,in Como 
Menaggio e Castiglione: Aglio Paolo, in Castigl. 
Fortezza: Rusca sac. Fedele, parr. di Castello Vals. 
Dorigo e Oravedona: Barbieri Alfr., in Chiavenna 
Sellano: Adamoli ing. Francesco, in Bellano 
Erba: Ratti sac. cav. Damiano, parroco di Asso 
Cantù: Frigerio sac. Giuseppe, in Cantù 
Appiano: Velini Rodolfo, in Tradate, 

Circondario di Varese 

Varese e Arcisate: Pedoja ing. Gaudenzio 
Cuvio, Maccagno e Luino: Panetti dott. Giu- 
seppe, notaio in Cunardo 
Angera e Oavirate: Bellotti G., in Somma Lomb. 
Tradate: Velini Rodolfo, in Tradate. 

Circondario di Lecco 

Lecco e Caprino: Stoppani ing. Gian Maria, regg. 
Introito: Manzoni ing. Paolo, in Introbio. 
Missaglia: Gerosa Penatti Paolo, in Oggiono 
Asso: Ratti sac. cav. Damiano, parroco di Asso. 



CONSIGLIO PROVINCIALE 15 



CONSIGLIO» PROVINCIALE 



Speroni comm. ing. Giuseppe, presidente 
Polti comm. avv. Achille, vice-presidente 
Tassani cav. avv. Alfredo, segretario 
Perini avv. Camillo, vice-segretario. 

Consiglieri 

Adamoli comm. ing. Giulio . . Gavirate 

Adreani cav. Vittore • . . . Luino 

Baruffaldi dott. Tranquillo . . Intróbio 

Bianchi ing. Giacinto .... Arcisate 

Bolognini-Pusterla Antonio . . Maccagno 

Borghi ing. Pio Angera 

Brambilla cav. nob. Francesco . Il di Como 

Cambiasi comm. Pompeo . . . Varese 

Carcano cav. ing. nob. Carlo . Varese 

Carcano avv. Paolo .... Ili di Como 

Cetti cav. avv. Giuseppe . . . Ili di Como 

Confalonieri cav. avv. Giovanni / di Como 

Cornelio avv. Pietro Gravedona 

Cressini cav. avv. Daniele . . Missaglia 

De-Rossi Luigi Oggiono 

Fasoli ing. Enrico Menaggio 

Franchi ing. Giuseppe .... Ili di Como 

Frigerio ing. Giulio Erba 

Galli dott. Alessandro .... Missaglia 

Gandola Melchisedecco .... Bellagio 

Gatti cav. avv. Giuseppe . . . I di Como 

Isacco cav. Zaffiro Erba 

Lanzavecchia cav. avv. Edoardo Gavirate 

Lavelli De-Capitani cav. Carlo . Brivio 

Longhi cav. avv. Giuseppe . . Cantu 

Lucchini Angelo Luino 

Macchi avv. Giuseppe .... Tradate 

Martinelli cav. ing. Tullio . . Cantu 



16 UFFICI AMMINISTRATIVI PROVINCIALI 

Merzario comm. prof. Giuseppe. Asso 

Monti cav. ing. Antonio . . . 1 di Como 

Paccanelli avv. Pietro .... Lecco 

Pedoja ing. Gaudenzio .... Arcuate 

Perini avv. Camillo Castiglione 

Pianezza mg. Carlo Cuvio 

Polti comm. avv. Achille . . Sellano 

Pozzi avv. Ernesto Lecco 

Prinetti ing. Giulio Brivio 

Resinelli cav. dott. Giuseppe . Lecco 

Rienti cav. ing. Filippo . . . Cantu 

Rossi cav. ing. Luigi .... Oggiono 

Rusca cav. avv. Natale . . . Porlezm 

Scalini cav. ing. Gio. Battista . Dongo 

Scalini sen. cav. avv. Gaetano . Aliano 

Seveso dott. Carlo Aliano 

Speroni comm. ing. Giuseppe . Varese 

Tagliabue cav. dott. Carlo . . Aliano 

Tagliasacctii cav. ing. Gioachimo Asso 

Tassani cav. avv. Alfredo . . // di Como 

Zerboni dott. Aurelio .... Traiate 

Venini comm. avv. Giacomo . . Erba 



DEPUTAZIONE PROVINCIALE 

Palazzo della Prefettura. — Via Alessandro Volta 



Deputati direttivi 

Eletti nel 1886 Eletti nel 1887 

Cambiasi comm. Pomp. Gatti cav. avv. Gius. 

Carcano cav. ing. Carlo Lanzavecchia cav. Ed. 

Cetti cav. avv. Gius. Polti comm. avv. Ach. 

Resinelli cav. dott. Gius. N. N. 

reputati Supplenti 

Tagliabue cav. dott. Carlo - Rusca cav, avv. Nat. 



UFFICI AMMINISTRATIVI PROVINCIALI 17 



Uffici Amministrativi Provinciali 



lezione Amministrativa 



Cattaneo dott. Luigi, segretario-capo 
Gemelli nob. dott. Giovanni, segretario 
N. N., applicato di concetto 
Berrettini Antonio, archivista-protocollista 
Longatti Andrea, applicato di 2 a classe. 



Sezione Contabile 



Redaelli rag. Luigi, ragioniere -capo 
Coduri rag. Davide, ragioniere aggiunto 
Toletti rag. Gio. Battista, applicato di i a classe. 



Sezione Tecnica 



Pedraglio ing. Luigi, ingegnere-capo 

Longatti ing. Achille, i° ingegnere di riparto 

Rossi ing. Eligio, 2° id. 

Bay Pietro, aiutante 

Crivelli Manfredo, assistente 

Porro Giovanni, id. 

Paronelli Angelo, id. 

personale di Servizio 

Arcellaschi Antonio, portiere 
Barbaglia Cesare, inserviente. 

Ricevitore e Cassiere Provinciale 

Via Vittorio Emanuele. 

Banca Popolare di Como. 



18 



UFFICI AMMINISTRATIVI COMUNALI 



MUNICIPIO ©I COMO 



Via Vittorio Emanuele, 563 



Censimento 1881: abitanti 31,268 



Sindaco 

CONFALONIERI cav. avv. GIOVANNI 

Assessori Effettivi 

Linati mg, Eugenio — Reina nob. dott. Francesco 
Silo dott. Bernardo — Molteni dott. Emilio 
Bianchi ing. Luigi — Mondini cav. rag. Ettore. 

Assessori Supplenti 

Severini Napoleone — Rovelli nob. avv. Vittorio 

Consiglieri Comunali 



Baragiola dott. Pietro 
Bertolotti Francesco 
Bianchi ing. Luigi 
Bonanomi dott. Giac. 
Cadenazzicav.ing.G.B. 
Carcano avv. Paolo 
Casartelli ing. Gius. 
Castagna cav. Cesare 
Confalonieri cav. avv. G. 
Coopmans de Joldi e. A. 
Corti Carlo 

De Orchi n. dott. cav. A. 
Doniselli Temistocle 
Ferrari dott. Ettore 
Ferrario Attilio 
Ferrarlo ing. Costantino 
Franchi ing. Giuseppe 
Guggeri Enrico 
Linati ing. Eugenio 
Molteni dott. Emilio 



Mondini cav. rag. Ett. 
Monti cav. ing. Antonio 
Nessi Carlo 
Nobili cav. Luigi 
Olginati nob. Luigi 
Perti ing. Luigi 
Pozzi Arturo 
Reina nob. dott. Frane. 
Rienti cav. ing. Filippo 
Riva avv. Pericle 
Rovelli nob. avv. Vitt. 
Salterio comm. Cesare 
Sambuga dott. Pietro 
Scacchi cav, avv. Carlo 
Scalini sen. avv. Gaet. 
Severini Napoleone 
Silo dott. Bernardo 
Silo Giulio 
Stampa avv. Pietro 
Stucchi Edoardo 



MUNICIPIO DI COMO 19 



Uffici Amministrativi Comunali 



Divisione Amministrativa 

Sezione I 

N. N., segretario capo 

Seveso dott. Luigi, vice-segretario legale 

De-Gregori dott. Andrea, economo 

Conforti Agostino, ufficiale di polizia urbana 

Aliverti Filippo, ufficiale ài protocollo ed archiv. 

Minola Nicola, ufficiale di spedizione 

Vaghi Antonio scrittore in i a 

Vigo Antonio, id., id. 

Sezione II 

Stato Oivile- 

Corti Enrico, ufficiale segretario 
Pusterla Antonio, scrittore 
Casnati Giovanni, id. 

Anagrafe e Leva. 

Baragiola Luigi, ufficiale 

Franzi Giuseppe, id. 

Ronchetti Francesco, scrittore in 1 a 

Attanasio Luigi, id. in % a 

Divisione Contabile 

Mazzucchelli rag. Antonio, ragioniere-capo 
Bernasconi rag. G. B., ragioniere-aggiunto 
Gattoni rag. Carlo, contabile. 

Divisione Tecnica 

Bernasconi ing. Giov. Battista, ingegnere-capo 
Rossetti ing. Enrico, ingegnere-aggiunto 
Monti Giuseppe, assistente 
Valli Giacinto, addetto. 

Divisione (Sanitaria 

N. N., medico municipale 

Beltramini dott. Antonio, medico condotto per la 

frazione di Camerlata 
Cazzaniga dott. Lorenzo, id. di Monte Olimpino 
Cavallini dott. Giovanni, veterinario. 



20 UFFICI AMMINISTRATIVI COMUNALI 

Visitatore delle bestie cfU macello 

Frigerio dott. Macedonio, veterinario. 

Servizio d' anticamera 

Introzzi Giovanni portiere e custode del civ. palazzo 
Malinverno Raffaele, portiere 
Galli Luigi, id. 

Vegliami nelle Parrocchie 

8. Maria Maggiore — Savonelli Giuseppe 
8. Fedele e §. Donnino — Albonico Antonio 
8. Agostino e 8. Agata — Arnaboldi Cesare 
8. Bartolomeo — Coduri Giuseppe 
8. Giorgio e 88. Annunziata — Mascetti Luigi 
Frazione di Camerlata — Peregrini Gio. Batt 
Frazione di Monte Olimpino — Guarisco Giov. 

Sorveglianti 

Piana Secondo, serg. Noseda Pietro 
Bianchi Grigoli Luigi Pedraglio Giuseppe 
Diani Giuseppe Codini Pietro 

Rasetti Zaccaria Mandelli Giovanni 

Fossati Luigi, guardia rurale. 

Casartelli Marino, id. 

Pompieri 

Tettamanti Vitt., serg. Bottinelli Luigi 

Meda Giovanni, caporale Civati Fermo 

Beretta Angelo Ostinelli Giuseppe 

Botta Pietro Ronchetti Giovanni. 

Custode del Cimitero 

Tagliabue Luigi. 

Cassa ed Esattoria Comunale 
De-Rossi ing. Achille, cassiere ed esattore 



MUNICIPIO DI COMO 21 



Uffici* dei Conciliatori 

Sezione l a (Città) Sezione 2 a (Borghi) 

Reina nob. avv. Aless. Polti avv. Gio. Batt, 

juniore, conciliatore conciliatore 

Casartelli avv. Guido, Rebuschini avv. Pietro, 
vice- conciliatore vice-conciliatore 

Minola Nicola, cancelliere 
Galli Luigi, usciere. 



Biblioteca Comunale 
Fossati doti Francesco, libliotecario 
Cerutti Giuseppe, inserviente. 

Commissione Amministrativa. 

Sindaco di Como, presidente 
Assessore incaricato dell'istruzione 
Bonizzoni Gaetano, conservatore 
Rovelli avv. nob. Vittorio, id. 
Scalabrini prof. Angelo, id. 



Deputazione all'Ornato 
Sindaco, presidente. 

Deputati 

Bianchi ing. Luigi Monzini ing. Felice 

Franchi ing. Giuseppe Pessinacav. ing. Enrico 

Trombetta prof. Ezechiele 
Ingegnere municipale, conservatore-segretario. 



Commissione Sanitaria Municipale 
Sindaco, presidente. 

Membri 

Bianchi ing. Luigi Cazzaniga dott. Gius. 

Carcano dott. Antonio Ferrari dott. Ettore 

Cartosio dott. Giuseppe N. N. 

Cavallini Giac, veter. Medico munic., segret. 



22 UFFICI AMMINISTRATIVI COMUNALI 

Commissio»e 
per r applicazione della tassa Esercizi e Rivendite 

Carcano Giuseppe — Severini Napoleone 

Ferrano Attilio — Silo Giulio — Ronzoni Pio 

Seveso dott. Luigi, segretario. 



Commissione per la tassa sul Valor Locativo 
Molteni dott. Emilio, presidente. 

Membri Effettivi 

Bellini ing;. Carlo Castiglionicav.dott. E. 

Casartelli ing. Gius. Rovelli avv. nob. Vitt. 

membri Supplenti 

Cicardi ing. Gaetano — Riva avv. Pericle 

Verga Pasquale 

Seveso dott. Luigi, segretario. 



Commissione 
per la formazione e conservazione del Museo Civico 

Sindaco, presidente. 
Galleno prof. Angelo Lucini - Passalacqua 
Cavaleri Carlo conte Giovanni 

Cetti ing. Giovanni Poggi avv. Cencio 

Garovaglio dott. Alf. Rovelli nob. avv, Vitt. 
Linati ing. Eugenio Sacchi Augusto 
Poggi avv.. Cencio, segretario. 



Commissione direttiva 
del Corpo di Musica Municipale 
Sindaco, presidente. 
Baragiola dott. Pietro Pagani cav. avv. Lazz. 
Bertolini Antonio Perti ing. Luigi 

Bossi M°. Eurico Pozzi Arturo 

Scalini dott. Enrico. 



MUNICIPIO DI COMO 23 



Amtiinistrazione 

del Dazio di consumo governativo e comunale 

Gamba Giacomo, ispettore 

Savio Adone, controllore presso V ufficio d'ispezione 

Personale alle IPorte 
Ricevitori 

Lovatini Antonio - Coduri Achille - Bianchi Ang. 
Tagliaferri Gusmeo. 

Controllori 

Sambuga Angelo — Lavizzari Domenico 
Nessi Giuseppe — Monghisoni Carlo. 

Assistenti 

Sala Antonio Spelta Giuseppe 

Veglia Francesco Vigani Francesco 

Audisio Luigi Longatti Gio. Battista 

Nota Carlo Alberto Cantoni Dario 

Mondini Giuseppe Galli Eugenio. 

Visitatrice 

Colombo Giuseppina. 
La squadra daziaria è composta di n. 45 agenti armati 



Commissioni Mandamentali per le Imposte dirette 

per gli accertamenti relativi agli anni 1887-88. 

Mandamento I di Como 

Palazzo Municipale. 

Nobili cav. Luigi, presidente 
Camozzi dott. Felice, vice-presidente 

Membri Effettivi 

Bernasconi Antonio Eeina nob. dott. Frane. 

Bianchi ing. Luigi Negri cav. Antonio 

Bonanomi dott. Giac. Nessi Carlo 

Coopmans De Yoldi Zanchi Carlo, 
conte Alfonso 



24 UFFICI AMMINISTRATIVI COMUNALI 



Membri Supplirti 

Pessina cav. ing. Enrico — Piadeni Michele 

Ferrano Attilio - Lanzani G. ,Battista 

Seveso dott. Luigi, segretario. 



Mandamento II di Como 

Piazza Guido Grimoldi, 464. 

Cetti cav. avv. Giuseppe, presidente 
Silo dott. Bernardo, vice-presidente. 

membri Effettivi 

Predano ing. Fabio Bernasconi Domenico 

Dotti ing. Luigi Riva Giuseppe 

Camporini rag. Gius. Bernasconi ing. Davide 

Ruspini Carlo Casartelli dott. Pietro. 

Membri Supplenti 

Ronca Domenico Ferrario Francesco 

Bernasconi Salvatore Valentini Enrico 
Taiana Luigi, segretario. 



Mandamento III di Como 

Palazzo Municipale. 

Franchi ing. Giuseppe, presidente 
Zerega capitano Giuseppe, vice-presidente. 

Membri Effettivi 

Bellini ing. Domenico Grasselli ing. Carlo 

Biraghi Filippo Primavesi Carlo 

Clerici Nestore Tallachini dott. Ferd. 

Somaini Pietro Caspani Pietro 

Membri Supplenti 

Comolli dott. Giovanni Somigliananob.dott.C. 
Peregalli Francesco N. N. 

Minola Nicola, segretario. 



MUNICIPIO DI VARESE 25 



MUNICIPIO DI VARESE 



Censimento 1881: abitanti 14,161 



IT. di Sindaco 

GARONI cav. dott. GEROLAMO. 

Assessori difettivi 

Cantò ing. Paolo — Ferrario dott. fis. Enos 
Scuri avv. Ugo. 

Assessori Supplenti 

Podestà Francesco — Mazzola- Conelli Cesare . 

Consiglieri Comunali 

Barbò nob. ing. Lodov. Limido cav. dott. Giac. 

Bizzozero avv. Giulio C. Macchi avv. Giuseppe 

Bonazzola Gio. Battista Magatti cav. dott. F. 

Cambiasi comm. Pompeo Mazzola-Conelli Cesare 

Cantù ing. Paolo Petracchi dott. Frane. 

Carcano cav. ing. nob. C. Podestà Francesco 

Castiglioniprof.Beniam. Poretti cav. Angelo 

Cattaneo Ovidio Rainoldi Carlo 

Comi cav. Antonio Redaelli Ambrogio 

Delia-Chiesa avv. Fed. Scuri avv. Ugo 

Ferrario dott. fis. Enos Speroni ing. Luigi 

Foscarini ing.Francesco Torelli ing. Enea 

Fraschini Agostino Veratti ing. cav. Calisto 

Garavaglia avv. Giov. Veratti cav. Cesare 

Garoni dott. Gerolamo Zanzi cav. dott. Luigi. 



26 UFFICI AMMINISTRATIVI COMUNALI 



Personale eT jjfficio 

Bernasconi avv. Gio. Battista, segretario 

Torniamenti rag. Tito, ragioniere 

N. N., sotto-segretario 

Riva Giuseppe, applicato allo Stato civile 

Montalbetti Carlo, applicato-archivista, proto- 

collista, con incarico della spedinone 
Rastelli Antonio, applicato di ragioneria 
Riva Luigi, ingegnere 
Scolari dott. Francesco, medico 
Simonetti Edoardo, veterinario 
Montalbetti Achille, usciere 
Borri Giosuè, vegliante tecnico 
Caravatti Paolo, vegliante sanitario. 
(Numero 4 altri veglianti). 

Ufficio del Conciliatore 
Sabbia cav. avv. Giuseppe, conciliatore 
Carcano cav. ing. nob. Carlo, vice-conciliatore 
Bernasconi avv. G. B., cancelliere 
Montalbetti Achille, usciere. 



Esattoria comunale 

Croci-Pestoni Pietro e figlia, esattore-cassiere 
Annoni Cesare, commesso. 



Commissione Sanitaria 
Il Sindaco, presidente 

consiglieri 

Cova ing. Giacomo Petracchi dott. Frane. 
Limido cav. dott. Giac. Sironi prof. Luigi 
Navarro Cesare Comini dott. Enrico 

Pasetti dott. Giuseppe 

Scolari dott. Francesco, segretario. 



MUNICIPIO DI VARESE 27 

Commissione viiitatrice delle Carceri 

Membri dì diritto 

Yj Sindaco, presidente 
Il Procuratore del re 
M. R. Parroco proposto. 

Membri elettivi 

Bizzozero avv. Giulio C. Sabbia cav. avv. Gius. 
Ferrario dott. Enos Veratti cav. Cesare. 



Commissione mandamentale per le Imposte Dirette 

Sabbia cav. avv. Giuseppe, presidente 
Bolchini avv. Giuseppe, vice-presidente 

Membri effettivi 

Bianchi Luigi Morandi cav. rag. A. 

Carcano cav. nob. C. Nicora Angelo 

De-Strani nob. avv. P. Pessina Giovanni 

Lanfranconi Romeo Talacchini Enrico 

Mezzetti Ambrogio Zanzi cav. dott. Luigi. 

Membri supplenti 

Cattaneo avv. Attilio Girelli Giuseppe 
Cantù ing. Paolo Veratti cav. Cesare 

Tornea menti rag. Tito, segretario. 



28 UFFICI AMMINISTRATIVI COMUNALI 



MUNICIPIO *DI LECCO 



Censimento 1881 : abitanti 8285 



Sindaco 

GHISLANZONI rag. GUIDO. 

Assessori Effettivi 

Spini nob. avv. Bartol. — Giussani Antonio 
Nava dott. G. B. — Corti Antonio. 

Assessori Supplenti 

Balicco Lorenzo - Cornelio cav. dott. Francesco. 

Consiglieri Comunali 

Balicco Lorenzo Milani Gio. Batt. 

Baruffaldi Luigi Muttoni Giuseppe 

Bianchi Tito Nava dott. Gio. Battista 

Biffi Albino Paccanelli avv. Pietro 

Cornelio cav. dott. Fran. Pozzi avv. Ernesto 

Corti Antonio Resinelli cav. dott. Gius. 

Gattinoni ing. Enrico Scola ing. Giuseppe 

Ghislanzoni rag. Guido Spini avv. nob. Bartol. 

Giussani Antonio Vicini Antonio 

Mattarelli Giulio Zelbi rag. Alessandro. 

Personale d'Ufficio 

Merli dott. Giovanni, segretario-capo 
Zamperini rag. Francesco, vice-segretario 
N. N., ragioniere-economo 
Bolgeri Giuseppe, applicato di anagrafe. 



MUNICIPIO DI LECCO 29 



Airoldi Giuseppe, applicato di stato civile 
Molteni Isidoro, diurnista e protocollista 
Arluni Antonio capo delle guardie tirbane e uf- 
ficiale sanitario, 
Tocchetti Pietro, guardia urbana 
Bonelli Antonio, id. 

Erba dott. Geremia, veterinario e visitatore delle 
bestie da macello. 



Esattore e Cassiere comunale 
Miglioli Enrico. 



Appalto Dazio consumo governativo 

Franchetti cav. Giuseppe, appaltatore 
Berti Torquato, ricevitore principale. 

Ufficio del Conciliatore 

Nava dott. G. B., conciliatore 
Vigano Francesco, vice-conciliatore 
N. N., cancelliere 
Bonelli Antonio, usciere. 



Deputazione all' Ornato 

Sindaco, presidente 
Bolla ing. Attilio — Scola ing. Giuseppe 
Chierici ing. Pier Francesco. 
Tagliaferri Luigi, pittore 



Commissione Sanitaria municipale 

Sindaco, presidente 

Bolla ing. Attilio — Cermenati Giovanni 

Monti Antonio fu Salvatore — Morlini Antonio 

Polti dott. Alessandro, segretario. 



30 UFFICI AMMINISTRATIVI COMUNALI 

Commissione mandamentale 
per l'accertamento dei redditi sulla Ricchezza Mobile 

Gattinoni ing. Enrico, presidente 
Ghislanzoni rag. Guido, vice-presidente. 

membri Effettivi 

Bolis dott. Giuseppe Monti Giov. fu Paolo 

Cermenati Giovanni Spreafìco Angelo 

Fumagalli avv. Fedele Sala Domenico 

Martelli ing. Camillo Torri-Tarelli ing. Tom. 

Membri {Supplenti 

Bonaiti Rocco Invernizzi Giuseppe 

Cima Giuseppe Morlini Antonio 



Commissione Centrale di Beneficenza 
Sindaco, presidente 

membri 

Biffi Albino — Muttoni Giuseppe 
Mariani Gio. Giuseppe. 



Commissione di sorveglianza 
sulla gestione dei Prestiti civici 

membri 

Balicco Lorenzo, consigliere comunale 
Gattinoni ing. Enrico, id. 
Confalonieri Alessandro 
Stoppani Ferdinando. 



Personale Amministra.tivo e Finanziario 

dei Comuni della Provincia 



32 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 


Sindaci 


Assessori 




Mandamento II 


comò 


(Vedi pag. 18) 




Albate 


Molteni Odoardo 


Sironi Angelo 
Corbetta Paolo 


Blevio 


Vigoni nob. Luigi 


Giudici Giovanni 
Lucini Pietro 


Breccia 


Galli dott. Gio. Ant. 


Moretti Marco 
Radaelli Paolo 


Brienno 


Comitti cav. Giovanni 


Bianchi Andrea 

N. N. 


Brunate 


Monti Giuseppe Pah 


Monti Giuseppe Pagi. 

N. N. 
Orsenigo dott. Giuseppe 


Camnago Volta 


Volta cav. avv. nob. Zan. 






Monti Pasquale 


Capiago 


De Orchi nob. cav. dott. 


Ajani Giovanni 




Alessandro 


Tatti ing. Giacomo 


Carate Lario 


Taroni Gaetano 


Alemanni Antonio 
Taroni Ferdinando 


Cavallasca 


Butti Giuseppe 


Camporini rag. Gius. 
Amadeo Pietro 


Cernobbio 


Dell'Orto cav. Luigi 


Taroni Andrea 
Bernasconi ing. Dav. 


Civiglio 


Noseda Antonio 


Noseda Domenico 
Bernasconi Domen. 


Laglio 


Ronca Domenico 


Del Vecchio ing. Angelo 
Taroni Domenico 


Lemna 


Silo dott. Bernardo 


Silo Giorgio 
Galli Carlo 


Lipomo 


Marelli Antonio 


De-Herra nob. dott. Fer. 
Dell'Oca Giuseppe 


Maslianico 


Ferrano Francesco 


Faverio Antonio 
Ferrari rag. Giuseppe 


Molina 


Casati cav. Pietro And. 


Mostes Alessio 
Barboni Antonio 


Moltrasio 


Riva Giuseppe 


Taroni Pietro 
Saldarini Giacomo 


Montorfano 


Frigerio Antonio 


Borella Angelo 
Frigerio Giovanni 





CIRCONDARIO DI COMO 


33 


Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


o 


di Como 






Longatti Andrea 


Malinverno Gas. 


Donegani rag. A. 


1822 


Baragiola Luigi 


Pozzi Salvatore 


» 


934 


Rezzoli Giusep. 


Galli dott. G. A. 


» 


1140 


N. N. 


Nolfi Francesco 


Giussani G, B. 


506 


Baserga Pietro 


Monti cav. ing. A. 


NosedaVincenzo 


382 


Longatti Andrea 


Orsenigo dott. G. 


Donegani rag, A. 


441 


Gamuzzinob. Eud. 


Ajani Giovanni 


Leoni Giuseppe 


860 


Peverelli Robert. 


Taroni Domen. 


Dell'Orto Alfons. 


777 


Rezzoli Giusep. 


Camporini rag. G. 


Salvioni Giov. 


623 


Pontiggia Gius. 


Ferrano Carlo 


Lucca Battista 


1026 


Baserga Pietro 


Noseda Carlo 


Noseda Vincen. 


429 


Cetti Giuseppe 


Riva Giovanni 


Bianchi Luigi 


615 


Proserpio Giov. 


Maggi Giuseppe 


Ferrarlo Antonio 


323 


Longatti Andrea 


Marelli Antonio 


Donegani rag. A. 


455 


Forni Giacomo 


Faverio Antonio 


Carughi Angelo 


839 


Pozzi Cesare 


Pensa Antonio 


Zambra Matteo 


338 


Caprani Luigi 


Saldarini Giac. 


Donegani Frane. 


1150 


N. N. 


Borella Angelo 


Carughi Angelo 


657 



34 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 


Sindacj 


Assessori 


Palanzo 


Predario ing. Fabio 


Magrini Pietro 
Cossa Giacomo 






Piazza S. Stefano 


Dotti ing. Luigi 


Della Torre Giuseppe 
Cascina Giovanni 


Pognana 


Ciceri Giovanni 


Ronchetti Antonio 
Andrani Melchiorre 


Ponzate 


N. N. 


Trombetta G. di B. 
Trombetta G. fu A. 


Rebbio 


Nessi Luigi 


Morosini Giuseppe 
Linati ing. Eugenio 


Rovenna 


Perti dott. Gaetano 


Praga Giuseppe 
Perti ing. Luigi 


Solzago 


Bernasconi Salvatore 


Noseda Celestino 
Brenna Carlo 


Tavernerio 


Brambilla cav. nob. Fr. 


Ronchetti Antonio 
Casartelli Antonio 


Torno 


Sala Giov. Battista 


Mandelli Defendente 
Riva Lorenzo 


Urio 


N. N. 


Grigo Domenico 
Della Torre Anton. 


Vergosa 


Vitali Giuseppe 


Ciceri nob. Cesare 
Noseda Giuseppe 

Mandamento III 


Albiolo 


Albricci Luigi 


Buzzi sac. Carlo 
Giudici Daniele 


Asnago 


Rocchi dott. Carlo 


Garbagnati Pietro 
Toppi Carlo 


Bernate di Como 


Rosales-Cigalini m.L. 


Saldarini Abramo 
Guggian Francesce 


Bizzarone 


Ronchetti Francesco 


Valli Giosuè 
Caprera Luigi 


Bregnano 


N. N. 


Clerici Nestore 
Verga Bernardo 


Bulgorello 


Clerici Battista 


Clerici Luigi 
Bagliacca neh. Giov, 


1 Cagno 


Comolli dott. fis. Giov. 


Bernasconi G. B. 
Bernasconi Giov. 



CIRCONDARIO DI COMO 



35 



Segretari 



Conciliatori 



Esattori 



cu 
o 
Cu 



Boldi Francesco 
Pontiggia Gius. 
Saldarini Giac. 
Balzarotti And. 
Corti Enrico 
Pontiggia Gius. 
Balzarotti And. 
Longatti Andrea 
Pozzi Cesare 
Saldarini Giac. 
Ballerini rag. G. 

di Como 

Sassi Donato 
Casartelli G. B. 
Biotti Luigi 
Colombo Anton, 
Rampoldi Ang. 
Clerici Carlo 
Saldarini Luigi 



Bcldi Pietro 
Cavalieri Anton. 
Luzzani Carlo 
N. N. 

Tubino rag. Carlo 
Praga Giuseppe 
NosedaCelestino 
Casartelli dott. P. 
Ruspini Romolo 
Lucini Santino 
NosedaGiuseppe 



Giudici Daniele 
Garbagnati Piet. 
Corengia Filippo 
Valli Giosuè 
Clerici Cesare 
Clerici Lodovico 
Bottinellì Dom. 



Campioni Carlo 
Lucca Battista 
Zambra Matteo 
Noseda Vincen. 
Salvioni fratelli 
Lucca Battista 
Donegani rag. A. 
Casartelli Carlo 
Grasselli Gius. 
Ferrano Antonio 
Salvioni fratelli 



Salvioni fratelli 
Rampoldi Celes. 
Salvioni fratelli 
Raschi Giovanni 
Rampoldi Celes. 

» 
Salvioni fratelli 



388 

1012 

660 

349 

1083 

1013 

418 

967 

692 

369 

895 



892 
739 
401 
660 
2373 
745 
980 



36 


PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 


Comuni 


Sindaci 


Assessori 


Camnago Uggiate 


Tettamanti Angelo 


Veronelli Giuseppe 
Stampa Angelo 


C asano vaUggiate 


Tallachini Ferdin. 


Somigliana n. dott. Ces. 
Pozzi Battista 


Gassate 


Primavesi Carlo 


Casnati cav. dott. Gio . 
Bianchi Pietro 


Gassina Rizzardi 


Cattaneo Giberto 


Arnaboldi cav. Gius. 
Porro Lamb. mar. A. 


Caversaccio 


Somigliana nob. dott. C. 


Sassi Pietro 
Tallachini Oscar 


Germenate 


Rospini cav. Angelo 


Monti Antonio 
Monti Carlo 


Clvello 


Truffini avv. Giulio 


Arrighi Luigi 

Camuzzi dott. Emilio 


Orezzo 


N. N. 


Balzaretti Luigi 
Stefanetti Agostino 


Fino Comasco 


Cattaneo Luigi 


Cattaneo Celeo 
Raimondi march. G. 


Gaggino 


Bulgheroni Vittore 


Catelli Angelo 
Buttinelli Giovanni 


Gironico 


Prada Luigi 


Raimondi march. G. 
Frangi Alessandro 


Grandate 


Franchi ing. Giuseppe 


Carloni Battista 
Lucca Gaetano 


Lucino 


Natta nob. Antonio 


Olginati nob. Luigi 
Moiraghi Felice 


Luisago 


Odescalchi avv. nob.PL 


Anelli nob. ing. Giusep. 
Cattaneo Giberto 


Luraie Abbate 


Balzaretti Zaverìo 


Bellini ing. Domenico 
Piatti Battista 
Fasola Giuseppe 
Rusconi Pio 


laccio 


Zerega cap. Giuseppe 


Corti ing. Santiago 
Citterio Serafino 


Minoprio 


Capitani Giovanni 


Cattaneo Angelo 
Benzoni Carlo 


MontanoComasco 


Grasselli ing. Carlo 


Riva avv. Pericle 
Tatti ing. Giacomo 


Pare 


Cetti ing. Gerolamo 


Tettamanti Gius. 


I 




Molteni ing. Carlo 



CIRCONDARIO DI COMO 



37 



Segretari 



Conditori 



Esattori 



cu 
o 
cu 



Turconi G. B. 
Sassi Donato 
N. N. 

Camuzzi n. rag. T. 
Sassi Donato 
GarbagnatiAnt. 
Arrighi Fiorav. 
Corti Enrico 
Cattaneo Feder. 
Turconi G. B. 

Longatti Andrea 
Ballerini rag. G. 
N. N. 
Arrighi Fiorav. 

Cavalieri Anton. 
Clerici Carlo 
Cavalieri Anton. 
Corti Enrico 



Tettainanti G. 
Tallachini Ferd. 
Villa Giosuè 
Arnaboldi cav. G. 
Tallachini Oscar 
Ghianda Giov. 
Trufflni avv. Giul. 
Gabaglio Paolo 
Negretti Gius. 
N. N. 

Raimondi m. G. 
Franchi ing. G. 
Botta Angelo 
Anelli nob. ing. G. 
Fasola Giuseppe 

Zerega cap. Gius. 
Capitani Giov. 
Grasselli ing. C. 
Cetti cav. avv. G. 



Raschi Giovanni 

» 
Rampoldi Gius. 

» 
Salvioni fratelli 
Rampoldi Celes. 
Rampoldi Gius. 
Raschi Giovanni 
Rampoldi Gius. 
Valli Pietro 
Salvioni fratelli 

» 
Raschi Giovanni 
Rampoldi Gius 



Rampoldi Celes. 
Rampoldi Gius. 
Raschi Giovanni 



444 
413 
941 

877 
495 

2796 
907 
556 

2147 
683 
853 
929 
780 
485 

3482 

1704 
678 
564 
607 



38 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 



Sindaci ( 



Assessori 



Roderò 

Ronago 

Rovellasca 

Trevano 

Uggiate 

Vertemate 



Buzzi don Carlo 
Tamanti ing. cav. Ant. 
Biraghi Filippo 
Luzzaniing. Ambrogio 
Somaini Pietro 
Ferrari ing. Andrea 



Cavallasca Giovanni 

N. N. 
Canobbio rag. Giov. 

Corti Vincenzo 
Moltrasio Giovanni 

Clerici ing. Giusep. 
Nessi Antonio 

Franchi Carlo 
Catelli Onorato 

Valli Giuseppe 
Saini Carlo 

Olginati nob. Vinc. 







Mandamento 


Bellagio 


Grandi Carlo 


Greppi Filippo 
Rezia nob. rag. Eug. 
Sancassano Giov. 
Sampietro Giusep. 


Careno 


Bernasconi ing. G. B. 


Zambra Carlo 
Zambra Luigi 


Civenna 


Dolcini Lodovico 


Cermenati Giuseppe 
Sampietro Achille 


Lezzeno 


Ponisio Giovanni 


Molinari Gerolamo 
Ferrari Andrea 


limolila 


Cantoni Giovanni 


Pelloli Giovanni 
Gilardoni Luigi 


Nesso 


Morini Giuseppe 


Cola Francesco 
Pusinelli Giovanni 


Vassena 


Peverelli march. Ant. 


Gatti Giovanni 
Azzoni Carlo 


Veleso 


Guggi Giuseppe 


Dondina Carlo 
De Giani Giusto 


Zelbio 


Stoppani ing. Edoardo 


Ferrarini Giuseppe 
Moralla Francesco 

Mandamento 



Rene Lario 



Guaita Francesco 



Cappelli Giuseppe 
Clerici Domenico 





CIRCONDARIO DI COMO 


39 


Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


o 

cu 


N. N. 


Buzzi don Carlo 


Salvioni fratelli 


699 


Colombo Anton. 


Raschi Giovanni 


Raschi Giovanni 


487 


Guzzetti Zeffir. 


Giobbio Frane. 


Introzzi Gius. 


2427 


Martinelli Giov. 


Quadranti Giov. 


Salvioni fratelli 


537 


Colombo Anton. 


Martinelli Giov. 


Raschi Giovanni 


1159 


Garbagnati Ant. 


Clerici avv. Dom. 


Rampoldi Gius. 


1165 


di Bellagio 




La Corte Stefano 


De Vecchi Frane. 


Grandi Paolo 


3397 


Bianchi Tranq. 


Zambra Luigi 


Zambra Matteo 


245 


Caminada Gius. 


Cermenati Gius. 


Maggioni Gius. 


428 


Valerio Frane. 


Ferrari Andrea 


Rampoldi Gius. 


1727 


Casagrande G. 


Bianchi Paolo 


Landi G. B. 


447 


Bianchi Tranq. 


Morini Giuseppe 


Bianchi Luigi 


1427 


Muzio Francesco 


Belgeri Luigi 


Landi G. B. 


326 


Schiavio Agost. 


Stoppani Agost. 


Bianchi Luigi 


673 


Zerboni Carlo 


Moralla Frane. 


» 


387 


di Menaggio 




Pensa Isidoro 


Bassi Domenico 


1 Pizzala Pompeo 


573 



40 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 




Bregiia 

Colorino 

Croce 

Grandola 

Griante 

Grona 

Lenno 

Loveno s. Men, 

Menaggio 

Mezzegra 

Ossuccio 

Plesio 

Sala Comacina 

Tramezzo 



Argegno 



Campione 
Casasco denteivi 



Manzoni Giovanni 
Riva Santo 
Maranesi Rocco 
Corti dott. Cari' Anton. 
Cermenati Paolo 
Invernizzi Francesco 
Luraghi Gaspare 
Cariboni dott. Augusto 
Rezia avv. Pericle 
Rosati ing. Giuseppe 
Vanini Francesco 
Gatti Battista 
Prestinari Enrico 
N. N. 



Grandi Andrea 
Pinchetti Abbondio 
Verda Pietro 
Ferradini Luigi 



Andreoli Mauro 

Schenmi Giuseppe 
Gerletti Carlo 

Riva Guglielmo 
Galli Giov. Antonio 

Rumi G. Marco 
Pavoni Felice 

Selva Battista 
Peduzzi Simone 

Ortelli Valente 
Buggioni Giacomo 

Pellegrini Giusep. 
Salice Pietro 

Vanossiing. Rugger. 
Peroggi Gabriele 

Tenzi Napoleone 
Stoppani Andrea 

Fasoli ing. Enrico 
Gilardoni Germano 

Ferrano Giuseppe 
Leoni Giuseppe 

Puricelli Giuseppe 
Dell'Avo Carlo 

Spiatta Giacomo 
Salice Nicola 

Puricelli Bartolom. 
Galli Battista 

Magatti Benvenuto 

Mandamento 

Ferrano Paolo 

Bernarda Nestore 
Pinchetti Luigi 

Pinchetti Paolo 
Bianchi Giuseppe 

Bianchi Belisario 
Perolmi Andrea 

Carmagnola ing. G. 



CIRCONDARIO DI COMO 



41 



Segretari 



Conciliatori 



Esattori 



CU 

o 



Re Giuseppe 
Fasola Marco 
Magnani Bern. 
Pensa Isidoro 
Canzani Costant. 
Pensa Isidoro 
Canzani Costant. 
Magnani Bern. 
Chiappa Gius. 
Malacarne Claro 
Canzani Costant. 
Re Giuseppe 
Soldati G. B. 
Malacarne Claro 

di Castiglione 
Fasoli Marco 
iglio Paolo 
braghi Marsilio 
Perolini Virgilio 



RovedaGiusepp. 

N T . N. 

« 

Secchi Pietro 
Selva Gio. Batt. 
Ortelli Valente 
N. N. 

Cairoli Felice 
Cariboni dott. A. 
Fasoli ing. Enrico 
Gilardoni Germ. 
Leoni Giuseppe 
Cima Giovanni 
N. N. 
Magatti Benven. 



Bernarda Nest. 
PinchettiAbond. 
Bianchi Antonio 
Zanotta Geremia 



Canclini Pietro 

Ferrario Paolo 

Fumagalli Gius. 

Giossi Matteo 

Fasoli Abbondio 

Pizzala Pompeo 

Bruni Gaetano 

Fumagalli Gius. 

Bruni Gaetano 

Agosti Angiola 

ved. Magatti 
Ferrario Antonio 

Canclini Pietro 

Pallini Bartol. 

Geninazza Abb. 



Carughi Angelo 
Ferrario Salvat. 
Boni Ernesto 
Zanotta Geremia 



287 
631 
234 

1235 
715 
292 

1403 
592 

1492 
802 

1009 
877 
655 

1487 



695 
446 
383 
6121 



42 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 



Sindaci* 



Assessori 



Castiglione Intel. 
Cerano Intelvi 
Dizzasco 
Laino 

Lanzo Intelvi 
Pallio di Sopra 

Pigra 

Ponna 

Ramponio 

Scaria 

Schignano 

S. Fedele 

Verna 



Albogasio 
Buggiolo 
Carlazzo 
Castello Valsolda 
Cavargna 



Noli Lucio 
Giani Luigi 
Testi Paolo 
Conti avv. Settimio 
Girla Clemente 
Agliati Virginio 
Berini Luigi 
Marmoriing. Camillo 
Benagiio Domenico 
Medici Antonio 
Peduzzi Dom. fu F. 
Bernasconi Pasquale 
Ducati Carlo 



Ceroni Mariano 
Conti Francesco 
Spiatta Battista 
Fontana prof. Carlo 
Capra Carlo 



Noli Francesco 

Noli Alessandro 
Rivolta Giovanni 

Selva Francesco 
Scotti Giovanni 

Curioni avv. Matteo 
Conti Enok 

Conti dott. Pietro 
Novi ing. Cesare 

Ferrata Giovanni 
Costa Eugenio 

Manzoni Basilio 
Peduzzi Antonio 

Berini Francesco 
Pianarosa Benedetto 

Barelli Vittorio 
Castel lazzi Battista 

Lanfranconi Gius. 
Gelpi Innocenzo 

Caroni Domenico 
De-Peduzzi cav. Luigi 

Giobbi Domenico 
Cropp Gerolamo 

Goggi Luigi 
Galli Gius, fu Gaetano 
Galli Gius, fu Gius. 

Mandamento 

Rosa Ambrogio 

Bonvicini Pietro 
Milesi Tomaso 

Citella Giuseppe 
Sala Antonio 

Fontana Pietro 
Togni Daniele 

Merlini Giusto 
Capra Carlo fa Carlo 

Batti Giuseppe 



CIRCONDARIO DI COMO 



Segretari 



Conciliatori 



Esattori 



© 



Stopparli Anton. 
Pezzati Giusep. 
terrario Tito 
Lanfranconi A. 
STovi Gio. Batt. 

roppi Michel. 
LianfranconiAch. 
)e-Bernardi G. 
Bolla Onorato 
i.glio Gio. Batt. 
Sangiorgio Elia 

iropp Michel, 
iglio Gio. Batt. 

di Porlezza 

obbi Battista 
S. N. 

Fontana Pietro 
De-Antoni Gius. 
Pochetti Antonio 



Porta Gerolamo 
Cassarini Dom. 
Patriarca Frane. 
Conti avv. Sett. 
Girla Matteo 
N. N. 

Berini Luigi 
Marmori ing. C. 
Colombini Ant 
Aglio Paolo 
Gelpi Domenico 
N. N. 
Cavallini Pietro 



Bonvicini Ang. 
Conti Gius, fu G. 
Ferrari Antonio 
Ceroni Damiano 
Fontana Natale 



Colombini Ant. 
Porta Gerolamo 
Carughi Angelo 
Viscardì Raffael 
Spazzi Domen. 
Colombini Ant. 
Ceschina Luigi 
Traversa Giov. 
Colombini Ant. 

» 
Polti Luigi 
Aglio Giuseppe 
Colombini Ant. 



Prata Giovanni 
Conti Giuseppe 
Fontana Antonio 
Sampietro Luigi 
Caminada Nicola 



745 

757 
651 
554 
748 
755 
512 
556 
531 
378 
2262 
982 
232 



407 
160 
1130 
223 
510 



44 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 


Sindaci 


Assessori 


Cima 


Muttoni Giov. Batt. 


Gobbi Domenico 
Gobbi Carlo 


daino con OsteDo 


Capponi Natale 


Giobbi Pietro 
De-Bernardi avv. E. 


Corrida 


Doveri Angelo 


Merlo Giulio 
Maggetto Carlo 


Cressogno 


Castelli Colombo 


Bianchi Angelo 
Steffanini Pietro 


disino 


Curti Francesco 


Pedrazzani Cipriano 
Curti Gio. Battista 


Dasio 


Mariani Giuseppe 


Lorio Giuseppe 
Fontana M atale 


Drano 


Visetti Isidoro 


Prata Giovanni 
Giobbi Antonio 


Gottro 


Travella Lucio 


Guerra Francesco 
Bassi Battista 


Piano Porlezza 


Locatelli Giorgio 


Bottari Bartolomeo 
Bottari Carlo 


Fortezza 


Cornetti Carlo 


Siguardi Giuseppe 
Carsana Andrea 


Puria 


Piazza Giuseppe 


Sampietro Luigi 
Pozzi Carlo 


S. Bartolom V. C. 


Pozzi Pietro 


Mancassola Battista 
Mancassola Giov. 


S. NazzaroV.C. 


Rossi Giuseppe 


Butti Andrea 
Monza Pietro 


Seghebbia 


Conti G. B. 


Violetti Carlo 
Bianchi Pietro 


Tavordo 


Vannetti cav. Carlo 


Preti Giuseppe 
Campioni Baldass. 

Mandamento 


Consiglio Rumo 


Ciappa Teodoro 


Vecchiori Matteo 
Melazzi Giovanni 


Cremia 


Marchetti Carlo 


Tarra Silvio 
Cola Matteo 


Dongo 


N. N. 


Scalini cav. ing. G. B 
Aureggi Antonio 



CIRCONDARIO DI COMO 



45 



Segretari 



Conciliatori 



Esattori 



cu 
o 

cu 



Frigerio Gias. 
De-Bernardi G. 
Pensa Pietro 
Gobbi Battista 
Bassi Gio. Batt. 
Gobbi Battista 

» 
Bassi Gio. Batt. 
Vidoni Leonardo 
Agliati Giuseppe 
Gobbi Battista 
Fontana Pietro 

» 
N. N. 
Vanini Giuseppe 

di Dongo 

Justoni Domen. 
Sellati Alfieri 
Landi G. B. 



Muttoni G. B. 
Cariboni Ambr. 
Broglio Carlo 
Steffanini Pietro 
Curti Angelo 
Giani Angelo 
Pozzo Gio. Batt. 
N. N. 

Lo catelli Giorg. 
Frigerio Gius. 
Piazza Giuseppe 
Curti Giacomo 
Rossi Giuseppe 
Agra Antonio 
Campioni Bald. 



Bianchini Polic 
Magnoni Gius. 
Rossoni Augusto 



Bruni Gaetano 
Colombini Ant. 
Bruni Gaetano 
Muttoni ing.Dom, 
Bonardi Giac. 
Muttoni Domen. 
Bruni Gaetano 
Travella Ant. 

» 
Bruni Gaetano 
Prata Giovanni 
Fontana Antonio 
Travella Antonio 
Conti Giuseppe 
Bruni Gaetano 



Giardelli Erem. 
Magnoni Gius. 
Giardelli Erem. 



286 
738 
667 
95 
299 
156 
457 
414 
474 
1315 
293 
952 
774 
113 
521 



1078 
1066 
1524 



46 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 


Sindaci 


Assessori 


Garzeno 


Nadale Pietro 


Poncia Angelo 
Piazza Giovanni j 


Germasino 


Chiaroni Domenico 


Coduri Donato 
Chiaroni Clemente 


Musso 


Carugati Giusto 


Barbieri Giuseppe 
Rocca Gio. Batt. 


Pianello Lario 


Rocca Giovanni 


Bosatta Tranquillo 
Mazzucchi Natale 


Rezzonico 


Della Torre Angelo 


Torri Giuseppe 
Della Torre Davide 


S. Abbondio 


Villa Giuseppe 


Buzzoni Nicola 
Beroggi Giuseppe 


S. Siro 


Cipollini G. B. 


Ciccardini Francesco 

N. N. 


Stazzona 


Getta Lorenzo 


Mantova Isidoro 






Moriggia Pietro 




Mandamento 


Bugiailo 


Falzinella Gaetano 


Borzi Battista 
Biocca Giuseppe 


Domaso 


Miglio ing. Giulio 


Calcaterra Carlo 
Lampugnani Carlo 


Dosso Liro 


Mastaglio Andrea 


Palo Battista 
Riella Cesare 


Gera 


Caspani ing. Carlo 


Preboni Luigi 
Ferrano Giuseppe 


Gravedona 


Del Pero avv. Melch. 


Del Pero rag. Ulrico 
Frigerio avv. Gabrio 


Livo 


Comalini Apollonio 


Rossini Giacomo 
Molinari Antonio 


Montemezzo 


Tremari Eugenio 


Caraccio Bernardo 
Morosini Domenic< 


Peglio 


Motti Andrea 


Manzini Andrea 
Ranera Giuseppe 


Serico 


Guglielmana Gius. 


Andreoli Giacomo 
Copes Abondio 


Traversa 


Albonico Giulio 


Mazzucchi Raffaele 


i 




1 Michelini Antonio 



CIRCONDARIO DI COMO 



47 



Segretari 



Concili?itori 



Esattori 



O 



Orsini Paolo 


Matteri Carlo 


Giardelli Erem. 


1797 


» 


Brambani Emilio 


Carughi Angelo 


483 


Mazzucchidott.L. 


Puricelli Giov. 


Puricelli Loren. 


807 


» 


Crosta Innocente 


Bellatirag.Alfieri 


1175 


Gagini Giuseppe 


Cagni Antonio 


Amadeo rag. Vir. 


645 


Della Torre G. 


Beroggi Gius. 


Bellatirag.Alfieri 


777 


» 


Schenini Giac 


» 


1282 


Orsini Paolo 


Mantova Isidoro 


Carughi Angelo 


732 



di Gravedona 

TriacaBartolom. 
Gibezzi G. Carlo 
Albonico Tranq. 
Panizzera Senof. 
Mornaghi Gius. 
Lometti Nicola 
Panizzera Senof. 
Gibezzi G. Carlo 
TriacaBartolom. 
Albonico Giov. 



N. N. 

Cambiasi Gius. 
Riella Cesare 
Caspani ing. Car. 
Frigerio avv. G. 
Rossini Giacomo 
N. N. 
Manzini Giacomo 
Guglielmana G. 
Albonico Giulio 



Terza Antonio 
Valsecchi Gius. 
Ferrano Gener. 
Nava Carlo 
Ferrano Gener. 
Ragni Angelo 
ComaliniMauril. 
Motti Guglielmo 
N. N. 
Aggio Giuseppe 



726 
1351 
730 
582 
1695 
920 
466 
351 
513 
255 



48 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 





Comuni 


Sindaci* 


Assessori 




Trezzone 


N. N. 


Panizzera Giuseppe 
Polti Francesco 




Vercana 


Enni Bartolomeo 


Battistessa Giacomo 
Casserà Moretti C. 

Mandamento 




Sellano 


Beri Giosuè 


Toletti Giacomo 1 
Vitaliing.Teodolind.l 
Arrigoni Domenico 
Muttoni Giulio 




Colico 


N. N. 


Bettiga dott. Pietro 
Fontanini Giuseppe 
Jori Luigi 
Belli Giuseppe 




Corenno Plinio 


Andreani ing.Leonar. 


Bettega Paolo 
Regalinimagg. Ant. 




Servio 


Denti Paolo 


Andreani lng. Leon. 
Cariboni Innocente 




Dorio 


Bettega Antonio 


Carolini Giovanni 
Cargasacchi Giulio 




Esino Inferiore 


Grassi Matteo 


Barindelli G. B. 
Gulfi Carlo 




Esine Superiore 


N. N. 


Maglia Carlo 
Ricciarelli Carlo 




Introzzo 


Buzzella Gio. Batt. 


Frassi Battista 
Pelloli Antonio 




Perledo 


Festorazzi Giuseppe 


Ongania Luigi 
Conca Matteo 




Sueglio 


Cantini Stefano 


Bonazzola Carlo 
Pandiani Arcangelo 




Tremenico 


Mellesi Antonio 


Acquistapace Santino 
Pandiani Angelo 




Varenna 


Fattori Girolamo 


Vitali Carlo 
Pensa Giuseppe 




Vendrogno 


Rusconi Carlo 


Marcati Carlo 
Invernizzi Giovann 




Vestreno 


Maglia Genesio 


Bazzi Carlo Antonio 








Bonazzola G. B. 





CIRCONDARIO DI COMO 


49 


Segretari Conciliatori 


Esattori 


o 

CU 


TriacaBartolom. 


TriacaBartolom. 


Terza Antonio 


339 


Martinetti Gius. 


Martinetti Gius. 


Gibezzi Umberto 


988 


di Bellano 


Conca Lorenzo 


Arrigoni Domen. 


Giambelli Gius. 


3334 


Medici Francese. 


Belli Rodolfo 


Corti Antonio 


3877 


Pozzi Agostino 


Andreani ing. L. 


Ghisla Michele 


230 


Giovanelli Ad. 


Viglienghi Basii. 


» 


940 


Invernizzi Gius. 


Cristina Pietro 


Pandiani Angelo 


424 


Pensa Pietro 


Forni Carlo 


Giambelli Gius. 


384 


Nasazzi Carlo 


Nasassi Carlo M. 


» 


471 


RusconiFederico 


Buzzella Gius. 


Pandiani Angelo 


282 


Pensa Pietro 


Fumeo Pietro 


Grandi Demetrio 


1076 


Pozzi Agostino 


Cantini Antonio 


Pandiani Angelo 


660 


Maglia Giovanni 


Acquistapace S. 


Rubini G. B. 


508 


Dell' Oca Seraf. 


Pensa Giuseppe 


Giambelli Gius. 


996 


Arrigoni Antonio 


Marcati Giacomo 


Mauri Carlo Fr. 


1163 


Maglia Giovanni 


Bonazzola G. B. 


Pandiani Angelo 


509 



50 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 




Albese 

Alserio 

Anzano del Parco 

Arcellasco 

Buccinigo 

Carcano 

Casletto 

Gassano Albese 

Costa Masnaga 

Crevenna 

Erba 

Fabbrica Durini 

Incino 

Lambrugo 

Lezza 

Lurago d'Erba 

Alerone 

Moiana 



Brunati avv. Bruno 

Maroni Cesare 

Carcano marcb. Aless. 

Nava cap. Gio. Batt. 

Porro Enrico 

Frigerio Carlo 

Frigerio Agostino 

Bassi nob. cav. dott. C. 

N. N. 

Porro Giuseppe 

Mauri Paolo 

Durini conte cav. Aless 

Mauri Achille 

Mauri dott. Pietro 

Nava Antonio 

Sormani-Andreani 

conte dott. Lorenzo 
Molteni Mauro 

Beretta Giacomo 



Mandamento 

Frigerio Antonio 

Mambretti Antonio 
Colombo Baldassare 

Sangiorgio Gaetano 
Pifferi Giuseppe 

Sala Giuseppe 
Parravicini Tomaso 

Nava Giovanni 
Gaffuri Giovanni 

Peregalli Costant 
Finzi comm, Vittorio 

Mambretti Giusepp 
Rigamonti Spirito 

Frigerio Ambrogio 
Greppi nob. Antonio 

Cicardi Carlo 
Panzeri Luigi 

Mariani Giovanni 
Bonfanti Paolo 

Genolini sac. Tom 
Meroni dott. Venanzio 

Erra dott. Carlo 
Assi Luigi 

Corti Beniamino 
Tagliabue Gius. 

Nessi Vittore 
Corti Ferdinando 

Sola Giuseppe 
Colombo Luigi 

Rigamonti Battist 
Vigano Pietro 

Marelli Cesare 
Isacco cav. Zaffiro 

Corti Biagio 
Mauri Luigi 

Isacco cav. Zaffiro 





CIRCONDARIO DI COMO 


51 


Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


© 
cu 


di Erba 




Beretta Angelo 


Frigerio Antonio 


Grippa Luigi 


1637 


Saruggia Giov. 


Maroni Cesare 


Corti Giuseppe 


752 


Brenna Roberto 


Carcano march. A. 


Leoni Giuseppe 


1176 


Tantardini Carlo 


Nava cap. G. B. 


Meroni Luigi 


788 


Ferrano Luigi 


Gaffuri Giuseppe 


Meroni fratelli 


696 


Saruggia Giov. 


Vigano Frane. 


» 


502 


Molteni Ippolito 


RigamontiSpirit. 


» 


510 


Gaffuri Antonio 


Bassi n. cav. don. C. 


Carughi Angelo 


468 


Ghezzi Remigio 


Rovagnati Ant. 


Meroni fratelli 


2101 


Parrà vi cini Gaet. 


Bonfanti Paolo 


» 


501 


» 


Corti Giuseppe 


» 


1717 


Saruggia Giov. 


Assi Luigi 


Brenna Lorenzo 


679 


Parrà vicini Gaet. 


Corti Abbondio 


Meroni Luigi 


1337 


Rigoli Domenico 


Mauri don. Pietro 


Meroni fratelli 


634 


Veronelli Ang. 


Galli Angelo 


» 


380 


Corneo Giovanni 


Galimberti Gius. 


» 


1896 


Spinelli Carlo 


Gerosa Santo 


» 


398 


s 


Isacco cav. Zaffiro 


' 


521 



52 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 



Sindaci 



MOBgUZZG 

Nibionno 

Orsenigo 

Parravicino 

Pontelambro 



Vili' Albese 



Alzate e. Verzago 

Arosio 

Brenna 

Cabiate 

Cantù 

Canniate 
Carugo 
Cremnago 
Cucciago 
Figino Serenza 



Assessori 



Lissoni Everardo 
Annoili Beniamino 
Turati avv. Enrico 
Cavai eri Giovanni 
Zappa Giosia 
Gerosa Giuseppe 
Dubini ing. Giuseppe 



Frigerio ing. Giulio 
Dell'Orto Francesco 
Perego nob. dott. Ant. 
Porta cav. nob. Luigi 
Longhi cav. avv. Gius. 

Marelli Giuseppe 
Calvi comm.nob.Stefano 
Perego nob. Luigi 
Corbetta cav. Alberto 
Garbagnatirag.Mauro 



Citterio Isidoro 

Galli Giovanni 
Sala Giovanni 

Armoni Pietro 
Caldera Marco 

Casartelli Frances 
Gaffuri Giovanni 

Corti ing. Gerolamo 
Villa Giovanni 

Caspani Giuseppe 
Longoni Carlo 

Ratti Giovanni 
Civati Paolo 

Giobbia Orlando 

Mandamento 

Caldera Carlo 

Gaffuri Amedeo 
Perego nob. Ercole 

Vigano Donnino 
Villa Luigi 

Consonni Giuseppe 
Rho rag. Mauro 

Anderloniavv. Ferd. 
Ronzoni Giacinto 

Camagni Giovanni 

Orombelli nob. Carlo 

Mare li Luigi 
Arnaboldi-G. con. Ber 

Toppi Carlo. 
Perego nob. Ercole 

Galbiati Giuseppe 
Farina Luigi 

Villa Luigi 
Bizzozero Luigi 

Valtorta Carlo 
Ferranti cav. Leonardo 

Riva cav.nob.Claudic 



CIRCONDARIO DI COMO 



53 



Segretari 



Concilia&ri 



Esattori 



o 
cu 



Spinelli Carlo 
Confalonieri G. 
Saruggia Giov. 
Ferrano Luigi 
Veronelli Ang. 
Gerola Carlo 
Ferrano Luigi 

di Cantù 

Brenna Roberto 
Corbetta Adolfo 
Consonni Carlo 
Corbetta Adolfo 
jriussani rag. Em. 

Colombo Ernest, 
erbetta Adolfo 

insonni Carlo 
Vrnaboldi Fran. 
tfarzorati Carlo 



Curati Filippo 
Bonacina Amb. 
Caldera Marco 
Corti Luigi 
Sola Giovanni 
Molteni Aquilino 
Cigardi Carlo 



Frigerio ing. G. 
Vigano Donnino 
Ballabio Salvat. 
Panceri Luigi 
Mariani ing. Enr. 

Arnaboldi-Gaz- 
zaniga conte B. 
Galbiati Giusep. 

Perego nob. Luigi 

Valtorta Carlo 

Pozzi Francesco 



Meroni fratelli 

» 
Brenna Lorenzo 
Meroni fratelli 



Brenna Lorenzo 
Pozzoli Alessan. 
Corti Giuseppe 
Spinelli Carlo 
Leoni Giuseppe 



Pozzoli Aless. 
Corti Giuseppe 
Leoni Giuseppe 



940 
1575 
1035 
501 
889 
1072 
1881 



1543 

1101 

984 

1273 

8602 

1500 

1244 

856 

1094 



Leoni Giuseppe 11486. 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 




Intimiano 
Inverigo 
Mariano Comense 

Novedrate 
Romano Brianza 
Senna Comasco 
Villa Romano 



Appiano 



Smago 

Bulgarograsso 

Cadorago 

Carbonate 

Caslino al Piano 

Castelnuovo Baz 

Cirimido 



Tatti ing. Giacomo 
Crivelli mar. cav. Luigi 
Sala Carlo 

Fontana Giovanni 
Mezzanotte dott. Ant. 
Casnati cav. dott. Gio 
Perego nob. Ercole 



N. N. 

Rossi ing. Pasquale 
Rusconi cav. Andrea 
Arnaboldi Cristoforo 
Colombo Luigi 
Frova Giuseppe 
Buffoni Felice 
Cappelletti Gaetano 
Castiglionicav.dott.E. 



Castelli co. Silvio 

Corti Andrea 
Zappa Angelo 

Villa Santino 
Bernareggi Santa 

Porta nob. cav. Luig; 

Calchi-Novat'nob. L 

N. N. 
Isimbardi mar. Luigi 

Garbagnati rag. M. 
Perego nob. Ercole 

Meili Ausperto 
Maspero Carlo 

Corti Andrea 
Mazza Giuseppe 

Colzani Giuseppe 

Mandamento 

Carughi Giuseppe 

Giorgi Antonio 

Rimoldi rag. Leopol 

Grilloni nob. avv. M. 
Bernasconi Enrico 

Lucini avv. nob. Fere 
Cagliani Lodovico 

Ciapparelli Batt. 
Guffanti Giuseppe 

Bianchi G. B. 
Sonvico Angelo 

Greco prof. Angelo 
Scalini dott. Enrico 

Canavesi Battista 
Gabaglio Pietro 

Annoni Luigi 
Cattaneo ing. Feliciss 

Molteni Giorgio 
Rusconi Ambrogio 

Galli Giovanni 





CIRCONDARIO DI COMO 


55 


Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


CU 

o 

a, 


Camuzzinob.Eud. 


Corti Andrea 


Leoni Giuseppe 


540 


Castelli Paolo 


Vigano ing. Gio. 


Meroni Nicom, 


1350 


Berva cav. Pietro 


Longoni Gius. 


Ballabio Luigi 


5126 


Marzorati Carlo 


Radice Giovanni 


Leoni Giuseppe 


912 


Brugnoni Ant. 


Gavazzi Domen. 


Pozzoli Aless. 


946 


Colombo Ernest. 


Riva Antonio 


Leoni Giuseppe 


550 


Archidoro Arco 


Perego nob. Ere. 


Pozzoli Aless. 


437 


di Appiano 


Gatti Angelo 1 Fontana Cesare 


Carughi Angelo 


3752 


Gini Achille 


Lucini cav. nob. F. 


Valli Pietro 


741 


Mazzucchelli G. 


CiapparelliBatt. 


Grassi Giuseppe 


2234 


Imperiali Luigi 


Guffanti Gius. 


Cattaneo Giulio 


934 


Capitani Carlo 


Sonvico Angelo 


Saibeni Carlo 


1668 


Cortelezzi Giov. 


Frontini Serafino 


Giacchetti Gioa. 


759 


Guzzetti Zefflrin. 


Buffoni Felice 


Rampoldi Gius. 


574 


Gini Achille 


Cappelletti Gaet. 


Restelli Achille 


446 


Lombardi Gius. 


Rusconi Ambr. 


Rampoldi Gius. 


1023 



56 


PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 


Comuni 


Sindaci* 


Assessori 


Fenegró 


Guffanti Serafino 


Tettamanti Cherubin 
Clerici Ambrogio 


Guanzate 


Sordelli prof. Antonio 


Binaghi Alessandro 
Olgiati Francesco 


Umido 


Scalini sen. cav. Gaet. 


Caironi Angelo 
Pagani Paolo 


Locate Varesino 


Canavesi Natale 


Carena conte Camillo 
Castiglioni Galeaz. 


Lomazzo 


Pizzi dott. Innocente 


Saibene Carlo 
Sordelli Fulgenzio 


Lurago Marinone 


Giandana Giuseppe 


Rusca conte Filippo 
Rimoldi Aurelio 


Mozzate 


Carena conte Camillo 


Cornaggia conte Carlo 
Molo Pietro 


Olgiate Comasco 


N. N. 


Bulgheroni Vittore 
LuraschiFerdinan. 


Oltrona S. Mam. 


Bonomi Annibale 


Gini Achille 
Girola Celeste 


Rovello 


Porro conte Livio 


Brambilla Vincenzo 
Banfi Andrea 


Solbiate 


Cappelletti Serafino 


Gerosa Francesco 
Castiglioni Gerol. 


Turate 


Penati ing. Alessand. 


Camelli Angelo 
Filippini Antonio 
Fusetti Cesare Luigi 
Storni Felice 


Veniano 


Carcano dott. nob. Ant. 


Giandana Giuseppe 
Volontè Battista | 





CIRCONDARIO DI COMO 


57 


Segretari 


Conciliatlri 


Esattori 


© 

Cu 


Caspani Giusep. 


Canobbio Felice 


Saibene Carlo 


1605 


Binaghi Antonio 


Clerici Antonio 


Carughi Angelo 


2543 


Gadda Michele 


Caironi Luigi 


Saibene Carlo 


1003 


Cortellezzi Carlo 


Maesani Gius. 


Giacchetti Gioa. 


1494 


Guzzetti Zefflrin. 


Pizzi don. Innoc. 


Rarapoldi Gius. 


2944 


Ghioldi Ulderico 


Rimoldi Aurelio 


Saibene Carlo 


1031 


Borsani Giov. 


Proserpio Luigi 


Giacchetti Gioa. 


2166 


Turconi G. B. 


Sala Ferdinando 


Valli Pietro 


2561 


Gini Giuseppe 


Bonomi Annib. 


» 


680 


Molteni Giov. 
Turconi G. B. 


Carcano nob. dott. 

Giuseppe 
Ferrano Quint. 


Introzzi Gius. 
Valli Pietro 


1862 
906 


Alberti Achille 


Penati ing. Aless. 


Corbella Carlo 


3234 


Ghioldi Ulderico 


Volontè Battista 


Saibene Carlo 


783 



58 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 




Assessori 



VARESE 


(Vedi pag. 25) 


Azzate 


Riva nob. cav. Claudio 


Barasso 


N. N. 


Bizzozero 


Cozzetti Giuseppe 


Bobbiate 


Donadoni Giovanni 


Bodio 


Bossi dott. Carlo 


Brunello 


Martignoni Davide 


Buguggiate 


Ferrano dott. Pietro 


Capolago 


Lucchina Angelo 


Casciago 


N. N. 


Crosio 


Velini Paolo 


Daverio 


Sessa nob. Cesare 


Galliate Lomb. 


Tibiletti Giovanni 


Gazzada 


Gagnola nob. comm. C. 


Gurone 


Battaini Fabio 


Lissago 


Veratti ing. cav. Calisto 


Lomnago 


Lucioni Carlo 


Luvinate 


Lucchina Alessandr. 


Malnate 


Tallachini cav. Paolo 



Mandamento 



Galli Ernesto 

Castellani co. Carlo 
De-Vincenti avv. V. 

Campiglio Severo 
Vedani Angelo 

Remolif cav. G. B. 
Mozzoni nob. Carlo 

Carcano Domenico 
Manzetti Cornelio 

Daverio Ambrogio 
Ballerio Gaetano 

Ghiringhelli Frane. 
Martignoni Daniele 

Besana Ambrogio 
Schiannini Attilio 

Nicora Domenico 
Podestà Francesco 

De Vincenti avv. V. 
Bassani Giacomo 

Galli dott. Pietro 
Bossi Zaverio 

Girelli Giuseppe 
Molina dott. Emilio 

Bellora Carlo 
Zanzi Felice 

Bianchi Carlo 
Aletti Angelo 

Battaini Ercole 
Cassanmagnago Ere. 

Moranzoni Achille 
Fé dott. Giuseppe 

Nicolini Gio. Ant. 
Bianchi Giovanni 

Campi Giovanni 
Caverzasio Fermo 

Ermoli Bartolomeo 

Della Rosa Luigi 

Lazzari Raimondo 





CIRCONDARIO DI VARESE 


59 


Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


o 

a. 


di Varese 






Rag. Antognazza 

e Macchi 
Nicora Carlo 

Rag. Antognazza 
e Macchi 
» 


Galli Giuseppe 

De-Vincenti av- 
vocato Vito 
Cozzetti Gius. 

Mozzoni nob. Car. 


Visconti Pietro 
» 

» 


1546 
730 

1061 
441 


Gorini Giuseppe 


Bossi don Pietro 


» 


802 


Rag. Antognazza 
e Macchi 
» 


Macchi rag. Silvio 
Galli Ernesto 


» 


431 
494 


» 


Schiannini Ang. 


» 


463 


Gorini Giuseppe 


Lanfranconi R. 


» 


775 


Sessa don Carlo 


Galli dott. Pietro 


» 


345 


Sessa nob. Carlo 


Vanoni Giovan. 


» 


1066 


Gorini Giuseppe 


Molina dott. Em. 


» 


532 


Rag. Antognazza 

e Macchi 
Bernardi Pietro 


Bianchi Carlo 
Sonzini Giov. 


» 


702 
705 


Rag. Antognazza 

e Macchi 
Gorini Giuseppe 


Veratti ing. Cai. 
Fantoni Serafino 


» 


481 

276 


Nicora Carlo 


Lucchina Aless. 


» 


672 


Ronchi Enrico 


Tallachini cav. P. 


» 


3022 



60 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 



Sindacic 



Assessori 



Masnago 
Morosolo 
Oltrona al Lago 
S. Ambrog. Olona 
S.Mariadel Monte 
Schianno 
Velate 



Arcisate 

Ardenna 

Besano 

Bisuschio 

Brenno Useria 

Brusimpiano 

Gazzone 

Clivio 

Cuasso al Monte 

Induno Olona 

Lavena 



Castiglioni-Stampa 
march. Giuseppe 
Zafferri ing. Carlo 

Garoni dott. Tebaldo 

Veratti cav. Cesare 

Foscarini ing. Frane. 

Della Silva non. avvoc, 

Antonio 
De-Strani avv. nob. P. 



Cassani Giovanni 
Ambrosoli Pietro 
Caro Secondo 
N. N. 

Comolli Antonio 
Battaglia cav. Antonio 
Larghi Giuseppe 
Molinari Michelang. 
Andreoletti Felice 
Castelli Giovanni 
Torrazza Giuseppe 



Arcellazzi ing. Stefano 

Tallachini Enrico 
Baroffio Giuseppe 

Pozzi Giuseppe 
Alioli Giulio 

Ossola Carlo 
Grippa Giuseppe 

Vanola Antonio 
Camponovo Domen. 

Bacilieri Giuseppe 
Martignoni Antonio 

Martignoni Quirino 
Donati Luigi 

Piatti Giuseppe 

Mandamento 

Cattaneo ing. Giacomo 

Cattò rag. Andrea 
Menefoglio Giuseppe 

Bianchi Pietro 
D' Elia Giuseppe 

Girola Andrea 
Bianchi Carlo 

Gennaro (Giovanni 
Cattò rag. Andrea 

Cattò Carlo 
Battaglia Bernardo 

Bagattini Natale 
Baj Angelo 

N. N. 
Buzzi Lanfranco 

Galli Gaetano 
Pedoja Francesco 

Andreini Giuseppe 
Crugnola Antonio 

Piffaretti Felice 
Guarnerio Angelo 

Pelitti Giuseppe 





CIRCONDARIO DI VARESE 


61 


Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


d, 

o 

CU 


Bernasconi dott. 

G. Battista 
Gorini Giuseppe 


Mazzoli Pietro 
Zafferri ing. Carlo 


Visconti Pietro 
» 


992 
1012 


Rag. Antognazza 

e Macchi 
Bernasconi dott. 

G. Battista 
Rag. Antognazza 

e Macchi 


AlemagnaconteR. 
Crugnola Gius. 

N. N. 

Maroni Antonio 


» 
» 
» 


578 
775 
308 
764 


Bianchi Enrico 


De - Strani avv. 
nob. Pietro 


» 


1479 


di Arcisate 




Elia Giuseppe 


Cattò rag. Andrea 


Rasetti Gaetano 


1745 


Ambrosoli Anac. 


N. N. 


Duca Pietro 


148 


Caro Beniamino 


Caro Giosuè 


Rasetti Gaetano 


1123 


Molla Angelo 


Rossi Giacomo 


» 


1751 


» 


Comolli Pietro 


» 


826 


Ambrosoli Anac. 


Battaglia cav. A. 


Duca Pietro 


633 


Ajna Alessandro 


Longhi Gius. 


Catella Stefano 


2421 


Buzzi-Reschini 

Ernesto 
Bianchi Giulio 


Buzzi Lanfranco 
Pedoia ing. Gaud. 


Rasetti Gaetano 
AndreolettiCarlo 


953 
1735 


Jamoretti Anton. 


Mina Francesco 


Grassi Giuseppe 


2498 


Filippini Zacc. 


N. N. 


Mazzola fratelli 


960 



62 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 



Sindaa* 



Assessori 



Marzio 

Porto Ceresio 
Saltrio 
Valganna 
Viggiù 



Àrcumeggia 

Azzio 

Sederò Valcuvia 

Brenta 

Brinzio 

Gabiaglio 

Caravate 

Casalzuigno 

Cassano Valcuvia 

Cavona 

Cittiglio 

Cuveglio in Valle 

Cuvio 



Busti Luigi 

Bossi cav. Giuseppe 

Marchesi Gerolamo 

N. N. 

Bottinelli Girolamo 



Minoja Giuseppe 
Porro Pietro 
Martinoli Antonio 
Pozzi Carlo 
PiccinelliGrisostomo 
Gattoni cav. Gio. 
Cazzaniga Giacomo 
Visconti Fulgenzio 
Panizzoli Luigi 
Cotta Enrico 
Bai rag. Paolo 
Calori rag. Carlo 
Maggi rag. Giuseppe 



Arioli Paolo 

Morandi Giuseppe ; 
Rinaldi Francesco 

Piatti Luigi 
Pinardi Giuseppe 

Galli Gerolamo 
Orelli Francesco 

Somaini Gerolamo 
Elia Giuseppe 

Pelegatta Felice 

Mandamento 

Allera Luigi 

Allera Giovanni 
Barbieri Francesco 

Pedotti Carlo 
Martinoli Andrea 

Martinoli Angelo 
Fraschini Modesto 

Fraschini Giuseppe 
Vanini Pietro 

Vanini Pasquale 
Conti Giuseppe 

Cattaneo Giuseppe 
Rosnati Giuseppe 

Cottini Giuseppe 
Rigazzi Raimondi 

Pianezza ing. Carlo 
Badi Giosuè 

Giani Luigi 
Cotta Alessandro 

Forzinetti Frane. 
Piretti Francesco 

Giussani Ambrogio 
Toselli Lorenzo 

Brogini Pietro 
Maggi Giovanni 

Gasparini Giuseppe 





CIRCONDARIO DI VARESE 


63 


Segretari 


Conciliajori 


Esattori 


o 
Cu 


Violini Giov. A. 


N. N. 


Duca Pietro 


187 


Molla Angelo 


Bossi Michele 


Catella Stefano 


721 


Odoni Giovanni 


Cocchi Giovanni 


Rasetti Gaetano 


919 


Ossola Luigi 


Orelli Francesco 


Borsotti Ippolito 


1075 


Caro Beniamino 


Olgiati Giuseppe 


Rasetti Gaetano 


2488 


di Cuvio 


Daniel li Giov. 


Minoja Giuseppe 


Cerini Pietro 


303 


Mascioni Anaci. 


Porro Pietro 


Miglierina Fr. 


502 


Ossola Luigi 


Borsotti Ippolito 


Mainoli Giusep. 


508 


Cerini Domenico 


De Lorenzi And. 


Pedotti Celeste 


847 


Ossola Luigi 


Piccinelli rag. D. 


Visconti Pietro 


532 


Muscioni Anaci. 


Gattoni cav. Giov. 


Mazzola Luigi 


604 


Cadario Vittore 


Reggiori Dom. 


Fantoni Paolo 


1525 


Felli Luigi 


Pianezza ing. Car. 


Malcotti Giov. 


1019 


Borsotti Virgilio 


Ronchi Marco 


Cerutti Domen. 


499 


Rossetti Domen. 


Forzinetti Frane. 


Miglierina Attil. 


472 


Jemoli Achille 


Bai rag. Paolo 


Pedotti Pietro P. 


1330 


Danielli Giov. 


Danielli Giov. 


Rigazzi Raimon. 


662 


Mascioni Anaci. 


N. N. 


Mazzola Giacom. 


1189 



64 


PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 


Comuni 


Sindacr 


Assessori 


Duno 


Calori Paolo 


Sonzini Gerolamo 

N. N. 


Ferrera di Varese 


Angelini Severino 


Bettelini avv. Giov. 
Cerutti Valerio 


Gemoaio 


Sangalli dott. Pericle 


Visconti Domenico 
Martinoia Battista 


Masciago Primo 


Mainoli Giuseppe 


Bozzoli Francesco 
Biasoli Antonio 


Orino 


Gasparini Agostino 


Moja Gennaro 
Clivio Lorenzo 


Rancio Valcuvia 


Peregalli Francesco 


Bernasconi Lorenzo 
Staletti Pasquale 


Vararo 


Arioli Natale 


De Taddeo Paolo 
Arioli Anselmo 


Vergobbio 


Trezzi Cari' Antonio 


Viola Antonio 
Sonzini Antonio 

Mandamento 


Agra 


Piccardi Cesare 


Piccardi Davide 
Baglioni Siro 


Armio 


Piazza Antonio 


Saredi Giovanni 
Piazza Antonio 


Biegno 


Agnese Francesco 


Zanini Giovanni 
Caldara Giuseppe 


Cadero e. Graglio 


Morandi Geremia 


Pugni Domenico 
Pugni Santo 


CampagnanoVed. 


Gatti Gius, fu Frane. 


Sovera Ferdinando 

N. N. 


Curiglia 


N. N. 


Viola Pietro 

N. N. 


Due Gossani 


Piazza Gerolamo 


Galli Luigi 
Giani Giuseppe 


Dumenza 


Marchesi Giov. fu V. 


Scappa Antonio 
Marchesi Giov. fu G. 


Carabiolo 


Margaritellaing. Gius. 


Margaritella Giov. 
Zambra Romualdo 


Lozzo 


Lotti Cipriano 


Catenazzi Gaudenzio 
Gambi Valentino 





CIRCONDARIO DI VARESE 


65 


Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


Cu 

o 
cu 


Danielli Giov. 


Mattana Bartol. 


Cerini Pietro 


260 


Gianoli Gaspare 


Angelini Vittore 


Borsotti Ippolito 


426 


Jemoli Achille 


Jemoli Achille 


Miglierina Fran. 


1180 


Gianoli Gaspare 


Biasoli Carlo 


Locatelli Anton. 


296 


Cerini Domenico 


Bianchi Paolo 


Clivio Giovanni 


621 


Gianoli Gaspare 


Peregalli Frane. 


Borsotti Ippolito 


730 


Pedotti Cesare 


De Taddeo Giov. 


Mazzoleni Mart. 


294 


Felli Luigi 


Trezzi Carl'Ant. 


Rigazzi Raim. 


520 


di Maccagno 


Croci Antonio 


Piccardi Davide 


Marchesi Ferd. 


803 


Sartorio Vittore 


N. N. 


Zanini Vincenzo 


534 


» 


N. N. 


Zanini Giovanni 


484 


» 


N. N. 


Zanini Bernardo 


672 


Monaco Cesare 


Brenta Giuseppe 


Nosetti Cesare 


213 


Zanini Pio 


Viola Pietro 


Zanini Giovanni 


544 


Croci Antonio 


Giani Giuseppe 


Marchesi Ferd. 


318 


Spaini Mirocleto 


Negri Tranquill. 


» 


763 


Sartorio Vittore 


Margarite'la G. 


Nosetti Cesare 


227 


» 


N. N. 


Zanini Vincenzo 


349 

5 



66 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 



Sindad 



Assessori 



fflaccagno Infer. 

Maccagno Super. 

Monteviasco 

BJusignano 

Pino (L. M.) 

Runo 

Tronzano(L.M.) 



Arbizzo 

Bosco Valtrav. 

Brezzo di Bedero 

Brissago 

Castello Valtrav. 

Cremenaga 

Gugliate 

Cunardo 

Fabiasco 

Germignaga 

Grantola 



Fiora ing. Giuseppe 
Bolognini-Pusterla A 
Morandi Carlo 
Gatti Gaspare 
Sala Carlo 
Piccardi Pasquale 
Mondini Andrea 



Coletti Paolo 
Baroni Giovanni 
Spozio Gabriele 
Zosi Severino 
De-Marchi Giuseppe 
Vaglio Giuseppe 
Vanoni Vittorio 
Andreani cav. Vittore 
Righini Giuseppe 
Bertonotti Pietro 
Formentini Andrea 



Girardi Giuseppe 

Zanini Cesare 
Baroggi Luigi 

Colla Teobaldo 
Pellea Gaetano 

N. N. 
Mondini Giuseppe 

Cristoforoni Giov. 
Tognini Carlo 

Sandrini Giovanni 
Casnedi Luigi 

Marchesi Luigi 
Compà Giacomo 

Mangezzi Andrea 

Mandamento 

Menotti Antonio 

Lana Francesco 
Garolfi Geremia 

Formentmi Amanz 
Passera Giuseppe 

Passera Angelo 
Bonomi Giuseppe 

Zosi Gaetano 
Pedroletti G. B. 

Barassi Bernardo 
Rigazzi Angelo 

Spaini Giovanni 
Andreani Giuseppe 

Vanoni Antonio 
D'Agostini Carlo 

D'Agostini Angelo 
Trosi Giuseppe 

Vannetti Gioachino 
Campagnani ing. Gius 

Casnedimagg. Palam 
Morazzoni Bartolom. 

Morazzoni Gius. 



CIRCONDARIO DI VARESE 



67 



Segretari 



Conciliatori 



Esattori 



cu 
o 

a, 



Monaco Cesare 

Morandi Pietro 

Monaco Cesare 

» 

Croci Antonio 

Monaco Cesare 

i 
di Luino 

Della Giovanna G 

Moroni Carlo 

Spozio rag. Achil. 

Giorgetti Filippo 

Sansoni Gius. 

Spaini Mirocleto 

Andreani Luigi 

Ossola Luigi 

Andreani Luigi 

Del Grande Giù. 

Moroni Achille 



Rossi Teodoro 
Mai Leopoldo 
N. N. 

Cristoforoni Gio 
Tognini Giov. 
Casnedi Luigi 
Compà Giovanni 



N. N. 

Garolfi Geremia 

Castelletti Ant. 

Zosi Severino 

Martinoni Gal. 

N. N. 

Vanoni Vittorio 

Roveda Cesare 

Vannetti Gioac. 

N. N. 

Cerutti Domen. 



Nosetti Cesare 
Nosetti Cesare 
Zanini Giovanni 
Nosetti Cesare 
Berrini Giovanni 
Marchesi Ferd. 
Nosetti Cesare 



Scolari Giuseppe 
Cerutti Domen. 
Ongetta Pasqual 
Pozzi Pietro 
Melli Ambrogio 
Berrini Giovanni 
Odoni Ferdin. 
Mazzola fratelli 
Cerutti Domen. 
Monti Vitaliano 
Cerutti Domen. 



391 
524 
336 
217 
236 
369 
388 



341 

483 
813 
550 
863 
256 
961 

1386 
211 

1302 
496 



68 


PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 


Comuni 


Sindaci 


Assessori 


Luino 


N. N. 


Luini avv. Carlo 
Solerà rag. Giuseppe 
Margaritella ing. G. 
Bricchi avv. Ettore 


Marchirolo 


Ferrini Giuseppe 


Scolari avv. Giacomo 
Busti Paolo 


Mesenzana 


Zosi Pietro 


Zuretti Giovanni 
Novelli Dionigi 


fflontegrino 


Paronzini Domenico 


Beltrami Giovanni 
Jermoli Gabriele 


Muceno 


Spozio Giuseppe 


Zaniroli rag. Camillo 
Bolini Martino 


Musadino 


Boldrini Costantino 


Lazzarini Bernardo 
Isabella Battista 


Porto Valtrav. 


Parodi Emanuele 


Pirpla Ercole 
Porta Francesco 


Roggiano Valtr, 


Ferini dott. Giovanni 


Bollini Giovanni 
Bollini Odoardo 


Veccana 


Antonelli Giovanni 


Tremontani Deodato 
Vagliani Francesco 


Viconago 


Pellini Domenico 


Della Giovanna Giov. 
Scolari Luigi 


Voldomino 


Galante Serafino 


Badi Francesco 
Vanoli Battista 




Mandament 


Angera 


Bro velli avv. cav. Pietro 


Ferrazzi Luigi 
Scotti Carlo 


Barza 


N. N. 


Camperio dott. Frane. 
Galimberti Gius. 


Barzola 


Ferrazzi Luigi 


Simonelli Achille 

N. N. 


Cadrezzate 


Camperio dott. Frane. 


Maretti Carlo 
Pisele Carlo 


Capromio 


Contini dott. Francese 


Scotti Carlo 
Villa Carlo 


Gomabbio 


Galbiati Filippo 


Bilesa Carlo 
Lentati Costantino 



CIRCONDARIO DI VARESE 



69 



Segretari 



Conciliatori 



Esattori 



Cu 

© 

cu 



Brovelli Giusep. 

Pella Anselmo 
Lazzarini Gius. 
Moroni Achille 
Zaniroli Carlo 
BergonzoliGius. 
Bertolini Silves. 
Massa Giovanni 
Bergonzoli Gius. 
aiorgettiAniceto 
Zanetti Biagio 

Angera 

Greppi Luigi 

» 
tferzagora Ant. 
S. N. 

ireppi Luigi 
Siorgetti Abr. 



Ferrini dott. Gio. 

Busti Giuseppe 
Scacchi Domen. 
Carnovali Gius. 
Bolini Martino 
Lazzarini Battis. 
Porta Cesare 
Bollini Giovanni 
BoldriniGenesio 
Pelliniavv.Franc. 
Badi Anselmo 



Masperi Achille 
Camperiodott.Fr. 
Simonelli Achil. 
N. N. 

Scotti Carlo 
Meroni Giuseppe 



Berrini Giovanni 

Mazzola Giacom. 
Ongetta Pasqual 
Beltrami Carlo 
Melli Ambrogio 



Ongetta Pasqual 
Melli Ambrogio 
Mazzola fratelli 
Monti Vitaliano 



Baranzini Gius. 
Bardelli Ercole 
Baranzini Gius. 
Grassi Giuseppe 
Baranzini Gius. 
Grassi Giuseppe 



3023 

871 
661 

1032 
352 
628 
809 
359 
980 

1311 
881 



2758 
287 
216 
951 
261 
719 



70 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 


Sindafll 


Assessori 


Ispra 


Brivio mare. Cesare 


Nicò Giosuè 
Ferrano Carlo 


Leniate Verbano 


Franzetti Paolo 


Bruschera Domenico 
Ronchi Antonio 


Lisanza 


Vedani Giuseppe 


De-Magri Giuseppe 
Bogni Pietro 


Mercallo 


Brebbia Filippo 


Colombo Angelo 
Robecchi avv. Paolo 


Ranco 


Scotti Carlo 


Villa Carlo 
Brovelli Giuseppe 


Taino 


Crivelli-Serbelloni 


Mira cT Ercole Stefano 




conte Giuseppe 


Bielli Domenico 


Ternate 


Rosnatì cav. Emilio 


Bassetti Arturo 
Bozza Domenico 


Varano 


Mainini Pio 


Maineri ing. Leone 
Pizzigoni Frane. 

Mandamento 


Arolo 


Belli Casimiro 


Contini Benvenuto 
Bianchi Galdino 


Ballarate 


Molinari Luigi 


Rodari Benigno 
Costantini Carlo 


Bardelle 


Quaglia rag. Paolo 


Biganzoli Luigi 
Pedretti Innocente 


Besozzo 


Del Vitto ing. Carlo 


Rebuschini ing Gius. 
Mazzola Andrea 


Biandronno 


Daverio Francesco 


Parola Ambrogio 
Lucchina Fermo 


Segno 


Agazzi avv. Girolamo 


Binda Crescenzio 
Besozzi Gio. Batt. 


Brebbia 


Passera Natale 


Binda Eugenio 
Mazzola Andrea 


Bregano 


Quaglia ing. cav.Cesare 


Franzetti Giuseppe 
Franzetti Pietro 


1 Cardana 


Crivelli nob. dott. Fr. 


Mendozza Luigi 
Franzetti Gaetano 





CIRCONDARIO DI VARESE 


71 


Segretari 


Conciliatoti 


Esattori 


© 

CU 


Bèrtoli Franco 


Poma Gaetano 


Moroni Giuseppe 


1471 


arassi Carlo 


Bruschera Dom. 


Grassi Giuseppe 


760 


Besozzi Carlo 


Vedani Giusepp 


Baranzini Gius. 


454 


Campiglio Stef. 


Piazza Giuseppe 


Grassi Giuseppe 


686 


Greppi Luigi 


Brovelli Pasq. 


Baranzini Gius. 


517 


Besozzi Carlo 


Simonelli G, B. 


» 


1535 


Bossi Giuseppe 


Soresina Giov. 


Grassi Giuseppe 


985 


» 


Mainini Pio 


» 


843 


di Gavirate 








Cerutti Domen. 


Belli Casimiro 


Del Grande Vitt. 


394 


Riva Angelo 


Cerutti Carlo 


Luvini Pietro 


295 


Lanzavecchia E. 


Quaglia cav. ing. C. 


Miglierina Attil. 


833 


Bèrtoli Franco 


Besozzi ing.Aless. 


MiglierinaErcol. 


2223 


Bossi Giuseppe 


Daverio Frane. 


Miglierina Attili. 


1433 


Cadario Cesare 


Cattaneo Achil. 


MiglierinaErcol. 


603 


Moalli Antonio 


Bardellirag.Gius. 


Brunati Carlo 


1725 


Lanzavecchia E. 


Quaglia rag.Paol. 


Miglierina Attil. 


375 


Canario Giovan. 


Crivelli dott.Fran. 


Miglierina Fran. 


718 



72 


PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 


Comuni 


Sindaci 


Assessori 


Gazzago Brabbia 


Quaglia dott. Giov. 


Giorgetti rag. Emilio 
Giorgetti rag. Giov. 


Cellina 


Reggiori Alessandro 


Cerutti Agostino 
Cerutti Gio. Batt. 


Cerro (L. M.) 


Giorgetti Cesare 


Pedotti Ferdinando 
Rossi Gio. Batt. 


Cocquio 


N. N. 


Tagliabò ing. Antonio 
Demadalena Carlo 


Comedo 


Comolli nob. dott. Paolo 


Morosini Ferdinando 
De-Giorgi Antonio 


Gavirate 


Lanzavecchia Landò 


Anzani avv. Edoardo 
De-Ambrosis Felice 


Laveno 


Martinoia cav.avv. G. 


Fumagalli dott. Carlo 
Tinelli nob. Filippo 


Leggi tino 


Cattaneo ing. Ferdin, 


Ossola Giuseppe 
Reggiori Pietro 


Malgesso 


Mazzola Andrea 


Chiesa Felice 
Franzetti Fortunato 


Hombello (L.M.) 


Tinelli nob. Filippo 


Besozzi Domenico 
Reggiori ing. Paolo 


Monate 


Brambilla Luigi 


Tomasina Giovanni 
Giuliani Luigi 


Monvaìle 


Negri Luigi 


Conelti Enrico 
Sironi Angelo 


Olginasio 


Rebuschini ing. Gius. 


Bellorini Alessandro 
Chiesa Angelo 


Sangiano 


Besozzi Giuseppe 


Besozzi Agostino 
Reggiori Pietro 


Travedona 


Corti Fortunato 


Magnini Natale 
Ribolzi Cesare 


Trevisago 


De Maddalena Carlo 


Malganni ing. Carlo 
Bianchi Luigi 


Voltorre 


Ossola Amilcare 


De Strani dott. Pietro 
Ossola Giuseppe 

Mandamento 


Abbiate Guazzone 


I Lucioni Giuseppe 


1 Zerboni rag. G. B. 
1 Speroni Daniele 



CIRCONDARIO DI TARESE 



73 



Segretari 



Conciliatori 



Esattori 



cu 
o 
Cu 



Gorini Giuseppe 
Cerutti Domen. 
| Castiglioni Carlo 
Jermoli Domen. 
Nicora Carlo 
Lanzavecchia E. 
Castiglioni Carlo 
Riva Angelo 
Cadario Cesare 
Cadario Giovan. 
Grassi Carlo 
Bèrtoli Franco 
Cadario Cesare 
Bizzozero Carlo 
Cingolani Luigi 
Gasparini Giulio 
Lanzavecchia E. 

di Tradate 

Cortellezzi Carlo 



Quaglia Angelo 
Cattaneo ing. F. 
Giorgetti Cesare 
Tagliabò ing. A. 
De-Giorgi Ant. 

Lanzavecchiacav. 

avv. Edoardo 
Martinoiacav. avv. 

Giacomo 
Cattaneo cav. ing. 

Giacomo 
Rebuschini ing. 

Giuseppe 
Reggiori ing. P. 

Brambilla Luigi 

Negri Luigi 

Cadario Cesare 

Bizzozero Ang. 

Quaglia dott. C. 

Spinella Antonio 

Ossola Beniam. 



Visconti Pietro 
Fantoni Tranq. 
Mazzoleni Mart. 
Miglierìna Attil 
Visconti Pietro 
Arioli Anselmo 
Mazzoleni Mart 
Fantoni Paolo 
Miglierìna Ere. 
Pedotti P. Paolo 
Bardelli Ercole 
Fantoni Paolo 
Miglierina Ere. 
De Vecchi Gius. 
Bardelli Ercole 
Miglierina Attil. 
Visconti Pietro 



Lucioni Gius. I Alberti rag. Giov. 



816 
442 
395 

2054 
839 

2291 

1848 
842 
669 

1600 
361 
873 
506 
651 

1345 
588 
512 



1534 



74 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 



Sindaci* 



Assessori 



Carnago 

Carolino Corbe!!. 
Carolino Ghirin. 
Castelseprio 
Castiglione Olona 
Castronno 
Cornate Inferiore 
Cornate Super. 
Lonate Ceppino 
Lozza 
Morazzone 
Rovate 
Torba 
Tradate 
Vedano Olona 
Venegono Inf. 
Venegono Sup. 



Pasta Pietro 

Parrocchetti nob. Ant. 

Velini dott. Ercole 

Sertoli nob. Francesco 

Castiglioni conte avv. 

Francesco 
Longhi Pietro 

Porta dott. Alessandro 

Martignoninob. dott. E. 

N. N. 

Castelletti Vincenzo 

N. N. 

Pozzi Pietro 

Croce Cesare 

H troppa dott. Carlo 

Pirovano Visc. don G. 

Citterio cav. nob. Gaet, 

Busti nob. Paolo 



Castiglioni rag. Gius. 

Malnati Antonio 
Cermesoni Federico 

Masini Cesare 
Ghiringhelli Giusep, 

Macchi Giosuè 
Ponti Angelo Maria 

Foglia Angelo 
Porretti Luigi 

Luciani Giuseppe 
Bianchi Carlo 

GhiringhelliCamil. 
Canziani Agostino 

Parocchetti av. nob. R 
Bottazzini Pietro 

Ferrari Giacomo 
Gabbiani Giuseppe 

Porro L. mar. G. Ang. 
Montoli Fabio 

Piro vano Visc. d. G. 
Castiglioni Carlo 

Colombo Luigi 
Castiglioni rag. Gius. 

Spreafico Filippo 
Alzati Carlo 

Martegani Frances. 
Croce rag. Giuseppe 

Masciocchi Domen. 
Talamona Gioachino 

Corti Giosuè 
Molina cav. Luigi 

Zerboni dott. Aurelio 
Cattaneo Angelo 

Tnulzi avv. Ranieri 





CIRCONDARIO DI VARESE 


■75 


Segretari 


Conciliaiori 


Esattori 


o 
Cu 


Macchi Gerol. 


Somaruga Gius. 


Visconti Pietro 


1549 


Bianchi Carlo 


Porretti Daniele 


Macchi Daniele 


111 


Mazzucchelli G. 
SomarugaEnric. 


Migliavacca dott. 

Angelo 
Prada Carlo 


Grassi Giuseppe 


1739 

557 


\ Serra Pasquale 


Ciocca dott. Eug. 


* 


1669 


! Bistoletti Giov. 


Rabuffettilsidor. 


» 


873 


; Serra Pasquale 


Porta dott. Aless. 


» 


582 


Serra Pasquale 
Speroni Paolo 


Martignoni nobile 

dott. Enrico 
Colombo Gm 


9 

Taglioretti Gius. 


342 
1135 


Bianchi Carlo 


Brianza Daniele 


Bianchi Pietro 


344 


» 


Bottelli Angelo 


Macchi Daniele 


1583 


ì Somaruga Enr. 
Tognola Gius. 


Castiglioni rag. 

Giuseppe 
Croce rag. Gius. 


Visconti Pietro 
Bianchi Pietro 


349 

175 





Zerbonidott.Aur. 


» 


2807 


Albini Fabio . 


Corti Giosuè 


» 


1840 


Pozzi Luigi 


Barbatti Antonio 


» 


1075 


Villa Carlo 


N. N. 


» 


1356 

! 



76 


PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 


Comuni 


Sindaci 


Assessori 




Mandamento 


LEGGO 


(Vedi pag. 28) 




Abbadia s. Adda 


Bottazzi Albino 


Lanfranconi Gius. 
Lafranconi Angelo 


Acquate 


Pozzi Carlo 


Martelli ing. Camillo 
Pozzi Angelo 


Ballabio Inferiore 


Melesi Gius. Antonio 


Locatelli Giovanni 
Locatelli Pietro 


Ballabio Super. 


Invernizzi Massim. 


Locatelli Giuseppe 

N N. 


Castello s. Lecco 


Fumagalli avv. Fed. 


Brini ing. Francesco 
Sala Domenico 


Germanedo 


Pecoroni Pietro 


Sironi Pietro 
Todeschini Bern. 


Laorca 


Bonaiti Giuseppe 


Tantardini Giuseppe 
Ghislanzoni Gio. B. 


Lierna 


Pini Giuseppe fu N. 


Pini Giuseppe fu C. 
Secchi Battista 


Linzanico 


Giordanoni Giacomo 


Gaddi Giuseppe 
Alippi Stefano 


Maggiatico 


Brini ingcav. Giuseppe 


Todeschini Giov. 
Ghislanzoni Ulisse 


Malgrate 


Brusadelli Paolo 


Morganti Luigi 

N. N. 


Mandello Lario 


Gonfalonieri Andrea 


Panizza Pietro 
Bianchi Antonio 


Morterone 


Invernizzi Gius, fu A. 


Invernizzi Giovanni 
Invernizzi Carlo 


Olcio 


Fasoli Giuseppe 


Cantoni Nicola 
Della Valle Frane. 


Pescate 


Baggioli Angelo 


Riva Angelo 
Riva Pietro 


Rancio di Lecco 


Gargantini-Piatti G. 


Airoldi Carlo 
Spreafico Eufrasio 


Rongio 


Ferrano cav. Lodovico 


Azzani Luigi 
Gatti Bonfiglio 


S. Giovanni alla 


Valsecchi dott. Tranq. 


Bonaiti Rocco 


Castagna 




Baggioli Mosè 





CIRCONDARIO DI LECCO 


T7 


Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


©* 

a, 


I di Lecco 






Valpolini Gilio 


Azzoni Baolo 


Azzoni Carlo 


779 


Carozzi Giov. 


Pozzi Carlo 


Milani Giulio 


1649 


» 


MelesiGius.Ant. 


» 


307 


Invernizzi Ferd. 


Valsecchi Amb. 


» 


538 


Carozzi Giovan. 
Brambilla Giul. 


Fumagalli avv. 

Fedele 
Rusconi Frane. 


Giambelli Gius. 
Milani Giulio 


2851 
766 


Meles Arsenio 


Gerosa Giovan. 


Giambelli Gius. 


1147 


Pini Salvatore 


Zucchi Giusepp. 


» 


1126 


Valpolini Gilio 


Ambrosoni Gio. 


Alippi Domenico 


647 


Campelli cav. Vit. 


TodeschiniGiov. 


Miglioli Riccard. 


1807 


Tantardini Lib. 


Beretta Enrico 


» 


834 


Bartesaghi Giù. 


Fasoli Mosè 


Alippi Domenico 


1324 


Carozzi Giovan. 


Manzoni Carlo 


Milani Giulio 


197 


Valpolini Gilio 


Della Valle F. 


Stropeni Giov. 


512 


Bonaiti Antonio 


Baggioli Angelo 


Miglioli Riccard. 


399 


Meles Arsenio 


Calloni Isidoro 


Giambelli Gius. 


1519 


Beretta Carlo 


Ferrano Gius. 


Miglioli Riccard. 


1534 


Bonaiti Giusep. 


Rusconi Vincen- 


Giambelli Gius. 


1670 



78 


PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 


Comuni 


Sindad 


Assessori 


Somalia 


Gaddi Carlo 


Gaddi Andrea 
Poletti Gervaso 


Valmadrera 


Dell'Oro Antonio 


Agliati Giuseppe 
Gavazzi cav. Gius. 
BrusadeMi Paolo 
Vigano Carlo 

Mandamento 


Baiedo 


Galbani Calimero 


Orlandi-Arrigoni S. 
Galbani Carlo 


Barcone 


Pomi Ferdinando 


Pomi Pietro 
Malugani Giacomo 


Barzio 


Baruffaldi Domenico 


Canali Alessandro 
Arrigoni Ambrogio 


Bindo 


Mastalli Carlo 


Spandri Biagio 
Malugani Antonio 


Casargo 


Mattoni Domenico 


Pensotti Antonio 
Cressen Bernardino 


Gassina 


Combi Ambrogio 


Combi Giuseppe 
Combi Carlo 


Concenedo 


Invernizzi G. fu Cai. 


Combi Pietro 






Invernizzi G. di Vitt. 


Cortabbio 


Rossi Angelo 


Rossi Calimero 
Selva Battista 


Cortenova 


Benedetti Bartolom. 


Selva Giuseppe 
Selva Paolo 


Orandola 


Malugani Giovanni 


Malugani Pasquale 
Cedro Giacomo 


Gremeno 


Invernizzi Luigi 


Locatelli Giuseppe 
Manzoni Battista 


Indovero 


Adamoli Giuseppe 


Cargasacchi Giuseppe 
Pasquini Martino 


Introbio 


Artusi Candido 


Riva Carlo 
Selva Battista 


Margno 


Pensotti Camillo 


De Lorenzi Luigi 
Pensotti Carlo 


Moggio 


Locatelli Battista 


Combi Luigi 
Daghetta Domenico 



CIRCONDARIO DI LECCO 



•79 



Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


o 

cu 


Valpolini Gilio 


Cortenova Luigi 


Stropeni Giov. 


449 


Casazza Cresc. 


Ciceri Luigi 


Miglioli Enrico 


3937 


di Introbio 








Ticozzi Rocco 
Artusi Giacomo 


Orlandi-Arrigoni 

Simone 
Malugani Giac. 


Ticozzi Giov. M. 
Invernizzi Ant. 


230 

328 


Manzoni Angelo 


Baruffaldi Dom. 


• 


758 


Spandri Rienzi 


Spandri Biagio 


MuttoniGiacomo 


225 


Scuri Giov. Batt. 


Pensotti Antonio 


Pensotti Carlo 


701 


Invernizzi Zeff. 


Combi Ambrog. 


Ticozzi Gio. Mi 


295 


Combi Frances. 


Combi Pietro 


» 


141 


Agostoni Stefano 


Muttoni Ambr. 


Melesi Frances. 


608 


Agostoni Gius. 


Acquistapace A. 


Giambelli Gius. 


1014 


Scuri Giov. Batt. 


Malugani Ant. 


Malugani Anton. 


470 


Combi Frances. 


Locatelli Gius. 


Ticozzi G. Maria 


642 


ArrigoniAntonio 


Adamoli Gius. 


Mauri Carlo Fr. 


658 


Arri goni Carlo 


Selva Battista 


Valsecchi Paolo 


902 


N. N. 


Pensotti Frane. 


Mauri Carlo Fr. 


389 


ì Invernizzi Zeff. 


Locatelli Anton. 


Ticozzi Calimero 


414 



80 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 


Sindaci 


Assessori 


Pagnona 


Tagliaferri Abramo 


Tagliaferri G-. B. 
Tagliaferri Senator 


Parlasco 


Manzoni Luigi 


Busi Paolo 
Busi Pietro 


Pasturo 


Mazzoleni Lorenzo 


Ticozzelli Giacomo 
Arrigoni Simone 


Pessiaa Valsass. 


Selva Giuseppe 


Milesi Francesco 
Donati Natale 


Premana 


Bellati Antonio 


Tenderini Antonio 
Pomoni Nicola 


Primaluna 


Maroni Carlo 


Maroni Antonio 
Milesi Giuseppe 


Taceno 


Pezzati Bortolo 


Moneta Stefano 
Moneta Francesco 


Yimogno 


Bianchi Stefano 


Artusì Giovanni 
Artusi Francesco 



Airuno 

Aizurro 

Bagaggera 

Brianzola 

Brivio 

Cagliano 

Calco 

Cologna 

Imbersago 

Merate 



Pizzagalli Antonio 

Nava Carlo 

Molteni ing. Carlo 

Locatelli Francesco 

Lavelli De-Capitani 

cav. Carlo 
Tavola Francesco 

Ghislanzoni Giovan. 

Pozzi Giuseppe 

Panzeri Gius, fu Fr. 

Bianchi Vitale 



Mandamento 

Nava Carlo 

Pizzagalli Magno V 
Nava Antonio 

Gilardi Giacomo 
Sironi Antonio 

Corneo Enrico 
Caccianiga Stefano 

Padovani ing. Pio 
Gilardi ing. Valentino 

Magni Antonio 
Tavola Giuseppe 

Molteni ing. Carlo 
Brambilla Gius. 

Moriggia nob. Giac. 
Rocca Pietro 

LocatelliFraucesoo 
Vercelloni Frane. 

Castelbarco conte T. 
Vigano Angelo 

De Capitani Luigi 



CIRCONDARIO DI LECCO 



81 



Segretari 



Conciliatovi 



Esattori 



a 
o 



Tagliaferri Ani 
Spandri Rienzi 
ricozzi Giov. A. 
Agostani Gius. 
Berera Teodoro 
Spandri Rienzi 
Scuri Giambatt. 
Artusi Giacomo 

di Brivio 

Malocchi Bass. 

» 
Bonfanti Luigi 
Conti Giuseppe 
Mandelli Frane. 
N. N. 

Bonfanti Luigi 
Conti Luigi 
Panzeri Giusep. 
Bonfanti Giusep. 



Tagliaferri G. B. 
Manzoni Camillo 
CamesaschiPiet. 
Donati Natale 
Codega Antonio 
Maroni Antonio 
N. N. 
Melesi Giovanni 



Panzeri Luigi 
Nava Carlo 
Brambilla Ang. 
Montanelli Giul. 
Rossi Giuseppe 
Tavola Fiorenzo 
Fumagalli Red. 
Rocca Luigi 
Vercelloni Fran. 
Bianchi Vitale 



Rubini G. B. 
Giambelli Gius. 
Ticozzi G. Maria 
Invernizzi Ant. 
Gianola Pietro 
Invernizzi Ant. 
Giambelli Gius. 
Invernizzi Ant. 



497 
170 
870 
172 
1225 
451 
506 
268 



Magni Damiano 


708 


Tentorio Gerol. 


212 


Banca Pop. Br. 


348 


» 


660 


Vigano Alfonso 


2132 


Banca Pop. Br. 


429 


» 


1637 


» 


527 


» 


1179 


» 


2698 




6 



82 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 



Sindad: 



Assessori 



Mondonico 

Nava 

Novate Brianza 

Olgiate Molgora 

Paderno d'Adda 

Ravellino 

Robbiate 

Rovagnate 

Sabbioncello 

S. Maria Hoé 

Sartirana Briant. 

Verderio 

Barzago 
Barzanò 
Bulciago 
Gasate Nuovo 

Gassago 
Cernusco Lomb. 



Del Corno rag. Aless. 
Lanfranchi Alcide 
Albini ing. Giulio 
Sala nob. Gerolamo 
Piciotti ing. Pietro 
Lanfranchi Gio. Batt, 
Pizzagalli Giovanni 
Perego Angelo 
Gallavresi cav. Giac. 
De-Capitani Ferdin. 
Pozzi don. Giuseppe 
Gnecchi ing. Gius. 

Redaelli Lodovico 
Mantovani cav. dott.P. 
Malacrida Luigi 
Greppi cav. nob. Luigi 

Savini Giovanni 
Usuelli agr. Paolo 



Riva Agostino 

De Capitani Anton 
Manzoni Giovanni 

Riva Domenico 
Avignone Prancesoo 

Cogliati Angelo 
Mauri Angelo 

Gola conte Carlo 
Zonca Carlo 

Riva Antonio 
Biffi Luigi 

Fumagalli Giulio 
Villa Giovanni 

Albini dott. Antonio 
Perego Francesco 

Mauri Luigi 
Cogliati Costantino 

Airoldi Luigi 
Molteni ing. Carlo 

Airoldi cav. d. Tom. 
Massironi Giuseppe 

Ghislanzoni Giov 
Sottocornola Gius. 

Gallavresi cav. Gius. 

Mandamento 

Corvini dott. Venan. 

Longoni Francesco 
Levati Lorenzo 

Galliani cav. rag.Att. 
Brenna Natale 

Taverna conte Gius. 
Pirola Carlo 

Bo Iter cav. rag. Gaet. 

Meregalli Salvatore 

Fumagalli Carlo 
Castelletti Carlo 

Comelli Gaetano 
Rusca ing. Rodolfo 

Villa Giuseppe 



CIRCONDARIO DI LECCO 



83 



Segretari 



Conciliatovi 



Esattori 



CU 

o 

CU 



3edini Pietro 
tonti Luigi 
Bonfanti Giusep. 
Bonfanti Luigi 
Piciotti Luigi 
Conti Giuseppe 
Villa Casimiro 
Bonfanti Luigi 
Bonfanti Gius. 
Bonfanti Luigi 
Bellavite Gius. 
QuinterioAndrea 

di Missaglia 

Fumagalli Maur. 

Levati Baldass. 
Fumagalli Cosi 
Vicini Giuseppe 

Galli Francesco 
Valenti Giov. 



Riva Agostino 

Conti Giuseppe 

Cornaggia march, 

cav. Carlo 
Mauri Angelo 

Riva Antonio 

Biffi Luigi 

Crivelli avv. Ang. 

Riva Costante 

Cogliati Costant. 

De-Capitani Fer. 

Massironi Gius. 

Lissoni rag. Eug. 

Ratti Giovanni 
Beretta Gaetano 
Malacrida Luigi 
Meregalli Salv. 

Mentasti Giov. 
Usuelli Paolo 



Banca Pop. Br. 



Beretta Luigi 



Banca Pop. Br. 



982 
635 
453 

1140 

1168 
534 

1290 
867 

1115 
799 
876 

2044 

1609 

1702 

999 

3870 

862 
1345 



84 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 



Sindaèi 



Assessori 



Contra 

Cremella 

Lomagna 

Lomaniga 

Missaglia 

Montevecchia 

Ponticello 

Oriano Brianza 

Osnago 

Perego 

Sirtori 

Vigano di Sopra 



Annone Brianza 

Bartesate 

Biglio 

Bosisio 

Capiate 

Cesana Brianza 



Perego Giovanni 
Garbagnati Frances. 
Ponti rag. Francesco 
Bertolè cav. dott. Giov. 
Valcamonica Frane. 
Bazzoni Annibale 
Cressini cav. avv. Dan. 
Redaelli Francesco 
Spinelli Giovanni 
Valnegri Enrico 
Mauri Natale 
Pirovano Andrea 



Giani dott. Francesco 
Villa ing. Francesco 
Corti Giuseppe 
Meizi d'Eril co. Lodo v. 
Tagliabue Giuseppe 
Taietti dott. Enrico 



Moneta E. Teodoro 

Sala Angelo 
Redaelli Pasquale 

Gerosa Carlo 
Monti, Cesare 

Mapelli Giuseppe 
Casiraghi Giovanni 

Saini Francesco 
Bernago cav. nob. dott. C. 

Pirovano Carlo 
Sala Tobia 

Galbiati Giovanni 
Balestrinirag. Pietro 

Pessina Luigi 
Rigamonti Ambr. 

N. N. 
Corneo Àbramo 

Gargantini Casim. 
Redaelli rag. Amile. 

Montanelli Giulio 
Manara Luciano 

Negri Luigi 
Sala Bernardo 

Sala sac. Gaspare 

Mandamento 

Conti Gaetano 

Pellegatta Gius. 
Aldeghi Giosuè 

Spreafico Giuseppe 
Tavola Gerolamo 

Scaccabarossi Gio. 
Mauri Alessandro 

Minonzio Lazzaro 
Milani Stefano 

Figini Luigi 
Cattaneo Paolo 

Mauri Fermo 



CIRCONDARIO DI LECCO 



85 



Segretari 



Conciliatori 



Esattori 



O 

CU 



Levati Baldass. 
Fumagalli Maur, 
Comi Francesco 



Sala Carlo 
Comi Francesco 
Saletta Michele 
Frigerio Andrea 
Bonfanti Luigi 
Fumagalli Cost. 
Vicini Giuseppe 

di Oggiono 

Villa Ambrogio 
Tavola Carlo 
Maiocchi Bass. 
Colla Giuseppe 
Bonacina Pietro 
Mauri Carlo 



Perego Giovanni 
Fumagalli Cost. 
Mapelli Gius. 
FerrarioGaetano 
Valcamonica Fr. 
Soroldoni Gugl. 
Vigano Pietro 
Redaelli Frane. 
Spinelli Giovan. 
Valnegri Enrico 
Cazzaniga Luigi 
Pirovano Andrea 



Brambilla Luigi 
Aldeghi Giosuè 
Tavola Gerol. 
Minonzio Lazz. 
Tagliabue Gius. 
Dell'Oro ing.Lnigi 



Beretta Luigi 

» 
Cattaneo Enrico 
Beretta Luigi 

» 
Banca Pop. Br. 
Beretta Luigi 

» 
Banca Pop. Br. 
Beretta Luigi 



Chignola Giov. 
Pirola Francese. 
Tentorio Gerol. 
Sala Giuseppe 
Tentorio Gerol. 
Staurenghi Ang. 



1549 

655 
1165 

679 
1401 

945 
2330 

444 
2088 

878 
1058 

952 



1216 
293 
120 

2081 
302 
742 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 


SindaCi 


Assessori 


Civate 


Dell'Oro Egidio 


Brusadelli Antonio 
Nava Emilio 


Consonilo 


Gilardi Giuseppe 


Gilardi Tobia 
Gilardi Massimo 


Dolzago 


Scotti Attilio 


Longoni Pasquale 
Gilardi Ambrogio 






Dozio 


Longhi Giov. Dom. 


Longhi Antonio 
Longhi Angelo 


Elio 


De- Vecchi cav. Mass. 


Fumagalli Pasquale 
Ratti Giovanni 


Galbiate 


Aldeghi Giuseppe 


Ronchetti Antonio 
Aldeghi Pietro Giù; 


Garbagnate Mo- 


Fumagalli Carlo 


Prina ing. Antonio 


nastero 




Butti Agostino 


Garlate 


Anghileri Stefano 


Anghileri Francesco 
Riva Carlo Maria 


Inibendo 


Rossi cav. ing. Luigi 


Appiani Carlo 
Tocchetti Luigi 


Molteno 


Frigerio Gaetano 


Bosisio Luigi 
Butti Agostino 


Oggiono 


Mazzucchelli Cesare 


Negri don. fis. Luigi 
Donegana Lorenzo 
Manzoni dott. Carlo 

N. N. 


Olginate 


Gilardi Giuseppe 


Lavelli rag. Giov. 
Maggi Giuseppe 


Pusiano 


Frigerio Giuseppe 


Colombo Giuseppe 
Rossini Antonio 


Sala al Barro 


Tocchetti Giuseppe 


Giudici Giovanni 
Corti Gioachimo 


Sirone 


Belingeri Battista 


Corbetta Basilio 
Corbetta Carlo 


Suello 


Mauri Carlo 


Stefanoni Pompeo 
Conti Umberto 


Valgreghentino 


Longhi Andrea 


Gilardi Giovanni 
Gilardi Rocco 


Villa Vergano 


Milani Paolo 


Bassani Giuseppe 
Frigerio Giuseppe 





CIRCONDARIO DI LECCO 


87 


Segretari 


Conciliatóri 


Esattori 


o 

a. 


Chiapponi Pietro 


Zanoni dott. Carlo 


Staurenghi Ang* 


1728 


Tentorio Pomp. 


Gilardi Giusep. 


Milani Filippo 


283 


Tentorio Gius. 


Scotti Attilio 


PirolaFrancesco 


937 


Majocchi Bass. 


Longhi Giov. D. 


Tentorio Gerol. 


92 


Tentorio Gius. 


Colombo Mosè 


PirolaFrancesco 


820 


Tavola Carlo 


Villa mg. Frane. 


Miglioli Riccard. 


2151 


Redaelli Carlo 


Prina ing. Ant. 


Manzoni Luigi 


1209 


Bonacina Pietro 


Orsenigo Paolo 


Tentorio Gerol. 


781 


Negri Luigi 


Rossi ing. Agost. 


Manzoni Luigi 


622 


Gibelli Oreste 


Butti Agostino 


Chignola Giov. 


1370 


Longoni Antonio 


Donegana Lor. 


» 


3170 


Bonacma Pietro 


Gerosa Giosuè 


Tentorio Gerol. 


1996 


Mauri Carlo 


Carpani Virgilio 


Staurenghi Ang. 


703 


Tavola Carlo 


Giudici Giovan. 


Manzoni Luigi 


444 


Andreotti Gioac. 


Rosa Giuseppe 


Chignola Giov. 


1315 


Mauri Carlo 


Frigerio G. B. 


Staurenghi Ang. 


712 


Majocchi Bass. 


Longhi Angelo 


Tentorio Gerol. 


1429 


Tentorio Giusep. 


Frigerio Gius. 


PirolaFrancesco 


836 



88 



PERSONALE AMMINISTRATIVO COMUNALE 



Comuni 


Sindaci 


Asso 


Prato cav. Antonio 


Barai 


Caminada Francesco 


Caglio 


Bianconi Antonio 


Ganzo 


Arcellazzi Ercole 


Carellac.Mariaga 


Magriglio ing. Tranq. 


Gaslino d'Erba 


Tremolada Carlo 


Cassina Mariaga 


Castoldi Egidio 


Castelmarte 


Pontiggia Giuseppe 


Lasnigo 


Fioroni dott. Pietro 


Longone al Segr. 


Tagliasacchi dott. Er. 


Magreglio 


Bertoli Gaetano 


Onno 


Vicini Gaetano 


Penzano 


Ricco Giovanni 


Proserpio 


Baroggi Carlo 


Rezzago 


Binda Ambrogio 


Sormano 


Mazza Giuseppe 


Valbrona 


Roncareggi Angelo 


Visino 


Erra Giov. Battista 



Assessori 



Mandamento 

Curioni Alessandro 

Valsecela Giov. 
Ravizza Luigi 

Fioroni Costantino 
Conforti Giovanni 

Torchiana Giovan. 
Piatti cav. Domenico 

Rusconi Ercole 
Conti Giulio 

Rusconi Pietro 
Massari Giovanni 

Mambretti Gius. 
Bolis Ferdinando 

Biffi Ambrogio 
Colombo Federico 

Ratti Pasquale 
Fioroni Giuseppe 

Rusconi Donato 
Verani Carlo 

Croci Francesco 
Butti Luigi 

Casanova Antonio 
Benasè Stefano 

Fornaroli Frane. 
Vicini Antonio 

Corbetta Andrea 
Brenna Angelo 

Crippa Federico 
Binda Zaverio 

Meroni Giuseppe 
Sormani Andrea 

Testori Giacomo 
Rusconi Giacomo 

Cattaneo Carlo 
Vicini Giuseppe 

Frigerio Giacomo 





CIRCONDARIO DI LECCO 


89 


Segretari 


Conciliatori 


Esattori 


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di Asso 






Prina Eugenio 


Romagnoli cav.A. 


Banca Pop. Asso 


2067 


Puricelli Mauro 


Caminada Frane. 


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388 


Sottocasa Gius. 


Conforti Giov. 


» 


572 


Ricco Fiorano 


Ponti Antonio 


Staurenghi Ang. 


1872 


Polvara Carlo 


Conti Carlo 


» 


567 


Porro Achille 


Massari Alessio 


Meroni fratelli 


1110 


Tantardini Carlo 


Castoldi Egidio 


» 


699 


Prina Eugenio 


Porro Isaia 


Banca Pop. Asso 


492 


Puricelli Mauro 


Fioroni Giusepp. 


» 


516 


Pellizzone Ann. 


Valsecchi Dom. 


Staurenghi Ang. 


482 


Caminada Gius. 


Verani Mans. 


Banca Pop. Asso 


286 


Roncareggi Car. 


Ratti Antonio 


Landi G. B. 


452 


Polvara Carlo 


Vicini Antonio 


Staurenghi Ang. 


838 


Pellizzone Ann. 


Bianchi Carlo 


Meroni Nicom. 


543 


Sottocasa Gius. 


Binda Cosmo 


Invernizzi Frane. 


412 


Calastri Ambr. 


Prato Basilio 


Binda Carlo 


923 


Roncareggi Car. 


Turba Giuseppe 


Banca Pop. Asso 


1312 


» 


Erra G. B. 


» 


598 



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UFFICI GIUDIZIARI - COMO 91 



Corte d'Assise del Circondario di Como 



Via Unione, 59. 



DE-PONTI cav. PAOLO, cons. d'Appello, presid. 
Castelli dott. Dionigi, giudice di Trib., giudice 
Ronzoni dott. Giuseppe, id. id. 



iuiiuu cmu-couEanm ih mo 

FERRERÒ BONDESIO PAOLO, presidente. 

«indici 

Seveso dott. Carlo 

Gerosa dott. Alessandro, applicato alla istru- 
zione penale. 
Lambertenghi nobile dott. Luigi 
Barbieri dott. Casimiro 
Castelli dott. Dionigi 
Ronzoni dott. Giuseppe 
Castoldi cav. dott. Fausto 
Bassi Gaetano 
Dolfin Leonardo 

Ufficio di Cancelleria 

Pagnoncelli Antonio, cancelliere-capo 

Verrati Pasquale, vice-cancelliere 

Astolfi Gaetano, id. 

Salarini dott. Natale, id. 

Tajana Giuseppe, id. aggiunto 

Crespi Carlo, id. id. 

Conti Antonio, id. id. 

Albanesi Luigi, alunno retribuito 

GuzzeJoni Ernesto, id. 

Marazzi Achille, alunno gratuito 

Peduzzi Costantino, usciere 

Intraina Giov. Batt., id. 



92 UFFICI GIUDIZIARI - COMO 



Ufficio del Procuratore del Re 

NORIS conte ALESSANDRO, procuratore del re 

Fontana nob. Alfredo, sostituto 

Trolli Gozzelino, segretario 

Salterio Ottorino, sostituto segretario. 



Carceri Giudiziarie e di Pubblica Sicurezza 

Un Impiegato di Prefettura, dirigente 
Pinchetti Cesare, medico -chirurgo 
Triulzi Carlo, maestro 
Scuvero, capo-guardiano. 

Con due sotto-capi-guardiani, sette guardiani 
ed una guardiana. 



Commissione visitatrice delle carceri 

* Sindaco, presidente 

Procuratore del Re 

Trombetta sac. Gerolamo, parroco-proposto di 

S. Donnino 
Rienti cav. ing. Filippo. 
Medico municipale 

interpreti traduttori di lingue straniere 

Capitani rag. prof. Gius., tedesco, inglese e francese 
Pinelli prof. Stefano, francese 
Zanatta Francesco, s'pagnuolo. 
Pavia prof. Luigi, francese, inglese, tedesco e 
spagnuolo. 



Periti Calligrafi 

Bertolini Antonio — Colmegni Aurelio 
Ferlonfrag. Angelo — Ferloni Giuseppe. 



UFFICI GIUDIZIARI - COMO 93 



Curatori dei fallimenti 

Ajani rag. Giuseppe, Como Mariani rag. Giovanni, Como 

Bernasconi rag. G. B., id. Mondini cav. prof. rag. Et- 

Caccini rag. Antonio, id. tore, id. 

Capitani prof. rag. Gius., id. Passetti rag. Vittorio, id. 

Cattaneo rag. Cesare, id. Pirotta rag. Attilio, id. 

Coduri Bartolomeo, id. Regazzoni rag. Giuseppe, id. 

Coduri Gius, di Fermo, id. Rigoli rag. Ignazio, id. 

Corti Carlo, Camerlata Sala Achille (della Ditta 

Corti rag. Giovanni (della Sala e Cameroni), id. 

DittaBertolottieC.),Como Scalabrini rag Giuseppe, 

Cugnasca rag. Secondo, id. prof, di matematiche, id^ 

Dell'Orto avv. rag. Egid., id. Tagliabue rag. M., Bellagid 

Ferloni rag. prof. Angelo, id. Veronelli Luigi (della Ditta 

Gattoni rag. Carlo, id. Veronelli e Seveso), Como 

Ghislanzonidott.G.Menagg. Vigano rag. Luigi, id. 

Giussani rag. Pietro, Canta Scuri avv. Ugo, Varese, 

Grigioni rag. Gius., Como Antognazza rag. Carlo, id. 

Magni Mosè, id. Macchi rag. Silvio, id. 



Preture di Mandamento 

Como I (Via Unione, 59) 

Porri dott. Italo, pretore Rossetti Francesco, vice-can. 

Caldara dott. G., vice-pretore Lazzaroni Giac, id. 

Scudolanzoni Italo, id. Croce Eugenio, usciere 

Gotti Emilio, cancelliere Scacchi Giuseppe, alunno. 

Oomo II (Via Alessandro Volta, 15) 

Bellasi nob. dott. Luigi, pret. Azzolini Eliseo, vice-cane. 
Giorgetti Antonio, cancell. Butti Giov. Batt., usciere- 
Gandola Ulisse, vice-cancell. 

Oomo III (Via Alessandro Volta, 15) 

Lusardi dott. Ach., pretore Gorni Riccardo, vice-cancell. 
Riva avv. Pericle, vice-pret. Baroni Antonio, usciere 
Bianchi Federico, cancelliere 

Appiano 

Bolzoa Vittorio, pretore Ambrosetti Pompeo, usciere 

Pontiggia Felice, cancelliere Gandolfi Ermanno, alunno 

3E5ellagio 

Venturi dott. Giov., pretore Baggi Antonio, cancelliere 
Gilardoni avv. E., vice-pret. Macchi Giuseppe, usciere» 



94 UFFICI GIUDIZIARI - COMO 



Menegazzi Giovanni, pretore Partesana Luigi, usciere 
Acqtiistapace Pietro, cariceli. 

Cantù 

Basevi dott. Lazzaro, pret. Mascheroni Felice, usciere. 
Moro Gerolamo, cancelliere 

Castiglione d.' Intelvi 

Bianchi dott. G. B., pretore De-Girolami Zaccaria, me. 
Masciadri Ant. Maria, cane. 

Dongo 
Grandi avv. Gius., pretore Zinelli Mario, usciere» 
Cattaneo Gaetano, cancell. 

Erba 

Carnazzi Gabriele, pretore Gaviraghi Aquilino, usciere 
Barbieri, cancelliere 

Grravedona 

Ciceri nob. dott. Giov., pret. Bernasconi Giac, usciere. 
Cairati Giulio, cancelliere 

M!eiiaggio 

Parmiani Arturo, pretore Fabris Gè miniano, w#-ftw. 

Acquati Angelo, cancelliere Caspani Paolo, usciere. 

Porlezza 

Da Rin dott. Pio, pretore Migazzi Francesco, usciere 
Nodari Virgilio, cancelliere 



Avvocati e Procuratori esercenti presso il Tribunale di Como 

colla residenza di studio in Como. 
Andina Filippo, via Porta, 502 
Barelli Giambattista, via Odescalchi, 267 
Bonelli Ottorino, Via Borgo Vico 
Braga Giuseppe, via Vittorio Emanuele, 554 
Brunati Bruno, piazza Alessandro Volta, casa Rovelli, 743 
Carcano Paolo, via Carlo Cattaneo, 134 
Casartelli Natale, via Garibaldi, 695 
Casartelli Guido, via Carlo Cattaneo, 134 
Cantini Epifanio, via Indipendenza 
Cattaneo Cesare, via Odescalchi, 266 

* Cetti cav. Giuseppe Antonio, piazza Guido Grimoldi, 464 
Gonfalonieri cav. Giovanni, via Francesco Borromino, 406 
Conti Settimio, via Unione, 95-4 

* Cornelio Pietro, via Unione, 29-4 
Coopmans De Joldi Edoardo, via Indipendenza 
Curioni Matteo, via Odescalchi, 237 

* Dell'Orto rag. Egidio, via Giovio, 29-4 



UFFICI GIUDIZIARI - COMO 95 



Del Pero Melchiorre, via' Milano, 203 

* Frassi Abondio, via Carlo Cattaneo, 134 
Frigerio Gabrio, via Unione, 95- A 

* Gabaglio Aristide, via Vittorio Emanuele, 540 

* Gatti cav. Giuseppe, piazza Cavour, 617 
Gilardoni Enea, via Alessandro Volta, 683 

* Mainoni Giulio, via Indipendenza, 90 
Maj occhi Pietro, piazza Roma, 601 
Moresi Ambrogio, via Unione, 120 
Odescalchi nob. Plinio, via Alessandro Volta, 18 

* Oldrado nob. Vitaliano, via Ospitale, 157 
Pagani cav. Lazzaro, via Odescalchi, 267 

* Peduzzi Achille, via Giovio, 29-A 

Perini Camillo, via Francesco Borromino, 406 
Pessina Tulio, via Alessandro Volta, 11 
Pizzarro y Becerra Arturo, via Unione, 116 
Polti Giov. Battista, via Rezzonico, 555 
Rebuschini Pietro, via Alessandro Volta, 21 

* Reina nob. cav. prof. Aless., via Odescalchi, 278 
Reina nob. Alessandro, via Alessandro Volta, 783 
Reina nob. Luigi, id. 

Rezia Pericle, via Indipendenza, 90 

Riva Pericle, via Vittorio Emanuele, 559 

Rosati Giov. Battista, via Unione, 95-.A 

Rossi Achille, via Lambertenghi, 734 

Rovelli nob. Vittorio, piazza Alessandro Volta, 763 

Rusca cav. Natale, via Giovio, 262 

Sala Giov. Battista, via Francesco Borromino, 406 

* Scacchi cav. Carlo, via Alessandro Volta, 10 
Stampa Pietro, id, 9 

Tassani cav. Alfredo, id. 11 

* Truffini Giulio, via Giovio, 17 

* Venini comm. Giacomo, via Alessandro Volta, 683 

* Venini Guido, id. 

(*) Quelli segnati con asterisco sono anche abilitati al patrocinio avanti la Co rte 
di Cassazione di Torino. 



Consìglio dell'ordine degli Avvocati 
Gatti cav. Giuseppe, presidente — Stampa Pietro, segretario 



Consiglio di disciplina dei Procuratori 
esercenti avanti i Tribunali di Como e Sondrio 

Venini comm. G., presidente — Riva Pericle, segretario 
Meroni Carlo — Manzoni Gio. Battista — Tatti Enea. 



96 UFFICI GIUDIZIARI - COMO 



MIÀLE imumBBUU IH TUBE 



ZERBI dott. AUGUSTO, presidente 
De-Filippi dott. Camillo, giudice istruttore 
Gerli dott. Carlo, giudice 
Caielli cav. dott. Antonio, id. 

BoRGOMANERI dott. LuiGI, id. 

Parini Pietro, cancelliere 
Pescatori Pietro, vice cancelliere 
Peverada Luigi, id. aggiunto 
Perron Cabus Desiderato, id. 
Carenini Pietro, usciere 



Ufficio del Procuratore del Re 

CAMUZZI cav. nob. avv. ULDERICO FELICE, 

procuratore del Re 
Jona cav. avv. Giacomo, sostito procuratore del Re 
Campanari Pietro, segretario 
Sala dott. Felice, medico delle carceri 
Pozzi Giovanni, portiere. 



Preture di Mandamento 

Varese 

Rossi Riccardo, pretore Colombo Giovanni, cancell. 

Arconati avv. Rinaldo, vice- Giannotti Angelo, vice-can e. 

pretore Rava Sebastiano, usciere. 

Angera 

Codara dott Alberto, pretore Moranzoni Virginio, usciere. 
Bonetti Paolo, cancelliere 

-A^rcisate 

Isnardi dott, Frane, pretore Mannucci Ugo, vice-cancell. 
Monti Giuseppe, cancelliere Lazzari Luigi, usciere 

Cuvio 

Norcen dott. Luigi, pretore Benigni Albano, usciere. 
Calzoni Vittore, cancelliere 



CIR0NDAR10 DI VARESE 



97 



Gravirate 

Guzzoni dott. Aurei., pretore Ponti Ermenegildo, cariceli. 

Quaglia dott. Giovanni, tfectf- DeNikolassy cav. Uic.vice-c. 

pretore Moranzoni Gaspare, usciere* 

Lavino 



Fumagalli Giuseppe, cane. 
Tenenti Tito, vice-cancelliere 
Fochi Ambrogio, usciere» 



Peroni dott. Ottavio, pretore 
Semplici dott. Tito Livio, 
vice-pretore 

Maccagno Superiore 

Pecora dott. Luigi, pretore Faetti Eliseo, usciere. 
Besozzi Ferdin., cancelliere 

Tradate 



Osma avv. Cesare, pretore 
Eeverdini Giov. Batt., cane. 



Venturi Luigi, usciere. 



Avvocati e Procuratori in Varese 



Arconati Rinaldo 
Bianchi Gio. Battista 
Besozzi nob. Cesare 
Bolchini Giuseppe 
Boscetti Enrico 
Bossi Giulio 
Bricchi Ettore 
Cattaneo Attilio 
Della Chiesa Federico 
De-Strani nob. Pietro 
De-Vincenti Vito 



Lanzavecchia cav. Edoardo 
Macchi Giuseppe 
Mantegazza nob. G. A. 
Maroni Luigi 
Minola-Rapazzini Michele 
Pellini Francesco 
Peregrini Augusto 
Sabbia cav. Giuseppe 
Scolari Giacomo 
Scuri Ugo 
Trolli Giovanni. 



Consiglio dell'ordine degli Avvocati 

Sabbia cav. Gius., pres. Minola-Rapazzini Michele 

Cattaneo Attilio, tesor. Lanzavecchia cav. Edoardo 

Scuri Ugo, segretario. 



Consiglio di disciplina dei Procuratori 

Macchi Giuseppe, presid. Bolchini Giuseppe 

De-Strani nob. P., tesor. Scolari Giacomo 

Arconati Rinaldo, segretario. 



UFFICI GIUDIZIARI 



5881411 Cnm-CBUIDIUl IS LECCO 



COROLLI avv. MEDARDO, presidente 

Scrinzi dott. Lodovico, giudice 

Borromeo Giuseppe, id. 

Crosta-Curti-Petarda avv. F., id. istruttore 

Castelletti avv. Eugenio, giudice 

Pompilio Floraspe, cancelliere 

Contini Carlo, vice-cancelliere 

Catalani Eugenio, id. aggiunto 

Zamperini Teodorico, id. id. 

Beltramini Carlo, alunno 

Trivioli Alberto, usciere 

Brambilla G. B., id. 

Ferrari Giuseppe, portiere. 



Ufficio del Procuratore del Re 

CASTAGNA cav. avv. GIOVANNI, procura- 
tore del He 
Rovida Paolo, segretario. 



Preture di Mandamento 

Lecco 

Morelli cay.avy.Piet.|jpr^ore Cantù Giuseppe, cancelliere 

Oidi conte avv. Arnoldo, Castrati Eman., vice-cancell 

vice-pretore Parolini Quirino, usciere. 
Aureggi avv. Eman., id. 

Asso 

Ferrè avv. Giacomo, pretore Fiocchi Ercole, vice-cancel. 
Bosisio dott. P., vice-pretore Fumagalli Gioach., usciere. 
De-Marchi Gherini C.,canc. 

Xntrobio 

Cova Enrico, pretore Roncareggi Ani, usciere. 

Brigati Francesco, cancell. 



CIRCONDARIO DI LECCO 99 



Merate 



Chiereghin dott. Pier Au- Pelizza Paolo, vice-cancell. 

relio, pretore Faetti Eliseo, usciere. 

Katti Gio. Batt., cancelliere 

Missaglia 

Carugati Carlo, pretore Fumagalli Antero, cariceli. 

Sozzi Vimercati Lodovico, Pellegatta Carlo, usciere, 
vice-pretore 

Oggiono 

Kemedio dott. Angelo, pret. Talamona Antonio, usciere. 
Tartaglia Francesco, cariceli. 



Avvocati e Procuratori in Lecco 

Aureggi Emanuele Oliva Giovanni di Carlo 

Beretta Demetrio Paccanelli Pietro 

Bordini Filippo Pozzi Ernesto 

Corti Enrico Eìgoli Carlo 

Crivelli Angelo Kossari Alessandro 

Fumagalli Fedele Somaini Giuseppe 

Galli Fabrizio Spini nob. cav. Bartolomeo 

Lampugnani Francesco Torri Cesare 

Micheli Cesare Torri-Tarelli Gio. Battista. 

Oidi conte Arnoldo 



Consiglio dell'ordine degli Avvocati 

Spini nob. Bartol., pres. Paccanelli Pietro 

Oidi conte Arnoldo, tcsor. Torri Cesare 
Corti Enrico, segretario. 



Consiglio di disciplina dei Procuratori 

Torri Tarelli G. B., pres. Fumagalli Fedele, consig. 
Galli Fabrizio, tesoriere Pozzi Ernesto, id. 

Kigoli Carlo, segretario 



100 ARCHIVIO E CONSIGLIO NOTARILE 

Archivio Notarile di Como 

Piazza del Duomo, 460. 

Del Vecchio dott. Gius., conservatore e tesoriere 
Monti Salvatore, archivista 
Facchinetti Albino, sotto-archivista 
Nosetti Melchiorre, copista 
Medri Domenico, id. 



Consiglio Notarile della Provincia 

Via Carlo Cattaneo, 130. 

Tagliabue cav. dott. Carlo, presidente 
Perti dott. Gaetano, segretario-consigliere 
Camozzi dott. Felice, tesoriere-consigliere 
Rosnati cav. dott. Tito, consigliere 
Resinelli cav. dott. Giuseppe Antonio, id. 
Bonanomi dott. Giacomo, id. 
Sangalli dott. Pericle, id. supplente 
Silo dott. Bernardo, id. id. 
Somigliana nob. dott. Cesare, i&. 9 id. 



Notai della Provincia 

Circondario eli Como 

Agliati Gaetano, Uggiate Carcano Luigi, Appiano 

Amadeo Agostino, Como Casati Gio. B., Rezzonico 

Bagliaccan. G.B., Moltrasio Castelli Alfredo, Lenno 

Banfi Alfonso, Alzate Cigada Primo, S. Fedele 

Berti Amadeo, Castigl. Int. Colnaghi Angelo, Cantù 

BertoglioGib.jOlgiateCom. Corvini cav. V., Casate N. 

Bettiga Pietro, Colico De-Bernardi Ettore, Laglio 

Bonanomi Giacomo, Como Del Vecchio Gius., Como 

Bosisio Paolo, Erba Frigerio Giuseppe, Blevio 

Brenna Frane, Mariano C. Ghislanzoni G., Menaggio 

Calcaterra Frane, Dervio Greppi Pietro, Gera 

Caldara Gius., Lurate Abb. Mauri Pietro, Tregolo 

Camozzi Felice, Como Mazzucchi Luigi, Dongo 



NOTAI DELLA PROVINCIA 



101 



Miglio Giusep., G-ravedona 
Nessi Francesco, Como 
Perti Gaetano, Como 
Pini Gio. Battista, Bellano 
Pizzi Innocente, Lomazzo 
Polti Paolo, Porlezza 
Redaelli Carlo, Albese 
Rosnati cav. Tito, Cermenate 



Rumi Emilio, Como 
SiloBernardo,FinoMornasco 
Somigliana n. Ces., Como 
Stoppani Cesare, Bellagio 
Tagliabile cav. Carlo, Como 
Zerboni Paolo, Como 
N. N., Nibionno 



Circondario eli "Varese 



Arzonico Costant., Tradate 
Belloni Lue, Porto Valtr. 
Branca Carlo, MaccagnoS. 
Cattaneo Giuseppe, Varese 
Cremona Giuseppe, Barasso 
Crespi - Mariotti G. , Du- 

menza 
Ferini Giovanni, Luino 
Ferrighi Ettore, Gavirate 
Fontana Angelo, Angera 
Frascoli Giacomo, Laveno 
Jemoli Oscar, Varese 
Magatti cav. Frane, Varese 



Molina Emilio, Vedano 01. 
Panetti Giuseppe, Cunardo 
Panetti Ettore, Castigl. 01. 
Pasetti Giuseppe, Azzate 
Porro Vittorio, Cuasso al M. 
Quaglia Carlo, Travedona 
Quaglia Giovanni., Besozzo 
Ramponi Franco, Arcisate 
Sangalli Pericle, Gemonio 
Velini Ercole, Caronno Gh. 
Zanzi Luigi, Viggiù. 
N. N., Cuvio 



Circondario di Lecco 



Arnaboldilnnoe, CaslinoE. 
Baruffaldi Tranquillo, In- 

trobio 
Bolis Giuseppe, Olginate 
Camozzi Emilio, Nesso 
Coridori Ferdinando, Brivio 
Dell' Oro Cesare, Galbiate 
Donegana Giovanni, Bosisio 
Fasanotti Natale, Barzago 
Galli Alessandro, Merate 



Torri Alessandro, Ganzo 
Manzoni Carlo, Oggiono 
Nava Giov. Battista, Lecco 
Pini Gionfrino, Mandello L. 
Resinelli cav. Gius., Lecco 
ScudolaDzoni Italo Premana 
Vicini Antonio, Asso 
Vimercati-Sozzi L., Mis- 

saglia 
N. N., Valmadrera 



102 UFFICI FINANZIARI 



IITEIDIM PROTHGIALB li FUMA 

Via UnioDe. 84-85. 
intendente 

PINI cav. FRANCESCO. 

Primo Segretario 

Ravani cav. Giuseppe 

Segretari 

Messaggi Felice Raineri Guido 

Lalatta Costerbosa Aui\ Sanfelici avv. Angelo 
Roverano Angelo Cinotti dott. Marco 

Vice Segretari 

Albrisi Gerolamo Giani Paolo 

De-Orchi Paolo Stefanoni Ausonio 

Primo Ragioniere 

Manfredini cav. Giov. Battista 

Segretari di Ragioneria 

Pizzi Giuseppe — Rampezzotti Pietro 
Rossi Giovanni 

Vice Segretari di Ragioneria 

Luraschi Michele Larapugnani Eligio 

De-Giorgi Pietro Pagani Antonio 

Pinchetti Giovanni Civati Gio. Battista 

Oggioni Carlo Ferrari Alessandro 

Perazzoli Giacinto 

Ufficiali di Scrittura 

Maspero Daniele Valli Adalberto 

Zoni Andrea Cesari Cesare 

Dante Giovanni Fossati Enrico 

Economo Magazziniere 

Lampugnani Carlo. 



DELLA PROVINCIA 103 



Archivisti 

Bellasio Enrico - Cerini Adolfo 

Ufficiali d' ordine 

Terzaghi Pietro Monti Salvatore 

Ceccato Felice Bernasconi Francesco 

Taiana Fortunato Fratta Nicola 

Corti Cherubino Rigazzi Filippo. 
Macchi Ambrogio 

Scrivani Straordinari 

Bassi Antonio Montorfano Pietro 

Trevisani Luigi Conti Paolo 

Galdini Mosè Mascetti Luigi 

Uscieri 

Cesana Ampellio Borlon Giovanni 

Cocconcelli Alessandro Alberti Antonio 

Vanzulli Carlo. 
Andrighetti Angelo, inserviente straordinario. 

Personale della Sezione Tecnica di Finanza 

Bernasconi Giuseppe, ispettore capo-sezione 

Bellorini ing. Paolo, commissario 

Marangoni Angelo, ingegnere 

Camosso Michele, id. 

Turco Ferdinando, id. 

Soldati Enrico, id. 

Valli Carlo, disegnatore. 

Scrivani Straordinari 

Arderbegani Arturo Augusto Achille 
Clerici Giuseppe Cencini Luigi 

Brambilla Antonio, inserviente. 

Sorvegliante alle tasse di fabbricazione 

Cotti Piccinelli Domenico 

Scrittori Contabili della Cìiunta del Censimento 

Manera Francesco — Villa Federico 
Manerini Francesco, diurnista. 



104 



UFFICI FINANZIARI 



Tesoreria Provinciale 

Simondi cav. G. B., tesoriere provinciale govern, 

Primavesi cav. Paolo, controllore 

B esozzi Pietro, id. aggiunto 

Gherbi Vincenzo, cassiere 

Casnati Giovanni Battista, commesso 

Bianchi Arzazio, id. 

Butti Felice, inserviente. 



Agenzie delle Imposte dirette 

ispettore 

Rebuschini cav. dott. Domenico. 



Como, Ufficio I 

Corso Lorenzo, agente 
Martinelli Luigi, aiuto 
Milani Natale, id. 

Oomo, Ufficio II 

Brambilla Vincenzo, 
Cesari Giovanni, aiuto' 
Pertusati Cesare, id. 

Appiano 

Quaglia Francesco, agente. 

Asso 

Ronzoni Ettore, agente 

JSrivio 

Vercesi Emilio, agente 

Erba 

Cattaneo Annibale, agente* 

Gravedona 

Cattaneo Giuseppe, agente 
Orsini Giuliano, aiuto 



Gavirate 

De Simoni Giovanni, agente 
Lucioni Luigi, aiuto. 

Lecco 

Tinivella Andrea, agente 
Cavalieri Camillo, aiuto. 

lanino 

Monti Luigi, agente 
Zerfconi Vittorio, aiuto. 

jVTeiiaggio 

Ubertazzi Giovanni, agente 
Gobbi Rinaldo, aiuto. 

Ogsiono 

Mansuino Bernardo, agente 

"Varese 

Redaelli Giovanni, agente 
Zafferri Emilio, aiuto. 



Ispezioni Demaniali 
Pezzoni cav. Cesare, ispettore del circolo di Como 
Centenero Giacomo, id. di Lecco 
Bassi Luigi, id. di Varese. 



DELLA PROVINCIA 



105 



Como 

Tarese 

Lecco 



Uffici delle Ipoteche 

Rossi cav. Luigi, conservatore 
Casaati Roberto, commesso-gerente 
Cassone cav. Alerano, conservatore 
Meritasti Ippolito, commesso-gerente 
Pane Ferdinando, conservatore 
N. N., commesso-gerente. 



Uffici del Registro 



Oom.o 

Crespi Antonio, ricevitore 
Vidoletti Carlo, controllore 
Bidone Giuseppe, comm. ger. 

Appiano 

Montiglio Ottavio, ricevit. 
Montiglio Michelangelo, voi. 

Asso 

Rimoldi Saverio, ricevitore. 

JBrivio 

Masini Pietro, ricevitore. 

Ertoa, 

Bellingeri Luigi, ricevitore 

Gavirate 

Spinoglio Camillo, ricevitore 



Lecco 

Ravot Alberto, ricevitore 
Anfossi Carlo, commesso-ger. 

IjULvino 

Piccinino Emanuele, ricev. 

Menaggio 

Baroni Stefano, ricevitore 

Oggiono 

Barbano Giovanni, ricevit. 

Varese 

Prinetti Eusebio, ricevitore 
Oreglia Pietro, comm.-ger. 



Ispezione delle Guardie di Finanza 

Sartori Luigi, ispettore di Como 
Castellani Adolfo, sotto-ispettore di Como 
Dagma Celestino, sotto ispettore di Varese 
Bouland Emilio, ispettore di Luino 
Paccanaro Angelo, ispettore di Menaggio 



106 UFFICI FINANZIARI 



Commissione Provinciale 
per la liquidazione dell'Asse ecclesiastico 

Palazzo della Prefettura. 

Prefetto, presidente 
Procuratore del Re — Intendente di finanza 

Membri Effettivi 

Scalini sen. cav. avv. Gaetano 
Rienti cav. ing. Filippo 

membri supplenti 

Camozzi dott. Felice — Stampa avv. Pietro 
Treves Onorato, segretario. 



Uffici Doganali 

Gozo cav. Gerolamo, vice direttore di dogana, 
f. f. di direttore 

Dogana d.i Oomo — Sezione principale (S. Giovanni) 

Armici Enrico, ricevitore 

Ercole Vincenzo, commissario 

Chiesa Enrico, ufficiale alle scritture 

Fracassi Carlo, za. 

Lucchini Lorenzo, id. 

Melotti Angelo, id. 

Fiorese Vittorio, id. 

Sartori Modesto, ufficiale alle visite 

Rossi Domenico, agente subalterno. 

Sezione succursale (presso V Intendenza) 

Picchio Vincenzo, ufficiale alle scritture 
Gualandi-Gamberini Cesare, commesso doganale 
Del Monaco Pietro, agente subalterno. 



DELLA PROVINCIA 107 



Ponte Chiasso 

Guidi Antonio, ricevitore 
D'Alberton Domenico, ufficiale alle visite 
Varj Angelo, ufficiale alle scritture 
Aliverti Antonio, agente subalterno. 

Lecco 

Franchi Antonio, primo ricevile 
Borleri Lodovico, ufficiale alle visite 
Falcomer Gaetano, ufficiale alle scritture 
Facheris Daniele, id. 

Ponte Tresa 

Negro Andrea, ricevitore 

Cicoletti Amilcare, ufficiale alle scritture 

Porlezza 

Bottacchi Enrico-Scipione, ricevitore 

Porto Ceresio 

Maladorno Giulio, ricevitore 

Montrezza Aristide, ufficiale alle scritture 

Chiasso (Internazionale) 

Bazzoro Pietro, ricevitore 

Feloy Francesco, commissario alle visite 

Giani Antonio, commissario alle scritture 

Ufficiali alle Visite 

Orsini Francesco Maria Gibellini Enrico 

Peruzzi Carlo Lorenzi Luigi 

Guerra Francesco Bernarda Gio. Battista 

Lazzari Ettore Rasìni Eugenio 
Cinti Carlo 

Ufficiali alle Seritiure 

Ardison Arcadio • Bolza Massimiliano 
Barbieri Giacomo Barili Ambrogio 

Cioni Antonio Molinari Giorgio 

Plessink Ilario Testoro Carlo Alberico 

Totti Eustacchio Villani Pietro 



108 UFFICI FINANZIARI 



Commessi Doganali 

Desimoni Carlo Dura Vincenzo 

Agenti Subalterni 

Ruozzi Giuseppe Tolli Ciriaco 

Vottero Giorgio De Tomaso Raffaele 

Della Torre Carlo De Carli Francesco 

Grilli Carlo Mazza Pietro 

Luino 

Chiapussi Enrico, ricevitore 

Barenghi Luigi, commissario alle visite 

Formenti Andrea, commissario alle scritture 

Ufficiali alle visite 

Cantarmi Luigi Barberis Biagio 

Mallucci Benedetto 

Ufficiali alle Scritture 

Ceruti Costantino Ghislanzoni Ettore 

Gìoncada Angelo Longhi Giovanni 

Trevisan Emilio Mazzotto Gio. Battista 

Silvestri Aristodemo Satta Alessandro 

Uglietti Pacifico Saini Giovanni 
Karessman Gaetano 

Commessi 

Ballauri Giuseppe 

Agenti Subalterni 

Trabucchi Vincenzo Baratti Giuseppe 
Giovanucci Francesco Pelizzari Gaspare 
Pancotto Bandolino 

Fornasette 

Giolitti Camillo, ricevitore 



DELLA PROVINCIA 109 



Cremenaga - Un sott'uffic. Pino- Un sott'ufficiale della 

della guardia di finanza guardia di finanza 

Dumenza - Id. Ronago - Id. 

Gaggiolo ■ Id. Saltrio - Id. 

Maslianico - Id. Lavena - Id. 

Lanzo d'Intelvi - Id. Brusimpiano - Id. 

Oria - Id. Clivio - Id. 

Osteno - Id. Bizzarone - Id. 
Armio Lozzo - Id. 



Magazzini di Deposito e Vendita di Privative 

Magazzino di deposito in Como 

Palazzo dell' Intendenza 

Caponago Del Monte Enrico, magazziniere 

Pradella Antonio, controllore 

Berta Giuseppe, ufficiale alle scritture. 



Magazzini di vendita 

Oomo 

Chiera cav. Lorenzo, magazziniere 

Lecco Casatevecchio 

Manzoni Alessand., magazz. Sirtori Francesco, magazzin. 

I-mvino IVXexiaggio 

Burla Domenico, magazzin. Bolza Carlo, magazziniere. 

Varese 

Bocca Pietro, magazziniere. 
Magrini Enrico, ufficiale alle scritture 

Spacci all'ingrosso 

Asso — Binda Pietro 

Bellano — N. N. 
Gravedona — Necchi Giovanni 
Laveno — Bianchi Francesco 



HO 



UFFICI FINANZIARI 



Como 

Uggiate 

Gironico 

Ponte Chiasso 

moltrasio 

Lecco 

Varese 

Luvino 

Porto Ceresio 

Maccagno 

Ponte Tresa 

VlGGlÙ 

Porlezza 
Menaggio 
Gravedona 
S. Fedele 



Luogotenenze 

Buzzi Italo, tenente 
Casson Giovanni, id. 
Michieli Antonio, sotto tenente 
Rostagni Luigi, id. 
Montasti Giuseppe, id. 
Tiriolo Eugenio, tenente 
Magnino Pietro, id. 

■ Bettini Giuseppe, id. 

• Bardin Gerolamo, sotto tenente 

■ Orioli Angelo, tenente 

- Pugassi Ernesto, sotto tenente 
Fregosi Giovanni, tenente 

■ Grassi Cesare, id. 
Carrera Erminio, id. 
Speich Giov. Batt., id. 
Borghi Ferdinando, sotto-tenente. 



ISTRUZIONE PUBBLICA lil 



Consiglio Provinciale Scolastico 

Palazzo dellaPrefettura 

Prefetto, presidente 

Provveditore agli studi, vice-presidente 

Membri 

Preside del R. Liceo Volta 

Direttore della R. Scuola normale femminile 

Rossi cav. Luigi, conservatore delle ipoteche 

Tassani cav. dott. Alessandro 

Venini comm. avv. Giacomo 

Cetti cav. avv. Giuseppe 

Rusca cav. avv. Natale 

Scalini sen. cav. avv. Gaetano 

Reina nob. dott. Francesco 

Franchi ing. Giuseppe 

Mussi dott. Carlo, segretario. 



Provveditore agli studi 
Molinelli cav. prof. Pietro 



CIRCONDARIO DI COMO 



Ispettore delle Scuole primarie pel Circond. di Como 
Cavenaghi prof, Domenico. 

Mand. le II di Como — Bernasconi cav. Baldass., 

parroco di Torno. 
» III di Como — Vitali Don Francesco, re- 
sidente a Casnate. 



112 ISTRUZIONE PUBBLICA 



Mànd. di Appiano — Giussani Fortunato, resi- 
dente a Mozzate 
» di Bellagio — Ciceri dott. Carlo 
» di Sellano — Gorio sac. dott. Giuseppe, 

residente a Perledo 
» di Castiglione — Perini avv. Camillo, resi- 
dente a Pellio 
» di Cantu — Riva ing. Francesco, re- 

sidente a Mariano Co- 
mense 
» di Bongo — Scalini cav. ing. G. Batt., 

consigliere provinciale 
» di Erba — Romagnoli cav. Arturo 

» di Gravedona — Del Pero avv. Melchiorre 
» di Menaggio — Rosati ing. Giuseppe, re- 
sidente a Mezzegra 
» di Porlezza — Vanetti Carlo, direttore 

del proprio Collegio in 
Porlezza. 



Istituti Scolastici Pubblici in Como 



Regio Liceo Volta 

Via Vittoria 

Agosteo ing. cav. Gaetano, preside. 

Professori 

Bassi dott. Doni., prof, di letterat. greca e latina 
Bertana dott. Emilio, id. di letteratura italiana 
Franchi cav. Francesco, id. di storia e geografia 
Scalabrini dott. Angelo, id. di filosofia 
Bernardi dott. Vittorio, id di matematica 
Gambara dott. Giovanni, id. di fisica 
Galeno dott. Angelo, id. di storia naturale 



CIRCONDARIO DI COMO 113 



Volonterio Pietro, macchivi, del gabinetto di fisica 
Fossati Gerolamo, istruttore per la ginnastica 
De- Vecchi Francesco, bidello e custode del locale. 

Regio Ginnasio Volta 

Palazzo del R. Liceo Volta. 

Agosteo cav. ing. Gaetano, direttore 

Professori 

Cattaneo dott. Luigi, professore della 4 a classe 
Berio Giacomo, id. della 5 a classe 
Sordelli Antonio, id. della 3 a classe 
Franco nob. Andrea, id. della 4 a classe 
Minoretti Daniele, id. della % a classe 
Ferraris ing. Giacomo, incar.per Varitm. e geomet. 
Galeno dott. Angelo, pred., per la storia naturale 
Fossati Gerolamo, istruttore per la ginnastica 
Tornaghi Gerardo, bidello e custode del locale. 



Regia Scuola Tecnica 



Via Giovio, 258. 



Rossetti cav. Michele, direttore. 

professori 

Bracci- Cambini Atanasio, professore di lingua 

italiana 
Motto cav. Augusto Gaud.,2^. di storia, geografìa, 

diritti e doveri dèi cittadino 
Kauffmann ing. Luigi, id. di matematica 
Mondini cav. rag. Ettore, id. di contabilità 
Pinelli Stefano, id. di lingua francese 
N. N., id. di nozioni di scienze naturali 
Agostinelli Francesco, id. di disegno 
Ferloni Giuseppe, id. di calligrafia 
Rivolta Felice, istruttore per la ginnastica 
Bianchi Gio. Battista, bidello. 



114 ISTRUZIONE PUBBLICA 



R. Istituto Tecnico (Cago Plinio Secondo) 

Sezione fisico-matematica, di commercio, amministrazione 
e ragioneria, e di setificio 

Via Vittoria, Palazzo del R. Liceo Volta 

Giunta di vigilanza 

Scalini senatore cav. avv. Gaetano, presidente 

Cetti cav. avv. Giuseppe, vice-presidente 

Bertolotti Francesco, consigliere 

Linati ing. Eugenio, id. 

Nobili cav. Luigi, id. 

Ponci cav. Luigi, preside delFIstit., referendario 

fi»res!de 

Ponci cav. Luigi 

professori 

Ponci cav. Luigi, suddetto, titolare di chimica 
generale e professore di merceologia 

Franchi cav. Francesco, titoL di storia e geografìa 

Tassani cav. avv. Alfredo, titolare di diritto pri- 
vato positivo 

Mondini cav. rag. Ettore, reggente di computi- 
steria e ragioneria 

Galeno dott. Angelo, incaricato di storia na- 
turale e bacologia 

Cadenazzi cav. ing. Gio. Battista, titolare di mec- 
canica applicata e disegno di macelline 

Sossoni avv. Stefano, titolare di lettere italiane, 
logica ed etica 

Tonsi Carlo, id. id. 

Pavia Luigi, reggente di lingua tedesca 

Vanini cav. Giovanni, titolare di disegno orna- 
mentale 

Pinelli Stefano, reggente di lingua francese 

Gambara dott. Giovanni, id. di f sica e geografìa 
astronomica 



CIRCONDARIO DI COMO \\l 



Pinchetti cav. Pietro, titolare di tessitura 
Reina cav. avv. nob. Alessandro, id. di economia 

politica 
Retali dott. Virginio, id. di matematiche superiori 
Zuccolini dott. Ermete, id. di matematiche element. 
Ferloni Giuseppe, incaricato di calligrafia ed 

applicato per le mansioni d'ordine alla presid. 
Fossati Gerolamo, incaricato delV insegnamento 

della ginnastica 
Cappelletti Paolo, bidello 
Cairoli Giovanni, inserv. pel laboratorio chimico. 



R. Scuola Normale Superiore Femminile 

Via Alessandro Volta 

Visconti prof. Luigi, direttore e professore tito- 
lare di pedagogia 

Luzzani ing. Ambrogio, professore titolare di 
matematica e scienze naturali 

Gasti-Rossi Filippina, incaricata dell'insegna- 
mento delle lettere italiane 

Capiagtii cav. Francesco, reggente di disegno 

Monti Luigi, reggente di calligrafia 

Scotti Giovanni, id. del canto corale 

Santanera Rolando Lina, maestra dei lavori e 
maestra assistente 

Riccardi Giuseppina, maestra del 4° corso pre- 
paratorio 

Giusti contessa Teresa, maestra del 2° corso 
preparatorio 

St efanoni Ida, incaricata di storia e geografia. 

Riva- Fossati Emilia, id. di ginnastica 



4 16 ISTRUZIONE PUBBLICA 



Scuola di tirocinio 

Visconti prof. Luigi, direttore 
Clerici Giuseppina, maestra della classe 4 a 
Ortelli Luigia, id. della classe 3 a 
Pessina Ildegonda, id. della scuola mista. 

Convitto annesso alla B. Scuola Normale 

Consiglio »irettivo 

Molinelli cav. prof. Pietro,, presidente 
Scalini senat. cav. avv. Gaetano, 
Molteni dott. Emilio 
Baragiola prof. Giuseppe 
Bertolotti Adele, ispettrice 
Visconti prof. Luigi, direttore della scuola 
Tagliabue-Porta Antonietta, direttrice del con- 
vitto municipale. 

Giardino Frobeliano 
annesso alla B. Scuola Normale 

Moresi Santina, maestra-dirigente. 

Scuola d'Arti e Mestieri Castellini 

Palazzo del R. Liceo Volta. 

Consiglio d' Amministrazione 

Linati ing. Eugenio, Presidente 

Gatti cav. avv. Gius. — Cartoni ing. Alessandra 

Eeina nob. Giuseppe — Cetti ing. Gerolamo 

Ferloni Giuseppe, segretario. 

professori 

Cadenazzi cav. ing. Gio. Battista, direttore 
e docente pel corso di macelline e costruzioni 
metalliche 

Ferrario ing. Costantino, docente pel corso di 
costruzioni civili, idrauliche e stradali 



CIRCONDARIO DI COMO 117 



Trombetta Ezechiele, docente pel disegno appli- 
cato all'arte industriale 

Vanini cav. Giovanni, docente di disegno ed ele- 
menti di figura 

Migliavada Alessandro, assistente disegnatore 

Piazzoli Domenico, docente per V insegnamento 
dell'aritmetica. 

Sezione femminile - Scuola di disegno 

Vanini cav. Giovanni, predetto, profess. titolare 
Galfetti Carlo, professore assistente 



Scuola di Disegno del Comune di Como 

preparatoria alla Scuola d'Arti e Mestieri Castellini. 

Colmeggi prof. Aurelio, docente titolare 
Galfetti prof. Carlo, assistente. 



Scuole Elementari Comunali in Como 

Consìglio «T ispezione 

Sindaco, presidente 

Cadenazzi cav. ing\ Gio. Batt., professore nel 

R. Istituto tecnico 
Gariboldi cav. avv. Filippo 
Coopmans De Yoldi conte Alfonso 
Ferrari prof. dott. Faustino 



118 ISTRUZIONE PUBBLICA 



Scuole Urbane Maschili 

Via Indipendenza, 2-A. 

Cattaneo G. Antonio, ff. di direttore 

»Baestri 

Cattaneo Carlo , maestro provv. della classe 4% aula 1 a 
Rivolta Felice, maestro della classe 4 a , aula 2 a 
Tonini Andrea, id. provv. della classe 3 a , aula 1 a 
Roscio Giuseppe, maestro della classe 3 a , aula 2 a 
Beneschi Alessandro, id. della classe 3 a , aula3 a 
Marzorati Cristoforo, id. della classe 2 a , aula 4 a 
Clerici Eugenio, id. della classe 2 a , aula 2 a 
Rivolta Emilia, maestra della classe 4 a superiore, 

aula 4* 
Imperiali Carolina, id. della classe 4 a sup.,aula 2* 
Favoni Angela, id. id. della classe 4 a inferiore, 

aula 4 a 
Monzini Rosa, id. id. della classe 4 a inf., aula 2 a 
Bassetti Nelinda, assistente gratuita 
Bianchi Carlo, lidello. 



Scuole Suburbane Maschili 

Sobborgo dell'Ospedale 

Clerici Pasquale, maestro delle classi 4 a e 2 a 
Pizzala Annetta, maestra provv. della classe 4 a , 
sezione inferiore 

Sobborgo di S. Vitale 

Piazzoli Domenico, assistente stipendiato, inca- 
ricato delle classi 4 a e 2 a 
Ballerini Rosa, maestra della classe 4 a , sei. inf 

Sobborgo di Vico 

Triulzi Carlo, maestro delle classi 4 a e 2 a 
Pessina Elodia, maestra della classe 4 a , sei: inf. 



CIRCONDARIO DI COMO 119 



Sobborgo di S. Martino 

Fregiatti Camillo, maestro delle classi 4 a e 2 a 
Terzaghi Clelia, maestra provv. della classe i a inf. 

Sobborgo di S. Agostino 

Cuneo Clementina, assistente stipendiata, inca- 
ricata delle classi i a e 2 a 

Ostinelli Rosa, assistente stipendiata, incaricata 
della classa i a , sezione inferiore. 



Scuole Urbane Femminili 

Via Giovio 

Cattaneo G. Antonio,^, di direttore 

Maestre 

Grinaboldi Giuseppina, maestra provvisoria della 

classe 4 a 
Gabaglio Rosa, maestra della classe 3 a 
Guarisco Carolina, id. della classe % a 
Kauffmann Emilia, id. della classe i a , sei. super. 
Arnoldi Celestina, id. della classe 4 a , sezione infer. 
Perlasca Regina, assistente gratuita 
Pedraglio -Bernasconi Giuseppina, inserviente. 



Scuole Suburbane Femminili 

Sobborgo dell' Ospedale 

Brenna Adele, maestra delle classi 4 a e % a 
Ceccato Virginia, assistente stipendiata, inca- 
ricata della classe / a , sezione inferiare. 

Sobborgo di S. Grinliano 

Favoni Anna, maestra 
Perazzoli Virginia, assistente gratuita 

Sobborgo di Vico 

Sironi Ernesta, maestra provv. delle classi 1 a e St a 
Zavaldi Cesira, assistente stipendiata, incaricata 
della classe 1 a , sezione inferiore 



120 ISTRUZIONE PUBBLICA 



Sobborgo di S. Martino 

Porta Rosa, maestra delle classi 1 a e 2 a 
Biotti Marina, maestra della classe i a inferiore. 



Scuole Surali 

Porta Enrichetta, maestra della scuola maschile 
di Oamerlata 

Crippa Euridice, maestra della scuola femminile 
di Camerlata 

Fasola Giuseppina, maestra della scuola mista 
di Lora 

Giudici Giovanni, maestro delle • classi 1 a supe- 
riore e 2 a maschili di Monte Olimpino 

Barbaglia Giuditta, maestra provv. della sezione 
inferiore maschile di Monte Olimpino 

Introzzi Gioconda, maestra della scuola femmi- 
nile di Monte Olimpino 

Perotto Orsola, maestra della scuola mista di 
S. Bartolomeo nelle vigne. 



Istituti Scolastici Privati nel Circondario di Cono 



Collegio-Convitto Gallio 

con Scuole elementari, Ginnasio e Scuole tecniche pareggiate 

Via Tolomeo Gallio. 
Consiglio d'Amministrazione 

Il Vescovo di Como, memoro di diritto 

Getti cav. avv. Giuseppe, membro elettivo 

Mazzucchelli can. Ignazio, id. 

Riva nob. cav. Claudio, id. 

Alcaini prof, don Giovanni Girolamo, rettore 

Grigioni rag. Giuseppe, segretario-ragioniere 

Franchi Carlo, cassiere. 



CIRCONDARIO DI COMO 121 



Direzione 

Alcaini don Giovanni Girolamo, rettore 
Sommaruga don Angelo, direttore spirituale 
Colombo don Filippo, vice-rettore, censore, econ. 
Valletta don Gaetano, primo vice-censore 
Mangili don Antonio, secondo vice-censore. 

Ginnasio pareggiato 

Bianchi prof. Giulio, direttore e professore della 

classe 5 a 
Antoni don Pietro, id. della classe £ a 
Gaddini don Stefano, id. della classe 3 a 
Palladini don Augusto, id. suppL della classe 2 a 
Testerà cav. don G. B., id. detta classe 4 a 
Pizzi don Girolamo, id. di matematica in 4 a e 5 a 
Carizzoni don Antonio, id. di scienze naturali 
Pasetti rag. Vittorio, id. di matematica nelle 

classi inferiori 
Rivolta Felice, insegnante di ginnastica. 

Scuole tecniche pareggiate 

Contini prof. .Francesco, direttore e professore 

di francese 
Giani prof. Paolo, professore d'italiano 
Pizzi don Girolamo, id. di matematica 
Alcaini don Giov. Gir., id. di storia e geografia 
Ferrano prof. Rodolfo, id. di scienze naturali 
Colmegni prof. Aurelio, id. dì disegno 
Capiaghi cav. prof. Francesco, id. id. 
Ferloni rag. Angelo, id. di computisteria 
Bertolini prof. Antonio, id. di calligrafia 
Rebuschini avv. Pietro, id. di diritti e doveri 
Rivolta Felice, insegnante di ginnastica 

Scuole elementari 

Leoni Antonio, maestro di 4 a classe 
Corti Giuseppe, id. di 3 a classe 
Mascetti Michele, id. di 2 a classe 
Frik Alessandro, id. di i a . classe 



122 ISTRUZIONE PUBBLICA 

Collegio-Convitto Femminile di S. Chiara 

Via Milano, 206. 

Consiglio «T Amministrazione 

Scalini sen. r cav. avv. Gaetano, presidente 
Gonfalonieri cav. avv. Giovanni, Sindaco di 

Como, consigliere 
Comolli dott. Giovanni, id. 
Cugnasca rag. Secondo, segret., ragioniere, econ. 

direzione 

Bernasconi Antonietta, direttrice 
Carizzoni sac. Antonio, canonico, direttore spi- 
rituale e catechista. 

È retto per conto di cittadini garanti, colFalto patronato del 
Municipio di Como, e governato da un Consiglio d 1 amministra- 
zione, 1 cui tre membri sono eletti : 

Uno dal Municipio ; 

Uno dai sottoscrittori-garanti ; 

Uno dal Consiglio d'amministrazione del locale Orfanotrofio 
femminile, a favore del quale sono devolti gli eventuali utili. 

L' istruzione risguarda le quattro classi elementari, più due 
altri corsi di perfezionamento. 

I rami d 1 istruzione libera, quali la musica, il ballo, il disegno 
di paesaggio e le lingue straniere, sono impartiti coi più recenti 
metodi e da apposito personale insegnante approvato. 

La retta delle convittrici, con diritto di rimanere tutto Vanno, 
è modica. 

Ai diversi corsi d'insegnamento sono ammesse alunne esterne. 

A richiesta si spediscono programmi gratis. 



Studio di Matematiche 
del professore Scalabrini rag. Giuseppe 

Via Unione, 93, casa Camozzi. 

Corsi accelerati preparatori agli istituti militari inferiori 
e superiori; preparazione agli esami di capomastro presso 
il regio istituto tecnico di Milano; lezioni, ripetizioni agli 
studenti dei regi istituti secondari, classici e tecnici, tanto 
durante l'anno scolastico, come nelle vacanze autunnali. 



CIRCONDARIO DI COMO 123 



Collegio-convitto femminile con Scuole elementari in- 
feriori e superiori e Giardino d'infanzia, della signora Or- 
naghi Rosa; Como, via Giuseppe Rovelli, 70. 

Scuola elementare inferiore e superiore, maschile e fem- 
minile Travella; Como, Via Lambertenghi. 

Istituto femminile con Scuola infantile Berettini-Sca- 
rani; Como, via Bonanomi. 

Giardino d'infanzia Rivolta; Como, via Rodari. 

Scuola elementare femminile inferiore e superiore Gar- 
gantini Giulia; Como, via Borgo Vico, 88. 

Collegio-Convitto delle povere cieche, e Scuola ele- 
mentare inferiore e superiore femminile, diretta da Corti 
Raffaella; Como, via Borgo Vico, 119. 

Scuola elementare maschile e femminile, con Scuola 
serale e festiva per gli adulti, diretta dall'arciprete Piz- 
zala; Como, piazza Coloniola. 

Scuola elementare inferiore e superiore femminile Sar- 
torio Camilla; Como, via Vittorio Emanuele, 507. 

Istituto convitto con Scuola esterna, direttrice Giu- 
seppina Silva; Como, via Alessandro Volta 

Scuola elementare inferiore femminile Paolina Miotto; 
Como, viale Lecco. 



124 ISTRUZIONE PUBBLICA 



CIRCONDARIO DI VARESE 



Ispettore delle Scuole Primarie pel Circond. di Varese 
Pancera prof. Paolo 

Delegati Scolastici Mandamentali 

Mdnd. di Varese — Maroni cav. Antonio 

» di Anger a — N. N. 

» di Arcisate — Crugnola dott. Gaetano 

» di Cuvio — N. N. 

» di Gfavirate — Mangioni cav. Giuseppe 

» di Luvino — Moro sac. Giuliano 

» diMaccagno — Branca dott. Carlo 

» di Tradate — Somaruga sac. Giuseppe. 



Istituti Scolastici Pubblici in Varese 



Istituto Tecnico (G. B. Daverio) 

Sezione di Ragioneria e Commercio 
Giiiin&a di Vigilanza 

Speroni comm. ing. Giuseppe, presidente 
Molina cav. Luigi, vice-presidente 
Quaglia cav. ing. Gius. Scuri avv. Ugo 
Carcanocav.ing.nob.C. Clivio prof. Giov., segr. 

Insegnanti 

Clivio cav. prof. Giovanni, preside 

Castiglioni dott. Giovanni, professore di lettere 

italiane 
Peregrini avv. Augusto, id. di economia, diritto, 

etica civile e statistica 
Kirberger Carlo, id. di lingua tedesca 



CIRCONDARIO DI VARESE 125 



Perron nob. Giacomo, professore di lìngua frane. 
Piccinelli rag. Daniele, id. di ragioneria e com- 
putisteria. 
Comper ing. Germano id. di matematica 
Galvagni Giovanni, id. di storia e geografia 
Sironi chim. Luigi, id. di chimica e fisica 
Marconi dott. Pietro, id. storia naturale 
Fangazio Giovanni, id. di disegno 
Ravasio Enrico, id. di calligrafia 
Tiraboschi Luigi, ine. per gli esercizi ginnastici 
Ravasi Giuseppe, bidello. 
Caravatti Fermo, portinaio. 



Scuola Tecnica Pareggiata 
Clivio cav. prof. Giovanni, direttore 

Insegnanti 

Pecchio-Ghiringhelli avv. Aristide, professore di 
lingua italiana 

Comper ing. Germano, id. di matematica 

Perron nob. Giacomo, id. di lingua francese 

Fangazio Giovanni, id. di disegno 

Borri Luigi, id. di storia, geografia, diritti e do- 
veri del cittadino e aritmetica 

Sironi chim. Luigi, id. di scienze naturali 

Piccinelli rag. Daniele, id. di contabilità 

Ravasio Enrico, id. di calligrafia 

Tiraboschi Luigi, ine. per gli esercizi ginnastici 

Ravasi Giuseppe, bidello. 

Caravatti Fermo, portinaio 



Scuola d'Arte applicata all'Industria 

Consiglio iMrigente 

Scuri avv. Ugo, presidente 
Bizzozero avv. Giulio C. — Podestà cav. ing. F. 
Zanzi cav. dott. Luigi — Borri prof. Luigi, segr. 



126 TSTRUZLONE PUBBLICA 

erettore 

Borri prof. Luigi 

iMrettore tecnico 

Podestà ing. cav. Ferdinando 

Insegnanti 

Fangazio Giovanni, professore di ornamento. 

Belli Antonio, id. di costruzione 

Buzzi Leone Luigi, id. di plastica 

Lanella Ernesto, maestro nelV anno preparatorio 

Zucchi Costante, assistente. 



ha Elementari Somali in Varese § Casista 



fSopraintendente scolastico 

Scuri avv. Ugo, assessore municipale 



Scuole Primarie Maschili Urbane 
Clivio cav. prof. Giovanni, direttore 

Maestri 

Lanfranchi Antonio Gadisco Gioachino 

Lanella Ernesto Ravasio Enrico 

Gervasini Giosuè 
Ravasi Giuseppe, bidello 
Caravatti Fermo, portinaio. 

Scuole Primarie Femminili Urbane 
Maroni cav. Antonio, direttore 

Maestre 

Della Valle Emma Vitalini Ermelina 

Barioli-Bianclii Giov. Premazzi Emilia 

Bosoni Emilia Panighini Emilia 

Lanella-Zasio Erminia Rossi Adele, pei lavori 



CIRCONDARIO DI VARESE 127 



Assistenti 

Alecchi Anna - Ossola Maria - Castelletti Giac. 
Colombo-Neri Maria, lidella. 



Scuola Superiore Femminile (in due Sezioni) 

Della Valle Emma, docente di lingua italiana, 
storia, geografia, aritmetica e lingua francese 
Piccinelli rag. prof. Daniele, id. di contabilità 
Sironi prof. chim. Luigi, id. di storia naturale 
Fangazio prof. Giovanni, id. di disegno 
Rossi Adele, id. pei lavori. 



Scuole Elementari Maschili e Femminili Rurali 
Felice Bianchi-Morandi, direttore 

Maestre 

Bianchi Maria Gervasini Maria 

Colombo ChiastellinoG. Gorini Romina 

Bossi Giuseppina Murchio-Neri Ernesta 

Campiotti-Crotti Rosa Martinoli Adalgisa 

Faini Savina Ravasi Enrica 

Gerosa Carolina Torniamenti Bianchi L. 

Sotto-Maestre 

Del-Bondio Maria - Fumagalli Rosa 

Parini Adele 

Carrera Savina, maestra soprannumeraria. 



128 ISTRUZIONE PUBBLICA 



CIRCONDARIO DI LECCO 



Ispettore delle Scuole Primarie pel Oircond. di Lecco 
Longoni prof. Baipassare. 



Delegati Scolastici Mandamentali 

Mand. di Lecco — Somaini avv. Giuseppe 
» di Brivio — Tova cav. don Giovanni 
» di Asso — Romagnoli cav. Arturo 
» di Introito — Fondra dott. Giuseppe 
» di Missaglia — Mariani don Antonio 
» di Oggiono — Rossi ing. Agostino. 



Ginnasio Inferiore 

Direttore 

Cassinis prof. sac. Domenico 

Insegnanti 

Cassinis prof. sac. Domenico, reggente. 



Regia Scuola Tecnica 

Chierici ing. Pier Francesco, direttore titolare 
Rizzini sac. Giuseppe, prof, titol. di lingua ital. 
Carnevali Carlo Felice, reggente di matematica 
Betti Giov., id. di disegno e calligrafia 
Rappi Giuseppe, id. di lingua francese 
Saglietti Francesco, ine. per le scienze naturali 
Broglio Eugenio, regg. di storta, diritti e doveri 
Franchi rag. Michele, incaricato per la contabilità 
Verga Emilio , maestro di scherma e ginnastica 
Bernasconi Adriano, lidello. 



CIRCONDARIO DI LECCO 129 

Scuola <T Arte applicata all' Industria 

Commissione direttiva 

Tubi comm. dott. Graziano, presidente 

Monti Antonio, vice-presidente 

Giussani Antonio, consigliere 

Baruffaldi Luigi, iti. 

Bertarelli Giovanni, id. 

Chierici ing. prof. Pier Francesco, id. 

Giorgetti ing. Giuseppe, segretario. 

Docenti 

Carletti prof. Rainerio — Barozzi Paolo. 

Scuola Elementare Maschile Comunale 

Sovrintendente Municipale alle Scuole 

Paccanelli avv. Pietro 

Insegnanti 

Barozzi Paolo, direttore di- Colombo Giovanni, maestro di 
dattico e maestro di classe classe inferiore 

superiore Barozzi Antonio, id. 

Castellani Attilio, maestro di Verga Emilio, id. 

classe superiore Bellazzi Attilio, id. 

Pozzoli Angelo, id. Brambilla Giulio, id. 



Scuola Elementare Femminile Comunale 

Commissione eT ispezione 

Centolanzi-Malvisi Giuseppa 
Cima-Ghislanzoni Antonietta 
Spreafico-Monti Marianna 

Insegnanti 

Barozzi- Verga Manetta, di- Redaelli Giuseppina, maestra 
rettrice didattica e maestra di classe inferiore 
di classe superiore Caldi rola Adelaide, id. 

Cornelio Camilla, maestra di Stampa Vittoria, id. 
classe superiore Colombo Maria, id. 

Colombo-Corti Faustina, incaricata dei lavori femminili. 
Bidelli 

Rusconi Gio. Giuseppe — Giacomelli Lucia. 



130 BENEFICENZA PUBBLICA 



istituti m Bsnncnu nel mmm di cono 



Manicomio Provinciale di Como 

Via Castelnuovo 
Commissione iV Amministrazione 

Rossi cav. mg. Luigi, presidente 
Luzzani cav. ing. Pietro, vice-presidente 
Getti cav. avv. Giuseppe, consigliere 
Cressini cav. avv. Daniele, id. 
Prinetti ing. Giulio, id. 
Gemelli nob. dott. Giovanni, segretario. 

Personale Sanitario 

Brunati dott. Agostino, direttore 
Poggi dott. Carlo, vice-direttore 
Pagani dott. Pietro, medico-aggiunto. 
Minola dott. Aristide, medico-aiuto 

Personale Amministrativo 

Beccalio rag. Lorenzo, economo 
Brunati Federico, economo aggiunto 
Ferrari Edgardo, archivista-scrivano 
Balbiani Nazzaro, diurnista. 

personale <T ispezione 

Grinaboldi Cesare, ispettore 
Valeriani Barbara, ispettrice. 

Inservienti 

Erba Giuseppe, portiere 
Sassi Giuseppe, custode 
Cariboni Andrea, portinaio esterno. 

Infermieri n. 37 — Infermiere n. 37. 



CIRCONDARIO DI COMO 131 

Ospizio Provinciale degli Esposti 

Via Lucini, locale dell' Ospedale. 
Consiglio <T Amministrazione 

Tassani cav. dott. Alessandro, presidente 

Galli dott. Gio. Antonio, consigliere 

Stampa avv. Pietro, id. 

De Orchi nob. cav. dott. Alessandro, id. 

Cetti ing. Gerolamo, id. 

Andreotti Achille, segretario-contabile 

Camozzi Giacinto, economo-cassiere 

Ortelli Daniele, registrante, protocollista, archiv. 

Personale Sanitario e di Sorveglianza 

Comolli dott. Giovanni, medico-chirurgo ordi- 
nario ed ispettore 
Pessina dott. Viriato, medico-chirurgo pratic. 
Guardamagna Teresa, levatrice 
Surr sac. Enrico, parroco-assistente 
Bianchi sac. Ferdinando, coadiutore 
Cassiodoro Carolina, maestra degli esposti 
Zerman suor Pierina, capo-sorvegliante 
Agogeri suor Marta, sorvegliante-assistente 
Locatelli suor Edvige, id. 
Galbiani Giuseppe, messo-portiere. 



Ospedale di S. Anna e Luoghi Pii Uniti 

Via Ospedale. 
Consiglio d'Amministrazione 

Gariboldi cav. avv. Filippo, presidente. 

Bianchi ing. Luigi Rienti cav. ing\ Filippo 

Bonanomi dott. Giac. Rubini ing. Giulio 
Oldrado avv. nob. Vitaliano, segretario. 



132 BENEFICENZA PUBBLICA 



Personale Amministrativo 

Oldrado nob. avv. Vitaliano, segretario 
Omarini Giuseppe, aggiunto di segreteria e à 

archivio 
Carcano ing. Francesco, ingegnere 
Franchi Carlo, cassiere 
Rampoldi Angelo, agente rurale (Bregnano). 

Ragioneria 

Reina rag. Giovanni, ragioniere 
Beltramini Felice, contabile. 

Economato 

Bianchi Giacomo, economo. 

Archivio e Protocollo 

Corti Ferdinando, protocollista-archivista. 

Personale Sanitario interno 

Coduri doti Fermo, ispettore 
Carcano dott. Antonio, medico primario 
Comolli dott. Giovanni, chirurgo primario 
Ferrari dott. Ettore, medico-chirurgo aggiunto 
Porta dott. Angelo, id. 
Fumagalli dott. Achille, id. 
Della Rocca dott. Angelo, id. 
Sambuga dott. Piero, id. 
Luzzani dott. Alcibiade, id. gratuito 
Pessina dott. Viriato, id. 
Rossi Giovanni, capo-farmacista 
Radaelli Savino, aggiunto id. 
Boghi Luigi, capo-infermiere registrante. 

culto 

Surr sac. Enrico, parroco-assistente 
Bianchi sac. Ferdinando, coadiutore. 



CIRCONDARIO DI COMO 133 

Sorveglianti Suore di Carità 

Morandi suor Giustina, superiora 

Messa suor Addeodata Riboldi suor Leonilda 
Zanetti suor Santina Martinoli suor [Giacom. 
Corso suor Pia Leoni suor Gaudenzia 

Passoni suor Beatrice Barbieri suor Anselma 
Gasparini suor Irene. 

Personale Sanitario esterno del I*. I». di Carità 

Torriani cav. dott. L., nied.-chir.-ostetr. del tire. I 
Zanchi dott. Federico, id. del II 
Frigerio dott. Enrico, id. del III 
Cartosio dott. Giuseppe, id. del IV 
Pinchetti dott. Cesare, id. del V. 

levatrici per le Parrocchie 

8. Maria Maggiore — Bernasconi-Catelli Serafina 

S. Fedele — Zarichi-Ferrari Adele 

S. Bartolomeo — Casartelli-Prada Angela 

S. Agata — De-Capitani-Noseda Angela 

S. Agostino — Galletti Chiara 

S. Giorgio e SS. Annunz. — Bernasconi-Bianchi M . 



Coniazione di Carità ei annesse Cause Pie 

Via Cinque Giornate, 185. 
Consiglio d'Amministrazione 

Scacchi cav. avv. Carlo, presidente 

Acquistapace Carlo Coduri ing. Bonfiglio 

Aliverti Pietro Costantini" Giovanni 

Baragiola prof. Gius. Nessi Carlo 

Barberini Nemesio Riva avv. Pericle 



134 BENEFICENZA PUBBLICA 

Pie Case d'Industria e di Ricovero 

Consiglio d'Amministrazione 

Castiglioni cav. dott. fisico Ernesto, presidente 

Casartelli ing. Giuseppe — Stampa avv. Pietro 

Zanchi Carlo — Camuzzi nob. Andrea. 



Amministrazione dell'Opera Pia Gallio 

Scacchi cav. avv. Carlo, rappresentante la Con- 
gregatone di carità patrona dell' 0. P. 

Deputati 

Il Vescovo prò tempore 
Bosatta can. don Andrea, pel rev. Capitolo 
Olginati nob. Luigi, per la Città di Como 
Acquistapace Carlo, rappresentante i poveri 
Gariboldi cav. avv. Filippo, per lo Spedale. 

Personale impiegato dei Luoghi Pii uniti 

Grigioni Giuseppe, capo-ragioniere e segretario 

Ballerini Giuseppe, ragioniere e segretario ag- 
giunto, e cassiere-depositario del Monte di pietà 

Noseda Giov. Battista, ragioniere-aggiunto 

Redaelli Rodolfo, applicato alla beneficenza 

Galli Carlo, scrittore 

Franchi Carlo, cassiere 

DeirOca Michele, perito-orefice del Monte di pietà 

Greco Attilio, perito rigattiere 

Bottinelli Giuseppe, inserviente 

Gatti Luigi, id. 

Roncoroni rag. Luigi, contabile alle pie Case 
d'industria e di ricovero 

Gatti Francesco, assistente alle Pie case d'in- 
dustria e di ricovero. 



CIRCONDARIO DI COMO 135 

Personale docente ed inserviente degli Asili infantili 

amministrati dalla Congregazione di Carità. 

A-silo di Oittà 

Via Alessandro Volta 
Maestre 

Barbagli a Enrichetta, direttrice 

Brustio Rosa — Cavalieri Teresa — Pozzi Elvira 

Valli Giovannina 

Perti Carolina, assistente. 

Inservienti 

Corti Giacinta, portinaia-cuciniera 
Roncoroni Maria, inserv. — Zafferoni Maria, id. 

-A.si.lo di S. Bartolomeo 
Via Milano 

Maestre 

Zambelli Angela, direttrice 

Pizzala Carlotta — Tajana-Corti Giuseppina 

Zompetti-Giustina Sereni, assistente. 

Inservienti 

Inchini Giuseppina — * Regola Maria 
Camporini M., portinaia-cuciniera. 

Asilo di S. G-ioi»gio denominato RASCHI 
Campo Garibaldi. 

Maestre 

Gramatica-Mondini Amalia, direttrice 
Cagni-Fasana Pierina. 

inservienti 

Cavalieri Michelina, portinaia-cuciniera 
Pusterla Regina, inserviente. 



136 BENEFICENZA PUBBLICA 



Asilo Vittorio Emanuele 
Via Rezzonico 

Maestre 

Pozzi-Fusoni Emilia, direttrice 

Baserg % a Vittoria - Berettini-Camozzi Giuseppina 

Perlasca Eufrasia, assistente. 

inservienti 

Poverelli Annunciata, cuciniera 
Bianchi Angela — Cantaluppi Angela. 

Asilo Griixseppe Oaribaldi 

Via Briantea 

Maestre 

Fregiati-Zompetti Carlotta, direttrice 

Agostoni Barberina -r- Polatti Luigia 

Ceppi Carolina, assistente. 

inservienti 

Trombetta Teresa, custode e cuciniera 
Ferrario Fiorina — Trombetta Maria. 

Maestro di Canto degli Asili 

Ostinelli Eugenio. 



Orfanotrofio Maschile in Como 

Via Tommaso Grossi 

Consiglio d'Amministrazione e Direzione 

Merizzi nob. can. mons. Giacomo, Vie. C^.^presid. 
Sindaco di Como, consigliere 
Olginati nob. Luigi, id. 
Barelli cav. can. Vincenzo, id. 
Pizzala sac. Giuseppe, rettore, id. 

Personale 

Marelli Carlo, segretario ed economo 

Franchi Carlo, cassiere 

Tonini Andrea, maestro elementare 

Frich Alessandro, id. 

Astolfi Carlo, id. di disegno 

Fossati Gerolamo, id. dì ginnastica . 



CIRCONDARIO DI COMO 137 

Istituto Provinciale Comense 
per la cura marina degli scrofolosi 

Consìglio Amministrativo 

Tassani cav. dott. Alessandro, presidente 

Regazzoni cav. dott. Innocenzo, vice-presidente 

Carcano avv. Paolo, consigliere 

Faverio Pietro, id. 

Malvisi dott. Adrasto, id. 

Ferrano dott. Enos, id. 

Scacchi cav. avv. Carlo, id. 

Scalini cav. sen. avv. Gaetano, id. 

Ferrari dott. Ettore, segretario. 



Orfanotrofio femminile dell'Immacolata 

Via Milano, 206 

Consiglio d'Amministrazione 

Molteni dott. Emilio, presidente 
Gasartelli ing. Giuseppe 
Cazzaniga dott. Lorenzo 
Minoretti prof. Daniele 
Scalini sen. cav. avv. Gaetano 
Cugnasca rag. Secondo, segretario-ragioniere. 

Direzione 

Villa Carolina, direttrice 

Carizzoni canonico don Antonio, direttore spi- 
rituale e catechista. 

L'Istituto assume per conto di terzi commissioni in 
lavori di biancheria, sartoria e stiratura. I lavori in ricamo 
sono fatti colla massima perfezione. Una parte degli utili 
vengono devolti alle lavoratrici, per cui i signori commit- 
tenti, mentre onorano colle loro ordinazioni T Opera Pia, 
avvantaggiano gli interessi delle povere orfanelle. 

Colle stesse norme e trattamento delle orfane, ven- 
gono ammesse alunne a pagamento. 



138 BENEFICENZA PUBBLICA 

Istituto femminile della Presentazione 

Via Zezio 
Consiglio d'Amministrazione 

Grandi sac. Callisto, parroco di Sant'Agata 
Baragiola dott. Pietro — Riva avv. Pericle. 

Direzione 

Marchesoli Francesca, direttrice 
Bianchi Carolina, vice-direttrice 
Porta Angela, ispettrice dei ricami. 

Pio Istituto Provinciale dei Sordo-muti 

Via Serafino Balestra 
Consiglio d'Amministrazione 

Nessi can. Angelo, presidente 

Pianezza ing. Carlo — Stampa avv. Pietro 

Zerboni dott. Paolo — Braga avv. Giuseppe 

Borghi Rosa, Canoss., direttrice dell' 'istituto fem. 



Istituto delle Canossiane 

eoa Scuola gratuita per le fanciulle povere e Convitto delle sordo-mute 

Via Serafino Balestra 

Borghi Rosa, direttrice 
Moresi Giulia, vice-direttrice 
R. Proposto di S. Fedele 
Queti mons. Pietro, padre spirituale. 

Istituto delle zitelle povere pericolanti in Como 

Via Valduce 

Consiglio d'Amministrazione 

Grandi sac. Calisto, parroco di Sant'Agata 
Baragiola dott. Pietro — Riva avv. Pericle. 

Direzione 

Perini Regina, direttrice 

Guffanti Carmelina, ispettrice dei lavori serici. 



CIRCONDARIO DI VARESE 139 



ISTITUTI II mSOMlL BEL tUODUIIDITUBE 



Spedale di Varese 

Comini dott. Enrico, medico primario e direttore 
Bricchetti dott. Luigi, chirurgo primario 
Maroni dott. Adolfo, medico assistente 
Cesarani dott. Alberto, id. 
Luraschi dott. Giulio, medico-chirurgo del riparto 

estemo 
Tettamanzi dott. Achille, id. 
Bicetti De-Buttinoni nob. Carlo, capo-farmacista 
Crugnola sac. cav. Pietro, assistente spirituale. 

N. 6 infermieri e N. 10 ancelle di carità. 



Spedale Dei-Ponte in Varese 

(coli' assistenza dei Fate-bene-fratelli) 

Carcanocav.nob.ing.C. Speroni comm. ing. G. 
Maroni Antonio Benard M. Efram, econ. 

Sabbia cav. avv. Gius. Ferrano dott. E., med. 



Spedale di Cittiglio (Causa Pia Luvini) 

Pelozzi Antonio, presidente 

De-Maddalena Carlo Reggiori Paolo 
Lanzavecchia Laudo Verza Giovanni 

Baj rag. Paolo, segretario-contabile 
Santamaria Angelo, cassiere 
Sangalli dott. Massimo, medico-direttore 
Campiglio dott. Carlo, medico-curante. 



140 BENEFICENZA PUBBLICA 

Spedale di Luvino (Causa Pia Luvini-Confalonieri) 

Consiglio d'Amministrazione 

Quaglia sac. Antonio, parroco-proposto, pres. 
Boscetti avv. Enrico - Galantina Giacomo 

Galli Giovanni 
Pellegrini ing. Giovanni, economo-cassiere. 



Congregazione di Carità in Varese 

che amministra l'Ospedale civile e le pie istituzioni an- 
nesse, cioè: il Ricovero di Mendicità, le Opere Pie Casti- 
glione Ravasi, Tognola, Veratti, Mera Ambrogio, e il 
Monte di Pietà Ventura. 

Consiglio d'Amministrazione 

Morandi cav. rag. Antonio, presidente 
Arconati avv. Rinaldo Garoni dott. Gerolamo 
Bizzozero avv. G. C. Macchi avv. Giuseppe 
Cattaneo avv. Attilio Podestà Francesco 
Croci rag. Francesco Speroni comm. ing. G. 

impiegati 

De-Bernardi dott. Domenico, segretario 
Castelletti Massimo, ragioniere 
Castiglioni Domenico, applicato 
Caprioli rag. Baldassare, cassiere. 



Opera Pia Frasconi in Varese 

Consiglio d'Amministrazione 

Branca sac. Costant, parroco-proposto di Varese 

Zini sac. Benigno, parroco di Biumo Inferiore 

Carcano cav. ing. nob. Carlo 

Mozzoni Giosuè Mattia 

Pasetti dott. Giuseppe 

Torniamenti rag. Tito, segretario 

Bonazzola Gio. Battista, cassiere. 



CIRCONDARIO DI VARESE 141 

Ricovero di Mendicità 

Commissione Direttiva 

Bizzozero avv. Giulio Cesare 
Morandi cav. rag. Ant. — Podestà Francesco 
Giani Cesare, ispettore-economo. 



Asilo di Carità per V infanzia in Varese 

Consiglio d'Amministrazione 

N. N., presidente. 
Carcano cav. mg. Carlo Pasetti dott. Giuseppe 
Cattaneo Ovidio Speroni comm. mg. G. 

Girelli Giuseppe 

Borri prof. Luigi, segretario 
Morandi Antonio, ragioniere. 

Il Sindaco ed il capo-ecclesiastico della parrocchia 
sono pure membri della Commissione., ma senza voto. 

Brambilla sac. Carlo, ispettore 
Ferrarlo dott. Enos, medico 

Visitataci 

Angioletta Ponti ved. Curti 
Bernago nob. Rosa 
Bianchi nob. Carlotta 
Gina nob. Carcano-Perelli 
Gina Limido-Garoni 
Luzzi Carolina 
Molina Alessina 
Veratti nob. Marianna 

Direttrice 

Lazzati Luigia. 

Maestre 

Zibetti-Ravarini Carolina - Comi Giacomina 
Morelli Maria. 



142 BENEFICENZA PUBBLICA 



Assistenti 

Ravarini Angioletta Macchi Luigia 
Zonda Vittoriua Redaelli Giacomina 

De-Colli Carmela 
Colombo-Neri Maria, lidella. 
Tre inservienti. 



Asilo Infantile Eligio Ponti 

di fondazione del cav. Andrea Ponti, perla sola castellanza 
di Biumo Superiore. 

Beniamino Castiglione ispettore 

Villa Pio, economo 

Petracchi dott. Francesco, medico 

Ispettrici 

Ponti-Pigna Virginia 
Baronessa Spitaleri-Ponti Remigia 
Contessa Pasolini-Ponti Maria 
Contessa Suardi-Ponti Antonia 
Esengrini-Ponti Ester 
Contessa Greppi-Ponti Annetta 
Tenca-Manin Giuseppina 
Nobile Barbo-Mozzoni Maria 
Redaelli Caterina 
Macchi-Antognazza Emilia 
Colombo Eleonora 
Petracchi Virginia 
Magatti Rachele 

direttrice 

Fumagalli Maria 



Maestre 



Cremonini Antonietta — Castani Giuseppina 
Bregonzio Elena 

Duroni Bartolomeo, portinaio. 
N. 2 inservienti. 



CIRCONDARIO DI LECCO 143 



istituti di mm m m, m mm m lecco 

Ospedale di Lecco 
Malvisi dott. Adrasto, medico-chirurgo, direttore. 



Congregazione di Carità di Lecco 

Cornelio cav. dott. Francesco, presidente. 

Cima Giuseppe — Monti Antonio 

Spini cav. avv. nob. Bart. - Tornaghi dott. Uld. 

Stoppani Ferdinando, segretario e tesoriere. 



Asilo Infantile in Lecco 

Spini nob. cav. avv. Bartolomeo, presidente 

Chierici ing\ Pietro — Gattinoni ing. Enrico 

Resinelli cav. dott. Giuseppe 

Bertarelli Giovanni, cassiere. 

Ferri Antonietta, dirett. - Andreotti V^oì.^maest 

Valsecela Annunciata, praticante-maestra 



Collegio Convitto Municipale 
Pozzi avv. Ernesto - Scola ing. Gius. - Vicini Ant. 
Zanoni prof. Gio., rettore - Ceccheroni Agos., istit. 



Ospedale di Morate 
Bianchi Vitale, presidente. 

Borlini Gius. - De Capitani Luigi - Vigano Ang. 

Bonfanti Oreste, w,edico-chir. cond., ff. di dirett. 
Bellini Bernardo, segretario. 

Ospedale di Canzo 
Staurenghi Angelo, presidente 
Arcellazzi ing. Lodov. Ponti Antonio 
Piotti cav. Domenico Redaelli dott. fis. Enr. 



144 



CASSE FILIALI DI RISPARMIO 



CASSE FILIALI DI RISPARMIO 



amministrate dalla Commissione 



della 
Cassa 



Angera 

Appiano 

Arcisate 

Asso 

Bellano 

Brivio 

Cantù 

Castigl. I. 

Cermenat. 

Como 

Domaso 

Gavirate 

Incino 

Lecco 

Luino 

Mariano 

Menaggio 

Merate 

Missaglia 

Oggiono 

Porlezza 

Tradate 

Varese 



fi s 

s S 



1864 
1876 
1873 
1867 
1872 
1813 
1869 
1876 
1879 
1823 
1869 
1871 
1873 
1857 
1869 
1876 
1871 
1867 
1875 
1872 
1877 
1875 
1845 



Personali 



Agente 



Cassiere 



Romanoni Carlo . . 
Tenconi Paolo . . 
Tarella Francesco . 
Longhi Alessandro . 
Conca Lorenzo . . 
Vigano Alfonso . . 
Sironi ing. Tiberio . 
Salici Giuseppe . . 
Rampoldi Giuseppe. 
Somaini rag. Giov. 
Gibezzi Francesco . 
Carcano Marcello . 
Parravicini Gaetano 
Stoppani Ferdinando 
Cattaneo Alfonso . 
Brennadott.Francesco 
Stoppani Antonio 
Moroni Giuseppe 
Frigerio Aurelio . 
Villa Ambrogio . 
Vidoni Leonardo 
Arzonico dott. Cost 
Pasetti dott. Giuseppe 



Masperi Achille . 
Castiglioni Alessand. 
Comolli Antonio . 
Prato Antonio . 
Nogara Gio. Battista 
N. N 



Mazzucchelli Emilio 
Noli Lucio .... 
Monti Carlo . . . 
Molteni ing. Carlo . 
Miglio Giacomo . . 
Orlandi Gio. Antonio 
Meroni Nicomede 
Pecoroni Pietro . 
Paronzini Ambrogio 
Spinelli Carlo 
Messa Luigi . . 
Bonfanti Giuseppe 
Consonni Celestino 
Vigano Giuseppe 
Conforti Vittore . 
Dapino Enrico . 
Zanzi rag. Cesare 



DELLA PROVINCIA 



145 



)ELLA PROVINCIA DI COMO 

Centrale di beneficenza in Milano 





Giorni degli esercizi 


Ragioniere 


Greppi Luigi . . . 


Martedì — Venerdì 


Gini Giuseppe . . 


Martedì — Giovedì 


Cattaneo Pasquale . 


Lunedì — Giovedì 


Curioni Paolo . . 


Mercoledì — - Sabato 


Castelnovo Carlo . 


Domenica — Giovedì 


Sedini Pietro . . . 


Domenica — Giovedì 


Beretta Mosè . . . 


Lunedì — Venerdì 


Aglio Paolo . . . 


Martedì — Venerdì 


Garbagnati Antonio 


Giovedì 


Zenoni Carlo . . . 


Tutti i giorni non festivi 


Lampugnani Frane. 


Venerdì — Sabato 


Selvini Pio .... 


Martedì — Venerdì 


Malinverno Abbondio 


Domenica — Giovedì 


Ghislanzoni Vittorino 


Lunedì — Mercoledì — - Venerdì — Sabato 


Brovelli Giuseppe . 


Domenica — Mercoledì 


Berva Pietro . . . 


Martedì — Venerdì 


Chiappa Giuseppe . 


Lunedì — Mercoledì 


Bellini Bernardo 


Domenica — Martedì 


Gaietti Enrico . . 


Domenica — Sabato 


Gerosa Paolo . . 


Domenica — Venerdì 


Frigerio Giuseppe . 


Lunedì — Sabato 


Croce Giuseppe . . 


Martedì — Giovedì 


Origoni rag. Carlo . 


Tutti i giorni non festivi 



10 



146 GERARCHIA ECCLESIASTICA 



CLERO MAGGIORE DELIA CITTÀ DI COMO 



Sede Vacante. 

Curia Capitolare 

M. r Merizzi nob. dott. Giacomo, canonico teologo 
della Cattedrale, Cam. di S. S., vicario capitol. 

M. r Barelli cav. Vincenzo, id., cancelliere 

Gianera Gio. Battista, mans. della Cattedrale, 
pro-cancelliere 

Ortelli Luigi, ufficiale. 



Oapitolo della Cattedrale 
Dignità e Canonici 

Zaflrani cav. Carlo, ar- Mazzucchelli Ignazio 

ciprete della Catted. Orsenigo Eugen., coad. 

Merizzi nob. Giacomo, Àureggi Luigi 

teologo Bosatta Andrea, sin- 
Parravicini Gius., penit. daco capitolare 

Monzini Antonio Nessi Angelo 

Barelli cav. Vincenzo Colturi Francesco 

Canonici onorari 

Bertolini Federico Casellini Antonio 

Ballerini Abondio Digoncelli Giov. Batt. 

Carizzoni Antonio Geronimi Eugenio 

Pagani Giuseppe. 

Canonici Mansionari di Patronato tallio 

Reverendi Sacerdoti 

Ostinelli Felice, proc. Gianera Battista 
Borgomainerio Luigi Rosati Battista 
Crevenna Antonio Vanini Domenico. 



DELLA CITTÀ DI COMO 147 

Seminario Vescovile Teologico 

Viale Lecco 
Direzione 

Casellini can. onor. Antonio, rettore 
Catelli sac. Pietro, vice-rettore 
Uboldi sac. Pietro, direttore spirituale. 

professori 

Crosta dott. Clino, lettore di teologia dogmatica 
Colturi can. Francesco, i&. di teologia morale 
Geronimi can. onor. Eugenio, id. di diritto cano- 
nico e professore di eloquenza sacra 
Bertolini can. ? onor. Federico, id. di storia eccl.* ecc. 
N. N., maestro dei sacri riti. 

Seminario Vescovile Filosofico-Ginnasiale 

Via S. Abbondio 
Direzione 

Ballerini can. onor. Abondio, rettore 
Digoncelli can. onor. Gio. Battista, vice-rettore 
Introzzi sac. Carlo, id. 
Michelutti sac. Andrea, direttore spirituale. 

Professori 

Trussoni dott. Tomaso Poletti sac. Emilio 
Stoppani dott. G. B. Introzzi sac. Carlo 
Carughi dott. Giuseppe Verga sac. Beniamino 
Cattaneo dott. Gius. Gobbi sac. Eugenio 
Digoncelli can. on. G.B. Bay Rossi Giuseppe 
Digoncelli can. onor. G. B., maestro di canto 
Scotti Giovanni, id. di piano-forte. 



148 UFFICI POSTALI 



DIK82I0BB PB07iaCIALE DELLE TOSTE 

Via Cinque Giornate, 784. 

Silvola cav. Silvio, direttore provinciale 
Majocchi Luigi, ispettore distrettuale 
Mera Emilio, vice- direttore 
Ronchetti Francesco, cassiere 
Prevosti Giacomo, capo ufficio 
Talgati Cesare, id. 
Tenca Luigi, id. 

Romana G. B., ufficiale segretario 
Brambilla Emilio, ufficiale 
Sandrinelli Giov. Batt., id. 
Rossini Enrico, id. 
Murer Marcello, id. 
Testoni Giuseppe, id. 

Aiutanti 

Gerosa Carlo Mina Pietro 

Corti Carlo Testa Geremia 

Longatti Bernardo Francioni Giovanni 

Galata Rizzardini Arturo Bellini Felice 

Faustinelli Luigi Testi Luca 

Mangiagalli Luigi Contarmi Vittorino 

Giorgi Giuseppe Tornasi Gaetano 
D'Addonisio Giovanni 

porta-lettere 

Alciati Giovanni Noseda Luigi 

Aliverti Dazio Pusterla Giov. Battista 

Aliverti Giuseppe Ronchetti Angelo 

Guarneri Giacomo Santi Giuseppe 

Scacchi Domenico 

Serventi 

Bianchi Pietro Pasotti Pietro 

Dubini Luigi Prada Angelo 

Lunini Gio. Battista Riva Domenico 
Marelli Giuseppe Scacchi Abbondio 

Stucchi Ambrogio 



DELLA PROVINCIA 



149 



Uffici Postali di II Classe nel Circondario di Como 



Albese 

Alzate con Verzago 

Appiano 

Argegno 

Arosio 

Bellagio 

Bellano 

Binago 

Blevio 

Camerlata 

Campione 

Cantù 

Cari mate 

Carlazzo 

Castiglione d'Int. 

Cermenate 

Cernobbio 

Clainocon Osteno 



Colico 

Cremia 

Dervio 

Domaso 

Dongo 

Erba 

Fino Mornasco 

Gravedona 

Laglio 

Lambrugo 

Lanzo 

Lenno 

Lezzeno 

Locate Varesino 

Lomazzo 

Lurago d'Erba 

Lurate Abbate 

Mariano Comense 



Maccio 

Menaggio 

Mozzate 

Nesso 

Olgiate Comasco 

Palanzo 

Pellio di Sopra 

Ponte Chiasso 

Porlezza 

Rezzonico 

Rogeno 

Rovellasca 

Schignano 

S. MametteValsolda 

Torno 

Tremezzo 

Uggiate 

Varenna. 



Collettorie Postali della Provincia 



Ir*i»iiTia, Classe 



Albiolo 


Carugo 


Piano Porlezza 


Barasso 


Cernusco Lomb. 


Pontenuovo 


Bisuschio 


Grandola 


Sala Comacina 


Cadenabbia 


Guanzate 


S. Fedele 


Cadorago 


Inverigo 


Taino 


Calco 


Moltrasio 


Taceno 


Carate Lario 


Olgiate Molgora 


Vendrogno 




Seconda Classe 


Acquaseria 


Cortenova 


Primaluna 


Azzio 


Cremenaga 


Rovello 


Ballabio 


Cuasso al Piano 


S. Pietro Sovera 


Bene Lario 


Dizzasco 


S. Vito 


Bindo 


Gaggino 


Solbiate Comasco 


Brinzio 


Longone al Segr. 


Tavordo 


Casletto 


Molteno 


Trevisago 


Cortabbio 


Pino 


Varano 



150 UFFICI POSTALI 



Ufficio Postale di I Classe in Varese ' 

Palvarini Giuseppe, capufficio di i a classe 

Mera Angelo, ufficiale 

Delia-Valle Luigi, aiutante 

Delia-Valle Pietro, id. 

Lazzari Lodovico, id. 

Maranesi Antonio, id. 

Migliarina Gaetano, porta-lettere di i a classe 

Tognella Carlo, id. di % a classe 

Prada Enrico, id. 

Gasparoni Domenico, messaggere 

Giudici Carlo, id. 

Mazzucchelli Giovanni, servente 

Murchio Gaetano, id. 



Ufficio Postale di I Classe in Luvino (Stazione) 

Giovanelli Enea, reggente 
Lepori Egidio, aiutante 
Costantini Francesco, id. 
Casarico Giovanni, messaggere 
Terzoli Ferdinando, servente 
Feltro Faustino, id. 

Uffici Postali di II Classe nel Circondario di Varese 



Angera 




Cunarcìo 


Malnate 


Arcisate 




Cuvio 


Masnago 


Azzate 




Dumenza 


Marchirolo 


Besozzo 




Gavirate 


Ponte Tresa 


Carnago 




Gazzada 


Porto Valtravaglia 


Caronno Ghiringh 


. Gemonio 


Ternate 


Castiglione 


Olona Germignaga 


Tradate 


Cazzone 




Inchino Olona 


Travedona 


Cittiglio 




Ispra 


Tronzano (L. M.) 


Cocquio 




Laveno 


Valganna 


Comerio 




Leggiuno 


Vedano Olona 


Creva 




Luvino (borgo) 


Venegono Super. 


Cuasso al Monte 


Maccagno 


Viggiù 



DELLA PROVINCIA 151 



Ufficio Postale di I Classe in Lecco 

Ghislanzoni Luigi, capo-ufficio di % a classe 

Gilardoni Silvio, ufficiale 

Solaro Emilio, id. 

Bertoletti Gaetano, aiutante 

Cacciamali Giuseppe, id. 

Sacchi Amilcare,, id. 

Caprini Gio. Battista, messaggere 

Pinter Giacomo, id. 

Roverselli Giovanni, id. 

Conti Ambrogio, porta-lettere 

Peverelli Giovanni, id. 

Actis Danna Luigi, servente 



Uffici Postali di II classe nel Circondario di 


Asso 


Introbio 


Olginate 


Barzago 


Lierna 


Osnago 


Barzanò 


Maggianico 


Pusiano 


Bosisio 


Margno 


Robbiate 


Brivio 


Merate 


Rovagnate 


Canzo 


Missaglia 


Sirone 


Casate Nuovo 


Monticello 


Tonzanico 


Galbiate 


Oggiono 


Valmadrera 



Ufficio Postale di I Classe in Chiasso (Stazione) 

(Servizio internazionale del pacchi) 

Campanella Francesco, capo-ufficio 
Orsenigo Giulio, ufficiale 
Gerardi Federico, aiutante 
Mazzotti Giuseppe, id. 
Brera Aristodemo, servente 
Simonetta Arcangelo, id. 
Capello Giovanni, id. 



152 UFFICI TELEGRAFICI 



UFFICI TELEGRAFICI 



Uffici Telegrafici Governativi 



Ufficio di I Categoria 

Conio, piazza Cavour (1). 

Testi Ugo, capo-ufficio 
Manzocchi Stefano, ufficiale 
Pini Stanislao, commesso 
Giardelli Emilio, telegrafista 
Cappelletti Giacinto, id. 
Ravaioli Ottavio, id. 
Bruschi Ernesto, id. 
Magrassi Pietro, giornaliero 
Balzaretti Francesco, capo-squadra 
Bianchi Paolo, guardia fili 
Più quattro fattorini pel ricapito dei telegrammi. 

Uffici di II Categoria 

Lecco (2) 

Merenda Gio. Batt, capo-ufficio 
Quadrio Daniele, commesso 
Malgarini Leonida, telegrafista 

Varese (3) 
Ruva Carlo, capo-ufficio 
Pezza Adolfo, commesso 
Caprani Ugo, giornaliero. 

Bellagio (4) 

Scaletta Giulia, commesso 



(1) Con orario di giorno prolungato sino a mezzanotte 

(2) Con orario completo di giorno. . 

(3) Aperto dal 1 aprile a tutto settembre dalle 7 ant. alle 9 pom., e da ottobre 

a tutto marzo dalle 8 ant, alle 9 pom. 

(4) Con orario limitato. 



DELLA PROVINCIA 153 



Uffici di III Categoria (1) 

Incaricati 

Appiano, Fontana Cesare <*alf*ia$e 9 Pedrazzi Enrich. 
Arcisate 9 Larghi Paolo Gravitate, Lanzavecchia O. 
Argegno, Rosati Dante Grave dona, Merlini Luigia 
Asso, Bonoldi Giuseppe Laglio, Cetti Giuseppe 
Barzanò, Perego Frane. Laveno, Berti Maria Ant. 
Bollano, Pernice Lorenzo Lenno, Ossola Petronilla 
BelYed*dlRampon3o[2)Luvino, Brovelli Carlo 
Besozzo, Brunella Carlo HI accagno §>., Clerici Ida 
Bisuschio, Valazza Nat. Menaggio 9 Anghinoni Or. 
Blevio 9 Pozzi Salvatore Merate 9 Bellini Carlotta 
Brivio 9 Mondelli Enrichet. Missaglia, Valcamonica P. 
Cadenabbia, Molla Gio. HfoBtÌeello 9 Vigano Enrico 
CameHata, Fugazza Am. I9Ioltra$£o 9 Caprani 
Cantù, Cova Cesare Oggiono, Gerosa Paolo 

Canzo 9 Ponti Rosa Otginate, Bonacina Clem. 

Casttàgl. Int., Stoppani A. Porlezza 9 Bertera Valer. 
Ccrnobbio, Chiaro ttinoC. Regoledo 9 (2) 
Colico, Corti Carlo Ant. Tonzanico,Alippi Marceli. 
Cromia, Bellati Adele Torno, Pozzi Cesare 
Cunardo, Talamona Ang. Tradate, Gerosa Luigi 
Cnvio, Maggi Caterina Valmadrera, GazzinelliL. 
Bongo, Landi G. B. Varenna, Greppi Benven. 

Erba, Vallecchi Ambrogio Viggiù, Rasetti Gaetano 



Uffici Telegrafici Postali (3) 

Camnago, Como (stazione), Cucciago, Gazzada, 
Lecco, Olgiate Molgora 9 Varese. 



(1) Con orario limitato. 

(2) Aperto solo nella stagione estiva. 

(3) L' orario di questi Uffici è stabilito dalle rispettive Amministrazioni da 

cui dipendono. 



154 UFFICI MILITARI 



Comando dei Reali Carabinieri 

Via Lambertenghi. 

Po conte Pietro, capitano, comandante la Com- 
pagnia di Como 
Piano Bernardo, tenente, id. la Tenenza di Como 
Manai cav. Giovanni, id., id. di Varese 
Galli Della Loggia Emilio, id., id. di Lecco. 



22° Distretto Militare in Como 

Piazza Vittoria. 

De Borlasca cav. Stanislao, tenente-colonnello, 
comandante il Distretto 

Provasi nob. Francesco, maggiore, relatore 

Parravicini nob. Adolfo, id., servizio temporaneo 

Albert Cristoforo, capit., andante maggiore in 4 a 

Rossi dott. Augusto, id., medico 

Borelli cav. Marcello, id., comandante la com- 
pagnia permanente 

Croserio Luigi, capit. eontab., direttore dei conti 

Pesci Dario, tenente, aiutante maggiore in 2 a 

Balducci Cesare, id., addetto alla comp. perm. 

Maurizi Enrici Tito, id., id. 

Tabasso Alessandro, tenente contabile, ufficiale 
di magazzino 

Orlando Giacomo, tenente, ufficiale di matricola. 

Giocosa Agostino, tenente, pagatore serv. temp. 

impiegati Civili 

Ciminaghi Silvestro, sottotenente di comple- 
mento, scrivano locale 
Turzi Antonio, id. 

Rizzi Ferdinando, sottoten. di milizia mobile, id. 
Franco Giuseppe, assistente locale 
Biondi Emilio, id. 



UFFICI MILITARI 155 



73° Distretto Militare in Varese 

Fassi cav. Massimiliano, colonnello, comandante 
il Distretto 

Reverdy cav. Edoardo, maggiore, relatore 

Zucchi cav. Gerolamo, maggiore 

Rizzo tti Giovanni, capii, aiutante maggiore in i a 

Albertelli Antonio, id., medico 

Rivoira Giovanni, cap. contabile, dirett. dei conti 

Croce Fedele, tenente, ufficiale di massa 

Leone Enrico, id., ufficiale di matricola 

Biressi Stefano, id., id. pagatore 

Cantone Romeo, capitano, comandante la com- 
pagnia permanente 

Mondella Orazio, tenente, addetto alla compagnia 

Melchiori Vittorio, id., aiutante maggiore in % a 

Bertolini Enrico, id., addetto alla compagnia. 

impiegati Civili 

Faccardi Luigi, scrivano 
Meroni Carlo, id. 
Bianchi Luigi, id. 
Frascoli Davide, assistente 
Valsecchi Agostino, id. 



68° Distretto Militare in Lecco 

Drompt cav. Giuseppe, tenente-colonnello, co- 
mandante il Distretto 

Rocca cav. Luigi, maggiore, relatore 

Vigna Gustavo, maggiore 

Camerlingo Roberto, capitano, aiutante mag- 
giore in i a 

Giudice Angelo, id., comandante la compagnia 

Vittadini dott. Luigi, medico 

Demichelis Angelo, capitano, direttore dei conti 



15G UFFICI MILITARI 



Morino Bartolomeo, tenente, aiut maggiore in % a 
Bodo Ruggero, id., ufficiale di massa 
Pellicciotti Nicola, id., ufficiale pagatore 
Lembo Pasquale, id. della compagnia 
Oberti Vittorio, sottotenente della compagnia 

Impiegati Civili 

Girola Eugenio, scrivano locale 

De-Rocchi Celso, id. 

Pifaretti Gaetano, id. 

Torlasco Antonio, assistente locale 

Morlotti Giovanni, id. 



ASSOCIAZIONI DIVERSE 157 



Associazioni diverse in Como 



Società del Casino, piazza del Teatro. - Gariboldi cav. 
avv. Filippo, presidente. — Ambrosoli dott. Francesco, 
Carcano Giuseppe, Casartelli ing. Giuseppe, De-Rossi 
Luigi, consiglieri. — Aiani rag. Giuseppe, economo. — 
Camporini rag. Giuseppe, ragioniere. — Éebuschini avvo- 
cato Pietro, segretario. 

Società Storica per la Provincia ed antica Diocesi di Como, 
via Vittoria, palazzo Liceo Volta. - Motta ing. Emilio, 
presidente. — Monti don Santo, vice-presidente. — Bara- 
gioia prof. Emilio, Bonizzoni Gaetano, Rienti cav. in- 
gegnere Filippo, conservatori. — Ferrarlo prof. dott. Fau- 
stino, Fossati dott. Francesco, segretari. — Banca Po- 
polare, cassiere. 

Circolo dei Commercianti, via Cinque Giornate. - Severini 
Napoleone, presidente. — Pozzi Arturo, vice-presidente. 

— Bertolini Antonio, segretario. 

Circolo Agricolo di Como, via Volta. - Comolli dott. Gio- 
vanni, presidente. -- Bulgheroni Vittore, Molteni Edoardo, 
Cattaneo Celeo, Caspani Pietro, consiglieri. — Rosales- 
Cigalini march. Luigi, segretario. — Molteni dott. Emilio, 
cassiere. 

Croce Rossa Italiana - Sotto-Comitato di Sezione in Como. 
Tassani cav. dott. Alessandro, presidente. — Cetti cav. 
avv. Giuseppe, Cazzaniga dott. Lorenzo, vice-presidenti. 

— Dell'Orto avv. rag. Egidio, economo — Beltramini 
dott. Antonio, Olginati nob. Luigi, Piadeni dott. Fede- 
rico, consiglieri. — Tassani cav. avv. Alfredo, delegato 
presso il Sotto- Comitato regionale di Milano. — De-Orchi 
cav. nob. dott. Alessandro, segretario. — Ditta F. Osti- 
nelli di C. A., cassiere. 

Commissione femminile 
Bonizzoni-Perlasca Giuseppina, Fogliani-Tatti Giusep- 
pina, vice-presidenti. — Beltramini-Menafoglio Lucrezia, 
Cazzaniga-Molteni Savina, Dell' Orto-Piadeni Teresa, 
Piadeni Volonterio Speranza, Sossoni-Garzia Lodovica, 
Natta-Ciceri nob. Teresa, Redaelli-Bernasconi Agelina, 
consigliere. 



158 ASSOCIAZIONI DIVERSE 



Associazione Nazionale dei Medici comunali - Comitato Cir- 
condariale Comense. Tassani cav. dott. Alessandro, pre- 
sidente onorario. — Beltramini dott. Antonio, presidente. 
N. N., vice-presidente. — Cazzaniga dott. Lorenzo, segre- 
tario. — Civati farm. Paolo, cassiere. — Tassani cav. 
avv. Alfredo, Carcano avv. Paolo, consulenti legali. — 
Albasini dott. Giacomo, Buzzetti dott. Natale, Croci 
dott. Nicola, Grilloni dott. Giuseppe, consiglieri. 

Società Paolo Gorini per la cremazione dei cadaveri. - Tas- 
sani cav. avv. Alfredo, presidente — Cadenazzi cav. 
ing. G. B., Ferrari dott. Ettore, Piadeni dott. Federico. 
— Regazzoni rag. Giuseppe, cassiere. 

Comitato provinciale Comense per V Istruzione nella Cam- 
pagna, piazza del Duomo. - Venini comm. avv. Gia- 
como, presidente. — Franchi cav. prof. Francesco, 
Gorio prof dott. Giuseppe, vice-presidenti. — Mazzo- 
letti cav. dirett. Luigi, Cattaneo rag. G. Ant., Figini 
Giuseppe, Minoretti prof. Daniele, consiglieri. — Ditta 
F. Ostinelli di C. A., cassiere. — Bertolini Antonio, 
segretario. 

Sotto-Comitato Circondariale di Varese. 

Ranchet abate Giovanni, presidente. — Marinoni An- 
tonio, consigliere e cassiere. — Cattaneo ing. Giacomo, 
consigliere. 

Sotto-Comitato Circondariale di Lecco. 

Clerici prof. ing. Pier Francesco, presidente. — Gazzi- 
nelli prof. Agostino. — Colombo prof. Gasp., segretario. 

Circolo Filologico Comense, via Rodari. - Aiani rag. Giu- 
seppe, Busnè rag. Giovanni, Bellasi rag. Antonio, con- 
siglieri. . — Sala Febo, cassiere. — Fustinoni Augusto, 
segretario. — Nani rag. Cesare, bibliotecario. 

Personale insegnante 

Venegoni Facchinetti Cesarina, per la lingua spagnuola 

Riva Emma, per la lingua inglese 

Clerici prof. Giuseppe, per la lingua francese 

Maker Giorgio, per la lingua tedesca 

Astolfl rag. Francesco, per r amministrazione pratica. 



IN COMO 159 



Unione Stenografica Comense « Gabelsberger-Noe », via 
Volta, 709. - Astolfi rag. Francesco, presidente» — Nani 
rag. Cesare, segretario. 

Collegio dei Ragionieri della Provincia di Como, via Lam- 
bertenghi. - Comitato direttivo: Cugnasca rag. Secondo, 

. Pasetti rag. Vittorio, Oggioni rag. Carlo. — Catelli 
rag. Angelo, cassiere. — Nani rag. Cesare, segretario. 

Società Comense di Ginnastica, Scherma e Tiro a segno, 
via Collegio dei Dottori. - Strazza Osvaldo, presidente. 
Oggioni rag. Carlo, vice-presidente. — Biotti dott. Luigi, 
segretario. — Fossati Gerolamo, maestro. 

Società Tiro a segno, via Volta, 14. - Tassani cav. avv. Al- 
fredo, presidente. — Morlacchi Gerolamo, direttore. — 
N. N. segretario. 

Club Alpino Italiano - Sezione di Como, via Volta, 9. - 
Rubini Camillo, presidente. — Sacchi Augusto, segretario. 

Veloce-Club di Como, via Cinque Giornate, 709. - Pagani 
Antonio, presidente. — Nessi Achille, controllore. — 
Coopmans De-Yoldi Edoardo, segretario. 

Circolo Monarchico « Ordine e Libertà », via Rodari. - 
Riva avv. Pericle, presidente. — Castiglioni nob. Cesare, 
Ferrario rag. Luigi, Lanzani G. B., Mazzucchelli Cele- 
stino, consiglieri. 

Cucine Economiche, piazza Volta. - Tassani cav. avv. Al- 
fredo, presidente. — Cadenazzi cav. ing. G. B., Del- 
l'Orto avv. rag. Egidio, Ferrari dott. Ettore, Ostinelli 
Giuseppe. 

Teatro Cressoni, via Unione. - Coniugi Catenazzi-Cressoni, 
proprietari. 

Teatro Sociale, piazza del Teatro. - Caccia Achille, pre- 
sidente. — Perti dott. Gaetano, De-Rossi ing. Achille, 
condirettori. — Camozzi dott. Emilio, segretario. — Ma- 
riani rag. Giovanni, cassiere — Beltramini Felice, con- 
tabile. 



160 



ASSOCIAZIONI DIVERSE 



Fila 



a 

fa 
® 

fi 



II 



III 



IV 



IProprietari-IPalcliettisti 



Natta nob. Antonio 

De-Orchi cav. dott. nob. Aless. fa L. 

Olginati nob. Luigi 

Olginati nob. Ippolita v. Rovelli, eredi 

Franchi Giuseppe, eredi 

Bonanomi Anna Maria Maderni . . 
Dell'Orto avv. rag. Egidio . . . . 
Colombara Sofìa ved. Faverio . . . 
Scotti cav. dott. fis. Gilberto, eredi . 
De-Rossi fratelli di Gaetano . . . 

Teatro Direzione 

Beltramini Calisto e Soci . . . . 

Riva cav. nob. Claudio 

Raimondi marchese Giorgio . . . 

Clerici Luigi 

Perti Francesco 

Municipio 

Bianchi-Bonomi Maria 

Truffini Ercole 

Perlasca Linati 

Camozzi cav. Luigi, eredi . . . . 
Ostinelli Adolfo e Consorte. . . . 
Bonomi Giuseppe, eredi . . ^ . . . 
Castellini cav. Gabriele, eredi . . . 

Coduri rag. Davide 

Scalini fratelli fu Filippo .... 

Ferrano Attilio 

Fasola Nina Mondelli 

Nessi Carlo 

Mariani rag. Giovanni 

Bianchi Agostino 

Perti dott. Gaetano 

Bianchi Giuseppe fu Felice .... 

Turri Felice 

Savonelli-Franco Pierina .... 

Binda dott. Carlo, eredi 

Teatro 

Torriani Diego 

Caccini Antonio 

Franchi Achille 

Molteni Francesco 

Picconi Alcide 

Rossi Giovanni 

Ballerini Gaetano 

Teatro 

Coduri ing. Bonfiglio 

Corti F., Gabaglio avv. A. e Soci . 



Numero 
del Palco 



9 
10 
11 
12 

1 

2 

3 

4 

5 

6 

7 

8 

9 

10 

11 

12 

A, 1 

2 

3 

4 

5 

6 

7 

8 

9 

10 

11, 12 



IN COMO 



161 



Fila 



e 

•e 

81 
«5 

fl 

fa 
fl 



ii 



in 



IV 



Propri etar i-palchettisti 



Giovio contessa Chiara ved. De-Szeth 

Cattaneo avv. Cesare 

Felice Damiani, eredi 

Negretti-Corti Carolina Cherubina . 

Casartelli ing. Giuseppe 

Piadeni Michele 

Bernasconi Caterina vedova Alfieri . 
Brenni rag. Paolo e Caccia Achille . 
Somigliana nob. dott. Cesare . . . 
Porro contessa L., nata Cusani-Con- 

falonieri 

Castellini cav. Gabriele, eredi . . . 
Direzione della Società del Casino . 

Perlasca Giovanni 

Corti Giovanni 

Bianchi Agostino 

Pedroni-Odescalchi nob. Virginia . 

Casa di Ricovero 

Rosales-Cigalini marchese Luigi, . 
Rubini cav. Giuseppe, eredi . . . 

Peregrini Pio . . . , 

Perego Angelo 

Baragiola fratelli fu Pietro . • . . 

Bellasi nob. Pietro 

Pozzi Pietro fu Giuseppe . . . . 

Camuzzi nob. Andrea 

Nessi Giuseppe 

Zerboni Paolo 

Giulini Francesco, eredi 

Mondelli Giacomo 

Huth Pietro, eredi ....... 

Passetti dott. fisico Giovanni, eredi. 
Castiglioni Clelia Casnati . . . . 

Pozzi Pietro, fu Giuseppe . . . . 

Porlezza rag. Pietro 

Tettamanti Emanuele e Soci . . . 
Caldara dott. Giuseppe e Soci . . 

Antonelli Maria Valli 

Ferrano Giuseppe 

Colombo-Artaria Carolina . . . . 

Venini avv. Guido 

Clerici Luigi 

Teatro 

Magni Felice . , 

Camozzi dott. Felice 



Numero 
del Palco 



1 
2 
3 

4 
5 
6,7 
8 
9 
10 

11. 12 

1 

2 

3 

4 

5 

6 

7 

8 

9 
10 
11 
12 

1 

2 

3 

4 

5 

6 

7 

8 

9 

11, & 
B 

3 

4 
5 



9 

10 

11, 12 



162 ASSOCIAZIONI DIVERSE 



Consolato Operaio delle Associazioni di Mutuo Soccorso della 

Città e Provincia di Como, via Cinque Giornate, 722. 
Comitato per gli Operai disoccupati, con Azienda tessile, 

presso il Consolato Operaio, id. 
Società Generale di Mutuo Soccorso ed Istruzione fra gli 

Operai, via Unione, 116. 
Associazione fra gli Operai Tipografi Italiani - Sede di Como, 

via Unione, 115. 
Società di Eesistenza fra i Tessitori della Fabbricazione di 

Como, id., id. 
Sindacato Operai Tintori, via Natta, 84. 
Società di Mutuo Soccorso fra i Falegnami ed altri artisti, 

via Cinque Giornate, 712. 
Id. id. fra i Lavoranti Panattieri della Città e Provincia di 

Como, via Francesco Borromino, 101. 

Id. id. fra i Calzolai ed affini, via Cinque Giornate, 722. 

Id. id. dei Veterani, via Unione, 117. 

Id. id. dei Reduci dalle patrie "battaglie, id., 116. 

Id. id. dei Militari in Congedo, via Alessandro Volta. 

Id. id. dei Sessanta Operai, via Unione, 107. 

Id. id. dei Cento Operai, id., 116. 

Id. id. dei Sarti ed affini, via Natta. 84. 

Id. id. fra i Tintori, via Cinque Giornate, 7)1. 

Id. id. « La Concordia », del Borgo S. Bartolomeo, via Mi- 
lano, 319. 

Id. id. « L' Unione », fra gli Operai d'ogni arte, via Natta, 84. 

Id. id. « S. Giorgio », via Borgo Vico. 

Id. id. del Borgo s. Margherita, viale Varese. 

Id. id. » s. Giuliano, via Giuseppe Brambilla. 

Id. id. » s. Agostino, via Coloniola. 

Id. id. » s. Vitale, viale Lecco. 

Id. id. » s. Rocco, via Milano. 

Id. id. » s. Martino, via Zezio. 

Id. id. » Vico, via Borgo Vico. 



IN VARESE 



163 



Associazioni diverse in Varese 



Società Lombarda per le Corse dei cavalli. N. N., presidente. 
— Trivulzio principe Gian Giacomo, vice-presidente. — 
Venino nob. Giulio, Esengrini cap. cav. Luigi, Ponti 
Amerigo, Sormani Andreani conte Pietro, Burini conte 
Antonio, direttori. — Ponti Emilio, tesoriere. 

Soci per la riunione autunnale di Varese 

Adamoli comm. ing. Giulio, Annoni conte Aldo, Arcel- 
lazzi Ercole, Arnaboldi Giuseppe, Avogadro di Collo- 
biano cav. Vittorio, Baumann G. B., Buzzi Gerolamo, 
Gagnola nob. cav. G. B., Calegari Giuseppe, Cambiasi 
comm. Pompeo, Carmine ing. Pietro, Foscarini Bene- 
detto, Limido cav. dott. Giacomo, Molina cav. Luigi, 
Parrocchetti nob. Antonio, Pirovano ing. Nicola, Po- 
retti cav. Angelo, Speroni comm. ing. Giuseppe, Spe- 
roni ing. Luigi, Veratti cav. ing. Calisto, Veratti cav. 
Cesare. — Porro Rossi contessa Giuseppina, Veratti 
Mozzoni nob. Marianna, patronesse. 

Società del Museo Patrio. Bizzozero avv. Giulio Cesare, 
presidente. — Borri prof. Luigi, direttore. — Scuri avv. 
Ugo, segretario. 

Scuola B di Floricoltura e Agricoltura « Istituzione Agraria 
Ponti ». Prinetti sen. Carlo, presidente. — Cantoni 
comm. Gaetano, direttore. — Brioschi sen. comm. 
ing. Francesco, Bianchi nob. cav. Giulio deputato al 
Parlamento, Negri comm. Gaetano. — Pion Pietro, prof, 
di floricoltura, Marconi Pietro, prof, di agricoltura, 



Associazione Democratica. Ganna Giuseppe, presidente. —- 
Corti Fortunato, vice-presidente. — Della Chiesa avv. 
Federico, Zaniroli rag. Camillo, Parietti dott. Ettore, 
Garavaglia avv. Gian Paolo, Galli G. B., consiglieri. 

Società del Tiro a Segno. Deleglise cav. Zozimo, presidente. 
— Caprioli rag. Baldassare, segretario. 



164 ASSOCIAZIONI DIVERSE 



Società del Teatro. Bellotti Cristoforo, Cambiasi cav. Pom- 
peo, Carcano cav. iog. nob. Carlo, delegati, — Bonaz- 
zola Battista, cassiere. — Zanzi rag. Cesare, cancelliere» 

Società del Casino. Della Chiesa avv. Federico, Morandi 
Felice, Scuri avv. Ugo, direttori. — Macchi rag. Silvio, 
segretario-economo. 

Società di Ginnastica e Scherma. Della Chiesa avv. Fede- 
rico, presidente. — Ganna Giuseppe, vice-presidente. — 
N. N., segretario. 

Società di Mutuo Soccorso dei Reduci dalle patrie battaglie. 
Id. id. fra i Militari in congedo. 
Id. id. fra gli Operai ed Operaie. 
Id. id. fra i Lavoratori. 



IN LECCO 165 



Associazioni diverse in Lecco 



Società del Teatro. Ghislanzoni rag. Guido, presidente. — 
Ronchi G-. B., Giussani Antonio, vice-presidenti, — Crotta 
Luigi, segretario. 

Club Alpino Italiano - Sezione di Lecco. Ghislanzoni rag. 
Guido, 'presidente. — Pozzi dott. Giovanni, segretario. 

Comitato esecutivo per V erezione del monumento ad Ales- 
sandro Manzoni in Lecco. Stoppani prof. Antonio, presi- 
dente. — Chierici ing. prof. Pier Francesco, vice-presi- 
dente. — Cornelio Angelo, Mattarelli Giacomo, Rizzi 
Ercole, Stoppani Luigi, Tornaghi dott. Ulrico, Valsecela 
Giuseppe. — Castelli Carlo, cassiere. — Signorelli Ales- 
sandro, segretario. 

Associazione di Mutuo Soccorso fra gli Operai della città e 

mandamento di Lecco. 
Id. id. fra le Artiste ed Operaie della città e mandamento 

di Lecco. 
Id. id. fra gli Industriali, Esercenti ed Operai della città 

di Lecco. 



166 UFFICI INDUSTRIALI E COMMERCIALI 



COMIZI AGRARI 



CIRCONDARIO DI COMO 

Via Alessandro Volta 

Gatti cav. avv. Giuseppe, presidente 

Scalini cav. sen. avv. Gaetano, vice-presidente. 

Consiglieri Delegati 

Amadeo dott. Agostino Monti cav. ing. Antonio 
Galli dott. Gio. Anton. Riva cav. nob. Claudio. 

Consiglieri Supplenti 

Cavallini dott. Giacomo — Rossi avv. Achille 
Baragiola dott. Luigi, segretario 
Banca Popolare di Como, cassiere. 



CIRCONDARIO DI VARESE 
Speroni comm. ing. Giuseppe, presidente 
Morandi ing. Amabile, vice-presidente 

Consiglieri Effettivi 

Foscarini ing. Frane. Sironi prof. Luigi 
Cattaneo ing. Giacomo Tagliabò ing. Antonio. 

Consiglieri Supplenti 

Cattò rag. Andrea — Ranchet sac. Giovanni 
Verga Giovanni 
Zanzi cav. dott. Luigi, segretario. 
Gentile Carlo, applicato contabile 



CIRCONDARIO DI LECCO 

Tubi comm. dott. Graziano, presidente 
Lavelli ing. Gottifredo, vice-presidente. 

Consiglieri 

Balicco Lorenzo Scola ing. Giuseppe 

Rossi cav. ing. Luigi Torri-Tarelli ing. Tom. 
Carnovali Antonio, segretario 
Banca Popolare di Lecco, cassiere. 



UFFICI INDUSTRIALI E COMMERCIALI 167 



CAMERE DI COMMERCIO 



CITTÀ E CIRCONDARIO DI COMO 

Via Vittorio Eman., Palazzo Municipale. 

Nobili cav. Luigi, presidente 
De-Rossi Luigi, vice-presidente. 

Membri 

Bertolotti Frane, de- Piadeni Alessandro 

putato al Parlamento Ronzoni Anton. (Cantù) 
Carcano Giuseppe Rubini ing. Giulio, de- 

Ferrario F. (Maslianico) putato al Parlamento 
Lucini Paolo (Cantù) (Dongo) 

Negri cav. Antonio Stucchi Edoardo 

Carcano avv. Paolo, deput. al Vzxl&m: segretario 
Tagliabue rag. Massimo, contabile 
Galli Natale, inserviente-scrivano. 



Stagionatura ed Assaggio delle Sete 

diretta ed amministrata dalla Camera di commercio ed arti 

Via Alessandro Volta, 15. 

Perlasca Luigi, operatore principale 
Noseda Carlo, collaboratore 
Santi Agostino, inserviente. 



CITTA E CIRCONDARIO DI VARESE 

Limido cav. dott. Giacomo, presidente 
Mazzola-Conelli Cesare, vice-presidente. 

Membri 

Adreani cav. Vittore Molina cav. Luigi 
Battaglia Giovanni Hussy Teofilo 

Curti Vittore Bizzozero avv. G. C. 

Fraschini Augusto. 



368 DELLA PROVINCIA 



Zanzi cav. dott. Luigi, segretario 
Gentili Carlo, applicato -contabile 
Bonazzola Gio. Battista, cassiere 
Bizzozero Giovanni, portiere. 



CITTÌ E CIRCONDARIO DI LECCO 

Tubi comm. dott. Graziano, presidente 
Giussani Antonio, vice-presidente 

Membri 

Baruffaldi Luigi Monti Giovanni 

Corsi Felice Morlini Antonio 

Longhi Roberto Redaelli Ezechiele 

Giorgetti ing. Giuseppe, segretario 
Banca Popolare, cassiere. 



Stagionatura delle Sete alla Talabot 

della Ditta Ronchi Gr. B. e C, succ. a Pompeo Lorioli e C. 
Gilardi-Ronchi G. B., gerente. 



ISTITUTI DI CREDITO, ECC. 169 



ISTITUTI DI CREDITO I SMISTI CHDBUULI 



CIRCONDARIO DI COMO 



Banca Nazionale succursale di Como 

Via Alessandro Volta, 21. 

Il Prefetto della provincia, regio commissario 
Perlasca Giovanni, presidente 
Bertolotti Francesco, deputato al Parlamento 
nazionale, segretario 

Membri 

Curti Giov. Battista Castagna cav. Cesare 
Piadeni Michele Barberini Nemesio 

Censori 

Baragiola dott. Luigi 
Pagani avv. cav. Lazzaro 
Scalini sen. cav. avv. Gaetano 

Scacchi cav. Carlo, avvocato 
Nessi dott. Francesco, notaio 

impiegati 

Zoccoli cav. Carlo, direttore 
Bertarelli Ermenegildo, cassiere 
Tubino Carlo, capo-ufficio 
Ventura Carlo, applicato di 4 a classe 
Levati Enrico, id. di 4 a classe 

personale di Servizio 

Tagliabue Angelo, fattorino 
Della Vigna Carlo, custode. 



170 ISTITUTI DI CREDITO, ECC. 

Eanca Popolare di Como 

Società Anonima Cooperativa 

Capitale versato L. 544,500; Riserva L. 224,749. 43;Totale al 31 die. 1887, L. 769,249. 43 
Via Vittorio Emanuele , 568 

Consiglio <T Amministrazione 

Faverio Pietro, presidente 
Silo dott. Bernardo, vice-presidente 

Amministratori 

Aliverti Pietro Coduri ing. Bonfiglio 

Baragiola dott. Pietro Piadeni Michele 

Camporini rag. Gius. Pozzi Arturo 

Casarico Achille Rospini Carlo 

Casartelli ing. Gius. Somaini Pietro 

Probiviri 

Andina avv. Filippo — Gatti cav. avv. Giuseppe 
Zerboni dott. Paolo 

Sindaci 

Effettivi Supplenti 

Capitani rag. Giuseppe Cicardì Carlo 
Pagani cav. avv. Lazz. Coduri rag. Achille 
Zanchi Carlo 

Impiegati 

Ajani rag. Giuseppe, direttore 

Somaini Carlo, cassiere 

Ortelli rag. Antonio, capo-contabile 

Bellasi rag. Antonio, contabile 

Bellasi rag. Giulio, id. 

Monti rag. Luigi, id. 

Bianchi rag. Giuseppe, id. 

Vitali rag. Riccardo, id. 

Romano Carlo, inserviente 

Ostinelli Antonio, id. 

Sassi Areodante, id. 

La Banca funziona da'Cassa di risparmio e tiene la ge- 
stione della Ricevitoria e Cassa provinciale pel quin- 
quennio 1888-92. 



DELLA PROVINCIA 171 



« Lariana » Società anonima in Como 
per la Navigazione a Vapore sul Lago di Como 

apitale sociale interamente versato L. 2,500,000. 
Consiglio <T Amministrazone 

Trotti Bentivoglio march. Lodovico, presidente 

Camozzi dott. Felice, vice-presidente 

Baragiola dott. Pietro, consigliere 

Besana Eugenio, id. 

Brambilla coram. Pietro^ id. 

Campiglio cav. ing. Ambrogio, id. 

De-Gonzenbach Erminio, id. 

Perti ing. Luigi, id. 

Scalini sen. cav. avv. Gaetano, id. 

Sindaci Effettivi 

Andina avv. Filippo 
Noerbel Giulio 
Carcano avv. Paolo, deputato al Pari. naz. 

Sindaci Supplenti 

Silvestri cav. Giovanni 
Zanchi Carlo 

Direttore 

Sartorio cav. Pietro 
Banca Teodoro Giorgetti e C, cassiere 



Agenzie con servizio cumulativo 
colle Strade ferrate e l'Amministrazione delle Poste Svizzere 

Como, Sacchi Rodolfo, dirigente 
ArgegnOj Peroni Achille, agente 
Tremezzo, Magatti Benvenuto, id. 
CadenafoMa, Mella Giovanni, id. 



172 ISTITUTI DI CREDITO, ECC. 



Bellagio, Greppi Filippo, agente 
Menaggìo, Fratelli Erba, id. 
Sellano^ Castelli Giosuè, id. 
Grayedona, Ferrario Generoso, i 
Bongo, Parolo Luigi, id. 
Colico, Noseda Giuseppe, id. 
Lecco, Carabelli Paolo, id. 



Tintoria ed Apparecchiatura Comense 

Società, Anonima — apitale sociale versato L. 900,000 
S. Abondio, 153. 

Consiglio d' Amministrazione 

Castiglioni cav. dott. Ernesto, presidente 

Borlini Andrea — Coduri De-Cartosio Giuseppe 

Nobili cav. Luigi — Orsenigo dott. Pompeo 

Turri Felice. 

Sindaci Effettivi 

Antonelli Pietro - Taiana Luigi - Veronelli Luigi 

Sindaci Supplenti 

Camozzi nob. Andrea — Magni Paolo 

Robin Pier, capo tecnico 

Consonni rag. Achille, segretario-amministrativo 

Migliavada Primo, contabile 



Società Anonima Comense di Panificio 

Consiglio d' Amministrazione 

Ballerini rag. Giuseppe, presidente 

Rossi ing. Eligio — Somaini Pietro 

Tassani cav. avv. Alfredo 

Consiglio dei Sindaci 

Butti Zaccaria Somigliana nob. dott. C. 

Franchi ing. Giuseppe Toletti rag. Giov. Batt. 

Gattoni rag. Carlo, segretario-contabile 

Grisoni Luigi, direttore 

Banca Tajana Perti Castiglioni e C, cassiere. 



DELLA PROVINCIA 173 



Società Anonima Cooperativa 
per lo spurgo inodoro dei pozzi neri in Como 

Consiglio d' Amministrazione 

Comolli dott. Giovanni, presidente 

Coduri ing. Bonfiglio — Linati ing. Eugenio 
Salterio comm. Cesare 

Rosales-Cigalini marchese Luigi, segretario. 

Sindaci Effettivi 

Camozzi dott. Emilio — Casartelli ing. Giuseppe 
Molteni dott. Emilio. 

Sindaci Supplenti 

Antonelli Pietro — Peregrini nob. dott. Gius. 



Società Italiana dell'industria del Gas 

Sede in Milano, via Manzoni, 43. 
officina in Como 

Giana ing. Guido, direttore-rappresentante 



174 ISTITUTI DI CREDITO, ECC. 



CIRCONDARIO DI VARESE 



Banca Popolare Varesina 

Consiglio «T Amministrazione 

Carcano cav. ing. nob. Carlo, presidente 

Arcellazzi ing. Stefano Macchi avv. Giuseppe 
Frigerio Alberto Mazzola-Conelli Cesare 

Garoni rag. Pasquale Speroni ing. Luigi 

Croci rag. Francesco, segretario-contabile 
Bonazzola Gio. Battista, cassiere. 



Banca di Varese di Depositi e Conti correnti 

Società Anonima — Capitale nominale L. 1,000,000; versato L. 420,875 
Consiglio jT Amministrazione 

Molina cav. Luigi, presidente 

Carcano ing. cav. nob. Carlo,, vice-presidente 

Bonazzola Giov. Battista, id. 

De-Vincenti avv. Vito, consigliere 

Limido cav. dott. Giacomo, id. 

Riva ing. Luigi, id. 

Sindaci 

Macchi rag. prof. Silvio — Podestà Francesco 
Zanzi rag. Cesare 

impiegati 

Garoni rag. Antonio, direttore 
Carnelutti Vincenzo, contabile-capo 
Bernasconi rag. Battista, cassiere 
Fontana Giuseppe, contabile 
Restelli Filippo, id. 
Frattini rag. Carlo, id. 
Prestini rag. Emilio, id. 
Binda rag. Marco, id. 
Ambrosetti Giovanni, custode. 



DELLA PROVINCIA 175 



Società del Gaz in Varese 

Molina cav. Luigi, presidente 

Carcano cav. ing. nob. Bizzozero avv. G., cons. 
Carlo, vice-presidente Veratti cav. Cesare, id. 
Arcellazzi ing. S., cons. Zanzi Cesare, ragion. 

Cardazzi Ettore, direttore dell'officina 



Impresa d'illuminazione elettrica in Varese 

Battiti, Castiglioni e Gorla, impresari 
Battiti ing. Giovanni, direttore tecnico 
Castiglioni nob. Vittorio, cassiere 
Martignoni rag. Luigi, contabile 

N. 4 operai addetti alle macchine ed alle installazioni. 



Cassa di Risparmio filiale a quella di Milano 

Pasetti dott* Giuseppe, agente 
Orrigoni rag. Carlo, ragioniere 
Zanzi rag. Cesare, cassiere 
Besozzi-Rabaglioni Giuseppe, applicato 
Comolli Giovanni, inserviente. 

Autorità di vigilanza, la Congregazione di Carità. 



Società Anonima Cooperativa di consumo in Varese 

Consiglio «r Amministrazione 

Podestà ing. cav. Ferdinando, presidente 
Ogheri prof, Alessandro, vice-presidente 



1^6 ISTITUTI DI CREDITO, ECC. 



Bregonzio Alfonso, consigliere 
Cremona Cesare, id. 
Mentasti Martino, id. 
Molina cav. Luigi, id. 
Bianchi rag. Pietro, segretario 

Revisori 

Garoni rag. Pasquale - Macchi rag. prof. Silvio 
Scuri avv. Ugo 

Consìglio di Vigilanza 

Broggi Cirillo — Calimeri Giuseppe 
Castiglioni nob. Giuseppe — Fidanza Francesco 

Mentasti Luigi, commesso-magazziniere. 



DELLA PROVINCIA 177 



CIRCONDARIO DI LECCO 



Banca Popolare della Città e Circondario di Lecco 

Società Anonima — Capitale nominale L. 500,000; versato L. 305,550. 
Consiglio d'Amministrazione 

Huber Giovanni, presidente 
Torri-Tarelli avv. Gio. Battista, vice-presidente 

Consiglieri 

Confalonieri Alessand. Gilardi Giuseppe fu G. 
Gilardi Antonio Ronchi Gio. Battista 

Rusconi Costante 

Sindaci Effettivi 

Balicco Aless. - Gattinoni Ach. - Polti dott, A. 

Sindaci Supplenti 

Cornelio cav. dott. Francesco — N. N. 

Bigatti Pietro, direttore 

Aide Giuseppe, cass. - Del Co Cesare, contai. 

Valsecela Enrico, apprendista 



Banca di Lecco 

Consiglio d'Amministrazione 

Sala Domenico, presidente 
Ongania Giacomo, vice-presidente 

Consiglieri 

Cutti Angelo Ongania Giuseppe 

Bermenati Giovanni Orio Bernardino 

Cima Giuseppe Scatti Luigi 

Giussani Antonio Stoppani Luigi 



178 ISTITUTI DI CREDITO, ECC. 

Sindaci 

Brini cav. ing. Giuseppe - Gattinoni Angelo 

Monti Luigi - Resinelli cav. dott. Giuseppe 

Signorelli Giovanni 

impiegati 

Bolla Rin., segretario Manzoni Gius., contai. 
Conti rag. Pietro, cass. Resinelli Paolo, id. 
Castelli Carlo, capo con- Bartesaghi Bart., appr. 
tabile e corrispond. Cermenati Ulisse, id. 
Spreafico Agostino, fattorino. 



Banca Popolare Briantea - Sede in Merate 

Società anonima cooperativa a capitale illimitato 
Consiglio Direttivo 

Vigano Angelo, presidente 
Pessina F., mce-pres. Colombo B., cassiere 
Cattaneo Enrico, dirett. Strazza Viti., contabile 

Consiglieri 

Airoldi Luigi Perego Battista 

Avignone Francesco Pozzi dott. Giuseppe 

Bonfanti dott. Oreste Ravasi Pietro 

De-Capitani Luigi Usuelli agr. Paolo 

Maggioni Francesco Vigano Giacomo 
Muggio ing. Giulio 



Banca Popolare del Mandamento di Asso 
Sede in Asso 

Società anonima cooperativa a capitale illimitato 

Romagnoli cav. Arturo, presidente 
Oltolina Augusto, segretario. 



DELLA PROVINCIA 179 



Società del Gas in Lecco 

Scatti Luigi, presidente 

Badoni ing. Antonio — Cermenati Giovanni 
Ongania Giacomo — Milani Luca 

Olivieri Luigi, segretario-contabile. 



Banca Agricola Milanese in Barzanò 
Beretta Gaetano, presidente 

Membri 

Gonfalonieri Giovanni — Bonfanti Attilio 

Arrigoni Giulio — Longoni Francesco 

Proserpio Paolo. 

Levati Baldassare, segretario 
Beretta Luigi, cassiere. 



180 PERSONALE SANITARIO 



PERSONALE URÀU DELLA ROTBCU 



MEDICI-CHIRURGHI 

COMO 

Beltramini Antonio, via Milano, 385. 

Bonomi cav. Serafino, membro effettivo della Società ita- 
liana d'igiene in Milano, ecc. — via Aless. Volta, 722. 

Brunati Agostino, presso il Manicomio provinciale. 

Carcano Antonio, via Carlo Cattaneo, 134. 

Cartosio Giuseppe, via Milano, 327. 

Castiglioni cav. Ernesto, via Garibaldi, 702. 

Cattaneo Alfonso, assistente alla cattedra di patologia 
generale della R. Università di Pavia, via Ospitale, 199, 

Cazzaniga Lorenzo, via Borgo Vico, 90. 

Coduri Fermo, via Serafino Balestra. 

Comolli Giovanni, via Odescalchi, 266. 

Costantini Luigi, via Borgo Vico. 

Della Rocca Angelo, via Vittorio Emanuele, 559. 

De-Orchi cav. nob. Alessandro, membro della reale 
Società italiana d'igiene, membro corrispondente della 
Accademia fisio-medico-statistica di Milano. — Via 
Garibaldi, 683. 

Ferrari Ettore, via Indipendenza, 90. 

Fumagalli Achille, via Alessandro Volta, 22. 

Luzzani Alcibiade, via Vittorio Emanuele, 562. 

Minola Giuseppe, presso il Manicomio provinciale. 

Pagani Pietro, via Bonanomi, 200. 

Pessina Viriato, via Rezzonico. 

Pinchetti Cesare, via Garibaldi, 702. 

Poggi Carlo, presso il Manicomio provinciale. 

Porta Angelo, via Giuseppe Parini, 30. 

Regazzoni cav. prof. Innocenzo, membro della Società di 
scienze naturali e della Società storica lombarda in 
Milano, socio corrispondente delle Accademie di scienze, 
lettere ed arti di Acireale ed Arezzo, dell'Accademia 
fisio-medico-statistica di Milano e dell'Accademia Gioe- 
nia di scienze naturali di Catania, ecc. — Via Indi- 
pendenza, 

Sambuga Pietro, via Maestri Comacini, 483. 



DELLA PROVINCIA 181 



Tassani cav. Alessandro, socio corrispondente dell' Ate- 
neo e dell'Accademia fìsio-medico-statistica di Milano, 
della Società medico-fisica di Firenze, dell'Accademia 
Reale di medicina di Torino, dell'Accademia di scienze, 
lettere ed arti di Acireale, dell'Accademia Gioenia di 
scienze naturali di Catania, socio effettivo della Società 
italiana di scienze naturali, membro onorario della 
Società Reale e Nazionale di medicina veterinaria in 
Torino, socio corrispondente della Società francese 
d'igiene in Parigi, membro effettivo della Società italiana 
d'igiene in Milano, ecc. — Via Domenico Fontana, 645. 

Torriani cav. Leone, capitano medico nella riserva, decorato 
della medaglia al valor militare — Piazza Roma, 592. 

Valli Costantino, via Milano, 204. 

Zanchi Federico, piazza Cavour, 617. 

Ambulanza di Elettroterapia per la cura delle malattie ner- 
vose e muscolari, diretta dal dott. Alessandro De-Orchi. 
— È aperta dalle ore 12 meridiane alle 2 pomeridiane 
nei giorni di Martedì, Giovedì e Sabato. — via Gari- 
baldi, 683, casa Rospini. 

Istituto Romano di Vaccinazione animale. — Rappresentante 
dott. Federico Piadeni. — Fino Mornasco. 

Circondario Cetti Eugenio, Tremezzo 

Cicardi Temisi, Olgiate C. 

AgnolettoAlf.Costamasnaga Clerici Luigi, Lomazzo 

Albasini Giac, Mariano C. Colombo Angelo, Turate 

Alippi Giovanni, Maccio Costa-Barbe Eus., Ossuccio 

Bagutti Andrea, Campione Croci Nicola, Alzate 

BerettaVinc.,Luragod'Erba De-Pari Frane, Porlezza 

Bertola Frane, Maslianico De-Rossi Gerol., Perledo 

Bonalini Innocente, Dervio Ferrano Eugenio,Cernobbio 

Bonfanti Giuseppe, Erba Fojanini Aristeo, Cantù 

Brambilla Ann., S. Fedele I. Formaggini Dem.,Lurate A. 

Bulgheroni F., Caversaccio Fraschiroli Giusep., Drano 

Buzzi Erasmo, Dervio Galanti Gius., LuragoMar. 

Buzzi Gio. Batt., Grandola Gandola Giosuè, Bellagio 

Cantù cav. Ant., Bellagio Grilloni Giuseppe, Appiano 

Carcano nob. Gius., Rovello Lubini Antonio, Uggiate 

Cariboni Augusto, Loveno Luraghi Silvio, Menaggio 

Carli Guido, Carate Lario Magnani Giov., Domaso 

Casanova Ang., Vendrogno Mariani Luigi, Mojana 

Casella cav. Gius., Laglio Medici Gaetano, Gravedona 



182 



PERSONALE SANITARIO 



Medici Vittorio, Gera 
Pasetti Filippo, Cantù 
Perini Giorgio, Carlazzo 
Piadeni Federico, rappre- 
sentante l'Istituto di vac- 
cinazione anim. di Roma. 
— Fino Mornasco. 
Pironi Pietro, Torno 
Predano Giuseppe, Palanzo 
Ragazzi Giuseppe, Albese 
Raineri Antonio, Mozzate 
Re Giacomo, S. Siro 
Riva Luigi, Albate 
Roncoroni Riccardo. Musso 
Rumi Achille, Dongo 



Saccarello Ang., Novedrate 
Sala Giuseppe, Bellano 
Solimbergo Gius., Binago 
Tagliaferri Giov., Stazzona 
Tessera Federico, Blevio 
Tiravanti Ambrogio, Dongo 
Toller Giuseppe, Arosio 
Vanin Pietro, Cermenate 
Venini Giuseppe, Colico 
Venturi Pietro, Lezzeno 
Venturini Luigi, Sueglio 
Volontario Ang., Moltrasio 
Viale Giovanni, Schignano 
Viaroli nob. G., Arcellasco 



VARESE 



Bricchetti Luigi 
Cesarini Alberto 
Gomini Enrico 
Ferrario Enos 
Luraschi Giulio 
Maffei nob. Luigi 
Maroni Adolfo 
Petracchi Francesco 
Sala Felice 
Scolari Francesco 
Tettamanti Achille 

Circondario 

Andreoli Paolo, Induno 01. 
Bassetti Antonio, Mercallo 
Bellorini Luigi, Mombello 
Campiglio Carlo, Cittiglio 
Campiglio Carlo, Vararo 
Cantù Pio, Tradate 
Casartelli Pietro, Tradate 
Castiglioni Pietro, Azzate 
Cavagnari Giac.,Marchirolo 
Cicardi Gaetano, Cuvio 
Ciocca Eugenio, Castiglione 

Olona 
Compagnoni Giusep., Luino 
Crosti Giuseppe, Ispra 
Crugnola Gaetano, Arcisate 



De-Maldè Cesare, Gavirate 
De-Vecchi Gaetano, Cuvio 
De- Vecchi Ercole, Cuvio 
Gasparini Paolo, Monate 
Larghi Emilio, Cazzone 
MazzeDghi Orazio, Carnago 
Medoni Luigi, Laveno 
Migliavacca Angelo, Caron- 

no Ghiringhello 
Molo Giuseppe, Malnate 
Panetti Ottavio, Viggiù 
Porlezza Pier Luigi, Luvino 
PiccinelliAnselmo, Casciago 
Pigorini Luigi, Angera 
Premoli Carlo, Grantola 
Rossati Silvio, Musadino 
Rossi Giusep., Germignaga 
Sangalli Massimo, Gemonio 
Sciolli Augusto, Ardenna 
Soncini Giuseppe, Macca- 

gno Superiore 
Varini Luigi, Cunardo 
Vassalli Giovanni, Cuasso 
Visconti Carlo, Saltrio 
Visconti Edoardo, Ballarate 
Vivanti Italo, Gavirate 
Zanotti Ernesto, Besozzo 
Wedenizoff Aless., Dumenza 



DELLA PROVINCIA 



183 



LECCO 



Malvisi Adrasto 
Bozzi Pietro 
Pozzi Giovanni 
Polti Alessandro 
Tornaghi Ulderico 

Circondario 

Acquanio Giuseppe, Sirone 
Agliati Giovanni, S. Gio- 
vanni alla Castagna 
Balsamo-Crivelli G., Brivio 
Bergnacchini Febo,Perego 
Bianchi Cesare, Mandello 
Bonardi Carlo, Cremella 
Bonfanti Ercole, Robbiate 
Bonfanti Oreste, Merate 
Botterini Alfonso, Oggiono 
Caravaggi Ant., Maggianico 
Castiglioni Antonio, Brivio 
Cavalieri Dem., Caslino d'E. 
Carugati Carlo, Cremeno 
Colli Em., Valgreghentino 
Cornalba Luigi, Cesana Br. 
Crollalanza Corr., Valmadr. 



Dajelli Giovanni, Mandello 
Dell'Oro Benven., Valbrona 
Doniselli Giovanni, Civate 
Fondra Giuseppe, Introbio 
Frigerio Luigi, Lierna 
Gnocchi Pietro, Asso 
Gilardi Domenico, Acquate 
Madonini Giacomo, Nava 
Negri Luigi, Oggiono 
Paladini Romeo, Missaglia 
Passarini Angelo, Casate N. 
Peduzzi Achille, Calco 
Pedrazzi Luigi, Galbiate 
Perazzi Enea, Olginate 
Redaelli Enrico, Canzo 
Redaelli Francesco, Sirone 
Redaelli Spreafico C, Elio 
Rompani Abondio, Margno 
Rota Cristoforo, Longone 
Sala cav. Angelo, Calco 
Sale nob. Nicolò, Barzanò 
Tortima Francesco, Rancio 
Viscardi Giovanni, Osnago 
Zanoni Achille, Civate 



FARMACISTI 



COMO 

Accetti Giuseppe, via Vittorio Emanuele, 507 

Braghenti Giulio, via Domenico Fontana, 638 

Cantoni dott. Cornelio (farm. GufFanti), via G. Albertolli, 426. 

Casnati Attilio, via Milano, 317. 

Cattaneo Gio. Battista, Camerlata 

Civati Paolo e Severini Napoleone, piazza del Duomo, 464 

Loverini Francesco Bartolomeo, presso la farm. Orsenigo 

Orsenigo dott. Giuseppe, via Adamo Del Pero, 221 

Orsenigo Pietro, via Adamo Del Pero, 221. 

Redaelli Savino, presso l'Ospitale 

Rossi Giovanni, presso l'Ospitale 

Rossoni Albino, via Vittorio Emanuele, 253. 

Salvioni Antonio, via Borgo Vico, 39 



184 



PERSONALE SANITARIO 



Circondario 

Agliati Virginio, Pellio 
Ambrosoli Cost ., Argegno 
Bonetti Alessandro, Colico 
Braglia Claudio, Cernobbio 
Brescianini Eugenio, Maria- 
no Comense 
Butti Enrico, Bellano 
Cariboni Giuseppe, Uggiate 
Dansi Annibale, Lenno 
Della Rocca Fr., Tremezzo 
De-Maffei Ferdin., Maccio 
De-Tomii Pietro, Porlezza 
Fattori Gerolamo, Varenna 
Ferrari Antonio, Carlazzo 
Gaddi Aug., Alzate e. Verz. 
Gallo tti Giuseppe, Menaggio 
Giussani Antonio, Cantù 
Invernicci Enrico, Drano 
Lavizzari Antonio, Bellagio 
Luraghi Emilio, Castiglione 



Mariani Giovanni, Costama- 

snaga 
Magenta Ant., Carate Lario 
Meroni Felice, VilPAlbese 
Moroni prof. Ercole, Lezza 
Nava Antonio, Erba 
Pavesi Dionigi, Mariano C. 
Pellegrini Ercole, Civello 
Picei Demetrio, Nesso 
Pizzi Teseo, Lomazzo 
Rossoni Augusto, Dongo 
Rossi Giuseppe, Fino Morn. 
Rovida Michele, Lurago d'E. 
Rumi Luigi, Domaso 
Rusconi cav. Andrea, Binago 
Sandretti Gio., Cermenate 
Silva Angelo, Rovellasca 
Tenconi Paolo, Appiano 
Testoni Vittorio, Olgiate C. 
Venini Giacomo, Gravedona 
Zanchi Luigi, Cantù 



VARESE 



Bicetti De-Buttinoni nob. C. 
Fantolini Alemanno 
Magnoni Giovanni 
Navarro Cesare 
Piccinelli Angelo 
Ripamonti Pietro 

Circondario 

Ambrosoli Gius., Travedona 
Argentini Frane, Azzate 
Arnoldo Achille, Gavirate 
Bevilacqua Attilio, Besozzo 
Borgomanero Achille, Mac- 

cagno Superiore 
Borri Eugenio, Marchirolo 



Bruni Annibale, Carnago 
Chizzini Antonio, Cunardo 
Cittoni Augusto, Cittiglio 
Dapino Enrico, Tradate 
Fassi Antonio, Dumenza 
Formaggia Angelo, Arcisate 
Lanzavecchia Carlo, Varano 
Locatelli Tomaso, Laveno 
Martinoli Paolo, Viggiù 
Masini Raffaele, Cuvio 
Masperi Achille, Angera 
Monti Carlo, Porto Valtrav. 
Moroni Paolo, Germignaga 
Pigorini Angelo, Malnate 
Vandoni Mario, Luvino 



LECCO 

Agnoletto Arcangelo Silva Francesco 



DELLA PROVINCIA 



185 



Circondario 

Annoni Michele, Pusiano 
Arduini Agostino, Bosisio 
Bianchi Luigi, Introbio 
Bono Giulio, Rovagnate 
Comelli Gaetano, Cassago 
Corneo Abramo, Osnago 
Croci Ang., Castello s. Lecco 
De-Capitani Gius., Merate 
Ferrano Giuseppe, Sirone 
Fumagalli Leopoldo, Merate 
Gazzinelli Leop., Valmadr. 
Gerosa Lino, Oggiono 



Gerosa Giosuè, Olginate 
Magni Antonio, Brivio 
Oggioni Emilio, Barzanò 
Pini Galdino, Mandello Lar. 
Provasi Antonio, Rongio 
Regazzi Giovanni, Oggiono 
Rey Telesforo, Acquate 
Ripamonti (eredi), Casate N. 
Scipiotti Aristo, Asso 
Scannagatta Paolo, Canzo 
Valcamonica Fr., Missaglia 
Yalcamonica Pietro, id. 
Zane Faustino, S. Giovanni 
alla Castagna 



VETERINARI 

COMO 

Cavallini G., via Vittorio Emanuele, 518. 
Frigerio dott. Macedonio, via Milano, 312 



Circondario 

Cernuschi Enrico, Cantù 
Parravicini Tomaso, Incino 

VARE SE 

De Carli Lorenzo 
Simonetti Edoardo 

Circondario 

Gaddi Giuseppe, Luino 
Gaddi Pietro, Laveno 



Lazzari Fsoncesco, Arcisate 
Mazzucchelli Severino, Mo- 
razzone 

LECCO 

Erba Geremia 

Circondario 

Frigerio Aurelio, Missaglia 
Salvi Giuseppe, Merate 
Valsecchi Miro, Asso 



LEVATRICI 

COMO 

Antonelli-Butti Luigia, Monte Olimpino 
Barazzoni-Spinelli Santina, via Adamo Del Pero, 227. 
Bernasconi-Bianchi Maria, via Garibaldi, 700 



186 PERSONALE SANITARIO 



Bernasconi-Catelli Serafina, via Giuseppe Rovelli, 229. 
Bianchi-Imbrogli Giacomina, via Adamo del Pero, 210. 
Casartelli-Prada Angela, via Ospitale, 164 
Cervi Giuseppina, via Adamo Del Pero 
Cornacchia-Galbiati Maria, via Vittani, 172 
Crespi-Meroni Vittoria, via Borgo Vico 
De-Capitani-Noseda Angela, piazza Coloniola, 550. 
Drapelli-Caldera Domenica, via Vittorio Emanuele, 522 
Farini Maria, via Cinque Giornate, 347. 
Galletti-Sironi Chiara, piazza Coloniola, 552. 
Guarisco-Sanromè Giuseppa, via Adamo Del Pero, 223 
Koffer Elisabetta, via Indipendenza, 309 
Zanchi-Arcellaschi Marta, via Alessandro Volta, 1 
Zanchi-Ferrario Adele, via Unione, 101. 

VARESE 

Aletti Elisabetta Mentasti Adele 

Aletti-Mazzoli Adelaide Paltani Teresa 

Belli Amalia Polver Maria 

Bianchi-Corti Gaetana Vedani Virginia 
Lonati Teodolinda 

LECCO 

Quinzani-Rizzi Monica Vanoli-Valsecchi Caterina 

DENTISTI 

COMO 

Clément prof. A., via Plinio, 441 

Clément Giulio, via Bonanomi 

Croci Angela, via Vittorio Emanuele, 560 

Lenta Clotilde, piazza Volta. 

Pucci cav. Francesco, via Giuseppe Rovelli. 



ESERCENTI PROFESSIONI LIBERE 187 



BEUBRI Pittili 1BQ1 BLU FR07IHCIA 



INGEGNERI 

COMO 

Bellini Carlo, via Giovio, 56. 

Bellini Domenico, via Giovio, 56. 

Bernasconi Giambattista, via Odescalchi, 273. 

Bianchi Ernesto, via Bernardino Luini, 317. 

Bianchi Giuseppe, via Bernardino Luini, 3i7. 

Bianchi Luigi, via Regina 

Cadenazzi cav. prof. G. B., piazza Volta, 763. 

Oamozzi Luigi, via Vittorio Emanuele, 533. 

Carcano Francesco, via S. Abbondio, 600 

Carloni Alessandro, via Alessandro Volta, 23. 

Casati Stefano, piazza Cavour, 629. 

Casartelli Giuseppe, via Alessandro Volta, 8. 

Cetti Gerolamo, via Alessandro Volta, 717. 

Getti Giovanni, via Rodari, 587. 

Cicardi Gaetano, piazza Mazzini, 123. 

Citterio Antonio, Via Unione. 

Coduri Bonfìglio, via Ospedale, 165. 

Coduri De-Cartosio Carlo, viale Lecco, 461-5. 

De-Rossi Achille, via Collegio dei Dottori, 103. 

Ferrari Pietro, via Alessandro Manzoni, 551. 

Ferrano Costantino, via Borgo Vico, 33. 

Franchi Giuseppe, via Cinque Giornate, 184. 

Linati Eugenio, Rebbio presso Como. 

Longatti Achille, piazza Cavour, 621. 

Luraschi Carlo, viale Varese. 

Luzzani Ambrogio, via Vittorio Emanuele, 560. 

Luzzani cav. Pietro, via Prudenziana 

Molteni Carlo, via Lambertenghi, 734. 

Monti cav. Antonio, via Milano, 202. 

Monti cav. Francesco, via Alessandro Volta, 21. 

Monzini Felice, via Vittorio Emanuele, 540. 

Nessi Felice, via Alessandro Volta, 15. 

Novi Cesare, piazza Cavour, 617. 

Orsenigo Luigi, via Giuseppe Rovelli, 268. 

Panigadi nob. Alfonso, via Alessandro Volta, 736. 

Pedraglio Luigi, piazza Cavour, 619. 



188 



ESERCENTI PROFESSIONI LIBERE 



Perti Luigi, piazza Coloniola, 551. 

Pessina cav. Enrico, via Rezzonico, 557. 

Rasura Antonio, via Lucini. 

Rienti cav. Filippo, via Vittoria, 51. 

Riva Achille, via Giuseppe Parini, 30. 

Rossetti Enrico, via Vittorio Emanuele, 540. 

Rossi cav. Eligio, via Maurizio Monti. 

Rossi Giuseppe, via Giovio, 17. 

Rubini Giulio, piazza Volta, 665. 

Salvioni Giuseppe, via Giovio, 552. 

Scalini cav. Gio. Battista, via Giuseppe Rovelli, 5. 

Trufìini Santo, via Domenico Fontana, 645. 

Zanini Antonio, via Maestri Comacini, 483. 

Zanini Tomaso, via Maestri Comacini, 483 

Zanotti Antonio, via Indipendenza, 89. 



Circondario 

Adamoli Francesco, Bellano 
AndreaniLeon., Corenno PI. 
Arcelli Frane, Mariano C. 
Barzaghi Bernardino, Erba 
Belli Rodolfo, Colico 
Brunati Pietro, Albese 
Bruni Alessand., Menaggio 
Carmagnola Gio., Casasco I. 
Caspani Carlo, Gera 
Cicardi Antonio, Vili' Albese 
Cigardi Pietro, Albese 
Colognesi Celestino, Rovello 
Comitti Francesco, Brienno 
Corti Gerolamo, Parraviciuo 
Del Vecchio Angelo, Laglio 
Dotti Luigi, Cernobbio 
Fasoli Enrico, Menaggio 
Ferrari Andrea, Vertemate 
Frigerio Eug., Gravedona 
Frigerio Eugenio, Colico 
Garbagnati Gio., Figino S. 
Gattoni Tazio, Montorfano 
Gentile Luigi, Dongo 
Giobbi Frane, Schignano 
Grasselli Ambr., Montano C. 
Grasselli Carlo, id. 
Lena Perpenti Cesare, Pia- 

nello Lario 
Mantegazza Giae, Menaggio 



Mariani Enrico, Cantù 
Marmori Camillo, Ponna 
Martinez Luigi, Nesso 
Miglio Giulio, Domaso 
Monti Luigi, Appiano 
Merlini Francesco, Castello 

Valsolda 
Muttoni Domenico, id. 
Nava Ildebrando, Bellagio 
Peduzzi Domenico, Pigra 
Penati Alessandro, Turate 
Peverelli Scipione, CarateL. 
Pizzi Giulio, Lomazzo 
Predano Fabio, Palanzo 
Ramponi Abb., Tremezzo 
Rappi Pietro, Griante 
Riva Frane, Mariano Com. 
Rosati Giuseppe, Mezzegra 
Rospini Enrico, Cermenate 
Rossi Pasquale, Olgiate C. 
Rubini Aristide, Dongo 
Rubini Giulio, Dongo 
Salvioni Giuseppe, Parò 
Scotti Francesco, Domaso 
Silo Pietro, Lemna 
Sironi Tiberio, Cantù 
Stampa Saverio, Tavordo 
Stampa Zaverio, Grandola 
Testoni Giosuè, Olgiate C. 
Vanossi Ruggero, Lenno 
Vitali Teodolindo, Bellano 



DELLA PROVINCIA 



189 



V A E E S E 



Antognazza Ferdinando 

Arcellazzi Stefano 

Batiti Giovanni 

Bicetti De-Buttinoni cav, G.B 

Castiglioni nob. Pietro 

Cantù Paolo 

C'arcano cav. nob. Carlo 

Cova Giacomo 

Morandi Amabile 

Podestà cav. Ferdinando 

Quaglia cav. Giuseppe 

Riva Luigi 

Speroni comm. Giuseppe 

Speroni Luigi 

Zanetti Enrico 

Zafferri Carlo 

Circondario 

Albendola Agostino, Viggiù 
Besozzi Luigi, Besozzo 
Bianchi Giacinto, Induno 0. 



Bottelli Felice, Morazzone 
Cattaneo Giacomo, Arcisate 
Cattaneo Giac, Leggiuno 
Cattaneo Ferdinando, id. 
Compagnoni Giuseppe, Ger- 

mignaga 
Cotta Jermolo, Cavona 
Crugnoli cav. G., Induno 01. 
Danielli Giovanni, Cuveglio 
Filippini Bernardo, Cugliate 
Fiora Gius., Maccagno Inf. 
Jardini Paolo, Valganna 
Margaritella Gius., Luvino 
Messa Luigi, Tradate 
Pedoja Gaud., Cuasso al M. 
Pellegrini Giov., Luvino 
Pellini Felice, Viconago 
Pianezza Carlo, Casalzuigno 
Porta Mario, Laveno 
Peggiori Paolo, Mombello 
Roncoroni Carlo, Gavirate 



LECCO 



Bolla Attilio 

Chierici prof. PierFrancesco 
Gattinoni Enrico 
Giorgetti Giuseppe 
Scola Giuseppe 
Stoppani G. M. 

Circondario 

Albini Giulio, Imbersago 
Arcellazzi Lodovico, Canzo 
Badoni Rice, Castello^. Lee. 
Bonomi Carlo, Merate 
Brini Francesco, id. 
Colombo Gaet., Monticello 
Corti Giovanni, Galbiate 
Dell'Oro Luigi, Annone Br. 
Gazzinelli Giac, Valmadr. 
Gilardi Valentino, Brivio 



Lavelli Gottifredo, Olginate 
Manzoni Angelo, Barzio 
Manzoni Paolo, id. 
Martelli Camillo, Acquate 
Picciotti Pietro, Padano d'A 
Ponti Paolo, Canzo 
Prina Antonio, Oggiono 
Rossi cav. Luigi, Imberido 
Rossi Agostino, id. 
Stoppani Edoardo, Canzo 
Stoppani Ernesto, id. 
Stropani Giovanni, Olcio 
Tavecchia Giovanni, Asso 
Torri Francesco, Onno 
Torri Tarelli Tomaso, Man- 
delio Lario 
Vallino Giuseppe, Barzanò 
Villa Francesco, Galbiate 



190 ESERCENTI PROFESSIONI LIBERE 

GEOMETRI AGRIMENSORI 

Circondario di Como 

Del Vecchio Ant., Laglio Spazzi Antonio, Lanzo Int. 

Martinelli Giusep., Vercana Vidoni Leonardo, Porlezza 

Mutti Cherubino, Maslianico Zaffaroni Enrico, Guanzat e 
Sassi Luigi, Caversaccio 

Circondario di Varese 

Albe Cesare, Venegono Inf. Jardini Carlo, Valganna 

Cremona Luigi, Varese Marconi prof. Pietro, Varese 

De-Maria Giovanni, Varese Stazza Luigi, Luvino 
Gatti Dom., Campagnano V. 

Circondario di Lecco 

Amati Alfonso, Oggiono Usuelli Paolo, Cernusco L. 

Micheli Luigi, Mandello L. Villa Giovanni, Lecco 
Mauri Riccardo, Lecco 



RAGIONIERI 

(*) I segnati coir asterisco fanno parte del Collegio dei Ra- 
gionieri della Provincia di Como. 

* Ajani Giuseppe, via Vittorio Emanuele, 540. 

* Astolfi Francesco, via Garibaldi, 700. 

* Ballerini Giuseppe, via Francesco Muralto, 166. 
Beccalio Lorenzo, presso il Manicomio provinciale. 

* Bellasi Antonio, piazza Roma, 594. 

* Bellasi Giulio, via Giovio, 

Bellasi Giuseppe, via Plinio, 441-442. 
Bernasconi G. B., via Odescalchi, 266. 
Bertani Alberto, via Rodari, 587. 
Bianchi Giovanni, via Giovio, 256. 

* Bianchi Giuseppe, via Carlo Cattaneo 130. 
Busnè Giovanni, piazza Mazzini 

Caccini Antonio, via Vittorio Emanuele, 515. 
Camporinì Giuseppe, via Serafino Balestra 1. 

* Capitani Giuseppe, via Giuseppe Parini, 33. 

* Casnati Ernesto, via Ospedale. 

* Catelli Angelo, via Unione, 63. 
Cattaneo Antonio, via Ospedale, 198. 
Clerici Leonardo, via S. Abbondio. 



DELLA PROVINCIA 191 



Coduri Achille, via Lambertenghi, 98. 
Coduri Davide, via Odescalchi, 267. 
Coduri De Cartosio Giuseppe, via Giovio, 58. 
Coduri Giuseppe, via Serafino Balestra 

* Consonni Achille, piazza Volta, 670. 
Corti Adolfo, via Maurizio Monti, 461. 
Corti Giuseppe, via Maurizio Monti, 461. 

* Cugnasca Secondo, via Plinio, 423. 

De Col Giovanni, via Maurizio Monti, 758. 
Dell'Orto avv. Egidio, via Giovio, 59. 
Donegani Antonio, piazza del Duomo, 634. 

* Ferloni prof. Angelo, via Vittorio Emanuele, 535. 

* Ferrari Giuseppe, via Alessandro Manzoni, 551. 

* Ferrano Luigi, piazza Roma, 594. 
Fiorio Amabile, via Alessandro Volta, 22. 
Gattoni Carlo, via Ospedale, 164. 
Giorgetti Teodoro, via Alessandro Volta, 18. 
Giussani Donato, via Borgo Vico, 248. 
Grigioni Giuseppe, via Rodari, 587. 
Guarneri Pietro, piazza Roma. 

Mariani Giovanni, via Vittoria, 43. 
Mazzucchelli Antonio, via Cinque Giornate, 110. 

* Mondini cav. prof. Ettore, socio onorario del Collegio dei 

ragionieri di Milano e dei Collegio dei ragionieri di 
Perugia, piazza Volta, 763. 
Monti Filippo, via Milano. 

* Monti Luigi, piazza Roma, 591. 
Murer Marcello, via Alessandro Volta. 

* Nani Cesare, via Alessandro Volta, 681. 
Nessi Clemente, via Alessandro Volta, 15. 

* Oggioni Carlo, via Milano 

Ortelli Antonio, via Alessandro Volta, 709. 
Parravicini Carlo, piazza Mazzini, 129. 

* Pasetti Ettore, piazza Cacciatori delle Alpi, 

* Pasetti Vittorio, via Bonanomi, 535. 
Pelli Carlo, via Collegio de' Dottori, 193. 
Perlasca Giovanni, piazza Roma, 590. 

* Pirotta Attilio, via Ospedale. 

* Redaelli Giulio, via Natta 

Redaelli Luigi, via Alessandro Volta, 23. 
Regazzoni Giuseppe, via Indipendenza. 
Reina Giovanni, via Cinque Giornate, 113. 
Rigoli Ignazio, via Giovio, 264. 
Roncoroni Luigi, piazza Roma. 
Rosasco Enrico, via Giovio. 
Rospini Giuseppe, via Plinio, 477. 



192 



ESERCENTI PROFESSIONI LIBERE 



Scalabrini prof. Giuseppe, via Unione, 93. 
Scalini Giuseppe, via Alessandro Volta, 740. 
Scalini Luigi, via Domenico Fontana, 645. 
Somaini Giovanni, via Pietro Boldoni, 552. 
Tagliabue Massimo, via Rezzonico, 558. 
Taglioretti Antonio, via Milano, 348. 
Testoni Giuseppe, via Bernardino Luini, 336. 
Toletti Battista, via Rezzonico, 556. 
Vitali Riccardo, via Ciapperelli. 
Zenoni Carlo, viale Varese. 



Circondario 

Amadeo Virgilio, Rezzonico 
Andreani Carlo, Corenno PI. 
Barilani Dom., Lanzo Intelvi 
Bizzozero Luigi, Cucciago 
Campioni cav. L., Porlezza 
Camuzzi Tancredi, Fino M. 
Canobbio Giovanni, Ronago 
Cardona Giov., Vill'Albese 
Garbagnati Mauro, Figino S. 



Giovesi Achille, Dongo 
Giussani Pietro, Cantù 
Grasselli Adolfo, Arosio 
Martinez cav. Innoc, Nesso 
Negretti Tranquillo, Fino M. 
Polti Nicola, Colico 
Quaglia Cesare, Maslianico 
Quaglia Antonio, id. 
Rimoldi Leopoldo, Appiano 
Rossi Giovanni, Olgiate C. 
Rossi Romildo, Bellagio 



V AEESE 



Ambrosetti Daniele 
Antognazza Carlo 
Bajoni Ernesto 
Bernasconi Battista 
Bianchi nob. Adeodato 
Bianchi Pier Alfonso 
Binda Marco 
Caprioli Baldassare 
Castelletti Massimo 
Croci Francesco 
Crugnola Felice 
De-Bernardi Carlo 
Frattini Carlo 
Garoni Pasquale 
Garoni Antonio 
Luzzatti Carlo 
Macchi Silvio 
Martignoni Luigi 
Morandi Antonio 
Orrigoni Carlo 
Panetti Cesare 



Piccinelli Daniele 
Prestini Emilio 
Rastelli Francesco 
Redaelfi Luigi 
Sacconaghi Carlo 
Torniamenti Tito 
Zanzi Cesare 

Circondario 

Ajna Alessandro, Cazzone 
Angelini Andrea, Ferrera di 

Varese 
Argenti Fr. Maria, Viggiù 
Baj Paolo, Cittiglio 
Bardelli Giuseppe, Brebbia 
Belli Beniamino, Arolo 
Bianchi Giovanni, Bisuschio 
Bottelli Carlo, Morazzone 
Braga Rodolfo, Morazzone 
Brunella Carlo, Besozzo 



DELLA PROVINCIA 



193 



Cattò Andrea, Brenno User. 
Cazzaniga Paolo, Caravate 
Croce Giuseppe, Tradate 
Crugnola Giuseppe, Induno 

Olona 
De- Vincenti Tranq.,Barasso 
Lucioni Luigi, Abbiate Gua. 
Malnati Natale, Cazzone 



Peruchetti Frane. Valganna 
Quaglia Vitaliano, Bardello 
Rossi Benedetto, Induno 01. 
Simonetta Ernesto, Besozzo 
Spozio Achille, Brezzo di B. 
Zaniroli Camillo, Muceno 
Zerboni G. B., Abbiate Gua. 



LECCO 



Arrigoni G. B. 
Baruffaldi Alessandro 
Bigatti Pietro 
Conti Pietro 
Corti Pietro 
Fumagalli Lorenzo 



Ghislanzoni Vittorino 
Ghislanzoni Guido 
Leoni Pietro 
Vercelloni Carlo 
Zamperini Francesco 



Circondario 



Bonfanti Ang. S. Maria Hoè 
Butti Giusep., Valmadrera 
Cattaneo Ang., Germanedo 
Fumagalli 0., S. Maria Hoè 
Lavelli Giovanni, Olginate 
Lissoni Eugenio, Verderio 



Longhi Ad., Valgreghentino 
Panzeri Tomaso, Imbersago 
Redaelli Amilcare, Perego 
Roncareggi Carlo, Valbrona 
Rossi Calimero, Cortabbio 
Zappa Cesare, Pusiano 



MAESTRI DI MUSICA 



COMO 

Arnaboldi Antonio, via Garibaldi, 89. 
Barzaghi Agostino, via Milano, 264. 
Bossi Enrico, piazza Cavour, 617. 
Caldera G. B., via Lambertenghi, 89. 
Cattaneo Carlo, via Milano, 339. 
Corti Ferdinando, piazza Mazzini. 
Favoni Giovanni, via Maurizio Monti. 
Giudici Giovanni, via Rodari. 
Lupi Giovanni, via Tolomeo Gallio, 790. 
Ostinelli Eugenio, via Vittani, 178. 
Scotti Giovanni, via Vittorio Emanuele, 



559. 



194 FIERE E MERCATI 



FIERE E MERCATI DELLA PROVINCIA 

secondo le indicazióni ufficiali dei rispettivi Comuni 



CIRCONDARIO DI COMO 

Alzate con verzago, mandamento di Cantù. Fiera di bestiami 
e merci al Santuario della Madonna di Regondo, l'8, 9 e 10 set- 
tembre. 

Appiano, capoluogo di mandamento. Mercato di bestiami e 
merci, tutti i martedì. 

Argegno, mandamento di Castiglione. Mercato d'ogni genere, il 
terzo mercoledì d'ogni mese. — Fiera d'ogni genere, il giorno 
successivo alla festa dell' Epifania, ed il lunedì dopo la prima 
domenica di ottobre. 

Beilagio, capoluogo di mandamento. Fiera di bestiami e merci 
detta Fiera d'aprile, il primo lunedì d'aprile. — Fiera di be- 
stiami e merci detta di S. Giacomo, il 25 luglio. — Fiera di 
bestiami e merci a San Giovanni, il primo lunedì di settem- 
bre; e a Visgnola il secondo lunedì di ottobre. 

Sellano, capoluogo di mandamento. Fiera di bestiami e merci il 
primo lunedì di quaresima. — Fiera di S. Giuseppe, alla Ma- 
donna di Lezzeno, il 19 marzo. — Fiera di S. Marta, il 29 lu- 
glio. — Fiera di S. Sisto, alla Madonna di Lezzeno, il 6 agosto. 
— Fiera di bestiami e merci, detta di S. Andrea, il 30 no- 
vembre. 

Cantù, capoluogo di mandamento. Mercato di bestiami e merci, 
il primo lunedì d'ogni mese. — Fiera di S. Appollonia, il 
9 febbraio. — Fiera detta d'agosto il 16 e 17 agosto. 

CernofoMo, mandamento 2° di Como. Fiera di bestiami e merci, 
il giovedì della metà di quaresima e il terzo lunedì di ottobre. 

Civenna, mandamento di Bellagio. Fiera di bestiami e merci, 
il secondo lunedì di agosto. 

Claino con osteno, mandamento di Porlezza. Mercato di bestiami 
e merci in Osteno, il primo mercoledì di ogni mese. 

Colico, mandamento di Bellano. Fiera di bestiami e merci detta 
di S. Abbondio, il primo martedì di settembre. — Fiera di be- 
stiami e merci detta di S. Antonio, in gennaio, il primo mar- 
tedi dopo S. Antonio. 

Como. Mercato d'ogni genere, il martedì, giovedì e sabato di 
ogni settimana. — Fiera di S. Giuseppe, il 19 marzo. — Fiera 
del Giovedì santo, tutta la settimana santa. — Fiera di S. Ab- 
bondio, il 31 agosto, 1, 2 e 3 settembre. — Mercato di bestiame 
nella frazione di Camerlata, il secondo e quarto lunedì d'ogni 
mese. — Fiera di S. Brigida, nella frazione di Carmerlata, il 
2 febbraio. 

Croce, mandamento di Menaggio. Fiera di bestiami e merci, il 
terzo lunedì di dicembre. 

Oervio, mandamento di Bellano. Fiera di S. Pietro, l'ultimo lu- 
nedì di giugno. — Fiera di S. Martino, il secondo lunedì di 
novembre. 

Domaso, mandam. di Gravedona. Fiera di bestiami e merci, il 
2 gennaio, il 30 agosto, il 4 ottobre ed il primo martedì dopo 
la terza domenica di novembre. 



FIERE E MERCATI 195 



Dongo, capoluogo di'mandamento. Fiera di bestiami e merci, il 
terzo giovedì di febbraio, il secondo martedì di aprile e il 
primo lunedì e martedì dopo S. Ambrogio, in dicembre. — 
Quest'ultima, nel caso che il lunedì fosse festivo, si farà il 
primo martedì e mercoledì successivi. 

Erba, capoluogo di mandamento. Fiera di S. Antonio per mer- 
cerie, alla Villa Amalia, il 17 e 18 gennaio. 

cera, mandamento di Gravedona. Fiera di S. Giuseppe, il 19 mar- 
zo. — Fiera di novembre, il primo lunedì dopo la terza dome- 
nica di novembre. 

errandola, mandamento di Menaggio, Fiera di bestiami e merci, 
l'ultimo martedì di maggio nella frazione di Cadogna, ed il 
25 novembre nella frazione di Cardano. 

Oravedona, capoluogo di mandamento. Fiera di S. Antonio, il 
17 gennaio. — Fiera di S. Marco, il 25 aprile. — Fiera di S. Maria 
Maddalena, il 22 luglio. — Fiera di S. Gusmeo, 1' 11, 12 e 13 
settembre. 

incino, mandamento di Erba. Mercato di bestiami e merci, ogni 
giovedì. 

liCinio, mandamento di Menaggio. Fiera di S. Crescenzio, per 
bestiami e merci, il terzo lunedì di settembre. — Fiera di 
S. Stefano, per bestiami e merci, il 27, 28 e 29 dicembre. 

Lezzeno, mandamento di Bellagio. Fiera di S Giuseppe, il 19 
marzo. Se festivo, al lunedì successivo. 

mariano, mand. di Cantù. Fiera di S. Stefano, il primo lunedì 
e martedì d'agosto. — Mercato di bestiami e merci, al mar- 
tedì d'ogni settimana. — Mercato di bozzoli alla sua stagione. 

Menaggio, capoluogo di mandamento. Fiera di bestiami e merci, 
l'ultimo lunedì di carnevale, il secondo l'unedì di luglio ed 
il 4 novembre. 

Moltrasio, mandamento 2° di Como. Mercato di bestiami e merci 
detto di S. Agata, il 5 febbraio. — Mercato di bestiami e merci 
detto di S. Martino, 1' 11 novembre. 

Musso, mandamento di Dongo. Fiera di S. Biagio, il 3 febbraio. 

Messo, mandamento di Bellagio, — Fiera di S. Pietro, il 29 giugno. 

Ossuccio, mandamento di Menaggio. Fiera alla frazione Isola, 
per bestiami e merci, il 3° lunedì di gennaio. 

Planello icario, mandamento di Dongo. Fiera di S. Martino, nel 
mese di novembre. 

Porlezza, capoluogo di mandamento. Mercato di bestiami e 
merci, tutti i sabati. — Fiera detta di maggio, il terzo lu- 
nedì di maggio. — Fiera di S. Abondio, il 31 agosto. Se festivo 
si fa nel susseguente. 

S. Fedele, mandamento di Castiglione. Fiera di bestiami e merci 
in gennaio ed agosto in giorno da designarsi con avviso. — 
Mercato di bestiami in S. Fedele inferiore, il secondo ed ul- 
timo martedì d'ogni mese. 

Sorico, mandamento di Gravedona, Fiera di S. Miro, il secondo 
venerdì di maggio. — Fiera di S. Giovanni, il terzo lunedì 
di giugno. — Fiera dei Morti, il 2 novembre, e se festivo al 
successivo 3. 

Tavernerio, mandamento 2° di Como. Fiera di S. Feriolo, la se- 
conda festa di Pentecoste. 

Torno, mandamento 2° di Como. Fiera di bestiami e merci nel- 
l'ultimo lunedì di marzo e settembre. 

Tremezzo, mandamento di Menaggio. Fiera di bestiami e merci, 
il lunedì dopo la 2 a domenica di ottobre. 

Uggiate, mandamento 3° di Como. Fiera di bestiami e merci, il 
20 e 21 marzo, ed il 17 e 18 agosto. 

Varenna, mandamento di Bellano. Fiera della Madonna del Ro- 
sario, ner bestiami e merci, il primo lunedì dopo la prima 
domenica di ottobre. 



196 FIERE E MERCATI 



Vergosa, mandamento 2° di Como. Fiera di mercerie detta di 
S. Fermo, dal 9 al 15 agosto. 

CIRCONDARIO DI VARESE 

Aligera, capoluogo di mandamento. Mercato di bestiami e merci, 
il primo lunedì d'ogni mese. Se cade in festivo, si trasferisce 
al successivo lunedi. 

Arcisate, capoluogo di mandamento. Mercato di commestibili,, 
tutti i giovedì. 

Ctivìo, capoluogo di mandamento. Mercato d'ogni genere, tutti 
i giovedì. 

Gavirate, capoluogo di mandamento. Mercato d'ogni genere, 
tutti i venerdì. — Fiera di bestiami e merci, il primo gio- 
vedì di aprile e di ottobre. 

Laveiio, mandamento di Gavirate. Mercato di granalie, bestiami, 
tessuti e merci, tutti i martedì. 

larvino, capoluogo di mandamento. Fiera di bestiami e merci, 
nei giorni 11, 12, 13 marzo e nei tre giorni successivi dopo il 
secondo martedì di ottobre. — Mercato di merci, tutti i mer- 
coledì ; se festivo, il giorno precedente. 

Tradiate, capoluogo di mandamento. Mercato di bestiami, tutti 
i giovedì di agosto e settembre. — Mercato di merci, tutti i 
giovedì dell'anno. 

Travedoua, mandamento di Gavirate. Fiera di bestiami e merci, 
l'ultimo giovedì di marzo, il primo giovedì d'agosto ed il se- 
condo giovedì di ottobre. 

Varese. Fiera di bestiami e merci, il terzo lunedì di aprile e 
l'ultimo lunedì di ottobre. Queste fiere durano tre giorni. — 
Mercato di bestiami e merci, il lunedì d'ogni settimana. — 
Mercato di granaglie, il giovedì e sabato d' ogni settimana. 

Venegono Superiore, mandamento di Tradate. Fiera di S. Gior- 
gio, per merci, il 24 aprile. 

Viggiù, mandamento di Arcisate. Mercato d'ogni genere, tutti i 
mercoledì. 

CIRCONDARIO DI LECCO 

Asso, capoluogo di mandamento. Mercato d'ogni genere, tutti i 
sabati. — Fiera di bestiami e merci, il 9 e 10 febbraio, il 
primo sabato di aprile ed il primo sabato di settembre. 

ISarni, mandamento di Asso. Fiera di bestiami, l'ultimo lunedi 
di ottobre. 

Barzauò, mandamento di Missaglia. Fiera di bestiami e merci, 
il primo lunedì di marzo, giugno, settembre e dicembre. 

Barzago, mandamento di Missaglia. Fiera di bestiami e merci, 
al Santuario di Bevera, nei giorni 25 e 29 marzo, 8, 9 e 10 set- 
tembre. 

Hindo, mandamento di Introbio. Fiera di S. Biagio, per bestiami 
e merci, il 3 febbraio. 

Brivio, capoluogo di mandamento. Mercato di merci tutti i lunedì. 

Canzo, madamento di Asso. Mercato d'ogni genere, il mercoledì 
d'ogni settimana. 

Casargo, mandamento di Introbio. Fiera dei Santi, per bestiami 
e merci, il 2 novembre. 

Caslino d' Erba, mandamento di Asso. Fiera di S. Gregorio, per 
bestiami e merci, il terzo lunedì di settembre. 

Cesana di Esrianza, mandamento di Oggiono, Fiera di S. Fermo, 
per bestiami e merci, il 9 agosto. 



DELLA PROVINCIA 197 



Clvate, mandamento di Oggiono. Fiera di S. Simone e Nazaro, 
per merci, l'ultimo lunedì e martedì di ottobre. 

lontra, mandamento di Missaglia. Fiera di bestiami e merci, 
ogni primo sabato di agosto, novembre, febbraio e maggio. 
— Mercato di bestiami e merci, tutti i sabati. 

Cortenova, mandamento di Introbio. Fiera di S. Marco, l'ultimo 
lunedì di aprile. 

esibiate, Mandamento di Oggiono. Fiera di S. Michele, il 29 di 
settembre. 

Imberzago, mandamento di Brivio. Fiera di bestiami e merci, 
alla Madonna del Bosco, il 9, 10 e 11 maggio. 

Introbio , capoluogo di mandamento. Fiera di S. Tomaso, il 
primo lunedì dopo la prima domenica di maggio. — Fiera di 
S. Michele, il 29 e 30 settembre. 

E.ecco. Fiera di bestiami e merci, nella prima quindicina di ot- 
tobre. — Mercato di merci, il mercoledì e sabato d'ogni set- 
timana. 

Interna, mandamento di Lecco. Fiera di bestiami e merci a Villa, 
il secondo lunedì d'aprile ed il primo lunedì d'agosto. 

Mandello icario, mandamento di Lecco. Mercato di bestiami e 
merci, l'ultimo lunedì d'ogni mese. — Fiera d'ogni genere, 
l'ultimo lunedì d'aprile. — Fiera di S. Rocco, il 16 agosto. — 
Fiera di S. Michele, l'ultimo lunedì di settembre. 

!»3ar?no, mandamento di Introbio. Fiera della B. V. del Rosario, 
per bestiami e merci, il 2° lunedì di ottobre. 

lierate, mandamento di Brivio. Mercato di bestiami e merci, 
tutti i martedì. — Fiera di S. Ambrogio, per bestiami e merci, 
il 10, 11 e 12 dicembre. 

missaglia, capoluogo di mandamento. Fiera di bestiami, il gio- 
vedì grasso e il primo lunedì dopo il 15 agosto. 

oggiono, capoluogo di mandamento. Fiera di merci e giuocattoli, 
il 5 febbraio. — Mercato di bestiami e merci, tutti i venerdì. 

Primaluna, mandamento di Introbio. Fiera di S. Rocco, per be- 
stiami e merci, il primo lunedì di settembre. 

J§. Maria Hoè, mandamento di Brivio. Mercato di bestiami e 
merci, tutti i mercoledì. 

Sormano, mandamento di Asso. Fiera di bestiami, il secondo 
lunedì di aprile a Dicinisio, ed il secondo lunedì di ottobre 
a Sormano. 

Taceno, mandamento di Introbio. Fiera della Madonna di marzo, 
per bestiami e merci, il lunedì dopo il 25 marzo. — Fiera di 
S. Anna, per bestiami e merci, il lunedi dopo il 26 luglio. 

Vigano, mandamento di Missaglia. Fiera di S. Apollonia, per 
bestiami e merci, il 9 e 10 febbraio. 



DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

DITTE COMMERCIALI 

l_ L A CITTÀ DI COMO 



Accordatori di Pianoforti 

Barbaglia Antonio, via Rodari, 589. 
Botta Enrico, via Lambertenghi, 732. 
Botta Giovanni, via Vittorio Emanuele. 
Girompini e Bossi, piazza Cavour, 617. 

Aceto 

Noseda Antonio, viale Lecco, 426. 
Rossi Angelo, via Crespi, 541. 

Acque, Gazose, Birra, Liquori, ecc. 

Brenna Santo, Piazza Castello. 
Cavallasca Giuseppe, via Rezzonico, 147. 
Ceriani Romualdo, viale Lecco, 470. 
Peduzzi Pietro, via Alessandro Manzoni, 552. 
Porta, Bacilieri e Gatti, via Crespi, 543. 
Pozzoli Angelo, piazza Vittoria, 362. 
Tacchi B. e Comp., viale Lecco, 451. 

Agenzie d'affitti e collocamenti 

Malnati Salvatore, via Serafino Balestra, 549. 
Savonelli Fortunato, via Unione, 85-#. 

Alberghi 

Bazzi Gaetano [Hotel Volta), piazza Cavour, 632. 
Bonizzoni Emilio [Turco), via Indipendenza, 207. 
Busti Serafino e Mella Virginia [Cappello), via 
Bianchi-Giovini, 611, in piazza Cavour. 



DELLA CITTA E SOBBORGHI DI COMO 199 

Casartelli Giuseppe (Leoncino), via Adamo del 
Pero, 213. 

Catelli Fortunato (Italia), Camerlata. 

Colombo Anselmo e Maria (Varese), via Ru- 
sconi, 322. 

Ghilardi Tomaso (Pension Suisse), piazza Ca- 
vour, 629. 

Ghioldi Paolo (Tre Re), via Pietro Boldoni. 

Grandi Giovanni (Como), via Pietro Boldoni, 183. 

Grisoni Antonio (Cavai d'oro), via Milano, 316. 

Marelli Vittore (Hotel e Restaurant Brianza), 
piazza Vittoria, 363. 

Martinelli Anselmo (Italia), piazza Cavour, 632. 

Monti Nemesio Giosuè (Svizzero, antica Lolietta). 
via Muggiasca, 155. 

Ostinelli Abbondio (Due Merli), Camerlata. 

Rapetti Francesco (Corona), piazza Vittoria, 353. 

Società dell'alb. di S. Giorgio, via Borgo Vico, 25. 

Sordelli Samuele (Agnello), via Crespi, 542. 

Tettamanti Carolina e figli (Chiave d'oro), piazza 
S. Fedele, 703. 

Apparecchiatori stoffe 

Castagna Lodovico, ditta, viale Varese 136. 
Mondelli Giuseppe, eredi, via Natta, 77. 
Rbsa Salvatore, via Adamo del Pero, 224. 
Sibille Edoardo, viale Varese, 135. 
Tintoria ed apparecchiatura Oomense, via S. Ab- 
bondio. 

Apparecchi per Gas 

Cappelletti Felice, via Bernardino Luini, 317. 
Cappelletti Stefano, via Indipendenza, 568. 
Clerici fratelli, via Indipendenza, 304. 
Officina del gas, via Francesco Benzi. 



200 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC 



Armaiuoli 

Canova Giuseppe, via Fran. Muralto, 169 (fabbric). 
Merzario Alessandro, piazza S. Fedele (deposito). 
Trombetta Zaccaria, via Giovio, 255 (fabbricatore) 

Arruotini 

Colombo Gius., ditta, via Cinque Giornate, 347. 
Pozzi Giosuè, via Milano, 264. 
Valsecela Antonio, via Milano, 290. 

Attrezzi da pesca 
Colli Vincenzo, piazza Cavour, 637, 

Bagni 

Stabilimento di lagni pubblici di idroterapia ra- 
zionale, Lanfranconi e Corti, Campo Garibaldi. 

Stabilimento balneario Pozzi Pietro, piazza Roma, 
601, e Lungo Lario di Levante. 

Banche e Cambio 

Banca Nazionale, via Alessandro Volta, 21 (vedi 

pag. 170). 
Banca Popolare, via Vittorio Emanuele, 568 

(vedi pag. 171). 
Donegani Antonio, piazza del Duomo, 447. 
Fiorio A. e Comp., via Alessandro Volta, 22-#. 
Giorgetti Teodoro e Comp., via Aless. Volta, 18. 
Ronzoni e Grasselli, piazza Cavour, 614. 
Sala e Cameroni, via Vittorio Emanuele, 493. 
Taiana, Perti, Castiglioni e Comp., piazza Guido 

Grimoldi, 463. 
Truffini Cesare, piazza Cavour 634. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 201 



Banchi Lotto 

N. 218 Lovati Giuditta, piazza S. Fedele. 
» 219 Gabardini Francesca, piazza del Duomo. 
» 220 Cappelletti Giuseppe, via Vittoria. 

Bottai 

Bertoglio Giuseppe, via Pietro Boldoni, 358. 
Fontana Paolo fu Daniele, via Milano, 340. 

Bottoni 

Robbiati Achille, via della Rienza (alla Cap- 
pellettaj. 

Caffè 

Agliati Giulia [Caffè del Teatro) , con Ristorante, 

Albini Lazzaro [Caffè Brianza), via Giovio, 29. 
via Maestri Comacini. 

Baserga Carolina, eredi, via Milano, 350. 

Bernasconi Giosuè, eredi, Camerlata. 

Borghini Felice [lsorni\ via Adamo del Pero, 231. 

Brizzollari Giuseppe, Tavernola. 

Butti Giosuè [Svizzero), via Garibaldi. 

Chiesa Andrea [Commerciò), piazza S. Fedele, 212. 

Colombo Carlo, via Milano, 220. 

De Nardi, via Mazzini. 

Donazzi Giovanni [Torrazza), via B. Luini, 317. 

Fontanella Giovanni [Commercio), vis. Bernardino 
Luini, 338. 

Fontanella Pietro [Lario\ via Pietro Boldoni. 

Gatti Abdone [Stazione S. Giovanni), via Got- 
tardo con Ristorante. 

Ghilardi Tomaso [Pension Suisse), piazza Ca- 
vour, 629. 



202 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Ghilardi Tomaso (Teatro Sociale), servizio interno. 
Ghiringhelli Angelo (Annita), via Unione, 99. 
Lombardi Giovanni (Roma), via Francesco Bor- 

romino, 398. 
Longoni Achille (Plinio), piazza Cavour, 629. 
Manzoni Luigi (Bottegoné), piazza del Duomo, 464. 
Marinoni Primo, piazza Cavour, 331. 
Millini Giuseppe (Teatro Qressoni), via Unione. 
Morosini Maria,, Camerlata. 
Pedrasani Andrea (Nazionale), via D. Fontana, 640 
Porati Luigia (Italia), piazza del Duomo, 384. 
Sbodio Giovanni ( Corona), piazza Vittoria, 352. 
Toletti Stefano (Stazione Como-Borghi), piazza 

XX Settembre. 
Zambellini Francesco (Stazione Co7no~Zago),vì& 

Alessandro Manzoni con Ristorante. 

Calce, Cementi e Laterizi 

Butti Angelo, via Ugo Foscolo, 552. 
Canobbio Giovanni e C, Ronago-Como. 
Della Valle Carlo, via Ugo Foscolo, 552. 
Dordoni Andrea, via S. Abbondio, 139. 
Faverio Antonio, via Petrololo. 
Ponisio Achille, via Ugo Foscolo, 552. 
Tarelli Carlo, eredi, via Milano, 243. 
Torri Antonio, via Ugo Foscolo, 552. 

Callista-Pedicure 
Eighini Francesco, via Domenico Fontana, 472. 

Calzolai 

Aliverti fratelli, via Maestri Comacini, 483. 
Arcellaschi Francesco, via Bona Lombarda, 394. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 203 

Barazzoni Antonio, piazza Cavour, 626. 
Barazzoni Carlo, via Garibaldi, 687. 
Beretta Paolo, via Indipendenza, 309. 
Bernasconi Antonio, via Borgo Vico, 11. 
Bianchi Giuseppe, via Rusconi, 312. 
Biondi Domenico, via Milano, 352. 
Butti e Bianchi, viale Varese, 135. 
Cappelletti Paolo, via Ciapperelli,422, e piazza 

Cavour. 
Casartelli Francesco, via Bernardino Luini, 317. 
Cividini Giovanni, via Unione, 64. 
Clerici Innocente, via Maestri Comacini, 482. 
Colombo Pietro, piazza S. Fedele, 286. 
Corti Attilio, via Adamo del Pero, 223. 
Corti Giuseppe, piazza Alessandro Volta, 143. 
Crotta Abramo, via Unione, 106. 
Dotti Achille, via Garibaldi. 
Engel Guglielmo, via Cinque Giornate, 182. 
Gabaglio Antonio, via Bernardino Luini, 336. 
Gatti Luigi, via Milano, 322. 
Monti Carlo, via Borgo Vico, 23, 
Moretti Giuseppe, id v 39. 
Noseda Francesco, piazza Alessandro Volta, 143* 
Noseda Luigi, via Giovio, 59. 
Novati Carlo, via Milano, 339. 
Ortelli Antonio, piazza Mazzini, 129. 
Peroni Antonio, via Francesco Muralto. 
Piccinelli Paolo, vìa Giovio, 225. 
Prayer Diego, via Giuseppe Rovelli. 
Rusconi Rodolfo, via Vittoria, 236. 
Tacchi Giuseppe, via Bonanomi, 202. 
Tenconi Ambrogio, detto Santa Marta, via 

Vittorio Emanuele, 497. 
Tenconi Antonio, via Lambertenghi, 98. 
Tettamanti Cesare, via Francesco Muralto, 166. 
Tosi Beniamino, via Bernardino Luini, 195. 



204 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Trombetta sorelle [Nazionale), via Unione, 107. 
Urio Abbondio, piazza del Duomo, 466, e suc- 
cursale in via Plinio. 
Zaffaroni Andrea, via Maurizio Monti. 
Valli Luigi, via Giuseppe Rovelli, 67. 

Cappellai 

Berta Battista, via Indipendenza, 308. 
Beschi Giovanni, via Cinque Giornate, 349. 
Bianchi Giuseppe (ditta Agliati), via Adamo del 

Pero, 223. 
Binaghi G. B., via Vittorio Emanuele, 51 1. 
Bocci Stefano, via Natta, 220. 
Caminada Clementina, via Vittorio Eman., 501. 
Cavalieri Giuseppe, via Domenico Fontana, 641. 
Maiocchi Giovanni, eredi, via Vitt. Eman., 561. 
Marelli Francesco, via Vittoria, 42. 
Rodiani Pietro, eredi, via Indipendenza. 
Ronchetti Gius., eredi, via Vitt. Emanuele, 507. 
Rosaspina Anselmo di Tomaso, id., 528. 

Carbonai 

Galli Napoleone, via Francesco Muralto. 
Grisoni Antonio, via Indipendenza, 117. 
Scotti Florio, via Rusconi, 321. 
Scotti Luigi, via Bernardino Luini, 338. 

Carboni Fossili e Cock 

Abbiati Davide, via Milano. 
Citterio Ferdinando, viale Varese. 
Guarneri Pietro, piazza Roma 
Lanfranconi Vittorio, via Francesco Benzi, 119, 
e piazza Cavour, 637. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 205 



Resta Leopoldo, viale Varese. 
Società del Gaz, via Francesco Benzi. 

Carrozze 

Barcella Costantino, via Vittani, 112. 
Fagetti Carlo, via Ospedale, 170. 
Introzzi Giovanni, piazza Vittoria. 
Monti Battista, via Milano, 186. 

Cartolai 

Bellasi e Bazzoro, via Indipendenza, 306. 

Bianchi Giuseppe, via Coloniola. 

Brunati Alberto, via Vittoria, 249. 

Butti Clorinda, via Milano, 227. 

Cairoli Pietro, via Giovio, 255. 

Carcano Giovanni, piazza Vittoria 363. 

Casartelli Felice, successore a Giovanni Pette- 

nini, via Pietro Boldoni. 
Cassina Giuseppe, via Milano, 213. 
Ferrario, di G. Ta^liabue e G. Ferrarini, via 

Bernardino Luini, 195. 
Franchi Carlo, ditta, via Vittoria, 43. 
Frattini Giacinto, via Adamo del Pero, 229. 
Gatti Paolo, eredi, via Borgo Vico, 110. 
Luzzani Angelo, via Unione, 730. 
Mazzoletti e figlio, via Giovio. 
Mayer Virgilio, via Indipendenza, 311. 
Merazzi Giovanni, via Garibaldi, 705. 
Mondelli Pasq. (magazzino), via Bianchi-Giovini 
Ostinelli Felice di C. A. (Tipografia Provinciale), 

piazza del Duomo. 
Parravicini Salvatore, via Ugo Foscolo. 
Rusconi Carlo, (con fabbrica di carta), via Milano 
Stoppa Giuseppe, (id.), via Indipendenza. 



206 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Tacchini Carlo, via Milano, 296. 
Tettamanti Carlo, via Milano, 296. 
Tettamanti, ditta, via Cinque Giornate, 182. 
Tettamanti Ernesto, via Coloniola, 509 
Vitani Romano, via Plinio, 438. 

Cera 

Aureggi Francesco, piazza Coloniola, 551 -a, e via 

Giocondo Albertolh, 424. 
Brolis Aristo, piazza Roma, 593. 

Cesellatori ed Incisori 

Bassi Giuseppe, via Adamo del Pero, 229. 
Colmegni prof. Aurelio, via Rezzonico. 
Ruspini Giovanni, via Indipendenza, 307. 

Chincaglieri, Bazar, ecc. 

Bedetti Carlo (Bazar Plinio), via Vittoria, 43. 

Buzzi Emilio (grossista), piazza Mazzini, 128. 

Bianchi Clorinda (Al 45), piazza Cavour, 632. 

Lattuada Paolo, via Vittorio Emanuele, 478. 

Mantovani Pasquale (Magazzeno Torinese), piazza 
Cavour, 629. 

Molteni Francesco, ditta (grossista), piazza Cac- 
ciatori delle Alpi. 

Pallio Antonio (Al 49), piazza Cavour, 614. 

Porlezza Lazzaro, via Plinio, 441. 

Prada Giuseppe, via Vittorio Emanuele, 503. 

Rospini Leopoldo (specialità in oggetti d'arte), 
piazza del Duomo, 475. 

Cattaneo Carlo (specialità in oggetti d'arte), via 
Vittoria. 

Seveso fratelli (grossisti), via Unione, 107. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 207 



Cioccolata 

Banfi Antonio, via Vittorio Emanuele, 504. 
Conti Antonio, id. 503. 

Commissionari in generi diversi 

Abbiati Davide fa Battista, via Ospedale, 189. 
Bernasconi L. e figli, via Giuseppe Rovelli, 271-a. 
Cavadìni Amilcare, via Unione, 73. 
Coduri Bartolomeo, piazza Vittoria, 363. 
Forni Luigi, via Plinio, 442. 
Lanfranconi Vittorio, piazza Cavour, 637. 
Macher Giorgio, via Giovio, 58. 
Parravicini rag. Carlo, piazza Mazzini, 119. 
Piatti G. A., via Francesco Borromino, 406. 
Rigoli rag. Ignazio, via Giovio, 264, 

Commissionari in seta, stoffe, ecc. 

Brioschi Giovanni, via Carlo Cattaneo, 131. 
Butti Angelo, viale Lecco. 
Camagni Luigi, via Milano. 
Cavadini Amilcare, via Unione, 73. 
Corti Leonardo, via Maurizio Monti, 465. 
Gaffuri Carlo Celestino, via Milano. 
Ivo Walter e 0., via Garibaldi, 698. 
Maspero Innocente, via Milano, 301. 
Mazzucchelli Celestino, via Alessandro Volta, 23. 
Nessi G. A., piazza S. Fedele. 
Parravicini fratelli, via Giovio. 
Picconi Alcide, piazza Cavour, 616. 
Sala Francesco fu Giov., via Unione, 71. 
Seifert, Rusconi e C, via Giovio, 264. 
Verani Angelo fu Luigi, via Milano. 
Veronelli, Seveso e GL, via Alessandro Volta, 74. 



208 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Cordami 

Abbate, eredi, piazza S. Fedele. 
Bernasconi Luigi e figlio, via Giuseppe Rovelli 
Nobili Abbondio, via Giocondo Albertolli, 423. 
Vignarca Salvatore, piazza S. Fedele. 

Diligenze giornaliere {Stazioni) 

Conio- Cernobbio — Piazza Cavour, 
Como-Lecco — Albergo del Leoncino. 
Como-Maslianico — Trattoria S. Giacomo. 
Como-Torno — Albergo del Cappello. 
Como- Ganzo- Asso — Albergo Leoncino. 
Como- Aliate- Cantù — Albergo Cavai d'Oro. 

Disegnatori per ricami 

Carughi Serafino, piazza Vittoria. 
Malnati Salvatore, via Serafino Balestra, 559. 
Molteni Gilindo, piazza S. Fedele. 
Proserpio Achilie, via Giovio, 256. 
Regazzoni Carlo (disegnatore per stoffe di seta), 
via Indipendenza. 

Doratori e Verniciatori 

Astolfi Carlo, via Unione, 60. 
Bellasi Enrico, via Borgo Vico, 16. 
Camagni e Casartelli, via Pietro Boldoni 
Cassina Francesco, via Unione, 101. 
Cipolla Giovanni, id., 72. 
Ferrario Alessandro, via Adamo del Pero, 229. 
Fiorentini Carlo, via Alessandro Volta, 719. 
Frigerio Angelo, piazza Coloniola, 555. 
Negrini Claudio, via Vittorio Emanuele, 537. 
Negrini Enrico, via Vittorio Emanuele, 507. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 209 

Pandolfì Giuseppe, via Garibaldi, 683. 
Quarti Elia, via Pietro Boldoni, 394. 
Tettamanti Fedele, via Ospedale, 185. 
Uslenghi Luigi, via Giovio, 255. 

Droghe e Coloniali 

Banfi Antonio, via Vittorio Emanuele, 504. 

Baserga e Roncoroni, piazza del Duomo, 473. 

Bernasconi Luigi fu Domenico, via Borgo Vico, 45 

Brambilla Pasquale, piazza Coloniola, 

Casartelli Romeo, via Pietro Boldoni, 369. 

Castiglioni Angelo, via Muggiasca, 155. 

Colombo Paolo, via Giocondo Albertolli, 437. 

Crespi Carlo, via Milano, 338. 

Grigioni Gioachino (eredi), via Milano, 302 

Guanziroli Carlo, via Giuseppe Rovelli, 232. 

Invernizzi Pietro, piazza Castello. 

Lucioni Carlo, piazza Volta, 657. 

Magni Felice, via Vittorio Emanuele, 502. 

Maiocchi Battista, via Milano, 217. 

Mazzoleni Gregorio, via Crespi, 539. 

Mondini Gabriele, via Vittoria, 236. 

Noseda Antonio, viale Lecco, 426. 

Piadeni Aless. e C, piazza Guido Grimoldi, 665. 

Piadeni e Ortolani, via Vittorio Emanuele, 492. 

Pozzi Carlo, via Indipendenza, 310. 

Pozzi fratelli, via XX Settembre. 

Pozzoli Angelo, piazza Vittoria, 263. 

Pozzoli Antonio, via Ospedale, 155. 

Preda Giacinto, via Bernardino Luini, 195. 

Riva Giacomo, via Tommaso Grossi. 

Ronzoni, via Giuseppe Rovelli, 232. 

Saldarini fratelli, via Bona Lombarda, 406. 

Tatti Policarpo, via Plinio, 440. 

Testi Andrea, piazza Cavour, 229. 

Torriani Angelo, via Milano, 342. 



210 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



W. Steiner, già Beniamino Bianchi, successore 
a De-Capitani, via Ugo Foscolo, 552. 

Fabbri-Ferrai 

Benaglio Felice, via Zezio 

Bergna Eugenio, via Bernardino Luini, 319. 

Brusa Giorgio, via Maurizio Monti. 

Cagni Francesco, via Borgo Vico, 21. 

Cagni Giuseppe, via Milano, 222. 

Calcagni Angelo, via Rusconi. 

Cariboni Calisto, via Maurizio Monti. 

Casartelli Alessandro, via Milano, 303. 

Cavallini Carlo, via Indipendenza, 311. 

Corengia Ambrogio, piazza Roma, 604. 

Fontana Giacomo, viale Lecco, 426. 

Gini Angelo, via Vittani, 112. 

Imperiali Gaetano, via Milano, 230. 

Lanfranconi Nicola, piazza Mazzini, 121. 

Marinoni Giuseppe, via Giuseppe Brambilla, 503. 

Masciadri Antonio, via Ospedale, 179. 

Melli Luigi, via Unione, 63. 

Mondelli fratelli, via Milano, 222. 

Moretti Felice, via Cigalini, 243. 

Noseda Salvatore, via Zezio, 400. 

Piotti e Corbetta, piazza Mazzini, 122. 

Riva Nicola, via Borgo Vico, 21. 

Tagliaferri Giosuè, via Pietro Boldoni, 376. 

Fabbriche di carta a mano 

Carcano Cipr. (specialità in cartoni), Cernobbio 
Carcano Germano, id. 

Cattaneo Ermelindo (specialità in generi d'im- 
ballaggio), Masìianico. 
Faverio Pietro, eredi, Masìianico. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 211 



Favini Luigi, Maslianico. 
Ferrario Davide, Monte Olimpino. 
Ferrano Francesco, Maslianico. 
Ferrario Giovanni Giosia, Cernobbio. 

Falegnami 

Baia Emilio, via Alessandro Volta, 720. 
Baia Luigi, via Maurizio Monti, 
Beretta Angelo, via Lambertenghi, 731. 
Bianchi Gaspare, via Giuseppe Brambilla, 500. 
Bianchi Martino, via Giovio, 254. 
Botta Giovanni, via Natta, 79. 
Brenna Giovanni, via Giuseppe Brambilla, 504. 
Bulgheroni Angelo, via Giuseppe Rovelli, 13. 
Caccia Luigi e Spada Angelo, via Cinque Gior- 
nate, 185. 
Camagni Gaetano, via Unione e via Natta, 87. 
Camagni Galeazzo, via Francesco Muralto, 147. 
Cassina Giovanni, via Giovio, 18. 
Colombo Alessandro, via Borgo Vico, 118. 
Conti Giovanni, via Lambertenghi, 733. 
Duvia Domingo, via Francesco Muralto, 157. 
Fasola Carlo, via Vittani. 171. 
Faverio Natale, via Unione, 99. 
Fontana Paolo fu Daniele, via Milano, 340. 
Galfetti Giovanni e figli, via T. Grossi, 426. 
Gini Cesare, via Alessandro Volta, 713-tf 
Gorli Giuseppe, piazza Volta, 661. 
Lanzani Aimino, via Francesco Muralto, 154. 
Lironi Giuseppe, piazza Volta. 
Mariani Giuseppe, via Milano, 329. 
Martinelli Giacomo, via Francesco Muralto, 396. 
Martinelli e Ortelli, via Borgo Vico. 
Monti Antonio, via Maurizio Monti, 466. 
Pizzotti Giuseppe, via Rusconi, 328. 
Riva Cari' Antonio, viale Lecco, 447. 



212 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Eonchetti x^ntonio, via Milano, 301. 
Sassi Enrico, via Giuseppe Rovelli, 13. 
Scolari Giovanni, via Milano, 286. 
Silva Luigi, via Milano, 315. 
Sironi Ernesto, piazza Coloniola, 505. 
Strada Gilberto, via Rusconi, 328. 
Tettamanti Battista, via Borgo Vico, 101. 
Turconi Ambrogio, via Giuseppe Rovelli, 277. 

Ferrarezza 

Barone Giuseppe, via Domenico Fontana, 647. 

Bergna Eugenio, via Bernardino Luini, 319 e 
via Vittorio Emanuele, 495. 

Catelli Isidoro, successore a Borgomainerio, via 
Milano, 336. 

Casserini Giacomo, via Borgo Vico, 22. 

Dotti Domenico, via Unione, 101. 

Ferrano Attilio, via Francesco Muralto, 396. 

Guaita Giuseppe, via Milano, 329. 

Negrini Giulio, via Vittorio Emanuele, 511. 

Pensotti Carlo, via Milano, 318. 

Pensotti Giovanni fu Fermo, via Cinque Gior- 
nate, 352. 

Vitali Antonio, via Vittoria, 244. 

Vitali Giovanni, via Milano, 330. 

Volonteri Pietro, id., 282. 

Filandieri e Filatoieri 

Bonomi Arturo, via 27 Maggio 

Casnati Cesare, via Alessandro Volta, 14. 

Casnati fratelli fu Amos, via G. Rovelli. 

Castelli fratelli, via Vittorio Emanuele, 542. 

Coduri Stampa Caterina, via Valleggio. 

Corti Carlo, via Milano. 

Erba Giuseppe, via Coloniola, 529. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 213 



Magni Gaetano, eredi, piazza Volta, 640. 
Mondelli (consorzio), via Milano, 292. 
Nessi Giuseppe Ant., via Alessandro Volta, 15. 
Nobili cav. Luigi, via Milano, 200. 
Orsenigo fratelli, via Giuseppe Rovelli 
Perlasca Giovanni, piazza Roma, 590. 
Peverelli e Rampoldi, via Milano, 339. 
Perlasca Paolo, piazza Roma. 
Scalini Gaetano, via Rezzonico, 558. 

Fiori artificiali 

Malinvemo Bianchi Giuseppina, via Adamo del 
Pero, 225. 

Floricultori 

Brenna Edoardo, via Borgo Vico. 
Della Porta Francesco, via Rezzonico. 
Meroni Luigi, via Borgo Vico. 
Volontè Claudio, via Santo Garovaglio. 

Fonditori e tornitori in metalli 

Cendali Antonio, via Francesco Benzi, 135. 
De-Micheli, Bernasconi e Ostini, via Milano. 
Rasura ing. Antonio e Comp., Stabilimento mec- 
canico e Fonderia Comense, via Lucini. 
Regazzoni fratelli, via Volpi, 346. 
Regazzoni Giovanni, via Vittoria, 249. 
Rossi Luigi, via Torriani. 
Rubini e C, Stabilimento metallurgico, Dongo. 

Forme da scarpe 
Bosetti Egidio, ditta, via Unione, 63. 



214 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Fotografi 

Gilardoni Pio, via Vittorio Emanuele, 528. 
Nessi Antonio, id., 516. 
Piatti Riccardo, via Garibaldi, 698. 
Pozzi Carlo, via Giovio, 255. 

Fumisti 

Bottinelli Ambrogio, via Bernardino Luini, 184. 

Brusa Angelo, via Indipendenza, 91-0. 

Crivelli Cesare, piazza Volta, 655. 

Gaffuri fratelli, via Indipendenza, 91. 

Gini Giuseppe, via Francesco Ballarmi, 379. 

Valugani Samuele, piazza Volta, 138. 

Fuochi artificiali 

Camoccini e figlio, via Francesco Anzani. 
Fontana Beniamino, via Milano, 340. 

Granaglie 

Alberti Giuseppe, piazza S. Fedele, 301. 
Bosetti Pietro, via Crespi, 545. 
Castelli Carlo, id., 537. 
Castelli G. B., id. 317. 
Castelli Natale, id., 545. 

Della Torre Stefanina ved. Vanini, via Crespi 555, 
Garganigo Sisto di Eliseo, viale Lecco, 656. 
Guggeri fratelli, via Crespi, 541. 
Mussi e Tschudi, id. 

Eonzoni M. e P., piazza S. Fedele e Lungo La- 
rio di ponente. 
Verga Pasquale, via Borgo Vico, 91. 
Verga Domenico, viale Lecco, 457. 
Vignarca Salvatore, piazza S. Fedele, 224. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 215 



Imbianchini 

Bergna G. B., via Gerolamo Borsieri. 

Bianchi Carlo, via Garibaldi, 682. 

Bianchi Lorenzo, via Cinque Giornate, 111. 

Broggi Aurelio, via Milano, 300. 

Cavallasca Giuseppe, via Milano, 256. 

Luzzi Oreste, detto Romano, via Coloniola. 

Nogara Bartolomeo, via Bernardino Luini, 318. 

Pellegatta fratelli, piazza Volta e via A. Manzoni 

Pessina Luigi, piazza Volta. 

Pizzala Elia, piazza Vittoria, 323. 

Riva Antonio, via Unione, 90. 

Re Antonio, via Adamo del Pero, 224. 

Valli Carlo, via Milano, 338. 

Imprenditori (capi-mastri) 

Bernasconi Luigi, piazza Volta, 138. 
Carcano Francesco, via Lambertenghi, 98. 
Regazzoni Giuseppe,, via Bonanomi, 198. 
Tagliabue Gaetano, via Borgo Vico, 40. 
Verga Angelo, via Valduce 
Verga Domenico, viale Lecco, 457. 

Intagliatori 

Galfetti Giovanni e figlio, via T. Grossi, 426. 

Istrumenti musicali 

Camagni, via Milano. 

Bonomi Luigi, via Vittoria, 47-49. 

Latticini 

Beretta Corti Rosa, eredi, piazza Guido Gri- 

moldi, 465. 
Castelli fratelli, via Plinio. 



216 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Lattonieri 

Bottinelli Angelo, via Milano, 299. 
Cappelletti Stefano, via Indipendenza. 
Cassina Giuseppe, via Domenico Fontana, 647. 
Clerici fratelli, via Indipendenza, 304. 
Fortis G. e figlio, via Vittoria, 242. 
Fortis Stefano, via Milano, 316. 
Galli Giovanni, via Adamo del Per©, 280. 
Ricca Giuseppe, via Borgo Vico, 104. 
Tettamanti Pietro, via Milano, 328. 
Veronelli Luigi, via Vittorio Emanuele, 499. 
Vietti Felice, piazza Cavour, 624. 

Legna da fuoco 

Abbiati Davide, via Ospedale, 169. 

Casartelli, piazza Roma. 

Camagni Gaetano, via Unione, 87. 

Comitti fratelli, piazza Coloniola 

Crivelli Alberto, via Giuseppe Rovelli, 67. 

Guarneri Pietro, piazza Roma. 

Paleari Adele, via Alessandro Manzoni. 

Legnami d'opera 

Costantini fratelli, via Borgo Vico, 110 
Faverio Ant., con sega a vapore, via Petrololo 
Ferrari frat. fu Carlo, id., via A. Manzoni, 551. 
Fontana Paolo, via Milano, 350. 
Riva CarFAntonio, viale Lecco, 447. 
Tarelli Carlo, eredi, via Milano, 243. 

Librai 

Cerutti Gaetano (successore a Bolla), piazza Ca- 
vour, 614. 
Brunati Alberto, via Vittoria, 249. 



DELLA CITTA E SOBBORGHI DI COMO 2)7 



Franchi Carlo, ditta, via Vittoria, 43. 

Mazzoletti L. e figlio, via Giovio, 50. 

Mayer Virgilio, via Indipendenza, 311. 

Merazzi Giovanni (successore a Mametti), via Ga- 
ribaldi, 705, 

Meyer e Zeller, piazza Cavour, 614. 

Ostinelli Felice di C. A. (Tipografia Provinciale), 
piazza del Duomo. 

Ostinelli Adolfo fu Felice, piazza del Duomo, 477. 

Vitani Romano, via Plinio, 438. 

Litografi. 

Freiburger A. e C, via Cinque Giornate, 193. 
Fustinoni Augusto, via Collegio de 1 Dottori, 193 

Liquoristi 

Bassetti Sossoni Ant., piazza del Duomo, 478 
Brenna Santo e C, piazza Castello, ]50. 
Castiglioni Angelo, via Ospedale, 155. 
Franchini Battista, via Pretorio, 465. 
Pozzoli Angelo, piazza Vittoria, 363. 
Tacchi B. e C, viale Lecco, 51. 
Vago Achille, piazza Cavour. 

Macellai 

Almini Andrea, via Briantea, 393. 

Bellasi Alcide, via Crespi. 

Bonomi Francesco, viale Lecco, 457. 

Cantalupi Villa Teresa, via Maurizio Monti, 465 

Canti Andrea, eredi, piazza Guido Grimoldi. 

Canti Carlo, piazza S. Fedele, 216. 

Canti Giuseppe, via Milano, 322. 

Catelli Adolfo, via Coloniola, 508. 

Demolli Giovanni, piazza Volta, 653. 



18 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Ferrano Innocente, via Milano, 353. 
Galimberti Giuseppe, via Borgo Vico, 107. 
Galli Fortunato e Alessandro fratelli, via Fran- 
cesco Borromino, 399. 
Giamminola Enrico, via Milano, 295. 
Imperiali Giuseppe, via Cinque Giornate, 113. 
Lualdi Giuseppe, via Bernardino Luini, 342. 
Marra Andrea, via Crespi, 545. 
Marzorati Giuseppe, via Ospedale, 185. 
Milani Agostino, via Giocondo Albertolli, 424. 
Milani Rodolfo, via Pietro Boldoni. 
Monza Eugenio, via Milano, 220. 
Pelandini Giovanni, via Borgo Vico, 117. 
Pozzi fratelli fu G. B., via Milano, 329. 
Pozzi Giov. eredi, via Giocondo Albertolli, 406. 
Pozzi Pasquale, via Adamo del Pero, 224.; 
Puricelli Pietro, eredi, via Milano 330. 
Romegialli Giacomo, eredi, via Pietro Boldoni. 
Rusconi Francesco, eredi, via Giovio, 254, 
Saporiti Zaccaria, via Borgo Vico, 103. 

Macchine da cucire 

Belgeri Paolo, via Vittorio Emanuele, 561. 
Nicolai Ferdinando, via Vittorio Eman., 514. 
Ostinelli Giuseppe, via Bernardino Luini, 317. 
Vitali Antonio, via Vittoria, 244. 
Vitali Giovanni, via Milano,, 330. 

Maglierie a macchina 

Bernasconi Giovannina vedova Bianchi e figlie, 

via Carlo Cattaneo, 130. 
Bordoli Giovannina, piazza del Duomo. 
Rigoli Riccardo, via Tommaso Grossi. 
Varveri Orsola, via Bonanomi, 91. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 219 



Maniscalchi 

Castelli e Luraschi, via Milano, 299. 
Golzo Cesare, via Unione, 120. 
Mascheroni Leopoldo, piazza Vittoria, 864. 
Valli Enrico, via Indipendenza, 290. 

Marmisti 

Monzini Antonio, eredi, via Garibaldi, 705. 
Pirelli Pietro, via Pietro Boldoni, 376. 

Meccanici 

Cavallini Carlo, via Indipendenza, 311. 
Cendali Antonio, via Francesco Benzi, 135. 
Cresseri Paolo, via Bernardino Luini, 342. 
De-Micheli, Bernasconi e Ostini, via F. Anzani 
Gilardoni, Scotti e C, via Cigalini. 
Landi Francesco, via Giovio, 254. 
Lanfranconi Ariodante, via Pietro Boldoni, 376. 
Lanfranconi Nicola e figli, via Plinio, 410. 
Melli Luigi, via Unione, 63. 
Muttoni Carlo, via Pietro Boldoni, 373. 
Ostinelli Giuseppe, via Bernardino Luini, 317. 
Piotti e Corbetta, piazza Mazzini, 122. 
Rasura ing. Antonio e C., via Lucini. 
Regazzoni fratelli, via Volpi, 346. 
Regazzoni Giovanni, successore ad Adamoli Giu- 
seppe, via Vittoria, 249. 
Turba Giuseppe, via Pantero Pantera, 296. 

Mediatori in seta 

Argenti Elia, via Natta. 

Argenti Federico, via Bernardino Luini, 319. 

Braghenti Carlo, piazza Coloniola, 505. 



220 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Ferrano Vittore, piazza Roma, 593. 
Frigerio Flaminio (Giapponess), via Milano". 
Larghi Ambrogio, via Giovio, 17. 
Maspero Innocente via Milano, 301. 
Monghisoni Giovanni, via Vittorio Emanuele 
Parravicini Andrea, via Giovio, 259. 
Ponti Giuseppe, via Unione, 120. 
Taborelli Ambrogio, piazza Cavour. 

Mediatori in stoffe di seta 

Ballerini Pietro via Unione. 
Baragiola Luigi, piazza Coloniola. 
Brunati Natale, via Cinque Giornate. 
Cavalieri Salvatore, via Maurizio Monti. 
Dottesio Luigi, via Garibaldi. 
Fasola Michele, via Ospedale. 
Maspero Antonio, via Milano. 301. 
Maspero Innocente, via Milano. 301. 
Pontiggia Gaetano, viale Lecco. 

Mercerie, filati e nastri 

Ajani C. (ricami), piazza del Duomo. 479. 
Albisetti Ildebrando, via Milano. 
Barazzoni sorelle, via Plinio, 425. 
Barboni Domenica, via Adamo del Pero, 229. 
Bianchi Giacomo, via Vittorio Emanuele, 529. 
Bianchi Giuseppe, piazza Cavour, 631. 
Bianchi Michele succ. a Crivelli sorelle, id. 
Bianchi Mirocleto, via Giovio, 18. 
Binda Giovanni, via Milano, 314. 
Bonomi Giuseppe, via Milano, 316. 
Buzzi Cadenazzi Carolina, via Plinio, 453. 
Buzzi Emilio (grossista), piazza Mazzini, 128. 
Caldera Carlo, via Milano, 244. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 221 



Carcano Carlo, via Milano, 302. 
Oavallasca Giuseppe, via Milano, 257, 
Cavalieri Antonio e Tosi Paolina, via Plinio, 447 
Centenari-Arnaboldi Claud,, via Garibaldi, 709. 
Ciceri Giovanni successore a Botta, Ciceri e C, 

via Plinio. 
Clerici Samuele (Nuova Babilonia), piazza del 

Duomo, 480. 
Colombo Noseda Nat., via Domenico Fontana, 647 
Gonfalonieri Giacomo, piazza Cavour, 614. 
Crivelli-Maspero Giuseppa, via Vittoria, 245. 
Delmonte Orcesi V., via Vittorio Emanuele, 568. 
Ferrario e Valugani, via Pietro Boldoni, 372. 
Fontana Francesco, via Domenico Fontana, 637 
Galliani Dom. (Babilonia), p. del Duomo, 477. 
Gatti Serafina, via Milano, 258. 
Invernizzi Filippo, via Garibaldi, 136. 
Lanfranconi sorelle, via Pietro Boldoni, 377. 
Lattuada Enrico, via Vitt. Emanuele, 493. 
Lavizzari Teresa ved. Beretta, via Milano, 254. 
Legnami Lucia Pizzala, via Crespi, 546. 
Luzzani e Beretta, via Cinque Giornate, 356. 
Martinelli Conti Francesca, via Maestri Coma- 

cini, 483. 
Maspero sorelle, via Milano, 310. 
Moneghetti sorelle, via Plinio, 442. 
Monti Francesco, piazza del Duomo, 468. 
Monti Vittoria, via Milano, 289. 
Negrini, via Vittorio Emanuele, 507. 
Nessi Antonio, via Maurizio Monti, 466. 
Ones Giovanni, via Borgo Vico, 104. 
Pedraglio Francesco, piazza S. Fedele, 298. 
Peverelli Giovanni, via Indipendenza, 297. 
Pizzala sorelle, via Milano, 285. 
Pontiggia Giuseppe, angolo via Vittoria. 
Pozzi Maria, via Garibaldi. 706. 
Preda Giuseppe, via Vittorio Emanuele, 503. 



222 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Preda Luigi, via Vittorio Emanuele, 516. 
Riva Marco, via Borgo Vico, 10. 
Ronchetti Carlo, via Plinio, 440. 
Ronchetti Teresa, via Vittorio Emanuele, 533. 
Rossi sorelle, via Vittorio Emanuele, 494. 
Seveso fratelli, via Unione, 107. 
Viganò-Comelli Marietta, via Garibaldi. 
Villa Domenico, via Borgo Vico, 98. 
Volonterio Vittorio, via Milano. 

Mobili e suppellettili 

Bulgheroni Angelo, via Giuseppe Rovelli, 13. 

Camagni Gaetano, via Unione, 87. 

Duvia Domingo, piazza Volta. 

Galfetti Giovanni e figli, via Tommaso Grossi 

Mariani Giuseppe, via Milano, 329. 

Ronchetti Osvaldo, via Vittani. 

Strada Gilberto, via Rusconi, 328. 

Testoni Edoardo, via Primo Tatti, 189. 

Valli Achille, via Rusconi, 320. 

Vanossi Felice, eredi, piazza del Duomo. 

Modiste 

Barbaglia Adelaide, via Ciapperelli, 411. 
Cadenazzi Buzzi Carolina, via Plinio. 
Cavalieri Tosi Paola, via Plinio, 441. 
Luzzani sorelle, via Vittorio Emanuele, 560. 
Luzzani e Berretta, via Cinque Giornate, 356. 
Maiocchi sorelle, via Vittorio Emanuele, 501. 
Moscheni Elisabetta, eredi, via Vitt. Em., 526. 
Rodiani Giuseppina, via Indipendenza, 304. 
Volonterio Angela, via Vittorio Emanuele, 325. 

Mugnai 

Cantalupi Rodolfo e fratelli (molini a cilindro a 
vapore), via Francesco Anzani. 



DELLA CITTA E SOBBORGHI DI COMO 223 

Corti Luigi, via Gerolamo Borsieri. 193. 
Lucca Salvatore, pilatore di riso, Camerlata. 
Porta Rosa Longatti, via Carloni, 370. 

Musica (deposito) 

Ferrano di G. Tagliabue e G. Ferrarmi, via Ber- 
nardino Luini, 195. 
Franchi Carlo, ditta, via Vittoria, 43. 
Vittani Romano, via Plinio. 

Offellerie 

Borghini Felice (IsorniJ, via Adamo del Pero. 
Colnaghi Angelo, via Natta, 81. 
Defendi Pietro, via Vittorio Emanuele, 493. 
Della Porta Ernesto, via Lambertenghi, 197. 
Gelmi Luigi, via Francesco Borromino, 491. 
Livraga Giuseppe, via Cinque Giornate, 352 
Mazzocchi Pilade, via Bernardino Luinì, 319. 
Monti Luigi di Vincenzo, piazza Cavour, 624. 
Porati Angiolini Luigia, piazza del Duomo, 38L 
Prosdocimi Desiderio, via Milano, 264. 
Rebecchi Angelo, via Indipendenza, 309. 
Sacchi Angelo, piazza Cavour, 619. 
Sala Antonio, via Garibaldi, 701. 
Taroni Francesco, via Cinque Giornate, 182. 

Ombrellai 

Bordoli Luigi, piazza del Duomo, 471. 
De-Paoli Giuseppe, via Cinque Giornate, 354 e 

via Milano, 301. 
Grammatica Frane, via Domenico Fontana, 637 
Lanzetti Giovanni di Agostino, via Milano, 330. 
Lanzetti Luigi, via Milano, 285. 



224 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Maggioni Luigi, via Vittoria, 253. 
Monti Pietro, via Borgo Vico. 
Tarelli Angelo, piazza Cavour. 721. 
Visconti Pietro, via Milano, 351. 

Orefici-gioiellieri 

Bianchi Fridolino, via Indipendenza, 529* 
Bonafede Gv, piazza Volta, casa Rovelli. 
Clerici Napoleone, eredi, via Vitt. Eman., 493. 
Cova e Colombo, via Milano, 499. 
Dell'Oca Michele, via Vittorio Emanuele, 499. 
Gagliardi Raffaele, via Unione, 106. 
Lucchini Cesare, via Plinio, 425. 
Mazzola Ambrogio, piazza S. Fedele, 295. 
Muttoni Lorenzo, piazza del Duomo, 478. 
Silva Giovanni di Giuseppe, via Vitt. Em., 528 
Silva Pietro fu Paolo, id., 507. 
Taglioretti Antonio, via Milano, 348. 

Orologiai 

Bernard Ferdinando, via Plinio, 442. 
Dagradi Luigi, via Giuseppe Rovelli, 230. 
Forni Federico, via Bernardino Luini. 
Fumeo Carlo, via Indipendenza, 533. 
Morniroli Luigi, eredi, via Vittorio Eman., 527. 
Nicolai Ferdinando, via Vittorio Em., 514. 
Pecori Enrico, via Vittoria, 40. 
Pozzi Angela Arcellaschi, via Frane. Ballarmi. 
Rezzonico Cesare, piazza del Duomo, 446. 

Ortopedici 
Somaruga Ambrogio, ditta, via Vitt. Em., 512. 



DELLA CITTA E SOBBORGHI DI COMO 225 



Ottici 

Pontiggia Giovanni,, via Vittoria, 46. 
Rezzonico Cesare, piazza del Duomo, 466. 

Panierai 

Mazzola Giuseppe, via Milano, 286. 

Monti Angelo, id., 303. 

Romerio Giovanni, id., 361. 

Tanzi Francesco, via Giocondo Albertolli, 421. 

Parrucchieri 

Acquilini Emilio, via Milano, 357. 

Baserga Giovanni, id., 311. 

Bedetti Giovanni, via Bona Lombarda. 

Bedetti Giuseppe, via Milano, 353. 

Bianchi Antonio, piazza Volta, 145. 

Bianchi Giovanni, via Pietro Boldoni, 373. 

Bianchi Luigi, piazza Cavour, 632. 

Brambilla Orazio, piazza S. Fedele. 

Brunani, via Pantero Pantera* 

Canova Giuseppe, via Borgo Vico, 92. 

Cappelletti Pietro, via Maestri Comacini, 482. 

Della Torre Vincenzo, via Pietro Boldoni, 324. 

Fogliani Giuseppe, via Adamo del Pero, 223. 

Franchi Domenico, piazza Volta. 

Franchi Giuseppe, via Plinio, 455. 

Frattini Giacomo, via Vittoria, 249. 

Frigerio Pietro, piazza Cavour, 614. 

Gaffuri Pietro, via Unione, 94. 

Galli Gaspare, piazza Volta, 686. 

Gandini Luigi, via Vittorio Emanuele, 528. 

Girola Francesco, iva Rusconi, 322. 

Grigioni Angelo, piazza del Duomo, 453. 

Grisoni Alfredo, via Bernardino Luini, 317. 



226 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Guaita Luigi, piazza Cavour, 616. 

Marelli Luigi, via Borgo Vico, 5. 

Marzorati Pasquale, Lungo Lario di Levante 

Pertusati Giacomo, via Vittorio Eman., 533. 

Pini Carlo, via Garibaldi, 183. 

Pontiggia Carlo, via Vittoria, 42-44. 

Ronchetti Basilio, ditta, via Cinque Giorn., 354. 

Ronchetti Gilio, via Collegio dei Dottori, 195. 

Ronchetti Pietro, via Adamo del Pero, 81. 

Sant'Elia Luigi, via Vittoria, 50. 

Stoppa Giuseppe, via Pietro Boldoni, 394. 

Tettamanti Antonio, via Milano, 243. 

Tettamanti Gerolamo, id., 284. 

Torriani Giovanni, eredi, via Unione, 109. 

Tosi Agostino, via Ciapperelli, 417. 

Trabucchi Giulio, via Milano, 357. 

Vandoni Luigi, via Borgo Vico, 16. 

Zeppi Pietro, via Francesco Ballarmi, 381. 

Pavimenti 

Bernasconi Ambrogio e figli, via U. Foscolo, 552 

Bernasconi fratelli di Paolo, viale Lecco. 

Catelli fratelli, piazza Cacciatori delle Alpi. 

Porlezza Lazzaro (pavim. in asfalto), rappresen- 
tante la ditta Cugini Praga di Milano, via 
Plinio, 441. 

Riva Domenico, via Ugo Foscolo, 503. 

Pellattieri 

Cappelletti Antonio, via Pretorio, 468, e via 

Milano. 
Carugati Carlo, piazza Cavour, 614. 
Cavadini Giuseppe, via Milano, 137. 
Giudici Luigi fu Giacomo, via Vittoria, 51. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 227 



Nessi Antonio, piazza Cavour, 406. 
Eossini Erminio, via Milano, 308. 
Stoppa Baldassare, id., 347. 

Pelliccerie 

Agliati (ditta), via Adamo del Pero, 223. 
Binaghi G. B., via Vittorio Emanuele, 511. 
Caminada Clementina, via Vittorio Eman., 501. 
Marelli Francesco, via Vittoria, 42. 
Ronchetti Giuseppe (eredi), via Vittorio Ema- 
nuele, 507. 
Volonterio Angela, id., 525. 

Pesa pubblica 
Masciadri Pietro, piazza Coloniola, 552. 

Pescivendoli 

Colli Vincenzo, via Domenico Fontana, 637. 
Superghi Giuditta e figli, via Giocondo Alber- 
tolli, 423. 

Pesi e misure 

Casanova Giovanni, piazza Volta, 658. 
Cavallini Carlo, via Indipendenza, 311. 
Fasana F., via Bernardino Luini, 317. 

Pettini ed attrezzi per tessitura 

Bernasconi Luigi e fi^li, via G. Rovelli, 271-tf. 
Fasola, via Cinque Giornate. 
Lattuada Maria, fabbr. remisse, via Natta, 84. 
Noseda Michele e C, via Unione, 63. 
Ronchetti Gaetano, via Alessandro Volta, 15. 
Vestanera e Fasola, piazza Volta. 



228 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Pianoforti (Rappresentanze) 

Girompini e Bossi, piazza Cavour, 617 
Gorli Giosuè, via Unione, 119. 
Gorli Giuseppe, piazza Volta, 661. 

Pollami e selvaggina 

Bianchi Ferdinando, via Odescalchi, 276. 

Cappelletti Antonio, via Pretorio, 468. 

Colli Vincenzo, via Domenico Fontana, 637. 

Ferrano sorelle, via Giocondo Albertolli, 422. 

Frasconi ditta, id., 407. 

Minola Antonio [Feret), via Adamo del Pero, 225. 

Zanchi Carlo, via Giocondo Albertolli, 243. 

Posteria, Prestini, ecc. 

Abbate Giuseppe, eredi, piazza S. Fedele, 300. 

Agostoni Gio. Batt., via Milano,, 203. 

Albanesi Luigi, via Unione, 36. 

Alberti Epifanio Paolo, piazza Cavour, 408. 

Annoni Carlo, viale Varese, 155. 

Annoni Paolo, via Borgo Vico, 42. 

Arnaboldi Carolina Beretta, via Coloniola, 524. 

Artaria Felice, via Adamo del Pero, 250. 

Balzarotti Giuseppe, via Bona Lombarda, 409. 

Bellini Angela, via Crespi, 508. 

Beretta Corti Rosa, eredi, piazza G. Grimoldi, 455. 

Beretta Lavizzari Teresa, via Milano, 254. 

Bernasconi Antonio, id., 338. 

Bernasconi Anna, via Maurizio Monti, 465. 

Bernasconi Giuseppe, via Milano, 355. 

Bianchi Gaetano, via Crespi, 550. 

Bonpmi Giovanni, via Cinque Giornate, 155. 

Braghenti Battista, via A. Manzoni, 552. 

Brentani Pietro, piazza Coloniola, 552. 



DELLA CITTA E SOBBORGHI DI COMO 229 



Brunati Agostino, via Bona Lombarda, 402. 
Brunati Albino, via Cinque Giornate, 113. 
Calza Antonio, via Bernardino Luini, 332. 
Calza Tettamanti Celestina, via Vittoria, 250. 
Cantaluppi Camillo, via Milano, 309. 
Cantaluppi Felice, Camerlata. 
Cantaluppi Giovanni, via Milano, 167. 
Cantaluppi Rodolfo, id., 282, 
Cappelletti Giuseppe, via Ospedale, 195. 
Capitani Giovanni, piazza Volta, 143. 
Casartelli Romeo, via Cinque Giornate. 
Casartelli Paleari Antonia, via Milano, 361. 
Cattaneo Carlo, via Ospedale, 89. 
Cattaneo Giov. Batt., via Milano,, 330. 
Ceruti Pietro, via Collegio dei Dottori, 191. 
Checchi Antonio, succ. a Nosotti, p. Cavour, 623. 
Checchi Giuseppe, via Pietro Boldoni, 275. 
Clerici Enrico, via Tolomeo Gallio, 2. 
Coduri Carlo, via Maurizio Monti, 469. 
Colombo Carl'Ambrogio, piazza Cavour, 624. 
Corbetta Costante, eredi, via Milano, 330. 
Corti Giovanni, via Vittoria, 296. 
Corti Giuseppe, via Milano, 443. 
Duvia Giuseppe, via Milano, 336. 
Ferrata Domenico, eredi, via Unione, 107. 
Galimberti Giovanni, via Milano, 339. 
Girola Battista, viale Varese, 134. 
Greco Abele, piazza Mazzini, 122. 
Guggeri Daniele, via Borgo Vico, 101. 
Guggeri fratelli fu C, via Maurizio Monti, 469. 
Guggeri Enrico, via borgo Vico, 12. 
Introzzi Antonio, via Borgo Vico, 26. 
Livio Giovanni, via Milano, 338. 
Lucioni Faustino, via Alessandro Volta, 724. 
Lucioni Battista, via Milano 306. 
Luppi Abbondio, via Crespi, 546. 
Magatti Francesco, via Bernardino Luini, 319-tf . 



230 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Martinelli Francesco, via Gioc. Albertolli, 418. 

Marzorati Giuseppe, via Milano, 224. 

Merazzi Luigi, via Francesco Muralto, 147. 

Minotti Angelo, via Rodari, 585. 

Minotti Carlo, Camerlata. 

Monti Antonio, eredi, via Crespi, 537. 

Monti Maurizio, eredi, piazza Vittoria, 363. 

Morandi Gaetano, via Lainbertenghi, 731. 

Mutti Carlo, via Francesco Benzi. 

Noseda Carlo, eredi, via Garibaldi, 619. 

Noseda Luigia Beretta, via Giovio, 27. 

Noseda Giovanni, viale Lecco, 449. 

Noseda Maria, via Milano, 358. 

Noseda Pietro, via Vittorio Emanuele, 529. 

Olgiati Lucca, Camerlata. 

Ostinelli Gabriele, via Milano, 277. 

Panificio Comense, via S. x\bondio, 139. 

Parravicini Domenico, eredi, via Torno, 541. 

Porro Carlo, via Vittorio Emanuele, 528. 

Porta Antonio, via Milano, 215. 

Porta Attilio, via Milano, 306. 

Porta fratelli, via Borgo Vico, 5. 

Porta Pietro, via Bona Lombarda, 404. 

Pozzi Francesco, viale Lecco, 425. 

Pozzi Sergio, via Natta, 215. 

Pusterla Innnocente, via Crespi, 521. 

Rimoldi Angelo, via Crespi, 538. 

Rimoldi Luigi, Camerlata. 

Rivolta Pietro, via Borgo Vico, 98. 

Rossi Francesco, eredi, via Milano, 244. 

Sassi Massimo, via dell'Ospedale, 90. 

Savonelli Pietro, via Vittoria, 48. 

Tagliabue Ferdinando, via Gioc. Albertolli, 425. 

Taiana Luigi di Giuseppe, via Garibaldi, 688. 

Testoni Biagio, via Bernardino Luini, 336. 

Testoni Luigi, via Garibaldi, 709. 

Trombetta Giacinto, via Briantea, 406. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 231 

Trombetta Sigifredo, piazza Volta, 143. 
Vaghi e Morandi, via Rodari, 456. 
Vaghi Giovanni, eredi, via Plinio, 125. 
Valsecchi Giacinto, via Crespi, 545. 
Verga Giuseppe, via Vittani, 170. 
Verga Pasquale, via Borgo Vico, 91. 
Verga Domenico, viale Lecco, 457. 

R. Privativa 

Augusta Achille, via Vittorio Emanuele, 324. 
Bernasconi Annetta, via Maurizio Monti, 465. 
Bianchi Antonio, via Milano, 311. 
Bonelli Ulderico, via Garibaldi, 692. 
Brunati Angelo, via Bona Lombarda, 402. 
Casanova Ferdinando, via Borgo Vico, 19. 
Cavadini Giuseppe, eredi, via Bern. Luini, 339. 
Colli Vincenzo, via Domenico Fontana, 637. 
Fasola Emilio, via Unione, 95. 
Franchi Attilio, via Crespi, 550. 
Franchini Battista, via Pretorio, 465. 
Frigerio Pietro, via Tolomeo Gallio, 129. 
Casada Giovanni, via Milano, 339. 
Grisoni Antonio, viale Lecco. 
Introzzi G. B., via Borgo Vico, 33. 
Martinelli Conti Francesca, via Maestri Coma- 

cini, 483. 
Merzario Alessandro, piazza S. Fedele, 279. 
Minotti Luigi, via Milano, 287. 
Pizzala Luigi, id., 225. 
Pozzoli Angelo, piazza Vittoria, 363. 
Pozzoii Antonio, via Ospedale, 230. 
Quarti Francesco, via Plinio, 453. 
Roncoroni Antonietta, via Coloniola, 809. 
Scotti Gaetano, via Vittoria, 49. 
Trombetta Giacinto, via Briantea, 406. 



232 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Ranneri 

Borella fratelli, via Milano, 317. 

Bottani Paolo, via Milano, 280. 

Cagni Gaetano, via Borgo Vico, 28. 

Camozzi Pasquale, via Milano, 223. 

Clerici Giacomo, via Borgo Vico, 10. 

Cresseri Paolo, via Bernardino Luini, 342. 

Crosta Angelo, via Milano, 286. 

Guarisco Francesco, via Milano, 286. 

Landi Francesco, via Giovio, 264. 

Lanfranconi Nicola e figli, piazza Cavour, 410. 

Lanfranconi Ariodante, via Pietro Boldoni. 

Muttoni Carlo, id., 373. 

Taroni Giacomo, via Mazzini, 150. 

Turba Giuseppe, via Pantero Pantera, 296. 

Reti 
Archetti Ottavio, via Adamo del Pero, 229. 

Rigattieri 

Duvia Domingo, via Francesco Muralto, 157. 
Greco Luigi, eredi, via Bernardino Luini, 339. 
Mametti Enrico, via Primo Tatti, 187. 
Monti Fortunato, via Giovio, 55. 

Sanguisughe 

Gerosa Antonio, via Indipendenza, 311. 
Ravasi Teresa, piazza Cavour, 624. 

Saponi, candele e cordami 

Baserga Pietro fu Carlo, via Plinio, 437. 
Baserga Pietro fu Francesco, via Crespi, 538 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 233 

Dordoni Bonfiglio e C, piazza Castello. 
Ferrari fratelli fu Carlo, via A. Manzoni, 551. 
Guaita Achille e fratello, via F. Anzani. 
Nobili cav. Luigi, via Milano, 276. 
Vignarca Salvatore, piazza S. Fedele. 

Salsamentarie 

Barzaghi Giuseppe, via Milano, 341. 

Bernasconi Angelo, via borgo Vico, 111. 

Bianchi Antonio, via Giocondo Albertolli, 419. 

Colombo Carlo, eredi, via Borgo Vico, 23. 

Frasconi, ditta, via Giocondo Albertolli, 407. 

Cerosa fratelli, ditta, via Milano, 341. 

Galli Antonio (succ. Gianda), via Dom. Fontana. 

Grassi Pietro,, via Cinque Giornate, 301. 

Grigioni Felice, via Plinio. 

Longatti Ambrogio, piazza S. Fedele, 285. 

Magaris Antonio, via Milano, 318. 

Marra Pasquale, via Crespi, 545. 

Martinoli Ambrogio, via Giuseppe Rovelli, 233. 

Montorfano Giuseppe, via Garibaldi. 

Novati Camillo, via Milano, 277. 

Sartorie da uomo 

Arnaboldi Paolo, via Milano, 200. 
Arnaboldi Vincenzo, via Rusconi, 320. 
Baia Gaetano, via Cinque Giornate, 182. 
Bianchi Antonio, via Borgo Vico, 103. 
Bollini Baldassare, via Ospedale, 166. 
Butti Francesco, via Vittani. 
Caccia Luigi, via Milano, 337. 
Cartosio Erminio, via Giovio, 29. 
Cartosio Ernesto, via Odescalchi, 266. 
Catelli Giuseppe, via Coloniola. 
Catelli Senatore, eredi, via Milano, 334. 



234 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Castelli Luigi, via Natta. 

Colombo Antonio, via Francesco Muralto, 395. 

Colombo Stefano, via Carlo Cattaneo, 687. 

Comini Luigi, via Plinio, 440. 

Conti Angelo, piazza Mazzini, 124. 

Corbetta Flaminio, via Vittorio Emanuele, 537. 

Corticelli Paolo, via Indipendenza. 

Fattorini Antonio, via Cinque Giornate, 109. 

C alletti e Corbetta, via Plinio. 

Noseda Augusto, via Cinque Giornate, 354. 

Ornaghi Cesare, piazza del Duomo, 381. 

Pedretti Enrico, via Natta, 220. 

Piazza Carlo, via Carlo Cattaneo, 137. 

Pozzi Arturo ed Ettore (specialità), via Vittorio 

Emanuele. 
Tettamanti Edoardo, via Odescalchi, 73. 
Tettamanti Vincenzo, piazza Roma, 596. 

Sartorie da donna 

Barazzoni Maddalena, via Unione, 123. 
Bazzoro Teresa, via Vittorio Emanuele, 529. 
Bernasconi Rosa, via Giovio, 19. 
Butti Carolina, piazza Guido Grimoldi, 463. 
Cavalieri sorelle, via Lambertenghi, 187. 
Comolli Carolina, via Unione, 87. 
Cugnoni Maria, via Porta. 
Fagetti Rosa, via Ospedale, 190. 
Grandi Matilde, via Rusconi, 321. 
Madame Louise, via Plinio. 
Malocchi, via Milano, 317. 
Noseda Adele, via Milano, 340. 
Perti Dameno Ida, via Vittani, 173. 
Piatti sorelle, via Vittoria, 363. 
Rezzonico Luigia, piazza del Duomo, 446. 
Rizzi, via Giovio, 253. 
Savonelli Chiara, via Francesco Muralto. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 235 



Tagliabue Angela, via A. Volta, 737. 

Uslenghi Giulia, via Giovio, 255. 

Vimercati Maurina, via Giuseppe Rovelli, 270. 

Scultori 

Bayer Giuseppe, via Borgo Vico. 
Giani Vincenzo, via Gerolamo Borsieri. 
Trombetta Ezechiele, piazza Roma. 

Sellai 

Barazzoni Gaetano, via Adamo del Pero, 208. 
Bianchi Carlo, via Primo Tatti, 189. 
Duvia Carlo e figlio, via Unione, 64, 
Introzzi Giuseppe, via Vittoria, 363. 
Re Giovanni, piazza Volta, 672. 

Seme Bachi 

Caccini rag. Antonio, rappresentante lo Stabi- 
limento bacologico P. Velini. 

Carloni ing. Alessandro, via Aless. Volta, 23. 

Comizio agrario, id. 

Rigoli rag. Ignazio {Società bacologica Lariana), 
via Giovio, 264. 

Rossetti ing. Enrico {Associazione bacologica 
Gomense\ via Vittorio Emanuele, 540. 

Seta e cascami 

Butti Angelo, via Ospedale, 155. 
Castelli Bianchi Luigia, via XX Settembre. 
Cattaneo Costante, via Milano, 336. 
Gaffuri Carlo, via Milano, 325. 
Perlasca Giovanni, piazza Roma, 590. 



236 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Peverelli Enrico, via Ospedale, 170. 
Scalini Gaetano, via Rezzonico, 558. 
Verga Luigi, viale Lecco. 
Veronelli, Seveso e C , via Unione, 74. 

Sostre di pietre 

Bay-Rossi fratelli, viale Varese, 135. 

Bianchi Ildebrando, viale Varese. 

Boggia Francesco, via Coloniola, 511. 

Cavallasca fratelli, viale Varese. 

Clerici Eugenio, viale Lecco. 

Cerletti fratelli, via Alessandro Manzoni, 551. 

Moli Battista, viale Varese. 

Noli Salvatore, viale Lecco. 

Saldarini Nicola, via Alessandro Manzoni. 

Taroni e Bianchi Ildebrando, via Milano, 340. 

Taroni fratelli, viale Lecco, 366. 

Joo Antonio e C, viale Varese. 

Tettamanti Paolo, viale Varese, 130. 

Valli Francesco, via Milano, 264. 

Spazzole 
Noseda Michele, via Unione, 63. 

Stoffe di seta 

Ajani Francesco, via Milano. 
Alivertì Domenico, via Maurizio Monti, 470. 
Bellasi, Crespi e C, via Indipendenza. 
Bernasconi A. e C, piazza Roma, 590. 
Bersanino, Corti e Marengo, via Unione, 116. 
Bertolotti e Corti, via Unione, 87. 
Bianchi Luigi, via Milano, 317. 
Bianchi L. e figlio, via Giovio, 722. 
Braghenti e Clerici, via Cinque Giornate, 183. 



DELLA CITTA E SOBBORGHI DI COMO 237 



Butti e Lonati, successore a Scalini, via Giu- 
seppe Rovelli, 5. 
Caccini A., via Vittorio Emanuele, 515. 
Camozzi e C, via Unione, 93. 
Cantaluppi Celestino, piazza Roma, 602. 
Carcano, Musa e C. (succ. Bressi), via Raimondi, 5. 
Caronti, Frontini e Scalini, via Aless. Volta, 7. 
Carughi Ernesto di Agostino, via Milano. 
Casanova, Villoresi e C., via Unione, 117. 
Casartelli Carlo, via Vittani, 178. 
Casnati Carlo di Basilio, via A. Volta, 723. 
Casnati Francesco, piazza Mazzini, 123. 
Castagna Serafino e C, piazza Volta, 663. 
Catelli, Larghi e C, via Alessandro Volta, 22. 
Crespi-Reghizzo L. e C, via Francesco Benzi. 
Curioni Costante, via Alessandro Volta, 16. 
De-Rossi Luigi, id., 749. 
Dolara Arturo, via A. Volta, 727. 
Fasola e C. (succ. Remigio), via G. Rovelli, 271. 
Fattorini Pietro, via Unione, 107. 
Faure B. e L., via Zezio. 
Fasola Giov. Batt., via Ospedale. 
Festorazzi Filippo, via Alessandro Volta, 709. 
Fossati e Coduri, piazza Volta. 
Gaffuri Andrea fu Antonio, via Unione, 73. 
Gaffuri Francesco, via Milano, 315. 
Gerosa, Jauch e 0., via Alessandro Volta, 740. 
Introzzi, Bosisio e C, via Cinque Giornate, 182. 
Lanzani fratelli e C, via Rodari, 587. 
Luraschi Giovanni, via A. Volta, 720. 
Mazzucchelli fratelli, via Bonanomi, 198. 
Nessi fratelli e Barberini, via A. Volta, 709. 
Orsenigo Mosè, via Milano,, 330. 
Osnago Innocente, via Unione, 93. 
Parravicini, Peregrini e C, via Giovio, 260. 
Parravicini Luigi, via Giovio. 



238 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Peregalli Pietro, via Milano, 336. 

Peregrini Luigi, via Borgo Vico. 

Perlasca G. B., via Milano, 179. 

Puecher-Passavalli frat, via Lambertenghi, 734, 

Pozzi Rodolfo di Giovanni, via Zezio. 

Eiva Paolo, via Borgo Vico, 103. 

Sala e Martinelli, piazza Volta, 671. 

Silo, Sacchi e Strazza, via Vittoria, 43. 

Sironi Carlo, via Maurizio Monti, 472. 

Stucchi Edoardo, via Giovio, 264. 

Taroni Luigi, viale Varese. 

Terragni Pasquale, via Ospedale, 185. 

Trombettta Salvatore, via Briantea. 

Trombetta Giovanni, viale Lecco. 

Videmari, Sartorio e C, via Aless. Volta, 740. 

Spedizionieri, Corrieri, Trasporti 
e Rappresentanze 

Agenzia di Città della Società Lariana, piazza 
Cavour, 617. 

Bottino Carlo, corriere giornaliero Como- Milano, 
via Vittorio Emanuele, 529. 

Busnè G. [Impresa Menano), piazza Mazzini, 131, 
con succursale in via Alessandro Manzoni, 
stazione ferroviaria. 

Coduri Bartolomeo, rappresentante di case na- 
zionali ed estere, piazza Vittoria, 363. 

Corriere Como-Fino, trattoria della Nazione, via 
dell' Ospedale. 

Gorla Natale [Menaggio-Como-Milanó), piazza 
Guido Grimoldi. 

Grandolini Giovanni, corriere giornaliero Como- 
Lugano, via Adamo del Pero, 208. 

Parravicini rag. G., ditta Vitali fratelli, piazza 
Mazzini, 129. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 239 



Perego Marco, corriere giornaliero Conio-Milano, 

via Lambertenghi. 
Roviglio (Impresa), spediz., piazza Roma, 502. 
Sanromè Battista, corriere giornaliero Como- 

Bellagio, piazza Guido Grimoldi. 

Stamperia per tessuti 

Mondelli Giuseppe, eredi, via Natta, 77. 
Rosa Salvatore, via Adamo del Pero, 224. 

Tappezzieri in carta 

Chiappa Angelo, via Vittorio Emanuele. 
Rovida coniugi [Magazzino milanese), via Pantero 

Pantera, 303. 
Frattini Giacinto, via Adamo Del Pero, 229. 
Pettenini eredi, via Pietro Boldoni, 375. 

Tappezzieri e Materassai 

Aliverti Egidio, via Adamo Del Pero. 

Beretta Davide, via Unione, 102. 

Beretta Marco, via Francesco Muralto, 151. 

Bianchi Antonio, piazza Volta, 672. 

Coduri Pietro, piazza Castello, 559. 

Corengia, eredi, via Vittani. 

Crescentini Antonio, via Frane. Muralto, 169. 

Della Torre Emilio, via Milano, 350. 

Fagnani Luigi, via Bernardino Luini, 336. 

Frigerio Pietro e figlio, via Borgo Vico, 350. 

Gambarè Luigi, via Milano, 283. 

Mametti Delfino, piazza S. Fedele, 212. 

Noseda Carlo, via Cinque Giornate, 352. 

Piatti Giuseppe, eredi, via Adamo Del Pero, 220. 



240 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Prayer Pietro, via Vittorio Emanuele. 

Ronchetti Osvaldo, via Vittani, 173. 

Silva Luigi, via Milano, 315. 

Tettamanti Francesco, via Vitt. Emanuele, 269. 

Valli Achille, via Bernardino Luini, 320. 

Vanossi Felice, ditta, piazza del Duomo. 

Tessuti e pannine 

Barazzoni Abramo, via Ciapperelli, 626. 

Bianchi Santo, via Plinio, 428. 

Bianchi Antonio, via Milano,. 277. 

Biffi Giov. Batt., eredi, via Vittorio Eman., 521. 

Biffi Antonio fu Gio. Battista, id., 523. 

Binda Giovanni, via Milano, 313. 

Brunati Albino, via Cinque Giornate, 113. 

Cardara Carlo, via Milano, 244. 

Carughi Agostino, id., 258. 

Carughi fratelli, id., 262. 

Casartelli Stefano, via Vittorio Emanuele, 529. 

Cavalieri Carlo, via Plinio, 429. 

Cesare e Galimberti, successori a Borgomainerio, 

via Plinio, 441. 
Ferrata e Baserga, via Unione, 107. 
Gagliardi Pietro, via Domenico Fontana, 641. 
Gaietti e Corbetta [Magazzino italiano), via 

Plinio, 242. 
Gorio Paolo, eredi, piazza Cavour, 284. 
Grassi- Villa, via borgo Vico, 98-99. 
Grigioni Francesco, via Vittoria, 50. 
Livio Egidio, via Milano, 321. 
Martinelli Savina, via borgo Vico. 
Mascetti Giovanni, via Vittorio Emanuele, 528. 
Nessi Battista, via Maurizio Monti, 466. 
Ones Giovanni, via borgo Vico, 104. 
Ortelli Luigia, via Indipendenza, 306. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 241 

Pallini Alessandro, via Milano, 248. 

Ponti Giuseppe, piazza S. Fedele, 285. 

Pozzi Arturo ed Ettore, via Vitt. Eman. 683 

con succursale in via Plinio, 440. 
Preda fratelli, via Vittorio Emanuele, 519. 
Rossi Cesase, via Plinio, 430. 
Rossi e Pezzati, via Vittorio Emanuele, 504. 
Sartorio Giuseppe, id., 407. 
Tajana Pasquale, via Milano, 351. 
Volonteri Anselmo, eredi, id., 289. 

Tintoria 

Ronzoni, Grasselli e C, via Ugo Foscolo, 552. 
Rubelin J. [Tintoria Lionese), via Gerolamo 

Borsieri, 131. 
Huth Pietro, eredi, piazza Castello, 560. 
Mondelli Giuseppe, eredi, via Natta, 77. 
Rosa Salvatore, via Adamo del Pero, 224. 
Tintoria ed apparecchiatura Comense, via San 

Abondio. 
Vandoni Enrico, via Gerolamo Borsieri. 

Tipografie 

Ambrosoli dott. Francesco [AdV Araldo), via Vit- 
toria, 53. 

Bellasi e Bazzoro, via Indipendenza, 306. 

Cavalieri e Bazzi, dell' Ordine y via Domenico 
Fontana, 645. 

Franchi Carlo, eredi, via Vittoria, 43. 

Longatti Romeo, nell'Orfanotrofio maschile, via 
Tommaso Grossi. 

Luzzani Angelo, via Unione, 69. 

Ostinelli Felice di C. A., (Tipografia Provinciale) 
piazza del Duomo. 



242 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Tettamanti, ditta, via Cinque Giornate, 182. 
Cetti ing. Gerolamo, (Tipografia Comense) 
Unione, 117. 



via 



Tornitori in legno 

Aiani Ferdinando, via Alessandro Volta, 713. 
Alberico Francesco, via Milano, 296. 
Alberico Angelo, via Ospedale, 196. 
Baracchi Giuseppe, via Pantero Pantera, 657. 
Castiglioni Pompeo, via Natta, 303. 
Martinelli Giuseppe, via Pietro Boldoni, 361. 
Perti Francesco, via Milano, 207. 
Pusterla, via Unione, 27. 
Rivolta Giuseppe, via Bernardino Luini. 
Stoppani Saverio, via Francesco Borromino, 404. 

Trasporti funebri 
Coduri Pietro, piazza Castello, 550. 

Trattorie e Negozianti di vini 

Albonico Ernesto, viale Lecco, 459. 

Aliverti Pietro, via Coloniola, 504. 

Alzati Angelo, viale Varese, 133. 

Lucca Giacomo, {Pozzo), piazza S. Fedele. 

Arnaboldi Manetta, Camerlata. 

Baffa e C, via Crespi, 538. 

Balzaretti, eredi, via Unione, 102. 

Baragiola Carlo, eredi, (Grotto del Nino). 

Baragiola Luigi (Madonna), via Gottardo 

Baserga * Giovanni, Camerlata. 

Baserga Giovanni (Stella), via Maurizio Monti. 

Bedetti Giovanni, via Zezio, 399. 

Belloni Giuseppe, via S. Abbondio, 139. 

Beretta Angelo (S. Protasto), via Milano. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 243 



Bernasconi Flaminio, Camerlata. 

Bersano Giuseppe, via Unione, 121. 

Beretta Giuseppe, Camerlata. 

Bianchi, via Carlo Cattaneo, 52. 

Bianchi Angelo fu Gius., via Lambertenghi, 732. 

Bianchi Antonio, eredi (Sassel), via Torno. 

Bianchi Antonio, Camerlata. 

Bianchi Frane. [Rosa), via Bernardino Luini, 318. 

Bombelli Battista (al Passatempo) via b. Vico, 104. 

Bonat Vittore, Monte Olimpino. 

Bonelli Ulderico, via Garibaldi, 692. 

Boraschi Michele, via Giocondo Albertolli, 419. 

Bravo Giuseppe, viale Lecco. 

Butti Fiorenza, Monte Olimpino. 

Canetta Luigi, eredi [Linda], via Rezzonico. 

Cairoli Giovanni (Torre), via Frane. Ball., 365. 

Camporini Antonio (Mbrett), via Goloniola, 525. 

Cantaluppi Giuseppe, Camerlata. 

Cappellini e Manara (Acquila nera) via Volpi. 

Capiaghi Francesco, Monte Olimpino. 

Capitani Carlo ed Enrico, via Rezzonico, 488. 

Capitani Angelo, via borgo Vico 24-#. 

Capitani Carol. (Vapore nuovo), viale Lecco, 334-#. 

Carcano Maria ved. Bianchi, via Vittani, 173. 

Carughi Giovanni (Agnello), via Ospedale, 198. 

Casarico Carlo, via Mazzini, 159. 

Casartelli Pietro, Camerlata. 

Casarico Fermo, piazza S. Fedele. 

Casarico Beatrice, via Francesco Muralto, 149. 

Casnati Antonelli Maria (Genetta), via Osp., 170. 

Castiglioni Enrico, Camerlata. 

Catelli Fortunato, Camerlata. 

Cattaneo Enrico (Bue Spade), via Milano, 297. 

Cattaneo Salvatore, via Milano, 289. 

Ceriani Romualdo, viale Lecco, 460. 

Cernuschi Giovanni, Camerlata. 

Clerici Giacomo, via Milano, 296. 



244 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Clerici Luigi e figli, via G. Brambilla, 508. 

Clerici Pietro, viale Varese, 186. 

Colmegni Francesco, viale Lecco, 460. 

Colombo Maria ed Anselmo (Varese), via Ru- 
sconi, 322. 

Confalonieri Luigi, via Santo Garovaglio. 

Coopmans Alfonso e C. (casa d' esporrazione), 
Castel Carnasino. 

Conti Carlo, via Milano. 

Corti Fortunato, eredi, via Milano, 356. 

Corti Paolo, id., 242-&. 

Corti Pietro fu F., via Francesco Ballarmi, 382. 

Crivelli Alberto (S. Paolo),^ Giuseppe Rovelli. 

Dameno Luigi (Roma), via borgo Vico, 8. 

Dell'Oca Battista, Camerlata. 

Della Vigna Giuseppe, Camerlata. 

Fasola Romeo, via S. Abbondio. 

Favoni Carlo, S. Giuseppe, Camerlata. 

Favoni Giuseppe (Lolietta), via Mugiasca, 230. 

Foi Emilio (Ristorante Svizzero) via Garibaldi. 

Fontana Beniamino (Soccorso), via Milano, 340. 

Francioni Giovanni (Stella), via Ospedale, 190. 

Frangi Isabella Galli, Monte Olimpino. 

Frangi G. Batt. fu Carlo, via Luigi Dottesio, 416. 

Fraquelli Giuseppe (Fiore), via Ospedale, 91-#. 

Frigerio Federico, Camerlata. 

Frigerio Paolo (Firenze), via Gius. Rovelli, 232. 

Gaddi Luigi, via Maurizio Monti, 448. 

Gaffuri Giuseppe, eredi, via Crespi, 507. 

Gaffun Luigi, eredi, id., 507-a. 

Gilardoni Giovanni (Teatro)^ piazza Castello, 581. 

Greco Aristide, via Primo Tatti. 

Guglielmotti Angelo (Sotterra), via b. Vico, 12. 

Grisoni Giuseppe, via Val duce, 426. 

Guanziroli Knrichetta, via Milano, 239. 

Guggeri Rosa vedova Grandi (Torrazza\ via 
Bernardino Luini, 320. 



DELLA CITTA E SOBBORGHI DI COMO 245 



Guggeri Giov. Batt., Monte Olimpino. 
Ilario Leopoldo, via Maurizio Monti, 429. 
Laèpple Diego [Lombardo), via Milano^ 310. 
Livio Angelo (Nazione), via Indipendenza, 92. 
Livio sorelle (Milano), piazza Mazzini, 123. 
Lonati Serafino (S. Giacomo) piazza Guido Gri- 

moldi, 460. 
Longatti Ambr. (Scudo d'oro), p. S. Fedele, 285. 
Lovisolo Tomaso, via Cigalini. 
Lucca Luigi (Vignetta), viale Varese. 
Luini Enrico, via Bianchi Giovini, 603. 
Lurati Giuseppe, viale Lecco, 459. 
Magatti Pietro, via Vittorio Emanuele, 494. 
Marazzi Giovanni, via Pietro Boldoni. 
Merazzi Giuseppe, via Pietro Boldoni, 374. 
Marelli Egidio (S. Francesco), viale Lecco, 365. 
Marinoni Augusto, via Francesco Ballerini, 381. 
Martinelli Francesco, Monte Olimpino. 
Mascetti Giuseppe, via Frane. Borromino, 401. 
Moiana Francesco, Camerlata. 
Molteni Giuseppe (Pozzetto), via Milano, 227. 
Molteni Maria Camporini, Camerlata. 
Molteni Martino, via Torno, 507. 
Mondelli Vittore, Monte Olimpino. 
Monti Venanzio (Tre Re), via Milano, 224. 
Negretti Antonio (Borgo Vico) via borgo Vico. 
Noseda Adele, via Unione, 54. 
Noseda Elia, via Vittoria, 250. 
Noseda Ermenegilda, via Milano, 227. 
Noseda Virginia (Boeucc) via Muggiasca, 162. 
Noseda Pasquale, Cosia. 

Noseda Vittore (Due Spade), via Rusconi, 321. 
Nessi Antonio (al erottone), via b. Vico, 23-#. 
Oliverio Carlo, via Pietro Boldoni, 393. 
Oliverio Giuseppina, via Francesco Muralto, 160. 
Ortelli Giuseppe, Monte Olimpino. 
Ortelli Maria eredi (Gallo), via borgo Vico, 120. 



246 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 

Ostinelli Abondio, Camerlata. 

Ostinelli Adamo, via Rusconi, 328. 

Ostinelli Albino, Camerlata. 

Ostinelli Paolo (Val Fresca). 

Parravicini Paolo, via Vittorio Emanuele, 534. 

Parravicini Chiara (Vapore), via M. Monti, 462. 

Patterini Antonio, piazza Castello, 360. 

Pedraglio Teodoro (Rava), via Odescalchi, 274. 

Pedraglio fratelli, viale Varese, 131. 

Piffaretti Fiorina, Monte Olimpino. 

Poggio Bartolomeo (Pozzo), via borgo Vico, 23. 

Poletti Antonio, via Crespi, 541. 

Pontiggia G. B., S. Giuseppe, 271. 

Porta Carlo, via Coloniola, 535. 

Porta Francesco, Crespi, 546. 

Pozzoli Antonio, via dell'Ospedale, 515. 

Pusterla Luigi, via Lungo Lario di Levante. 

Redaelli Abramo, via Milano, 266. 

Ronchetti Adolfo, via Maurizio Monti, 361. 

Rezzonico Giuseppe. 

Rizzi Giovanni, via Milano, 335. 

Romegialli Angelo, via Tommaso Grossi, 123. 

Ronchetti (S. Agata), via Luigi Dottesio, 414. 

Ronchetti Amalia, via Vittoria, 249. 

Ronchetti Carlo (Moro), via Milano, 243-#. 

Ronchetti Dario (Scaletta), via borgo Vico, 3. 

Ronchetti Luigi (Isola Bella), id., 34. 

Ronchetti Giovanni, id., 25. 

Rossi Francesco, eredi, via Milano, 244. 

Rossi fratelli (Clave d'oro) piazza S. Fedele. 

Salina Onorato (Volta), via Dom. Fontana, 648. 

Sanromè Cesare, via Milano, 318. 

Sassi Giuseppe, via dell 1 Ospedale. 

Savio Battista (Antico Piamolo), via Indipenden. 

Sordelli Samuele, via Coloniola, 542. 

Sormani Gavazzi Clara, via Milano, 273. 

Spaini Frane. (Giardinetto), piazza G. Grimoldi. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 247 



Spaini Giacomo, fu Giovanni, piazza Volta, 675. 

Spaini e Patriarca (sui piroscafi). 

Steffanina Giov., eredi, detto Pinctiett, via Do- 
menico Fontana, 643. 

Tacchi Santo Donnino, eredi {Falco della fiupé), 
via Crespi, 537. 

Tacchini Carlo (Falcone), piazza Cavour, 636. 

Terraneo Antonio, eredi (bue Cuochi), via Mau- 
rizio Monti, 467. 

Testoni Daniele, via Regina. 

Testoni Angelo, Monte Olimpino. 

Tettamanti Antonio, via Natta. 

Tettamanti Giovanni, via Gottardo, 147. 

Tettamanti (Due Colonne), via Vittoria, 249. 

Triulzi Maria, via Milano, 229. 

Trombetta Luigi (Giardinetto), alla Rienza. 

Uboldi Giuseppe, via Milano, 329. 

Urio Francesca, Monte Olimpino. 

Vaghi Angelo, via Zezio, 375. 

Vaghi Giovanni, via Coloniola, 511. 

Valli Giuseppe, via Lambertenghi, 98. 

Vimercati Carlo, Camerlata. 

Zanchi Gilindo, via Giocondo Albertolli, 424-#. 

Zaffaroni fratelli (Barchetta), via Plinio, 431. 

Venditori di giornali 

Foglia Angelo, eredi, edicola, piazza del Duomo. 

Gaffuri Antonio, via Plinio. 

Tola Giovanni, Stazione F. A. I. 

Zanolini Andrea detto Venezia, via Vittoria. 

Vetrerie, terraglie, ecc. 

Calvi Giacomo, via Vittorio Emanuele, 510. 

Cicardi Angelo, via Milano, 312. 

Camanni e C. via borgo Vico, casa Frey, 10-#. 



248 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Donegana Carlo, piazza Cavour, 631. 

Doniselli A. T., via Giovio, 244. 

Martelli e Beretta, via Domenico Fontana, 646. 

Parravicini Andrea, eredi, via M. Monti, 427. 

Tettamanti Luigi, piazza S. Fedele, 279. 

Tettamanti Emanuele e sorella, via Primo Tatti. 

Triulzi Isidoro, via Milano, 229. 

Vitali Antonio, via Giocondo Albertolli, 424. 

Vetture ed Omnibus 

Baragiola Luigi, via Gottardo. 

Botta G. B. e figli, via Terraggio. 

Cuter fratelli, via Natta, 34. 

Grandi (Impresa), via Rusconi, 221. 

Luvini Enrico Romegialli, via Bianchi Giov. 603. 

Monza Eugenio, via Milano, 220. 

Colombo e Saibene (Impresa Omnibus Como- 

Blevio- Torno), via Pietro Boldoni. 
Seveso Paolo (Gelsomino), via Cinque Gior., 113. 
Tettamanti Salvatore, via Tolomeo Gallio, 3-a. 

Zoccolai 

Noseda Andrea (zoccoli per tintori e berrette), 

via Indipendenza. 
Tettamanti fratelli, via Crespi, 552. 
Tettamanti Marco, eredi, piazza S. Fedele, 292. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 249 



Società d' Assicurazioni 



Cassa generale delle assicurazioni agricole e delle assicu- 
razioni contro l'incendio. — Compagnia anonima a 
premio fìsso. — Direttore in Como, Casati ing. Stefano, 
piazza Cavour, 629. 

Compagnia & assicurazione contro i danni degli incendi, 
sulla vita dell'uomo, e per le rendite vitalizie, con sede 
in Milano, via Lauro, n. 7. — Agenzia in Como diretta 
dall' ing. Giuseppe Bianchi, via Bernardino Luini, 317. 

Il Mondo. Società anonima d' assicurazioni contro 1' in- 
cendio e sulla vita umana, col capitale versato di 
L. 40,000,000. — Agente in Como, Dell'Oca Innocente, 
via Lambertenghi. 

La Fondiaria. Compagnia italiana d'assicurazioni a premio 
fìsso contro l'incendio, lo scoppio del gas, del fulmine 
e contro l' improduttività temporanea delle cose dan- 
neggiate dall' incendio. Assicurazioni speciali militari. 
Capitale di L. 40,000,000. — Agente Generale in Como, 
ing. Filippo Scalini, via Giuseppe Rovelli, 5. 

Za Fondiaria. Compagnia italiana d' assicurazioni sulla 
vita e contro le disgrazie accidentali che possono col- 
pire le persone. Capitale L. 25,000,000. — Agente gene- 
rale in Como, ing. Filippo Scalini, via G. Rovelli, 5. 

Società Reale di assicurazione mutua a quota fissa contro 
gli incendi e lo scoppio del gas, stabilita in Torino nel- 
l' anno 1829. Questa società distribuisce annualmente ai 
suoi assicurati i risparmi ottenuti. — Agente principale 
in Como, rag. Ignazio Rigoli, via Giovio, 264. 

V Eguaglianza. Compagnia d'assicurazione contro la gran- 
dine. — Rappresentata in Como dall' ing. Casati Ste- 
fano, piazza Cavour, 629. 

La Reale. Compagnia d'assicurazioni generali sulla vita 
dell' uomo. — Rappresentata in Como dalla Banca Teo- 
doro Giorgetti e C-, via Alessandro Volta, 18-#. 

Cassa Paterna. Compagnia anonima d'assicurazioni contro 
l'incendio e l'esplosione del gas, autorizzata con de- 
creto 13 febbraio 1862 e 12 marzo 1865. — Rappresen- 
tanza in Como, presso Gagliardi Pietro, via Domenico 
Fontana, 643. 

Riunione Adriatica di sicurtà contro i danni degli incendi, 
grandine, merci viaggianti ed assicurazioni sulla vita 
dell' uomo e per rendite vitalizie. — Rappresentante in 
Como, rag. Vittorio Passetti, via Vittorio Eman., 535* 



250 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



La Centrale. Compagnia d'assicurazioni contro l' incendio, 
scoppio del gas, apparecchi a vapore. — Rappresentata 
in Como dall' ing. Enrico Rossetti, via Vitt. Em., 540. 

Il Sole, contro l'incendio, il gas, il fulmiue ed apparecchi 
a vapore. — Rappresentante in Como, Pa setti Antonio, 
via Coloniola, 543. 

Sicurtà. Società d' assicurazioni contro la rottura dei cri- 
stalli, vetri, specchi, ecc. — Rappresentata dal ragio- 
niere Carlo Parravicini, piazza Mazzini, 129. 

Società mutua italiana contro i danni della grandine, con 
sede in Milano. — Agenzia in Como, rappresentata 
dall' ing. Gius. Bianchi, via Bernardino Luini, 317. 

Assicurazioni generali in Venezia. Società anonima istituita 
nel 1831, premiata con medaglia d'oro all'Esposizione 
nazionale di Milano. Capitale versato L. 3,937,500; to- 
tale fondi di garanzia L. 71,997,770. 15. Esercita le as- 
sicurazioni contro i danni degli incendi e della gran- 
dine, sulla vita umana, sulle merci viaggianti e contro 
le disgrazie accidentali. — Agenzia pel circondario di 
Como, rappresentata dall' ingegnere Gaetano Cicardi, 
piazza Cavour. — Dal 1° aprile 1882 la stessa Com- 
pagnia fu pure delegata a gerire l'amministrazione delle 
polizze dell'Agenzia assicuratrice, della Nazione, del Sole 
e dell'Aquila in liquidazione. 

Italia-Elvezia. Contro gli incendi. — Bappresentata dalla 
Banca Ronzoni e Grasselli, piazza Cavour, 614. 

La Nazione. Compagnia italiana d'assicurazione contro 
gli incendi. — Rappresentata in Como dall' ing. Gae- 
tano Cicardi, piazza Cavour, 634. 

Periodici 

Bollettino del Comizio agrario di Como, pubblicazione bi- 
mensile. — Tip. Bellasi e Bazzoro. 

Bollettino degli atti della Camera di Commercio di Como. — 
Si pubblica mensilmente. — Tip. C. Franchi. 

Foglio periodico della Prefettura di Como, per la pubblica- 
zione degli atti amministrativi e comunicati prefettizi. 
Prezzo annuo d'abbonamento L. 12. — Tip. F. Osti- 
nali di C. A. 

Guida Commerciale di Como, esce una volta all' anno. — 
Tip. C. Franchi. 

Il Lavoratore Comasco. Pubblicazione quindicinale del Cir- 
colo istruttivo popolare di Como. Redattore-capo respon- 
sabile, Bari Aristide. — Tip. dell' « Araldo » di Fran- 
cesco Ambrosoli. 



DELLA CITTÀ E SOBBORGHI DI COMO 251 



La Gazzetta di Como, giornale politico, amministrativo, 
commerciale. Esce tutti i sabati. — Tip. Comense, del- 
l' ing. Gerolamo Cetti. 

U Araldo, giornale quotidiano, moderato-indipendente. — 
Proprietario-direttore Francesco Ambrosoli. — Tip. 
dell' « Araldo » di F. Ambrosoli. 

L'Ordine, giornale della Provincia e della Diocesi di Como. 
Si pubblica tutti i giorni non festivi. — Tip. del- 
l' « Ordine » di Cavalieri e Bazzi. 

Manuale- Almanacco della Provincia di Como. Premiata 
pubblicazione annuale della ditta F. Ostinelli di C. A. 
iniziata nel 1838. 

Periodico della Società Storica Comense, pubblicazione illu- 
strata a fascicoli. — Tip. F. Ostinelli di C. A. 

Rivista di amministrazione e contabilità. Periodico mensile 
di otto pagine, diretto dal cav. prof. Ettore Mondini. 
Abbonamento annuo L. 4. — Tip. F. Ostinelli di C. A. 

Supplemento al Foglio periodico della R. Prefettura di Como 
per gli annunzi legali. Si pubblica al martedì e venerdì 
d'ogni settimana. Abbonamento annuo L. 6. — Tip. 
F. Ostinelli di C. A. 

Consolato della Repubblica Argentina 

Roncoroni Giov., via Giovi o, 260. 

Consolato della Repubblica dell' Uraguay 

Pizzarro y Becerra avv. Arturo, Console, via Unione, 116. 



252 



DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



DITTE COMMERCIALI 



DELLA CITTA DI VARESE 



Alberghi 

Ambrosetti L\iigi(Zeon d'oro) 
Bianchi-Bellinetti sorelle 

(Italia) 
Cattaneo Giacomo (Stella) 
Gabaglio eredi (Gambero) 
Limido, Garoni, Maroni e 

Comp. (Excelsior) 
Mazzucchelli Carlo (Madon- 
na del Monte) 
Riotti Carlo (Europa) 
Ved. Pessina e figli (Angelo) 

Apparatori da Chiesa 

Torniamenti Gaetano 

Armi 

Bassetti Romeo 

Arruotìni 

Calzoni Giacomo 

Rizzi eredi 

Rizzi Melchisedecco 

Banca e Cambio 

Banca Varesina di depositi 

e conti correnti 
Bonazzola G, B. 
Bossi Battista 
Mazzola-Conelli Cesare 

Birra 

Porretti Angelo e C. 
Caffè 

Albizzati Giuseppe (Stazione 
del Ticino) 



Antonini Vittore 
Brusa Vittore 
Forzinetti Attilio 
Frigerio Alberto 
Guarnieri Angelo 
Lodigiani Fr. (Staz. Mediter.) 
Massari Giuseppe 
Nosotti Carlo 
Piccinelli Tomaso 
Vanini fratelli 
Zanotti Ambrogio 

Calzolerie meccaniche 

Bernasconi Antonio 
Calimeri e C. 
Gaggini Francesco 
Ortelli Luigi 
Trolli Luigi 

Campane e lavori relativi 

Bizzozero avv. Giulio C. 
Bianchi Angelo e figli 

Cappelli 

Beltrami Luigi 
De-Micheli Martino 
Galli Edoardo 
Ghiringhelli Adone 
Maroni Gaspare 
Nicolini Pasquale 

Capi-mastri ed appaltatori 

Ambrosetti Ambrogio 
Bulgheroni Ambrogio 
Belli Antonio 
Castelli Paolo 
Mentasti Giuseppe 
Rossi Carlo 
Vedani Giuseppe 



DELLA CITTA DI VARESE 



253 



Carrozze 

Amolari Adolfo 
Belli Cesare 
Frontini fratelli 
Macchi fratelli 

Cartiere 

Molina Paolo Andrea 

Cera 

Peregrini Carlo 

Commissionari 

Corti Carlo e Comp. 
Dalli Gaetano 
Lorenzini Antonio 

Confetture 

Arioli Silvestro 
Buzzi Tranquillo 
Petracchi eredi 
Petracchi Giuseppe 
Vanetti Antonio 
Vanetti Cesare 
Yanetti Paolo 

Distillerie 

Bossi Serafino 

Droghieri 

Abbiati Zaccaria 

Baioni Ernesto 

Baj Francesco 

Bianchi Carlo 

Bianchi Luigi 

Brusa Adolfo 

Buzzi Rocco 

Cavezzali Carlo 

Curti Vittore 

De-Gianni Pietro 

Del Sole Carlo 

Gabaglio-Lanzavecchia Sof. 

Lanzavecchia Luigia 

Mazzola Giacomo 

Meroni ved. Morosini 



Minonzio Valentino 
Neuroni Carlo 
Pedotti Augusto 
Piatti Edoardo 
Piccinelli Angelo 
Talamona Enrico 
Visconti Angelo 

Ebanisti 

Mentasti-Belia Spirito 
Fabbrica di tessuti elastici 

Marinoni Francesco 

Fabbriche d'organi 
e d'istromenti musicali 

Alziati Luigi 

Bernasconi Pietro e figlio 
Bernasconi cav. Giuseppe 
Daverio Giuseppe 
Mentasti Giovanni 
Pinciara Battista 
Pusterla Federico 
Talamona Pietro 

Ferramenta 

Bacchi Vittorio 
Colombo Carlo 
Contini e Macchi 
Cremona Luigi e figli 
Odoni Teresa 
Tallachini Angelo 
Tenconi Giovanni 

Fondaco di rame 

Cremona Luigi e figli 

Formaggi 

Guffanti Cristoforo 
Guffanti Castelli M. 
Guffanti Erminio 
Guffanti Enrico 
Scappa Andrea 
Scappa Gerolamo 
Tenconi fratelli 



254 



DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Fornitori 
Casermaggio militare 

Valli Adolfo 

Fotografie 

Campiotti Luigi 
Fidanza Francesco 

Invernlciatori 

Bianchi fratelli 
Ghiggini Giuseppe 
Molina Ambrogio 
Molina Paolo 

Laterizi 

Aletti Carlo e C. 
Aletti Pietro e C. 
Ambrosini (Ditta) 
Biotti e Bossi 
Brusa Domenico 
Marzoli Angelo 
Rossi Guglielmo 

Lattonleri 

Albizzati Felice 
Del Grosso Giacomo 
Ghiringhelli Paolo , 
Lanzetti Onofrio 
Terraneo Serafino 

Lavorazione della Seta 

Bianchi e Rainoldi 
Cattaneo Leopoldo 
Fumagalli Attilio 
Fumagalli Carlo 
Lanzani fratelli 
Kiente Giacomo 
Maletto Angelo 
Sacconaghi Carlo 
Tasca Emilio 

Lavori in pietra artificiale 

Travaglini Achille 



Legnami d'opera 

Ermoli Giovanni 
Fidanza Carlo 
Franzosi vedova 
Marchesotti Cesare 
Vedani Cesare 

Legna da fuoco 

Mocchetti Felice 

Librai e Cartolai 

De-Carli Battista 
Ferri Giuseppe 
Galli Eugenio 
Macciachini Luigi 
Peia Giuseppe 
Perfetti vedova 
Rizzi Aurelio 
Torniamenti Tullio 

Liquoristi 

Bajoni Antonio 
Bonazzola Luigi 
Groppelli Angelo 
Piatti Edoardo 

Litografie 

Ogheri prof. Alessandro 
Galli Eugenio 

Macellerie 

Baj Giovanni 
Cagnoni Amatore 
Fontana Giuseppe 
Grampa Pietro 
Piccinelli Pietro 
Sacconaghi Pietro 
Stagni Angelo 

Marmisti 

Caravati Carlo 
Portalupi Giovanni 
Portalupi fratelli 
Zucchi vedova 



DELLA CITTA DI VARESE 



255 



Maglio da Rame 

Cremona Luigi e figli 
meccanici 

Besnati Pietro 
Conti Giuseppe 
Carabelli Antonio 
Mazzucchelli Carlo 
Videmari Giovanni 

Mediatori 

Bossi Sebastiano, in cascami 
Cantù Giov., in granaglie 
Comerio G. B., id. 
Conta Ippolito, id. 
Mocchetti F., in legn. d'opera 
Trolli Santino, in bozzoli 

Mercerie 

Ambrosetti Maria 
Bolognini Vincenzo 
Botta Andrea 
Broggi Antonio 
Barioli Antonio 
Brovelli Luigi 
Crugnola Antonia 
Crucoli Eliseo 
Corolo Ferdinando 
Ciceri Carlo 
Danelli Giuseppe 
Galli Rachele 
Gervasini sorelle 
Giudici Antonio 
Macchi Angelo 
Macchi vedova 
Martinoia Gaetano 
Mezzetti Ambrogio 
Mozzoni Amabile 
Pavesi Alberto 
Rossi Giuseppina 
Selmi Teresa 
Schiannini sorelle 
Trolli Adelaide 
Zavattoni Pietro 
Zerboni Rosa 



mobili 

Alesini fratelli 
Caprioli Giuseppe 
Colombo Pietro 
Della Canonica Antonio 
Fumagalli Pietro 
Mantegani fratelli 
Mentasti Pietro 

ombrellai 

Marforio Pietro 
Merzagora Cosmo 
Visconti Bartolomeo 

Orefici 

Bossi fratelli 
Cozzetti Sebastiano 
Ghiringhelli Alessandro 
Masera Ernesto 
Meroni Ambrogio 

Orologiai 

Bregonzio Alfonso 
Castani Luigi 
Chiccherio Paolo 
Corti Giulio 
Petracchi Carlo 
Porta Luigi 
Santini Giovanni 
Trezzini fratelli 

Ortopedici 

Sottocasa Santino 

Parrucchieri 

Bizzozero Luigi 
Berrà Battista 
Colombo fratelli 
Pedetti Carlo 
Pessina Pietro 
Talamona Gregorio 

Pilatura di riso 

Fraschini Domenico 



256 



DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Pellami 

Fraschini Domenico 
Garoni Davide 
Ghiringhelli Francesco 

pesi e Misure 

Bai Ernesto 
Corbetta Gioachimo 
Peia Pietro 

Pittori 

Colombo Giuseppe 
Fangazio prof. Giovanni 
Ogheri prof. Alessandro 

Ramiferi 

Botta Giov. Battista 
Bossi Emilio 
Colombo Ercole 
Gervasini Arcangelo 
Nicora Angelo 

Salumieri 

Bianchi Giuseppe 
Luchina Emilio 
Mera Giovanni 
Missaglia Ambrogio 
Nicora Leopoldo 
Nembri Angelo 
Odoni vedova 
Ribolzi Cesare 
Ribolzi Costante 

Sartorie 

Mentasti Giuseppe 
Mentasti Pietro 
Valugani Faustino 
Villa Alfonso 
Gandini Francesco 

Semai 

Bellotti Cristoforo 
Bianchi Luigi 
Redaelli Ambrogio 
Mozzoni nob. Attilio 



Spedizloneri 

Anzani fratelli 
Bianchi-Bellinetti Ernesto 
Carlo Corti e Comp. 
Crotti Luigi 
Lorenzini Antonio 
Impresa Varesina 

Tessuti e pannine 

Baiassi Antonio 
Carcano Giuseppe 
Colli fratelli 
Del Sole fratelli 
Ferrano Stefano 
Gabaglio fratalli 
Galbiati Felice 
Maciacchini Carlo 
Moroni Carlo 
Regazzoni Luigi 
Salveraglio Luigi 
Spagnolini Giovanni 
Trolli Pietro 
Villa fratelli 

Tipografìe 

Galli Eugenio 
Macchi e Brusa 
Mai e Malnati 

Tornitori 

Bianchi-Gioberti Carlo 
Ravasi Giuseppe 

valigerie e Sellerie 
Erba Pasquale 
Nicora Giovanni 
Romano e Comp. 
Torniamenti Pasquale 

vetrerie e chincaglierie 

Barioli Anastasio 
De-Carli Francesco 
De-Martini Antonio 
Goggia Felice ed Agapito 
Lucchini Luigi 
Ossola Luigi 
Vassalli Giacomo 



DELLA CITTÀ DI VARESE 25T 



Società d' Assicurazioni 

Cassa generale delle assicurazioni agricole e di assicura- 
zioni contro l'incendio. — Agente in Varese sig. Maz- 
zucehelli, con domicilio a Caronno-Ghiringhello. 

Compagnia d J assicurazione contro i danni degli incendi, 
sulla vita dell'uomo e per le rendite vitalizie, con sede 
in Milano. — Agente in Varese, Arcellazzi ing. Stefano. 

Il Mondo. Compagnia d'assicurazione contro l'incendio e 
sulla vita. — Agente in Varese, C. Mazzola. 

La Paterna. Compagnia anonima d'assicurazioni contro 
l' incendio e V esplosione del gas. — Agente in Varese, 
Mazzola Giacomo. 

Riunione Adriatica di sicurtà contro i danni degli incendi, 
grandine, merci viaggianti ed assicurazioni sulla vita 
dell' uomo e per rendite vitalizie. — Rappresentante in 
Varese, Veratti cav. ing. Calisto. 

Assicurazione Generale in Venezia contro la grandine ed 
incendi. — Agente in Varese, Croci rag. Francesco. 

Società Reale mutua di assicurazione a quota fissa contro gli 
incendi e lo scoppio del gas, stabilita in Torino. — 
Agente in Varese, Grugnola rag. Felice. 

Società di Mutuo soccorso contro i danni della grandine 
per le provincie lombarde. — Agente in Varese, Orri- 
goni Carlo fu Eugenio. 

Reale Compagnia italiana di assicurazioni generali sulla 
vita dell'uomo, sede in Milano. — Agenzia principale, 
presso l'avv. Ugo Scuri. 

Periodici 

La Settimana Varesina» Esce la domenica. — Direttore 
Giuseppe Ganna. — Tip. Mai e Malnati. 

L'Ape Varesina. Esce al mercoledì e sabato. — Editore- 
proprietario, Macchi e Brusa. 

Il Corriere del Verbano. — Si pubblica al mercoledì. — 
Redazione in Luino. — Tip. Intrese, Intra. 

La Rassegna mensile. Organo ufficiale della Camera di 
Commercio e del Comizio Agrario. — Tip. Macchi e 
Brusa. 

La Sibilla. Periodico di giuochi a premio. Si pubblica al 
20 di ogni mese. — Tip. Macchi e Brusa. 



258 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



DITTE COMMERCIALI 



DELLA CITTÀ DI LECCO 



Agenzia d' emigrazione 

Ongania Lorenzo 
Frigerio Mauri 

Alberghi 

Albertini Vittore (Croce di 

Malta e Italia) 
Pazzini Giuseppe (Morone) 

Armi e ferri da taglio 

Gilardi G. B. 
Marazzi e Fusi 
Mauri Carlo 

Attrezzi per filanda e filatoio 

(Oggetti in porcellana) 

Bettini fratelli 
Fighetti Carlo 

Bottai 

Galli Enrico 

Galli Francesco di F. 

Greppi Alessandro 

Caffè 

Figini Andrea (Operai) 

Giuseppe Mazzoleni (Risto- 
rante al lago). 

Fumagalli Edvige (Commer- 
cio) 

Peer e C. (Due Colonne) 

Pozzi Celestino (Caffè re- 
staurant alla ferrovia) 

Ripamonti Alessandro ( Caf- 
fè restaurant Lecco) 

Tegeitgel A. (Svizzero) 



Calce, cementi e laterizi 

Galli Angelo 

Galli fratelli fu Antonio 

Nava Achille 

Stropeni Luigi 

Villa Antonio 

Calzolerie 

Anghileri Giuseppe 
Castelli Giosuè 
Ferrano Carlo 
Invernizzi Giuseppe 
Isacchi Carlo 
Longhi Antonio 
Ponzoni Luigi 
Rusconi Carlo 
Tantardini Giuseppe 
Villa Luigi 

Capi-mastri ed Appaltatori 

Colombo Giovanni 
Garbagnati Giovanni 
Todeschini Pietro 
Todeschini Giuseppe 
Todeschini Bernardo 
Todeschini Francesco 
Todeschini Giacomo 
Vassena Francesco 

Cappelli 

Colombo Giuseppe e C. 
Gilardi Antonio 
Pennati Giovanni 

Carri e Carrozze 

Luisetti Luigi 



DELLA CITTA DI LECCO 



259 



Rossi Ambrogio 
Rossi Domenico 
Sala Antonio 

cascami di seta 

Erba Carlo 
Penci Giuseppe 
Pigazzini Luigi 

cera 

Bertarelli Antonio 
Corti Antonio 
Stoppani Luigi 

Chincaglieri 

Colombo Giuseppe 
Lavelli Carolina 
Locatelli Giovanni 

Coloniali, droghe e medicinali 

Agnoletti Arcangelo 
Airoldi Luigi 
Beltrami Carlo 
Benassedo Carlo 
Bertarelli Bernardo 
Carughi Luigi 
Figini Angelo 
Gandola Angelo 
Gilardi Tommaso 
Lavelli Battista 
Morlini Antonio 
Oggioni Giuseppe 
Redaelli Oostantina 
Redaelli Oscarre 
Riva Francesco 
Ronchetti Carolina ved.Galli 
Silva Albertini Francesco 
Silvia Ottavio 
Stoppani Giuseppe fu P. 
Stoppani Giuseppe fu G. M. 
Stoppani Luigi 
Valsecchi Fortunato 

Commissionari e Speditori 

Andreotti Giovanni 
Bolgeri Luigi 



Biffi Antonio (Lecco- Milano) 

Cagliani Ignazio 

Corti Giosuè 

Geronimi fratelli 

Giussani Antonio 

Gilardi Giuseppe 

Huber Giovanni 

Milani Battista 

Marni Romeo [Lecco-Milano) 

Concerie pellami 

Azzoni Ernesto 
Azzoni Lazzaro 
Carzaniga Pietro 
Conca fratelli 
Corti Antonio 

Cordami 

Ghislanzoni fratelli 
Tagliaferri Alessandro 

Fabbricatori di barche 

Galli Battista 
Galli Carlo Maria 
Galli Francesco 
Galli Mosè 
Galli Gaetano 

Fabbricatori di tele 

Svanetti Battista 

Fabbriche e vendita di aceto 

Estro Giuseppina di Ant. 

Fabbriche di paste e prestinai 

Arrigoni fratelli 
Balzarini Vincenzo 
Biffi Luigi 
Bonacina Emilio 
Bonacina Giuseppe 
Bonacina Leone 
Corti Pietro (ditta) 
Figini Evangelista 
Gerosa Carlo 
Invernizzi Serafino (ditta) 



260 



DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Lo vati Luigi 
Mazza Clorinda 
Mauri Orlando 
Ripamonti Raffaele 
Sessa Ambrogio 
Zappa Ferdinando 

Fabbri-ferrai 

Balbiani Giovanni 

Benassedo Pietro 

Biffi Pietro 

Conti Agostino e fratelli 

Negri Carlo 

Roncelli G. B. 

Vassena Pietro 

Falegnami 

Beretta Luigi 
Bravi Francesco 
Cantù Tiburzio 
Carsana Annibale 
Castelli Carlo 
Colombo Pietro 
Conti Antonio 
Erba Angelo 
Invernizzi Giuseppe 
Mauri Alessandro 
Mauri Galdino 
Monti Tomaso 
Pessina Carlo 
Raineri Luigi 
Rhò Luigi 
Rosa Tomaso 
Sassi Antonio 
Spreafìco Gaetano 
Tentori Antonio 
Valsecchi Francesco 
Viglienghi Antonio 

Ferramenta 

Baruffaldi Luigi 

Cima Bernardo fu G. B. 

Cima Filippo 

Cima Giuseppe 

Cima Paolo 



Malugani Giovanni 
Vergottini Francesco 

Fotografie 

Albeni Enrico 
Mariani Federico 

Fumisti 

Arrigoni Enrico 
Vallini Carlo 

Granaglie 

Anghileri Carlo 
Baggioli fratelli 
Carerà Battista 
Cermenati G. B. 
Gattinoni Agostino (ditta) 
Gilardi Giuseppe 
Ongania Giuseppe 
Vercelloni Luigi 

inverniciatori 

Biancardi Ferdinando 
Corti Carlo 
Colombo Elia 
Drisaldi Ettore 
Mattarelli Giacomo (ditta) 
Pogliani Giovanni 
Tagliaferri Luigi 

Latticini 

Binaghi Antonio 
Binaghi-Brusadelli T. 
Binaghi Giuseppe 
Binaghi Ernesto 
Binaghi Luigi 
Binaghi Paolo 
Pan zeri Carlo 

Paltonieri ed ottonai 

Biffi Albino 
Colombo Luigi 
Mattarelli Giulio 
Morganti Fedele 
Ricconi Giacomo 



DELLA CITTA DI LECCO 



261 



Lavorazione della seta 

Bellingardi Enrico e Luigi 

fratelli 
Corti fratelli 
Gattinoni e Nava 
Orio Bernardino 
Ronchetti fratelli 
Scatti G. B. (ditta) 

Legna da fuoco 

Anghileri Domenico 
Bregalio Silvio 
Ghislanzoni Alessandro 
Prina Filippo 

Legnami d' opera 

Bartesaghi Antonio 
Bartesaghi Battista 
Bartesaghi Carlo 
Bartesaghi G. e figli 
Capararo e Ghislanzoni 
Gattinoni Agostino 

Liquori, Birra, ecc. 

Brambilla Carlotta 
Corti Geremia 
Frigerio G. B. 
Polvara Napoleone 

Litografie 

Peppel Augusto 

IW Macchine da cucire 

Belgeri Francesco 
Belgeri Luigi 
Huditz Eugenio 

Macellai 

Colombo Antonio 
Corti Paolo 
Corti Emilio 
Huonder Giuseppe 
Rossini Giovanni 



Maniscalchi 

Belloni Giuseppe 
Erba Geremia 
Esposito Albino 

Meccanici e idraulici 

Anghileri fratelli 
Redaelli Luigi 
Marazzi e Fusi 
fattarelli Giulio 
Tentorio Giuseppe 

Mercerie e Mode 

Bolis Giovanni 
Bosisio Bernardo 
Chiesa Francesco 
Colombo Tranquillo 
Donghi e Tocchetti 
Fumagalli Giacomo 
Fumagalli sorelle 
Landi Luigia 
Lavelli Carolina 
Locatelli Giovanni 
Nava Mario 
Rigamonti Giovanna 
Tocchetti Filippo 

Mobili 

Chiesa Baldassare 
Chiesa Gaetano (ditta) 
Mattarelli Carlo 
Mattarelli G. (ditta) 

Negozianti In pesci 

Biffi Giovanni 
Monti Pasquale 
Riva Carlo 

Negozianti di vino 
air ingrosso ed al minuto 

Albisetti Giovanni 
Bartesaghi Giovanni 
Bellingardi Enrico 
Benallio Giuseppe 



262 



DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE., ECC. 



Beretta Domenico 
Bianchi Giovanni 
Biffi Albino 
Bonomi Giovanni 
Bussola Giuseppe 
Casati Luigi 
Castelli Giovanni 
Cattaneo Giuseppe 
Erba Martino 
Ferrano Luigi 
Giussani Antonio 
Locatelli Battista 
Marforio G. B. 
Mazzoleni Giuseppe 
Molteni G. B. 
Monti Carlo 
Narcisi Pietro 
Nava Giuseppe 
Negri Giovanni 
Pazzini Giuseppe 
Polvara Francesco 
Pozzi Celestino 
Ripamonti Alessandro 
Rusconi Innocente 

Offellerie 

Lavelli G. B. 
Levati Enrico 
Locatelli Marco 
Mauri Cesare 
Vittori Giuseppe 

ombrellai 

Marforio Bartolomeo (ditta) 
Marforio Carlo 

orefici 

Benedetti Francesco 
Colombo e Canesi 
Fondra Cesare 
Monti Paolo 
Muttoni Andrea 
Muttoni Giuseppe 
Rusconi Giacomo 



orologiai 

Astorri Redegondo 
Colombo e Canesi 
Fustinoni Alberto 
Mauri Giacomo 
Rivolta Achille 
Signorelli Giuseppe 
Zappelli Giovanni 

ortopedici 

Carcano Pasquale 

Panierai 

Bonacina Vincenzo 
Molteni Giuseppe 

pesi e misure 

Conti Giuseppe 
Corti Pietro 
Giovenzana Giovanni 
Valsecchi Luigi 

Pietre e marmi 

Aldeghi fratelli (ditta) 
Andreotti Giovanni 
Fumagalli Giuseppe 
Gavoldi Giuseppe 
Marella G. B. 
Noli Paolo 
Schera-Vanoli 

Pizzicagnoli 

Anghileri Giacomo 
Benassedo Antonio 
Corti Ambrogio 
Gattinoni Carlo 
Mambretti Giuseppe 
Milani Giuseppe 
Pigazzini Luigi 
Polti Annetta 
Signorelli Alessandro 
Signorelli Giovanni 
Spini Giuseppe 
Solari Margherita 



DELLA CITTA DI LECCO 



263 



rolvere pirica e cartucce 

Fiocchi fratelli 
Piloni Giulio e C. 

Pubblici mediatori 

Anghileri Dom., in grano 
Benedetti Francesco, idem 
Bosisio Agostino, in seta 
Fumagalli Vinc, in grano 
Magni Giov., in bestiame 
Roncaletti Giovanni, id. 
Rocca Romeo, in seta 
Rusconi Giacomo, id. 

Ramierl 

Airoldi Filippo 
Airoldi Giovanni 
Carissimo Giovanni 
Cenati Luigi 
Cendali Bernardo (ditta) 
Cendali Carlo 
Mangioni Enrico 

Reti 

Archetti Luigi 

Salsamcntarie 

Beretta Giovanni 
Beretta G. B. 
Bonacina Luigi 
Figini Felice 
Figini G. B. 

(Saponi, olii, ecc. 

Baggioli fratelli 
Gonfalonieri Alessandro 
Malugani-Rigamonti Mar. 
Corti Felice 

Sellai 

Bonelli Giuseppe 
Castro-Biffi. Zelinda 
Villa Ercole 
Zappa Anselmo 



Stabilimenti metallurgici 

Mattarelli Giulio 
Wilhem Federico 

Tappezzerie 

Chiesa Baldassare 
Galimberti Angelo 
Pizzi Angelo 
Tentori Antonio 

Tele d'imballaggio 

Rigamonti Gaetano 

Tele metalliche 

Maralla Carlo 
Tacchi Giuseppe 
Tacchi G. B. fu Pietro 

Tessuti 

Cornelio fratelli 
Gilardi Angelo 
Lazzari Antonio 
Longhi Giacomo 
Monti Salvatore (ditta) 
Ongania Giuseppe 
Ortelli Giuseppe 
Polti Antonio 
Torri Giuseppe 

Tintorie 

Pochintesta Francesco 

Tipografìe,iiibrerie,Cartolerie 

Corti Giuseppe 
Cima Giosuè 
Gatti Alessandro 
Grassi fratelli 
Rota Angelo 
Urio Rodolfo 
Vigano Angelo 

Trattorie con alloggio 

Bonfanti Beat. [Arpa nuova) 
Bucchi L. [Albergo del Ponte) 



264 DITTE COMMERCIALI, RAPPRESENTANZE, ECC. 



Cima G. B. (Moro) Regondi Ani [Lecco-Brba- 

Gaffuri Cesare [Vapore) Como) 

Ghislanzoni Teresa [Corona) Urio Rodolfo [Lecco-Colico) 

Mojoli 0. (Cetra ffi oro) Trasporto merci 
Pazzini Rosa-M. [Primavera) 

Pigazzini Lorenzo [Arpa) Andreotti Giovanni [Agenzia 

Ripamonti Vitt. [Cappello) di citta per trasporto mer- 

Ticozzi Antonio [Angelo) ci a domicilio dalla ferr.) 

Tornitori in legno Aondio Battista [Lecco-Mi- 

Bonacina Anselmo ni2?°- * t n- -j 

Milani Luigi ^rosa f T ratelll > lde , m 

Tondini Angelo £ anze £ Lorenzo, idem 

Tentori Francesco 7 '™ h ^° ft cc * B ™™) , 

Figini Ezechiele Zimbelli Fv. (Lecco-Bergamo) 

Vetture giornaliere Vetrerie e Terraglie 

Asnago Antonio [Lecco-Asso) Frassi Alessandro 

Colombo fr. [Lecco-Oggiono) Griner Raimondo 

Cremonini G. (Lecco-Introb.) Tocco Pipino 

Società d' Assicurazioni 

Riunione Adriatica di sicurtà contro i danni degli incendi, 
grandine, merci viaggianti ed assicurazioni sulla vita 
dell' uomo, e per rendite vitalizie. — Agenzia principale 
in Lecco, Micheli avv. Cesare. 

Compagnia d'assicurazione contro i danni degli incendi, 
sulla vita dell' uomo, e per le rendite vitalizie, con sede 
in Milano. — Agente in Lecco, Bolla ing. Attilio. 

Società Reale di assicurazione mutua a quota fissa contro gli 
incendi e lo scoppio del gas, stabilita in Torino. — - 
Agente in Lecco, Vicini Gaudenzio. 

Assicurazioni Generali in Venezia contro i danni degli in- 
cendi, grandine, merci viaggianti e ramo vita. — 
Agente in Lecco, Riva Ulisse. 

Il Mondo. Compagnia anonima d' assicurazione a premio 
fìsso contro l' incendio. — Rappresentante in Lecco, 
Cattaneo Marco. 

La Fondiaria. Compagnia d' assicurazione contro gli in- 
cendi. — Rappresentante in Lecco, Carabelli Paolo. 

La Paterna. Società d'assicurazione contro gli incendi. — 
Rappresentante in Lecco, Bianchi Tito. 

Italia. Società di riassicurazioni e coassicurazioni gene- 
rali di Genova. — Rappr. in Lecco, Baruffaldi Egidio. 

Periodici 

Il Resegone, periodico settimanale. — Tip. G. Corti. 

Il Nuovo Lario. id., Redaz. a Menaggio. — Tip. Grassi, Lecco. 



IIrticoli Riversi 



LIBER CVMANVS 



VERSIONE 



ANGELO SCALABRINI 



Professore nel R. Liceo Volta 



PREFAZ IONE 



Dopo una guerra di dieci anni e più di cento 
combattimenti, il 6 agosto 1127 Como fu di- 
strutta dai milanesi, e la rabbia dei vincitori 
era stata pari all'accanimento della resistenza 
e ai rovesci patiti durante quella lunga contesa. 

Il fuoco e il maglio demolitore avevan fatto 
della bella città del Lario, contro la santità 
dei patti giurati, un mucchio di rovine; gli 
antichi monumenti, che la rendevano insigne 
fra le città lombarde, le ville, soggiorno di 
delizie, le sue mura turrite, contro cui rom- 
p evasi fin dagli ultimi tempi dell' impero romano 
il furore dei barbari, tutto era scomparso. [Morti 
i migliori, avvilita e impoverita la nobiltà, di- 
sperso o condotto schiavo il suo popolo, deserto 
dalla lunga guerra e dall' ultimo saccheggio 
il contado, Como non era più che un nome; 
e il Barbarossa, quasi 30 anni dopo, poteva 
scrivere in un suo privilegio, in data di Lodi 



LIBER CVMANVS 



il 23 marzo 1159: « quorum (comensium) civi- 
tatem in cinerem collapsam funditus riedifìca- 
vimus»; e in un altro del 1175: « civitatem 
cumanam quam destruetam invenimus et nostra 
benignitate denuo reparavimus ». 

Solo le chiese, e fra queste il Duomo, San 
Fedele, S. Giacomo, S. Abondio, risparmiate 
dalla pietà dei vincitori, sorgevano sul piano 
desolato come quercie robuste in mezzo a un 
campo battuto dalla grandine; e le poche ca- 
panne di paglia e di loto, ricoperte di assicelle, 
parva rnapalia, come dice il poeta, piantate 
qua e là intorno a quelle e su le rive del lago, 
rendevano più evidente il contrasto fra la pas- 
sata grandezza e la presente miseria. 

I cittadini, che erano sfuggiti alla morte e alla 
servitù, furtivi si aggiravano tra quelle ruine 
invocanti il giorno della vendetta ; e forse fra 
loro un uomo, che dopo aver difesa invano la 
patria sul campo di battaglia, pensava di porre 
sulla sua tomba la corona immortale del valore, 
cantandone le gesta. 

Si licei in parvis exemplis grandìbus uti... 

come Omero sulle sonanti rive dell'Ellesponto, 
così il rozzo poeta comasco, senza genio e senza 
studio, a cui amore, ira, pietà per la patria 
perduta tenean luogo di musa, qui veniva sulle 
deserte sponde del Lario, nel silenzio della 
notte e della morte, a ispirarsi e a cercare 
conforto. 



LIBER CVMANVS 



Il Liber Cumanus, sive de bello mediolanen- 
sium adoersus comenses, che presento tradotto 
ai lettori dell' Almanacco, appagando così un 
antico desiderio di molti nostri concittadini, 
tra cui il Cantù ed il Brambilla, fu pubblicato 
per la prima e unica volta dal Muratori nel 
V voi. Rerum Iteti. Script, con prefazione e note 
del padre somasco Antonio Maria Stampa. 

Il Liber Cumanus è composto di duemila e 
trenta versi esametri e leonini; la intonazione 
epica, le imitazioni, gli emistichi e gli interi 
versi classici e massime virgiliani, intercalati 
nel testo, fanno contrasto colla povera, rozza, 
e talvolta sgrammaticata ineleganza dello stile 
e della lingua. 

Malgrado però questi difetti, il Cumanus per 
quella passione di patria che palpita dentro a 
quella povera forma, massime verso la fine, e 
per i particolari storici che dà, riesce di non 
lieve interesse. 

Nella mia versione, pure cercando di con- 
servare il colorito dell'originale e la scrupolosa 
esattezza dei particolari storici, ho creduto bene 
di scostarmene, ogniqualvolta la fedeltà poteva 
rendere oscuro o noioso il racconto dei fatti. 

Il Liber Cumanus è opera di un contempo- 
raneo, poiché l'Autore protesta di voler narrare 
solo i fatti di cui fu testimonio oculare : 

Quceque meis oculis vidi potius reserabo; 

e fu scritto certamente nel trentennio che corre 



LIBER CVMANVS 



tra la distruzione di Como (1127) e la sua riedi- 
ficazione (1159). Infatti il nostro poeta nei primi 
due versi parla della guerra come di un'azione 
assolutamente passata : 

Bellum quod gessit populus cum gente superba 
olim: 

e in fine del poema, quando tocca dei mali 
inflitti ai comaschi dai vincitori, dice che du- 
ravano ancora (verso 1026-27) : 

Hic habeat finem jam nune liber iste dolorum, 
quos sibi fecerunt et nunc facit ordo malorum. 

Ora Como, presa e distrutta nel 1127, giacque 
nella dura servitù fino al 7 settembre 1158; 
quando il Barbarossa, per fiaccare la potenza 
milanese e con essa le sorgenti istituzioni co- 
munali, trovò il suo tornaconto a proteggere 
le città nemiche de' suoi nemici, e, visto che 
il divieto platonico del 1156 di non recar danno 
ai comaschi aveva sortito effetto opposto al 
voluto, nel trattato del 1158 con Milano, volle 
riconosciute le nostre libertà comunali non 
solo, ma aiutò i comaschi a riedificare la loro 
città e le nobili mura e le torri che ancora la 
cingono; e forse allora, per fronteggiare i mi- 
lanesi nelle lotte future, pose le fondamenta 
del Baradello. 

Chi fosse il poeta e di che gente, si ignora; 
il tempo o la sua modestia ce ne invidiò il 
nome ; e forse pensatamente egli volle, per 
orgoglio di cittadino e per un pio sentimento 



LIBER CVMANVS 



di patria carità, identificare sé e 1' opera sua 
nel nome della patria diletta ; quasi volesse si- 
gnificare che un popolo non muore, quando 
cade combattendo da eroe e quando fra gli 
epigoni suoi vi è chi ne eterna il valore col 
canto. 

Primo Benedetto Giovio, e, sulla fede di lui, 
gli altri storici comaschi, parlano di un altro 
poeta contemporaneo alla guerra decenne, Bru- 
namondo, che dopo V eccidio della patria si 
ritrasse nella solitudine a Montagna, terra della 
Valtellina, e là compose un libro, prose e versi 
elegiaci, che dal luogo del suo rifugio chiamò 
Montano, nel quale, piangendo i dolori suoi e 
quelli della patria, fu tratto a meditare sulla 
inanità delle cose umane. 

Forse l'Anonimo comasco e il solitario Bru- 
namondo non sono che un uomo solo ; ma 
nella assoluta mancanza di documenti, non 
posso dare alcuna prova di questa induzione, 
che mi sembra tanto ovvia da maravigliare 
come non sia stata mai fatta dai nostri storici. 

Tuttavia, le ricerche per scoprire il nome 
dell'Autore del Liber Cumanus non approda- 
rono a nulla. 

Benedetto Giovio nella St. pat., 1. I, e Fran- 
cesco Cigalini nella De Nobil. patria?, 1. II, lo 
dicono scritto da un anonimo. Paolo Giovio nel 
Descriptio Larii lo attribuisce ad un Marcus 
Cumanus ; una tradizione abbastanza rispet- 
tabile per la sua diffusione lo dice opera d'un 



10 



LIBER CYMANVS 



Raimondi, e fin da due secoli fa questa nobile 
ed illustre famiglia cittadina ne menava vanto 
e lo adduceva come un titolo della sua nobiltà 
antica. Il padre Stampa, che al poema comasco 
dedicò lunghi e pazienti studi e a cui dobbiamo 
se questo non sia stato interamente preda del 
tempo, fondendo il Marcus del Giovio ed il 
Raimondi della tradizione, pensò che potesse 
essere un Marcus Raimondi. Ma l'affermazione 
del Giovio e della tradizione e la congettura 
dello Stampa non sono suffragate da nessun 
documento; anche gli alberi genealogici dei 
Raimondi, che potevano portar qualche luce, 
non vanno oltre il 1300, almeno quelli visti da 
me; quantunque la nobiltà di quella famiglia 
sia di data assai più remota e ad essa si ascriva 
Anselmo vescovo, che rappresentò Como alla 
pace di Gostanza, e sia nominata nel Liber 
Cumanus, ove quei di Menaggio per insultare 
un drappello di comaschi li chiamano de gente 
Raimondi, e nel testamento di Valberto vescovo 
di Como, che risale al decimo secolo. 

Ma il nome dello scrittore è di una impor- 
tanza relativa, poiché gli elementi soggettivi, 
sparsi qua e là nel racconto, offrono dati pre- 
ziosi di veridicità e gettano sulT ignoto autore 
una luce simpatica, che rende interessante ed 
autorevole l'opera sua. 

E quantunque il Codice del Cumanus sia 
andato smarrito, e non si abbiano neppure i 
due di data relativamente recente, su cui lo 



LIBER CVMANVS 11 



Stampa redo il testo da lui pubblicato; tuttavia 
T autenticità e la veridicità del Liber Cumanus 
non fu mai posta in dubbio da nessuno degli 
storici comaschi e milanesi, che vi attinsero a 
larga mano le notizie della guerra decenne. 

Solo il Sismondi nella Storia delle Repubbliche 
Italiane, pur convenendo che i comaschi di quel 
tempo fossero i soldati più valorosi d' Italia, 
non presta fede alla lega di tante città contro 
Como, e crede che l'orgoglio cittadino e l' iper- 
bole, di cui fa spesso uso il poeta, gli abbiano 
fatto alterare la verità in questo particolare. 

Non mi dilungherò a provare 1* autenticità 
del Liber Cumanus, poiché nessuno Y ha mai 
posta in dubbio, e bastando a confermarla la 
testimonianza dei Giovio e del Cigalini, i quali 
affermano che il Codice del Cumanus in archiviis 
comensium religiose custoditur. Ora il codice 
religiosamente custodito e che pareva antico 
a quegli uomini di codici e di cose patrie in- 
telligentissimi, non poteva essere il frutto di 
recenti mistificazioni. 

Ma i dati ed i fatti su cui si appoggia la 
veridicità del Cumanus sono molti e di natura 
diversa, né io posso esporli qui, non con- 
sentendolo lo spazio concessomi dal compila- 
tore di questo Almanacco. Lo farò altrove, e 
per precisare il valore storico di questo docu- 
mento, e per dissipare il dubbio del Sismondi 
su un fatto di capitale importanza. 

Così pure, per la stessa tirannia dello spazio, 



12 LIBER CVMANVS 



non posso qui parlare affatto delle condizioni 
politiche, religiose e intellettuali della Lom- 
bardia e di Como nel tempo in cui visse il 
poeta e avvennero i fatti da lui narrati; solo 
di volo ricorderò le cagioni di quella guerra fra- 
tricida, citando senza commenti la scheda dello 
stesso autore del Liber Cumanus, pubblicata 
pure nel V voi. Rerum ItaL Seriptores : 

« Nell'anno del Signore 1127 i milanesi di- 
strussero la città di Como. Questa ne fu la 
cagione. Enrico iv imperatore aveva investito 
dell'episcopato comasco Landolfo da Carcano, 
e i cittadini avevano eletto Guido dei Grimoldi, 
il quale piaceva più al popolo, perchè era stato 
eletto secondo il buon dritto. Landolfo viveva 
nel castello di S. Giorgio, nella pieve di Agno, 
e i comaschi, tenuto consiglio, di notte tempo, 
guidati da Adamo del Pero e da Gaudenzio 
Fontanella, presero d'assalto quel castello, vi 
fecero prigione Landolfo, che condussero a 
Guido vescovo colle mani legate, e vi uccisero 
due suoi nipoti, Ottone e Lanfranco. Le mogli 
degli uccisi, indossate le loro vesti sanguino- 
lenti e accompagnate da tutto il parentado, 
colle mani in croce se ne vennero dall' arci- 
vescovo che allora reggeva Milano e che era 
oriundo da Clivio, perchè vendicasse gli uccisi. 

« I milanesi subitamente, fatte tre schiere, 
piombarono su Como per la parte di Rebbio, 
di Chiasso e di Zerbio; ma per molti anni non 
poterono distruggere la città, prima che molti 



LIBER CVMANVS 13 



fanti e cavalieri da una parte e dall'altra fos- 
sero uccisi, come è scritto in molti libri che si 
sono di già fatti, e come io pure dirò in questo 
che ora vo facendo. E tuttavia il vescovo fu 
Guido e non Landolfo. 

« La distruzione di Como incominciò il dì 6 
di agosto, nella festa di S. Sisto ». 

Premesse queste brevi notizie, lascio la pa- 
rola all'antico poeta, nella lusinga di non aver 
fatto opera sgradita ai lettori dell' Almanacco 
offrendo loro una pagina gloriosa della storia 
cittadina. 



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LIBER CVMANVS 



Narro la guerra già sostenuta dai comaschi 
contro una gente superba. Ma sonvi in essa 
dei fatti degni appena di essere accennati, 
ed altri memorabili. Perchè a tutti siano più 
noti, dirò il vero per quanto mi è possibile, 
tacerò il falso, e sopratutto parlerò delle cose 
ch'io stesso vidi coi miei occhi : come i mila- 
nesi improvvidi ed astuti vollero da vincitori 
abusare della forza, e le altre genti tutte, co- 
strette e a malincuore, fossero trascinate al 
grande delitto. Gli isolani giurano di far la 
guerra ai fratelli ed agli amici : giurano quei 
patti che trarranno a morte i cari figli : ma non 
ardiscono di gettarsi contro i comaschi, e noi 
dovrebbero. Come però li videro assediati e 
oppressi, prendono partito di fare loro aspra- 
mente la guerra. E colle mani devastano e coi 
piedi calpestano. 

Isola, sarai dannata, poiché hai dato opera 
a tanto male. Conoscerai d'essere rea del sangue 
di tanti uomini.Vincitrice, hai dato sollecito aiuto 
nell'apprestar tante sciagure, tutto devastando 
all'intorno. L'episcopio, un dì ricco e glorioso, 



i6 L1BER CVMANVS 



fu abbattuto, perchè vedevi la tua salvezza nel- 
l'eccidio dell'emula città. prodiga di ruine, o 
insidiatrice di ogni cosa, tu allatti i piccoli 
per affogarli nel loro sangue. furiosa e 
insaziata, non vedi la troppa strage de* tuoi 
gridar vendetta in cielo del sangue versato 
sulle onde ? E quando anche distrugga la 
splendida città comasca, come tenti di abbat- 
tere la materna chiesa di Como, e ti agiti 
più che puoi perchè cessi di esistere ? Ri- 
cordo che un tempo in un'adunanza della città 
dicesti di voler piuttosto vendere i diletti figli 
e ridurre prima il cibo de' tuoi coloni a quattro 
fave al giorno che acconsentire a vergognosa 
pace. E intanto, in onta alla data fede, conduci 
alla pugna contro i cittadini te e i tuoi. Il campo 
di Rebbio è testimone di tanta strage. Lo 
attestano i monti, lo attesta questo Baradello. 
Troia era difesa da' suoi duci, e fra quelli 
Ettore, Enea e Paride. Tutti pugnavano i fra- 
telli di Ettore. Combatte il fortissimo Adamo 
Del Pero e flagella il duro nemico ; incuora 
gli alleati e tutti conforta alla battaglia. Si 
contende in campo aperto e l'aria risuona di 
clamori ; un denso velo di polvere ricopre il 
cielo. Si insegue, si fugge e si ritorna all'armi. 
Giulizio Broccardo, guidato da iniquo destino, 
fra la strage si avanza : ma egli stesso, mentre 
uccide, cade trapassato dalla lancia del fiero 
Eriberto Pepe. Sta vicino Pietro Abate, che 
tenta vivamente di dargli soccorso. Mentre 
desidera e si sforza di essere vindice della morte, 
sé stesso dimentica : Pietro cade per la spada 
di Coligni, e morendo morde coi denti le erbe 
verdeggianti. L'alfiere Sicherio intanto appunta 
l'asta contro il petto dell' araldo Coligni. Pru- 
dente questi si difende dalla lancia coprendosi 



LIBER GVMANVS 17 



col grande scudo. Il vigile Adamo vede da lunge 
il combattente, e col ferro stretto in pugno vola 
in suo soccorso. Colla spada investe il nemico. 
Il capo, spiccato dal collo, cadendo, rotola colla 
faccia contratta dallo spasimo della morte. 
Freddo e copioso sudore distillano le membra 
affaticate, e nei campi dintorno si leva una 
polverosa nube sanguigna. Verso il tramonto 
le schiere si separano e, deposte le armi, po- 
sano sul campo. Così la oscurità della notte 
mette fine alla strage. 

Nel cielo scintillano le stelle, e i combat- 
tenti, ritrattisi negli accampamenti e bevuto 
copioso vino, si abbandonano a tacito sonno. 

La luce del giorno richiama gli uomini alla 
battaglia agognata. Gli incauti e fidenti ca- 
valieri comaschi, di nulla dubitando, tardi se 
ne vengono alla pugna; mentre i milanesi, 
timorosi di una sconfìtta, tacitamente neh' o- 
scurità della notte avevano preso campo sulle 
rive scoscese, nella campagna, sulle vie tor- 
tuose e nei luoghi più atti al combattimento. 

I cittadini, che si presentano tardi alla bat- 
taglia e non trovano posizioni favorevoli per 
respingere Y assalto, cauti e come meglio 
possono tengono testa, a quelli, per alcun 
tempo combattendo dagli scogli o appiattati 
fra i boschi e sul monte ed uccidendone 
molti. Da una parte e dall'altra contendono ca- 
valli e fanti, le schiere si confondono, e molti 
rendono coll'anima la vita. Soldato e prete qui 
cade fra l'erbe verdeggianti il figlio di Ardi- 
zione di Sumerada; qui in difesa della libertà 
cade al suolo prostrato dalle ferite il valoroso 
Gerolamo, alfiere della fanteria. Mentre così 
combattono e molti mordono la polvere, i ne- 
mici compatti per la vallea del torrente Aperto 



18 LIBER CVMANVS 



sì accostano alla città e la trovano sola e sguer- 
nita di difensori. Entrano, saccheggiano, ucci- 
dono, tutto calpestano e ringhiano a guisa di 
cani : sgozzano i vecchi e denudano fanciulli 
e donne. Mettono a ruba e a fuoco le chiese. 
I cittadini, ciò udito, lasciano il campo e corrono 
sulla cima del sicuro monte Baradello, e ve- 
dendo la città in fiamme, precipitano al basso 
per via diruta, e rincuoratisi a vicenda per 
portare insieme soccorso all' afflitta città, en- 
trano prestamente a Como. 

Sorpresi i milanesi, tutti intenti a spogliare 
e a predare, fortemente si lanciano nella mi- 
schia, ripresa su tutti i punti. I nemici, in- 
timoriti, volgono le spalle; e i cittadini li in- 
calzano, avendo prima posto in salvo i fratelli 
e i figli imbelli. Fuggono i cavalieri e i fanti, 
abbandonati a morte, giacciono al suolo cada- 
veri insepolti e puzzolenti. Molti sono i pri- 
gioni, ma più di mille gli uccisi. I superstiti a 
stento riguadagnano gli accampamenti, la- 
sciando dietro i caduti in crudele agonia. Be- 
vendo si danno al sonno; ed anche i cittadini 
reduci, stanchi della strage, nel vino e nel sonno 
leniscono i dolori e sopiscono la mente e il cuore. 

Alta quiete si stende su tutto, uomini, uccelli, 
bestie. Non dorme però l' Isola, né su lei si 
libra la pace. Vigila, pensa e discute insana, il 
da farsi, poiché ha tradito i suoi alleati, come 
Giuda il Maestro. E quando li vede stretti dalla 
guerra e conosce il nemico di molto più forte, 
turpemente li abbandona e dimentica i giura- 
menti, che poco prima aveva fatto. E seco 
trae nella ribellione, per mezzo di certi suoi 
mandatarii, Bellagio, Gravedona e Menaggio. 

Gli isolani se ne vanno a Milano, ed aprendo 
l'animo loro, rivelano i mali pensieri che fer- 



LIBER GVMANVS 19 



vono in petto a quelle genti inique e chiedono 
aiuti ed armi. 

S'allegrano i milanesi di tutte le cose udite, 
e rispondono che sarà dato loro tutto quanto 
domandano, cavalieri, fanti, vettovaglie, e 
inoltre promettono di costrurre navi. Così pat- 
teggiano di far la guerra ai comaschi, piegando 
il collo a turpe giogo, congiurati, non alleati : 
congiurano così i tristi insieme a danno di 
tutti i giusti, e scellerato con scellerato si 
accoppia. Per sola invidia si sottomettono ai 
perversi, e per odio condannano sé e i figli 
alle catene dell' inferno, poiché gridando gli 
isolani che il sangue dei comaschi cada su 
loro e sui figli, dannano anche questi alle pene 
delle fiamme eterne. 

Mesti intanto i comaschi e privi di amici, 
deplorano l'alleanza e piangono il tradimento. 
Gli isolani, uscendo tosto alle selve a recidere 
gli alberi, si affrettano a costrurre sette navi e 
insistono neirimpreso lavoro, e vi si sforzano 
per condurlo a termine, giurando ruina a tutta 
la patria comasca. E in domenica minacciano 
e si fan sicuri che Como non avrebbe visto il 
giovedì. 

Radunata molta gente da tutte parti, ne 
riempiono le navi qua e là raccolte e unite, ne 
affrettano la partenza, contando di prendere 
di sorpresa e quindi alla sprovvista la città. 

S'avviano verso Como, e la ciurma delle navi 
discende a Laglio per attendervi un drappello 
di soldati che viene pedestre. L'Isola, viste 
quivi le sue forze convenute sicure, esorta i 
suoi alla battaglia contro i nemici odiati; e 
parte per dare pronto 1' assalto. Lungo il 
cammino fuggono i timidi alle grida e allo 
strepito delle armi. 



20 LIBER CVMANVS 



Ma il vescovo distribuisce le scolte alle 
porte, perchè siano vigilate intorno la città e 
le mura, e provveduto ogni cosa, pone fine 
alle parole e ascende sulla flotta condotta 
da gioventù addestrata al maneggio del remo. 
Le navi degli isolani, oltrepassato Torno, si 
additano sul lido opposto gli amici. Dalla pia- 
nura che si stende lungo la Brengia i nostri 
scorgono le vele biancheggianti, i soldati e 
le bianche insegne sventolanti. Si ode intorno 
un suon d'armi e di voci e di cavalli nitrenti 
da lontano. E il rumore riempie le valli, i colli 
e i monti. I coloni dei dintorni fuggono e cer- 
cano salvezza alle rupi ed agli scogli. I co- 
macinati tutti discendono dalle navi e rico- 
prono il piano. Si avanzano pronti nell' armi, 
lasciando parte di loro sulla spiaggia in difesa 
delle navi. Quello sbarco porta loro sciagura : 
incerti sul da farsi, ora stabiliscono di andar in- 
nanzi, ora stimano più sicuro di restare. Infine 
dirigono i passi e le bandiere verso i creduti 
alleati. Ma dagli agguati balzano i cavalieri co- 
maschi, e su loro si avventano colle lancie in 
resta e li feriscono di fronte ed alle spalle, e le 
bandiere sono bagnate di sangue fumante. Ri- 
tornano alle navi incalzati dalla morte immi- 
nente. Molti sfuggono alle spade nuotando, ma 
sono inghiottiti dalle onde.I custodi del naviglio, 
trepidanti, difendono la spiaggia, finché, preso 
il largo, tolgono i compagni alla morte. Vol- 
gendo le prore, s'affrettano verso il ben sicuro 
castello, e risola accoglie mesti quelli che pur 
ora aveva spediti allegri. E così avvenne che 
coloro che volevano sgozzare i bimbi e le fan- 
ciulle, a stento scamparono. 

I milanesi, commossi da folle dolore, si me- 
ravigliano di tali inaspettati eventi. 



LTBER CVMANVS 21 



Si era detto un tempo esser Como e la sua 
gente imbelle, ed ora a stento essi potevano 
contro di loro sostenere la guerra. 

Mandano quindi legati in tutte le parti per 
ottenere soccorso di soldati. Pavia, Cremona, 
e con loro Brescia e Bergamo e le genti liguri 
obbediscono al comando. Vengono pure i ver- 
cellesi, e con loro Asti e la Contessa di Bian- 
drate, recando in braccio il figlio bambino. Di 
sua volontà viene Novara con tutte le sue 
genti, e, pregata, l'aspra Verona co' molti suoi. 
E Bologna colle sue dotte leggi, e Ferrara, 
Mantova co' suoi troppo belligeri, e con loro 
Guastalla. Parma conduce i suoi cavalli della 
Garfagnana. Pareggiano le stelle del cielo, le 
onde del mare, le erbe. 

Ma dalla parte opposta viene colla sua gente 
maligna l'Isola, e guida contro la città gli scel- 
lerati spergiuri. I popoli summentovati si ad- 
densano su Como, che si prepara animando le 
sue fortissime popolazioni e arruolando cava- 
lieri e fanti; come leoni che difendono i nati, 
così per la patria forti in guerra. Radunatosi 
tutto quell'esercito intorno la città, la stringono 
d'assedio e assaltano il sicuro Vico e con più 
pertinacia si spingono contro la piccola Colo- 
niola. Sorgono all' entrata due torri insigni, e 
di là i nostri lanciano travi, legna, dardi e 
saette. I nemici guardano da lungi, scagliando 
ad uno ad uno i loro strali, insultando i citta- 
dini e tagliando le biade immature. Irrompono 
infine dalla torre provocando i nemici a bat- 
taglia; e i giovani, infiammati di coraggio, chie- 
dono se alcuno di loro vuol combattere a corpo 
a corpo. Ma nessuno si presenta, nessuno 
vuol venire al paragone dell'armi. 



22 L1BER GVMANVS 



Gli isolani se ne stanno su le navi, e sapendo 
gli dei giusti, non osano scendere sul lido, 
vedendo d'ogni intorno imboscate, timorosi di 
cadere nella avversa fossa. Fanno scorreria 
da lontano e devastano i campi, tagliando gli 
ulivi e lanciando i loro dardi, ora fuggenti ed 
ora provocanti. 

Come i cavalli del sole a lungo riarsi, desi- 
derando di ristorare le membra sotto le onde, 
stanchi vi si tuffano, e non appena immersi 
danno le membra al sonno; così i soldati sfiniti 
tornano tosto agli accampamenti. Il nuovo dì 
li richiama alla pugna. Le schiere spiegano le 
insegne; si combatte in campo aperto coi dardi 
e da vicino colle spade e colle lancie, e le spade 
contro le spade spezzate, coi tronconi. 

Fra le folte schiere l'Araldo scorge Alberto 
Giudici e lo provoca col ferro. Si assaltano 
traendo le lancie e si colpiscono. 1/ astuto 
Alberto lancia prima V acuto strale, e V altro 
cade a terra col petto trapassato. Tutti gri- 
dano : Ahi ! ahi ! in voce di lamento, sì che 
del loro pianto risuonano i monti e le rupi. 
Sospendono la battaglia, e tornati agli accam- 
pamenti, spediscono chi riporti il corpo san- 
guinoso alle sue case, perchè sia compianto 
dagli amici. Levano quindi le tende i nemici 
e se ne tornano a rivedere Milano. Stabiliscono 
di riprendere la guerra nel prossimo mese di 
agosto, e la intimano per mezzo del banditore, 
e levano soldati da tutte le parti. Ma i coma- 
schi mandano incessanti avvisi agli amici noti, 
perchè soccorrano la città e facciano le cerne 
per il mese di agosto. Intanto rinnovano i fos- 
sati, afforzano le porte di travi, le mura di 
sproni e le ricingono di terrapieno. 



LIBER CVMANVS 23 



Venne il giorno fissato : in quel dì appunto 
le genti convocate da tutte le parti si ritrovano, 
popoli lontani e vicini. Son più delle stelle, più 
delle alghe marine. Pareggiano i flutti, le stelle 
e le arene. Danno alle fiamme i piccoli villaggi 
e gli umili casolari, rumando le viti, le biade 
e i pingui campi. Abbattono ogni cosa, tutto 
calpestano. Posano solo quando scesa la notte 
brillano le stelle. Torna il giorno e le dense 
tenebre fuggono dinanzi alla luce. La fiera 
gioventù dall' una parte e dall' altra trascorre 
a cose funeste, e in mortali perigli si cimenta 
pugnando. Ferocemente contendono: il nemico 
stringe il nemico davvicino : stride la spada 
contro la spada corruscante, e con fierezza 
piede a piede, mano a mano si oppone : bat- 
tono gli scudi l'un contro l'altro; e resistendo 
tutti fortemente, ora insieme si avanzano, ora 
insieme si ritraggono, ora piegano la schiena, 
ora si rizzano per tornare poi a ripiegarsi. 
Molti i caduti da ambe le parti, e i prati sono 
bagnati da rivi sanguigni. 

Da lunga ora così si fronteggiano gli eserciti, 
quando il ricchissimo e infaticabile Gerardo, 
pur ora giunto da Monza, correndo qua e là 
vede Arnaldo della gente Coligna, che pallegga 
la lancia e molto splendente nell'armi: spinge 
il cavallo e gli tira un fiero colpo. Para collo 
scudo, e il tronco dell' asta vi si infigge, mentre 
Arnaldo colla lancia gli trapassa il duro petto. 
Batte col capo la terra bagnata di sangue, e 
morendo, le verdi erbe morde coi denti. Cor- 
rono i compagni per sottrarre l'amico alla 
strage, ma gli altri raddoppiano gli sforzi per 
non perdere terreno, e insieme levano grida e 
strepito d armi. Tutti si raccozzano insieme, e 
mesti sono respinti dalla morte : così il gio- 



24 LIBER CVMANVS 



vane in un perde e la vita e le armi, rotte da 
ambo i lati del petto le coste. Levano il campo 
chiamando spesso fra i gemiti: Gerardo, Ge- 
rardo. Mandano coloro che debbono portare 
il cadavere, e tolte le tende, tornano mesti alla 
città e stabiliscono di riprendere la guerra per 
il prossimo maggio. 

Ai comaschi il desiderio di pugna, e i gemiti 
di dolore all'Isola non danno posa. Gli uni e gli 
altri per costrurre le loro flotte subito usciti, 
abbattono le selve. I nostri allestiscono dodici 
navi, distinte per ordine e per insegna, e le 
ornano colle effìgi beate e il nome degli Apo- 
stoli. Guido, il pio vescovo, le benedice. 

A mezzanotte, i sacri bronzi risuonanti, i 
corni e gli squilli delle trombe riempiono la 
città di lieti suoni. 

La gioventù comense sorge dal campo più 
balda ; corre alle navi, dà di piglio ai remi ed 
oltrepassa vogando la rocca nemica, e mentre 
T Isola è ancora all'oscuro del fatto, approda e 
si impadronisce, espugnandolo, di Tremezzo. 
Incendiano quel luogo superbo, uccidono quelli 
che resistono, traggono seco vivi i prigionieri, 
e portano sulle spalle il bottino e ne caricano 
il naviglio. Sul mattino, condotta a termine la 
fazione, salpano dal lido, rimorchiando una 
bella e nuova nave di Tremezzo, carica di armi 
tolte al nemico. 

Mentre insieme si avviano lasciandosi alle 
spalle i noti luoghi, l'Isola vigila nel bel mezzo 
del lago, colla speranza di tagliare loro il ri- 
torno. Si assaltano, e i comaschi con tutte le 
forze danneggiano i nemici. Ecco avanzarsi 
nave su tutte velocissima, che spinta da gio- 
vanili braccia, fende le acque, e presa di mira 
un'insigne nave delle nostre, l'investe. Il rostro 



LIBER CVMANVS 25 



fu rintuzzato dalla robusta compagine della 
nave, ma Tassalitrice, vecchia e rattoppata, si 
sfascia e cala a fondo. 

I sommersi si tengono a galla nuotando, e 
subito viene in soccorso una nave di bellasini : 
mentre è tutta intenta al salvataggio, vien fatta 
prigioniera e tratta a rimorchio insieme all'altra. 

Così gli isolani, perdute tre navi, rimangono 
tristi : i nostri se ne tornano lieti colla preda 
e colle armi in trionfo, e sono accolti dai cit- 
tadini e dal vescovo festanti, e adornano gli 
altari di corone. 

Dopo tre dì i nostri rifanno lo stesso viaggio, 
e ai mesti nemici portano nuova guerra, e diser- 
tano la gente e il paese di Lezzeno ricchi delle 
nostre ricchezze. Salgono sui monti e mettono 
a ruba il bestiame, predano i casolari e le case 
opulente, e rientrano in città colle navi cariche. 

Fanno ritorno di bel nuovo dopo tre dì, e 
viste tutte le navi armate per la guerra schie- 
rate sul lido e legate alle case, insieme a forza 
di remi piombano su quelle e le mettono a 
soqquadro. Vien giù dall' alto una grandine di 
sassi e insieme di ardenti faci, apportatrici di 
fieri incendii; ma i nostri riuniscono gli scudi, e 
formata testuggine, si fanno sotto alle forti torri 
e sporgendo i raffi ritraggono le navi dal lido. 
Piangono i miseri la flotta perduta, poiché sol- 
tanto le barche sconquassate loro rimangono, 
le altre sono rimorchiate a Como. 

Poco dopo la triste Isola se li rivede intorno 
quando meno se lo aspettava. Erano cento le 
navi, e i capi, tenuto insieme consiglio, cercano 
una via di entrata e un luogo atto allo sbarco. 
Lasciato parte di loro alla custodia della flotta, 
per ogni fortunoso evento, discendono, si span- 
dono intorno per la spiaggia e assaltano i nemici. 



26 L1BER CVMA.NVS 



Gli isolani se ne stanno sul lido, vicino al 
lago, e stringono in pugno le spade e contro 
loro corre Beltramo, onesto cittadino comense, 
che infuria e abbatte a guisa di rubesto leone. 
Ahi, cade col petto trapassato da un dardo ed 
è subito riportato indietro bagnato di sangue. 
Intanto a Campo si combatte innanzi alle navi, 
e in poco d'ora si fa grande strage. Mentre così 
pugnano lieti e inneggiano alla vittoria, i ne- 
mici, improvvisamente circondati, sono presi 
alle spalle da quelli che erano rimasti alla 
custodia della flotta e che n'erano opportuna- 
mente usciti. Tentano allora di sfuggire dal 
pericolo mortale, ma ben venti ne sono tru- 
cidati. Gli altri riparano nelF Isola gettando 
le armi. I nostri spogliano, uccidono, incen- 
diano, abbattono i muri, e mandano ogni cosa 
in ruina gettandola nei flutti, e sradicano le 
viti e i fruttiferi ulivi. Traggon fuori dai muri 
le travi e le cavriate e le portano alle navi. 
Del borgo rimane intatta soltanto quella parte 
che, per essere costruita sul monte diruto, era 
inaccessibile ai nostri. L'altra parte, data alle 
fiamme, viene distrutta. 

Ritornano alle offese dopo tre giorni i co- 
maschi. Vanno a Bellagio ed espugnano le 
mura di quel borgo. I bellasini, che si erano 
opposti ai nostri sul primo bastione, spaven- 
tati fuggono dentro i ripari della ben munita 
rocca. Intanto il borgo è spogliato delle sup- 
pellettili e delle armi : le ville predate e gli 
armenti rapiti. Se ne tornano i nostri cogli 
omeri curvati sotto il bottino, e imbarcatisi, 
fanno vela verso la patria. 

Riprendono la guerriglia dopo pochi giorni. 
Imbarcatisi, corseggiando qua e là, passano 
oltre Bellagio, e attraversato il lago, piom- 



LIBER CVMANVS 27 



bano su L ierna. Gli abitanti, fuggendo in tutta 
fretta, si erano nascosti fra gli scogli e dentro 
le caverne. Nel bel mezzo del castello sorge 
alta una torre coronata di alloro. Quivi stanno 
ricoverati al sicuro molti superbi uomini, i quali, 
briachi, dicono ai nostri cose turpi, combat- 
tendo a parole. Mentre così si millantano e 
vomitano ingiurie, il fuoco lanciato sui tetti al 
di sopra di loro divampa, e allora, subito fiac- 
cata la loro superbia, ad uno ad uno si ca- 
lano colle funi. Per le porte di Lierna corre 
il vino a fiotti, e gorgogliando fa dar indietro 
il lago. I miseri coloni deplorano i gravi danni. 
I nostri se ne tornano lieti portando suffi- 
ciente bottino, e giunti in patria e festeggiata 
la vittoria, discutono in consiglio il da farsi, e 
infine unanimi fissano la meta a novella scor- 
reria. Fra i monti e Tonde, aspro di scogli vi 
è un luogo e sopra stavvi edificato un castello 
difeso da una torre, già detta in nostra lingua 
Capella. S'incamminano a quella volta i comaschi 
nel silenzio della notte, si accostano al muro, 
gli danno la scalata, entrano ed uccidono tutti 
quelli che resistono : scalzano la torre e la ro- 
vesciano. Per impedire la distruzione della rocca, 
T Isola dolente manda soccorsi, ma i nostri, 
vistili venir da lungi, prendono le armi, e spo- 
gliata la torre di ogni cosa, salgono celeri su 
le navi e muovono contro i nemici, Mandano 
innanzi due veloci navi, perchè simulando la 
fuga li allettino ad inseguirli. Questi gli ordini, 
e le navi sciolgono dal lido e di conserva si 
inoltrano, secondo il comando dei compagni, 
finché scorgono i nemici affrettarsi contro di 
loro, e poco memori delle sconfitte toccate, 
farsi sotto lanciando infami detti : Conoscete 
finalmente quanto valgono le ultrici genti del- 



28 LIBER CVMANVS 



T amena destra, e giudicate ora delle armi 
avversarie. 

Mentre dicono tali coseni nostri, con remeggio 
affrettato, tìngono di cercare i compagni. Fug- 
gono i comaschi, e gli isolani li incalzano dap- 
presso e giungono vicino al lido, quando i nostri 
appena lo toccano. Escono allora le navi dal 
nascondiglio del monte diruto : fuggono quelle 
voltando la prora, e le nostre inseguono. Una 
nave mentre le altre fuggono di conserva, più 
delle altre greve per la travatura della poppa, 
e stanca della corsa troppo lunga, rimasta in- 
dietro, vede giunto il suo supremo istante. E 
già sporgono i nostri gli uncini, già pare loro 
di tenerla presa, quando la scorgono rifugiata 
sui mesti scogli di Varenna, e piangente odono 
T equipaggio chiamar con gran voce in soc- 
corso gli uomini del borgo, perchè li difen- 
dano. Accorrono tutti, e dall' alto dei monti 
e dalle scoscese rupi rotolano ingenti massi in 
difesa di quelli, dei monti, del lido e di sé stessi. 

Quinci una nave tenta con astuzia di fug- 
gire dal porto, ma traggon fuori i remi Cri- 
stina e Alberga, due forti navigli così nomi- 
nati, e la inseguono. Cristina la sorpassa, gli 
taglia la via e sospinge verso il lido la fuggente. 
Atterriti lasciano la sponda gridando e adorano 
il nume del monte. Sciolta in un baleno e tratta 
al largo, la rimorchiano, e tornati ai loro com- 
pagni, li ritrovano respinti dai massi che piom- 
bano dai monti e stanchi della pugna infesta. 
Fatta una inconcussa testuggine, si cacciano 
sotto allo scoglio con faci ardenti, e composto 
sul fondo una stipa, vi appiccano il fuoco : 
la nave spalmata di pece e resina, brucia alle 
due estremità ed alla parte superiore. L'equi- 



LIBER CVMANVS 29 



paggio si rifugia sulle vette dei monti scoscesi 
e la barca è lasciata preda alle fiamme strug- 
gitrici. I comaschi traggono la carena dalla rupe 
sciogliendo la catena che ve la tiene fissa, e la- 
sciando i dolenti nemici, tornano felicemente 
a Como. I cittadini giovani e vecchi li accolgono 
festanti, e intanto aspettano la guerra bandita 
per la metà del mese di maggio, che è ormai 
imminente. Mentre attendono, si discute a lungo 
in un consiglio di ottimati sul da farsi. Di notte 
marciano su Varese. Fu una fazione degna di 
romani. Di sorpresa i cavalieri la invadono 
strepitando. Trepidi balzano dal letto, e ignudi 
alcuni fuggono, altri danno di piglio alle armi 
e si difendono il meglio che possono, sebbene 
invano, e dopo breve resistenza sono fatti pri- 
gioni. Ricco bottino in copia tocca a tutti, e gli 
inermi giumenti trasportano ciò che pare più 
prezioso. Con lieto viso se ne tornano a Como, 
spingendosi innanzi colle mani legate a tergo 
i prigioni. Così tutto quel borgo superbo fu 
saccheggiato. Intanto a Como si discute in un 
consiglio a quali terre si debba ancora dare 
1' assalto. 
^ Usciti marciano su Binago e Vedano, paesi 
ricchissimi e fra loro uniti con sacri giu- 
ramenti d' alleanza. Assaltano Binago ; ma si 
combatte fuori, dinanzi alle porte, ed i nemici, 
facendo impeto alle spalle, respingono i nostri 
con gran valore. Qui cade Araldo detto Pan 
di Segale, nobile di Vico, uomo celebre, di 
bella fama e generoso. Addolorati della morte 
dell' amico, riprendono la pugna con più ira 
i nostri, e i nemici fuggenti cadono trafitti sui 
bastioni, e perduto tutto, si sostengono a gran 
fatica nella rocca, ed anche là dentro a stento 
si credono al sicuro. La terra fu così abban- 



30 LIBER CVMANVS 



donata al saccheggio ed al fuoco. Vedano 
manda in soccorso fanti e cavalli, i quali, come 
giungono e sono avvertiti di quanto accade, 
dal fumo e dal fuoco che si leva dal castello, 
si soffermano breve tempo, temendo insidie. 
Ma in quel breve intervallo i nostri cavalieri 
postisi in agguato, e vistili dubbiosi sul punto 
di retrocedere, escono dal nascondiglio, piom- 
bano loro addosso mentre cercano scampo colla 
fuga, li fanno prigioni e li conducono a Como 
insieme a un ricchissimo bottino. 

Dopo poco tempo muovono contro il castello 
aspro di Brezzo : terra inespugnabile per due 
alte torri, tutto intorno ricinta di fossi e di 
rupi. Si impadroniscono del villaggio sgombrato, 
ma scorgendo il sicuro castello coi forti ripari, 
stanno lungi e d' ambe le parti gridano e si 
lanciano sassi, dardi, aste; riempiono l'aria di 
frastuoni : vedendo poi che a nulla approdano e 
che si affaticano invano, i nostri pensano come 
metter fuoco nel castello. Pagano Prestinario 
lancia una saetta affocata,ferrea, fiammeggiante, 
che cade sulla paglia ammucchiata. Ardono 
subito i tetti, fumante e densa caligine copre 
l'alto cielo. Mentre nel castello per tema si sta 
trepidanti, i nostri entrano e circondano i ri- 
pari conquistati, e dalle finestre e dai muri 
gettano le vesti e le suppellettili. Dalla torre 
però si continua la difesa della rocca: a cui fa 
scudo anche il calore del fuoco che arde in 
giro. Duci e soldati escono all'aperto carichi di 
preda : ma un milanese nostro alleato, un certo 
Giovanni Paleari, cade ucciso da un sasso lan- 
ciato dall'alto ed è dagli amici portato fuori. 

Tornando i cittadini carichi di preda e senza 
sospetto suir aperta via, si fa loro incontro 
gente nemica, ed i nostri insieme brandiscono 



LIBER CVMANVS 31 



le armi e combattono in mezzo a un campo 
verdeggiante stretti in un manipolo e lanciati 
alla pugna dal fiero Arnaldo, che porta sullo 
scudo T insegna dei romani. Lo squillo della 
tromba dà il segnale dell' attacco dalla torre 
di Brezzo. I comaschi, assaliti più acremente, 
colpiscono il fiero nemico : respingono i cava- 
lieri e le selle gettano sulF erba. Volgono le 
spalle e fuggono in Ronago : quattordici ca- 
valieri vi perdono col sangue la vita; e di là 
respinti a Trevano, cercano scampo in Olgiate; 
ma qui, non stimandosi abbastanza al sicuro, 
per diverse vie si disperdono. Così i cittadini 
valorosi, perduti di vista i fuggenti, riprendono 
la loro strada e si affrettano alla città, seco 
recando il corpo del trucidato e le prede, e si 
ristorano, colla grazia di Dio, nelle loro case. 

Ma i milanesi, volendo cacciare i nostri dalla 
valle di Lugano, fanno in modo che le navi, che 
hanno colà a Lavena a loro soggetta, e quelle 
che vi mandano di nuovo, abbiano ad appa- 
gare questo loro desiderio, facendo ogni sforzo 
per rapire la signoria della valle, dei castelli, 
dei villaggi e di ogni cosa che è nostra. 

Costruiscono due navi sulla spiaggia di La- 
vena e inducono con preghiere i luganesi a 
dar loro in custodia il castello di S. Martino. 

I cittadini comaschi si affaticano a far va- 
lere i loro diritti, e dal porto di Melano ten- 
gono nell f ubbidienza la valle di Lugano. 

Scavano un profondo fossato e vi immettono 
l'acqua ^ del lago, e con esso congiungono il 
lago e il monte posteriore, e lo chiudono con 
alta bastia. Fanno due navi sul lido di Melano 
e con quelle pirateggiano per i dintorni. Da 
una ^ parte e dall' altra gareggiandosi in far 
razzie, una notte avvenne, che rapinando i sol- 



32 



L1BER GVMANVS 



dati su di un monte, le navi scortesi vicine 
si assaltarono. Ma sorta Y aurora, la parte 
intatta e maggiore della flotta milanese fuggì, 
e l'altra, vistasi abbandonatale seguì l'esem- 
pio e si ricovrò in porto. 

Al racconto di battaglia esultano, per lo scam- 
pato pericolo, i trepidi lavenesi, e raccon- 
ciano le lacere navi sul lido. Allora i nostri, 
conosciuto esser Lavena il porto dei nemici, 
ardono dal desiderio di combattere, e ricor- 
dato a Como le molte loro nequizie, doman- 
dano soccorso di cavalli e di fanti. I cittadini 
fanno paghe le domande degli alleati e man- 
dano subito i chiesti aiuti, chiamati in fretta 
da ogni parte, e condotti contro la ben di- 
fesa Lavena. Preso il villaggio, lo circondano, 
e tentano di espugnare il castello e di condur 
seco loro le navi ; ma non riescono, poiché 
sono saldamente avvinte alla torre da una 
troppo breve catena. Oppugnata invano la 
rocca, se ne partono dopo aver dato alle fiamme 
il villaggio e le barche. 

Stanchi, ma lieti, i nostri se ne tornano, certi 
d' essersi assicurato il dominio del lago e della 
valle di Lugano. 

I reggitori della guerra rimandano alle loro 
case gli alleati, ma li pregano di tenersi pronti 
per accorrere alle prime minaccie. I luganesi, 
vedendo svanite le speranze e bruciato il na- 
viglio, timorosi di peggiori mali, si rifug- 
gono nella rocca di S. Martino, e di là fanno 
tutto quel danno che possono ai comaschi, 
predandoli e imprigionandoli. I cittadini, mal 
soffrendo tante ingiurie, vanno nella valle In- 
telvi, e a quegli amici domandano consigli e 
soccorsi. Promettono e prestano subito 1' opera 
loro quegli artefici espertissimi, tra cui pri- 



LIBER CVMANVS 33 



meggia Giovanni Bono da Vesonzo. Il quale, 
armato e forte, dal monte sovrastante calato 
con una fune in una sporta sopra scogli 
sporgenti sul castello, di là incomincia una 
cruda battaglia, grandi macigni precipitando a 
valle; ne aiutano l'opera i nostri, saettando i 
loro dardi acuti dalle navi. Dall' alto quel fiero 
lancia Tasta e minaccia coll'armi, e colla gran- 
dine di sassi sfonda i tetti, le case e i muri, e 
schiaccia sotto alle fumanti ruine fanciulle, 
uomini e donne. Per uno stretto sentiero cer- 
cano scampo i miseri su pel monte scosceso, 
erto e ruinoso. 

I luganesi coi figli abbandonano la valle, il 
castello e le case. I cittadini vincitori danno 
congedo ai loro alleati, e gli amici d'Intelvi 
rimandano carichi di doni e di bottino. 

I lavenesi corrono a Milano e annunciano 
dolenti quei fatti, e tristi piangono, mostrando 
le ferite, e dicono di essere stati espulsi dalle 
loro terre, pur essendo sotto il loro patrocinio. 

Ciò conosciuto, i milanesi in un consiglio 
generale discutono il da farsi. Piace a tutti, 
la presa decisione di fortificare il lido di Por- 
lezza. Stabiliscono di costrurvi le navi ed or- 
dinano ai coloni di quella terra di approntare 
la legna e tagliare le messi. Subito ubbidiscono 
a questi ordini quei terrazzani, ed incominciano 
dal rassettar le barche, giusta il comando di 
tanto padrone. 

L' Isola, maligna corruttrice dei costumi di 
tutti, manda soccorso di vettovaglie e di uo- 
mini, soldati e piloti. Chiamate a lungo, già 
si erano radunate tante genti da popolare l'in- 
tera valle di Lugano, quando le navi tratte dal 
lido veleggiarono verso il castello del glorioso 
S. Michele. Lo assediano per acqua e per terra, 



34 LTBER CVMANVS 



e fanno tutti gli sforzi per espugnarlo. Affati- 
cati, battuti dalla pioggia e dal vento, invano 
combattono, e perdono il loro tempo intorno al 
castello, ben munito di forze e d'uomini^ e cinto 
all'intorno da un bastione di rupi. Allora man- 
dano a pregare Anselmo, uomo duro, allora eletto 
arcivescovo di Milano, ma non a buon dritto, 
perchè esiga da quelli il sacro giuramento di 
fedeltà per sé e suoi successori, e così tolto ogni 
causa di contesa, si arrenda il castello ai mi- 
lanesi e resti ai comaschi il sicuro possesso 
della valle di Lugano. 

Questi portatosi al campo e poscia al ca- 
stello, richiede il giuramento, promettendo 
molte cose, minacciandoli fieramente se non 
consegnano la rocca ed i suoi difensori. Udito 
ciò, i capi della difesa, eccitati dall' ira a quelle 
superbe parole, si rifiutano di arrendersi e di 
giurare fedeltà. Allora Anselmo e i suoi la- 
sciano tristi la valle e la terra e se ne tornano 
stanchi in patria. I cittadini difensori, memori 
di tante nequizie, spediscono messi ai consoli 
comaschi, chiedendo il soccorso degli amici e 
di soldati scelti. Ogni cosa è accordata, e si 
spediscono subito combattenti, e i più forti e 
i più periti, radunatisi nella valle Intelvi, vanno 
a Porlezza, ove si erano ritirate allora le navi 
milanesi. I comaschi cercano alleati nella guerra, 
e l' Isola pessima difende Porlezza. 

Escono fuori in fretta i nostri, e se ne vanno 
sulla spiaggia colle armi in mano, e tutto s'ode 
dintorno strepito di morte. I tristi isolani fug- 
gono e abbandonano il piano lido per ricovrarsi 
sui monti, da dove si difendono rotolando 
macigni e forte saettando. Qui colpito cade 
il diletto Aledramo Quadrio, che i compagni 
afflitti portano lontano dalla battaglia. Ripren- 



LIBER CVMANVS 35 



dono quindi la pugna con maggior furore ; 
preparano le tede e cacciano il fuoco sotto la 
proda alle navi, che, stando vicine, ambe pren- 
dono fuoco, e sono tratte fuori al largo bru- 
ciate a mezzo. Avvicinandosi il Natale, se ne 
tornano al patrio suolo in pianto, recando seco 
il corpo dell'amico. Ma i comaschi sono minac- 
ciati dal peggiore dei mali. Se ne stavano le due 
navi sulla spiaggia di Melano, sotto la custodia 
della torre di legno, fatta costruire a questo 
scopo e dai cittadini affidata, con giuramento 
di fedeltà, ad Arduino degli Avvocati, un tempo 
valoroso e sapiente, e di nobile sangue, ora 
turpe traditore da tutti biasimato : che avrebbe 
potuto elevarsi a grande gloria colla sua carica 
e che invece si serviva appunto di quella per 
tradire i conoscenti, gli amici e i congiunti. 
Patteggia coi milanesi, e per molto denaro tra- 
disce a quelli la torre, le navi e tutto ciò che era 
stato a lui affidato. Aggiunge a questo altro 
delitto memorando, e chiamati a sé improvvi- 
samente i tristi alleati, loro consegna i fedeli 
compagni comaschi, che militano con lui, e per 
di più armato un lancione, e fornitolo di remi- 
ganti, corseggia su e giù per il lago. Quei ter- 
razzani, ignari di tutto, credendoli cittadini 
amici, senza sospetto, chiamati se ne vengono 
presso al lido, ove il traditore malvagio, chi 
prende, chi seduce con frode, chi uccide e chi, 
spoglio delle vesti, riserva al carcere ed ai 
tormenti. 

1 1 nostri, attoniti a tanta scelleraggine, si mera- 
vigliano che un uomo generoso sia diventato 
malvagio, e da amico fatto improvvisamente 
nemico, metta in oblio i patti pur ora giurati. 

b Ma i reggitori comaschi, all'uso antico, non 
vivono nelle mollezze, ma si fortificano nelle 



36 LIBER CVMANVS 



avversità, e subito, aggiogati insieme molti 
buoi, uniscono con saldi legami alcuni carri e 
su vi caricano le due navi Alberga e Cristina, 
e con rapido viaggio giungono di notte a Riva. 
Nel silenzio delle tenebre occupano il lido di 
Melano, e là si affrettano a solcare un altro 
lago. Pare che le navi godano di ritrovarsi in 
mezzo alle acque : volano quindi salpando dal 
lido cogli usati remi, e presto sono in vista del 
porto di Lavena, pieno di navigli. 

Si avanzano insieme. Molte barche stanno 
alla spiaggia, altre lontano vogano cariche al 
largo. Ai lavenesi atterriti dalla sorpresa i no- 
stri riprendono le navi perdute per tradimento, 
e insieme le loro, veleggiano lungo le sponde. 
I terrazzani vistili, li interrogano chi siano, ove 
vadano e che vogliano. A queste domande ri- 
spondono : Siamo comaschi mandati qui a difen- 
dere la valle di Lugano e la sua gente. Ve- 
deteci giunti portando le navi sui carri. Udite 
tali parole, discendono e li ricevono nel porto 
da alleati come erano. Allora si propongono 
di guardarsi per l'avvenire da nuovi danni. 
Temendo del pari il fuoco e il tradimento, 
traggono le barche in secco sul lido, vicino al 
castello, sotto la difesa della torre; elevano un 
bastione di terra e le ricoprono in giro e sopra. 
Così, liberate dalla prigionia di Lavena, sono 
quivi sepolte, e i custodi le vigilano giorno e 
notte. In tal modo i cittadini riconquistarono 
la valle di Lugano* Non osando più i milanesi 
di presentarsi colà, stabiliscono di volgere le 
loro forze contro Como. 

È imminente ' la metà di maggio, in cui si 
devono riprendere le ostilità. La città di Como 
rinnova i fossati con vigore e prepara solide 
balestre e saette, e ciascuno rassetta il suo 



LIBER CVMANVS 37 



scudo e il suo arco, appronta il cavallo, affila 
la spada e i lucenti pugnali, e le loriche pulisce 
con diligenza dalla ruggine. 

I milanesi, per nulla frettolosi, entrano in 
campo molto dopo il tempo fissato. Si diri- 
gono a Pontegana e lo stringono d'assedio, 
pria che se ne avvedano i difensori. Sorge il 
castello turrito sopra il colle, cinto di belle 
mura e fortificato dalle rupi. Vi sta dentro a 
guardia un tal Giselberto Clerici, plebeo, colla 
moglie e coi figli. Con lui patteggiano i mila- 
nesi, e con molto denaro lo corrompono. Egli, 
pazzo, consegna sé e il castello ai nemici e 
tradisce gli alleati, i conoscenti e i congiunti. 
Fuggendo al sicuro fra i nemici, sceglie per 
sua dimora Arcisate, e là vive a tutti esoso 
lo spergiuro traditore. Ma i milanesi, giovan- 
dosi dell'aiuto del castellano, pongono quivi la 
loro sede. Levate quindi le tende, tornano alle 
loro case e rivedono il suolo e la città nativa, 
lieti e troppo festanti, ricordando e levando a 
cielo le loro forti imprese. 

I comaschi, molto dolenti del non meritato 
tradimento, del perduto castello e della torre, 
allestiscono le navi e se ne vanno ai tristi luoghi, 
ove l'Isola gode e se ne sta al sicuro. Vede i non 
aspettati comaschi affrettarsi verso la terra di 
Campo, spesso assaltata, ma non presa, e sulla 
porta della quale uno scrittore aveva inciso : non 
espugnata. Con grande strepito assaltano; gli 
isolani corrono alla difesa del lido, ma vinti si 
disperdono e si appiattano atterriti sui monti, 
e lanciando sassi e rotolando macigni, fanno 
più accanito il combattimento. L' aere risuona 
dintorno, e bollente Marte attizza in tutti le ire. 
Mentre infuria nella pugna. Oldrado, nobile cit- 
tadino comasco, cade nell' armi trapassato da 



38 LIBER CVMANVS 



un dardo di Alberto Natale, fiero soldato, che 
già nella precedente guerra aveva colpito a 
morte anche Beltramo, forte cittadino e gio- 
vane feroce. 

Gli amici, come vedono Oldrado a terra, lo 
portano fuori del combattimento boccheggiante 
e senza loquela. Ritornano i nostri alla pugna 
con maggior furore su tutti i punti della spiag- 
gia e sbaragliano i nemici, ferendoli alle spalle. 
Fuggono quelli sui monti e fra le rupi, e lasciano 
le case ed i prigioni in periglio, mentre già più 
di venti giacciono al suolo estinti, e dei migliori. 
Invadono le case, ne scacciano i nemici e rapi- 
scono Toro, e le spogliano delle cose più pre- 
ziose, monete di argento, gemme, ricche vesti, 
vasi aurei, tazze argentee : colla splendida sup- 
pellettile e coi cadaveri degli amici riempite 
le navi, danno alle fiamme quel che non possono 
portar seco, e abbattono mura e case in modo 
che Campo n'è rasa al suolo. Piange l'Isola i 
suoi danni e se ne sta ansiosa dell' avvenire 
e spopolata. I comaschi, imbarcatisi, se ne tor- 
nano alla città, carichi di belle e magnifiche 
prede. 

Dopo tre giorni, i reggitori infiammano gli 
amici, e li esortano a salire tutti sulle navi e 
piombare sui nemici, impugnando lo scudo e 
coi cavalli ben bardati. Obbediscono, e i giovani 
fanti e cavalieri remando giungono in vista 
del lido, ove sorge il fiero castello dell'Isola, 
cinto intorno intorno da mura inespugnabili. 
Tutti ardono di toccar terra per devastare ogni 
cosa; ma i capi li trattengono, desiderosi di 
parlamentare, e dopo lunga discussione spe- 
discono uomini air Isola, che riferiscano con 
esattezza le prese deliberazioni. 

I legati, accolti nel castello, si fanno inter- 



LIBER CYMANVS 39 



preti dei sentimenti dei loro amici, portando 
pace o guerra, secondo il loro desiderio e se- 
condo le proposte di cui erano latori. Ma alle 
loro parole fanno gli isolani tale risposta: Non 
voler essi né pace, né patti, ma quel che pos- 
sono. Inonorati, escono i legati dalla rocca, e 
tornati agli amici, riferiscono la risposta sprez- 
zante del castellano, non volere cioè essi né 
fare la pace, né scendere a patti. 

Intanto l'Alfiere, innastato il vessillo, si trae 
dietro cavalli e fanti, i quali mettono a ferro e a 
faoco tutto il territorio di Mezzegra, fino a Go- 
bgno, abbattendo case e tagliando viti ed alberi. 
Menaggio faceva ai comaschi ogni possibile 
danno, e da un campanile, armato da' suoi ter- 
razzani, tormentava i nostri concittadini e le 
barche, e poco prima ne avevano ucciso alcuni, 
che venivano da Sorico, fra cui il fiero Ottone, 
della famiglia Quadrio,, con altri cinque suoi 
compagni. 

Memori i cittadini di tante ingiurie patite, 
vanr.o a Menaggio e cercano i nemici nei din- 
torni delle mura. Vedendo le case vuote, stanno 
già per ripartire, quando dal campanile inco- 
minciano a fremere e vomitare turpi insulti i 
menasiai che vi si sono barricati: Andate, o 
quattro volte vinti, andate ora, miseri Rai- 
mondi. Non siamo come voi vinti quattro volte, 
né siamo della gente Raimondi. Tali cose vo- 
ciano dall'alto i menasini ai comaschi, e questi 
irati, vogliono piuttosto morire, che vivere 
lasciando impuniti gì' insultatori. 

Preparano le frombole e le balestre, e fatta 
una testuggine, si piazzano sotto alla cruda 
torre : l'ariete, percuotendo il muro al piede, 
tutta la scuote, mentre dall' alto versano pece 
ardente e fuoco Sotto i colpi il muro si sgre- 



40 L1BER CVMANVS 



tola e la parete sfondata, lascia apparire T in- 
terno : per quella breccia cacciano dentro fuoco 
e faci i nostri. Subito si sviluppa la fiamma, e le 
vettovaglie bruciate refluiscono da quel fo- 
rame. Nel periglio imminente, chiedono soc- 
corso, e l'uno dopo l'altro, per mezzo di ura 
fune, calano al basso, sfuggendo così la morte. 

In questo frattempo i comaschi devastano 
quanto più possono il territorio di Gan tu, facendo 
prigioni, bruciando, rubando, ammazzando e 
infine uccidendo anche i molti, che avevano m 
carcere. Né restano dalle offese: atterrano b 
predano case e villaggi, come Albate, Lipomo 
e Trecallo. Memori i nostri di tante nequizie, 
si preparano a continuare le ostilità senza 
tregua, e tenuto consiglio, espongono il segnate 
della guerra, sì che i cittadini, tornando a casa 
dal consiglio, lo veggono. Il dì vegnente, sul 
far del mattino, al suono delle campane ed 
agli squilli delle trombe, cavalieri e fanti cor- 
rono alle armi. Riprendono il già fatto cammino 
verso i prossimi luoghi dei nemici. Cinque 
miseri uomini, tra cui un tal Gafurio, sorpresi, 
perdono la vita. Alcuni quindi si pongono in 
agguato in luoghi stabiliti, altri si avanzano 
verso Gantù per il letto del fiume. 

I canturini, conosciuta la presenza del ne- 
mico, danno di piglio alle armi. I nostri fuggono 
e quelli li incalzano. I nostri dirigono la loro 
ritirata verso gli amici nascosti, sempre coi 
canturini a tergo. Come i nostri conoscono di 
aver passato oltre l'imboscata, daaio il segnale 
ai soldati appiattati, i quali balzalo all'aperto 
ed entrano nel guado del fiume. Pi qui li incal- 
zano con le insegne spiegate, di là contende il 
passo una gioventù infaticabile e ne abbatte 
molti e calpesta il mucchio dei jnorenti. Le rive 



LIBER CVMANVS 41 



del fiume sono tinte di sangue, e quelli che cre- 
dono di essere sfuggiti, si vedono sorgere di 
fronte i nemici, sì che nulla via di scampo loro 
più si offre. Gridano tutti di ritornare alle case, 
e nella fuga lo scompiglio aumenta. Li incalzano 
i nostri per le terre di Albate e di Lipomo, e poi, 
nel ritorno, piombano su Trecallo. Tutto intorno 
la terra è coperta di uccisi, e i nostri, in mezzo 
al sangue, fatto un ricco bottino, se ne tornano 
lieti, avendone uccisi più di sessanta. I can- 
turini e gli isolani mandano i loro legati ai 
milanesi, i quali si gettano piangendo ai loro 
piedi, e li scongiurano a dar loro soccorso, 
poiché i nemici li premono troppo acremente, 
ed essi non possono più a lungo sopportare 
tante fatiche, né resistere ai forti fatti dei cit- 
tadini comaschi. Ciò udendo i milanesi, com- 
mossi da vivo dolore, mandano da ogni parte 
a fare le cerne, colle quali stringere d'assedio 
i comaschi e impedirne le scorrerie. Vengono 
numerosi come le arene e combattono giorno 
e notte. Ma trovano fra i nostri cittadini, come 
già un tempo a Troia, gli Ettori, gli Aiaci 
e i pietosi Enea. Giorno per giorno si pugna, 
ma fuori, lontano dalle mura, e un combatti- 
mento, incominciato all'aurora, ha fine a tarda 
sera. Così passano molti giorni, ed i cittadini 
mancando di vettovaglie, non sanno più come 
nutrirsi. Allora i reggitori, fatte due schiere 
dei giovani, V una trattengono a difesa della 
città, T altra spediscono alla diletta Grave- 
dona; ove si sono rifugiati alcuni nostri con- 
cittadini, che tornavano di Valtellina coi fitti ed 
i pagamenti riscossi. Approdate in porto le navi, 
colle altre subito rifanno lo stesso viaggio, de- 
siderosi di portar soccorso all' afflitta città. 
Mentre così si affrettano di venire a Como, 



42 LIBER CVMANVS 



ecco a mezzo del cammino farsi loro incontro 
gli isolani, i quali, così aggredendo i nostri, 
danno indiretto soccorso ai loro alleati. I cit- 
tadini assaliti per tal modo, volgono i rostri, 
e in ordine di combattimento, scompigliano i 
nemici. Le forze si avanzano di conserva, ma 
una nave isolana, più delle altre veloce, le 
precorre, emettendo, dalla bocca che odia, turpi 
detti ; una rapida nave comasca, spinta a remi, 
la coglie di punta sul fianco in una connes- 
sura e la squarcia: percossa così, si ritrae dal 
combattimento, e ripara in luogo sicuro mezzo 
sommersa. Allora i cittadini interrompono il 
viaggio, impediti dal lungo combattimento, 
e seguono da tergo i nemici, finché arrivano 
pugnando dinanzi alla rocca. Qui rincrudisce 
la già lunga contesa, poiché gli isolani hanno 
là sicuro rifugio in caso di sconfitta, o di 
un qualunque pericolo. Da tutte le parti ac- 
corrono, e accerchiano i cittadini,, facendo stre- 
pito d* armi e lanciando contro di loro sassi, 
tronchi e dardi. Schierati in battaglia i citta- 
dini, col rostro verso i nemici, colpiscono le 
navi, le sconquassano, e rimandano ai nemici 
sassi, bastoni e giavellotti. Due delle loro 
barche sono fracassate, e se non si fossero 
ritratte, sarebbero state inghiottite dalle acque. 
Infine anche le altre si ricovrano in porto. 
Sbarazzata la via, i nostri riprendono il loro 
viaggio e portano il cibo ai cittadini assediati. 
Intanto ogni giorno a Como, sotto le mura, si 
combatte con barbaro accanimento. Non passa 
giorno senza pugna, e ogni pugna dura da 
mane a sera. Ma la città comasca è sempre 
vittoriosa, difesa dalle armi nemiche dagli 
alleati. 

L' Isola però non cessa dal fare scorrerie 



LIBER CVMANVS 43 



di notte, desertando la spiaggia, rubando le 
barche e insidiando i cittadini, uccidendoli o 
gettandoli in carcere. I nostri discutono in con- 
siglio generale come porvi riparo, e tu, Isola, 
proverai il peso di quelle deliberazioni : prima 
di accorgerti di nulla, sarai punita colla legge 
del taglione: ci assedii, e sarai assediata. Presa 
la risoluzione, si accingono i cittadini a tra- 
durla in fatto, e vanno contro la rocca, che 
sorge nell'Isola, pongono l'assedio al detestato 
castello, vi stanno intorno, infiammati da un 
vivo desiderio di pugna. Percossa da molte 
saette, una parte dei nostri fugge, si nasconde 
e rifiuta combattere; ma l'altra schiera, sbar- 
cala sul lido, lo mette a sacco, devastando i 
campi ed ogni cosa : atterrano muri e case, 
e le macerie delle case abbattute spargono nei 
campi, e gli alberi sradicati ed accatastati incen- 
diano. Dall' alto della chiusa rocca, dalle case 
sorgenti sulla rupe inespugnata, vedono trepidi 
la ruina, ma non osano discendere, e vigilati 
notte e giorno dai soldati, non possono né cor- 
seggiare, né comperare, ne vendere cosa alcuna. 
A lungo stettero nell'Isola inaccessibile, ed i 
cittadini, collocate le baliste su due barche, col- 
piscono i muri come violento turbine, e li 
espugnano con diverse macchine guerresche. 

Intanto anche a Como si dà assalto furi- 
bondo. 

I capi ne difendono le mura dalle crudeli armi, 
e le tengono lontane, e gli isolani con pari 
fortuna alla fine respingono i nostri dal ca- 
stello : arride così da ambe le parti ai rinchiusi 
la fortuna e gli assedianti sono ributtati. 

Un dardo velocissimo vola dalla rocca, e 
colpisce te, o Pagano, nell' occhio destro, in 
modo che la punta esce dalla nuca; te, o Pa- 



44 LIBER CVMANVS 



gano Beccaria, ricco e generoso in vita, ed ora, 
morto, causa di tristezza ai cittadini. Boccheg- 
giante e coll'occhio lacera to, lo trasportano fuori 
dal combattimento e lo mandano alla città per 
esservi sepolto. 

Ma l'assedio, tirato troppo in lungo, stanca 
le schiere, e in quei forti tenzona la vergogna 
della stanchezza e il desiderio di rivedere la 
terra natia. Spossati, non avviliti; e perduta 
ogni speranza, tolgono gli accampamenti e le 
tende, e senza indugio se ne tornano alle 
case paterne per celebrarvi le imminenti feste 
pasquali. 

Passa il primo e il secondo giorno di Pasqua, 
e appena spunta l'alba del terzo, nella consueta 
riunione, la gioventù comasca, ricordando i 
perfidi fatti degli uomini di Nesso e i citta- 
dini da loro uccisi, si sente subitamente agi- 
tata come da vento impetuoso. Con unanime 
volere gridano contro di quelli, e armatisi, 
insieme corrono alle navi, e vociando e plau- 
dendo, fra il suono degli aerei bronzi e dei 
corni, tutti partono, sciogliendo dal lido, fen 
dendo le fredde acque e i gorghi profondi 
del lago. 

Giungono sulla spiaggia di Nesso le navi, e 
ciascuna cerca un luogo sicuro di approdo. 
La prima, disgiunta dalle altre, si piazza nella 
parte superiore del lido, e così le altre occu- 
pano un luogo a parte. 

Le vedono quindi postate separatamente, dai 
loro intricati sentieri i pestiferi di Nesso, e di- 
fendono ogni sentiero aperto, e rotolando ma- 
cigni, respingono i nemici dal monte. 

Mentre così combattono e minacciano con 
vili parole, la nave che, come abbiam detto, 
si era appostata al di sopra delle altre, sbarca 



LIBER CVMANVS 45 



il suo equipaggio, occupa il castello non guar- 
dato e taglia la via del ritorno ai terrazzani, i 
quali non possono portar soccorso ai figli. 

Così si impadroniscono della terra abbando- 
nata senza colpo ferire, e conducono a Como 
ammanettati i pestiferi prigioni. 

I milanesi, dolenti per questi fatti, subito stabi- 
liscono di guerreggiare in altro modo. Ordinano 
ai lecchesi, che trattano come servi, di allestire 
e di tenere pronta a loro disposizione per tutto 
1' anno una flottiglia di trenta legni per far 
guerra simultanea di terra e di acqua. 

Intanto levano gente da tutte le parti per il 
mese di maggio, e ne riempiono i monti, le 
navi e le valli. Occupano i colli più alti e spe- 
discono cavalli e fanti, armati di archi, perchè 
il nemico circondino, ed assaltino dai quattro 
lati la città, la piccola Coloniola, e Vico, 
ricco e potente del pari per uomini e per 
mezzi di difesa. Dal nostro porto diciotto navi, 
torri ondivaghe, veleggiano, spiegando le in- 
segne benedette da Guido vescovo. A Torno 
aspettano la minacciata battaglia. Convengono 
contro di noi popoli e genti, come gli scoli in 
un'immensa cloaca, o come fiumi che mettono 
foce nel mare coi loro affluenti. Sono pari alle 
stelle, ai flutti, alle fulve arene, e circondano la 
città, Vico e Coloniola. Si fanno loro addosso 
i cittadini e li respingono malconci dalle mura. 
La battaglia prosegue all' aperto, ed i fieri 
nemici sono battuti. I nostri capitani combat- 
tono per il luogo nativo, a guisa di leoni che 
difendono i nati. 

Mentre a Como gli eserciti con esito incerto 
acremente contendono, con pari furore combat- 
tono le squadre a Torno. Era sul far del giorno, 
ed ecco il lago ondeggiare, mosso da tanti remi; 



46 LIBER CVMANVS 



parea tutto un bosco galleggiante. E quelli che 
se ne vengono prima, colle voci, colle trombe 
e coi corni assordano Y aria : a cui fan eco i 
colli sovrastanti, gremiti di gente. I cittadini, 
che se ne stanno al coperto dietro il promon- 
torio di Torno, si spingono in mezzo al lago, 
e dopo accanito combattimento si ritraggono 
volgendo le prore. Desiderosa di dare il primo 
famoso colpo al nemico, una nave piccola e 
leggiera, di nome II Ratto, armata di remi 
ed equipaggiata dalla gioventù di Vico, vola 
infuriando ; pazza ! si sfascia e sommerge, e gli 
amici si affannano a ritrarla dall'acque e a 
salvare Y equipaggio, che in parte è tolto alla 
morte ed in parte affoga. Ma anche una nave 
avversaria va a picco con tutta la sua gente, 
e un' altra, che era stata spedita dall' Isola, 
circondata dai nostri, è presa e disarmata 
e vi fanno prigioni, fra gli altri, due fieri ne- 
mici, il traditore Arialdo Paradisi e Alberto 
Natale, il quale aveva in altre pugne uccisi 
due cittadini, Oldrado e Beltramo, come già 
scrissi. 

Il combattimento si fa orribile e spaventoso : 
il lago è coperto di tavole, travi, vele, scudi 
ed armi, e le navi, parte forate e parte scon- 
quassate, senza forcole e senza governo, pur 
ora sì veloci, si muovono a stento. Due barche 
di Lecco, spintesi troppo oltre, sono predate 
e spogliate dai nostri. Vedendo i nemici quattro 
navi prese, fuggono lasciando i prigioni ed i 
sommersi al loro fato, e si avviano al castello 
sicuro ma troppo lontano. 

I cittadini incalzano i fuggenti sino a Nesso, 
e qui danno colla tromba il risonante segnale, 
e ritornano agli alleati ed alla città, stanchi 
del lungo combattimento, traendosi dietro le 



LIBER CVMANVS 47 



tre navi catturate. Sono accolti dai cittadini 
tutti e dal vescovo al porto, è cacciati in car- 
cere i prigioni, si mischiano cogli altri in nuova 
pugna e respingono dalle mura e da Vico i 
nemici feroci. Si ritraggono i milanesi, dolenti 
di tanta strage, nelle tende, e di notte, con una 
scorta, spediscono di nascosto nei feretri i 
cadaveri. Sono molti quelli che tornano ai patrii 
lari, ma più assai gli uccisi. I vincitori si di- 
vidono le spoglie, e le donne fanno doni votivi 
nei templi pei cari mariti. 

I cittadini, memori e dolenti della morte di 
Beltramo Brocco, marciano contro Guanzate, 
ove quegli, uomo ricco e generoso, ferito nel 
petto, era caduto morto da cavallo. I guanza- 
tesi si fanno loro incontro, e tra gli uni e gli 
altri corre il giovane Alberto, figlio di Guidone, 
che era stato chiamato in soccorso dai guan- 
zatesi : cade 1" infelice prostrato da mortale 
ferita, e là versa l'anima, mista al caldo suo 
sangue. Manfredo, lasciando la pugna, fugge 
verso Cirimido, e co' suoi si chiude in chiesa. 
I comaschi circondano il villaggio e vi appiccano 
il fuoco : presto le fiamme si espandono ed 
inceneriscono le case e quel tempio : gli uo- 
mini usciti, si danno mezzo bruciati ai nemici, 
e condotti a Como, sono chiusi in carcere. 
Mentre se ne tornano a Como, sulla pubblica 
via i vertematesi, fatti incontro ai nostri, ne 
impediscono il cammino con ogni loro possa, 
gettando dardi e insulti. I comaschi li osser- 
vano, e si contentano di ribattere gli insulti, 
giurando in cuor loro di far pagare il fio delle 
ingiurie, che ora fremendo odono alle spalle. 
Dopo pochi giorni rifanno la stessa strada, e 
in ordine s'avviano verso i luoghi pur ora vi- 
sitati. I fanti di Vertemate li aspettano lungo 



48 LIBER CVMANVS 



la via, e vibrano contro di loro lancie, dardi 
e saette, e così interrompono il cammino ai 
nostri, che volonterosi stanno pronti stringendo 
le spade. Le due fanterie si mischiano, e i nostri 
cavalieri, ciò vedendo, colle insegne spiegate 
e gridando, si lanciano fra i combattenti. Volti 
in fuga, sono respinti verso il castello, e qui ten- 
tano di rinnovare la pugna e difendere la terra. 
I più forti cadono colà, ed i nostri appiccano 
il fuoco al villaggio, e vi abbruciano le case, 
la rocca e molti animali, e insieme fanti, ca- 
valieri e donne, sani e infermi, giovani e vecchi: 
molti di ferro, ma più assai di fuoco periscono. 
Allora i cavalieri, dolenti di tanta strage, cor- 
rono intorno intorno al castello a dar soccorso 
ai miseri e li salvano, togliendoli alle fiamme 
colle loro cose. Ma dei centoventi morti, i più 
periscono nelle fiamme. I nostri se ne tor- 
nano mesti, gemendo sulla strage di tanti 
uomini. 

In quel tempo infermò il nostro buon vescovo 
Guido, servo di Dio che visse sempre con- 
forme al Vangelo. Sentendo vicino il giorno 
della morte, chiamò a sé il clero a lui soggetto. 
Vennero tutti, anche i non chiamati, e se ne 
stavano raccolti per udire le sue parole. Egli 
sciolse la voce, e piangendo disse : « Ora voi 
prego, o fratelli, di ammonire con frequenza il 
popolo, che si mantenga saldo nella cattolica re- 
ligione. Non siavi turbine alcuno, che lo strascini 
lontano dalla santa sede, cui deve rimanere 
sempre unito. Veggo, dopo la mia morte, mi- 
nare la patria, e con questa perire assai gente. 
Ne sono causa i peccati che Dio non _ di- 
mentica, e il delitto di quelli arrabbiati citta- 
dini,, che incendiarono la chiesa di Cirimido. 
Molti invero sono buoni, ma il numero degli 



LTBER CVMANVS 49 



scellerati è maggiore. Almeno voi conservate 
la divina legge. Le avversità vi ammaestrino ; 
guardatevi dai casi prosperi. Promovete il van- 
taggio del comune, nutrite fra i cittadini una 
fratellevole concordia; procacciatevi, vi replico, 
o fratelli, l'eterna salute. Sia santa la vostra 
vita, e tale che si possa ai buoni proporre ad 
esempio ». Disse queste e molte altre pie rac- 
comandazioni con voce tranquilla. E mentre 
poneva fine al discorso, aggiunse : Addio, vi 
raccomando al Signore ed allo Spirito Santo. 
Così dicendo, l'anima santa volò in cielo, e di- 
nanzi ai fratelli posò nella pace eterna. 

Ahi, cadde la tutela di Como, lo splendore, 
la lode. Ahi, era il vescovo che stornava i 
mali del suo popolo. Fu merito suo, se la 
vittoria ci arrise, poiché, ne abbiamo la certezza, 
solo per lui, furono le cose finora seconde. 

Venne il giorno e 1' ora in cui si dovevano 
rompere le ostilità. I bronzi aerei ne danno il 
segnale, e i cavalieri, raccoltisi in campo aperto, 
colle insegne spiegate e colle lancie in resta, 
vanno a predare su quel di Cantù, di Vighizzolo 
e di Mariano. 

I milanesi usciti in campo di nascosto e 
attnippati coi canturini e con molti altri dei 
dintorni, sbucando improvvisamente cavalli e 
fanti, si fanno sopra ai nostri, i quali prima 
tengono testa acremente su tutti i punti; ma 
accortisi che i nemici sono più forti di numero, 
spaventati fuggono, ed incalzati molti sono 
prostrati nella polvere dei campi. Arnaldo Ca- 
ligno sopravvenendo, mentre reca il soccorso 
della salvezza a quelli affaticati, balza di sella 
sull'erba Milzone Bando, il quale versa sangue 
aggrumato dalla bocca e col sangue la vita. 
Ma oppresso da molti, muore anche Arnaldo 



50 LI BER GVMANVS 



nell'armi. Alberto da Curte, suo suocero, lo 
solleva da terra tutto insanguinato: e Pan- 
dolfo da Canonica, con grande gloria, cade 
col petto squarciato e sanguinoso, e insieme 
a lui Rogero Fontanella, e un tal Cardo batte 
colla testa al suolo. Ed Equitaneo Rusca, 
spirando vicino, morde coi denti le erbe ver- 
deggianti. E pure lì accanto cade Euticchio 
Casella : tutti di Vico. Ed altra gioventù è in 
quel giorno trucidata. 

Le madri comasche, ahi dolore ! e le tenere 
fanciulle rigano le gote di lagrime, e gettano 
acute strida, e si strappano le belle chiome a 
piene mani. 

Ma dopo questa capitò un'altra grande scia- 
gura. Era Lucino un nobilissimo castello, e 
l'iniquo Arialdo lo consegnò ai fieri nemici. A 
tutti parve triste delitto, e non degna cosa 
di un nobile soldato, farsi traditore di tanti 
cittadini, amici e parenti. Deplorarono il triste 
fatto i fratelli ed i congiunti suoi e gli estranei, e 
Ottone degli Avvocati, dolente della scelleraggine 
del fratello, pensò il modo di ricuperare la rocca 
tradita, e subito quel forte ed egregio vi pose gli 
agguati intorno. Parte della cavalleria appiattò e 
parte lanciò contro il castello strepitando. Su- 
bito escirono incontro e spronarono i cavalli 
per raggiungere i nostri, che, simulando la 
fugarsi affrettavano verso i loro compagni; i 
quali balzarono dagli agguati e rumoreggiando 
piombarono sui nemici, che alla lor volta fug- 
givano verso la rocca. Ottone li incalzava 
infuriando, e già ne aveva colla spada abbattuti 
due e il terzo infelice aveva pure ferito in pieno 
petto, sì che la spada gli era rimasta confitta 
nelle ossa. Ma mentre così inseguiva stringendo 
il ferro in pugno, e gli altri fuggivano trepidi, 



LTBER CVMANVS 51 



gettando le armi, un'asta leggiera, lanciata tra i 
fragili rami di una pianta, e quindi non preve- 
duta, cadde sopra Ottone, e così, oh dolore! egli 
periva, e versava l'anima col sangue. La schiera, 
mesta e piangente, levò il corpo da terra e lo 
portò a S. Abbondio per dargli sepoltura. 

Intanto gli alleati gravedonesi mandano legati 
a Como a chiedere soccorso, e i cittadini a loro 
difesa inviano una nave, la migliore di tutte, 
detta II Grifo, ben equipaggiata. In quel tempo 
era stata riedificata la torre, demolita, come 
abbiamo detto, dai comaschi, e che nella nostra 
lingua si chiamava Capella. Un giorno i citta- 
dini ed i gravedonesi, del pari vigili, videro 
salpare di là a bandiere spiegate alcune navi, 
e scorrerre agili col vento in poppa. Erano navi 
lecchesi, cariche di calce e di alimenti, depo- 
sitati nella torre. I gravedonesi corsero tosto 
alle armi, e spinti da robusti rematori, salpa- 
rono sulla loro piccola flotta, seguiti frettolo- 
samente dai cittadini. Erano quattro belle navi 
schierate in battaglia contro cinque. 

I lecchesi, temendo la pugna all'aperto, pen- 
sarono di ritrarsi sul lido, sotto il monte 
sorgente a tergo, e battagliare protetti dal 
presidio della torre, per avere in ogni evento 
un sicuro rifugio, e già malconci approdarono 
al lido. Il Grifo, nave solida e ben armata, fen- 
dendo veloce le onde, si fece incontro ad una 
superba nave lecchese, ben munita e con una 
torre piena di travi e di giavellotti. L' astuto 
equipaggio del Grifo appuntò il rostro subacqueo, 
e investita la nave nemica di fianco, ne forò le 
tavole, in modo che, se non si fosse di tutta 
fretta ritratta, si sarebbe sommersa. Piegata a 
terra, fu difesa fortemente dai cavalieri, che se 
ne stavano sul lido, i quali fecero anche il salva- 



52 LIBER CVMANYS 



taggio di molti che annegavano. Ciò vedendo, 
le altre navi lecchesi presero la fuga; ma i gra- 
vedonesi li inseguirono, ed una nave, troppo 
fidente, infuriando, con voga arrancando, men- 
tre audace e cupida vuol tagliar a quelli la riti- 
rata, non potendo frenare la impresa corsa, 
investì sul lido : i cavalieri la tirarono a secco, 
e fecero prigione il triste equipaggio, dei quali 
alcuni uccisero, altri serbarono in catene. Cit- 
tadini e gravedonesi tornarono alle loro case 
addolorati per i perduti compagni. 

Scese la notte e il sonno aleggiò su tutte le 
cose. Il mattino ritornò al creato la luce ed il 
calore e dal cielo il sole fiammeggiò. Allora i 
gravedonesi, piangendo la morte dei loro figli, 
salirono sulle navi e vogarono sul luogo del 
sinistro combattimento, e avendo frugato in- 
vano per trovarne qualcuno, o vivo o morto, 
già se ne tornavano, quando un dardo lanciato 
dalla torre colpì in pieno petto Azzo e vi si 
infisse. Vomitò col caldo sangue la vita, e fu 
sepolto non appena giunti a Gravedona. 

Una nobile dama, di nome Gallizia, moglie 
del comasco Giordano Vicedomino, deside- 
rava di rivedere coi figli il caro marito, che in 
quel tempo reggeva in Valtellina il castello di 
Domosole. La scortarono colà i suoi fedeli, 
e insieme a loro alcuni giovani scelti. Armati 
di tutto punto, si imbarcarono su due rapide 
ganzare per condurre la Vicedomini, e remando 
passarono oltre i luoghi pericolosi, lasciandosi 
indietro risola, Bellagio; riposarono a Grave- 
dona, e poi via per Domaso e Sorico, sul lido di 
Olonio imboccarono l'Adda e condussero la 
signora a Domosole, ove con lieto viso il castel- 
lano accolse la diletta moglie ed i cari concit- 
tadini. Questi, tornando dopo pochi giorni, se ne 



LIBER CVMANVS 53 



vennero a Gravedona; ripartiti di là e passando 
per Bellagio, pensarono quali insidie potevano 
tendere ai nemici. Alla tremula luce delle stelle, 
che brillavano per tutto il cielo, vogavano su 
pel lago, cercando un luogo recondito, finché 
giunti a Lecco, si appiattarono vicino agli scogli 
e di là spiavano i passanti. La luce annun- 
ciando vicino il ritorno del giorno, ed essen- 
do stati quivi a lungo senza scorgere nessun 
oggetto da depredarsi, e spirando rigido il 
vento, escivano dall' agguato e fendevano per 
ritornare le avverse onde. Ma i nemici dall'alto 
dei monti, scortili, gridando accorrono al lido 
da tutte le parti. Lanciano dardi a tutta forza, 
con minacce di morte. Tentano i nostri di fug- 
gire a forza di braccia, ma si oppone l'acre ira 
dei venti. I terrazzani traggono fuori le loro 
barche e incalzano i fuggenti, i quali da un' on- 
data più forte hanno riempito di acqua lo scafo. 
Il vento rinfrescato aumenta la procella, e i cit- 
tadini, non potendo più a lungo tener fronte a 
tanto pericolo, il più presto possibile cercano 
rifugio nel porto di Bellano. 

Discesi sul lido, se ne vanno al castello, ove 
i terrazzani, presili,, li rinchiudono con porte 
salde e li serbano in vita per ucciderli poi. I pri- 
gionieri, in mezzo ai fieri nemici, rinchiusi nel- 
l' ima parte della rocca e custoditi con porte 
sbarrate, se ne stanno quivi alcuni giorni ; ma 
per un forame, da poco tempo aperto, calano 
al lido sottostante dal monte diruto, trovano due 
barche coi remi, ma passano a guado lo sta- 
gno, prendono la via dei monti, e tra salite e 
discese, attraversando valli e varcando cime, 
arrivano in salvo con grande loro contentezza 
a Como. 

Intanto il perfido Corrado di Dervio volgeva 



54 LIBER CVMANVS 



le armi contro i suoi ed i cari parenti, e tra- 
diva ai comaschi quel nobile castello, centro 
delle operazioni guerresche del nemico. Aspetta, 
come tempo propizio a compiere un tanto de- 
litto, che i cittadini vengano da quelle parti a 
far scorrerie, e siano là di sicuro. Così pure 
stabilisce di condurre a termine la bisogna 
di notte. 

Trovano i nostri alla foce di un torrente un 
rifugio adatto, e quivi discesi se ne vanno at- 
torno sulla spiaggia, e guardano al di là del lago 
per vedere le rosse bandiere, che sono i conve- 
nuti segnali del tradimento. Impazienti di portar 
soccorso ai congiunti, salgono sulle navi gri- 
dando : Soccorrete, o cittadini, gli amici. Senza 
indugio vogano e sbarcano sulla spiaggia di 
Dervio, ed entrati nel castello, aperto loro dal 
delitto, tutto lo occupano insieme alla torre. 

I capi di Dervio prendono le armi, e come 
meglio è loro dato tentano la fortuna, ma non 
possono sostenersi a lungo e si disperdono 
se'.nza molto combattere. 

Allora, nel castello, messo a sacco, si trova- 
rono grandi tesori in oggetti preziosi, vesti, 
argento, danaro ed oro. Nessun cittadino onesto 
toccò di queste ricchezze, solo gli scellerati o 
partecipi del tradimento, se le divisero tra loro. 
Ma, per unanime consiglio, essendo quelli tornati 
alle loro case, nel castello si mandò un pre- 
sidio, che lo difendesse ad ogni evento. Ed 
essendo dato l'ordine, i designati pronti vi si re- 
carono, poiché il posto era onorevole. I cittadini 
scelgono fra tutte la nave più leggiera, detta 

II Lupo, e quella concedono a difesa del pre- 
sidio, ed i nostri armatala di tutto punto, sol- 
cano veloci le onde. Viaggiano di notte, quando 
il buio copre ogni cosa, e così passano vo 



L1BER CVMANVS 55 



landò, lasciandosi indietro Y Isola, Bellagio 
e Menaggio. Giunti al castello, sono accolti 
ed introdotti dai compagni, e rifocillati con 
pesci. Stanno quivi dentro la torre qualche 
giorno, e poi, saliti sulla nave, corseggiano a 
caso qua e là, facendo molte rapine e predando 
i nemici che vanno e vengono. 

Nei dintorni del castello preparano le insidie: 
da una parte si appiattano cavalieri e fanti e 
dall'altra le navi in luoghi coperti. Ma il Lupo, 
lanciato in acqua, una notte uscì dal porto e, 
come sempre, scorrazzò per diverse plaghe del 
lago, finché i cavalli dell' aurora, apparendo 
vicini, annunziarono il giorno, e il sole, fu- 
gato dal cielo gli astri, mandò sulla terra i 
suoi raggi. 

Dall'alto dei monti scorgendo i nemici il Lupo, 
se lo additano gridando. Mentre volge la prora 
verso il porto, da lunge si vede inseguito 
da alcune navi, e da vicino scorge sul lido gli 
amici pronti nell'armi, che aspettano ansiosa- 
mente che approdi. Ma ecco apparire improvvi- 
samente altre barche nemiche a tagliargli la 
rotta del porto. Approda alla spiaggia più vicina, 
e l'equipaggio numeroso fugge, abbandonando 
la nave; ma sopraggiunti dai cavalieri, tutti 
cadono o morti o prigioni. Così fu chiaro a tutti 
come si sconta il fio del tradimento. I cittadini 
riconsegnano il castello ed il porto in riscatto 
dei prigioni, 

La Valtellina è una terra abbastanza bella, 
molto fertile, di leggiadre costumanze, ferace 
di biade, e ricca di latticinii ; popolata di viti 
generose, di castagni, di noci, e di gente pacifica 
e sonnifera. In questa valle penetrarono i ne- 
mici furtivi, e messala a sacco, rubarono molti 
armenti di pecore, di buoi, di capre e di mucche. 



56 L1BER CVMA.NVS 



I cavalieri e i fanti di quelle terre, ciò vedendo, 
si accozzarono e mossero contro quelli, e scon- 
tratisi a mezza via, vicino a Berbenno, si as- 
salirono da una parte e dall'altra con grande 
valore, a corpo a corpo, opponendo spada a 
spada, scudo contro scudo corruscante. Tutti 
gridavano e l'aria risuonava ali 1 intorno. Gli uni 
combattevano a difesa della vita e della libertà, 
gli altri per il gusto superbo di combattere. 

Conoscono i nemici non esser molto forti 
nell' armi quei terrazzani e non esser quivi 
gioventù comasca, quindi incalzano più forte- 
mente e abbattono molti coloni; gli altri atter- 
riti si danno alla fuga e cercano scampo sui 
monti. I nemici, insuperbiti di tanta strage, 
spogliano gli uccisi, e legati i prigioni, se li 
cacciano avanti carichi delle proprie armi, e li 
chiudono in carcere coi ceppi ai piedi. Nel 
combattimento ne morirono più di 36 e molti 
più furono i prigioni. Tristi e piangenti, secondo 
il costume, i coloni danno sepoltura ai morti 
e riscattano i prigionieri. I vincitori se ne tor- 
nano lietamente in patria. 

Sulla spiaggia di Antisito sorgeva un tempo 
un antichissimo castello, nominato Grato, ed 
ì cittadini pensarono che sarebbe stato un si- 
curo rifugio per le navi che andavano e veni- 
vano da quelle parti. 

Presidiano quindi quella terra e vi raccolgono 
grandi prede, giovando ai cittadini e danneg- 
giando i crudeli nemici, e dal castello spar- 
gono il terrore intorno dentro terra, e sul lito- 
rale colle navi. Vedendo i loro tetti fumanti, i 
coloni mandano dolenti ad avvertire i milanesi, 
e li vanno stimolando perchè non dimentichino 
tali ingiurie. Allora i milanesi coi soldati si por- 
tano a Lecco, salgono sulle navi, e traghet- 



LIBER CVMANVS 57 



tano dinanzi al castello nemico. Il cielo è tutto 
coperto di nubi, e la notte oscura avvolge in 
un alto silenzio i superbi che circondano la 
rocca, mentre i nostri vegliano in diverti- 
menti. Sorpresi, balzano fuori, e abbandonate 
le armi e la torre , corrono alle navi : ma 
incappano nei nemici e sono uccisi senza 
combattere ; non sono risparmiati neppure i 
prigionieri, e solo si salvano alcuni, che sfug- 
gono al pericolo prendendo il largo. Più di 
venti sono quivi trucidati; gli altri dalle navi 
attendono che i milanesi ripartano di là, e poi 
scesi a terra,, tolgono seco i corpi dei morti 
e li portano alla città natale, ove in gran duolo 
è dato loro una sepoltura degna di Como. 
Ciò fatto, si preparano a celebrare le feste del 
Natale. 

Quel mese fu il più freddo di tutto quel ri- 
gidissimo inverno, ed aveva fatta di tutta la 
terra una immensa ghiacciaia. Il sole era ancora 
in Capricorno, quando i capi comaschi da tutte 
le parti si raccolsero in cento a consiglio a 
discutere il modo di attaccare il nemico e 
molte altre bisogna. Infine convennero tutti nel 
pensiero di richiamare dal castello di Bregnano, 
ove viveva con tutta la famiglia, Alberico uomo 
facinoroso. Si arrese subito all'invito e consi- 
gliò il da farsi, cioè di spedire i cavalieri, già 
pronti, a Concorezzo, e là porre gli agguati di 
notte tempo. 

Per questa via affluivano a Como da tutte 
le parti ai mercati venditori e compratori, come 
acque neh' alveo della valle. Istruiti i cittadini 
sul luogo e il tempo di porre le insidie; il tra- 
ditore partì, e recatosi a Milano, rivelò ogni 
cosa da lui fatta e consigliata. Allora i mila- 
nesi, di notte alla chetichella, prendono le armi, 



58 LIBER CVMANVS 



e i cavalieri, innanzi a tutti, si affrettano al 
luogo convenuto; si raggruppano poi formando 
tutti insieme una folta schiera. 

Intanto i comaschi aspettano il dì fissato 
col traditore, e venuto, si avviano al luogo 
designato colle bandiere legate all'aste. Passano 
Monte Sordo e il declive del colle, e si appiat- 
tano fra le folte piante della selva, e spiano 
tra ramo e ramo 1* apparire del nemico. Ed 
ecco farsi innanzi Malatesta solo con un piccolo 
soldato. Lo sorprendono i cavalieri, e legatolo, 
lo spediscono a Como col compagno per mezzo 
di giovani veloci. Poi si rimpiattano, attendendo 
ancora la promessa del traditore, il quale di- 
nanzi ai milanesi accorrente : Non sfuggirete, 
gridava, o iniqui; è giunta l'ultima vostra ora, 
salvate il collo se potete. Balzano fuori i co- 
maschi alle parole del traditore, e vedono dietro 
le bianche insegne spiegate. Turbati, non ne 
aspettano Furto, e volgono le spalle. 

Ma alcuni nobili comaschi, ai passi turpi 
della fuga ed all'abbandono delle bandiere, pre- 
ferirono la morte. Voldrado del Pero col figlio 
giovane e forte, il valoroso Petraccio di Fon- 
tenella, il robusto Goffredo, il nobile Arnaldo 
da Vertemate qui ebbero morte onorata. Marco 
Azzola fu fatto prigione, e nonostante la data 
fede, ammazzato dal traditore maligno ed infido 
Aldo da Guanzate, che lo aveva in custodia: 
lo aiutò a compiere il delitto il fratello Stefano, 
come lui traditore. Caddero pure colà il sol- 
dato Giovanni Bessola ed un comasco deiVi- 
cedomini. Più di trenta furono tra prigioni ed 
uccisi. I comaschi fuggenti si arrestarono sulla 
riva del Seveso, in attesa del nemico. A tutti 
innanzi ecco venire il traditore Alberico, ed 
entrare nel guado del fiume gridando : Sgom- 



LIBER CVMANVS 59 



brate, o fuggitivi. Ma trafitto da Rampagio, lo 
sprezzante perdette col sangue la vita. Allora 
i vincitori se ne tornarono indietro, ricondu- 
cendo seco i prigioni e menando trionfo dei 
nemici. I comaschi addolorati rietrarono in città 
piangendo i prigionieri e gli uccisi. 

Mi duole narrare e ripetere una più lunga 
storia di guai, quantunque sappia molti partico- 
lari riferitimi da altri, ma non registrati in que- 
sto libro. È meglio narrare solamente le cose 
accertate, che riferire cose non vere; poiché se 
volessi descrivere fondo a fondo il fatto, flni- 
rebbbe prima il giorno che la materia. Sono 
pari alle arene del mare e alle stelle quelle 
gesta. 

Allora ì milanesi, vedendo i loro nemici 
oppressi, costruirono un castello fuori delle 
porte della città, non lontano più di due stadii, 
ove giace tra due colli un'amena pianura. Là 
sorse, esoso a tutti i comaschi, quello che i 
nemici chiamarono Castello Nuovo, e l'afforza- 
rono con due alte torri, e fuori, intorno riz- 
zarono Villanuova, e la circondarono di fossi 
e di mura, e vi aprirono un mercato per il 
contado. Fecero ciò per impedire le libere 
sortite dei cavalieri e per costringere i capi 
ad arrendersi per fame. 

Conosciute tutte queste cose, i comaschi 
si radunarono a consiglio, e rianimati, si rac- 
colsero insieme, e mandarono fuori uomini 
rapidi per spiare e riferire sulle adiacenze 
del castello e sulle mura. I scelti esploratori, 
pronti all' impresa, nella oscurità della notte 
se ne andarono cautamente, e osservata ogni 
cosa, fecero ritorno, e riferirono agli amici essere 
il castello dato in custodia ai vassalli monza- 
schi. venga il tempo che siano dispersi i tristi ! 



60 LIBER CVMANVS 



Ciò udito, rivestiti di armi splendenti, primi i 
cavalieri e dietro insieme i pedoni, corrono sul 
castello, lo assaltano, e fatta la breccia, vi irrom- 
pono, danno alle fiamme la Villanuova e fanno 
prigioni i difensori. Ma la rocca e le torri non 
furono espugnate, distratti i nostri dalla preda, 
la quale raccolta in gran quantità, e collocata 
sui carri tratti da buoi, fu condotta in città 
insieme ai prigioni, fra una gran folla di gente. I 
monzaschi tristi se ne rimasero a Castelli uovo, 
senza amici, senza case e senza armi, giurando 
di restare in quel castello traditore, finché non 
abbian di quel fatto tratto vendetta. 

I milanesi, irati di tanta strage, stabiliscono 
di dare il guasto alla valle di Lugano, e co- 
mandano a due compagnie di lodigiani di 
occupare quelle terre. I miseri, quasi schiavi, 
non osano rifiutarsi. Si avviano verso Lavena, 
ma i comaschi avvertiti corrono a difesa della 
valle, e rizzano ripari sul fiume Tresa. Là so- 
vrasta grande ed alto il monte Castellano. Ar- 
naldo, alfiere di Albeleto un tempo castello su- 
perbo, uomo ricco ed onorato di case e di servi, 
occupa il colle, circondato da soldatesca plebea 
e da molti fanti, e dice di volerlo difendere con 
tutta la valle. I cittadini, di nulla dubitando, 
guardano il piano ed il colle, e respingono 
lontano i nemici fieri, che fidenti avevano as- 
saltato dalla riva del fiume. 

Conosciuto i nemici che i comaschi combat- 
tono da forti, rivolgono tutti gli sforzi delle 
schiere riunite all' alto del monte, sforzandosi 
di conquistarne la vetta. Senza indugio le sol- 
datesche lassù appostate si difendono rotolando 
sassi e macigni, ma essendo troppo esteso il 
monte da guardare, né bastando la milizia pe- 
destre a tener testa ai nemici irrompenti da tutte 



LTBER CVMANTS 61 



le parti, quella turba raccogliticcia di rustica 
milizia volge le spalle e lascia il monte. 

L'alfiere Arnaldo, avvilito da tale triste evento, 
fugge, e abbandona fra le strettezze imminenti 
della lotta i cittadini, i quali, colti di sorpresa, 
li credono dapprima amici, spieganti le rosse 
insegne ; ma poi accortisi dell' errore, ricono- 
scendo di non poter resistere ai molti, lasciano 
la pugna e si ri.tirano sulle navi e nelle barche, 
non tutti però, poiché ne sono presi o uccisi 
quasi venti. 

Dopo tali avvenimenti i nostri abbandonano 
quella valle ; i milanesi, gloriosi e levando a 
cielo i loro forti fatti, dislocano le truppe, e 
dati gli ordini ai presenti, comandano alle 
schiere assenti dei cremaschi di marciare su 
Como e di difendere il Castelnuovo. 

Ricevuti gli ordini, lieti ed inneggianti i lo- 
digiani vincitori se ne tornano alle loro case, 
e senza indugio i cremaschi preparano sé e le 
cose loro per eseguire il comando, e si affret- 
tano a venire tutti a Como a combattere, in- 
curanti dell' avvenire. 

I ferventi cremaschi, rotti alla guerra, non 
lasciano passar giorno senza far battaglia, e 
cercano in ogni modo di venire alle mani, 
non conoscendo ancor bene i loro avver- 
sarii. Ciò vedendo, i cittadini, di natura sagaci, 
traggono fuori cavalli e fanti, e cautamente, 
fra le tenebre della notte, in silenzio si pon- 
gono in agguato. Quando il giorno torna a ri- 
splendere, ed il sole leva il capo dalle onde, 
inferociti precipitano dal monte a combattere, 
e loro viene incontro una schiera di esperti 
cittadini, pronti a misurarsi colle armi in 
pugno. S'ode rumore di aste infrante e di spade 
cozzanti contro spade, di un combattimento a 



62 LIBER CVMANVS 



corpo a corpo. Ma presto i comaschi scompi- 
gliano le schiere nemiche e rianimati travolgono 
cavalli e fanti. Balenano i cremaschi, e poi 
atterriti, si danno alla fuga verso il castello ; 
ma ai fuggenti si affacciano i cavalieri, che 
erano stati posti in agguato nella valle, e che 
usciti a guerra discoperta, avevano di già preso 
e saccheggiato il castello. Ciò visto, né cono- 
scendo via di scampo, da tutte le parti circon- 
dati, gettano le armi e si danno prigioni. Col 
capestro al collo sono tratti in città, e gementi 
sono gettati in carcere. 

I milanesi, alla notizia della disfatta dei cre- 
maschi e della loro triste prigionia, gemono, 
dicendo: ahi, ahi! sui forti alleati uccisi e presi, 
sulle prede a loro tolte, e sui loro bruciati 
accampamenti, e mandano a Como danaro per 
il vitto dei prigioni infelici. 

Ritornano a Como i milanesi, e fatto di nuovo 
i loro accampamenti, piantano le tende intorno 
alle mura della città, e pregano gli amici e gli 
alleati a portar loro soccorso nella impresa. A 
quei di Lecco comandano di recidere il legna- 
me occorrente alle bisogna della guerra, e 
quelli odono ed ubbediscono come servi, e 
subito mandano i richiesti alberi. Quindi man- 
dano altresì a Genova, procellosa e molto in- 
gegnosa, a ingaggiare per mercede celebri^ ar- 
chitetti, periti neh' arte di costruire torri di 
legno e baliste, famosi struggitori di nemici : 
e a Pisa, del pari ingegnosa, spediscono legati 
per lo stesso scopo, a cercare uomini esperti 
nell'arte di far mine. Ciò fatto, gli ambasciatori 
se ne tornano lieti a Milano. Confidando in questi 
e negli aiuti raccolti da molte parti, si accam- 
pano sotto le mura comasche. Vi è Pavia con 
un forte drappello di sue genti, e Novara colle 



LIBER CVMANVS 63 



sue infesti saette, e innanzi a loro corrono alla 
pugna quei di Vercelli. Il Conte di Biandrate, 
giovinetto di fiera indole, se ne viene colla 
madre e colla sua gente superba. Instancabile, 
provoca a battaglia tutti i nemici. Qui conven- 
gono pure a dar morte e a morire Asti, Alba ed 
Albenga. E d'altra parte accorrono a combat- 
tere le schiere di Cremona, di Piacenza e di 
Parma, ed i mantovani carichi di dardi e con 
loro la ricca Ferrara armata, e Bologna legifera 
e dotta, e insieme i cavalieri della Garfagnana, 
e Modena e Vicenza. La superbia armata con- 
dusse al seguito dei milanesi tutta questa gente 
contro pochi nemici, spargendo molto sangue e 
dannando al fuoco gli uomini e le nude anime, 
sepolte sotto la gran mole dei caduti per la 
mina, non in difesa dei beni e della patria 
comasca» 

Oppugnavano Como, padroni dei monti e 
del piano, e tutta coprivano l'ampia terra con- 
quistata, e cingevano fortemente intorno tutte le 
mura della città. Superavano le stelle ed erano 
pari alle assorbenti arene, più numerose degli 
uccelli, dei pesci, delle onde del mare, delle 
frondi dei boschi e delle erbe recise nei prati; 
tante sono le genti qui convenute da ogni paese. 
E dall' altra parte affrettandosi, se ne veniva 
l'Isola cogli alleati spergiuri, solcando coi 
remi le onde, facendo strepito colla voce e 
colle armi. 

Como era difesa da una gran mura, che 
la traversava da una all' altra parte. Come 
videro i nemici la città così stretta intorno, 
subito costruirono quattro torri di legno, unite 
con diversi congegni di grandi e forti trava- 
ture, rivestite di graticci, coperti di pelli di 
bovi. Tra l'uria e l'altra torre, e da quelle di- 



64 LIBER CVMANVS 



fese, collocarono due gatti, e costrinsero pure 
quattro poderose baliste, fatte come le torri e 
del pari ricoperte. 

Compiute quest' opere, le trassero vicino alla 
città, fra le grida e il suono delle trombe. Ne 
risuonavano i monti, e perfino i pesci, attoniti 
di tanto rumore degli uomini, si sommerge- 
vano fra le acque al sicuro. Invece i comaschi 
si preparavano a difendersi da tanto impeto, 
come meglio potevano. 

Rinnovate le fosse, e rafforzate le mura, e 
munite le navi, si affaticano nelle armi, e di- 
fendono le mura, le torri e la città assediata, 
e guerreggiando sul lago, respingono la gente 
traditrice. Non cessano di lanciar dardi e sassi 
colle baliste per tutta la città, mentre un ariete 
percuote in breccia, e coperti di testuggini, 
i nemici scavando il muro e colmando il fos- 
sato profondo, si sforzano di fare uno squarcio 
per cui possano i cavalieri entrare in città. Resi- 
stono i comaschi con pari animo, e fanno tutti 
gli sforzi, in una sortita vigorosa, per incen- 
diare le torri vicine, ma non lo possono, re- 
spinti da una grandine di sassi e di dardi vo- 
lanti. Anche i comaschi dall' alto delle torri 
respingono l'assalto. 

Di dentro lavorano alacremente a chiudere 
le breccie con ripari, a rafforzare le mura e a 
rifarle, e lanciano faci, dardi, fuoco, saette. Da 
una parte e dall'altra molte sono le ferite, molti 
più gli uccisi, e intorno il suolo n* è rico- 
perto. Notte e giorno le baliste non cessano di 
lanciare sassi con grande strepito dentro la 
città. 

Sono sfiniti dalle fatiche e dal dolore, che 
non dà loro tregua, i giovani, i vecchi e gli 



LIBER CVMANVS 65 



adolescenti tutti in armi. I fanciulli gridano, e i 
trepidi vecchi e le trepide donzelle chiamano 
in testimonio la terra, il cielo, gli astri, perchè 
Dio, creatore degli astri e guida dei poli, si 
faccia vindice, Lui pio e santo, di tanti mali. 

Ma nessuno può sopportare più a lungo tanta 
fatica. I fanciulli a stento reggono le corazze 
e imbracciano lo scudo, e non possono più 
respingere colla solita energia gli assalti, e tanto 
sono sfiniti che appena la destra tien stretta 
la spada. Si consigliano sul da farsi, e deci- 
dono di spedire sulle navi al sicuro, durante 
la notte imminente, le donne e i bambini. 

Un' alta quiete avvolge le cose, gli animali e 
gli uccelli, e sulla riva del lago, sulle navi e 
le barche pronte, cercano scampo le donne 
e i fanciulli. Non uscirà loro mai di mente 
quella dolorosa partenza, e l'abbandono della 
cara città fiorente : vorrebbero piuttosto mo- 
rire che vivere e lasciarla sola e deserta! 
In una improvvisa sortita i nostri fanno stre- 
pito di armi e di voci per confondere i lamenti 
dei fuggitivi, ed i nemici, attoniti e atterriti 
dall'assalto impreveduto, fuggono per la densa 
tenebria della notte, e i comaschi li incal- 
zano e li feriscono alle spalle. Ma infine, re- 
spinti dai nemici riavutisi dalla sorpresa, i 
nostri, rifuggendo in città per una porta stretta, 
ed ivi pigiandosi, cadono e vi lasciali la vita. 

Essendo così oppressi, e volgendo ogni cosa 
alla peggio, i giovani, le donne e i fanciulli 
si imbarcano, e portando seco ogni loro cosa, 
lasciano la patria. I milanesi vigili, accortisi 
che la città era stata abbandonata, accendono 
negli accampamenti i fuochi, e tentano qua e 
là di chiarirsi del fatto, ma non osano entrarvi. 



LIBER CVMANVS 



Festanti aspettano la luce del giorno, salgono 
cauti sulle mura sguernite di difensori, e si 
impadroniscono della città odiata e deserta. 

Tuttavia gli indomabili comaschi difendono 
le mura di Vico, e respingono dalla parte di 
terra e del lago i nemici e gli insani traditori. 

Allora i milanesi, conosciuto i nostri più 
desiderosi di morire che di vivere, e la loro 
costanza esser tale da tirar molto in lungo la 
guerra, e la strage già di troppo d'ambe le parti, 
e molte le ignude anime dannate alle pene 
dell' inferno in carcere eterno, e Vico da 
ogni parte fortissimo, ed alle torri mobili, ai 
gatti, agli altri istrumenti bellici, e ad ogni 
più superba possa di viventi, inaccessibile, 
scelgono gli ambasciatori, e li mandano con 
parole di preghiera, perchè si ponga fine alla 
guerra, e insieme si stringano i patti di pacifica 
alleanza, e promettono salve di ciascuno le 
cose preziose, oro, vesti, gemme, ed il ricco 
suppellettile, e tutti gli altri beni stabili e mo- 
bili, terre, case, e gli animali. 

Furono scelti a recare ai cittadini queste 
proposte gli abati e i capi del clero, e i 
comaschi sorgendo diedero infine tale risposta: 
Quale Iddio potrà soccorrere a noi miseri? 
Dio, quali delitti ci tirarono sopra tanti flagelli, 
che dobbiamo essere cacciati dalla città nostra 
e dalle nostre case? Come si meritarono tanto 
castigo i padri antichi o i loro nepoti? Qual 
danno abbiam noi recato ai crudeli nemici, 
che ci debbano cacciare dalle case avite ? Iddio, 
giudice pio, paterno e giusto, tragga di tali 
cose vendetta, perchè imparino quelli che le 
commettono. Dovremo noi giurare con quelli 
che non tennero mai la fede, come ce lo attesta il 
passato? Ma poiché della pace si sono posti ipre- 



LIBER CVMANVS 67 



liminari, seguano le trattative i nostri capi ; noi 
assentiremo a quanto piacerà loro di stabilire. 

Tale fu la risposta unanime data dai difen- 
sori agli ambasciatori. Impatti furono sanciti con 
reciproco giuramento. Salva ogni cosa, meno 
le mura della città, di Vico e di Coloniola : 
giurati e sottoscritti dagli ottimati da ambe 
le parti, furono trascritti su due pergamene. 

Allora, dato il segnale, demoliscono le torri 
e le mura, e insieme le case, e devastano la 
città, ed uccidono crudelmente i nostri. L'opera 
della distruzione ferve con rabbia da un capo 
all' altro della città, da Vico a Coloniola : le 
mure si scavano fin dalle fondamenta, e le case 
cadenti fumano dai comignoli. Si ode un ru- 
more, e sui volti traspare il dolore. A Colo- 
niola, vicini alle torri abbattute, stanno i nostri 
piangenti, strappando colle mani i capegli. 
Piangono la diletta città, così acconcia ai bi- 
sogni dei cittadini, piangono le mura di Vico 
inespugnate, mentre i vincitori, correndo qua 
e là lieti, cantano canzoni di guerra. 

Festanti i milanesi se ne tornarono in patria, 
e i vinti dolenti se ne stettero nelle loro piccole 
capanne. 

È impossibile descrivere tutte le sciagure 
dei comaschi, e dire colle parole tutti i mali 
inflitti ai vinti : poiché non fu mantenuto 
nessun patto giurato coi capi del clero. Pre- 
davano i coloni e i servi, li esportavano e ven- 
devano, e mettevano a soqquadro i possessi dei 
nobili e li rubavano. 

E qui ora abbia fine questo libro dei dolori, 
che i milanesi inflissero e infliggono ai nostri. 

Stanco del lavoro, cessa di scrivere versi, 
deponi la cetra, e disacerba Tira. 

Finito il libro, sia gloria a Cristo. 



COMO VECCHIA E NUOVA 



MEMORIE 

INTORNO AL CONTE GIAMPIETRO PORRO 



Rovistando un giorno alcune vecchie carte, che 
avevano appartenuto a mio nonno paterno, per 
trovare certe notizie di famiglia, è accaduto a me 
quello che in simili casi suol accadere a tanti, di 
trovare cioè ben altro da quel che si cercava. 

Mio nonno, buon'anima, era un vero ambrosiano 
in visceribus et medullis, un tipo come Carlambrogio 
da Montevecchia, a cui piaceva di novellare sulle 
cose vedute da lui o udite dire dalla bocca di quelli 
che furono testimoni oculari. Ma siccome egli si 
piccava di sapere un tantin di lettere, così si era 
messo a scrivere i suoi ricordi, dai quali traspaiono 
giudizi tali da disgradarne Aristarco. 

Milanese d'origine, preferì sempre la campagna 
alla città, dicendo egli che in questa sogliono i 
fumi salire al cervello, mentre 1' aria aperta de' 
campi li spazza via e rende lucida la mente come 
il sole. Aveva dunque fissato il suo soggiorno in 
campagna, dove co' modi affabili e cortesi si era 
fatto ben volere dai sopracciò del paese, che 
l' avevano caro per la sua semplicità, onestà e 
prudenza. Così vivendo in buona armonia con tutti, 
vide e conobbe molte cose e persone, di cui lasciò 
memoria a beneficio dei posteri. 



70 COMO VECCHIA E NUOVA 



Se non che devo confessare che le notizie tra- 
mandatemi da mio nonno sono molto sconnesse ed 
ebbi un bel da fare a ordinarle in qualche modo 
per poterne cavare un costrutto. Difettano sopratutto 
di date e presentano grandi lacune, per cui sono 
esse come un campo mal coltivato, dove anziché 
mietere convien spigolare. Per altro non si può 
negare che le sue notizie non abbiano un certo 
merito per noi comaschi, toccando la più parte di 
esse fatti e persone della nostra Como, perchè il 
paese dove mio nonno abitò lungamente era vici- 
nissimo a questa città. 

Comincia egli a fare un po' di descrizione di 
Como e de' suoi dintorni. Oh se avesse avuto la 
penna di un Baretti, che cosa squisita sarebbe stata 
mai!.... Ci dice dunque come le strade che gui- 
davano alla città fossero poco più che mulattiere, 
disagevoli, tortuose, ripide sul fianco de' colli, 
avvallate nel piano. La migliore era la Strada 
Regina, che, venendo da Milano e passando da 
Camerlata in giù sulla falda del colle Baradello, 
svoltava a S. Rocco verso ponente dei borghi e 
della città sotto il monte della Croce di S. Maurizio, 
e poi continuando dietro il borgo Vico fino a 
S. Teresa sboccava al lago, che andava a costeg- 
giare dalla sinistra. Questa strada, dice, era la mi- 
gliore, prima perchè battuta più di frequente dai 
cavallari e dai mercanti che sulle cavalcature o 
pedestri calavano dalla Svizzera e dal lago per 
recarsi ai mercati d' Italia ; poi perchè in quella 
strada, nei giorni estivi, bazzicava il popolo, che, 
non uso alle bettole ed alle osterie, come oggidì, 
andava colle ciotole a dissetarsi alle fontane pub- 
bliche sgorganti sul suo cammino, cominciando 
da quella di S. Lazzaro poco sopra F ossario di 
S. Rocco (1), di rimpetto alla quale si ammirava la 
famosa Danza della Morte, poi giù a quella di 
S. Giovanni Pedemonte, le di cui acque si reputa- 
vano miracolose nei mali di capo dai numerosi 
devoti di S. Pietro Martire, e indi a quella vicino 
all' Olmo, detta di S. Maria di Vico, dove un tempo 
fu il convento degli Umiliati. 



COMO VECCHIA E NUOVA 71 



I borghi di S. Rocco e di Porta Torre (così allora 
appellavasi il borgo di S. Bartolomeo), molto affon- 
dati in un suolo senza selciato e pantanoso nei dì 
di pioggia, erano, come di presente, divisi dal letto 
della Oosia, attraversata allora da un ponte a due 
archi alquanto stretto e senza riparo sicuro, gua- 
stato sovente dai rigonfiamenti repentini del tor- 
rente, che traboccando inondava i due borghi e 
talvolta entrava perfino in città. Ne' borghi medesimi 
poche le case pulite, tutte basse e parecchie a piani 
sporgenti, sopra portici a stile e senza stile, i più 
eleganti a colonne ed archi di varia larghezza e 
altezza, i più umili con grossi pilastri portanti 
architravi di smisurata grossezza. Giù per il borgo 
dello Spedale poche case e antiche, e tra l'una e 
l'altra ortaglie o campi aperti verso la Cosia. Nel 
mezzo del borgo scorreva la roggia Molinara, dove 
le donne venivano a lavare i panni e ad attinger 
acqua per gli usi domestici. « Borghi invero sucidi 
(parole di mio nonno), con strade irregolari, ca- 
seggiati antichi della più meschina costruzione. » 

La piazza di Porta Torre, a cui meglio si con- 
veniva il nome di palude, era interrotta da un 
ramo della roggia Molinara, che passando sotto le 
case dell'antica Lobietta e lo Spedale, si confondeva 
col ramo principale. 

Tutto intorno alla città correva una larga fossa 
piena d' acqua stagnante che riceveva dal lago ; 
dentro essa scolavano canali d'acqua corrotta, da 
cui esalavano fetori nella estate a compromettere 
la salute dei cittadini. Da settentrione il lago bat- 
teva contro le mura della città e formava la gran 
darsena di casa Rezzonico, il molo a mezza luna, 
la darsena detta del governatore e quella del 
vescovo nei paraggi di prato de' Liochi. La mura 
che cerchiava la città era alta, e le torri più elevate 
che non oggidì, principalmente quella di mezzo, 
che aveva una corona di merli, ma scassinata negli 
angoli, come adesso la torre del Baradello. Sulla 
detta mura dalla parte di mezzodì era un passeggio 
lungo dalla torre di S. Vitale a quella di Porta 



72 COMO VECCHIA E NUOVA 



Nuova, e in primavera, massime al dopo pranzo, 
tutti i signori, che avevano accesso al bastione, si 
portavano a godere quel comodo passeggio ; le 
signorine vi raccoglievano le umili violette mam- 
mole, i fiorellini del prato, il barbasse gialliccio, 
per farne mazzettini ; vi si univano gli amici a 
godere il solitario luogo o leggendo qualche libro 
in amena conversazione, o passeggiando e contem- 
plando la bella veduta delle campagne di S. Agata 
e S. Giuliano, o giuocando alle bocce. Da questo 
bastione gli studenti di fisica venivano direttamente 
col loro professore Francesco Mocchetti dal Liceo 
alla torre di Porta Nuova per fare le loro espe- 
rienze e dimostrazioni scientifiche nel gabinetto di 
fisica che il canonico Cesare Gattoni vi aveva 
collocato, facendone poi dono allo stesso Liceo (2). 
Nella volta di quella torre esso Gattoni aveva 
trovato una palla di cannone lanciatavi dagli spa- 
gnuoli nell'assedio del 1521, della quale è cenno 
nella xxm delle Lettere Lariane di G. B. Giovio. 

Le tre porte della città, munite di baluardi e 
rivellini, non si passavano che sopra ponti levatoi, 
resi stabili verso la metà del secolo passato. Il 
baluardo di Porta Torre (fatto costruire da Gio- 
vanni Gruerio governatore di Como per Lodovico xii 
re di Francia) era aperto dal fianco sinistro, e chi 
entrava doveva attraversare il piazzaletto davanti 
la chiesuola di S. Biagio o della Madonnina per 
raggiungere la porta formata nel grosso del ba- 
stione, della quale havvi anche oggidì la traccia. 
Poco dissimili erano gl'ingressi da Porta Portello 
e da Porta Sala o degli Svizzeri. 

Il maestoso castello colle due torri, la quadrata 
e la rotonda, stava là in piedi, dov'è ora il Teatro 
Sociale e l'Arena, ad attestare la grandezza della 
antica repubblica comasca. Oh se i nostri cittadini 
di ottantanni fa l'avessero, non abbattuto, ma re- 
staurato, che bel monumento medioevale sarebbe 
stato oggi ! (3). 

Mio nonno rammenta nelle sue memorie la ven- 
dita della fossa che circondava la città, fatta 



COMO VECCHIA E NUOVA 73 



dall'I. R. Comando militare allo storiografo mar- 
chese Giuseppe Rovelli, con istromento del 3 apri- 
le 1783, rogato in Milano dal notaro dott. Vincenzo 
d'Adda, per la somma di trentacinque mila lire 
milanesi, e si rallegra di questo contratto perchè, 
dice, quel bravo cittadino, espurgando e bonificando 
le fosse, farà cessare la ingrata musica delle rane 
e le fetide esalazioni. 

Dal di fuori passa mio nonno al di dentro per 
considerare lo stato della città. Dà un'occhiata al 
Broletto, ed esclama: « Bello! quanta storia negli 
stemmi dei podestà dell' antico Comune ! quanto 
splendore di arte cittadina in questo edilìzio e nella 
vicina cattedrale ! Bella anche la torre delle cam- 
pane, adorna dello stemma spagnuolo dipinto sotto 
il quadrante dell'orologio dal classico pennello del 
Morazzone con due angioli ai lati che erano una 
maraviglia. Ma peccato che la barbara mano di 
una gente ignorante abbia cancellato quegli stemmi, 
che erano altrettanti preziosi ricordi! » E mio nonno 
aveva non una, ma mille ragioni. 

Le vie interne della città, anguste ed angolose, 
chi asserisce così fatte a bella posta per interrom- 
pere la furia dei venti settentrionali, chi per la 
necessità che si aveva al tempo delle fazioni di 
meglio ripararsi dai nemici o di sorprenderli 
all' impensata, chi per capriccio de' signori di voler 
rubare spazio al pubblico. Comunque sia, l'aspetto 
della nostra città fino a tutto il secolo passato era 
affatto medioevale e non lasciava intravedere ombra 
di progresso edilizio. 

« Ricordomi (così mio nonno) che le contrade 
tanto della città che dei sobborghi erano infelicis- 
sime, gorgogliando e scorrendo le acque nel mezzo 
ed ai lati d'alcune contrade; specialmente in Con- 
trada Nuova e vicino all' orfanotrofio femminile 
(di S. Eusebio), sino al termine della medesima, 
scorreva nel mezzo una roggia, dove i tintori di 
seta della città e le lavandaie, gli uni purgavano 
le sete, e le altre i pannilini. » Soggiunge poi come 
nel 1793 questa contrada sia stata rinnovata e alzato 



74 COMO VECCHIA E NUOVA 



il livello, dando sfogo alle acque piovane con un 
capace tombino presso il vicolo di S. Ambrogio. 
Nelle grandi nevicate si usava far correre per 
questa contrada una roggia che spazzava la via e 
andava a scaricarsi entro una ferrata alzabile, posta 
davanti la chiesa di S. Eusebio, dove la contrada 
formava un piccol largo. 

Ma quante lagnanze e reclami non si sollevarono 
contro i decurioni dai tintori e dalle lavandaie, per 
aver levata l'acqua dalla Contrada Nuova? Si di- 
vulgarono persino libelli satirici accolti con gioia 
da chi sempre si pasce d'astio e di livore, e con 
molta curiosità dagl' indifferenti, che ne fecero 
grandi risate; ma tutto fu passeggiero e dopo breve 
tempo non se ne parlò più. I decurioni però, per 
accontentare particolarmente i tintori, ordinarono 
la costruzione di una lavanderia con tettoia soste- 
nuta da colonne e collocata nella piazza Aliasca o 
Jasca (4). 

Se qualche forestiero di conto capitava a Como, 
non aveva per alloggiare altro albergo più pulito 
che quello dell'Angelo alla riva del lago. Molti 
personaggi illustri erano scesi a questo albergo ; tra 
essi Giuseppe n prima che fosse imperatore (1769). 
Nel cortile di detto albergo si vedevano ai tempi 
di mio nonno dipinte sul muro varie armi impe- 
riali, principesche e gentilizie, a ricordo dei più 
ragguardevoli viaggiatori che lo avevano onorato. 

In quanto a divertimenti, che cosa offeriva la città 
nostra ? Esisteva un teatro costruito nella gran sala 
del vecchio Pretorio l'anno 1764, fabbricato tutto 
di legno da una società di cavalieri comaschi che 
avevano avuto di mira di far divertire il reggi- 
mento austriaco che vi era qui di guarnigione (5). 
Il disegno del teatro era stato dato da un ufficiale di 
quel reggimento e ingegnosamente compartito nella 
ristrettezza dello spazio, perchè contava 56 palchetti 
distribuiti in tre ordini, e superiormente il loggione. 
Questo teatro fu dipinto da un tal Colombo di Valle 
Intelvi con una tinta un po' scura che gli dava 
aspetto malinconico. In esso rappresentavansi le 



COMO VECCHIA E NUOVA 75 



opere musicali del Cimarosa, del Paisiello e del- 
l' Anfossi. 

Oltre al detto teatro, quasi ogni famiglia patrizia 
aveva in casa un proprio teatrino, dove i giovani 
di buona volontà si univano a recitare commediole 
o a dare divertimenti di suono e di canto. Princi- 
pale era il teatrino di casa Gaggi-Coquio ( ora 
Scalini), vicina a S. Eusebio, con scenari ben di- 
pinti, numerosa orchestra, ottime discipline per il 
buon ordine. Una società di dilettanti, denominata 
Unione della Società Filodrammatica, vi eseguiva 
accademie vocali-istrumentali e dava feste di ballo. 
Se capitavano a Como concertisti di vaglia o poeti 
estemporanei, allora molto in voga, era sempre in 
casa del marchese Gaggi dove finivano a dare i 
loro trattenimenti. 

Fu in una serata del carnevale 1806-1807 che 
mio nonno fu presentato da un amico al padrone 
di casa marchese Flaminio Gaggi e al di lui figlio 
marchese Giuseppe, il quale aveva in moglie una 
figlia del marchese Rovelli, lo storico. L'amico che 
aveva fatta la presentazione era il nobile Giampietro 
Porro, il quale apparteneva ad una delle più di- 
stinte famiglie comasche. Si erano essi conosciuti 
a Milano nel 1795 in casa del consigliere Tosi, 
giudice del Tribunale supremo, dove frequentava 
il Porro. Questi avanzava in età mio nonno, ma era 
poca la disparità degli anni ; maggiore quella della 
nascita, essendo mio nonno scaduto da quella no- 
biltà che aveva sempre distinto in Milano i suoi 
lontani antenati. I due amici non guardavano a ciò, 
perchè in cuori ben fatti non si annidano codeste 
sciocchezze ; essi erano due corpi e un'anima sola. 

Convenivano di frequente in casa Gaggi-Coquio 
giovinotti di varie famiglie, nobili e non nobili, ma 
tutti di sangue generoso; vi si discorreva di poli- 
tica, di affari cittadini, di musica, di arte, del bel 
sesso, di tutto. 

Non si può negare che la venuta de' Francesi 
in Lombardia, nel 1796, non abbia portato qui un 
movimento tale da rompere la monotonia della 



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convivenza sociale anteriore. Infrante certe regole 
di convenzione, tolta la barriera tra gli aristocra- 
tici e il popolo, modificato il costume, aboliti i 
pregiudizi, corretto perfino il modo di pensare, il 
mondo si era ringiovanito neir allegria comune. 
Gol dominio poi di Napoleone re d' Italia, l' uomo 
dalle grandi iniziative, tutto pareva prendere aria 
di rinnovamento, d'ingentilimento, di grandezza; 
gli uomini si sentivano, anche loro malgrado, tras- 
portati in isfere maggiori, colti da un desiderio di 
novità, di fare cose onorevoli e grandi, di impron- 
tare orme profonde sul loro cammino. 

Mio nonno, che a dir vero non era stato entu- 
siasta dei repubblicani francesi per le loro stranezze 
ed enormità, diventa invece ammiratore del governo 
napoleonico per le opere civili compiute per suo 
impulso ; in questo aveva ragione, perocché non 
tanto per le strepitose vittorie, quanto per le sagge 
riforme e per gli ottimi ordinamenti merita Na- 
poleone il titolo di grande. 

Incominciava Como, nel 1806, a provare gli effetti 
di un buon governo in alcune opere edilizie e 
stradali, alle quali si era posto mano per dare alla 
città un aspetto di pulitezza colle comodità che 
richiedeva il nuovo stato di cose. In quell'anno si 
era dato principio alla costruzione della grande e 
bella strada che da S. Rocco mette alla Camerlata, 
alla quale fu posto il nome di Strada JVapoleona 
in omaggio al sovrano. Si erano riparate meglio 
anche le strade conducenti per la Cappelletta alla 
Brianza e per il Monte Olimpino alla Svizzera, le 
quali erano state assai male riattate nel 1784, quando 
fu messo in esecuzione il nuovo piano stradale 
venuto ad aggravare di una spesa ingente la nostra 
provincia. 

Un desiderio, anzi un bisogno, era sorto e veniva 
crescendo nella popolazione comasca, quello di una 
pubblica illuminazione. 

Chi la notte, non favorita dalla luna, doveva 
andare e tornare da casa, dal teatro, da un con- 
vegno, usava di portar seco una lanterna per ri- 



COMO VECCHIA E NUOVA 77 



schiarare la via, e i parrucconi patrizi mandavano 
avanti il servo a far lume; il popolo minuto o se 
ne stava rannicchiato fra le domestiche pareti, o 
girava in volta all'oscuro, orientandosi appena coi 
fiochi lumicini che, a guisa di piccoli fari, pende- 
vano accesi dinanzi alle sacre imagini dipinte sulle 
cantonate delle vie, e ve n'era dappertutto. 

Ma ecco a gran passi avvicinarsi il progresso, 
che deve mutare l'aspetto della città anche per la 
notte. 

Ami Argand, nel 1802, ebbe la fortuna d'inven- 
tare una specie di lampada a riflettore parabolico, 
la di cui fiamma ad olio spandeva una luce più viva 
per effetto del lucido ordigno che la riverberava. 
La Società per il progresso delle arti in Ginevra, 
sperimentato il sistema, lo approvò nelle sue tor- 
nate 21 aprile e 13 maggio di quell'anno. A Mar- 
siglia, a Grenoble, a Lione, a Parigi e in altre 
città di Francia fece ottima prova quella lampada, 
alla quale fu dato e rimase poi sempre il nome 
dell'inventore. L' Argand si diffuse rapidamente e 
dalla Francia passò in Italia : nella estate del 1804 
lo vide anche Como applicarsi nel primo lampione 
inalzato allora fuori del palazzo di Prefettura a 
spese del nostro Comune, al quale costò circa 
149 lire di Milano. 

Ma l'impresa d'una illuminazione generale non 
era per anco matura. 

Questi piccoli avvenimenti erano il tema dei 
discorsi che si facevano in casa Gaggi tra i prin- 
cipali convenuti. Il marchese Flaminio Gaggi era 
consigliere municipale; il conte Porro semplice 
privato, e dimorava la più parte a Milano, dove 
esercitava l'avvocatura ; questi però vantava già un 
passato illustre per cariche occupate nella pubblica 
amministrazione, e siccome per l' avvenire doveva 
occuparne altre a tutto decoro della sua città, così 
mio nonno lasciò qualche cenno della vita di lui, 
ed io ne approfitterò per questi miei abbozzi, met- 
tendovi anche del mio e cominciando ab ovo. 

Giovanni Pietro Gaspare Giuseppe Porro nacque 



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in Como il 30 luglio 1773 nella parrocchia di 
S. Fedele, ed ebbe a genitori il conte Giambattista 
e la nobile Daria Passalacqua. Fu tenuto al sacro 
fonte dal suo prozio materno don Pietro Monticelli, 
che gì' impose i propri nomi. 

Compiuto Tanno, fu portato a Codogno presso il 
padre, che reggeva allora quella pretura, e più 
tardi a Induno vicino a Varese, dove i suoi ave- 
vano casa e campagna. 

L'anno 1778 la famiglia Porro si stabilì a Como, 
avendovi il padre Giambattista comperato da don 
Giacomo Avogadro la casa in via Nuova, ora di 
proprietà della contessa Porro- Cusani. Il piccolo 
Giampietro fu avviato alla scuola dei fratelli 
Grassi (6), da lui frequentata per il corso di sei anni, 
finché nell'autunno del 1786 entrò a compiere gli 
studi nel già collegio de' Gesuiti, e gli furono maestri 
don Giuseppe Abbiati professore di grammatica, 
uomo di modi aspri, don Gaetano Bettolosi profes- 
sore d'umanità, dolce ed affabile, e don Paolo Gamba 
professore di rettorica, il quale sapeva insinuarsi 
nell'animo della gioventù e infondervi amore allo 
studio. L'istruzione andava di pari passo colla edu- 
cazione che riceveva da' suoi genitori ; i quali non 
trascuravano punto di coltivare la mente ed il 
cuore del loro Giampietro ; con una guida siffatta 
egli spiegava le più belle inclinazioni ; apprendeva 
a suonar il violino ; componeva commediole, che 
egli, con altri compagni di scuola, recitava nel 
teatrino di casa alla presenza di molti invitati. 

Nel novembre del 1790 si recò alla università di 
Pavia per gli studi legali, nei quali lo aveva pre- 
ceduto suo fratello maggiore, Francesco, laureato 
l'anno seguente. « Durante il mio soggiorno in quella 
città (racconta lui stesso) ebbi la sorte di avvici- 
nare compagni, che riconobbi anche in seguito ben 
distinti per carattere, onestà, studio e sentimento 
religioso, e fra essi mi fu più caro D. Carlo Pe- 
droli, al quale mi tenni sempre legato con vincoli 
di confidenziale amicizia. Le ore che sopravanza- 
vano allo studio, venivano dedicate a lunghi pas- 



COMO VECCHIA E NUOVA 79 



seggi, o direi piuttosto a pedestri viaggi, ed alla 
conoscenza di tutti i contorni di quella città, giacche 
prima di recarmi alla università io non aveva co- 
nosciuto che le vicinanze di Como, le mie campagne, 
e la città di Milano. Col metodo dell' abbondante 
moto, nei quattr'anni che mi trattenni all'univer- 
sità, non ho mai sofferto il minimo incommodo di 
salute, quantunque l'aria floscia e pesante non do- 
vesse confarsi a chi aveva costantemente vissuto 
nell' aria elastica e fina. » 

Giovane di aperto ingegno, trovava il tempo di 
attendere ad altri studi, oltre a quelli della facoltà 
legale. Continuò pertanto nell' esercizio della mu- 
sica, frequentò spontaneamente le lezioni di storia 
naturale del celebre Spallanzani e quelle di geo- 
grafia del Bertela, apprese l'arte di preparare 
uccelli, di formare carnei in gesso, in zolfi coloriti, 
in pastiglie di vetro. Così egli usava del tempo, 
come sogliono pochi. 

Nel 1794, in giugno, prese la laurea dottorale in 
ambe le leggi con soddisfazione grandissima de' 
suoi professori e di quanti assistevano alla solenne 
cerimonia, tra i quali il vescovo Giuseppe Maria 
Bertieri, che nel 1792 era stato trasferito dalla sede 
di Como a quella di Pavia, dove morì nel 1804, 
Alcuni amici del Porro festeggiarono il dì della 
sua laurea con de' componimenti poetici, che man- 
darono alle stampe per il Bolzani, dedicandoli alla 
contessa Maria Elisabetta Lucini Passalacqua nata 
marchesa Cusani, zia del candidato. 

Neil' autunno di quello stesso anno 1794 ebbe il 
dolore di perdere in Milano il fratello maggiore, 
Francesco (7), quando proprio gli sarebbe stato 
più caro averlo per duce e maestro nella pratica 
legale. 

Poco più d' un anno spese in questa pratica a 
Milano nello studio del celebre avvocato Battaglia 
e presso il consigliere Tosi, non trascurando per 
altro d'apprendere a scuola del professore D. Giu- 
seppe Zin le lingue francese e tedesca, e di pro- 
seguire nell' esercizio della musica, specialmente 



80 COMO VECCHIA E NUOVA 



nel diffìcile maneggio del violino, facendosi applau- 
dire nelle accademie che si tenevano nelle case 
patrizie. 

A metà l'anno 1796 si restituì a Como, e si oc- 
cupò nell' aiutare il padre a stendere le continue 
tabelle e notificazioni domandate d'ufficio dal go- 
verno provvisorio stabilitosi alla venuta de' Francesi. 

Verso quel torno entrò nell'arringo degli avvo- 
cati, prestando più volontieri l'opera sua a favore 
de' carcerati in qualità di protettore officioso, e 
molte cause, ch'egli sostenne, ebbero esito fortunato. 

Fece parte della guardia nazionale e fu elevato 
al grado di capitano ; ma ben presto si mutarono 
le circostanze politiche, ed egli ritornò privato. 

Subito dopo, e cioè il 19 febbraio 1797, fu colpito 
dalla sventura nella più viva delle sue affezioni, 
per la morte della madre, alla quale portava gra- 
titudine ed amore grandissimo, sia per l'attività e 
cura incessante di lei nel dargli ottima educazione, 
sia per l'utile ragguardevole da lei procurato col 
far prosperare il patrimonio. E questa affezione sua 
mai non scemò coli' andare degli anni, perocché, 
ammogliatosi tardi, come vedremo, memore della 
madre, volle raccomandarne il caro nome alla esi- 
stenza della propria figliuoletta. 

Giunto l'aprile del 1799, l'avvicendarsi tumul- 
tuoso dei casi politici e militari esigeva che la 
somma delle cose pubbliche fosse in mano di per- 
sone giovani, coraggiose, energiche. Al partir de' 
Francesi fu creato un nuovo Magistrato provvisorio, 
e furono scelti a membri parecchi uomini di conto ; 
fra essi Giampietro Porro, stimato uomo da ciò per 
la sua attitudine ed operosità. Si temeva una in- 
vasione austriaca, e non tardò, perchè il 28 dello 
stesso aprile il principe di Roano occupò Como 
seguito da Le Loup e Bellegarde con quindici mila 
accozzati tedeschi, croati e russi, da parere una 
vera inondazione, e ci volle tutto l' impegno e la 
perspicacia del nostro Corpo municipale a provve- 
dere per il loro pronto acquartieramento, senza che 
avvenisse disordine, se ne togli le solite licenze e le 
ribalderie proprie de' barbari. 



COMO VECCHIA E NUOVA 81 



Tanta impressione fece nei Comaschi la vista de' 
coturnati e impellicciati russi di Suvarow, accam- 
pati nelle ortaglie fra S. Croce e S. Agata, che a 
chi sopravvisse fino ai nostri giorni sembrava, nel 
raccontare il fatto, di avere ancora que' brutti ceffi 
dinanzi agli occhi. 

Durò il Porro nella sua carica municipale tre- 
dici mesi, quanti ne durarono qui gli Austriaci, i 
quali alla perfine furono il 14 giugno 1800 schiac- 
ciati a Marengo dal fortunato guerriero arbitro 
dei destini di Francia e d'Italia. 

Doveva il Magistrato municipale, come dice il 
Rovelli nelF Appendice alla sua Storia di Como, 
« tenere giornalmente provveduta la soldatesca di 
viveri, foraggi, vetture e barche di trasporto » ; in 
quanto al denaro, si fece ricorso alle spontanee 
offerte e ai prestiti forzati. Il solo trasporto del- 
l'artiglieria russa pel lago, eseguitosi al principio 
di settembre 1799, costò da sessanta a settanta mila 
lire. Per queste contribuzioni si irritarono i par- 
titi e avvennero anche scene di sangue. 

Ma il 2 giugno 1800 sventolò di nuovo sulle torri 
di Como la bandiera tricolore per il ritorno de' 
Francesi. Emmerichs, comandante il distaccamento 
qui giunto la sera precedente, presentossi al Ma- 
gistrato municipale, assicurando tutti del rispetto 
alle persone ed alle proprietà, proibendo severa- 
mente a chiunque di usare Fun verso l'altro ter- 
mini o maniere indicanti divisioni di partito, e 
concedendo ai fuggiaschi di restituirsi alla patria. 

Il nuovo governo, riconoscendo i meriti reali 
della saggia amministrazione tenuta dal cittadino 
Porro e dalle persone componenti il Magistrato 
municipale, le confermò tutte in ufficio, cambian- 
done soltanto il nome col chiamarlo Amministra- 
zione provvisoria. 

Tuttavia il Porro e altri suoi colleghi uscirono 
di carica prima di terminare l'anno. Il Porro se 
ne tornò a Milano a riprendere l'ufficio suo di 
patrocinatore officioso de' carcerati, e l'esercizio 
della musica, del ballo e della cavallerizza. 



82 COMO VECCHIA E NUOVA 



Quando Bonaparte indisse per l'il dicembre 1801 
il Comizio di Lione, al quale aveva invitato il fiore 
de' negozianti, possidenti e dotti della Cisalpina, per 
istabilire la costituzione della patria, il Porro fu 
tra i prescelti a comporre il Corpo legislativo. Ma, 
pubblicate le liste, si osservò che, per errore di 
stampa, era stato sostituito al suo nome quello di 
Luigi Porro, nobile milanese, epperò il nostro Giam- 
pietro restò defraudato di tale onore. A compen- 
sarlo, il presidente della repubblica conte Francesco 
Melzi d'Eril gii offerse con lettera del 3 maggio 1802, 
direttagli dal ministro dell' interno, la carica di 
primo luogotenente di Prefettura ; il Porro l'accettò, 
e vi fu insediato in Como il 12 del successivo giugno, 
ossia il giorno stesso in cui fece l' entrata come 
primo prefetto dipartimentale del Lario il conte 
Antonio Roncalli da Bergamo, il quale in capo a 
sei mesi rinunziò alla carica, succedendogli il conte 
Giuseppe Casati milanese, e dopo lui, trasferito a 
Bergamo, Gaetano Boari. Nei lunghi intervalli tra 
la partenza di un prefetto e la venuta dell'altro, 
il Porro ne sosteneva le veci, e lavorò assai nel 
sistemare gli uffici della Delegazione, coadiuvato in 
ciò da uno Scalini e dal rag. Medici (8). Ma le luogo- 
tenenze di Prefettura dovettero cessare per effetto 
del regolamento organico approvato con decreto 
7 giugno 1805, il quale vi sostituiva i consiglieri, 
e il nostro Porro fu per decreto imperiale nomi- 
nato primo consigliere. Essendosi però guastato di 
molto, a furia di rimaneggiamenti, il bel sistema 
amministrativo portato dalla legge 24 luglio 1802, 
e, peggio ancora, volendo gì' impiegati francesi 
soperchiare in tutto gli italiani colleghi d'ufficio, 
avvenne che alcuni de' nostri abbandonarono l'im- 
piego, posponendo i lauti stipendi alla libertà del 
loro spirito. 

Anche il Porro diede le sue dimissioni, che non 
si vollero accettare dall'Autorità superiore. Ma egli 
insistette; anzi, giovandosi del favore di cui godeva, 
fece una proposta che onora assai questo nostro 
cittadino. Tra gì' impiegati subalterni di Prefettura 



COMO VECCHIA E NUOVA 83 



era un Fumagalli, il quale allora contava su per 
giù quarant' anni di servizio, e stava per essere 
licenziato, senza pensione, senza mezzi di sussistenza 
e carico di famiglia. Egli era uomo onestissimo e 
capace. Che fa il Porro? Propone ai magistrati 
superiori di far entrare il Fumagalli al proprio 
posto di consigliere. Trovato commendevole il suo 
divisamento, fu accettata la proposta, e il Porro 
uscì di carica lieto e contento dell'acquistata libertà 
e soddisfatto della sua buona azione, avendo così 
procurato il pane a una benemerita famiglia. 

Ripigliò, a Milano, V ufficio di patrocinatore de' 
carcerati ; poi nella estate del 1806 recossi a Ge- 
nova per attendere all' annosa e intricata causa 
dei fratelli Passalacqua, suoi cugini, contro il con- 
corso Brentano. I Passalacqua erano in minore età 
e ne era tutore il padre del conte Giampietro. 
Questi ottenne infatti colà una sentenza favorevole 
a' suoi difesi, ma ben si avvide come fosse mal 
fondata la speranza di riuscire a salvare il loro 
patrimonio, perocché gran parte dei giudici, degli 
avvocati e dei procuratori era propensa a favorire 
la parte de' creditori genovesi, non sofferendo che 
una famiglia straniera per loro recasse altrove una 
ingente somma di denaro. Vedete giustizia ! . . . . 

Intanto si arrivò alla primavera del 1808, e mio 
nonno ci dà conto come egli, il conte Porro, il 
marchese Giuseppe Gaggi e il conte Francesco Della 
Torre di Rezzonico andassero a diporto lungo la 
nuova strada Napoleona fino a Camerlata. La strada 
era stato di fresco ultimata, ma il piazzale era molto 
irregolare e quasi impraticabile. 

« Che bella piazza si potrebbe fare qui con poca 
spesa! », dice il Porro. 

« Sì, risponde il Rezzonico, se il Municipio avesse 
un po' più di coraggio nelle sue imprese. Sarebbe 
questo il momento opportuno per indurre il go- 
verno a fare un' opera compiuta ; un migliaio di 
lire più o meno che monta ? ma alla fine si avrebbe 
qui un bel luogo da riposarsi all' ombra amica 
degli alberi, quando, spianata la piazza, la si cir- 
condasse di platani o di tigli ». 



84 COMO VECCHIA E NUOVA 



« Questo sarebbe un bel largo, soggiunge il 
Gaggi, anche per fare il giro in carrozza senza 
urtare in quelle che vanno e vengono per le strade 
maestre di Milano, di Varese e di Cantù; sarebbe 
insomma un corso da invidiar nulla a quello che, 
a Milano, va da Porta Renza a Loreto ». 

« E se la nuova strada che sale quassù, osserva 
mio nonno, la si fiancheggiasse da due bei viali 
ombreggiati da piante di alto fusto, non servirebbe 
di ameno passeggio ai cittadini pedestri, i quali 
desiderano tanto di avere un luogo propizio a una 
gita comoda e deliziosa ? e quale delizia maggiore 
di salire su questo piano elevato dove 1' occhio 
spazia neir aperto orizzonte ? » 

« Sta bene, ripiglia il Rezzonico, ma per queste 
opere si rifiuterà il governo, adducendo che esse 
profittano solo alla città, e come tali vi provveda 
il municipio ; ed allora è ben altro affare ; bisognerà 
intendersela col podestà Giovio, il quale ha dichia- 
rato che T amministrazione municipale è al fondo 
per le enormi spese toccatele in questi ultimi anni, 
e non vorrà certo che si spendan quattrini in ab- 
bellimenti di sorta ». 

« Ha ragione, entra a dire il Porro; ma qui non 
si tratta di spendere noi; si tratta solo di esprimere 
un voto alla Prefettura, giacché il sovrano decreto 
8 giugno 1805 ha sgravato il Dipartimento da ogni 
spesa, massime dalle stradali, per darne incombenza 
alla Prefettura, questa non vorrà essere taccagna, 
anzi imiterà il suo padrone che ama le imprese 
splendide ». 

« Tutto sta neir energia de' nostri amministra- 
tori », ripete il Gaggi. 

« Quanto prima scade la podesteria del Giovio, 
già vecchio, e perchè non si darà il voto a persona 
più giovane, meglio informata ai bisogni attuali ? 
e non abbiamo il conte Porro, che parmi uomo 
fatto apposta ? », sussurrò mio nonno all'orecchio 
del marchese Gaggi. Questi lo ammiccò quasi per 
dirgli: siamo d'accordo. 

Noti erano il talento nel!' amministrare e il ca- 



COMO VECCHIA E NUOVA 85 



ratiere fermo del conte Giampietro, epperò tutti i 
consiglieri comunali raccolsero i voti su di lui e 
lo proposero a podestà; la sua nomina a tale ca- 
rica fu fatta per decreto di Napoleone in data 
1° settembre 1808, e al Porro ne fu data comuni- 
cazione dalla Prefettura con foglio del 17 stesso 
mese. 

L'amministrazione municipale aveva bisogno di 
un migliore assetto, perocché le carte d'ufficio 
giacevano da anni ammonticchiate in diverse stanze, 
il cassiere si era lasciato correre a debiti verso il 
Comune, il ragioniere fatto inabile per vecchiaia, 
e gli affari trattati lentamente e senza regolarità. 
Cominciò quindi il Porro ad ovviare al disordine 
e a dare alle cose municipali nuova forma, quella 
che si poteva meglio desiderare per una città scarsa 
di risorse e piena di bisogni. 

Ordinato allora V archivio municipale, fu dato 
principio al protocollo degli atti ed alle rubriche 
per il pronto ritrovamento degli atti medesimi. 

Il podestà concentrava in sé tutta l'autorità e 
durava in carica tre anni ; i Savii, in numero di 
quattro, non avevano altra qualità che di semplici 
consultori e coadiutori. Accudivano essi al governo 
del patrimonio comunale, alle vettovaglie, alla sa- 
nità pubblica, alla polizia, all'istruzione, alle strade, 
alle fazioni ed alloggi militari. Il Consiglio comu- 
nale, composto di quaranta cittadini, non aveva 
voce che nelle cose di maggiore momento. 

Si schieravano dinanzi al Porro difficoltà gran- 
dissime nel reggere la cosa pubblica con quell'o- 
nore che bramava, sostenendo i diritti della città 
contro le esorbitanze del fisco. La comunità di Como 
era stata dal governo privata quasi di ogni rendita, 
e di più gravata da molte spese, le quali avrebbero 
dovuto stare a carico della cassa dello Stato, come 
le coscrizioni, l'alloggiamento di numerosi corpi di 
truppe, i trasporti militari, e tant' altre necessità 
che seco portano i tempi di guerra. Ma il Porro 
non venne meno a sé stesso e al suo mandato, pe- 
rocché, onde il denaro della città non si sprecasse 



86 COMO VECCHIA E NUOVA 



in opere o estranee o indifferenti al paese, egli 
concepì il disegno e si prefìsse di tener sempre in 
moto lavori utili alla città. Si diede quindi a far 
ricostruire le contrade, riordinare alcune piazze e 
formarne di nuove, a sistemare il corso delle acque 
perchè più non ingombrassero le vie. Con questo 
metodo il nostro podestà scansò di far credenza al 
governo e impiegò i denari del pubblico a van- 
taggio del pubblico medesimo. In tal modo riuscì 
a dare alla città nostra un aspetto più civile e più 
aggradevole. 

Per mettere in questi rinnovamenti tutta la cura 
e l'impegno possibili, istituì nel 1809 la Commis- 
sione d'ornato, incaricata di provvedere all'euritmia 
degli edifìzì, al rettilineo delle contrade, alla pu- 
litezza esterna delle case. 

Il 17 aprile 1810 manifesta alla Prefettura il pen- 
siero di solennizzare le nozze di Napoleone con 
un'opera di pubblica utilità. Approvato e lodato il 
pensiero dal prefetto Vismara fu tosto messo in ese- 
cuziene. Era quello di fiancheggiare la nuova strada 
Napoleona con doppi filari di piante, di spianare la 
piazza di Camerlata e abbellirla tutt' intorno di un 
viale, formante dal lato di mezzodì un semicer- 
chio con sedili di sasso, comodo riposo alle pas- 
seggiate e delizioso per la frescura nei pomeriggi 
estivi. 

Il maggior pensiero del podestà Porro era l'a- 
dattamento delle vie interne di Como. 

« Il nostro podestà signor Gio. Pietro Porro 
(parole di mio nonno) è intento lodevolmente a 
mettere in ordine le strade della città, ed annual- 
mente, ora d'una parte, ora dall'altra, se ne vede 
qualcuna aggiustata, ovvero fatta di nuovo. Col 
nuovo sistema di raccogliere in tombini le acque, 
e livellare sotto una sol linea le strade della città, 
e levare quei vari incomodi ed ineguali rialzamenti, 
rendesi anche piacevole all' occhio del cittadino. 
Le lastre di sarizzo alte di molto e ben larghe e 
pulite, con i marciapiedi e ben selciate, sono tutti 
oggetti che rendono anche onore alla città stessa 
e a quelli che promuovono le suindicate opere ». 



COMO VECCHIA E MUOVA 87 



Era ingegnere della città il signor Donato Car- 
toni, il quale sapeva mirabilmente assecondare i 
desideri del podestà, e mercè d'entrambi si videro 
come per incanto trasformate le contrade di San 
Nazzaro, del Duca, dei Tre Monasteri fino a San 
Donnino, di Quadra, de' Giovi, col sistema della 
tombinatura (praticato allora fra noi la prima volta), 
perchè le acque, invece di scorrere liberamente 
per le strade, fossero guidate e incanalate sotterra. 
Furono pur tolti i grandi sbocchi,, vere cloache, 
esistenti nelle piazze del Duomo ed Aliasca, ai 
quali affluivano le acque delle contrade nei giorni 
di pioggia e quelle che servivano a spazzare la 
neve. Così adoperando, la città nostra s' incammi- 
nava a non invidiare in pulitezza la bella Milano. 

Sopratutto la piazza del Duomo fu abbellita nel 
1811, essendo stata rialzata al livello de' portici e 
de' limitari delle porte della Cattedrale. Levo a 
questo proposito dalle carte di mio nonno una 
curiosa notizia: « Aveva lasciato in testamento il 
fu signor marchese Gio. Battista Raimondi una 
somma alla città di Como, circa a lire trecento 
milanesi, da sborsarsi dagli eredi suoi, quando la 
città stessa avesse difinito di far aggiustare la 
piazza in discorso in lodevole pulitezza, sotto le 
condizioni però, che per entrare nel magnifico 
nostro Duomo, vi avessero ad essere almeno tre 
scaglioni : non essendo perciò il disegno, in oggi 
stato eseguito, secondo ¥ intenzione del succitato 
testatore, e per altre prese considerazioni dai si- 
gnori ingegneri sul riflesso di distogliere se è 
possibile l'entrata nel tempio maggiore delle acque 
in tempo dell'escrescenza del lago, il che sarà si- 
curamente impossibile di ciò ottenere : vennero 
conseguentemente gli eredi Raimondi disimpegnati 
di sborsare la somma pel suindicato motivo. » 

Momento propizio a sistemare la piazza era stato 
quello di celebrare la nascita del re di Roma, primo, 
genito di Napoleone. Rilevata la perizia dall' inge- 
gnere d'ufficio, l'opera fu commessa al capomastro 
Carlo Ferrano del fu Giovanni per L. 8400. Si pose 
la prima pietra il 24 marzo 1811 (9). 



COMO VECCHIA E NUOVA 



Sotto la podesteria del Porro si eseguirono altre 
e maggiori imprese, specialmente edilizie. 

E prima il Liceo. Soppresso nel maggio del 1798 
per legge del Direttorio esecutivo di Francia il 
monastero delle Agostiniane dette di S. Cecilia, si 
pensò verso il 1809 di trasportare in questo capace 
edifizio le scuole del Liceo dipartimentale. L'opera 
fu allogata al celebre architetto Simone Cantoni di 
Muggio in quel di Mendrisio, il quale, abbattuta 
la vecchia facciata della chiesa, su cui era stato 
da buon pennello figurato il trionfo della Croce, 
eresse quella che si vede oggidì appoggiata sopra 
quattro pilastri e le otto colonne romane di marmo 
cipollino, che in età remota avevano sostenuto 
l'atrio del tempio di Giove, poi consecutivamente 
gli atrii dei due battisteri di S. Giovanni, l'ultimo 
sconsacrato e venduto nel 1788. Il Cantoni formò 
la bella sala della Biblioteca e l'atrio maestoso. 

A prospetto dello scalone ammiravasi in apposita 
nicchia la statua di Dante su piedestallo che por- 
tava scolpiti gli aurei versi : 

Apri la mente a quel eh' io ti paleso 
E formalvi entro, che non fa scienza 
Senza lo ritener V aver inteso. 

Il Dante era scoltura egregia dello svizzero Pietro 
Ferroni, il quale aveva pure eseguite, nella ma- 
gnifica aula del Liceo, disegnata dal prof, archi- 
tetto Biagio Magistretti, le medaglie a bassi rilievi 
in plastica rappresentanti ritrovati e scoperte scien- 
tifiche, onori ricevuti da personaggi illustri, e le 
gesta di comaschi preclari nelle scienze e nelle 
lettere. 

Nel 1811 furono in questo palazzo collocate le 
scuole e aperta al pubblico la Biblioteca; ma il nuo- 
vo edifizio non fu compiuto che verso il 1814 per 
penuria di denaro. L' inaugurazione della Biblio- 
teca avvenne il 9 giugno 1811, nella occasione che 
si doveva solennizzare l'avvenimento del battesimo 
del re di Roma. La sala era stata disposta a guisa 
di teatro con palco scenico, e vi fu data dagli 
studenti del Liceo dipartimentale, associati con 



COMO VECCHIA E NUOVA 89 



quelli del Ginnasio e del Liceo convitto Gallio, 
un'accademia presieduta dal cav. Tamassia, prefetto 
del Lario, che aprì la festa con un discorso d'oc- 
casione. Intervennero le primarie autorità e molti 
professori e cittadini. Gli studenti recitarono varie 
poesie analoghe al soggetto, e i dilettanti filarmo- 
nici vi eseguirono scelti pezzi di musica. 

Nel 1810 il Consiglio comunale aveva deliberato 
di riedificare Porta Torre, e con decreto del 9 ot- 
tobre il principe Eugenio, viceré d'Italia, ne aveva 
approvato il piano e la spesa, la quale era limitata 
a lire italiane ventiduemila. Detta Porta doveva 
poi essere decorata in fronte da una iscrizione a 
S. M. Napoleone I, e avere davanti una vasta piazza 
regolare per servirle come di vestibolo. 

Nella primavera dell' anno seguente fu dato mano 
a demolire il baluardo, trecent' anni dopo che il 
Gruerio con grave dispendio della città F aveva 
fatto inalzare. Distrutto il rivellino, colmate le fosse, 
abbattuti i fortilizi, fu aperta l' entrata e uscita 
pubblica dalle due arcate della torre, costruito il 
casino per uso della finanza e del corpo di guardia. 
Impiegaronsi quattro mesi nella demolizione del 
baluardo, sotto il quale si trovò un' ampia e pro- 
fonda strada che girava intorno alle fondamenta 
e che conduceva in città. Se qualche archeologo 
avesse allora osservato donde veniva e dove poteva 
far capo quella strada sotterranea, oggi non si sta- 
rebbe più in dubbio se esisteva davvero una via 
segreta di comunicazione (come pretende il volgo) 
tra il castello della torre rotonda e la rocca di Ba- 
radello. 

Sulla fine del 1812 l' ingresso di Porta Torre pre- 
sentavasi nel suo nuovo aspetto tale quale è oggi- 
giorno. Ma l'iscrizione a Napoleone, dice mio nonno 
cronista, non vi fu mai collocata. 

La prima cosa a sacrificarsi in queir opera di 
distruzione e rifacimento a Porta Torre era quel 
passeggio sui bastioni, di cui dissi di sopra. Ma si 
sollevò contro da parte di alcuni cittadini un tale 
reclamo, che minacciò di diventare un affare grosso. 



90 COMO VECCHIA E NUOVA 



Esiste negli atti dell' archivio municipale una 
istanza stesa di pugno del conte Giambattista Giovio 
Tridi, e firmata con esso dal figlio Paolo e da Carlo 
Luigi Martinez. È in data 25 luglio 1811 e diretta 
alla Prefettura del Lario. Eccone il tenore: 

« Solamente ieri vennero fatti certi i sottoscritti 
ricorrenti come nelle distruzioni intraprese fuori 
e dentro Porta Torre, vogliasi pure loro togliere 
l'immemorabile possesso del libero passaggio su 
tutti i bastioni. Quest' arbitraria e pregiudizievole 
novità toglie parte del prezzo delle loro case e 
rapirebbe un troppo onesto sollievo agli utenti d'un 
tale passeggio, col quale anche senza uscire dalle 
mura possono godersi aria, veduta di contorni e 
frequenza di popolo, anche in occasione di feste. 
Taluno de' ricorrenti, che ha men felice l'ingresso 
civico alla propria casa, gode almeno di quest' a- 
menità ; tal' altro possiede case, a cui può avere 
l'accesso per parte del bastione, che si vorrebbe 
intercettare. 

« Finora si fece sempre credere, che, se non 
altro, per mezzo di ringhiera od arco sarebbesi 
conservato il libero uso di questo troppo interes- 
sante passeggio e diritto. E la torre Gattoni come 
comunicherà col Liceo ? 

« Giuseppe II, quando nel 1783 vendette all'asta 
al signor Giuseppe Rovelli le fosse circondanti la 
città, e il godimento e falciatura dell' erba sui 
bastioni ( perchè goduta da comandanti militari ), 
conservò a tutti i proprietari, che da loro giardini 
pensili hanno per mezzo di porte sfogo su bastioni, 
il libero loro antichissimo possesso. 

« Dopo quest'evidenti verità di diritto e di fatto 
credono inutile ogni altra parola i Ricorrenti, i 
quali espongono a tutela delle loro ragioni il pre- 
sente reclamo a questa Prefettura colla maggior 
fiducia in essa e distinto ossequio ». 

Il prefetto Tamassia comunicò la cosa alla Rap- 
presentanza municipale, e questa alla sua volta 
passò il ricorso al signor ingegnere Boldrini, de- 
legato per F opera di Porta Torre, onde riferisse 
in merito. 



COMO VECCHIA E NUOVA 91 



Passò un anno, e il prefetto si rivolgeva al po- 
destà Porro chiedendo di conoscere il risultato 
dell' interpellazione fatta al Boldrini, e quali fos- 
sero le viste di esso podestà riguardo all'assecon- 
dare una domanda che pareva troppo giusta e da 
non trascurarsi senza frodare ai ricorrenti il loro 
diritto di proprietà. 

Il Boldrini con rapporto 7' dicembre 1812, fra 
l'altro, diceva: 

« Il grande ponte, che formava l'anione dei due 
lati dei fortilizi, non potevasi mantenere in attuale 
servizio, giacché il suo impeduzzo dalla parte di 
ponente s'alzava sopra una base che tutta copriva 
l'arcata della torre, che ora forma il dignitoso 
ingresso nella città ». 

Soggiungeva poi lo stesso Boldrini che il disegno 
da lui fatto per questa nuova opera, era stato ap- 
provato dalla Commissione d'ornato pubblico ; che 
lo scopo voluto e desiderato era raggiunto, quello 
di un ingresso in città passando per l'interno della 
torre; che questo scopo aveva indotto il Consiglio 
comunale, l'Ornato pubblico, ed il Governo a favo- 
rire il suo disegno. Inutile quindi ogni reclamo. 

Ma i frontisti tornarono all'assalto, e con istanza 
4 dicembre 1816 all' Amministrazione municipale 
dicevano di essere stati lungamente ne' scorsi tempi 
tenuti a bada, e ridomandavano di essere rimessi 
ne' loro diritti. I nomi dei sottoscritti erano : Fran- 
cesco Benedetto conte Giovio, anche come erede 
Tridi Caimi, conte Paolo Giovio, Marianna Marti- 
gnoni, Antonia Martignoni, Antonio Buzzi per il 
conte Alessandro Volta, Don Pier Abbondio Cer- 
nezzi per S. E. il signor D. Giuseppe Antonio De 
la Cerda Cernezzi conte de Parzent e Condami- 
na, ecc., Carlo Luigi Martinez, Gio. Maria Giusti, 
Francesco Giusti, Paolo Antonio Perti, Tommaso 
Odescalchi come tutore dei signori Rossini. 

Lunghissima fu la pratica per appianare questo 
imbroglio. Passarono atti fra la Congregazione 
municipale e la I. R. Delegazione. Ma cosa fatta 
capo ha, e i ricorrenti, per quanto persone auto- 



92 COMO VECCHIA E NUOVA 



revoli, non potevano spuntarla contro il nuovo 
ordine di cose. Si offersero perfino di fare a proprie 
spese rimettere il ponte d'unione dei bastioni in- 
terrotti, minacciando, se non fossero esauditi, di 
portar V affare a cognizione de' Tribunali. Se ne 
occupò il Consiglio comunale, e fu chiesto anche 
il nulla osta del Governo, il quale rispose il 3 giu- 
gno 1818 in questi termini : « Siccome trova che 
una tale comunicazione agevola alla Finanza i 
mezzi d' invigilare contro il pericolo di contrab- 
bando, così dichiara che per sua parte nulla si 
oppone all'esecuzione del mentovato riaprimento e 
passaggio del bastione. » Riguardo al piano di ese- 
cuzione fu consultata la Deputazione del pubblico 
ornato, composta del podestà Don Giacomo Sebre- 
gondi, Cav. Don Giuseppe Sebregondi, e architetto 
Biagio Magistretti, che il 24 luglio 1818 diede voto 
favorevole. 

Per quanto sembrasse spirare aria propizia a far 
paghi i desiderii di quegli illustri ricorrenti, tut- 
tavia non se ne fece nulla, perchè la pratica, in- 
vecchiando, cadde nell'obblio, finché, morta dei tutto, 
fu seppellita nelle cartelle d'archivio. 

Giacché sono a parlare di Porta Torre, accen- 
nerò un fatto che vi ha molta relazione. Il podestà 
Porro, onde avviare il commercio di Como, ottenne 
dal Viceré un decreto in data di Parigi 22 apri- 
le 1811, con cui il nostro Comune venne autoriz- 
zato a tenere una fiera di bestiami e di merci negli 
ultimi quindici giorni di settembre d' ogni anno. 
Questa fiera si teneva nella piazza di Porta Torre, 
detta allora del Mercato. 

Di pari passo colle opere accennate correva l'altra 
della costruzione del nostro massimo teatro. 

Sentito il bisogno d' inalzare un nuovo teatro 
proporzionato alla crescente popolazione, il conte 
Porro operò perchè si formasse una Società di cit- 
tadini danarosi onde col mezzo di azioni procac- 
ciare una somma conveniente all' impresa. La So- 
cietà del vecchio teatro credette bene di fonders i 
colla Società nuova rinunciando ad ogni diritto 



COMO VECCHIA E NUOVA 93 



sull'antico locale nel Broletto. Convennero tutti 
avanti il Prefetto Yismara il 26 febbraio 1808 e sta- 
bilirono le norme e le condizioni organiche del 
grandioso edificio. Il conte Porro, fatto podestà, 
chiese al governo l'area dell'abbattuto castello per 
erigervi la nuova fabbrica. Nacque allora col De- 
manio una contestazione, la quale non terminò che 
il 17 aprile 1811 mediante istromento del notaro 
doti Gaetano Perti, concedendo lo stesso Demanio 
la suddetta area colla fossa interna in cambio del 
teatro vecchio rinunciato da tre anni (10). 

L' architetto Giuseppe Cusi aveva fatto il disegno 
del nuovo teatro, essendosi a ciò rifiutato Simone 
Cantoni. Ma il disegno del Cusi fu ritoccato in 
alcune parti dall' ing. Leopoldo Rospini. L' esecu- 
zione dell' opera venne data in appalto il 16 lu- 
glio 1811 al milanese Francesco Bollini per la 
somma di L. 270,000 di Milano; il capomastro fu 
Innocente Bossi. Allora soltanto si demolirono le 
due torri, la rotonda e la quadrata, sopravanzate 
alla prima rovina del castello. Giuseppe Rovelli 
e con esso G. B. Giovio si dolsero con molti appas- 
sionatamente per la demolizione della torre rotonda 
veramente bellissima per la sua forma perfetta, 
degna di essere considerata una delle più pregevoli 
cose dell' antichità. Ma che vale la parola dei 
saggi contro la smania irrompente delle novità? 

Si pose mano ai lavori, durante i quali nel for- 
mare le fondamenta del peristilio fu rinvenuta la 
spalla d'una porta della città, e se ne dedusse quanto 
sia stata questa rialzata dall'antico suolo e il con- 
seguente rialzamento del lago dal proprio alveo. 
Un'altra scoperta si fece nel luogo dove si costruiva 
il sotterraneo del palco scenico, e cioè un grosso 
muro circolare, indizio di un' altra torre rotonda 
consimile all'ultima demolita e sulla linea retta di 
questa, ed un secondo muro pure di molta gros- 
sezza, il quale doveva essere parte della mura che 
cingeva anticamente la città. Si venne pertanto in 
cognizione che nel fabbricare il castello furono 
atterrate e mura e fabbricati che erano certo di 



94 COMO VECCHIA E NUOVA 



costruzione romana; la qual cosa poteva allora es- 
sere confermata anche dall' avervi trovato alcune 
antiche monete di rame, consunte dal tempo, colla 
parola Augustus (11). 

Intanto che alacremente si attendeva alla fabbrica 
del teatro e all' interramento dell'arena posteriore 
a questo, il conte Porro faceva eseguire il largo 
della piazza fuori di Porta Portello e formare il 
rettilineo della strada fra i due sobborghi di San- 
t'Agostino e di S. Vitale, distruggendo il rivellino 
e colmando la fossa. Da prima quella strada faceva 
un giro vizioso, piegando verso la chiesa sconsacrata 
di S. Lorenzo, poi lungo il fosso del rivellino da 
dove entrava nel sobborgo di S. Vitale. Un avanzo 
della fossa del rivellino col fonte che vi scaturiva 
rimase fino a pochi anni sono. 

Sullo scorcio dell'anno 1812 fu terminato l'edi- 
ficio del teatro e non mancavano che i lavori d'or- 
nato interni. Furono questi apprestati per 1' ago- 
sto 1813, nel qual mese il teatro fu aperto ai pubblici 
spettacoli (12). Il ragioniere municipale Gaspare 
Grandi lasciò una nota dalla quale rilevasi che la 
fabbrica del teatro colle opere addizionali, costò 
L. 339,045. 11.9 di Milano. 

Dopo l'opera, le critiche. Chi censurò le colonne 
del peristilio troppo alte e le magre porte, chi il 
finestrate da Seminario, chi altri difetti ; perfino 
il gran Foscolo se la prese con quella lira d'Apollo 
dipinta in mezzo del timpano del peristilio, la quale, 
diceva, doveva essere sculta in marmo o almeno 
in pietra in conformità del disegno. Ma post factum 
nullum consilium, e i più di quei difetti non erano 
nel disegno originale del Cusi. 

Aveva il Porro fatta rifabbricare la casa paterna 
sopra disegno di Simone Cantoni (13). Facciata sem- 
plice, ma elegante, al di fuori ; dentro poi non ri- 
sparmiò il lusso congiunto al buon gusto, avendo 
commesso a dipingere gli ornamenti delle sale ai 
distinti pennelli del Fontana e del Chiesa, i quali 
gareggiarono di abilità e di valore. Questo appa- 
rato domestico il Porro lo fece disporre come un 



COMO VECCHIA E NUOVA 95 



preparativo di ricevimento della donna sua, che 
doveva presto impalmare. Si era egli fidanzato a 
una gentile donzella milanese, figlia del conte Pietro 
Verri, celebre storico, economista e filosofo, già 
morto fin dal 1797, e di Vincenza Melzi, sorella 
del conte Francesco Melzi d' Eril, vice-presidente 
della repubblica italiana, poi cancelliere e guar- 
dasigilli della corona durante il regno italico. Uno 
zio paterno della sposa dimorava quasi sempre a 
Como, dove possedeva in borgo S. Agostino la villa 
Belvedere, che fu poi del conte Pertusati. Era egli 
Giovanni Verri, uno de' Savii della nostra Muni- 
cipalità. 

Nessuno erasi interposto a combinare queste 
nozze, rifuggendo l'animo del Porro da tutto ciò 
che non fosse libera manifestazione della propria 
volontà; cosicché esse furono il risultato di una 
reciproca simpatia, di quella mutua corrispondenza 
di sentimenti, di stima e d' affetto, che è la vera 
base dei matrimoni felici. « Non volli, dice lui 
stesso, che alcuno si prendesse briga nel propormi 
chi doveva essermi inseparabile, ed io stesso me 
la procurai senza i soliti mezzi di trattative, trat- 
tative che si progettano da chi non ha altra vista 
che l'esecuzione del matrimonio ». Barbara Verri, 
la sposa, era donzella assai dignitosa d' aspetto e 
di fine coltura; ma sopra ogni altro pregio emer- 
geva la sua cordialità e la bontà dell'animo. 

Le gioie del Porro per queste nozze dovevano 
essere conturbate da una sventura domestica. Vo- 
lando egli da Milano a Como per dare la lieta 
novella al proprio genitore, questi fu colto il giorno 
stesso da apoplessia e cessò di vivere due giorni 
dopo, cioè nella notte del 19 gennaio 1811 (14). « Non 
potrò mai abbastanza, scriveva egli, piangere la di 
lui perdita, tanto io l'amava e tanto m'era di affet- 
tuosa premura, meritevole per le distinte qualità 
d'indole dolce, di umor ilare e di insuperabile re- 
ligione. In tutto il tempo di sua vita ho procurato 
di comprovargli il mio affetto, e massime negli 
ultimi di lui anni, nei quali si trovava mal disposto 



96 COMO VECCHIA E NUOVA 



di salute, non avendo io voluto effettuare nemmeno 
viaggi di lunga assenza, per i quali avevo passione, 
appunto per non cagionargli la pena di distaccarmi 
dal suo fianco per un determinato tempo ». 

La perdita del padre fece tardare il matrimonio 
a Giampietro, immerso in nuove cure, sopratutto 
neir amministrazione dei pupilli Passalacqua, de' 
quali assunse la tutela in luogo del di lui padre. 

Il 20 aprile si effettuò a Milano, al Broletto, il 
contratto civile, e il dì seguente, domenica, il ma- 
trimonio religioso nella chiesa di S. Babila. La 
mattina del lunedì gli sposi partirono per Induno, 
e dieci giorni dopo si recarono a Como. Qui venne 
loro fatta una grata sorpresa, perocché fu ricevuto 
nel suo palazzo al suono di scelta musica a piena 
orchestra e con una cantata eseguita da Gio. Bat- 
tista Binaghi, artista di mirabile voce per saper 
cantare da tenore, da basso e da soprano. La sor- 
presa era stata preparata dagl' impiegati munici- 
pali, che fecero fare la poesia dal prof. Giuseppe 
Malachisio e la musica dal maestro di cappella 
Bartolomeo Scotti, il quale anche la diresse in 
questa occasione. I poeti del Lario sciolsero a gara 
i loro canti per le nozze Porro- Verri. Un Mante- 
gazza di Menaggio dedicò agli sposi una cantica 
di stile dantesco, stampata a Milano pel Deste fanis; 
due volumetti di rime vennero stampati in Como 
da Carlantonio Ostinelli, l'uno composto dai profes- 
sori del Ginnasio e del Liceo dipartimentale, tra' 
quali l'ab. Fontana e Francesco Mocchetti, l'altro 
da professori e studenti del Convitto Liceo Gallio, 
e tra questi studenti mi piace ricordare Francesco 
Rezzonico e Bernardo Bellini comaschi, Gaspare 
Rebuschini di Dongo, e Pietro Peri di Lugano, i 
quali acquistarono fama di letterati e lasciarono 
belle opere del loro ingegno. 

Dal matrimonio Porro-Verri nacquero tre maschi 
e una femmina. Il primogenito Francesco Angelo 
vide la luce a' 28 gennaio 1812, Carlo a' 12 marzo 1813, 
Alessandro a' 14 aprile 1814 (15), e Daria a' 17 mar- 
zo 1825 (16). Questa fu l'ultima, perchè la madre, 



COMO VECCHIA E NUOVA. 97 



versando in condizioni gravi di salute, dovè lasciare 
la vita pochi giorni dopo di averla data alla bam- 
bina. Il 24 marzo fu il giorno lacrimato dal Porro 
finché visse, e dice lui stesso che questa perdita 
fu così fatale alla sua natura d'uom coraggioso, 
che d'allora in poi bastava un nonnulla a commuo- 
vere le sue fibre. 

Ma torniamo ai dì lieti e sereni. La primavera 
del 1812 il Porro fu confermato nella carica di 
podestà, da lui così degnamente occupata nel primo 
triennio, e continuò a procurare i miglioramenti 
e gli abbellimenti della sua città nativa. 

Ho detto che le memorie di mio nonno sono 
sconnesse, procedono a salti, e lasciano grandi la- 
cune. Di qui la necessità che anch'io segua un po' 
questo disordine, che non fa danno, giacché io non 
ho intrapreso a scrivere una storia, ma a racco- 
gliere memorie. Dunque facciamo un salto indietro. 

« Per supplire alla deficienza di questa cassa mu- 
nicipale e abilitarla a far fronte agli urgenti e 
sempre costanti bisogni, non permettendomi più di 
aggravare né l'estimo, né i dazi di consumo, stati 
già oltremodo caricati, ho dovuto portare le mie 
indagini sui crediti che poteva avere la Comune. 
Fra questi ho trovato i diversi crediti che ha verso 
codesta Camera di Commercio, uno di L. 5350 di 
Milano, che la cessata Congregazione municipale 
ha gratuitamente sovvenute nel 1787, più la quota 
del mercimonio che soleva la stessa Camera cor- 
rispondere alla cassa municipale ogni anno ». Così 
scriveva d'ufficio il podestà Porro il 27 marzo 1809 
al signor Guaita presidente della Camera di Com- 
mercio, sollecitando perchè al Comune venisse re- 
stituito 1' accennato capitale e pagata la quota di 
mercimonio. L'atto passò per la Prefettura dipar- 
timentale, la quale appoggiò la pratica, e la Camera 
di Commercio soddisfece all'obbligo suo. 

Così adoperando avvedutezza ed energia, ricuperò 
altri denari di cui era creditore il Comune, e ne 
fornì la cassa per sopperire alle gravi spese, che 
occorrevano ad eseguire tante opere di pubblica 
utilità. 



98 COMO VECCHIA E NUOVA 



Rinnovato l'aspetto di Porta Torre, che assunse 
il nome di Porta Milano, si rendeva necessario il 
provvedere al riattamento della strada dipartimen- 
tale e comunale che da questa porta, passando per 
i borghi, metteva capo alla strada Napoleona. Si 
doveva alzarne il piano di circa mezzo braccio, e 
nel medesimo tempo alzare anche il ponte sulla 
Cosia, riducendolo da due arcate ad una sola per 
lasciare più libero sfogo alle acque. L'opera fu 
appaltata al capomastro Luigi Perti del fu Giovanni 
Andrea di Stomaino in quel di Rovenna per la 
somma di L. 36,530 di Milano, oltre a L. 880 ogni 
anno per la regolare manutenzione durante il primo 
novennio. L' istromento di contratto fu rogato il 
3 settembre 1812 dal notaro di Como dott. Gaetano 
Perti e firmato per il Comune dal podestà Porro. 
Detta opera ebbe il suo compimento nel 1814; ma 
tardi si conobbe il grave inconveniente della so- 
verchia ripidezza del ponte a S. Bartolomeo, incon- 
veniente che fu poi tolto nel 1847 col costruire un 
nuovo ponte più largo e più basso, quel medesimo 
che si vede tuttora (17). Nel 1817 venne finalmente 
compiuta l'opera d'abbellimento dei borghi di S. Bar- 
tolomeo e di S. Rocco coli' avervi posta la doppia 
carriera in selciato, per cui presero aspetto di un 
corso elegante e maestoso. 

Non deve considerarsi il Porro soltanto come 
amministratore curante della pulitezza materiale 
della città e del ristoramento delle finanze comu- 
nali, o come uomo d'ordine che nella veste ufficiale 
di podestà muova un corpo d'impiegati verso i fini 
da lui proposti ; ma bisogna eziandio guardarlo 
come semplice privato, come uomo di lettere, in- 
tento a far risplendere la sua città di una luce 
eletta in ogni sapere. A' suoi tempi, meglio che 
non adesso, la nostra Como era l'ammirata, l'invi- 
diata patria di Volta ; la nobiltà, più florida che 
non oggidì, teneva la somma della cosa pubblica 
e il primato in ogni cultura. 

Esistevano allora in Como tre sorta di Collegi, 
de' dotti, de' possidenti e de' commercianti, e te- 



COMO VEGGHIA E NUOVA 99 



nevano tutti le rispettive adunanze, nelle quali agi- 
tavano gl'interessi del proprio sodalizio. Nobili e 
non nobili erano pareggiati nella educazione del- 
l'animo, nella unità degl'intendimenti, nella eleva- 
tezza del fine, onorare la patria. Ma quel tempo, 
pur troppo ! fu di corta durata, perchè i travolgi- 
menti politici sopravvennero a sconcertare la bel- 
l' armonia; la diffidenza separò i ceti, trasandata 
la educazione, non più estetica, tutto affarismo. 

Questi riflessi li cavo dalle memorie di mio nonno, 
che dopo il 1815 scrisse più nulla o ben poco, forse 
scoraggiato per lo sfasciarsi del gran colosso, al quale 
aveva rivolte le sue simpatie, sperando che mai 
non dovesse aver fine l'impero napoleonico. Ma 

Non edifica quei che vuol gr imperi 
Su fondamenti fabbricar mondani. 

Il Porro aveva promosso a decoro della patria 
la istituzione e fondazione di un Ateneo, che si 
occupasse delle scienze, delle lettere e delle arti 
belle, e ne dettò il regolamento. Si associarono a 
lui in questo nobile scopo G. B. Giovio, Michele 
Vismara prefetto del Lario, Alessandro Volta, Si- 
mone Cantoni, Carlo Carloni, Cigalini, Muggiasca, 
Odescalchi, Perti, Rovelli, Sebregondi, Verri, ed 
altri, nonché i professori del Liceo dipartimentale, 
quali un Gamba, un Catenazzi, un Mocchetti. Co- 
stituitasi la Società, furono eletti a conservatori il 
Volta ed il Giovio, a segretario il Catenazzi. Lo 
stesso Giovio, ai 2 aprile 1810, lesse il discorso di 
aprimento, che fu stampato dall' Ostinelli. Ma al 
lieto principio non corrispose il seguito, perocché 
di questo Ateneo non si ebbe mai più contezza, 
stantechè i colleghi, o per età o per altre cure, non 
ebbero a mantenere viva la bella istituzione. 

Anche le scuole pubbliche furono oggetto delle 
premure del Porro, il quale, per provvedere al 
buon andamento degli studi, le dotò di un regola- 
mento disciplinare, in cui prescriveva gli esercizi 
militari e ginnastici, la linea di condotta degF in- 
segnanti e degli scolari, e un diario pei giorni di 



100 COMO VECCHIA E NUOVA 



scuola e di vacanza onde evitare ogni indebito ar- 
bitrio. 

Ma dove tutta Fattività del Porro dovette spie- 
garsi, fu nella famosa inondazione del 1810, che 
trovo ricordata a puntino fra le carte di mio nonno. 
« Avendo il lago per le soverchie piogge strari- 
pato per tutto maggio e buona pezza di giugno 
rendeva nella miseria involti molti cittadini coma- 
schi, massime quelli che abitavano vicino al lago. 
Il vescovo Rovelli, sant' uomo, il podestà Porro, e 
altri ottimi cittadini si diedero a organizzare soc- 
corsi alle famiglie relegate in casa, alla poveraglia, 
con un servizio di barche cariche di provvigioni 
a spese di quei benemeriti privati ». 

L' escrescenza aveva superato di qualche grado 
la celebre del 1673, di cui esistono ancora gli in- 
dicatori in pietra nelle vie Alessandro Volta, della 
Unione e Vittorio Emanuele. Il Giovio scrisse una 
lettera in proposito, nella quale se la pigliava con 
chi non aveva provveduto o non voleva provvedere 
ad impedire questa calamità frequente delle inonda- 
zioni collo spurgo dello sbocco del lago a Lecco (18). 

Vennero qui in Como, dopo però cessate le pioggie 
ed il lago alquanto ritiratosi dal suo straripa- 
mento, vari ministri ed altri magistrati da Milano, 
per rilevare il luttuoso miserabile stato dei Coma- 
schi. Erano fra loro il ministro dell' interno Luigi 
Vaccari, Pietro Moscati del Magistrato centrale di 
sanità, il direttore generale delle acque e strade 
Antonio Cosonni, i quali restarono sommamente 
sorpresi allo spettacolo desolante della nostra città. 
Fu in questa circostanza che il sig. Pietro Moscati 
diede F ordine di chiudere tutti i sepolcri delle 
chiese, i quali veramente tramandavano fetenti esa- 
lazioni per le acque che vi erano entrate, e per le 
materie che vi bollivano perniciose alla salute; 
proibì inoltre assolutamente che per F avvenire 
non si avessero più a seppellire i morti nelle chiese, 
ma in cimiteri pubblici in campo aperto. 

Questa idea non scaturiva allora la prima volta. 
Intorno ad essa si lavorava da un pezzo; era una 



COMO VECCHIA E NUOVA 101 



necessità constatata da medici e riconosciuta dal 
governo, quella di sopprimere l'uso di seppellire 
i cadaveri nelle chiese per togliervi le micidiali 
esalazioni. L' imperatore Giuseppe n fece il prov- 
vedimento e volle si mandasse ad effetto nella Lom- 
bardia Austriaca; ma il comando riuscì non senza 
difficoltà, principalmente presso i contadini, cui 
parve cosa contraria alla religione. Un decreto go- 
vernativo del 1782 aveva ordinato ai Consigli di 
sanità di prendersi in cura la erezione dei cimi- 
teri; l'ordine fu ripetuto nel 1783 e nel 1785, ma 
sempre cadde a vuoto per la forte resistenza delle 
opinioni. Per guadagnare l' assenso delle menti e 
volgerle a più savi apprezzamenti, fu di mestieri 
che uomini dotti e di fede indubbia e specchiata 
prendessero la penna. Antonio della Porta, dele- 
gato della Facoltà medica e di sanità, diede alle 
stampe due operette sulla salubrità del clima di 
Como e sulla tumulazione (19), nelle quali tolse a 
dimostrare di quanto danno fosse per l'igiene l'uso 
di seppellire nelle chiese, e di quanta importanza 
il provvedimento di rimuoverlo, e ciò come cosa 
non contraria, ma conforme allo spirito religioso. 
Sostennero il medesimo assunto Giuseppe Nessi, 
professore in chirurgia, nel Discorso sopra i pe- 
ricoli di seppellire i morti in chiesa (Como, 1800, 
Noseda), e Giambattista Giovio nell'ottavo de' suoi 
Opuscoli patrii (Como, 1804, C. A. Ostinelli). 

La Congregazione municipale di Como aveva 
tentato due volte la erezione di un cimitero, ma 
indarno, tanto sono pericolose certe novità ! Con- 
fortato dal sentimento unanime dei membri della 
Congregazione municipale, il conte Porro, fatto po- 
destà, diede una spinta, e con avviso 16 dicembre 
1808 indisse F appalto di undici cimiteri servibili 
per la città, borghi, corpi santi e comuni aggre- 
gati di Breccia, Cavallasca, Brunate, Civiglio, Ai- 
tiate, Camnago, Vergosa e Cernobbio, avviso che 
fu senza effetto, epperò replicato il 2 marzo e il 
26 aprile dell' anno seguente. Il cimitero di Como 
e borghi doveva stabilirsi tra S. Rocco e S. Abon- 



102 COMO VECCHIA E NUOVA 



dio, e si pose mano alla sua formazione. Era per 
altro necessario, sotto questo riguardo, la calamità 
dell'inondazione del lago del 1810, perchè il pub- 
blico toccasse con mano le verità a lui dette prima 
coi libri, e rinsavisse da' suoi pregiudizi. Tanto è 
vero che non tutto il male viene per nuocere. 
D'allora in poi, e propriamente dal giugno di quel- 
l'anno, si cominciò a seppellire i cadaveri nel prato 
comune collocato tra la casa dell' Ospitale e la Co- 
sia, dove si seppellivano da tempo i soldati e dove 
era una cappella colla scritta : Militibus vita fun- 
ctis. Questo prato comune, durato tant' anni dopo 
la costruzione del nuovo cimitero, fu non è molto 
distrutto senza alcun rispetto per rendere più co- 
moda la strada che conduce a S. Abondio (20). 

Quando nel 1814 vennero con vandalico furore 
manomessi il convento, la chiesa e il cimitero di 
S. Giovanni Pedemonte de' soppressi PP. Domeni- 
cani, niente fu risparmiato, perchè, avvicinandosi 
gli Austriaci alla Lombardia e venuti in timore i 
compratori de' beni delle mani morte di dover tutto 
restituire senza compensi, abbatterono ogni cosa, 
tanto per cavar denari dalla vendita dei sassi, delle 
travi e delle ferramenta. Del cimitero pieno di cippi 
marmorei e di leggende, della chiesa ricchissima 
d' oggetti d' arte e del convento nulla più rimase 
che due meschine casupole (21). « Quali grandiosi 
monumenti, esclama il nostro Maurizio Monti, ha 
perduti la città di Como nella ruina di S. Giovanni 
Pedemonte ! La sola cappella di S. Isidoro, fatta a 
cupola e doviziosa di marmi e di bronzi dorati, era 
costata meglio di ottantamila scudi romani. Poteva 
essere ornamento al Vaticano in Roma ». Ma al- 
meno la statua di S. Isidoro, opera egregia del Ber- 
nini, era già in salvo. Ecco in che modo: 

Aveva il Governo, con benefica disposizione, de- 
signato a favore della pubblica istruzione i libri, 
i quadri, le statue, che appartenevano ai soppressi 
Corpi religiosi. Quindi gli oggetti d' arte e i libri 
rinvenuti negli ex conventi di Como dovevano es- 
sere serbati al Liceo dipartimentale. Il Prefetto del 



COMO VECCHIA E NUOVA 103 



Lario delegò a riceverne la consegna il biblioteca- 
rio professore Giuseppe Comolli ; il direttore del 
Demanio aveva alla sua volta incaricato della con- 
segna il sig. Rocco Sironi di Como. Il prof. Fran- 
cesco Mocchetti aveva fatta la scelta dei libri, e 
un nobile Natta quella dei quadri. 

Nel marzo 1811 se ne stese il processo verbale, 
e il bibliotecario Comolli si obbligò di conservare 
e custodire presso la Biblioteca del Liceo tutti i 
quadri, le statue, i monumenti e i libri a lui conse- 
gnati, di cui furono compilati gli elenchi (22). 

Tutto fu trasportato nella suddetta Biblioteca, 
meno le due statue di S. Isidoro e di S. Marghe- 
rita, che non vennero mosse dal loro posto per non 
avere in Biblioteca un sito opportuno dove collo- 
carle. La statua di S. Margherita doveva poi essere 
calata giù dalla facciata della chiesa omonima. 

Trascorso un anno e mezzo, il bibliotecario Co- 
molli si diresse al delegato Sironi per avere le due 
statue, ma intese da lui che per disposizione del 
ministro di finanza esse erano state cedute ai com- 
pratori dei due conventi, e cioè al sig. Alessandro 
Soldati quella di S. Margherita, e al sig. Filippo 
Ambrosoli l'altra di S. Isidoro. Informò tosto della 
cosa il podestà Porro, il quale reclamò più volte 
al prefetto del Lario. Agli 11 agosto 1813 esso po- 
destà viene in cognizione che i fratelli Passalacqua 
avevano comperata la statua di S. Isidoro: si ri- 
volge a loro per far valere il proprio diritto, e in 
pari tempo rende edotto il delegato demaniale si- 
gnor Rocco Sironi degli ostacoli frapposti dal si- 
gnor Filippo Ambrosoli al trasporto della statua 
nel Liceo. « Posso io credere, scrivevagli, che Ella 
abbia voluto vendere in seguito ciò che aveva, in- 
caricato dai di Lei superiori, di già ceduto e con- 
segnato alla pubblica istruzione ? » Ma intanto il 
sig. Ambrosoli aveva fatto caricare su di un carro 
la statua in questione e la faceva condurre alla 
propria abitazione in città. Il Porro, che vegliava 
attento, presa voce col prefetto del Lario, ordinò 
al commissario di polizia sig. Caldara che, di con- 



104 COMO VECCHIA E NUOVA 



serva coll'ingegnere municipale sig. Donato Carloni, 
ponesse immediatamente sotto sequestro il S. Isi- 
doro, lo che fu eseguito a puntino proprio nel mo- 
mento che il carro passava dalla piazza lasca nella 
contrada della Dogana, fra le proteste del sedicente 
proprietario. 

Dovette il Porro perorare a lungo questa causa 
del possesso acquistato sopra un oggetto d'arte, e 
contro il Demanio che aveva mancato ai patti, e 
contro il sig. Ambrosoli che se ne diceva legittimo 
padrone. Alla fine il tenace proposito e 1' abilità 
del Porro la vinsero, perocché sul cadere di set- 
tembre il direttore generale del Demanio cassò il 
contratto col sig. Ambrosoli, ordinandogli di dar 
luogo alla consegna della statua col suo piedestallo 
al bibliotecario delegato sig. Comolli. Pertanto pri- 
ma del giorno 8 ottobre 1813 furono contempora- 
neamente trasportate al Liceo e collocate in Bi- 
blioteca le due statue di S. Isidoro e di S. Mar- 
gherita, le quali rimasero lassù molti anni, finché 
Puna, S. Margherita, andò non so dove, e l'altra, 
S. Isidoro, fu ceduta alla nostra cattedrale. 

Ho voluto fermarmi un po' a lungo su questo 
oggetto, perchè sia palese che non tutti i nostri 
maggiori sono da incolpare di aver lasciato per- 
dere tanti tesori d'arte che arricchivano la nostra 
città, pur vivendo allora qualcuno che, come il 
Porro, provvedeva e operava a mantenere questo 
essenziale onore al suo paese. 

Passiamo ad altro. 

Dissi come nei primi anni del secolo sia stato da 
M. Argand trovato un nuovo modo d'illuminazione 
pubblica, e come presto si sia diffuso da paese in 
paese. Anche nei Comuni di Lombardia si fece strada 
questo progresso, mercè principalmente l'impulso 
datovi dal Viceré con decreto 8 aprile 1807. Il pre- 
fetto del Lario, sig. Vismara, comunicò tale decreto 
alla nostra Congregazione municipale, retta allora 
dal conte G. B. Giovio, il quale, paventando la spesa, 
lasciò cadere la pratica. Succedutogli il Porro, la 
ripigliò colla più seria intenzione di condurla a 



COMO VECCHIA E NUOVA 105 



buon fine; ma pur troppo, e per le lungaggini di 
ufficio e per le altre opere principiate e da prin- 
cipiarsi, più urgenti e più utili, fu interrotta, tanto 
che il Porro uscì di carica senza aver potuto com- 
piere una tale impresa. Frattanto, nel 1815, si il- 
luminavano le città di Bergamo e di Cremona, che 
credo le prime. Nel 1818 venne finalmente dal no- 
stro Municipio formato il progetto d'illuminazione 
della città e sobborghi, preventivando la spesa di 
acquisto delle lampade in L. 6720 e quella della 
manutenzione annuale e degli stipendi agli accen- 
ditori in L. 3706. 03. Il Consiglio comunale nella 
tornata del 3 luglio di queir anno approvò il pro- 
getto, e non mancava che la sanzione dell'autorità 
superiore. Ma il Governo, che aveva molti gratta- 
capi di natura politica, si fece desiderare fino al 
1821, nel quale anno, ai 10 di maggio, la nostra 
Municipalità appaltava a Girolamo Amadeo, detto 
Silvetti, fabbroferrajo di Como, la costruzione di 
55 braccioni di ferro per sostegno delle lampade 
Argand già commesse in numero di 59 a Giuseppe 
Carganico fabbricatore in Pavia. La spesa ammontò 
a L. 3000 per i braccioni (23); e per gli Argand 
a L. 4720, ossia a L. 80 cadauna lampada. In una 
sera d' ottobre del 1821 apparvero la città nostra 
e i borghi la prima volta illuminati, e mi figuro 
la gioia e meraviglia provata allora da' Comaschi, 
pari senza dubbio a quella che abbiamo provata 
noi nella sera della Festa nazionale del 1864 quando 
la prima volta vedemmo nella città e nei sobborghi 
risplendere la viva luce del gaz. 

D'infausta memoria è l'anno 1817, per la miseria 
grandissima che travagliò la nostra popolazione. 
Le lunghe e disastrose guerre, la mancanza di la- 
voro, i ricolti falliti, la straordinaria carezza dei 
viveri l'avevano preparata qualche anno prima. Se 
all' accasciamento per le patite disillusioni in po- 
litica si aggiugne la fame, chi porrà freno al po- 
polo ? Ma il popolo ebbe giudizio, i magistrati e i 
facoltosi allargarono la mano alla beneficenza, 
cercarono tutte le vie per dare lavoro e pane agli 
indigenti. 



106 COMO VECCHIA E NUOVA 



Già fino dal 1815 si cominciava a sentire i tristi 
effetti della guerra portata contro la Francia, o 
meglio contro Napoleone, dalle potenze alleate. La 
grande e forzata incetta di granaglie fatta dal mi- 
litare per provvigionare le fortezze, aveva dimi- 
nuito d'assai la merce solita a condursi in sui mer- 
cati, e ne aveva fatto salire molto alto il prezzo. 
Il pane era così rincarato, che si pagava perfino 
sessanta centesimi la libbra comasca, e ciò mise in 
pensiero la nostra Municipalità e la R. Delegazione. 
Il podestà Porro, per soccorrere al momento la 
poveraglia, diede fuori il 13 luglio 1815 una grande 
quantità di doni, per un certo numero di pani 
metà frumento e metà segale da somministrarsi ai 
capi di famiglia, al prezzo di centesimi trentotto 
ciascun pane, e servibili quattro giorni, stando a 
carico del Comune la differenza del prezzo portato 
dalle mete correnti. Lo stesso podestà, il 21 luglio 
suddetto, rivolge alla R. Cesarea Reggenza uno 
scritto, in cui, dipingendo con vivi colori il grave 
stato delle cose, la interessa a provvedere ai bisogni 
della popolazione comasca, e chiede al R. Comando 
militare V assegno di duecento moggia di segale, 
esistente nei magazzeni militari della capitale, e 
ciò « perchè il nuovo inaspettato aumento di prezzo 
dei generi di prima necessità mise nella maggior 
angustia la classe dei più bisognosi, e poteva ben 
anco dar luogo nel popolo a malcontento, che po- 
trebbe scoppiare in qualche disordine » ; e sog- 
giunge « quanto è maggiore la quantità di grano 
che faccio comparire sul mercato della mia città, 
minore va a risultare il prezzo, perchè si dà effetto 
con maggiore facilità alle richieste dei commer- 
cianti ». 11 Porro non andò errato in questo cal- 
colo, degno d'un provetto economista. Avuto il 
grano, la città nostra ne sentì un vantaggio non 
lieve, tanto che il prezzo del pane diminuì di otto 
centesimi. 

Il Porro, ai 2 agosto 1815, offeriva alla Congre- 
gazione di Carità di cederle a prezzo mite una 
certa quantità di frumento e segale per convertirla 



COMO VECCHIA E NUOVA 107 



in altrettanto pane per i poveri, come difatti seguì, 

Furono questi provvedimenti savi, ma non certo 
i maggiori, perchè i poveri, sopratutto della classe 
operaia, rimanevano oziosi per la totale mancanza 
dei lavori, massimamente serici, qui più che altrove 
comuni. 

Aggravandosi il male nel seguente anno 1816 
per la quasi totale fallacia dei ricolti, i nostri prin- 
cipali cittadini, capi il vescovo Rovelli e il podestà 
Porro, diedero vita a una benefica istituzione, la 
Pia Casa d'industria, dove i poveri della città e 
dei sobborghi, che non sapevano come procacciarsi 
i mezzi di sussistenza, venivano giornalmente sus- 
sidiati con vitto e modica mercede, applicandoli a 
determinati lavori. Questa Casa fu aperta il 3 mar- 
zo 1817, e con essa si potè in parte riparare all'i- 
nopia; ma la beneficenza non sopperiva ancora a 
tanta calamità. 

Per procurare lavoro agli operai disoccupati, 
occorrevano capitali. Il Porro, anima e corpo in 
quest'ardua bisogna, riesce a far ottenere al Luogo 
Pio della Misericordia, da lui riordinato e ammi- 
nistrato, dei capitali a mutuo senza interesse, e con 
questi provvede a far battere tanti telai da impie- 
gare alcune centinaia di tessitori. 

Ad alleviare l'angustia generale pose l'opera sua 
anche la R. Congregazione Centrale di Milano, la 
quale per meglio arrivare al generoso intento istituì 
in ogni provincia un'apposita Commissione col titolo 
di Commissione per dar lavoro a' poveri, presie- 
duta dal R. Delegato e composta d'agiati, probi ed 
attivi cittadini. Questa Commissione doveva adope- 
rarsi a procurare agli indigenti tutti della città e 
de' comuni il lavoro di cui erano mancanti, e nel 
tempo stesso a favorire l'incremento delle interne 
manifatture ; a promuovere la pubblica beneficenza 
con sottoscrizioni per mensuali elemosine, con 
questue di denari e di generi, con sovvenzioni di 
garantiti prestiti gratuiti, con accademie e serate 
in favore dei poveri, e con quant'altri mezzi erano 
a sperarsi dal nobile concorso della pietà e della 
religione. 



COMO VECCHIA. E NUOVA 



La Commissione centrale di Milano e le provin- 
ciali insieme, all'uopo di rendere più utile ai veri 
bisognosi la loro cooperazione, sottoposero al Go- 
verno un progetto, col quale si tendeva a promuo- 
vere l'esecuzione di opere pubbliche, e il Governo 
non esitò punto a darvi la sua sanzione. La costru- 
zione e la riparazione delle strade comunali era, 
secondo quel progetto, il mezzo più idoneo per 
procurare lavoro a tante braccia disoccupate. Le 
Delegazioni e Congregazioni provinciali, i Cancel- 
lieri del Censo, le Congregazioni comunali e De- 
putazioni amministrative avevano facoltà di far 
eseguire qualunque opera di utilità pubblica, sor- 
volando a tutte le formalità burocratiche necessarie 
a seguirsi in tempi ordinari, provvedendo alle spese 
coi mezzi procurati dalle Commissioni di benefi- 
cenza, e ciò per non gravare oltre misura le casse 
pubbliche. 

Molta parte in questo ordinamento della carità 
e beneficenza ebbe il conte Porro, il quale, uscito 
di podesteria sulla fine del 1815, fu subito mandato 
a rappresentare la nostra provincia presso la Con- 
gregazione centrale di Milano, dove si trovava il 
30 gennaio 1816. In tale ufficio di delegato alla 
Centrale succedeva egli al marchese Giuseppe Ro- 
velli, la di cui morte aveva lasciato fino allora 
vacante il posto. Alla carica poi di podestà era 
entrato don Giacomo Sebregondi, uno de' Savii della 
Municipalità. 

Dai provvedimenti proposti ed adottati dalla 
Commissione centrale di Milano trasse partito la 
nostra Congregazione municipale per promuovere 
alcune riforme ed abbellimenti della città. Il Con- 
siglio comunale, nella tornata dei 7 marzo 1817, 
deliberò di far eseguire le opere del revellino di 
Porta Portello, e ingrandire, spianare e regolare 
tanto la piazza di Porta Milano, che la strada di' 
circonvallazione. Per le spese si fece un' imposta 
di sei millesimi sull'estimo generale e si adopera- 
rono 4000 lire date, mercè l'opera del Porro, dalla 
suddetta Commissione centrale di Milano, oltre 



COMO VECCHIA E NUOVA 



109 



alcuni piccoli capitali e proventi del Comune. Le 
opere, per ciò che riguardavano i movimenti di 
terra, furono condotte per economia col mezzo delle 
persone indigenti, guidate in buon numero dal di- 
rettore della Casa d' industria ; per riguardo alle 
opere di costruzione, si appaltarono con obbligo ai 
capimastri di preferire i muratori, manuali e stra- 
dini della città e sobborghi. Trovavansi a lavorare 
fuori di Porta Portello più di duecento persone, 
tutti tessitori miserabili, occupate al trasporto dei 
materiali per la formazione di quella piazza. Fu 
dalla Municipalità richiesta al Comando militare 
la forza armata per mantenere il buon ordine, du- 
rante il tempo dei lavori ; ma fu ricusata per es- 
sere affare spettante alla polizia. La guarnigione 
somministrava un corpo di guardia nella Casa dei 
poveri in piazza lasca. 

Mio nonno, che tocca di volo questi avvenimenti 
e chiama il 1817 Fanno della gran miseria, asse- 
risce non essere avvenuto il benché minimo disor- 
dine, vedendo la gente a lavorare contenta del pane 
e della minestra e di pochi soldi per bere un gotto 
di vino. Non lascia però di osservare che era una 
vera desolazione il vedere una moltitudine d'operai 
non nata, né avvezza a quei lavori, dovervisi ras- 
segnare tanto per isfamarsi. 

Tra i lavori più importanti da effettuarsi era la 
strada da S. Martino alla Cappelletta, la quale 
benché posta nel territorio del Comune, era stata 
dichiarata nazionale, come quella che da Como per 
attraverso la Brianza conduce a Lecco. La sua lar- 
ghezza era allora di otto braccia e disagevole per 
soverchio pendio; il Comune si propose di aumen- 
tarne la larghezza a dodici braccia, raddolcendo 
la pendenza e ampliando il ponte sulla Cosia. Anche 
in questo lavoro s'impiegò l'opera degli abitanti e 
costò al Comune L. 6000. Il 9 giugno 1817 era fi- 
nito il ponte; l'anno prima si era fatta la nuova 
strada, che è l'attuale, sul disegno dell' ingegnere 
in capo della provincia, signor Prospero Franchini. 

Esisteva presso il detto ponte il portone fortilizio, 



HO COMO VECCHIA E NUOVA 



che faceva parte della gran muraglia, che di 
lì andava a congiungersi coir altro portone forti- 
lizio di S. Rocco. Rifacendosi il ponte, si abbattè 
il portone di S. Martino, ed in proposito di ciò 
T ingegnere Franchini riferiva alla Delegazione 
provinciale fin dal 13 marzo 1816 : « La demoli- 
zione del portone fortilizio sulla strada di S. Mar- 
tino fu adottata di concerto col podestà del Comune 
signor conte Porro nella vista di diminuire le spese 
delle nuove opere proposte e facilitare così la co- 
struzione di quella strada e segnatamente del nuovo 

ponte Dopo la distruzione dell'altro portone 

sulla vecchia costa della Camerlata, e dopo il sa- 
crifìcio che si è fatto dell'antica Torre rotonda, io 
riguardo come oggetto di poca importanza la con- 
servazione del portone di cui si tratta, dacché ben 
poco offre di rimarchevole in linea d'arte. D'altra 
parte questo monumento, rimanendo, dopo l'esecu- 
zione della nuova strada, sul suolo di proprietà 
privata, verrebbe dopo qualche tempo ad essere 
quasi totalmente dimenticato e quindi distrutto, 
come è già seguito in parte, senz' alcun profìtto 
del pubblico ». Così spariva l'ultimo resto della città 
medioevale. 

In questa anche il Governo s'era messo ad aprire 
strade, ed una, celebre per F ardimento dell' im- 
presa, fu la strada militare che, costeggiando il 
lago nostro da Lecco a Colico, metteva per la Val- 
tellina allo Stelvio. Si aveva lo scopo di congiun- 
gere il Tirolo col centro della Lombardia, e ciò 

per viste tutt' altro che di commercio. Nel 1816 

se ne fece il tracciato, e i nostri padri coscritti 
non lasciarono intentato ogni mezzo perchè detta 
strada avesse a passare per Como, prendendo la 
sinistra del lago, e si ha in proposito un ben ra- 
gionato rapporto del podestà Sebregondi alla Con- 
gregazione municipale nel giugno di queir anno. 
Ma le cose andarono contrariamente ai voti espressi. 

Altra opera procurata a sollevare dallo stento la 
popolazione lavoratrice nel memorando anno 1817, 
fu la strada che da S. Giuliano, per S. Croce e 



COMO VECCHIA E NUOVA 111 



S. Donato, conduce a Brunate, fatta a spese d'en- 
trambi i Comuni limitrofi. 

Ma la ressa maggiore era nel lavoro d'amplia- 
mento della piazza di Porta Milano e della strada 
di circonvallazione. Trattavasi di rendere spaziosa 
e di livellare la piazza, da una parte fino alla casa 
che ora è della signora Cecilia Monti-Casartelli, e 
dall'altra fino alla soppressa chiesa di S. Francesco, 
abbattendo quivi le poche casupole rimaste dopo 
i primi abbellimenti del 1812. Vi lavorarono pa- 
recchi mesi le braccia di tessitori e manuali disoc- 
cupati, intanto che si poneva il selciato alle strade 
dei borghi da Porta Milano a S. Rocco. 

Riguardo la strada di circonvallazione, la parte 
che si stendeva davanti la chiesa del Crocifisso in 
su fino alla torre dell' Ospitale (detta allora la 
torre Gattoni), era già stata allargata, colmandosi 
la fossa, e ridotta a viale di platani dalla Fabbri- 
ceria di quella chiesa, come terreno spettante ad 
essa. 

La Municipalità, nell' ottobre 1817, pensò d'imi- 
tarne, come imitò, l'esempio per il tratto da Porta 
Milano alla torre Gattoni, e anche qui lavorarono 
molto i poveri. 

La bellezza e il comodo che offeriva al pubblico 
questo pezzo di passeggio, che veniva a sostituire 
e a compensare largamente il tolto passeggio sui 
bastioni, come ho riferito di sopra, fu impulso a 
proseguire il resto, e animò lo zelo de' cittadini a 
concorrere nella spesa per alleviarne il carico al 
Comune. 

Avevano i rappresentanti municipali già acqui- 
stato dagli eredi del marchese Rovelli alcune por- 
zioni della fossa, che girava appiè delle mura della 
nostra città, all' intento di interrarle e fare spazio ; 
altre porzioni le acquistò in seguito per lo stesso 
oggetto, e così a poco a poco, dal 1817 al 1822, 
venne compiendo quasi intieramente il giro di cir- 
convallazione, mediante una strada larghissima, ser- 
vibile alle carrozze e al passo dei pedoni, sostenuta 
da grosso muro dalla parte volta al bastione. 



112 COMO VECCHIA E NUOVA 



E qui torna acconcio notare come il 2 aprile 1823, 
il signor Giambattista Luraschi, che faceva allora 
le veci di podestà (24), riferiva alla Congregazione 
municipale : « Il conte Porro, deputato nobile alla 
Centrale, desideroso di contribuire al comodo ed 
abbellimento di questa R. Città, offrì, anzi versò 
in questa cassa comunale L. 940, da erogarsi esclu- 
sivamente nella erezione de' muri nella fossa per 
l'allargamento della strada di circonvallazione dal 
Portello al Seminario. Tale somma giunge oppor- 
tuna, poiché la Comune dovrebbe obbligarsi verso 
il signor marchese Canarisi alle erezioni di tali 
muri per la fossa occupatagli, come dall' istromento 
del giorno 11 gennaro 1822, in rogito dott. Gaetano 
Perti ». Nel gennaio poi del 1826, il conte Porro 
versava per lo stesso titolo altre lire trecento. 

Nel 1825 la Municipalità disponeva per la pian- 
tagione de' platani in triplice ordine lungo il viale, 
e con avviso 5 settembre il podestà Luraschi in- 
disse l'appalto dell'opera, che fu assunta da Ber- 
nardo Cairoli per la somma di L. 7380. Ma questa 
opera si sarebbe forse troncata a mezzo, se non 
intervenivano i cittadini colle loro private oblazioni 
per farla compiuta. 

« È stata aperta una colletta, scriveva il podestà 
Luraschi il 19 agosto 1825 alla Delegazione pro- 
vinciale, per la continuazione della piantagione 
sull'attuale ordine nel viale dal Crocifisso a Porta 
Sala, con che venga la stessa eseguita entro il 
novembre prossimo venturo. Diverse sono le offerte 
state fatte, presentanti la complessiva somma di 
lire mille. Diverse altre si lusinga la Congregazione 
municipale di ottenerne, conoscendo lo spirito patrio 
di cui sono animati i cittadini ». Ai quali cittadini 
la Congregazione municipale faceva appello con 
circolare 1° ottobre 1825, in cui diceva : 

« Perseveranti sollecitudini di molti anni pro- 
curarono con tenuissimi mezzi a questa R. Città, 
nella strada di circonvallazione, un passeggio som- 
mamente delizioso e di tanta comodità, che forse 
pari non si ottenne in nessun' altra città, essendo 
esso, può dirsi, nel centro della popolazione. 



COMO VECCHIA E NUOVA 113 



« A compimento del medesimo ora non manca 
che la piantagione, e questa pure si spera veder 
ultimata in breve termine, ecc. », e faceva a fidanza 
collo zelo e premura dei privati desiderosi di ve- 
dere sollecitamente ultimata quest' opera non meno 
utile che decorosa alla città. 

L'effetto corrispose ai desideri, perocché nello 
stesso mese di ottobre si raccolse in offerte, versate 
nelle mani del cancellista Francesco Montorfani a 
ciò incaricato, tanta somma da bastare all' impresa, 
la quale per il tempo fissato fu condotta a buon 
fine. Così si formò quel magnifico passeggio, degno 
della splendidezza dei nostri padri, che vi si deli- 
ziavano mostrandosi al corso nelle ore meridiane 
dei dì festivi. 

Ma andiam che la via lunga ne sospigne. 

Continuava il conte Porro nelle onorevoli cari- 
che di Deputato nobile della nostra provincia alla 
Congregazione centrale e di membro della Com- 
missione centrale di beneficenza. In questa Com- 
missione il Porro aveva lavorato e lavorava moltis- 
simo a procurare alla sua Como sussidi in denaro, 
onde avessero luogo abbondanti lavori stradali a 
sollievo dei poveri; e perchè l' azione benefica della 
Commissione fosse diretta con savio criterio e buona 
giustizia, stese un regolamento, da cui appare il 
senno pratico dell'amministratore e l'animo del- 
l' uomo informato ai più larghi sentimenti di ca- 
rità cittadina. 

Ma la beneficenza pubblica doveva, per mezzo 
della Commissione centrale di Milano, poggiare a 
più alta meta. Se prima aveva soccorso i misera- 
bili coli' opera del lavoro, era poi necessario che 
offerisse ai lavoranti un salvadanaio, dove deporre 
con frutto i piccoli avanzi de' loro guadagni, inna- 
morandoli ai morali principi di lavorare per gua- 
dagnare, e di risparmiare per il loro benessere. 
Fu quindi ideata la istituzione della Cassa di Ri- 
sparmio. Qui pure emerse l'opera del Porro, pe- 
rocché fu egli l' autore principale del piano orga- 

8 



114 COMO VECCHIA E NUOVA 



nico, che doveva dar vita e sistema a quella prov- 
videnziale istituzione. Approvato il piano dalla 
Commissione centrale e dall' Autorità governativa, 
fu reso di pubblica ragione con avviso del 12 giu- 
gno 1823, e nel successivo luglio la Cassa di Ri- 
sparmio di Milano entrava nelle sue funzioni. 

Mercè l' attività del nostro cittadino conte Porro, 
anche Como potè godere quasi subito del beneficio 
di tale istituzione, aprendosi anche qui una Cassa di 
Risparmio succursale alla milanese nello stesso anno 
1823. Essa fece la sua prima operazione, vale a dire 
emise il suo primo libretto di deposito, il giorno 
3 ottobre. Contemporaneamente si aprivano Casse 
di Risparmio filiali a Cremona, a Mantova, a Pavia, 
a Lodi; nel 1824 a Bergamo e a Brescia, e via 
dicendo, talché oggi non vi è città, non borgata, 
non centro qualsiasi di qualche importanza nella 
Lombardia, dove non abbia sede una Cassa di Ri- 
sparmio (25). 

Ma i benefici della Cassa di Risparmio Lombarda 
non si arrestarono solamente agli accennati; essi 
presero una estensione illimitata a qualunque opera 
di pubblica utilità, agli Istituti pii, ai Comitati di 
soccorso, ecc. Fra i detti benefici è da ricordare 
in modo speciale la erogazione che fa da parecchi 
anni di una somma a favore della nostra Casa di 
Industria, la cui fondazione è da attribuire, come 
ho già detto, principalmente al conte Porro. 

Vivissima azione in tanta beneficenza ebbe sem- 
pre il lodato conte Giampietro, prima come ammi- 
nistratore dal 1823 al 1839, poi dal 1839 al 1852 
come presidente della Commissione centrale. 

Ma il nome dei Porro era destinato in questo 
organismo della beneficenza a rendersi illustre più 
che in ogni altro, perocché, dopo il padre, a pochi 
anni d'intervallo, era serbato al figlio di coprire 
la medesima carica e di portarvi un maggior con- 
tributo di perfezionamento e di floridezza. Vo* dire 
di quell'Alessandro Porro che, entrato nel 1857 
amministratore della Cassa di Risparmio Lombar- 
da, la presiedette poi dal 1860 al 7 agosto 1879, 



COMO VECCHIA E NUOVA 115 



ultimo della sua vita; e con quanto merito per il 
sapere ed operare egli abbia disimpegnato quel- 
T alto ufficio, tutti abbiamo conosciuto ed ammirato. 

Vediamo altri fatti di ben diversa natura, in cui 
tornerà a figurare il conte Giampietro Porro. Devo 
però qui lamentarmi con mio nonno per aver tron- 
cate troppo presto le sue memorie, che quantunque 
scarabocchiate e imperfette, erano tuttavia di buon 
sussidio per me. Ma so che egli aveva già lasciato 
questi paesi per domiciliarsi in luogo lontano, e 
che la numerosa famiglia mettevagli altro in capo 
che di scrivere bazzecole. 

Maravigliosa impresa parve a tutti quella di una 
Società d' azionisti di mettere in moto sulle acque 
lombarde un battello a vapore a profitto del com- 
mercio e a comodo del pubblico. 

Nel 1819 era stato costruito nel porto di Genova 
il primo battello per la navigazione a vapore in- 
terna, e dalla destinazione sua di dover solcare le 
acque del Po fu chiamato Eridano. Ne era pro- 
prietaria una società milanese. 

La macchina motrice, della forza di 14 a 16 ca- 
valli, era uscita dalla rinomata] fabbrica Watt di 
Goho presso Birmingham. Condotta pel Mediter- 
raneo a Venezia, incominciò a navigare il re dei 
fiumi italiani da Venezia a Pavia, e a Mantova nel 
canale del Mincio. Durato il servizio circa sette 
mesi, quel battello dovette sospendere le sue corse 
per mancanza di commercio sul Po, e stette ozioso 
dicianove mesi a Venezia, quando la Società pro- 
prietaria, ritirata la macchina in un magazzino pri- 
vato, vendette il battello. Cinque anni dopo la Società 
milanese o Lombarda, come propriamente si chia- 
mava, unitasi con un'altra Società svizzera, detta 
Sardo-Ticinese, per istabilire la navigazione a va- 
pore sul Lago Maggiore a servizio dei tre Stati di 
Piemonte, Svizzera e Lombardia, i di cui governi 
avevano perciò concesso privilegio esclusivo a tem- 
po determinato, fece trasportare la macchina del- 
l' Eridano da Venezia a Locamo, dove nell'inverno 
del 1825 si era fabbricato un battello col nome di 
Vertano, varato il 15 febbraio 1826 (26). 



116 COMO VECCHIA E NUOVA 



Contemporaneamente la privilegiata Società Lom- 
barda fece costruire a Como, sul piazzale dell' Olmo 
ridotto a cantiere provvisorio, il primo battello a 
vapore destinato per il nostro lago, e dal nome an- 
tico di questo lo battezzò Lario. Alla sua costru- 
zione si pose mano il 13 novembre 1825, soprain- 
tendendo ai lavori V inglese I. Andreus direttore 
dei battelli a vapore, il quale con lettera 17 luglio 
1826 porgeva invito alle autorità civili di assistere 
al varamento del battello nel giorno di sabato 29 
detto mese a ore 6 pom. All'ora fissata, pieno il 
lago di barchette cariche di curiosi, e affollati an- 
che tutti gli spazi di terra dove la gente potesse 
metter piede, il vescovo Castelnuovo benedice il 
Lario , il quale, liberato dai ritegni, entra maestoso 
in acqua al suono della musica cittadina. Il bat- 
tello parve un prodigio, e fu accolto fra le univer- 
sali acclamazioni. 

Il 13, 14 e 15 del successivo agosto il Lario fece 
i suoi primi viaggi di piacere con soddisfazione 
grandissima dei numerosi gitanti, ai quali non pa- 
reva vero di poter godere di così bella comodità. 
Il 16 poi intraprese le sue corse giornaliere di an- 
data e ritorno per tutta la lunghezza del lago, 
ricevendo a bordo e deponendo passeggeri, car- 
rozze e merci nelle stazioni fissate, ai prezzi indi- 
cati nella tariffa. Da Como a Domaso, o viceversa, 
ogni passeggero pagava lire 5 austr. Il battello 
partiva da Como alle 6 del mattino e vi tornava 
alle 4 di sera. 

Al Lario tenne subito dietro il Plinio, varato il 
sabato 9 settembre di queir anno medesimo alle 
ore 5 e mezzo pom., col solito concorso di popolo 
e colla solennità del primo. 

I due battelli facevano il doppio servizio di tra- 
sporto l' uno da Como, 1' altro da Lecco, fino a Do- 
maso, pari entrambi per la capacità e la velocità, 
misurata questa in ragione di sei miglia geogra- 
fiche all' ora in acqua tranquilla, cosicché ciascuno 
impiegava circa cinque ore a percorrere la lun- 
ghezza del lago. 



COMO VECCHIA E NUOVA 117 



Svaghita col tempo la curiosità del pubblico e 
soddisfatto il piacere sempre grande, ma poco du- 
revole, nella novità, la Società per V impresa di 
questa navigazione lariana non ritraeva tutto il 
vantaggio sperato, ancorché i battelli, specialmente 
il Lario, fossero carichi di viaggiatori e merci in 
tutte le corse. Il capitale impiegato nella loro co- 
struzione era stato, può dirsi, ingente per i tempi 
d'allora (ciascun battello costò circa cento mila lire 
italiane); il personale di servizio, compreso il ca- 
pitano, impegnava la Società a sborsare ogni anno 
una bella somma; se gl'introiti superavano le spese, 
gl'interessi però non corrispondevano al capitale. 
Alla Società non tardò ad offerirsi un buon par- 
tito. Il signor Giuseppe Camozzi, oriundo di Val 
Menaggio, ed abitante in Como, fece, verso il 1830, 
un contratto per un determinato tempo con la So- 
cietà suddetta per i due battelli il Lario ed il Pli- 
nio, pagando annualmente una convenuta somma, 
e obbligandosi anche verso il governo di dare il 
dieci per cento del denaro che verrebbe a introitare 
dai passeggeri. Il Camozzi seppe trarre buon par- 
tito della sua ardita intrapresa, perchè guadagnava 
una vistosa somma ogni anno. Uomo di burbero 
aspetto, di parole tronche, e ruvido di modi, si fa- 
ceva allegro e grazioso solo con quelli che, cono- 
scendo il suo debole, sapevano adularlo. Aveva egli 
una casa a Nesso, nel luogo denominato Castello, 
dove fece fabbricare una muraglia a merli con due 
piccole torri ai fianchi. Ogni volta che il Lario 
passava per quella stazione, egli faceva tirare d' in 
sul piroscafo due colpi di cannone a cui rispon- 
devano altri due dal suo Castello, dalla cui cima 
sventolava una bandiera in segno di allegrezza. 
Fece poi del suo costruire un altro battello a va- 
pore, che dall' eroe della rupe di Nesso, immagi- 
nato dal Bazzoni, chiamò Falco. Era un bel piro- 
scafo della forza di 18 cavalli, e la sua macchina 
era uscita dalla officina Boutton, Watt e C. di Londra. 

Essendosi il Plinio ridotto in pessimo stato, e non 
trovando il signor Camozzi la convenienza di ri— 



118 COMO VECCHIA E NUOVA 



storarlo, lo lasciò, per un anno e più, sprofondato 
in acqua nel molo di S. Agostino. In questo tempo 
il duca Visconti-Modrone, impresario del teatro 
della Scala a Milano e proprietario del Velocifero, 
che viaggiava da Milano a Barlassina, ed uno degli 
azionisti della Società di navigazione, pensò di trarre 
dalle acque del Po in quelle del Lario un nuovo 
e più elegante battello a vapore, V Arciduchessa 
Elisabetta, per le corse da Lecco a Domaso e vice- 
versa. Anche questo battello fu preso in affitto dal 
Camozzi, nel 1834, per servirsene in sostituzione 
del Lario, che allora si stava riparando dalle avarie. 
Ma quel battello non profittando niente al Camozzi, 
venne, dopo un mese e mezzo, abbandonato, e così 
s' interruppero tutte le corse, tornando i viaggia- 
tori al sistema noetico della barca, ed imprecando 
ai privilegi di cui la Società aveva abusato. Alla 
fine questa Società sciolse il contratto col sig. Ca- 
mozzi e tornò al possesso de' suoi battelli. 

Lo stesso Camozzi aveva qualche anno prima fatto 
costruire nel porto di Como, a sue spese, un ponte 
di vivo verso la riva di levante, e ciò per rendere 
più facile F imbarco e lo sbarco ^de' passeggeri, il 
carico e lo scarico delle merci. È quel ponte me- 
desimo che noi comaschi vedemmo sparire quando 
fu interrato il molo per formare 1' attuale piazza 
Cavour. 

Invecchiati il Lario e il Plinio, la Società pri- 
vilegiata di Milano, amministrata da Luigi Decri- 
stoforis, comperò dal Camozzi il Falco, e ne fab- 
bricò uno nuovo nel 1841 col nome di Veloce, della 
forza di 32 cavalli, e con macchina della casa Renij 
di Londra. 

Dovevano questi battelli, quando non erano in 
servizio, ancorare fuori del porto, molto angusto, 
potendo a mala pena entrarvi col carico per fer- 
marsi al ponte. Il porto era destinato alle barche, 
numerose nei giorni di mercato, perchè vi appro- 
davano da tutti i paesi del lago, e i piroscafi non 
potevano manovrare. A ciò si aggiungeva che in 
tempo di magra il lago vi lasciava travedere il 



COMO VECCHIA E NUOVA 119 



basso fondo, e la chiglia del piroscafo non pescava 
abbastanza in acqua. Il 18 febbraio 1842 sporse do- 
manda alla Delegazione di Como, per aver il per- 
messo di aprire un porto esterno. Ma pare che 
r autorità non consentisse, perchè il sig. Decristo- 
foris pensò di fare, con suo grave dispendio, scavar 
il fondo del porto ; così gli riuscì di poter agevolare 
i movimenti de' battelli a vapore. È da notare che 
con istromento 4 aprile 1843, rogato dal notaro 
dott. Alessandro Ciceri, la Società di que' battelli 
cedette al R. Erario il ponte d'approdo, quello 
stesso che dissi costrutto dal sig. Camozzi, senz'altra 
riserva che di poter continuare nell' uso del ponte 
per i propri battelli. 

La Società degli azionisti milanesi non poteva 
far molto assegnamento sui lucri dell' impresa di 
navigazione per cagioni diverse : l'alto prezzo della 
tariffa, e i cattivi trattamenti che usava ai passeg- 
geri tanto da sollevare la generale indignazione. 
D'altronde il commercio, allora scarso, non dava 
motivo di frequenti viaggi ai trafficanti, ed anche 
coloro che sogliono viaggiare per diporto, giudi- 
cavano cosa grave lo spendere molto per poco 
spasso. Era dunque più che necessario il pensare 
a far concorrenza alla Società milanese, per mag- 
gior beneficio del pubblico. E la concorrenza non 
mancò. 

Parecchi fra cittadini e provinciali nostri, prin- 
cipale il conte Giampietro Porro, sempre deputato 
nobile presso la Congregazione centrale e allora 
anche presidente della Commissione centrale di 
Beneficenza in Milano, disposto un grosso capitale 
(oltre duecentomila lire austriache), fecero costruire 
un piroscafo in ferro, il più capace che fin allora 
avesse mai solcato il nostro lago, e in pari tempo 
più elegante, più sicuro e più rapido degli altri. 
La sua forza era di 42 cavalli, e la macchina, di 
grosso calibro, era uscita dalla rinomata fabbrica 
Escher, Wiss e Comp. di Zurigo. A dinotare l'im- 
presa tutta patria di questa nuova opera così utile 
al paese, il piroscafo venne denominato Larìano. 



120 COMO VECCHIA E NUOVA 



Fu varato all' Olmo con tutta solennità il 7 giugno 
1843, e in questa occasione il nob. Baldassare Lam- 
bertenghi stampò per gli Ostinelli un Carme (27), 
nel quale con tutta verità cantava: 

Ve' sublime fra tanto navile 

Vasto un legno torreggia signor; 
Mai quest' onde solcava un simile 
In audacia, vaghezza o lavor. 

Che avrebbe detto se avesse veduto ai nostri gior- 
ni, torreggiare i battelli salons regalatici da una 
Società non comasca? 

Occorreva un ponte imbarcatore a servizio del 
nuovo piroscafo, e il conte Porro fece presentare 
il 5 luglio 1843 alla I. R. Intendenza di finanza in 
Como la relativa domanda di permesso corredata 
di analogo disegno delineato dall' ingegnere Leo- 
poldo Rospini col visto dell' ingegnere in capo Giu- 
seppe Cusi. La località scelta per la costruzione 
del ponte era fuori del porto dai lato di levante, 
e vi si doveva andare mediante apertura nel muro 
di parapetto. Venne il permesso dell' autorità su- 
periore, e allora la Società fece sentire al Governo 
le sue lamentanze perchè a lei, che aveva il di- 
ritto di anteriorità, non era stato concesso di fare 
il ponte accordato all' impresa del Lariano. 

Nello stesso mese il conte Porro fece istanza al 
Governo perchè il suo battello potesse partecipare 
all' uso del porto e del ponte erariale ivi esistente 
in comunione cogli altri piroscafi il Veloce e il 
Falco. Ciò diede motivo a forti reclami da parte 
della Società milanese, la quale fu convocata d'uf- 
ficio a trattare la cosa di concerto e in presenza 
del conte Porro. Il 28 luglio questi e la Società 
stabilirono 1' accordo per l' uso comune del ponte 
nel porto lacuale. 

Intanto, appena allestito il Lariano, cominciò re- 
golarmente le sue corse il 29 luglio. La novità con- 
giunta colla mitezza della tariffa e colla urbanità 
e cortesia verso i viaggiatori, chiamava gente sul 
Lariano, che faceva piene immense. 

Pensava la privilegiata Società di Milano di ro- 



COMO VECCHIA E NUOVA 121 



vinare la nuova impresa del Lariano, col farle 
una concorrenza spietata, a rompicollo. Aumentò 
le corse, fissò maggior numero di stazioni, e ri- 
bassò i prezzi di tanto che con mezza svanzica si 
percorreva il lago da cima a fondo. Ma il pubblico 
non si lasciava lusingare a queste lucciole, e pre- 
feriva il Lariano perchè in mano di gente a modo, 
e dava la baia al Falco ed al Veloce, come vapori 
degli spiantati e delle bagasce. Non mancò ad essi 
neanche la satira umoristica del Porta comasco 
(Giovanni Rezzonico), il quale improvvisò due can- 
zonette in vernacolo, che fecero il giro di tutte le 
bocche (28). Era una dimostrazione belP e buona 
che il pubblico faceva contro la privilegiata mila- 
nese, chiamando oregioni i suoi partitanti (29) ; ma 
questa non se la dava per intesa. 

Primo capitano del nuovo battello a vapore fu 
Giuseppe Maccolini, nel medesimo tempo che erano 
capitani del Falco Giacinto Scanagatta, e del Ve- 
loce Domenico Primavesi. Se questi due battelli 
facevano alto a Domaso, il Lariano toccava Colico, 
dove il conte Porro aveva fatto costruire un ponte 
di sbarco. Ai primi di settembre era pronto, dopo 
alcuni cambiamenti del primo disegno, anche il 
ponte fuori del nostro porto, colla sporgenza di nove 
braccia nel lago ; la mattina dell' 8 fu riconosciuto 
solido e collaudato dall' ingegnere dell' ufficio pro- 
vinciale delle pubbliche costruzioni (30). Questo 
ponte fu causa di lunga questione tra i proprietari 
del Lariano e la privilegiata milanese, la quale 
pretendeva di farvi approdare i suoi piroscafi, op- 
ponendovi il conte Porro non una, ma cento ragioni. 
Le persone che fornirono i capitali per la costru- 
zione del Lariano, si unirono in Milano il 27 ot- 
tobre 1843 all' oggetto di provvedere col mezzo di 
una regolare e stabile amministrazione al servizio 
del battello stesso. In quella riunione il conte Porro 
cedette il Lariano agli altri capitalisti , i quali 
confermarono a lui l'incarico della gerenza, e quello 
di compilare uno Statuto per la nuova Società, il 
quale fu poi discusso ed approvato. Si stabiliva in 



122 COMO VECCHIA E NUOTA 



esso che la Società fosse per azioni da L. 300 ca- 
dauna, il di cui importo non poteva essere elevato 
al di sopra di questo valore; che ogni azione con- 
ferisse al socio il diritto a un voto, colla limita- 
zione fino a dieci voti per socio ; che le azioni po- 
tessero alienarsi. Numerosi furono gli azionisti nelle 
parti del nostro lago, avendo interesse ad appog- 
giare la nuova Società. Ma la vendibilità delle 
azioni prestò l' arma alla Società vecchia di Milano 
per annientare la rivale. Diede questa la caccia 
alle azioni, e ne ebbe quante le bastavano per avere 
la superiorità nelle deliberazioni. Mise innanzi la 
proposta di una fusione delle due Società, e tanto 
rimenò la faccenda, che diventò un fatto compiuto. 
Si tolsero di carica gli amministratori, perchè uo- 
mini da non tenere bordone all' arbitrio e al di- 
spregio dei patti stabiliti nella fusione, e si formò 
come un governo assoluto. Ma contro questi fatti 
stava l'opinione del pubblico e il risentimento degli 
azionisti di Como e del lago, che accortisi delle 
male arti dei vecchi barbogi, reagirono in modo 
da ripristinare le cose. Il conte Porro, incaricato 
di rappresentare la Società e di conseguire F ap- 
provazione e attivazione della medesima, ottenne 
la sovrana risoluzione 21 aprile 1846 (31). 

La nuova Società, rassodata l'impresa e divenuta 
padrona anche dei due battelli il Lario ed il Ve- 
loce, rimase sola a mantenere la navigazione sul 
nostro lago. 

Tali furono i primordi di quella Società, che dal 
nome del battello il Lariano si chiamò Lariana, 
Società che da allora in poi crebbe e prosperò in 
maniera da poter disporre di numerosi piroscafi, 
di piccola e grossa portata, di vecchio e nuovo si- 
stema, e più o meno eleganti. 

Torniamo al 1826. Erasi in quelF anno compiuta 
la dipintura della volta del Duomo di Milano (32), 
la quale trovò ammiratori fra i comaschi, e li in- 
vogliò a fare altrettanto per il nostro, non addi- 
cendosi a un tempio così magnifico avere una volta 
rustica e nera come all' epoca in cui fu costrutto. 



COMO VECCHIA E NUOVA 123 



Si diedero essi dattorno per animare altri nel con- 
cepito disegno, promuovendo collette per racco- 
gliere denaro a questo fine. Piacque la cosa, e molti 
di buona volontà si offerirono pronti a contribuire 
per mandarla ad effetto. La fabbriceria del Duomo 
tenne in proposito parecchie sessioni, e deliberò 
per un concorso del disegno da adottarsi, delegando 
air uopo una commissione di distinti cittadini, tra 
cui il conte Giampietro Porro, uno de' primi a pro- 
pugnare la nobile impresa. 

Vari pittori di Como e della diocesi presentarono 
i loro progetti, ed anche l'architetto Biagio Ma- 
gistretti, professore di disegno nel Liceo di Como, 
volle fare il suo, nella ferma convinzione che sa- 
rebbe il preferito. Ma in quella vece ne nacquero, 
dice un contemporaneo, « contrasti, questioni, ani- 
mosità, diverbi ne' consessi di volere e non volere; 
chi invece della dipintura della volta insisteva si 
dovesse fare prima il suolo del tempio a marmi; 
chi alia porta principale d'ingresso del Duomo si 
facesse una grandiosa bussola di tutto buon gusto; 
chi si alzasse il suolo del Duomo a livello dei gra- 
dini all' entrare nel coro, acciò l' acqua più non vi 
entrasse nelle inondazioni del nostro lago, col 
formarvi subito al di dentro della porta maggiore 

una scalinata Qual disordine sarebbe stato 

questo ! » 

Nessuno de' progetti presentati piacque alla fab- 
briceria e alla commissione, ma il prof. Magistretti 
ne immaginò un altro, la di cui esecuzione impor- 
tava nientemeno che la spesa di 553 mila lire au- 
striache. Se al vederlo i fabbricieri si ristrignes- 
sero nelle spalle, pensatelo. Il disegno Magistretti 
passò agli archivi. 

In questa anche Cesare Cantù volle dire la sua, 
scrivendo nel fase. 8 dell'Indicatore, 1833: « Quanto 
al dipingere la volta e l'abside sentano il con- 
siglio di parecchi e vengano a guardar ben bene 
questo Duomo milanese, ove, oltre il parere impic- 
ciolito, è guasto il fare de' padri nostri, che in 
ogni cosa ponevano il sodo ed il magnifico; accade 



124 COMO VECCHIA E NUOVA 



un dispiacentissimo contrasto fra una leggera volta 
a trafori e rabeschi, e questi immensi piloni messi 
a sostenerla, e i sodi costoloni che s'incrociano 
sovr'essi. Quanto al Duomo comasco, ove gli sfoghi 
de' cinque archi sono diversi un dall'altro, ove ad 
un manico tutto gotico s'appicca una croce tutta 
romana, con di sopra via le calotte dei cappelloni 
e la cupola ornate di un carichissimo barocco, 
pensino quale effetto debba fare un rabescamento 
della volta ». E non aveva torto di mettere i fab- 
bricieri sull' avviso. 

Stava molto a cuore al vescovo Carlo Romano 
di veder cominciare e condurre a buon fine un'o- 
pera così degna, epperò diresse una circolare ai 
parrochi della diocesi, perchè invitassero le popo- 
lazioni a contribuirvi con larghe offerte. Ma l'esito 
non corrispose affatto. 

Allora si mosse la stessa fabbriceria della Cat- 
tedrale, emanando alla sua volta una circolare in 
data 16 aprile 1834, onde ottenere dai cittadini 
comaschi e dai provinciali i mezzi per raggiungere 
l' intento, e vi riuscì. Stabilito un buon numero 
d'azioni, da lire dodici austriache ciascuna, paga- 
bili, se più piacesse, dopo ultimato il lavoro, coma- 
schi e milanesi a gara le acquistarono, ed anzi 
alcuni, spinti da maggior zelo, anticiparono le somme 
che furono di qualche entità. 

Molte difficoltà però si affacciarono per la ese- 
cuzione della dipintura della volta del Duomo, spe- 
cialmente per la scelta del disegno ornamentale, e 
la commissione colla fabbriceria spesero dei mesi 
nell'esame de' vari disegni e progetti offerti, i quali 
vennero tutti spediti all' Accademia di Belle Arti 
in Milano, perchè dessa avesse a scegliere quel 
che meglio si uniformasse ai due stili del tempio, 
il gotico ed il romano. Venne data la preferenza 
al disegno del pittore Carlo Fontana di Cressogno, 
il quale, incaricato della esecuzione, intraprese il 
lavoro nel novembre 1836 e per la fine del seguente 
dicembre condusse a termine la dipintura della 
prima campata di mezzo. Ne era il saggio. Si levarono 



COMO VECCHIA E NUOVA 125 



i ponti, zeppo il Duomo di spettatori, intelligenti e 
no, ma tutti ansiosi di vedere gran cosa; quando, 
dopo diversi e contrari giudizi, bisognò persuadersi 
essere inopportuna e senza effetto una pittura a 
chiaroscuro. La generale disapprovazione indusse 
la fabbriceria e la commissione a far dare un frego 
a quel saggio, e a ricorrere di bel nuovo ad un 
concorso. Quindi altri disegni, in cui spiegarono 
pensieri magnifici quanti pittori erano nel comasco 
e nel milanese. Ne furono scelti quattro, uno go- 
tico-moderno, uno gotico perfetto, come quello 
eseguito nel Duomo di Milano; uno a rosoni dorati 
con ornamenti a pittura, che il Magistretti sosteneva 
essere il meglio adatto, ed uno a cielo azzurro stel- 
lato. Questo pareva incontrare le simpatie, appro- 
vato ed appoggiato anche dal celebre pittore sce- 
nico Alessandro Sanquirico, perchè imitante la fog- 
gia degli antichi, che solevano dipingere la volta 
de' loro templi gotici in color d' oltremare sparso 
di stelle d' oro (33). 

La commissione, raccoltasi per discutere sui 
disegni, decise di ricorrere al giudizio dell'Acca- 
demia di Belle Arti in Milano. Ma s' ignora quale 
sentenza sia stata emessa. Stando ancora dubbiosa 
la commissione, il conte Giampietro Porro, per 
conchiudere, fece dipingere a sue spese i saggi dei 
quattro disegni in discussione nella volta della cam- 
pata sopra l'altare della Madonna dell'Aiuto, opera 
che gli costò più di cento zecchini. Scoperti quei 
saggi il 23 maggio 1837, fu unanime sentenza es- 
sere il gotico moderno il disegno più consonante 
collo stile del tempio, e di grande effetto per lo 
sfarzo degli ori e per il commisto dell' ornato col 
figurato. Autore del disegno per la parte ornamen- 
tale era il pittor milanese Francesco Gabetta, e per 
le figure il pittore Airaghi, allievo di Francesco 
Hayez. Il 29 settembre di queir anno, la commis- 
sione e la fabbriceria, col vescovo, il delegato e 
il podestà, votarono a favore del Gabetta. Commet- 
tendosi a lui la esecuzione del disegno, venne 
obbligato ad assumere per collaboratore il pittore 



126 COMO VECCHIA E NUOVA 



Fontana, onde riparare al suo disdoro e compen- 
sarlo dell'avuto danno. L'architetto della cattedrale, 
Biagio Magistretti, indispettito di non veder adot- 
tati i suoi progetti, ricusò di prestare assistenza 
ai lavori, come richiedeva l'ufficio suo. 

Avendo la fabbriceria conosciuto che la esecu- 
zione del disegno Gabetta importava maggior spesa, 
che non si era preveduta, fece d'accordo colla com- 
missione divulgare una circolare (25 aprile 1838) 
per ottenere nuove somme, e non mancarono i cit- 
tadini generosi che le fornirono largamente. 

I pittori si posero all'opera il 26 febbraio 1838, 
ed eravi nel contratto l'obbligo che dovessero finire 
la dipintura della navata di mezzo per l'agosto di 
queir anno, aspettandosi per allora la visita dei 
sovrani; ma per quanto gli artisti sollecitassero i 
lavori, non arrivarono che a fare tre campate per 
detta epoca (25 agosto). Soddisfattissimi il pubblico, 
la fabbriceria e la commissione dell'esito di quella 
dipintura, si fece per memoria dell' avvenimento, 
e per ben meritata distinzione dell'autore, incidere 
in rame da F. Citterio il disegno del pittore Ga- 
betta, miniando alcuni esemplari con oro, secondo 
doveva essere eseguito, ed ogni oblatore ne ebbe 
copia. 

Tutta la gran dipintura fu terminata per il 
12 ottobre 1839, e fu degno spettacolo il veder 
accorrere tutta Como, e una quantità di forestieri 
ad ammirare un' opera veramente stupenda ; e ne 
avevano ragione, perocché fu così ben indovinato 
il concetto, che ancora oggidì, dopo tutto il tempo 
che vi passò sopra, è un' opera che più si vede e 
più si gusta ; l'armonia del complesso influisce così 
vantaggiosamente sull' anima, che sente alleviarsi 
e riposarsi in una calma dolce, indefinita. Pochi 
templi sono tanto felici nella loro arte da invitare, 
come fa il nostro, a sentimenti di pace e d'armonia 
col cielo. 

L' abbellimento della volta richiedeva pur anco 
Fabbellimento delle altre parti del Duomo, e si era 
fissato di lucidare le pareti, i piloni, i marmi delle 



COMO VECCHIA E NUOVA 127 



porte e dei finestroni, non obliando la necessità di 
un nuovo pavimento in marmo, per il quale il conte 
Porro aveva desiderio che si provvedesse ben tosto, 
e intendeva di far eseguire alcuni saggi per vedere 
l'effetto della combinazione dei marmi a diversi 
colori. Ma la volta era costata un occhio, e non si 
aveva più coraggio di far ricorso alla generosità 
del pubblico. La spesa era ammontata a circa 
austr. L. 52,000, esaurendo tutte le somme raccolte 
per offerte private e per azioni, non solo, ma avendo 
superate le previsioni della commissione e della 
fabbriceria, queste decisero di sospendere le altre 
opere destinate a farsi, rimandandole a miglior 
tempo. Vennero nondimeno ripulite le pareti late- 
rali interne, le quali erano quasi rustiche e anne- 
rite. A ciò si aggiunse l'azione spontanea di una 
nobile signora, e cioè di donna Marianna Para- 
vicini nata Porro, sorella del conte Giampietro, la 
quale, volendo in qualche modo contribuire alla 
maggior dignità del nostro bel tempio, fece a sue 
spese cambiare in vetri grandi i piccoli esistenti 
nei finestroni gotici della facciata e dei fianchi, 
cambiamento che accrebbe luce all'interno della 
cattedrale e diede spicco alle nuove decorazioni. 
E colla luce di questi vetri, e collo splendore 
degli ori io faccio punto, perchè mi accorgo che 
la materia mi trascinerebbe chi sa fin dove, Mi 
basta aver raccolto queste memorie, le quali si aggi- 
rano intorno a un personaggio, che ho visto di- 
menticato, e che pur merita la nostra riconoscenza. 
A lui, principalmente a lui, dobbiamo se la nostra 
Como svestì la feudale apparenza per abbigliarsi a 
foggia di città borghese; se partecipò del beneficio 
di popolari istituzioni, suggerite e promosse per 
amore del pubblico bene ; se potè ravvivare la vita 
comune col prosperamento degl'interessi di tutti (34). 

Dott. F. Fossati. 



128 COMO VECCHIA E NUOVA 



NOTE 



(1) L' acqua della fontana di S. Lazzaro sgorga dal colle 
detto di Respaù. Sboccava nell' avello posto al piede della costa 
della strada vecchia per Camerlata. Sopra il detto avello era una 
cappelletta. La Municipalità vi manteneva un sorvegliante per la 
custodia. 

(2) Aveva il Canonico teologo chiesto al Governo l'uso della 
torre di Porta Nuova per accomodarvi il suo gabinetto di storia 
naturale e di fìsica ; ma il barone Wilzek gli fece rispondere il 
1° febbraio 1783, che essendo la torre di pertinenza del pubblico 
di Como, per essere stato al medesimo imposto il carico della 
manutenzione dei bastioni, dovesse egli rivolgersi a cotesto e 
trattare con esso per il desiderato acquisto. Il Gattoni se ne valse 
a lungo per le sue esperienze sui parafulmini, e lo stesso Volta 
vi si recava a tentare le prove per le sue scoperte. Il popolo so- 
leva chiamarla la torre Gattoni. Queir uomo dottissimo, autore 
di libri più curiosi che seri, legò al pubblico Liceo gratuitamente 
le sue macchine di fìsica per istruzione de' giovani. Il Prefetto 
del Lario, Michele Vismara, domandò al Governo e ottenne di 
poter porre nello stesso Liceo una lapide marmorea, con iscri- 
zione in caratteri d'oro, per ricordare questa liberalità del Gat- 
toni. Fu posta difatti nel 1809, e qui la trascrivo : 

julio caesari gattonio novocomensi | majoris templi cani 
theol i | quod domestici musei dispendio | lyceum publicum | 
supellectile phisica | primus dictaverit an : mdcccvi | idemque 
secundus an '. mdcccviii : | monumentum decret : eugenj nap *. | 
proregis optimi | quod viventis modestia recusaverat | de- 
mortuo pon: cur: an: mdcccix | Michael vismara prov: pref: 

(3) Vedi in proposito le assennate parole del conte Alessandro 
Lucini Passalacqua a D. Baldassare Lambertenghi, nell' Alma- 
nacco della Provincia di Como per Tanno 1847. 

(4) Questa lavanderia fu distrutta nel 1833, per far luogo al- 
l'altra che esiste tuttora. 

(5) Fu allora, credo, che si deturpò quello stupendo edilìzio 
medioevale, coli' alzarlo e farvi le finestre a mezza luna, e col- 
l'otturare gli ampi fìnestroni a colonnette. 



COMO VECCHIA E NUOVA 129 



(6) Erano essi due fratelli, uno sacerdote di nome Domenico. 
Oriundi di Pellio, in valle d' Intelvi, dove avevano casa propria, 
tennero in Como scuole elementari e ginnasiali assai frequen- 
tate per ottimo insegnamento. 

(7) Morì a 24 anni. Aveva pure una sorella minore, donna 
Marianna, che fu moglie del nobile Francesco Parravicini, avo 
materno del nobile cav. D. Claudio Riva. 

(8) Giovanni Battista Medici, nativo di Vercana, presso Do- 
maso, era uomo di perspicaci talenti, e assai versato negli affari 
amministrativi. Si distinse come patriota repubblicano e come 
valente impiegato, massime negli uffici de" Commissariati distret- 
tuali, delle Deputazioni all' estimo, e di capo ragioniere presso 
la I. R. Delegazione provinciale di Como. Morì di colera nel 1836, 
e come amantissimo della musica e affezionatissimo alla Società 
del Casino di Como, di cui era uno de" membri institutori, lasciò 
alla stessa per testamento la somma di cinque mila lire austria- 
che per una annuale accademia musicale da eseguirsi o nelle 
sale del Casino, o in teatro, il di cui introito andasse a profìtto 
e a sollievo dei poveri della città. Per tale atto generoso e carita- 
tevole il nob. Baldassare Lambertenghi gli dettò la seguente 
epigrafe, che si legge tuttora sopra una parete dello scalone 
del Casino: 

Giambattista Medici | uno de' lxx institutori | di questo 
casino | legò per testamento ii marzo mdcccxxxiv | lire austria- 
che cinquemila | i cui frutti | concorrano ogn' anno alla 
spesa | d 1 un' accademia musicale | a pro de' ricoverati indi- 
genti | la società | d' unanime voto | collocò questa lapida | 
perchè la sovvenzione ingegnosa [ perpetuamente restasse 
ed esemplarmente | onorata. 

(9) Reco, perchè interessante, il processo verbale che fu steso 
in quella occasione : 

« Regno d' Italia. — Premesso che il sig. Gio. Pietro Porro, 
Podestà di Como, volendo lasciare alla posterità un monumento 
per Tepoca luminosa della nascita del Re di Roma, ha stabilito 
di far adattare questa piazza maggiore con minuto selciato, con 
diverse andate di lastroni e con marciapiedi pure di granito ; 

— Ritenuta la vantaggiosa offerta presentata dal signor Carlo 
Ferrario per reseguimento di detta piazza; — Vista la Prefettizia 
Ordinanza 23 marzo corrente, N. 5327, dalla quale scorgesi non 
solo approvata, ma ben anche ricevuta con soddisfazione, per 
essersi colto un momento troppo importante e caro, e perchè 
altronde quell'adattamento era reclamato dalla pubblica utilità; 

— Dietro ordine speciale del signor Podestà, colla concorrenza 



130 COMO VECCHIA E NUOVA 



di tutte le Autorità civili e militari, che si recavano alla Catte- 
drale per cantare solenne Tedeum in rendimento di grazie per 
sì fausto avvenimento, seguiti e circondati da questa popolazione 
esultante per la domestica felicità del Grande che ci governa, e 
per la nascita d' un successore, fu messa la prima pietra per la 
costruzione di detta piazza, coirassistenza dell' Ingegnere muni- 
cipale signor Donato Carloni. — E perchè fosse comprovato il 
giorno e l'avventuroso motivo di tale avvenimento, si è redatto 
il presente Processo verbale, firmato dalle Autorità civili e mi- 
litari. — Fatto in duplice copia, una delle quali verrà trasmessa 
alla Prefettura, e l'altra conservata nell'Archivio municipale. 

Como, dalla Piazza maggiore, li 24 marzo 1811. 
Firmati : Pel sig. Comandante d' armi, Simeoni, capitano. — Pel 
Prefetto assente, G-. Mauri, delegato generale. — Pelosi P., 
Presidente. — Porro, Podestà. — Il Maggiore del I reggimento 
di linea, Cavaliere Cavodi. — L. Perpenti, R. Procuratore. — 
Franchi, Giudice di pace. — Ciceri, Giudice. — Caldara, Com- 
missario di Polizia. — Il Comandante la Riserva, Bonsignori. 
— Il Colonnello comandante la Guardia nazionale del Lario 

e di Como, Porro. — Il Commissario di guerra — Il 

Comandante la Reale Gendarmeria nei Dipartimenti del Lario 
ed Adda, Albuzzi, capitano. — Donato Carloni, ingegnere 
municipale. 

(10) Distrutto allora questo teatro, il locale fu disposto per 
uso dell'Archivio notarile dipartimentale. 

(11) Atterrata la torre rotonda e sgomberato il terreno, si tro- 
varono sotterra alcune monete d' argento di Azzone Visconti ed 
un arco di ferro, spezzato, di foggia antica. Tali oggetti furono 
raccolti allora dal dott. fisico Onorato Solari, e posti nel suo 
particolare Museo. 

(12) La costruzione del nostro bel teatro non fu esente da 
disgrazie. La sera del 23 ottobre 1812, verso le ore sei pom., nel 
levare le impalcature, cadde la volta ancor fresca di una sala 
superiore ; la scossa e l' urto fecero cadere anche le volte sotto- 
poste. Rimasero colpiti sei muratori, de' quali tre morti ed uno 
moribondo. Accorsero sul luogo tutte le Autorità co' gendarmi 
e molta forza armata, e lavorarono tutta notte e il dì seguente 
per lo sgombero delle macerie, diretti dal commissario di poli- 
zia Caldara e dal Carloni ingegnere municipale. In questo lavoro 
manuale si distinsero grandemente il signor Rocco Sironi e il 
segretario di finanza Visconti, che si resero meritevoli di una 
lettera d' onore. 

(13) Il Cantoni aveva, in Como, architettato il palazzo Ode- 
scalchi all'Olmo, a cui si pose mano nel 1782; il palazzo Mugiasca, 



COMO VECCHIA E NUOVA 131 



ora della Banca Nazionale; la facciata della casa Somigliana, 
ora Coduri, in via Parini ; l'edifìcio del Seminario teologico : in 
Milano, fra gli altri, il gran palazzo Serbelloni, ora Soia-Busca, 
sul corso Vittorio Emanuele. 

(14) Il conte Giambattista Porro era stato amministratore de' 
primari Luoghi pii di Como, e a lui si deve l'ordine di esecuzione 
della infermeria Pila o crociera delle donne, neir Ospitale di 
S. Anna, formata in principio del secolo. A proposito di detta 
intermeria, accennerò cosa che torna lodevolissima al conte 
Giambattista Porro. Era a lui famigliare e quotidiano commensale 
il sacerdote Felice Pila, figlio del fu dott. Filippo, che era stato com- 
missario delle Tre Pievi superiori del Lago e abitava in Como 
sotto la parrocchia di S. Eusebio. Quel sacerdote fu sempre uomo 
assai economo, tanto economo, che spingeva lo sparagno a usar 
per lume un guscio di lumaca, con dentro un po' d'olio e bam- 
bagia, che teneva accesa breve ora. Con siffatto sistema aveva 
potuto aumentare a una somma vistosa il suo modesto patri- 
monio. Venne ad ammalare gravemente e non pensava a testare. 
Andò a trovarlo il conte Porro e lo consigliò a disporre della 
sua sostanza in favore dell' Ospitale, non avendo il Pila alcun 
parente bisognoso. Morto che fu, si conobbe infatti il di lui te- 
stamento, in data 1° marzo 1800, nei rogiti del notaro di Como 
Giuseppe Antonio Caldara. Con esso il Pila, istituendo suo erede 
universale l'Ospitale maggiore, nominò esecutore testamentario 
e amministratore della sostanza « l' 111. sig. conte Don Giovanni 
Battista Porro, altro dei regii ex-vicarii generali dello Stato di 
Milano e regio feudatario di S. Maria presso Novara, figlio del 
fu 111. sig. conte Don Francesco, regio feudatario come sopra e 
regio collaterale nell' eccellentissima Camera di Torino, come 
altro degli attuali amministratori del suddetto venerando Spedale 
di Como », con divieto assoluto negli altri amministratori d'in- 
gerirsi nelle incombenze della sostanza medesima, fino a che non 
sia consegnata all' Ospitale, e inoltre con ogni libera ed ampia 
facoltà, nel lodato conte Porro, di sistemare, realizzare e ridurre 
in netto la eredità, senz' obbligo d'inventario e di rendimento di 
conti, né all' Ospitale, ne a chicchessia, in modo anzi che lo 
stesso conte Porro dovesse, in tale circostanza, considerarsi come 
un altro sé stesso. Con questi pieni poteri il conte non profittò 
già per sé, ma per solo interesse del Luogo pio, realizzando tutti 
gli enti ereditari in modo così vantaggioso, che in breve tempo 
egli consegnò all'erede la cospicua somma di au. L. 232,079. 73, 
la quale era però stata dal testatore gravata dall'onere del man- 
tenimento di due incurabili e da alcuni legati di culto. 

Anche il conte Giampietro Porro, nel 1814, elargì la somma 
di austr. L. 11,016. 34 a favore del medesimo Ospitale. 



132 COMO VECCHIA E NUOVA 



(15) Questi tre fratelli cominciarono e proseguirono insieme 
la carriera degli studi a Milano, poi a Pavia, fino al consegui- 
mento della laurea in ambe le leggi. «Fu bello e raro spettacolo 
nell'aula ticinese il veder tre fratelli coronati del lauro dottorale 
in una medesima solennità ». Così scriveva Filippo De Filippi, 
nel n. lo, 22 aprile 1848, del Mondo illustrato, edito a Torino dal 
Pomba. Erano i fratelli Porro colti e letterati dei pari, come cre- 
sciuti sempre insieme nella emulazione reciproca, sotto la vigile 
guardia del padre. 

Il conte Francesco Porro fu assessore municipale della nostra 
città. Sposata la nobile donna Chiara G-iovio, figlia del conte 
Paolo Giovio, ebbe da lei, il 17 novembre 1844, Giampietro, a cui 
fu precettore, qui in Como, nella casa paterna, durante gli 
anni 1851, 1852 e 1853, il prof. ab. Antonio Stoppani. 

Questo conte Giampietro è lo sventurato condottiero della 
spedizione africana, massacrata a Gildezza neir aprile del 1886. 
Fu prima tenente di cavalleria, é nel 1866 si coperse di gloria 
nella gran giornata di Custoza; dappoi nella vita privata della 
sua villa a Induno Olona, ereditata dal padre, scriveva memorie 
e ne lasciò moltissime, parte edite e parte inedite : sei volumi di 
note sulla storia d' Italia, l'ultimo pubblicato nel 1885 ; nel Vesta 
Verde dell'anno 1884, l'articolo: Le Alpi sotto l'aspetto militare; 
altri suoi studi : I primi abitatori del Varesotto, e V Africa prei- 
storica e storica; nonché alcune novelle e racconti, tra cui il 
racconto storico : La battaglia di Legnano, edito dall' Ubicini di 
Varese nel 1874; e per sei anni, collo pseudonimo di Melton, nome 
che aveva dato al suo cavallo prediletto, collaborò nella Cronaca 
Varesina, cessata nel 1884. Fatto sindaco d' Induno, ne migliorò 
d'assai le condizioni. Membro della Società d'esplorazione com- 
merciale in Africa, aveva viaggiato al gran Chaco e ne scrisse 
la relazione. Nel 1885 era stato fatto presidente della Società. Egli 
che non si pasceva di soli ideali, ma tendeva a scopi pratici, 
organizzò e condusse quella spedizione che, iniziata sotto felici 
auspici, incontrò poscia un esito così esiziale. 

Carlo Porro, per un certo particolare amore alle scienze na- 
turali, nutrito fin dalla prima giovinezza, godeva fama di bravo 
naturalista. Entrato in calda amicizia coi più versati in tale ma- 
teria, viaggiò in compagnia di De Cristoforis e di Jan 1' Austria 
e l'Ungheria. Prediligeva lo studio degl' insetti, e rivendicò dalla 
generale trascuranza la Conchiologia. Frutto di tali studi fu la 
Malacologia terrestre e fluviale della provincia di Como. Preparò 
copioso materiale per una bibliografìa conchiologica e ne stampò 
un abbozzo ; studiò le variazioni dei molluschi terrestri, cagionate 
da circostanze di clima, e in questo tema diede bellissimo saggio 
al Congresso scientifico di Padova. Nell'opera di questi Congressi 
scientifici, che ogni anno si tenevano o nel!' una o nell' altra 



COMO VECCHIA E NUOVA 133 



delle città d'Itatia, ebbero molta parte i due fratelli Porro, Carlo 
ed Alessandro. Così nel 1843, in quel di Lucca, intervennero en- 
trambi, e Tanno seguente a quel di Milano, nel quale, sopra 1159 
inscritti, 38 appartenevano a Como e alla sua provincia. Carlo 
Porro volle mettere in luce gì' inconvenienti dei modi di pubbli- 
cazione usati in quei Congressi, suggerendo alcuni provvedimenti 
per impedirli, e stampò nella Rivista Europea (fase, iv del 1844) 
ìa memoria : Dei modi di pubblicità adoperati dai Congressi ita- 
liani. Avido sempre del maggiore sviluppo de' suoi prediletti 
studi speciali, Carlo Porro si condusse a Parigi, dove per mesi 
e mesi fu assiduo alle scuole di Milne Edwars e di Blainville 
per la zoologia e anatomia comparata, e di Beaumond per la 
geologia. Rimpatriato, tradusse il Corso elementare di zoologia 
dell'Edwars, che arricchì di note e pubblicò nel 1846 a Milano. 
Nello stesso anno diede fuori le Collectiones rerum naturalium 
Muscei mediolanensis, colle quali illustrò il ricchissimo gabinetto 
di cose naturali fondato a Milano colle collezioni De Cristoforis 
e Jan. 1/ animo patriotico di Carlo Porro lo trasse a maggior 
impresa, quella di adoperarsi con altri cittadini milanesi a ripri- 
stinare l'antica Società d' incoraggiamento, di cui non esisteva 
più che un avanzo. Le sale di questa Società erano convegno 
della più eletta gioventù, alla quale il Porro apriva cordialmente 
ogni giorno anche la propria casa, « dove, dice De Filippi, gli 
animi potevano espandersi, e dove si preparava da lungo tempo 
queir aurora felice, che spuntò in Milano il 18 marzo 1848. Era 
tale e sì grande in Porro lo zelo del pubblico bene, che forse 
riuscì a danno della sua scientifica riputazione. Egli avrebbe 
fatto assai di più, se l'ardore di accorrere dovunque l' interesse 
del paese chiamava la gente operosa e capace, non lo avesse 
deviato dall'unica via de' suoi prediletti studi. Fu questo ardore 
appunto che nella sera, per lui fatale, del 18 marzo, lo chiamò 
nelle sale del palazzo municipale, dove penetrate le orde sacri- 
leghe de' barbari, colla più vandalica violenza trassero prigioni 
nel castello i cittadini accorsi ai ruoli della guardia civica ». Tra 
questi era il Porro, che fu dagli Austriaci strascinato cogli ostaggi. 
« A Melegnano, continua De Filippi, quegli sventurati erano chiusi 
una notte in una camera ; ad un tratto si spense il lume, si udì 
lo sparo di un' arma da fuoco : e vuoisi che il bagliore dell' e- 
splosione abbia illuminato la faccia di un infame commissario 
di polizia e quella dell' infelice Porro, che ferito di una palla 
all' alto del petto, dopo un giorno della più crudele agonia, ne 
morì ». Trasferita la sua spoglia a Milano, cittadini e forestieri 
uscirono ad incontrarla da Porta Romana. Un drappello di pie- 
montesi domandò e ottenne di poter tirare il carro funereo da 
quella Porta, per le vie tortuose della città, fino al luogo del se- 
polcro. Così Carlo Porro fu una delle più illustri vittime della 



134 COMO VECCHIA E NUOVA 



vile ferocia, che ha segnalato la ritirata degli Austriaci da Mi- 
lano. Il nostro filologo e poeta, Pietro Monti, aveva dedicato a 
lui il primo volume del suo volgarizzamento del Teatro scelto di 
Pietro Calderon della Barca, pubblicato soltanto nel 1855, ed 
ancorché il concittadino ed amico suo non fosse più al mondo, 
volle nondimeno che a lui si conservasse la dedica. 

Alessandro Porro coltivò di preferenza gli studi economici 
finanziari, sopratutto quelli attinenti alle questioni sociali. Occu- 
patosi della riforma carceraria, presentò al Congresso scientifico 
di Lucca, nel 1843, un ragionato rapporto su queir importantis- 
simo argomento, e air altro Congresso del 1847 in Venezia una 
giudiziosa Relazione sulla istituzione della Società di patronato 
pei liberati dalle carceri. Molti scritti d'economia pubblicò negli 
Annali universali di statistica. A lui, giovane ancora e già 
chiaro per sodi studi, dedicò Pietro Monti da Brunate, nel J838, 
la sua versione del Romancero del Qid. Nel 1848 salutò con en- 
tusiasmo l'aurora di quella libertà, che a lungo sognata, pareva 
alfine realizzarsi; coir opera e col consiglio sorresse il breve 
governo di Lombardia. Al tornare degli Austriaci, esulò in Pie- 
monte, dove fu da Cavour onorato d' importanti missioni e spe- 
dito a Francoforte come rappresentante diplomatico, allo scopo 
di procurar simpatie ed alleanze air Italia. Riveduta la sua Mi- 
lano, si ridusse a vita privata e ai prediletti suoi studi. Si occupò 
del prosperamento del Pio Istituto Tipografico, nel quale fu in- 
scritto socio onorario benefattore fin dal 1845 ; fu capo del Patro- 
nato dei liberati dal carcere, e nel 1857 entrò neir amministra- 
zione della Cassa di risparmio, e fu qui dove spiegò maggior- 
mente il suo sapere e la sua attività. Nel 1859, ridonata r Italia 
a nuova vita, egli venne mandato governatore a Genova. L'anno 
seguente, uscito di carica, fregiato di ben meritati onori e fatto 
senatore del Regno, dedicò in patria tutto sé stesso alla cosa 
pubblica e alla direzione degli Istituti di beneficenza, tra i quali 
il R. Istituto de' sordomuti e i Riformatori della gioventù ; fece 
parte dell' amministrazione delle strade ferrate; fu membro per 
molti anni del Consiglio comunale di Milano, e sedette nel Con- 
siglio provinciale. Nel 1860, eletto presidente della Commissione 
centrale di beneficenza, perfezionò il meccanismo della Cassa di 
risparmio, riformò utilmente e saggiamente V Istituto, che vi 
crebbe fiducia e sicurezza, moltiplicando in pari tempo le suc- 
cursali ; onde poi giovare il meglio possibile alla classe agri- 
cola, che molto gli stava a cuore, istituì il Credito fondiario. Mercè 
sua la Cassa di risparmio di Milano divenne il più importante e 
il più solido Istituto di credito del Regno. 

(16) Dotata di vivace ingegno, fu prima educata presso sua 
zia, donna Marianna Porro; poi a nove anni collocata nel R. Col- 



COMO VECCHIA E NUOVA 135 



legio di S. Filippo in Milano, provveduto di ottimi professori. Nel 
1843 passò a nozze col nobile cav. Don Claudio Riva, e divenne 
madre di numerosa prole. Nel 1848 lavorò con altre signore e 
fanciulle comasche a preparare la bandiera, che fu donata al 
maggiore Bagolini, per il battaglione dei nostri volontari, col 
motto : Ti riveggano in patria glorioso le donatrici ; e quando la 
stessa bandiera venne V 11 giugno benedetta in Campo Marzio 
(ora Garibaldi), donna Daria Porro-Riva fu una delle quattro ma- 
trine prescelte. — Era dessa lieta e felice delle affezioni che la 
circondavano, e di poter esercitare largamente quella segreta 
carità, che fu sempre speciale prerogativa della sua nobile pro- 
sapia. Ma queste intime gioie le vennero turbate dal dolore di 
vedersi rapire quattro cari figli. — In quanta desolazione immerse 
la famiglia per la sua dipartita il 22 febbraio di quest'anno! 

(17) La costruzione di questo nuovo ponte fu appaltata nel 
giugno 1846 dalla Delegazione provinciale al sig. Marco Trolli, 
il quale diede compiuti i lavori pel luglio 1847. Fu sistemato il 
letto del fiume, portandolo d'alcuni passi air insù, verso mezzodì. 
L'opera, comprese le addizionali, costò austr. L. 24,588. 74, delle 
quali L. 20,559. 21 a carico del Governo, il resto del Comune. 

(18) Lettera di G. B Giovio sulla inondazione del lago nel 
maggio 1810. Porta la data del 28 maggio, e fu stampata in quel- 
l'anno da C. A. Ostinelli, e poi di nuovo nelle aggiunte alle Let- 
tere Lariane edite dal Galimberti nel 1827. 

(19) Della salubrità del clima di Como e delle cause che pos- 
sono pregiudicarlo. Pavia, 1790, Bolzani. — Della tumulazione. 
Como, 1805, Pasquale Ostinelli. 

(20) La cappella aveva buoni affreschi, e il cancello in ferro 
era così ben lavorato da valere una sommetta. 

(21) Prospero Franchini, ingegnere in capo della Prefettura, 
fece per ordine della Direzione del Demanio pel Dipartimento 
d' Olona una particolareggiata descrizione di questo convento e 
unita chiesa, colla relativa pianta, in data 31 gennaio 1811. La 
proprietà de' soppressi Domenicani fu dallo stesso Demanio 
venduta al sig. Filippo Ambrosoli con istromento 25 luglio 1811, 
nei rogiti Barogi notaro di Milano. 

(22) L'elenco degli oggetti d'arte è il seguente : 

Convento di S. Giovanni Pedemonte. 
Quadri : La gloria di S. Michele dopo la sconfìtta degli an- 
gioli ribelli. Dicesi del Panfilo.— S. Michele che scaccia dal cielo 
gli angioli ribelli. Si vuole del Morazzone. — Il martirio di San 



136 COMO VECCHrA E NUOVA 



Pietro martire. Copia del quadro di Tiziano. (È nella chiesa della 
SS. Annunziata). — Miracolo della confusione de' G-entili nell'ap- 
parizione della Santa Vergine coir esposizione dell' Ostia consa- 
crata. — Sollievo prestato dal suddetto Santo agli appestati. — 
La Maddalena penitente. Si attribuisce al cav. Calabrese. — Giu- 
ditta che taglia la testa a Oloferne. Quadro di Gio. Pietro Gnocchi. 

— La regina Ester che prega per la revocazione del giudizio di 
Mardocheo. Quadro dello stesso.— Gesù Crocifìsso, la Maddalena, 
la B. Vergine e S. Domenico con un divoto. Si ritiene del Moraz- 
zone. — Quattro quadretti dipinti sopra tavola e rappresentanti 
S. Vincenzo, S. Pietro martire, S. Domenico e S. Tomaso d'Aquino. 

— Quattro quadretti, pure in tavola, raffiguranti quattro puttini. 

Una statua in marmo di Carrara rappresentante S. Isodoro 
agricoltore che sta orando nei campi, e due buoi gli giacciono 
a lato. 

Monastero di S. Margherita. 

Quadri del pittore Gio. Pietro Gnocchi : Santa Margherita. — 
SS. Liberata e Faustina. — S. Benedetto. — S. Domenico. 

Una statua di marmo bianco : S. Margherita che calpesta il 
drago. 

Convento dei Cappuccini. 

Quadro che si crede del Magatti: La B. V. col Bambino e San 
Francesco. 

Convento di S. Croce. 

Quadro : Gesù deposto dalla Croce, molti santi e sante del- 
l' Ordine riformato. — Due quadretti infimi : La Crocifissione, e 
la Deposizione. 

(23) Questi braccioni erano in due pezzi snodevoli, l'uno posava 
in due cardini fissi nel muro, l'altro si alzava e si abbassava con 
un' asta dall'accenditore. La mattina le lampade si levavano, e i 
braccioni si giravano per fermarli ai ganci nel muro ; la sera, 
tirati di nuovo i braccioni, vi si appendevano le lampade accese, 
che rimanevano sospese nel mezzo della via. 

(24) Qualche mese prima era uscito di podesteria l'ing. Luigi 
Carove, che tenne l'ufficio dalla fine del 1818 al principio del 1823. 
Ciò valga a correzione di quanto ebbi ad esporre nella prefazione 
alle Opere scelte di B. Giovio, pag. xi, nota 1. 

(25) Queste sedi, oltre Milano, sommano finora a 117, delle quali 
citerò soltanto le aperte nella nostra provincia, dopo Como : nel 
1845 a Varese, nel 1857 a Lecco, nel 1864 ad Angera, nel 1867 ad 
Asso e a Merate, nel 1869 a Cantù, a Domaso e a Luvino, nel 1871 
a Menaggio e a Gavirate, nel 1872 a Bellano e ad Oggiono, nel 
1873 a Brivio, ad Arcisate e ad Incino, nel 1875 a Tradate e a 
Missaglia, nei 1876 ad Appiano, a Castiglione d'Intelvi e a Mariano 
Comense, nel 1877 a Porlezza, e infine nel 1879 a Cermenate. 



COMO VECCHIA E NUOVA 



137 



{26) Ne fu primo macchinista Pietro Miani, arsenalotto veneto 
e assistente al macchinista inglese nelle corse deìYEridano. Egli 
stette poi sempre a servizio del Vertano, e siccome il nuovo 
battello a vapore e la sua macchina erano oggetti di maraviglia 
per tutti, fece stampare a sue spese, nel 1837, dalFArtaria di No- 
vara, una Descrizione pratica della prima macchina a vapore 
che ha solcato le acque del Regno Lombardo-Veneto, coi relativi 
disegni. Il notaro Francesco Medoni d' Arona aveva già pubbli- 
cato due anni prima il suo Viaggio sul Lago Maggiore (Lugano, 
1835, Ruggia e C), nel quale discorre a lungo dello stabilimento, 
andamento e vantaggi dello stesso battello a vapore. 

(21) ECCO il titolo : VARANDOSI NEL LAGO DI COMO | UN NUOVO 
PIROSCAFO | IL LARIANO | NEL DÌ VII GIUGNO MDCCCXLIII | CARME | 
DI | BALDESSARE LAMBERTENGHI. — IN COMO | PLAUDENTI | I FRATELLI 
CARLO E FELICE OSTINELLI | TIPOGRAFI PROVINCIALI | PUBBLICAVANO. 



Ecco la prima : 



invito al Vapore. 



Alto andemm, Monsù, eh' el trotta, 
L'è spiegaa la Banca-rotta, 
Alto andemm che l'è inviaa 
El Vapor di disperaa! 

Alto andemm, o Razza-baja, 
Sul Vapor della gentaja, 
Cà d' Industria, adess trottee 
Sul Veloce di strascee ! ! 

Alto andemm, o Pastinetta, (a) 
L'è ona mezza svanzighetta, 
Andee tucc, sgavezza coli, 
L'è el meschin danee d'on noli ! 

Madamin della stadera, [a) 
Se la veur andà in stondera, 
Anc ch'el cambi el sia on poo bass, 
Cont mezz svanzegh se va a spass. 



Anch voj olter, o facchin, 
Lassee là el vost carotin.... 
No se spend in fin dell' ascia 
Che ona mezza mariascia. 

O Maggin, Princip-Eugeni ! (6) 
Se per cas eh' avissev geni 
De andà a spass in sul Vapor, 
No se spend che dodes bor! 

Insci, in fall, quij de Milan 
Fann onorai Larian: 
Adess semm al paragon 
Di Palchitt cont el Lobbion ! . . . 

Ma perchè, sur Oregion ! (e) 
El barbotta, el fa el muson ? . . . . 
Là... ch'el tasa... e noi me secca: 
L'è el Vapor de mezza checca. 



L' altra : 



Andemm eh' el donda ! 



Alto andemm, Monsù, ch'el donda, 
El Veloce al ghà la bionda, 
L'ha imparaa a fa el ballerin 
El Veloce di stracchin. 

Madamin della veletta 
Che la ghà ona svanzighetta, 
Dal Larian se toma indree, 
L'è quel là quel di strascee. 

Andee pur gelaa d'on ghicc, 
Su quel là l'è pocch el ficc : 
Gent coi beucc nella scarsella, 
Su quel là la va su bella. 



Cossa serv el fa goghetta, 
L'andà intes colla Bruschettà, 
Se alla fin se lassa indree 
Col beliett i forastee? 

Cossa serv el fa dà via 
I beliett all'osteria? 
Quand se viaggia per nagott 
Corren tucc i balla-biott ! 

Per adess, o cara gent, 
Quel Battei ch'el var nient. 
Podi daghel al Maran 
Per distend i sugainan. 



la) Femmina da conio. 

\b) Due vagabondi. 

(e) Orecchioni si chiamavano i parteggian ti per il Veloce. 



138 COMO VECCHIA E NUOVA 



(29) Che l'impresa del Lanario fosse tutta popolare, ce lo dice 
un testimonio de visu, il quale, lamentandosi dei cattivi tratta- 
ili enti usati dalla Società privilegiata di Milano ai viaggiatori, 
così scriveva : « Finalmente anche 1' ultim' ora del privilegio 

scoccò 1/ indignazione dei cattivi trattamenti, repressi dalla 

forza del privilegio, quando questo fu spento, scoppiò unanime, 
e trovato un appoggio leale e solido nel conte Giampietro Porro, 
il popolo con sforzo unanime rispose alla Compagnia col vara- 
mento del Lariano. Anche nel popolo v' ebbe allora un giorno 
di gioia, e noi vedemmo quel magnifico battello entrare in porto 
colmo di gente, fra gli evviva di una città intera esultante. Il 
popolo aveva abbattuto il privilegio ». Vedi La navigazione a 
vapore sul lago di Como, dell' ing. Carlo Scalini, nel Corriere 
del LariOy N. 10, del 1° febbraio 1869. 

(30) Il primo disegno del ponte era a piano mobile, ossia le- 
vatoio ; ma fu reso stabile per le rimostranze fatte al Municipio 
dalla I. R. Intendenza di Finanza, la quale adduceva la ragione 
che il ponte mobile « esporrebbe la Finanza a sicuro detrimento, 
offerendo facile varco ai frodatori dei regi diritti, potendo elu- 
dere la sorveglianza nella stagione iemale, in cui le nebbie im- 
pediscono distinguere gli oggetti, che si avvicinano alla posizione, 
ove si costruisce il ponte ». Vedi mo' se il fisco ne lascia passar una ! 

(31) Vedi Statuto per la Società Lariana di navigazione a 
vapore approvato da S. M. L R. Ap. con veneratissima Sovrana 
Risoluzione del giorno 21 aprile 1846. In Como. Presso i Figli di 
C. A. Ostinelli tipografi provinciali. 1846. 

(32) Pittore della volta del Duomo di Milano fu Felice Alberti, 
ornatista, che aveva dipinto alcune sale nel palazzo di Pizzo, vil- 
leggiatura del conte Gio. Battista Muggiasca, mentre il di lui 
cognato Giuseppe Lavelli, figurista, di Paderno, aveva dipinto 
nel palazzo Odescalchi all' Olmo, nella villa Melzi a Bellagio, e 
nella casa Polti-Petazzi a Dongo. 

(33) Molti rammentavano di aver veduto in Duomo dipinta in 
simil guisa la volta sopra la cappella di S. Abondio, stata poi bar- 
baramente imbiancata durante il triennio repubblicano, per sug- 
gerimento di un orefice ignorantissimo, il sig. Giuseppe Ghizzoni. 

(34) Il conte Giampietro Porro morì il 1° aprile 1851 a Milano, 
e la salma fu trasportata a seppellire a Rovello, dove egli aveva 
la villeggiatura e dove a larga mano esercitò la beneficenza tra 
quei terrazzani. Sul suo sepolcro si potrebbe incidere questo elo- 
gio : Visse per giovare altrui. — Ebbe gradi, onori e missioni di 
alta importanza ; ma tutto sottometteva al bene della sua patria, 
fino a destinare a prò di lei le indennità, che egli ebbe a per- 
cepire in occasione di parecchi viaggi fatti per ragione di carica. 



~!ffi G]p €$3~ €$3 ~^3 f^ ÌÌ$S £$3 ^ ^ Q$r §$> ~Q^> G$3~ G$3 6^ <§#& è^P 



1IH MEDICO VESCOVO 



È destino degli uomini grandi di essere fritti e 
rifritti in tutte le salse; e così è che da indegno 
collega in Esculapio a quel poderoso ingegno che 
fu Paolo Giovio, cercherò di pigliarlo per la veste 
medica, e così presentarlo ai lettori. Non e' è da 
spaventarsi, non minaccio una biografìa del vescovo 
di Nocera ; accennerò solo per ricordo di date, che 
nacque in Como da Luigi decurione e da Elisabetta 
Benzi il 29 aprile 1483, e morì a Firenze, dove erasi 
stabilito da due anni, alla corte di Cosimo de' Me- 
dici, nel 1552. Presi in patria i primi dirozzamene, 
seguì gli studi a Pavia, Padova, Milano, e nella 
prima città addottorossi in medicina . Esercitò, o per 
interesse o per amor dell'arte, la professione? Pare 
non lo facesse mai ; anzi allo scoppio della pesti- 
lenza in Como dicono se ne andasse più che in 
fretta a Roma, come dicesi che di là pure per la 
stessa causa scappasse molti anni dopo. Ciò che, 
se vero, non gli fa onore. Delle sue opere, prima 
fra tutte la Storia universale dei suoi tempi, non è 
qui il caso di intrattenersi. Accennerò per lo spi- 



140 UN MEDICO VESCOVO 



rito di questo cenno, all'opera in cui egli stesso, e 
credo sia Tunica occasione, si qualifica cultore della 
medicina. 
Il titolo dell'opera è: «PavliIovii Novocomensis 

MEDICI DE ROMANIS PISCIBVS LIBELLVS AD LVDOVICVM 

Borbonivm Cardinalem amplissimvm ». La prefazione 
è diretta al suddetto prelato: Ex Vaticano: III1 Calen- 
das Aprilis MDXXIIIL II libro è pubblicato Roma 
in cedibus F. Minìtii Caini (1). 

Ma, a meno che io abbia perso il mio latino in 
quello dell'opera, non vi è accenno di vera medi- 
cina, e non è che una monografia ittiologica, tutt'al 
più culinaria. Ad ogni pie sospinto par male in 
gambe di propria medica scienza e si appoggia a 
Plinio, ad Aristotile, ad altri illustri. A Capo IV, 
parlando, ad esempio, dello Storione, insegna, col- 

Fautorità di Galeno a friggerlo alla gratella e 

a farvi una salsa perchè non faccia male a chi lo 
mangia. A Capo XII, accennando a certe qualità 
malefiche del Dentice, cita Pietro Aponense fra 
quelli che lo sconsigliano come cibo. A Capo XXXV, 
parlando della Trota, accenna a quelle del Lario 
ed alle qualità più esculenti che mediche, e anche 
qui si appoggia all'autorità di Plinio Valeriano (2). 

Qualche apprezzamento medico è all' ultimo ca- 
pitolo (42°) sui pesci salati o salumi, dove attribuisce 
al loro uso tanti malanni da far disperare tutti i 
salsamentari. Se ne vendicherebbero certo, invol- 
gendo i loro prodotti nella carta dell' opera se ca- 
pitasse loro fra le mani. 

Si dimostra buongustaio quando ad esempio parla 
del caviale steso sui crostini abbrustoliti sulle bra- 

cie [caviaritcm in panis crustulis ad prunas tistu- 

latis). 



UN MEDICO VESCOVO 141 

Ma ciò non ci basta; intanto buio chi ci dà un lume? 
Forse Francesco Berni, il satirico e brioso scrittore, 
che pure ebbe tanta relazione collo storico nostro 
e che con lui divise e ritorse con fino sale, con 
sanguinosi insulti, le invettive e gli atroci epigram- 
mi dell'Aretino? Del Giovio il Berni dice: 

Non era in medicina troppo dotto, 
Ma piacevol nel resto e galantuomo. 

Meno male la scusante alle negative qualità me- 
diche, se badiamo ai ben severi giudizi che sul 
nostro concittadino illustre si fecero. Ma dove ha 
preso il Berni il suo apprezzamento ? Lo dedusse da 
qualche cura andata a male al Giovio in Roma? 
non è che il solito andazzo dei profani di sputar 
sentenze sul valore dei medici? Non dimentichiamo 
che in medicina pur troppo tutti si credono com- 
petenti, e quindi giudici nati dell'operare altrui; né 
aveva torto quel tale che asseriva essere la medi- 
cina la professione più esercitata, e in prova man- 
dava l'amico nella via ad udire i consigli non chiesti 
che gli piovevano addosso solo perchè mostrava il 
volto fasciato a pretestare una ipotetica odontalgia! 

Lo sconfortante motto che il Giovio assunse (3), 
e che fa almanaccare a non pochi passanti dagli 
architravi delle sagomate finestre nella casa avita, 
pare un compendio di filosofia medica ! 

Intanto con queste chiacchiere, se il Giovio ne 
sapesse molto o poco in medicina è ancor dubbio, 
ed io, non potendo rischiarar troppo me e gli altri, 
« smorzo la lanterna » come Figaro. 

R Fineo. 



142 UN MEDICO VESCOVO 



N O T 



(1) In una delle due copie che si trovano nella civica Biblio- 
teca si hanno molte note manoscritte che potrebbero essere del- 
l'autore stesso. Veramente, più che note sono riporti in calce dei 
nomi propri contenuti nel testo, perchè più facilmente si trovino. 

Ma vi sono ancora delle correzioni manoscritte al testo stam- 
pato, perfino ortografiche, e nell'ultimo foglio si legge distinta- 
mente: 1527 tulio mense, revisus fuit hic liber ipsis (?) dumpestis 
Neap, et per totam Campaniam sceviret. 

Ben inteso, lo scritto porta le abbreviature solite, ed io traduco: 
Nel 152"! (appena tre anni dopo la stampa) nel mese di luglio fu 
riveduto questo libro (chi lo dovrebbe rivedere, anzi correggere, 
se non Fautore %) ipsis (è poco decifrabile, e lo lascio ad altri), 
mentre la peste in Napoli e in tutta la Campania infieriva. 

E sappiamo che la paura e la preoccupazione della peste è 
una delle qualità che si affibbiano al Griovio. Varrebbe la pena 
di collazionare il manoscritto con un autografo dello storico, il 
cui carattere calligrafico non conosco. 

(2) Qui trattandosi di un altro comasco, poco noto, traduco : 

« quel Plinio che scrisse un elegante libro dei mali e dei 

rimedi, fu posteriore indubbiamente a Plinio scrittore della Storia 
naturale e a Plinio Cecilio, e fu chiamato Plinio Valeriano me- 
dico, il cui sepolcro marmoreo si vede in Como, dove fiorì la fa- 
miglia dei Plinio, nel tempio di S. Provino, e sottoposto al vaso 
dell'acqua santa e inciso con bellissimi caratteri ». 

Ed ora di questo C. Plinio Valeriano non si ha che una lapide 
nella raccolta del Liceo. 

(3) Nel suo libro Delle imprese dice della sua: «Ed a me che 
ne ho fatto tante per altri, volendo trovare un corpo di soggetto 
in corrispondenza dell'anima del motto il quale porto io, che è: 
fato prvdentia minor, è intervenuto quel che avviene ai calzo- 
lari, i quali portano le scarpe rotte e sgarbate, facendole nuove 
a posta alla forma del pie d'altri ». 



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MIEI 



COLARI 



Suum cuique decus posteritas rependiU 
Tacito, Ann. IV, 34. 



Premio è la gloria: i posteri 
Nutrono il giusto alloro, 
Al tribunal dei secoli 
Va senza plausi ed oro 
Chi delle Muse agli ardui 
Templi salir tentò. 



1/ Eterno in pria, la Patria 
Per lui fu dio secondo ? 
Per lui giunse ai magnanimi 
Anche il morir giocondo, 
Quando il comun pericolo 
Le destre a loro armò? 



Grato al valor degli avoli 
Rese cantando onore ? 
Destò di laudi incendio 
Ai giovinetti in core ? 
E dei codardi ipocriti 
Dal volto il vel rapì ? 



144 a" miei scolari 



Non atterrò la vergine 
Di rossor vinta il ciglio ? 
Ne madre pianse al subito 
Languir del giovin figlio 
Quando Y orecchio incauto 
Al turpe verso aprì? 

Nepoti inesorabili 
Tale faran dimando, 
Poi del mal colto lauro 
A mille il crin spogliando, 
Dei rari al sacro merito 
Raddoppieranno onor. 

Quegli, cui sete d' auro, 
O di convivii brama 
Rode gl'ingordi visceri, 
Non fia che salga in fama: 
Nemmen nei stolti è stabile 
Sempre un medesmo error. 

Giovin poeta, splendere 
Cura di proprio lume ; 
Non vicendevol plauso 
A te sia venal nume: 
Che di mercato è indocile 
La rigida virtù. 



Né a te, di scialbe pargole 
Cicala allettatrice, 
Per sudato fastidio 
Sperar più agosti lice : 
Morrai pria che arda Sirio, 
Né fia chi dica: ei fu. 



a' miei scolari 145 



Vedi! si adira, o air ozio 
D' altr' ora il libro pone 
Buon cittadin, che abbomina 
Lo steril tuo sermone: 
Pane i suoi figli chiedono, 
Né pane a lor si dà. 

Che non di fiaba inutile, 
O di Gumano accento, 
Non di lasciva istoria, 
O pueril cimento, 
Né di femminee lagrime 
Sitibonda è Tetà. 



Pace, Alighier, degr itali 
Spirti sostanza e forma, 
Pace, consiglio Omerico, 
Nostra di vincer norma; 
Crociati uniti, a Solima 
Chiuso è nessun sentier. 

Pace, indomato Allobrogo, 
Padre d' ire pensate, 
E a te, che sane Paure 
Preghi alla tua cittate, 
Del ricco illustre vizio 
Derisore sever. 

Quel, che destaste incendio, 
Ad egri occhi importuno, 
Invan d 1 ingrato cenere 
Tenta coprir taluno : 
Arda, finché siam Itali, 
Noi gli saremo aitar. 



io 



146 a' miei scolari 



Degna di cmor l'audacia 
Schiuda novel viaggio; 
Dal porlo il pin disciolgasi, 
Ma il guidi il vostro raggio: 
Chi sa di quante Atlantidi 
È ricco ancora il mar! 



Intendi tu del turbine 
La voce e del torrente? 
Che mai scoppiando il fulmine 
Ti dica, e il mar muggente, 
Che delle sfere innumere 
L' armonioso suon ? 



Sai tu siccome trepido 
Fugge dai petti aneli 
Fiamma immortai lo spirito 
Per ricondursi ai cieli, 
Ove nel gran Principio 
S'india sclamando: io son? 



Quando l'ardente vergine, 
D' ostro dipinta il viso, 
Apre degli occhi il pavido 
Primo d'amor sorriso, 
Sai per qual legge avvampano 
D' un foco sol due cuor? 



E se natura gli atomi, 
Della gran vita semi, 
Sperde, od aduna, o giovane, 
Al fremer suo tu fremi? 
Senti le forze opposite, 
Per cui si vive e muor? 



a' miei scolari 147 



Mente chi dice i palpiti 
Tutti del cor già noti ; 
Chi afferma chiusi i termini 
Al sacrifizio, ai voti, 
O che il destin dei popoli 
Tocca la meta ha già. 



Ahi che ognor nuovi affrettatisi 
Sulle città delitti! 
Ahi dal pugnai del perfido 
Quanti morran trafitti ! 
Forse cicute, o un Golgota 
Ogni terren non ha? 



Così mi udiano i docili 
Figli del mio pensiero 
Lor dell' eterne Pieridi 
L'erto additar sentiero, 
E il non venal giudizio 
Di un dì, che ancor non è. 

Altro non bramo: un memore 
Venga sull'urna mia, 
E dica, ave, fra i gemiti 
E con lagrima pia, 
Ave, paterna immagine, 
Migliore io son per te. 



e. a. 



Dalla Collana inedita del nostro amico 
Benedetto Giussani 



AD UNA EBREA 

Tu m'apparisti, statuaria Ebrea, 

La fronte tetra, la chioma corvina; 
Gli occhi e il naso dell'aquila, divina 
La bocca ; ed all' incesso patuit dea. 

Credetti donna in Te d' amor V idea ; 

T' adorai ; ne impazzii. — Vecchia felina 
Fiutò in alto la facile rapina, 
Che gelosia demente mi rendea. 

Mi pesò il guardo eh' ogni fibra invade ; 
Fredda assistesti Tu al ricatto abbietto; 
Io — sciente — caddi come stolto cade. 

Sia il dì che ti conobbi, maledetto ! 
Va, sciagurata, vanne; la beltade 
Di Rebecca hai nel volto... e in core il ghetto. 



Cura ii mare degli scrofolosi nel 1837 



Eretta nello scorso 1886 in corpo morale autonomo, la 
benefica istituzione della cura marina degli scrofolosi di 
questa Provincia, e sempre sorretta dai privati, da corpi 
morali, Provincia, Comuni, Opere pie ed altri, potè nella 
passata stagione estiva venire in soccorso di un consi- 
derevole numero di scrofolosi. Furono 237 i beneficati, 
distinti in 82 maschi e 155 femmine, cifra che superò di 
gran lunga quella degli anni precedenti. 

Gli scrofolosi inviati al mare vengono qui distinti in 
tre gruppi principali secondo le varie forme di manife- 
stazione della scrofola. 

Il primo gruppo comprende quegli affetti da osteiti, 
periostiti, con guai articolari, fìstole, carie delle ossa, se- 
questri, esfogliazioni ossee, anchilosi articolari, ecc. 

Cadono in questa categoria: Agostoni Felice, Nogaro 
Lorenzo, Sala Ambrogio, Vandoni Angelo, Ballerini Elena, 
Brivio Maria, Guggiari Giuseppa, Pedraglio Rosalia, Piana 
Palmira, Rossi Ester e Marchetti Maria, di Como. — Codoni 
Francesco, Peduzzi Riccardo, Gelpi Giuseppina, Saglio 
Giovanni, Mauri Giacobbe, Bonanomi Giovanni, Molteni 
Giuseppe, Crippa Antonio, Caslini Pietro, Conca Angela, 
Perucchettì Maria, Bergna Rosa, Carugati Carlotta, Songia 
Giuditta,Tagliabue Angelo, Porro Santino, Invernizzi Maria, 
Bolla Auda, Caraccio Elisabetta, Colombo Chiarina, Pizzotti 
Maria e Vergottini Elena, di vari comuni del circondario 



150 CURA DI MARE DEGLI SCROFOLOSI 

di Como. — Bianchi Mario, Invernizzi Costante, Colombo 
Antonio, Paderni Adolfo, Agostoni Adele, Bosisio Ettore, 
Dell'Oro Maria, Silva Francesco e Scaccabarozzi Guido, 
del circondario di Lecco. — Ermoli Giuseppe, Mentasti 
Francesco, Vedani Gerolamo, Mazzola Genoveffa, Zavat- 
tari Giuseppa, Masciocchi Irene, Menapace Ottilia, Fer- 
rano Angela, Salamina Giuseppa e Seccomani Manetta, 
del circondario di Varese. 

Di essi ne guarirono 23, migliorarono più o meno 29 ? 
e 5 rimasero stazionari. Fra i casi di guarigione vogliono 
essere segnalati; uno di carie costale destra; uno d'osteite 
tibiale sinistra; uno d' osteo-periostite omerale destra; 
uno di cotilite destra, che abbandonò la gruccia; uno 
d' osteo-periostite femorale destra con ascesso lungo la 
tibia destra, guarito dietro spaccatura dell'ascesso e ra- 
schiatura dell'osso; uno d' osteo-periostite al mascellare 
inferiore; uno d' osteo-periostite al metatarso sinistro, 
dietro spaccatura di seni fistolosi; uno d'osteo-periostite 
tibiale destra; uno di carie sternale e costale; uno di 
carie necrotica alla tibia destra; uno di periostite tarsica; 
uno di periostite sternale; uno di periostite tibiale sini- 
stra; uno d'osteo-periostite tibiale doppia; uno di osteite 
fungosa all'alluce sinistro; uno con anconartro race sup- 
purato sinistro. A proposito della cura marina nelle ma- 
lattie ossee dei fanciulli, dividiamo Y opinione di coloro 
che la ritengono preferibile alla cura esclusivamente chi- 
rurgica, e ci piace ripetere col Ferreri (*], che si otten- 
gono appunto numerosissime guarigioni di tali malattie 
nei bambini, solo per virtù del mare e d' una generosa 
cura ricostituente. Non si creda però, che negli Ospizi 
marini la chirurgia sia a tal punto bandita, che ad esem- 
pio si rifugga dall' aprire una raccolta purulenta intra e 
periarticolare, una suppurazione ossea o periostea circo- 
scritta o diffusa; che anzi queste spaccature sono ovvie 



(1) Ferreri dott. Gherardo. — Oli Ospizi marini e le alterazioni ossee della 
infanzia. Note ed osservazioni raccolte all'Ospizio marino di Voltri, Firenze, 1887,. 



DELLA PROVINCIA DI COMO 151 



specialmente nell'Ospizio De-Rossi, come si notò anche 
nella scorsa stagione balneare pei nostri scrofolosi. Inten- 
desi dire soltanto, che nei bambini meno si opera sul 
sistema osseo, meno vittime si fanno per l'arte chirur- 
gica: bambini più volte operati nelle migliori cliniche, 
solo quando furono condotti sulla riva del mare guarirono 
di seni fistolosi estesi, profondi, conducenti a focolai ossei 
ed anche in cavità articolari. Sono sempre molto migliori 
i risultati di una guarigione spontanea che non quelli 
dovuti all' arte operativa, come osservano parecchi esimi 
clinici e apertamente lo ha confessato il Konig. 

Si comprendono nel secondo gruppo gli scrofolosi tra- 
vagliati da forme ghiandolari, adenomi, infarti, iperplasie, 
ipertrofìe ghiandolari, adeniti semplici, o suppuranti, o 
complicate con piaghe e seni fistolosi, ecc. 

Con tali prevalenti manifestazioni morbose, furono in- 
viati al mare da Como e comuni del suo circondario: 
Balzaretti Pietro, Fossati Fermo, Monti Felice, Noli Am- 
brogio, Rezzonico Giosuè, Bianchi Enrico, Curioni An- 
gelo, Fontana Pietro, Marelli Giovanni, Rossi Ambrogio, 
Bianchi Angela, Bianchi Chiara, Cassani Angela, De- An- 
geli Emma, Guggiari Giuseppina, Marelli Angela, Orse- 
nigo Sara, Ortalli Angela, Pedraglio Angela, Scoverò Lui- 
gia, Tettamanti Rachele, Bianchi Maria, Brenna Angela, 
Cappelletti Carmelina, Casartelli Natalina, Merici Maria, 
Meroni Clara, Piffaretti Amalia, Porta Carmelina, Seconda 
Eufemia, Bianchi Attilio, Monti Paolo, Briccola Carlo, Sec- 
chi Aristide, Songia Adolfo, Benaglio Caterina, Brenta 
Emma, Corbetta Enrichetta, Fagetti Giuseppa, Ferrano 
Clotilde, Bianchi Martina, Riva Celerina, Vergottini Egidio, 
Frigerio Amalia. — Da Lecco e circondario: Rusconi Giu- 
seppa, Bregaglio Irene, Svanetti Renza, Tentori Felicita, 
Gussoni Giuseppina, Pellegatta Luigia, Molteni Lorenzo, 
Sala Teresa, Sala Maria, Stefanoni Corinna, Binda Anna, 
Magni Annetta, Motta Rodolfo, Cavenaghi parolina. — 
Da Varese e circondario: Cellina Antonio, Roveda Ri- 
naldo, Croci Pasquale, Baruffaldi Pietro, Calisto Ade- 



152 CURA DI MARE DEGLI SCROFOLOSI 



laide, Antonini Anna, Broggi Luigia, Macchi Virginia, 
Canevari Angelina, Ermoli Giovanni, Chiaravalli Maria 

Di questi 86 scrofolosi, 35 ritornarono completamente 
guariti, 46 molto o mediocremente migliorati, 5 in istato 
di stazionarietà. Specialmente refrattari all'azione della 
cura balneare marina furono, come al solito, gli infarti 
ghiandolari senza principio di suppurazione, a differenza 
degli infarti con soluzione di continuità della pelle, che 
faciliti 1' assorbimento e l' azione dell' acqua di mare. 

Abbraccia il terzo gruppo le manifestazioni eczematose 
della scrofola, le eruzioni crostose, anche sotto forma di 
lupus, le oftalmie, blefariti, congiuntiviti, cheratiti, leu- 
comi, i casi di linfatismo o discrasia linfatica. Questa 
categoria diede in confronto degli altri due gruppi il mas- 
simo contingente di scrofolosi inviati al mare, ed anche 
il maggior numero di guariti: infatti su 94 ne figurano 
guariti 52, migliorati più o meno 37, e 6 stazionari. 

Appartengono a Como e comuni del circondario: Be- 
retta Battista, Bernasconi Felice, Bianchi Cesare, Cava- 
dini Giuseppe, Ercole Erminio, De-Gradi Augusto, De- 
Cesari Nino, Gabaglio Giovanni, Nessi Odoardo, Piodelli 
Giuseppe, Pozzi Guglielmo, Sassi Giulio, Veronelli Ettore, 
Veronelli Giovanni, Bernasconi Giuseppa, Bianchi Ernesta, 
Bellotti Savina, Bernasconi Elisa. Bollini Carolina, Bol- 
zani Maria, Cantaluppi Angela, Cantaluppi Maria, Casar- 
telli Anna, Ferloni Felicita, Grianta Angela, Lissi Antonia, 
Marazzi Isabella, Maspero Giuseppina, Mazzoni Elena, 
Minola Angelica, Rosati Rosa, Testoni Irene, Testoni 
Vittoria, Tognetti Caterina, Tola Clara, Meroni Giulio, 
Marelli Luigi, Carugati Carlo, Benedini Cesare, Caimi An- 
tonio, Molteni Angelo, Ciresa Angelo, Orsenigo Giuseppe, 
Meroni Teresa, Bianchi Celestina, Grisoni Marcella, Mar- 
zorati Rosalia, Maspero Maria, Nava Clementina, Porro 
Rosa, Romano Antonia, Tagliabue Antonietta, Ubizzoni 
Sofìa, Longoni Maria, Orsenigo Virginia, Tagliabue Olim- 
pia, Cattaneo Rosa, Taborelli Adelaide , Casartelli Giu- 
seppa, Caspani Teresa, Gaffuri Giuseppa, Orsolini Maria, 



DELLA PROVINCIA DI COMO 153 



Duvia Margherita, Ferranti Camilla, Galletti Giuseppina, 
Ghioldi Teresa, Ortelli Emilia, Ortelli Maria, Pertusini 
Adele, Pizzotti Teresa, Casartelli Kosa, Colombo Vittoria. 
— Lecco e circondario : Saverio Domenico, Colombo An- 
tonio, Sangiorgio Giulio, Gerosa Battista, Kissner Giu- 
lia, Meregalli Teresina, Brenna Luigia, Gorani Margherita, 
Giudici Maria, Molteni Maria, Redaelli Rosa, Dell' Oro 
Rosa, Pina Maddalena. — Varese e circondario: Berini 
Davide, Ermoli Giuseppe, Pellegrini Carmelina, Riva Adele, 
Malnati Ada, Alioii Adele, Rigazzi Basilide, Rigazzi Car- 
melina. — - Molti fra i guariti sono casi di semplice lin- 
fatismo con prodromi della labe scrofolosa. 

Ai nostri scrofolosi si associarono, per la seconda spe- 
dizione all' Ospizio De-Rossi a Voltri, 48 valtellinesi 
designati per la cura balneare da quel benemerito Co- 
mitato provinciale. Secondo il sesso, erano distinti in 
21 maschi e 27 femmine; e secondo la prevalente forma 
morbosa, 15 appartenevano al primo gruppo, 22 al secondo 
ed 11 al terzo. Figurano nel primo: Mottalini Barsanti, 
Vaninetti Giuseppe, Giapponi Primo, Facinelli Daniele, 
Flematti Osvaldo, Gatti Ambrogio, Gola Maria, Montani 
Maria, Peroni Annetta, Parolini Maria, De-Agostini Bea- 
trice, Fanetti Speranza, Mutalli Cinzica, Giudici Maria, 
Dosch Margherita; al secondo : Albertario Pietro, Comelli 
Ettore, Forni Olimpio, Gibelli Luigi, Scherini Luigi, Ghisla 
Gerolamo, Fagnani Teobaldo, Mariani Adolfo, Nani Fran- 
cesco, Ciocchini Zeffirino, Marughelli Alfredo, Martinelli 
Francesco, Bordoni Adele, Nani Leopoldo, Paganoni 
Letizia, Del Dosso Angela, Mustacchetti Virginia, Mene- 
gola Rosa, Gallegiani Romilda, Viola Clelia, Fagnani Maria, 
Rainoldi Caterina ; al terzo : Lapi Luigi, Sartorelli Bat- 
tista, Della Franca Pietro, Besseghini Vittoria, Bonfadini 
Caterina, Seregni Virginia, Toccalli Ines, Passerelli Ca- 
rolina, Mazza Carolina, Roveda Ida, Dosch Clara. — Si 
rileva dal registro clinico dell' Ospizio marino, che sui 
48 valtellinesi 32 sono guariti e 16 più o meno miglio- 
rati; fra i casi di guarigione meritano particolare men- 
zione: uno di periostiti multiple al braccio ed avambraccio 



154 CURA DI MARE DEGLI SCROFOLOSI 

destro; uno d'osteite metacarpica e falangea dell'anulare 
sinistro con gonartrocace doppio ; uno d' anconartrocace 
destro; uno di periostite suppurata al mascellare infe- 
riore; uno d'osteite all'alluce destro. 

L' illustre Direttore proprietario dell' Ospizio, profes- 
sore cav. De-Rossi, fa tener nota, all'arrivo dei balneandi, 
dell'altezza, del peso, della forza, della spirometria di 
ciascuno; eguale osservazione viene fatta alla partenza e 
liaenziamento dall' Ospizio. Si può quindi desumere dalle 
relative annotazioni, quale e quanta influenza ha eserci- 
tata la cura marina sulla fìsica condizione degli scrofolosi : 
in molti si vede corrispondere l'aumento di peso all'au- 
mento di forza; in altri invece si osserva uno straordi- 
nario aumento, di 4, 5 e più chilogrammi, senza che la 
forza si trovi corrispondentemente aumentata, ed in altri 
ancora si trova la forza pressoché raddoppiata, quan- 
tunque il peso sia ben poco o nulla aumentato : in ogni caso 
evvi sempre un miglioramento nell'aspetto fisico generale. 

Per 153 sulla cifra complessiva di 285 da Como inviati 
al mare fu questo il primo anno di cura ; per 95 il secondo; 
per 25 il terzo; per 6 il quarto; per 3 il quinto. La Dire- 
zione dell'Ospizio, per ispontaneo filantropico impulso, am- 
mette, come fece anche nella scorsa stagione estiva, alcuno 
dei balneandi ad un secondo periodo di cura. 

Dei 285 scrofolosi, compresi anche i valtellinesi, se ne 
contavano 97 sotto i 10 anni; 140 dai 10 ai 15; 43 tra i 
15 e i 20, e soli 5 tra i 20 e i 28 anni. — Anche questo 
anno ebbe piena conferma l' osservazione, essere tanto 
più efficace la cura di mare quanto più giovane è Y età 
dei balneandi; sopra 110 guariti, 62 sono sotto i 12 anni 
e 48 in età di 12 anni in su. — In complesso, sul totale 
di 285, le guarigioni furono in base alle risultanze cliniche 
in ragione di 46 per 100; pei soli valtellinesi si elevarono 
al Q6 per 100; in essi prevalevano proporzionalmente in- 
dividui sotto i 12 anni. 

La cura marina si fece in due distinti periodi. Il primo 
cominciò col giorno 11 giugno e si chiuse col 21 luglio: 
il numero degli scrofolosi ammessi in tale periodo fu di 



DELLA PROVINCIA DI COMO 155 

115 tutti della provincia di Como, non comprese le infer- 
miere pure scrofolose. Nel secondo periodo di cura, dal 
26 luglio al 3 settembre, furono inviati al mare 122 della 
nostra provincia, ai quali si associarono, come si disse, 
i 48 valteJlinesi, in tutto 173. Quelli del primo convoglio 
fecero in media 77 bagni, quei del secondo 78. 

Veramente prodigiosa è Y azione della cura marina in 
tutte le forme e manifestazioni morbose della scrofola. 
Abbiamo già veduto, quanto giova particolarmente nelle 
malattie ossee. Altrettanto avviene nelle altre affezioni 
per la potente modificazione, che l'aria marina e i bagni 
imprimono in ispecial modo all'organismo dei travagliati 
dalla discrasia scrofolosa. I genitori previdenti ed i me- 
dici per loro ufficio dovrebbero, dice il Ferreri, conside- 
rare, che l' intero corredo della farmacia non basta a vin- 
cere il male, e che il solo rimedio della scrofola è il mare, 
e con lui ci auguriamo che in Italia aumentino le isti- 
tuzioni a tutela dell' infanzia, e nei primi anni della vita, 
e che gli Ospizi marini vengano in ogni miglior modo 
favoriti. 

Nella provincia di Como, così come in altre parecchie 
dell' Italia settentrionale e centrale, è penetrata in ogni 
classe di persone la persuasione della convenienza, utilità 
e necessità della cura di mare nei mali che ripetono la 
loro origine dal germe scrofoloso. Questa è la ragione, 
per la quale mantengonsi sempre vive le risorse dell' Isti- 
tuto provinciale, che con vera soddisfazione trovasi posto 
nella possibilità di ammettere ogni anno un maggior nu- 
mero di fanciulli alla benefica cura. Fatto è, che colle 
contribuzioni sopravvenute nel corso dell'anno entrarono 
nella cassa dell' Istituto L. 15,729. 25, oltre L. 3,819. 20 
introitate dal membro del Consiglio amministrativo resi- 
dente in Lecco per iscrofolosi di quella città e circondario, 
e L. 2,864.40 versate dal Consigliere rappresentante l'Isti- 
tuto in Varese per la cura di scrofolosi di Varese e cir- 
condario. 

Per la città e il circondario di Como ricordiamo con 
animo riconoscente alcuni dei principali privati obla- 



156 CURA DI MARE DEGLI SCROFOLOSI 

tori, contrapponendo al nome T importo della contribu- 
zione fatta nel corso dell'anno: sorelle Scotti figlie del 
benemerito dott. Scotti, L. 220; eredi del comm. Giuseppe 
Brambilla, L. 100; coniugi ing. Filippo Scalini e Olimpia 
Màderni, L. 100; nobile Luigi Olginati, L. 100; Nobili 
cav. Luigi, L. 100; Negretti cav. Gaetano, L. 100; la be- 
nemerita Società di Ginnastica, scherma e tiro a segno, 
L. 620, ricavo netto di divertimento carnevalesco, con 
gentile e filantropico pensiero destinato dalla Presidenza 
a vantaggio della nostra istituzione; gli eredi del com- 
pianto sig. Francesco Perti, L. 1000; Teodoro Giorgetti 
e C, L. 100; Società di Tintoria ed apparecchiatura co- 
mense, L. 100; Guala comm. Carlo, L. 110; Bertolotti e 
Corti, L. 125; Corti Achille, L. 100 ; Pizzala Pompeo, L. 100; 
Veronelli Ferdinando, L. 140; Marchetti Carlo, L. 100; 
senatore avv. cav. Gaetano Scalini, L. 100, comprese nel- 
l' oblazione della Società generale di mutuo soccorso in 
Como; Luraschi e Cetti ing. Gerolamo, L. 100; Veronelli e 
Seveso, L. 132. 25; le signore Giulia e Angela Pizzala ma- 
ritate Baragiola, in relazione alla disposizione della rim- 
pianta loro sorella Carlotta, L. 500; Duvia Carlo e Grassi 
Giuseppe, cadauno L. 70; Eossi Cesare, L. 65; la signora 
Teresa Bertarelli-Guffanti in sostituzione di regali nella 
ricorrenza delle feste natalizie, L. 60; e così pure L. 60, 
per designati individui, ciascuno dei signori: coniugi Ba- 
ragiola dott. Luigi e Carlotta, Gelpi Giovanni, Travella 
Antonio, Monti Gaetano, Corti Carolina, Benaglio Gio- 
vanni, Bolla Giovanni, Ferranti Francesco, Benedini 
Luigi, Caimi Giuseppe, Caspani Angelo, Larghi Giuseppe, 
tacendo di altri, che contribuirono con molte offerte di 
L. 50 ed anche meno per ogni scrofoloso da ammettersi 
alla cura marina, tanto che le elargizioni dei privati sali- 
rono alla rispettabile cifra di L. 6,534. 25. 

Cospicuo e larghissimo fu il concorso per parte dei 
corpi morali. La Provincia assegnò la somma di L. 1,500 
da applicarsi preferibilmente agli esposti, dei quali se ne 
designarono ben 11 per l'invio al mare: la Commissione 
centrale di beneficenza in Milano assegnò L. 1,700, ripar- 



DELLA PROVINCIA DI COMO 157 



tendole in 1,400 per Como, e L. 300 per Cantù; il Comune 
di Como L. 800, oltre L. 250 per cadauna delle due fra- 
zioni di Monte Òlimpino e di Camerlata; la Camera di 
commercio ed arti in Como L. 500; la Congregazione di 
carità in Como L. 400; la Banca popolare L. 200; la So- 
cietà Generale di mutuo soccorso L. 150; il Comune di 
Mariano Comense L. 420; Cermenate L. 150; Carimate 
L. 110; la Banca nazionale succursale di Como L. 100; 
Albate L. 100; colle quali oblazioni ed assegni ed altre 
molte di corpi morali si ebbe un introito di L. 9,195. 

La spesa complessiva per la cura di 237 scrofolosi della 
provincia di Como fu di L. 22,644.84, e il costo di cadaun 
scrofoloso, compresi anche quelli trattenuti per un se- 
condo periodo di cura e le infermiere che pur erano scro- 
folose, fu di L. 95. 55: il costo dei valtellinesi, per le mag- 
giori spese di pernottamento e vitto tanto nelP andata 
quanto nel ritorno e pel viaggio di ritorno da Como a 
Colico, fu di L. 100. 67. 

Sullo scorcio del gennaio 1881 mancò ai vivi il bene- 
merito dott. Luigi Rusconi, che sino dai primordi del- 
l' istituzione la appoggiava con istancabile energia ed 
operosità, da ultimo quale rappresentante dell' Istituto 
in Varese e circondario : gli successe l'egregio dott. Enos 
Ferrano, che con singolare alacrità continua l'opera be- 
nefica del rimpianto collega ed antecessore. Nell'adunanza 
5 aprile 1887 venne approvato il consuntivo dell'anno 
precedente in L. 26,803. 72; e in adunanza del 16 settem- 
bre ultimo scorso si approvò il preventivo pel 1888 in 
L. 20,650, non compreso 1' eventuale introito di pensioni 
per iscrofolosi estranei alla provincia di Como. Confidando 
nelF inesauribile volonterosa carità cittadina e nel gene- 
roso appoggio morale e materiale dei corpi morali, fac- 
ciamo voti, perchè nella prossima stagione balneare si 
possa ammettere il maggior numero possibile di scrofo- 
losi al benefìcio della cura marina balneare. 

Como, 30 dicembre 1887. 

Dott. Tassa ni. 



158 



CURA DI MARE DEGLI SCROFOLOSI 



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GIORNALE LUNARIO 

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GENNAIO 



Cresce il giorno in tutto il mese m. 56. 



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2 Lun. 


3 Mart. 


4 Mere. 


5 Giov. 


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7 Sab. 


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9 Lun. 


10 Mart. 


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12 Giov. 


13 Ven. 


14 Sab. 


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17 Mart. 


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19 Giov. 


20 Ven. 


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23 Lun. 


24 Mart. 


25 Mere. 


26 Giov. 


27 Ven. 


28 Sab. 


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30 Lun. 


31 Mart. 



la Circoncisione di Nostro Signore 

s. Macario abate 

s. Antero papa e martire 

s. Prisco prete 

s. Telesforo papa e martire 

V Epifania di Nostro Signore 

<l Ultimo quarto, ore 12 min. 32 merid. 

la Cristoforia di Nostro Signore 
s. Severino apostolo del Norico 
ss. Giuliano m. e Basilissa v. e m. 
s. Agatone papa e martire 
s. Iginio papa e martire 
s. Massimo vescovo 
b. Veronica da Binasco 

d Luna nuova, ore 9 min. 28 matt. 

ss. Dazio e Ilario vescovi 

Ss. Nome di Gesù, s. Paolo I er. 

s. Marcello 

s. Antonio abate 

ss. Liberata e Faustina vergini 

b. Andrea da Peschiera 

ss. Fabiano e Sebastiano martiri 

s. Agnese vergine e martire 

J) Primo quarto, ore 5 min. 39 matt. 

s. Vincenzo martire 
lo Sposalizio di M, V. 
s. Timoteo vescovo e martire 
la Conversione di S. Paolo 
s. Policarpo vescovo e martire 
s. Gio. Grisostomo vesc. e mart. 
s. Giuliano vescovo 
Settnagesima^ s. Frane, di Sales 

@ Luna piena, ore min. 9 matt. 

s. Martina vergine e martire 
s. Pietro Nolasco confessore 



FEBBRAIO 



163 



Cresce il giorno in tutto il mese ore 1 m. 20. 



s. Ignazio vescovo e martire 
la Purificazione di M. V. 
s. Biagio vescovo e martire 
s. Andrea Corsini vescovo 

<t Ultimo quarto, ore 8 min. 16 sera 

diSessuag., s. Agata verg\ e mar. 

ss. Dorotea vergine e martire 

s. Romualdo abate 

s. Onorato vescovo 

s. Apollonia v. e s. Gio. de Matha 

s. Scolastica vergine 

s. Lazzaro vescovo 

di Quinquag., i ss. 7 Fondatori 

® Luna nuova, ore min. 42 matt. 

s. Giovanni Bono vescovo 

s. Valentino prete 

le Ceneri, ss. Faustino e Giovita 

s. Giuliana vergine e martire 

s. Donato martire 

s. Simeone vescovo e martire 

I di Quares.) s. Mansueto vescovo 
s. Tito vescovo 

J) Primo quarto, ore 2 min. 49 matt. 

s. Daniele martire 

s. Margherita da Cortona Temp. 

s. Pier Damiano vescovo 

s. Mattia apostolo Temp. 

s. Felice papa Temp. 

II di Quares., s. Flaviano vesc. 
s. Leone e s. Abondio 

© Luna piena, ore 12 min. 47 merid. 

s. Romano abate 
s. Giusto martire 



1 Mere. 


f 2 Giov. 


3 Ven. 


4 Sab. 


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6 Lun. 


7 Mart. 


8 Mere. 


9 Giov. 


10 Ven. 


11 Sab. 


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14 Mart. 


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16 Giov. 


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20 Lun. 


21 Mart. 


22 Mere. 


23 Giov. 


24 Ven. 


25 Sab. 


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27 Lun. 


28 Mart. 


29 Mere. 



164 



MARZO 



Cresce il giorno in tutto il mese ore 1 m. 36. 



1 Giov. 


2 Ven. 


3 Sab. 


>£ 4 Dora. 


£ Lun. 


6 Mari 


7 Mere. 


8 Giov. 


9 Ven. 


10 Sab. 


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12 Lun. 


3 Mart. 


14 Mere. 


15 Giov. 


16 Ven. 


17 Sab. 


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19 Lun. 


20 Mart. 


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22 Giov. 


23 Ven. 


24 Sab. 


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26 Lun. 


27 Mart. 


28 Mere. 


29 Giov. 


30 Ven. 


31 Sab. 



s. Leene papa 

s Prospero vescovo 

s. Cunegonda regina 

III Ai Qtcar., s. Casimiro confess. 

s. Lucio papa e martire 

C Ultimo quarto, ore 4 min. 16 ant. 

s. Colletta vergine 

s. Tomaso d'Aquino 

s. Provino vescovo di Como 

s. Francesca Romana vedova 

i ss. 40 Martiri 

IV di Quares., s. Benedetto vesc. 

s. Gregorio papa e dottore 

$ Luna nuova, ore 5 min. 11 sera. 

s. Giovanni di Dio confessore 
s. Eufemia v. e m. 

(Natalizio di S. M. il Be) 
s. Longino martire 
s. Ciriaco martire 
s. Patrizio confessore 
V di Quares. ,s. Gabriele Arcang. 
s. Giuseppe sposo di M. V. 
la B. V. Addolorata 

J) Primo quarto, ore 9 min. 33 sera 

s. Benedetto abate 

s. Nicolò da Flue confessore 

s. Teodulo prete 

s. Simoncino martire 

delle Palme , l'Annunc. di M. V. 

s. Pietro martire 

s. Giovanni eremita 

© Luna piena, ore 10 min. 57 sera 

santo, s. Sisto III papa 
santo, s. Secondo martire 
santo, s. Giovanni Climaco conf. 
santo, s. Balbina vergine 



APRILE 



165 



Cresce il giorno in tutto il mese ore 1 m. 28. 



►g 1 Dom. 


■{■ 2 Lun. 


3 Mart. 


4 Mere. 


5 Giov. 


6 Ven. 


7 Sab. 


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9 Lun. 


10 Mart. 


11 Mere. 


12 Giov. 


13 Ven. 


14 Sab. 


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16 Lun.. 


17 Mart. 


18 Mere. 


19 Giov. 


20 Ven. 


21 Sab. 


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23 Lun. 


24 Mart. 


25 Mere. 


26 Giov. 


27 Ven. 


28 Sab. 


j£29 Dom. 


30 Lun. 



Pasqua di Msurrez., s. Teodora 
dell'Angelo, s. Francesco di Paola 
s. Pancrazio martire 

C Ultimo quarto, ore 1 min. 31 sera. 

s. Isidoro vescovo 

s. Vicenzo Ferreri 

s. Sisto I papa e martire 

s. Amatore vescovo 

in AlMs, s. Amanzio vescovo 

s. Elisabetta regina 

s. Ezechiele 

s. Leone papa 

© Luna nuova, ore 9 min. 57 matt. 

s. Giulio I papa 

s. Ermenegildo martire 

ss. Tiburzio e Valeriano martiri 

ss. Basilissa ed Aniceta martiri 

s. Isidoro martire 

s. Aniceto papa e martire 

s. Galdino vescovo 

s. Crescenzio martire 

J) Primo quarto, ore 12 min. 42 merid. 

b. Geremia Lambertenghi 

s. Anselmo vescovo e dottore 

ss. Sotero e Caio papi e m. 

s. Giorgio martire 

s. Fedele da Sigmaringa min, 

s. Marco evangelista 

ss. Cleto e Marcellino 

(D Luna piena, ore 7 min. 12 matt. 

s. Anastasio papa 
ss. Vitale e Valeria martiri 
s. Pietro martire domenicano 
s. Caterina da Siena 



MAGGIO 



Cresce il giorno in tutto il mese ore 1 m. 8. 



1 Mart. 

2 Mere. 

3 Giov. 



* 



Ven. 
Sab. 
Dom. 
Lun. 

8 Mart. 

9 Mere. 
©10 Giov. 

11 Ven. 

12 Sab. 
©13 Dom. 

14 Lun. 

15 Mart. 

16 Mere. 

17 Giov. 

18 Ven. 

19 Sab. 
©20 Dom. 
f 21 Lun. 

22 Mart. 

23 Mere. 

24 Giov. 

25 Ven. 

26 Sab. 
©27 Dom. 

28 Lun. 

29 Mart. 

30 Mere. 
©31 Giov. 



ss. Giacomo e Filippo apostoli 
s. Atanasio vescovo 
l'Invenzione di S. Croce 

C Ultimo quarto, ore min. 37 matt. 

s. Monica vedova 
s. Sisto V papa 

s. Giovanni ante portavi latinam 
s. Stanislao vesc. e mart. Lit. R. 
l'Apparizione di S. Michele Lit. R. 
s. Gregorio Nazianzeno Lit. R. 
l'Ascensione di iV. & 
s. Maiolo abate 

© Luna nuova, ore 2 min. 13 matt. 

ss. Marco, Achilleo e Domitilla 
s. Natale vescovo 
s. Bonifacio martire Lit A. 

s. Isidoro agricoltore Lit A. 

s. Giovanni Nepomuceno Lit A. 
s. Pasquale Baylon confessore 
s. Venanzio martire 

J> Primo quarto, ore 11 min. 55 sera 

s. Pietro Celestino 

di Pentecoste, s. Bernardino 

s. Felice da Cantalice cappuccino 

ss. Ubaldo ed Eusebio vescovi 

s. Desiderio vescovo Temp. 

s. Servilio martire 

s. Maria Madd. de' Pazzi Temp. 

% Luna piena, ore 2 min. 30 sera 

s. Filippo Neri Temp. 

la SS. Trinità, s. Giovanni papa 

s. Germano vescovo 

s. Massimo vescovo 

s. Ferdinando re e s. Felice papa 

Corpus Domini, ss. Angela e Petr. 



GIUGNO 



167 



Pino al 21 il giorno cresce m. 1S. 



s. Graziano martire 

<t Ultimo quarto, ore 1 min. 43 sera. 

s. Erasmo martire 
s. Clotilde regina 

(Festa Nazionale). 
s. Francesco Caracciolo confess. 
s. Bonifacio apostolo 
s. Norberto vescovo 
s. Eustorgio vescovo 
s. Massimo vescovo 
ss. Primo e Feliciano 

® Luna nuova, ore 5 min. 24 sera. 

s. Margherita regina 

s. Barnaba apostolo 

s. Giovanni da s. Facondo conf. 

s. Antonio da Padova 

s. Basilio Magno vescovo e dott. 

ss. Vito e Modesto martiri 

s. Aureliano vesc ovo e martire 

s. Agrippino vescovo di Como 

J) Primo quarto, ore 7 min. 39 matt. 

ss. Marco e Marcelliano martiri 
ss. Gervasio e Protasio martiri 
s. Giuliana Falconeri vergine 
s. Luigi Gonzaga 
s. Zenone martire 
s. Paolino vescovo 

(D Luna piena, ore 9 min. 57 sera. 

Natività di s. Giovanni Battista 

s. Eligio vescovo 

ss. Giovanni e Paolo martiri 

s. Guglielmo abate 

s. Leone papa e confessore Vig. 

ss. Pietro e Paolo apostoli 

la Commemorazione di s. Paolo 



1 Ven. 


2 Sab. 


© 3 Dom. 


4 Lun. 


5 Mart. 


6 Mere. 


7 Giov. 


8 Ven. 


9 Sab. 


©10 Dom. 


11 Lun. 


12 Mart. 


13 Mere. 


14 Giov. 


15 Ven. 


16 Sab. 


©17 Dom. 


18 Lun. 


19 Mart. 


20 Mere. 


21 Giov. 


22 Ven. 


23 Sab. 


©24 Dom. 


25 Lun. 


26 Mart. 


27 Mere. 


28 Giov. 


©29 Ven. 


30 Sab. 



168 



LUGLIO 



Manca il giorno in tutto il mese m. 51. 


%i 1 Dom. 


s. Domiziano abate 




C Ultimo quarto, ore 4 min. 42 matt. 


2 Lun. 


la Visitazione di M. V. 


3 Mart. 


s. Eulogio confessore 


4 Mere. 


s. Elisabetta vedova 


5 Giov, 


s. Isaia profeta 


6 Ven. 


s. Tranquillo prete 


7 Sab. 


s. Console vescovo di Como 


* 8 Dom. 


s. Margarita vedova 


9 Lun. 


s. Cirillo vescovo e martire 




@ Luna nuova, ore 7 min. 6 mattina. 


10 Mart. 


i ss. sette fratelli martiri 


11 Mere. 


s. Ermagora vescovo e martire 


12 Giov. 


s. Giovanni Gualberto abate 


13 Ven. 


s. Anacleto papa e martire 


14 Sab. 


s. Bonaventura vescovo e dottore 


*i£15 Dom. 


s. Enrico imperatore 


16 Lun. 


s. Maria del Carmelo 




J) Primo quarto, ore 1 min. 3 sera. 


17 Mart. 


s. Alessio confessore 


18 Mere. 


s. Sinforosa e i ss. 7 figli martiri 


19 Giov. 


s. Vincenzo de Paola confessore 


20 Ven. 


s. GirolamoMiani e s. Margarita v. 


21 Sab. 


s. Camillo de Lellis e s. Prassede v. 


3^22 Dom. 


s. Maria Maddalena 


23 Lun. 


s. Apollinare vescovo e martire 




(D Luna piena, ore 6 min. 35 matt. 


24 Mart. 


s. Cristina vergine e martire 


25 Mere. 


s. Giacomo ap. e s. Cristoforo m. 


26 Giov. 


s. Anna madre di M. V. 


27 Ven. 


s. Pantaleone martire 


28 Sab. 


ss. Nazaro e Celso martiri 


^29 Dom. 


s. Marta vergine 


30 Lun. 


ss. Abdone e Sennen martiri 




<[ Ultimo quarto, ore 9 min. 19 sera. 


31 Mart. 


ss. Ignazio conf. e Calimero m. 



AGOSTO 



Manca il giorno in tutto il mese ore 1 m. 20. 



1 Mere. 


2 Giov. 


3 Ven. 


4 Sab. 


i% 5 Dom. 


6 Lun. 


7 Mart. 


8 Mere. 


9 Giov. 


10 Ven. 


11 Sab. 


^(12 Dom. 


13 Lun. 


14 Mart. 


£B15 Mere. 


16 Giov. 


17 Ven. 


18 Sab. 


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20 Lun. 


21 Mart. 


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23 Giov. 


24 Ven. 


25 Sab. 


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27 Lun. 


28 Mart. 


29 Mere. 


30 Giov. 


s£31 Ven. 



s. Pietro ne' Vincoli 

s. Alfonso Maria de Liquori vesc. 

P Invenzione di s. Stefano 

s. Domenico confessore 

s. Maria della Neve 

la Trasfigur. di N. S. e s. Sisto p. 

s. Gaetano conf. e s. Carpoforo m. 

$ Luna nuova, ore 7 min. 11 sera. 

ss. Ciriaco e comp. martiri 

ss. Fermo e Rustico martiri 

s. Lorenzo martire 

s. Redegonda regina 

s. Chiara vergine 

ss. Ipppolito e Cassiano martiri 

s. Eusebio martire Vig. 

J Primo quarto, ore 5 min. 34 sera. 

l'Assunzione di M. V* 

ss. Rocco e Giacinto confessori 

ss. Liberato e comp. martiri 

s. Mansueto mart. e s. Elena imp. 

s. Lodovico vescovo 

s. Bernardo abate e dottore 

s. Massimiliano martire 

© Luna piena, ore 5 min. 10 sera. 

s. Timoteo martire 

s. Filippo Benizzi confessore 

s. Bartolomeo apostolo 

s. Lodovico re di Francia 

s. Alessandro martire 

s. Genesio martire 

s. Agostino vescovo e dottore 

la Decollazione di s. Gio. Batt. 

(C "Ultimo quarto, ore 3 min. 8 sera. 

s. Rosa da Lima vergine 
s. Alondio vesc. prot. di Como 



170 



SETTEMBRE 



Manca il giorno in tutto il mese ore 1 m. 32. 



s. Egidio abate 

s. Stefano re d'Ungheria 

s. Martiniano vescovo 

s. Rosalia vergine 

s. Vittorino vescovo di Como 

s. Eleuterio abate 

@ Luna nuova, ore 5 min. 46 matt. 

s. Regina vergine e martire 
la Natività di M. V., s.Lorenzo G.v. 
s. Ausano vesc. e s. Donnino m. 
s. Nicola da Tolentino confessore 
il Nome di Maria, ss. Proto e Giac. 
s. Lorenzo Giustiniani vescovo 

'S> Primo quarto, ore 10 min. 50 sera. 

s. Eufemia vergine e martire 
l'Esaltazione della S. Croce 
s. Nicomede martire 
ss. Cornelio e Cipriano martiri 
le Stimmate di s. Francesco 
i sette dolori di M. V., s. Tommaso 
ss. Gennaro e comp. mari Temp. 
ss. Eustachio e compagni martiri 

© Luna piena, ore 6 min. 14 matt. 

s. Matteo apostolo ed ev. Temp. 
ss. Maurizio e comp. mart. Temp. 
s. Lino martire e s. Tecla vergine 
s. Maria della mercede 
s. Anatalone vescovo 
ss. Cipriano e Giustina martiri 
ss. Cosma e Damiano martiri 
s. Venceslao duca e martire 

C Ultimo quarto, ore 9 min. 20 matt. 

la Dedicaz. di s. Michele arcang. 
s. Girolamo prete e dottore 



1 Sab. 


© 2 Dom. 


3 Lun. 


4 Mart. 


5 Mere. 


6 Giov. 


7 Ven. 


© 8 Sab. 


© 9 Dom. 


10 Lun. 


11 Mart. 


12 Mere. 


13 Giov. 


14 Ven. 


15 Sab. 


©16 Dom. 


17 Lun. 


18 Mart. 


19 Mere. 


20 Giov. 


21 Ven. 


22 Sab. 


©23 Dom. 


24 Lun. 


25 Mart. 


26 Mere. 


27 Giov. 


28 Ven. 


29 Sab. 


©30 Dom. 



OTTOBRE 



171 



Manca il giorno in tutto il mese ore 1 min. 32. 



1 Lun. 

2 Mart. 

3 Mere. 

4 Giov. 

5 Yen. 



6 Sab. 


)$( 7 Dom. 


8 Lun. 


9 Mart. 


10 Mere. 


11 Giov. 


12 Ven. 


13 Sab. 


s$(14 Dom. 


15 Lun. 


16 Mart. 


17 Mere. 


18 Giov. 


19 Ven. 


20 Sab. 


i£21 Dom. 


22 Lun. 


23 Mart. 


24 Mere. 


25 Giov. 


26 Ven. 


27 Sab. 


*28 Dom. 


29 Lun. 


30 Mart. 


31 Mere. 



s. Remigio vescovo 

ss. Angeli Custodi 

s. Giovanni vescovo di Como 

s. Francesco d'Assisi 

ss. Placido e compagni martiri 

© Luna nuova, ore 3 min. 24 sera 

s. Brunone confessore 
il ss. Rosario di M. V., s. Marco 
s. Brigida ved. e s. Felice I vesc. 
ss.Dionigi,Rustico edEleuteriom. 
s. Francesco Borgia confessore 
s. Eupilio vescovo di Como 
s. Mona arcivescovo di Milano 

D Primo quarto, ore 6 min. 19 matt. 

s. Edoardo re d'Inghilterra 

s. Calisto papa e martire 

s. Teresa vergine 

s. Gallo abate 

s. Edvige vedova 

s. Luca evangelista 

s. Pietro d'Alcantara 

© Luna piena, ore 9 min. 59 sera. 

s. Giovanni III vescovo di Como 
s. Ilarione abate e s. Orsola verg. 
s. Giovanni Canzio confessore 
s. Ottaviano vescovo di Como 
s. Raffaele arcangelo 
ss. Crispino e Crispiniano martiri 
s. Evaristo papa e martire 
s. Gaudenzia vergine e martire 
ss. Simone e Giuda apostoli 

(( Ultimo quarto, ore 2 min. 45 matt. 

s. Fedele martire 

s. Benedetto vescovo di Como 

s. Antonino arcivescovo Vig. 



172 



NOVEMBRE 



Manca il giorno in tutto il mese ore 1 min. 8. 



la Solennità di Ognissanti 

la Commemorazione dei defunti 

s. Malachia profeta 

s. Carlo Borromeo arcivescovo 

@ Luna nuova, ore min. 52 matt. 

Magno arcivescovo 
Leonardo confessore 
Prosdocimo vescovo 
ss. quattro Martiri coronati 



f& 1 Giov. 


2 Ven. 


3 Sab. 


P£f 4 Dom. 


5 Lun. 


6 Mart. 


7 Mere. 


8 Giov. 


9 Ven. 


10 Sab. 


^(11 Dom. 


12 Lun. 


13 Mart. 


14 Mere. 


15 Giov. 


16 Ven. 


17 Sab. 


©18 Doni. 


19 Lun. 


20 Mart. 


21 Mere. 


22 Giov. 


23 Ven. 


24 Sab. 


}$i25 Dom. 


26 Lun. 


27 Mart. 


28 Mere. 


29 Giov. 


30 Ven. 



s. 

s. 

s. 

i 

s. Teodoro martire 

s. Andrea Avellino confessore 

J) Primo quarto, ore 5 min. 6 sera. 

s. Martino vescovo 

s. Martino papa e martire 

s. Diego confessore 

s. Clemente martire 

s. Geltrude vergine 

s. Aurelio vescovo 

s. Gregorio taumaturgo 

Amento Ambrosiano , s. Romano. 

(D Luna piena, ore 4 min. 6 sera. 

s. Ponziano papa e martire 
s. Benigno arcivescovo 
(Natalizio dì S M. la Regina). 

la Presentazione di M. V. 
s. Cecilia vergine e martire 
s. Clemente papa e martire 
s. Protasio arcivescovo 
s. Caterina vergine e martire 
s. Flavianio vescovo 

C Ultimo quarto, ore 6 min. 10 sera. 

s. Giovanni della Croce confess. 
s. Massimo vescovo 
s. Saturnino martire 
s. Andrea apostolo 



DICEMBRE 



n3 



Manca il giorno sino al 21 m. 14, indi cresce m. 6. 



* 



1 Sab. 

2 Dom. 

3 Lun. 



* 

* 



Mart. 
Mere. 
Giov. 
Ven. 
Sab. 
Dom. 
10 Lun. 



11 Mart. 

12 Mere. 

13 Giov. 

14 Ven. 

15 Sab. 
>£16 Dom. 

17 Lun. 

18 Mart. 

19 Mere. 

20 Giov. 

21 Ven. 

22 Sab. 
>£23 Dom. 

24 Lun. 
j£25 Mart. 
f 26 Mere. 

27 Giov. 

28 Ven. 
29 Sab. 

5<30 Dom. 
31 Lun. 



s. Castriziano vescovo 
Avvento Romano, s. Bibiana 
s. Francesco Saverio confessore 

@ Luna nuova, ore 10 min. 55 matt. 

s. Piergrisologo 

s. Sabba abate 

s. Nicola vescovo di Mira 

s. Ambrogio vescovo e dottore 

V Immacolata Concezione di M. V» 

s. Siro vescovo 

s. Melchiade papa e martire 

> Primo quarto, ore 7 min. 36 matt. 

s. Damaso papa 

s. Costanza vergine 

s. Lucia vergine e martire 

s. Spiridione vescovo 

s. Valeriano martire 

s. Eubiano vescovo di Como 

s. Eusebio vescovo e martire 

s. Graziano vescovo 

© Luna piena, ore 11 min. 31 matt. 

s. Nemesio martire Temp. 

s. Giulio martire 
s. Tomaso apostolo Temp. 

s. Demetrio martire Temp. 

s. Vittoria vergine e martire 
s. Vittore martire Viff* 

la Natività di N. $. G. C. 
s. Stefano protomartire 

C Ultimo quarto, ore 6 min. 50 matt. 

s. Giovanni apostolo 

i ss. Innocenti martiri 

s. Tomaso vescovo e martire 

s. Eugenio vescovo 

s. Silvestro papa e confessore 



174 

ECLISSI 

28-29 gennaio — Eclisse totale di Luna, ore 10 mat- 
tina, visibile a Como. 

lf -12 febbraio —Eclisse parziale di Sole, invisibile 
a Como. 

9 luglio — Eclisse parziale di Sole, invisibile a Como. 

23 luglio — Eclisse totale di Luna, invisibile a Como. 

7 agosto — Eclisse parziale di Sole, invisibile a Como. 

QUATTRO TEMPORA 

Primavera . 22, 24 e 25 Febbraio 

Estate ... 23, 25 e 26 Maggio 

Autunno . . 19, 21 e 22 Settembre 

Inverno . . 19, 21 e 22 Dicembre 

NUMERI DELL'ANNO 



Numero d 1 oro . . 8 
Ciclo solare ... 21 
Epatta .... XVII 



Indizione Romana 1 

Lettere Domenic. A Gr 

» Martirologio s 



FESTE MOBILI 

Settuagesima 29 Genna ) i 

Giorno delle Ceneri .... 15 Febbraio 

Domenica I di Quaresima . . 19 » 

Pasqua di Risurrezione ... 1 Aprile 
Litanie alla Romana . . 7, 8 e 9 Maggio 

Ascensione del Signore ... 10 » 
Litanie all'Ambrosiana . 14, 15 e 16 Maggio 

Pentecoste 20 » 

Santissima Trinità 27 » 

Corpus Domini 31 » 

Avvento all'Ambrosiana ... 18 Novembre 
Avvento alla Romana .... 2 Dicembre 



LEGGE SUL BOLLO E TASSA REGISTRO 17 S 



Estratto della Legge sul Bollo e Tassa Registro 



Qualunque tassa di bollo o di registro è soggetta alP au- 
mento di due decimi, meno per i bolli da cent. 5 e 10. 

Tasse di bolla 

Le marche da bollo non annullate d' ufficio dovranno 
essere apposte in modo da passarvi sopra con parte 
della data, ad eccezione delle ricevute ordinarie, nelle 
quali la marca sarà annullata colla firma. 

Bollo per le cambiali, ricapiti ed altri effetti di commercio 



ino a 


L. 


100 










L. 


— . 


05 


da 


» 


100 


a 


L. 


200 


. — 


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— , 


10 


» 


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200 


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— 


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— . 


15 


» 


» 


300 


» 


» 


600 


— 


» 


— . 


30 


» 


» 


600 


» 


» 


1000 


— 


» 


— . 


50 


» 


» 


1000 


» 


» 


2000 


— 


» 


1. 


— 



e cosi di seguito centesimi 50 per ogni L. 1000. 

Quando la scadenza delle cambiali oltrepassa i 6 mesi, 
la tassa sarà raddoppiata. 

Sono soggette allo stesso bollo proporzionale le delega- 
zioni mercantili, le cessioni in calce a fatture, i trasfe- 
rimenti di denaro e ricognizioni di debito dipendenti 
da operazioni commerciali, sebbene atti non girabili. 

Quietanze o ricevute ordinarie, cioè ogni atto, 
lettera o scritto indicante quietanza totale o 
parziale, compensazione ou accreditamento, 
dell' importare di L. 10 e più, o contengono 
quietanza senza specificare la somma, pur- 
ché l'obbligazione relativa non risulti da 
atto scritto. — Carta o marca L. — .05 

Stampati o manoscritti per affisso, fatta ecce- 
zione per gli avvisi d'asta, pei quali la 
tassa è di L. 0. 50. — Marca da .... » — .05 

Note, fatture e conti dei negozianti o esercenti 
professioni, arti o mestieri, ognora quando 
voglia apporsi in calce dei medesimi le 
quietanze, per somme dalle L. 10 comprese 
in avanti — Marca da » — .05 

Libro giornale, libro inventari e di contabilità. 

— Marca da » — .10 

Atti, decreti, sentenze, allegati e copie di com- 
petenza dei conciliatori — Carta filogranata » — . 10 



116 LEGGE SUL BOLLO E TASSA REGISTRO 



Copie degli atti per gli uffici di registro. — 

Carta fìlogranata L. — .25 

Registri d' alloggio d' albergatori e locandieri. 

— Marca da » — .50 

Petizioni ed istanze per Uffici governativi. — 

Carta bollata » — .50 

Estratti, atti, ecc., per Uffici di pubblica sicurezza » — . 50 

Originali degli atti protesto cambiario. — 

Carta bollata » 3, _ 

Certificati, dichiarazioni, attestazioni, permessi 
e simili scritti spediti dalle autorità, dalle 
amministrazioni e dai funzionari ed Uffizi 
pubblici — Carta filogranata » — . 50 

Procure e tutti gli atti origiaali e copie per 

materie di Pretura. — Carta filogranata . » 2, 40 

Scritture private per contratti d'ogni specie, 
obbligazioni, liberazioni, stipulazioni, de- 
scrizioni, contestazioni, inventari. — Carta fìl. » 1. — 

Copie autentiche d' atti e scritti. — Carta con 

bollo da L. 1. 20; registrati » 1. 20 

Originali e copie di sentenze, decreti, delibera- 
zioni ed atti per Tribunali, Consigli e Corti » 3. — 

Polizze di carico, fogli di via — Marca da . . » 1. — 

Procure per atto o contratto — Carta fìl. . . » 2. — 

Cauzioni per giudizio in materia penale. — 

Carta fìlogranata » 2. — 

Ricevute di testamenti segreti senza bollo . » 2. — 

Denunzie di finita locazione. — Carta fìlogranata » 2. — 

Simili con citazione avanti la Pretura. — Carta 

fìlogranata » 2 40 

Tasse di Mega&tro 

Deposito d'atti e documenti in qualunque nu- 
mero presso notai, Archivi, ecc. Tassa fìssa L. 3. — 

Affitti e locazioni: Originale » 1. — 

Tassa proporzionale per cento lire . . » — . 25 
Alienazioni, vendite, rivendite, cessioni ed ogni 

atto traslativo di immobili (per cento lire) . » 4. — 

Id. di mobili (id.) » 2. — 

Promesse di compera e vendita, rescissioni o 
recessi dalle medesime 

Se di beni immobili (idj » 4. — 

Se di beni mobili (id.) » 2. — 

Se di crediti (id.) » — . 65 



LEGGE SUL BOLLO E TASSA REGISTRO 177 



Cessioni di rendite, censi, prestazioni o pensioni 

di ogni natura, sì perpetue che vitalizie (id.) L. 2. — 

Cessioni o retrocessioni di crediti » — .65 

Concessioni di diritti d'acqua a tempo indeterm » 4. — 
Cessioni volontarie fatte dal debitore di beni 
per essere venduti dall'unione o dalla massa 

dei suoi creditori. — Tassa fissa . . . . » 5. — 
Transazioni quando sono semplicemente tacita- 

tive di reciproche pretese (id.) . ...» 5. — 

Pascolo. Convenzioni. — Tassa proporzionale . » 25 
Appalti e contratti fra privati per costruzioni, 

riparazioni, manutenzioni, ecc. (id.). . . . » — .50 

Confessioni di debito od obbligazioni (id.) . . » — . 65 

Concordati prima e dopo il fallimento (id.) . » — . 65 

Contratti di mutuo (id.) » — .65 

Obbligazioni di valori, contratti di cambio ma- 
rittimo, ricognizioni di debito (id.) . . . . » — .65 

Quitanze » — .25 

Permuta di mobili — Tassa proporzionale . . » 2. — 

Id. d'immobili (id.) » 4. — 

Donazioni tra vivi: 

Ascendenti e discendenti (id.) » 1. 20 

Sposi e coniugi (id.) » 3. — 

Fratelli e sorelle (id.) » 5. — 

Zii e nipoti (id.) » 6. — 

Cugini germani (id.) » 8. — 

Altri parenti fino al decimo grado (id.) . » 9. — 

Affini, parenti oltre il 10° grado, estranei » 10. — 

Dote con beni propri. Sulle prime L. 1000 . . » 2. — 

Per ogni altre L. 1000 » 1. — 

Secondo originale di atti privati: se il primo 

originale è tassato al disopra di L. 10 . . » 1 — 

Se il secondo originale è tassato al disotto di L. 10 » — 50 



12 



178 LEGGE POSTALE 



Estratto della Legge Postale 



Lettere — La tassa di quelle che si spediscono nell'in- 
terno del regno è di cent. 20, se francate, e di 30, se 
non francate, per ogni 15 gram. o frazione di 15 gram. 
Ai sotto-ufficiali e soldati in servizio effettivo cent. 10. 

Cartoline postali — Esse hanno corso nell'interno 
del regno al prezzo di cent. 10, se semplici, di cent. 15, 
se con risposta pagata. A queste ultime non è dato 
corso se prive della parte che riguarda la risposta. 

Lettere raccomandate pagano cent. 30 oltre la 
tassa ordinaria. 

Lettere assicurate contenenti valori debitamente 
constatati e riconosciuti, mediante apposita distinta in 
doppio dall'Ufficio di Posta cui sono esibite, oltre la 
tassa ordinaria e il diritto fìsso di raccomandazione 
in cent. 30, pagano cent. 20 per ogni L. 100 o loro 
frazione del valore contenuto. — Tanto per le racco- 
mandiate come per le assicurate è ammessa una ricevuta 
di ritorno col pagamento di cent. 20. 

manoscritti sotto fascia da potersi verificare pagano 
cent. 20 fino a grammi 50. Oltre i 50 grammi cent. 40 
di 500 in 500 grammi o loro frazione. Non essendo 
francati, sono gravati del doppio della tassa. 

Associazioni ai giornali — Ponno essere fatte a 
cura dell'Amministrazione postale per tutti i paesi del 
regno e per taluni Stati esteri. 

Giornali ed opere periodiche, stampe, cir- 
colari, litografie, fotografie, prove di 
stampa corrette, libri brochure e rile- 
gati, musica, ecc., sotto fascia, pagano cent. 2 
ogni 40 grammi o relativa frazione. 

Le carte di visita hanno corso sotto fascia o in busta 
aperta, non già in busta chiusa ad angoli smussati, 
pagano cent. 2, purché non contengano alcun scritto. 

Le mostre ed i campioni di merci sono assimilati 
alle stampe, col limite massimo di grammi 300; non 



LEGGE POSTALE 179 



debbono avere alcun valore mercantile, e non possono 
contenere alcun scritto, tranne la distinta degli oggetti, 
la data dell'invio e qualche cifra dei prezzi. La seta 
è accettata fino a grammi 100. La semente bachi 
da seta fino a grammi 15. 

I giornali, le stampe, i campioni, ecc., non hanno 
corso se non sono preventivamente francati. 

Pacchi postali — Gli Ufìzi autorizzati a tale servizio 
ricevono e spediscono da e per l'interno del regno e 
l'estero pacchi senza dichiarazione di valore, non ec- 
cedenti il volume di 20 decimetri cubi ed il peso di 
3 chilogr. Quelli diretti in qualsiasi parte del regno 
vanno soggetti alla tassa di Cent. 50; per l'estero 
varia secondo i paesi. 

Taglia ordinari — Per tutti gli Uffizi del Regno e 
per la Repubblica di S. Marino : 

Fino a L. 20 Cent. 20 

Da oltre » 20 a L. 40 » 40 

» » 40 » » 60 » 60 

» » 60 » » 100 » 80 

Oltre le L. 100 si aggiungerà una tassa di 20 centesimi 
di 50 in 50 lire o frazione di 50 lire. 

Taglia militari — Il limite è fissato in L. 100; la tassa 
per quelli diretti ai sott' ufficiali e soldati dell'esercito 
e dell'armata presenti al Corpo è di centesimi 5 fino 
alla somma di L. 20; dopo la tassa è conforme ai 
vaglia ordinari. 

I Taglia telegrafici pagano cent. 20 in più degli 
ordinari, oltre la tassa del dispaccio e possono scam- 
biarsi con tutte le località del regno sedi d'ufficio 
postale e telograiico, nonché con molti Stati esteri. 



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SERVIZIO SOCIETÀ LARIANA. 181 



LARIANA - Società di Navigazione a vapore sul Iago di Como 



Servizio cumulatiYO colle Ferrovie pel trasporto passag- 
gieri, bagagli, numerario e merci a piccola e grande 
velocità. 
Agenzia locale per la presa e conse gna adomicilio di 

tutte le spedizioni. 
Rappresentanze delle Poste Svìzzere per iscrizione pas- 
saggieri e bagagli che viaggiano a mezzo delle dili- 
genze svizzere, via Spluga e Malogia, assumendo pure 
spedizioni per la Svizzera, Francia, Inghilterra, Ger- 
mania, Austria e Russia. 
Rappresentanza della Navigazione Generale Italiana Florio 
e Rubattino per la iscrizione dei passaggieri per le 
Americhe. 

In aggiunta al servizio già stabilito colle Ferrovie 
Italiane pei passeggieri e bagagli, si è attivato anche 
un servizio regolare pel trasporto numerario e salerei 
grande e pieeola velocità. 

Per gli effetti di tale corrispondenza^ le spedizioni di 
numerario e merci a grande ed a piccola velocilà , 
potranno avere luogo tanto in porto affrancato che 
assegnato, secondo il desiderio dei mittenti. 

Inoltre ha stabilito i prezzi speciali di favore pel tra- 
sporto delle sete e merci in transito. 

Le stazioni del lago ammesse a questo servizio di 
corrispodenza sono le seguenti: 

Cemobbio, Villa d'Este, Moltrasio, Torno, Carate, Pa- 
iamo, Pognam, Torriggia, Nesso, Argegno, Sala, Campo, 
Lezzeno, Lenno, Azzano, Tr emezzo, S. Giovanni, Cadenabbia, 
Bellagio, Menaggio, Varenna, Bellano, Rezzonico, Demo, 
Cremia, Bongo, Gravedona, Bomaso, Lierna, Onno, Man- 
delio, Abbadia, Colico, 

Oltre queste stazioni, la Lariana fa per proprio conto 
servizio regolare con Lecco. 



182 SERVIZIO SOCIETÀ LARIANA 

Anche sui piroscafi potranno essere accettati gruppi, 
e merci destinate alle varie stazioni della ferrovia. 

Per quanto poi riguarda il servizio cumulativo dei 
passaggieri già in corso, la Società Lariana, nell'intento 
di meglio provvedere al servizio del pubblico, avverte che 
ha stabilito, oltre l' agenzia principale in Conio alla riva 
del lago, le seguenti altre agenzie filiali in Bellagio, 
Menaggio, Cadenabbia, Iremezzo, Argegno, 
Beliamo, Dongo, Gi'avedooa, Colico e Lecco* 

Sui piroscafi si distribuiscono biglietti diretti per la sola 
stazione di Milano (transito Como) e in partenza dalle 
stazioni di Bellagio, Treniezzo-Cadenabtoia, le- 
maggio, Colico, Bellano, Argegno, Carate, 
Cernobhio e Varenna, ammesse in servizio cumu- 
lativo pei passaggieri e bagagli. 

Così pure dalle suddette stazioni del lago si distri- 
buiscono biglietti e si accettano bagagli per Bergamo 
Brescia, Calolzio, Desenzano, Peschiera, Ve- 
rona, Venezia, Casalptisterlengo, Codogno, 
Cremona, Lodi, Milano, Monza, Piacenza, col 
transito di Lecco. 

Lo scambio dei viaggiatori da e per Lecco ha luogo 
nelle stazioni di Beilagio, Cadenahhia o lig- 
naggio, a seconda delle esigenze del servizio. 

Le tariffe tanto dei passaggieri e bagagli, che delle 
merci, sono ostensibili alle varie agenzie della Società, 
nonché sui piroscafi. 

Ogni passaggiero ha diritto di portare gratis equipaggio 
o bagaglio per il peso di Chilogrammi 20, e non eccedenti 
il volume di metri 0,50 X 0,30 X 0,25. 



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183 

GIORNI DELLE UDIENZE 



TRIBUNALE CIVILE E CORREZIONALE 
di Conio. 

Sezione Prima. 

Lunedì, incidenti avanti il Presidente e su- 
baste civili, alle ore S2 merid. 

Mercoledì, cause formali e Commissione del 
gratuito patrocinio. 

Giovedì, dibattimenti penali. 

Venerdì, cause sommarie. 

Sezione Seconda. 

Lunedì, cause sommarie. 

Martedì e Sabato, dibattimenti penali. 

PRETURA DEL MANDAMENTO I. 

Udienze civili nei giorni di mercoledì e venerdì. 
Udienze penali nei giorni di martedì e sabato, 
di ogni settimana, non festivi. 

PRETURA DEL MANDAMENTO IL 

Udienze civili nei giorni di martedì e sabato. 
Udienze penali nei giorni di mercoledì e venerdì 
di ogni settimana. 

PRETURA DEL MANDAMENTO III. 
Udienze civili nei giorni di martedì e sabato. 
Udienze penali nei lunedì e giovedì di ogni 
settimana. 

Ferie Giudiziarie 

Le Ferie o vacanze annuali per le Corti ed i Tri- 
bunali di circondario di terraferma cominciano il 
7 agosto e terminano il h novembre inclusivamente, 
e per la Corte ed i Tribunali di Sardegna hanno 
principio il 2 aprile e terminano il 30 giugno, pure 
inclusivamente. Quanto alla Sicilia ed alla Sardegna, 
sono in due periodi: il primo dal 17 aprile al 51 mag- 
gio il secondo dal 21 settembre al 4 novembre. 



INDICE 



l vapore 



Prefazione 

Deputati e Senatori della provincia .... 

Uffici Amministrativi «overnattivi 

Prefettura della Provincia .... 

Consiglio di leva 

Ufficio provinciale di Pubblica Sicurezza 

Ufficio di verificazione pesi e misure 

Consiglio provinciale sanitario . 

Servizio di vaccinazione .... 

Commissione provinciale d'appello per T accertamento 
delle imposte dirette 

Direzione provinciale del tiro a segno nazionale . 

Commissione tecnica per la vigil. sulle caldaie a va] 

Ufficio del Genio civile di Como 

Commissione per la conservazione dei monumenti e 
degli oggetti di belle arti e di antichità 

Ispettorato degli scavi di antichità e dei monumenti. 

R. Ispezione del ripartimento forestale di Como com- 
prendente le provincie di Como e di Milano 

Comitato forestale della provincia 

Sotto-Prefettura del Circondario di Varese . 

Consiglio di leva, id 

Ufficio di Pubblica Sicurezza, id 

Ufficio di verificazione pesi e misure, id. . 

Ufficio d'Ispezione forestale, id 

Consiglio sanitario, id 

Servizio di vaccinazione, id 

Commissione d' inchiesta per le Opere pie, id. . 



pag. Ili 
» 3 



Sotto-Prefettura del circondario di Lecco 

Consiglio di leva, id 

Ufficio di Pubblica Sicurezza, id. 
Ufficio di verificazione pesi e misure, id. 
Ufficio d' Ispezione forestale, id. . , 

Consiglio sanitario, id 

Servizio di vaccinazione, id. ... 



Regi Subeconomi dei benefìci vacanti . 

Uffici Amministrativi Provinciali 

Consiglio Provinciale 

Deputazione provinciale 

Unici amministrativi provinciali . . . . 
Ricevitore e Cassiere provinciale .... 



Uffici Amministrativi Comunali 

Municipio di Como (Rappresentanze ed uffici ammini- 
strativi) 

Cassa ed Esattoria comunale 

Ufficio dei Conciliatori 

Biblioteca comunale 

Deputazione air ornato 

Commissione sanitaria municipale 



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ivi 



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» ivi 
» ivi 
» ivi 



1 86 INDICE 



Commissione per V applicazione della tassa esecizi e 

rivendite pag. 22 

Commissione per la tassa sul valor locativo ... » ivi 
Commissione per la formazione e conservazione del 

Museo civico * » ivi 

Commissione direttiva del Corpo di musica municipale > ivi 

Amministrazione del dazio consumo » 23 

Commissione per l'accertamento delle imposte dirette 

(Mandamento 1° di Como) » ivi 

Id. pei mandamenti 2° e 3° di Como ..... » 24 

Municipio di Varese (Rappresentanze ed uffici ammi- 
nistrativi) » 25 

Ufficio del Conciliatore » 26 

Esattoria comunale » ivi 

Commissione sanitaria » ivi 

Commissione visitatrice delle carceri .... » 27 

Commissione mandamentale per le imposte dirette . » ivi 

Municipio di Lecco (Rappresentanze ed uffici ammi- 
nistrativi) » 28 

Esattore e Cassiere comunale » 29 

Appalto dazio consumo » ivi 

Ufficio del Conciliatore » ivi 

Deputazione all' ornato » ivi 

Commissione municipale sanitaria » ivi 

Commissione mandamentale per T accertamento dei 

redditi sulla ricchezza mobile » 30 

Commissione centrale di beneficenza .... » ivi 
Commissione di sorveglianza sulla gestione dei pre- 
stiti civici » ivi 

Personale amministrativo e finanziario dei Comuni del- 
la provincia » 31 

Divisione amministrativa della provincia di Como . » 90 

Uffici Giudiziari 

Corte d' Assise del circolo di Como pag. 91 

Tribunale civile e correzionale in Como .... » ivi 

Ufficio del Procuratore del Re » 92 

Carceri Giudiziarie e di pubblica sicurezza ... » ivi 

Commissione visitatrice delle carceri .... » ivi 

Interpreti traduttori di lingue straniere .... » ivi 

Periti calligrafi » ivi 

Curatori di fallimenti » 93 

Preture di mandamento » ivi 

Avvocati e Procuratori esercenti presso il Tribunale 

di Como » 94 

Consiglio deir ordine degli Avvocati, id. ... » 95 
Consiglio di disciplina dei Procuratori esercenti avanti 

i Tribunali di Como e Sondrio » ivi 

Tribunale civile e correzionale in Varese ... » .96 

Ufficio del Procuratore del Re » ivi 

Preture di mandamento » ivi 

Avvocati e Procuratori in Varese » 97 

Consiglio dell' ordine degli Avvocati .... » ivi 

Consiglio di disciplina dei Procuratori .... » ivi 



INDICE 



187 



Tribunale civile e correzionale di Lecco 
Ufficio del Procuratore del Re . 
Preture di mandamento ... 
Avvvocati e Procuratori in Lecco 
Consiglio dell' ordine degli Avvocati 
Consiglio di disciplina dei Procuratori 

Archivio notarile in Como . 
Consiglio notarile della provincia 
Notai della provincia .... 



pag. 98 



Uffici finanziari 

Intendenza provinciale di finanza . 
Personale della sezione Tecnica di Finanza 
Tesoreria provinciale t. . 

Uffici di agenzia delle imposte dirette . 

Ispezioni demaniali 

Uffici delle ipoteche 

Uffici di registro 

Ispezioni delle guardie di finanza . 
Commissione provinciale per la liquidazione 

ecclesiastico 

Uffici doganali 

Magazzini di deposito e vendita di privative 
Luogotenenze delle guardie di Finanza . 



dell' 



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IVI 



Istruzione pubblica 

Consiglio provine, scolastico e Provveditore agli studi 

Ispettore delle scuole primarie e delegati -scolastici 
mandamentali del circondario di Como . ; 

R. Liceo Volta di Como 

R. Ginnasio Volta, id 

R. Scuola tecnica, id 

R. Istituto tecnico Cajo Plinio Secondo .... 

R. Scuola normale superiore femminile .... 

Scuola d 1 arti e mestieri Castellini 

Scuola di disegno comunale 

Consiglio d 1 ispezione delle scuole elementari comu- 
nali di Como 

Scuole urbane maschili 

Scuole suburbane maschili 

Scuole urbane femminili ....... 

Scuole suburbane femminili 

Scuole rurali di Camerlata e Monte Olimpino 

Collegio-Convitto Gallio 

Collegio-Convitto femminile S. Chiara , . . . 

Studio di matematiche del prof. Angelo Scalabrini . 

Istituti scolastici privati 

Ispettorato delle Scuole primarie e delegati scolastici 
mandamentali del circondario di Varese . 

Istituto tecnico pareggiato 

Scuola tecnica pareggiata 

Scuola d' arte applicata air industria .... 

Scuole primarie maschili urbane 

Scuole primarie femminili urbane 

Scuola superiore femminile 

Scuole elementari maschili e femminili rurali 



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» ivi 
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ivi 
125 
ivi 
126 
ivi 
127 
ivi 



INDICE 



Ispettorato delle scuole primarie e delegati scolastici 
mandamentali del circondarlo di Lecco 

Ginnasio inferiore 

Scuola tecnica pareggiata . 
Scuola d' arti applicata air industria 
Scuola elementare maschile comunale 
Scuola elementare femminile comunale 



pag. 128 
» ivi 
» ivi 
» 129 
» ivi 
» ivi 



Beneficenza Pubblica 



Manicomio provinciale in Como pag. 130 

Ospizio provinciale degli esposti » 131 

Ospedale di S. Anna e Luoghi Pii uniti .... » ivi 

Congregazione di carità ed annesse Cause pie . » 133 

Pie case d' industria e di ricovero » 134 

Amministrazione dell' Opera pia Gallio .... » ivi 

Personale impiegato dei Luoghi pii uniti ... » ivi 

Personale docente ed inserviente degli Asili infantili » 135 

Orfanotrofio maschile in Como » 136 

Istituto provinciale comense per la cura degli scro- 
folosi poveri agli ospizi marini » 137 

Orfanotrofio femminile dell' Immacolata .... » ivi 

Istituto femminile della Presentazione .... » 138 

Pio istituto dei sordo-muti » ivi 

Istituto delle Canossiane » ivi 

Istituto delle zitelle povere pericolanti ... - » ivi 

Ospedale di Varese » 139 

Ospedale del Ponte in Varese » ivi 

Ospedale di Cittiglio (Causa Pia Luvini) .... » ivi 

Ospedale di Luvino (Causa Pia Luvini-Confalonieri) . » 140 

Congregazione di carità in Varese » ivi 

Opera pia Frasconi in Varese » ivi 

Ricovero di mendicità » 141 

Asilo di carità per l' infanzia in Varese .... » ivi 

Asilo infantile Eligio Ponti » 142 

Ospedale di Lecco » 143 

Congregazione di carità in Lecco » ivi 

Asilo infantile in Lecco » ivi 

Collegio-convitto municipale » ivi 

Ospedale di Merate » ivi 

Ospedale di Canzo » ivi 

Casse figliali di risparmio » 144 

Gerarchla Ecclesiastica 

Clero maggiore della città di Como , pag. 146 

Seminario vescovile teologico » 147 

Seminario vescovile filosofico-Ginnasiale ... » ivi 



poste e Telegrafi 

Direzione provinciale delle Poste 
Uffici postali nel circondario di Como 

Id., id. di Varese 

Id., id. di Lecco 

Unici telegrafici della provincia 



pag. 148 
» 149 
» 150 
» 151 
» 152 



INDICE 1 89 



Uffici militari 

Comando dei Reali Carabinieri pag. 154 

22° Distretto militare in Como » ivi 

73° Distretto militare in Varese » 155 

68" Distretto militare in Lecco » ivi 

Associazioni 

Associazioni diverse in Como pag. 157 

Id., id. in Varese 4 ....;. » 163 

Id., id. in Lecco ......... » 165 

Uffici industriali e Commerciali 

Comizi agrari di Como, Varese e Lecco .... pag. 166 

Camere di commercio ed arti id., id., id. » 167 

Istituti di Credito e Società Commerciali 

Banca nazionale succursale di Como .... pag. 169 

Banca popolare, id » 170 

« Lariana » Società anonima per la navigazione a va- 
pore sul lago di Como » 171 

Tintoria ed apparecchiatura comense .... » 172 

Società anonima comense di panificio .... » ivi 
Id., id. cooperativa per lo spurgo inodoro dei pozzi 

neri in Como » 173 

Id. italiana dell' industria del gas, sede di Como . » ivi 

Banca popolare Varesina ....... » 174 

Banca di Varese di depositi e conti correnti . . » ivi 

Società del gas in Varese » 175 

Impresa d' illuminazione elettrica in Varese . . » ivi 

Cassa di risparmio figliale a quella di Milano . . » ivi 

Società anonima cooperativa di consumo ... » ivi 

Banca popolare di Lecco » 177 

Banca di Lecco » ivi 

Banca popolare Briantea — Sede in Merate ... » 178 

Banca popolare del mand. di Asso ■— Sede in Asso . » ivi 

Società del gas in Lecco » 179 

Banca agricola milanese in Barzanò .... » ivi 

Personale Sanitarto 

Medici-chirurghi pag. 180 

Ambulanza di elettroterapia » 181 

Istituto romano di vaccinazione animale ... » ivi 

Farmacisti » 183 

Veterinari » 185 

Levatrici » ivi 

Dentisti . » 186 

Esercenti professioni libere 

Ingegneri pag, 187 

Geometri agrimensori » 190 

Ragionieri » ivi 

Maestri di musica » 193 



190 INDICE 



Fiere e Mercati 

Nel circondario di Como pag. 194 

Nel circondario di Varese » 196 

Nel circondario di Lecco » ivi 

Ditte Commerciali, Rappresentanze, ecc. 

COMO 

Accordatori di pianoforti . . ... . . . pag. 198 

Aceto » ivi 

Acque gazose, birra, liquori, ecc » ivi 

Agenzie d'affìtti e collocamenti » ivi 

Alberghi » ivi 

Apparecchiatori di stoffe » 199 

Apparecchiatori per gas » ivi 

Armaiuoli » 200 

Arruotini » ivi 

Attrezzi da pesca » ivi 

Bagni , » ivi 

Banche e cambio » ivi 

Banchi Lotto » 201 

Bottai » ivi 

Bottoni » ivi 

Caffè » ivi 

Calce, cementi e laterizi » 202 

Callista-pedicure » ivi 

Calzolai » ivi 

Cappellai » 204 

Carbonai » ivi 

Carboni fossili e cok » ivi 

Carrozze » 205 

Cartolai » ivi 

Cera » 206 

Cesellatori ed incisori » ivi 

Chincaglieri, bazar, ecc » ivi 

Cioccolata » 207 

Commissionari in generi diversi » ivi 

Commissionari in seta, stoffe, ecc » ivi 

Cordami » 208 

Diligenze giornaliere » ivi 

Disegnatori per ricami » ivi 

Doratori e verniciatori » ivi 

Droghe e coloniali » 209 

Fabbri-ferrai » 210 

Fabbriche di carta a mano » ivi 

Falegnami » 211 

Ferrarezza » 212 

Filandieri e filatoieri » ivi 

Fiori artificiali » 213 

Floricultori » ivi 

Fonditori e tornitori in metalli » ivi 

Forme da scarpe » ivi 

Fotografi » 214 

Fumisti » ivi 

Fuochi artificiali . . . » ivi 

Granaglie » ivi 

Imbianchini » 215 

Imprenditori capi mastri » ivi 



INDICE 



191 



Intagliatori 

Istrumenti musicali 

Latticinii 

Lattonieri 

Legna da fuoco 

Legnami cT opera 

Librai . 

Liquoristi 

Litografi 

Macellai 

Macchine da cucire 

Maglierie a macchina 

Maniscalchi 

Marmisti 

Meccanici 

Mediatori in seta 

Mediatori in stoffe di seta 

Mercerie, filati e nastri 

Mobili e suppellettili 

Modiste 

Mugnai 

Musica (deposito) 

Offellerie 

Ombrellai 

Orefici-gioiellieri 

Orologiai 

Ortopedici 

Ottici 

Panierai . . 

Parrucchieri 

Pavimenti 

Pellattieri 

Pelliccerie , 

Pesa pubblica 

Pescivendoli 

Pesi e misure 

Pettini ed attrezzi per tessitura 

Pianoforti (rappresentanze) 

Pollami e selvaggina 

Posterie, prestini, ecc 

R. Privative 

Ramieri 

Reti 

Rigattieri 

Sanguisughe 

Saponi, candele e cordami 

Salsamentarie 

Sartorie da uomo 

Sartorie da donna 

Scultori 

Sellai 

Seme bachi 

Seta e cascami * 

Sostre di pietre \ 

Spazzole 

Stoffe di seta 

Spedizionieri, corrieri, trasporti e rappresentanze 

Stamperie per tessuti 

Tappezzieri in carta 

Tappezzieri e materassai ...... 

Tessuti e pannine 



peto 



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192 INDICE 



Tintorie pag. 241 

Tipografie » ivi 

Tornitori in legno » 242 

Trasporti funebri » ivi 

Trattorie e negozianti in vini » ivi 

Venditori di giornali » 247 

Vetrerie, terraglie, ecc ■. » ivi 

Vetture ed omnibus » 248 

Zoccolai » ivi 

Società d' assicurazioni ........ » 249 

Periodici » 250 

Consolati èsteri » 251 

VARESE 

Ditte commerciali pag. 252 

Società d' assicurazioni . . . . . . . . » 257 

Periodici » ivi 

LECCO 

Bitte commerciali pag. 258 

Società d' assicurazioni » 264 

Periodici . » ivi 

Articoli diversi 

Liber Cumanus — Versione pag. 3 

Como vecchia e nuova » 69 

Un Medico Vescovo » 139 

A' miei scolari » 143 

Ad una Ebrea » 148 

Cura di mare degli scrofolosi » 149 

Giornale e Lunario 1888 » 161 

Legge sul bollo e registro » 175 

Estratto della legge postale » 178 

Servizio Società Lariana » 181 

Udienze presso i Tribunali e le Preture di Como . » 183 



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